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19 settembre 2018

Gioachino Gobbi (#Grivel) ospite il 21 settembre a #ImpresaVda su #RadioProposta in Blu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 21 settembre, alle 9,35, prima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu.
 In studio Gioachino Gobbi che con la moglie Elisabetta ha trasformato Grivel in un marchio mondiale.

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Prossima settimana il testo dell'intervista sarà pubblicato sul Corriere della Valle.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

4 settembre 2017

Seconda casa in Valle d'#Aosta? L'analisi di #Tecnocasa



La seconda casa in montagna non è solo acquistata per essere vissuta di inverno ma anche d’estate. Questa tendenza in essere vede già tanti turisti che hanno optato per questo tipo di vacanza all’insegna del relax, del verde, dello sport e della buona cucina. Succede di frequente che chi ha acquistato la casa in montagna decida di affittarla per un certo periodo anche d’estate. Trentino, Valle d’Aosta e Piemonte sono alcune delle mete prescelte e spesso chi acquista  la seconda casa in questi luoghi lo fa proprio dopo averli vissuti da turisti per un certo periodo di tempo.  In estate è facile trovare famiglie con bambini ma anche persone più anziane che apprezzano la temperatura che ci può essere a determinate altitudini. Negli ultimi anni  i prezzi degli immobili delle case in montagna sono diminuiti e questo consente di fare acquisti interessanti: dal 2008 ad oggi hanno perso il 30,1%, mentre nel II semestre del 2016 sono in ribasso del 2,4%.


La situazione in Valle d'Aosta

A Saint Vincent si registra un incremento delle richieste di affitto per i mesi estivi. L’altitudine della località (565 mt s.l.m.) la fa apprezzare soprattutto dalle persone più anziane che tendenzialmente prendono in affitto l’immobile per 15 gg o 1 mese. Un bilocale a luglio si affitta a 1000 € al mese, ad agosto a 1200 € al mese. Il mercato della seconda casa è dinamico, acquistano prevalentemente famiglie alla ricerca di bilocali su cui investire mediamente tra 50 e 80 mila €.
La cittadina piace per le terme, il Casinò e per la posizione centrale all’interno della Valle.
La zona preferita è quella centrale, via Chanoux, Viale Piemonte, via Vuillerminaz, via Roma e Viale IV Novembre dove un buon usato degli anni ’60 costa intorno a 1000-1500 € al mq.  Sempre in queste zone per una soluzione  degli anni ’90 si spendono 1600-1700 € al mq, mentre per una degli anni 2000 il prezzo sale a 2000 € al mq. Piace anche la zona a ridosso del Casino dove si registrano prezzi medi di 1800 € al mq.

A Cogne il turismo estivo è sempre vivace e interessa in particolare una fascia di età più avanzata, oltre i 60 anni che sceglie questa località perchè offre la possibilità di fare passeggiate con facili dislivelli ma anche gite culturali vista anche la presenza  del museo Naturalistico di Cogne. Generalmente questo target di clientela opta per l’affitto di un bilocale nei mesi di giugno, luglio ed agosto e spesso può decidere di acquistare investendo non più di 200 mila €. A Cogne si apprezza maggiormente la zona che si sviluppa verso le cascate di Lillaz. Qui le quotazioni oscillano tra 2400 e 2500 € al mq, ma possono arrivare a 3000-4000 € al mq nelle zone centrali con punte di 4500 € al mq per le soluzioni in ottime condizioni. 

Naturalmente non sfugge all’interesse dei vacanzieri il comune di Courmayeur, il cui interesse è aumentato soprattutto di inverno per la nuova funivia “Skyway Monte Bianco”.  Ma anche in estate offre tanto:  trekking, mountain bike, alpinismo, escursioni, passeggiate e relax in un contesto dominato dalla catena del Monte Bianco. Le abitazioni signorili e ristrutturate nel centro del paese (via Roma, rinomata strada dello shopping,  e la zona nei pressi del parco e dell’isola pedonale) toccano 6500-6700 € al mq e possono arrivare a 10 mila € se di nuova costruzione. Chi acquista la seconda casa a Courmayeur ha un budget più elevato che parte da un minimo  250-300 mila € per un bilocale. 

Quotazioni più basse, 2500-3000 € al mq per gli immobili ristrutturati, a Morgex dove acquista chi non riesce ad accedere al mercato di Courmayeur e ha un budget più contenuto. Non lontano sorge il comune di Pre Saint Didier dove continua l’espansione delle terme che hanno regalato un maggiore attrattività alla zona. Inoltre qui è stata realizzata anche una terrazza panoramica apprezzata da chi frequenta la zona  anche d’estate.  A Prè Saint Didier sono stati realizzati degli appartamenti di nuova costruzione al confine con Courmayeur e si scambiano a prezzi medi di 4000-4500 € al mq.

10 marzo 2017

#Architetti dell'arco alpino


Venerdì 17 marzo, dalle 14,30 alle 18,30, avrà luogo presso la Sala Maria Ida Viglino del Palazzo Regionale, un Convegno organizzato dall’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta in collaborazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta, dal titolo Dialoghi d’architettura alpina, alla presenza di figure rilevanti nell’ambito architettonico nazionale.

Introdurrà l’incontro Marco Mulazzani. Interverranno: Francesca Chiorino sul tema Vivere le Alpi. Materiali per una ricerca; Werner Tscholl (Premio Architetto italiano 2016) sul tema Costruire nelle Alpi. Alle 17.30 Sergio Togni presenterà la Rassegna 2016 e alle 18 ci sarà un collegamento via streaming con l’Ordine degli Architetti di Trento per la proclamazione del vincitore della rassegna, che avverrà in contemporanea per tutti gli Ordini aderenti.

Alle 19, presso la sede espositiva Hôtel des États, in piazza Chanoux ad Aosta, sarà inaugurata la mostra Architetti dell’Arco Alpino, in cui verranno esposti 26 progetti selezionati dalla giuria per la rassegna AAA 2016 e 15 progetti in ambito valdostano, come opere più rappresentative delle diverse categorie, delle tipologie di intervento e delle aree geografiche dell’Arco Alpino.

L’associazione Architetti Arco Alpino, fondata il 20 maggio 2016 dagli Ordini degli Architetti  della Regione autonoma della Valle d'Aosta, Provincia di Belluno, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia di Cuneo, Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, Provincia di Sondrio, Provincia di Torino, Provincia autonoma di Trento e Provincia di Udine, nasce con lo scopo di creare sinergie tra i partecipanti e di coordinare le iniziative legate alle tematiche culturali e professionali con rilevante caratterizzazione alpina, con la consapevolezza che le affinità delle caratteristiche geografiche delle Alpi hanno sempre determinato e determinano tutt’oggi problemi ed esigenze simili.


La mostra Architetti dell’Arco Alpino, con ingresso gratuito, resterà aperta sino al 25 aprile, con orario 10-13 e 14-18, da martedì a domenica, chiuso il lunedì.

27 aprile 2016

La montagne à venir - Idee per lo sviluppo locale della #montagna

Il 2 aprile si è tenuto a Emarèse il convegno «La montagne à venir. Idee per lo sviluppo locale della montagna», promosso e organizzato dal Centre d’études Abbé Trèves con la collaborazione della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta e dell’Associazione Dislivelli. Al convegno hanno partecipato rappresentanti delle principali istituzioni valdostane e numerosi imprenditori della Valle. Esso ha offerto un vivo quadro  della situazione e delle dinamiche in atto e ha fornito molte valide indicazioni sul cammino da percorrere per una rinascita della montagna rurale valdostana. Una sintesi dei lavori è stata fatta circolare in bozza tra i partecipanti, raccogliendo  osservazioni e integrazioni che hanno portato alla stesura del testo qui riportato (che ci è stato gentilmente concesso da Luigino Vallet) e che è già stato pubblicato integralmente sul Corriere della Valle.  Anche il Blog ImpresaVda sostiene l'iniziativa.

La montagne à venir. Idee per lo sviluppo locale della montagna

IL DECLINO DELLA MONTAGNA PUO’ ESSERE ARRESTATO. 
E’ NELL’INTERESSE DI TUTTI.
La fase di grandi cambiamenti che stiamo vivendo offre nuove opportunità per la rinascita della montagna, in particolare della montagna rurale lontana dalle grandi stazioni sciistiche e dalle industrie di fondovalle.
E’una sfida che non risponde solo a interessi locali, ma all’ interesse generale del paese e agli obiettivi della Strategia macroregionale alpina (Eusalp) dell’Unione europea . Nella crisi economica, sociale e culturale che stiamo attraversando la montagna può intraprendere un cammino di sviluppo fondato sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla valorizzazione di risorse  che sono sempre più scarse. Abbondanza di acqua e di fonti energetiche rinnovabili, biodiversità, integrità ambientale e paesaggistica, unicità culturali e produttive, qualità insediativa, grandi spazi per la ricreazione e lo sport sono i valori e i vantaggi competitivi di una montagna che guarda al futuro. Di questi valori devono essere consapevoli gli abitanti, le imprese, le associazioni e le istituzioni locali se vogliono arrestare il declino e avviare una ripresa che richiede nuovi slanci, iniziative, idee e progetti.

LO SVILUPPO LOCALE RICHIEDE AUTONOMIA, COOPERAZIONE E PARTECIPAZIONE.
Le molte iniziative imprenditoriali di successo  nate negli ultimi tempi in Valle d’Aosta dimostrano che la nostra montagna non ha bisogno di essere sempre assistita. La valorizzazione delle nostre risorse territoriali può e deve essere decisa e gestita da iniziative locali capaci di fare squadra e di mediare nell’interesse comune i contributi di risorse umane, cognitive e finanziarie provenienti dall’esterno. Le piccole e medie imprese devono mettersi in rete tra loro. Le comunità locali, vincendo tentazioni campanilistiche ormai fuori tempo, sono chiamate a confrontare i propri bisogni, saperi e  potenzialità territoriali con le comunità vicine per progettare insieme il modo migliore di valorizzarle nell’interesse locale e generale.Solo progetti che nascono da visioni di sviluppo e da priorità condivise possono fare un buon utilizzo delle risorse pubbliche ordinarie e straordinarie, in particolare quelle dei Fondi strutturali europei

UNA MONTAGNA  VIVIBILE E ABITATA, CONDIZIONI ESSENZIALI PER LO SVILUPPO
La valorizzazione e lo sviluppo delle risorse locali richiede condizioni di vita attrattive per chi sceglie di abitarci, lavorare, fare impresa, ritemprarsi, divertirsi. In particolare occorrono investimenti in comunicazione, servizi “smart”, mobilità, infrastrutture fisiche e digitali.Sono investimenti pubblici dovuti, perché garantiscono diritti di cittadinanza piena ai residenti, perché permettono di creare reddito in territori che altrimenti gravano negativamente sul bilanci pubblici e anche perché una montagna abitata e curata previene i dissesti idrogeologici, con notevole risparmio di vite umane e di danni derivanti da frane e alluvioni disastrose. Spetta poi alle popolazioni locali provvedere ad altri fattori decisivi per la qualità della vita, come l’accoglienza, la socialità, la tutela della qualità ambientale e paesaggistica.Nella montagna che ha patito lo spopolamento solo una crescita dei residenti e dei visitatori potrà garantire la “domanda” necessaria per il mantenimento di servizi essenziali come scuole, presidi medico-ospedalieri, farmacie, uffici postali, punti di vendita e luoghi di incontro

NON C’E’ FUTURO SENZA UN USO SOSTENIBILE DELLA TERRA
I vantaggi competitivi della montagna derivano tutti in modo diretto o indiretto dal sapiente e secolare uso agricolo, pastorale e forestale del territorio, che perciò va continuato e va ripreso là dove può essere praticato con successo. Le condizioni climatiche e morfologico- altitudinali, che hanno dato origine in passato a pratiche adattive e resilienti come l’alpeggio, i terrazzamenti, i “rus” e altre ancora, alimentano tuttora filiere agro-alimentari con prodotti di qualità superiore e con un mercato in espansione, anche grazie allo sviluppo del turismo eno-gastronomico nelle sue varie forme, tra cui l’agriturismo.Gli usi del suolo agro-silvo-pastorali  non rispondono solo a esigenze produttive. La loro presenza attiva è essenziale per la regolazione delle acque, la conservazione dei suoli, del paesaggio, della biodiversità, e della stessa cultura locale, che, privata del suo rapporto con la terra, si riduce a semplice memoria. In questa prospettiva va considerata una sfida già raccolta con successo in altre valli, soprattutto da giovani imprenditori: il ricupero di vecchie colture, sostenuto da opportune innovazioni, da attivazione di filiere e da un marketing che faccia leva anche sull’immagine e sulla storia dei luoghi di produzione. La produttività della montagna richiede un sostegno da parte delle istituzioni pubbliche, soprattutto sotto forma di servizi come la ricerca applicata alle esigenze locali, l’assistenza tecnologica, la formazione professionale specifica, lo start up di nuove imprese.
Servono inoltre interventi pubblici regolativi, che agiscano sulla fiscalità,  sull’accorpamento fondiario, su disciplinari e certificazioni rigorose dei prodotti, sulla loro promozione commerciale, sul governo delle risorse idriche ed energetiche, sulla semplificazione delle pratiche burocratiche, sull’impiego appropriato dei Fondi strutturali europei. Sono azioni di sostegno che, a fronte di un impegno finanziario limitato, sono ampiamente giustificate dalla messa in produzione di risorse altrimenti poco o male utilizzate, dall’occupazione che creano, dal fatto che l’agricoltura montana è più sostenibile  dell’agricoltura intensiva di pianura e dal contributo che essa può dare, assieme alla cura dei boschi,  agli obiettivi dell’accordo COP 21 di Parigi sul cambiamento climatico.

L’ECONOMIA MONTANA E’  MULTIFUNZIONALE E INTEGRATA
Lo sviluppo dei territori montani richiede una visione integrata, che deriva dalla loro peculiare multifunzionalità. Energia, filiera del legno, delle produzioni agricole e casearie, artigianato, servizi, turismo, commercio, cultura, ambiente, paesaggio sono strettamente legati tra loro, sovente anche all’interno della singola azienda. Fanno sinergia, si sostengono a vicenda e quindi non si può  intervenire su un singolo settore senza considerare i legami che ha con tutti gli altri. Ne sono esempi le realizzazioni multifunzionali nei settori acqua, energia e foreste; le aziende agricole che offrono servizi turistici, educativi e sociali; il commercio e la ristorazione che si avvalgono dei prodotti tipici locali; il ruolo dell’agricoltura sostenibile nella conservazione dell’ambiente e del paesaggio, che sono a loro volta importanti fattori di attrazione turistica e così via.
In particolare è integrato, sostenibile e diffuso un turismo “dolce” e consapevole, in cui il visitatore è ospite ma non padrone, mentre il  montanaro è padrone di casa, ma è anche l’ospite che facilita l’accesso del turista a tutta la gamma di valori e di opportunità offerti da un territorio multifunzionale. Ne consegue che le politiche per la montagna non possono essere affidate a programmi settoriali scollegati tra loro, ma richiedono una visione d’insieme,  un’agenda che tenga conto delle loro interazioni, favorendo le sinergie ed evitando le possibili diseconomie.

20 aprile 2016

Franco #Trèves: «Nuova centralità per la media #montagna»

Abbiamo intervistato Franco Trèves del Centre d'études Abbé Trèves con cui ci occupiamo del Convegno «Montagne à venir», che si è svolto nei giorni scorsi ad Emarèse.

Di cosa si tratta?
Si tratta di un convegno che si proponeva di analizzare, attraverso testimonianze dirette di imprenditori ed esperti di settore, le attività più significative e di maggior successo operanti in Valle d'Aosta negli ambiti:
agricoltura, allevamento, trasformazione e commercializzazione dei prodotti locali, agriturismo e turismo sostenibile

Come nasce questo evento?
Questo evento nasce dalla necessità di far emergere una nuova centralità della media montagna. La media montagna prima era considerata marginale e destinata al declino, allo spopolamento e all'abbandono. Ed era oggetto di interventi assistenziali da parte della pubblica amministrazione. Con l'avvento della crisi economica assistiamo a un parziale ritorno alla montagna, soprattutto da parte di giovani che vi si sono stabiliti e che hanno avviato delle attività imprenditoriali, questo perché attratti da risorse che mancano altrove. Pensiamo all'acqua, alle fonti energetiche rinnovabili, alla biodiversità, il paesaggio, la qualità insediativa, gli spazi per lo
sport e la ricreazione. Riteniamo che questo ritorno alla media montagna debba però essere sostenuto e incoraggiato. Da qui l'idea del convegno

Sono tanti i soggetti coinvolti?
Il convegno è stato organizzato dal Centre con la collaborazione della FondazioneComunitaria Valle d'Aosta
e dell'associazione Dislivelli. I soggetti coinvolti sono esperti del settore, imprenditori di aziende di settore della Valle d'Aosta, e rappresentanti delle istituzioni economiche e funzionari della pubblica amministrazione. In tutto 26 persone.

Potete illustrarci quali sono i vostri obiettivi?
I nostri obiettivi sono diversi. Innanzittutto promuovere un buon uso integrato delle risorse territoriali montane, quindi assicurare l'autosostenibilità economica delle imprese e di conseguenza garantire una qualità della vita soddisfacente per i residenti.

 Spieghiamo concretamente come si è svolta la giornata...
Sono stati davvero tanti gli interventi nel corso della giornata. Il convegno ha visto le relazioni introduttive di Dario Ceccarelli, Dirigente regionale dell’Osservatorio Economico e Sociale, che ha offerto una fotografia
della situazione, di Giuseppe Dematteis, Presidente dell'associazione Dislivelli e di Ludovico Roccatello di Slow Food internazionale. E' seguita la tavola rotonda moderata da Maria Anna Bertolino (ate Sweet Mountains) con Aline Perrin (Agriturismo Boule de Neige), Massimo Mathamel (Centro Ecosostenibile
Lavese), Andrea Bionaz (Lou Tourbiillet Paese Albergo Saint-Marcel) e Daniele Pieiller (Alpe Rebelle
in rappresentanza Associazione NaturaValp). Poi un'altra tavola rotonda guidata da Mathieu Champrétavy (rete Tascapan) con Ivo Viérin (Azienda agricola SaintGrat), Didier Gerbelle (Azienda vitivinicola) e la
Famiglia Chappoz (Azienda Bonne Valleée). Poi Giacomo Sado con Francesco Mauris (Azienda
Douce Vallée), Jean-Paul Chadel (Azienda L’Etela du Berdzi), Roberta Raviola (Azienda La Chèvre
Heureuse), Alessio Zerga (Presidente Associazione Agriturismi Valle d’Aosta), Remy Charbonnier
(Azienda Les Bières du Grand-Saint-Bernard), Herveé Déguillame (Agriturismo La Vrille), Paolo Crétier (Tecnico regionale Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali) e Erik Verraz (Coldiretti Valle d’Aosta). Alle conclusioni con Massimo Coda (Direttore Aree Istituzionali Compagnia di San Paolo), Nicola Rosset (Presidente Chambre Valdotaine), Andrea Barmaz (Direttore della Sperimentazione Institut Agricole
Regional), Luigino Vallet (Presidente Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta) e Cesare Dujany (Presidente Centre d’Etudes Abbé Trèves). Nell'ambito delle conclusioni doveva essere proposto un
manifesto per lo sviluppo locale incentrato sulle esigenze e le risorse specifiche dei territori, al quale potranno aderire coloro che hanno partecipato al convegno. Viste le tante suggestioni ricevute ci siamo presi ancora un
po' di tempo per proporre un testo che tenga conto di tutto.

Sul fronte del futuro per la Valle d’Aosta e non solo è un momento critico per non dire di peggio...
Sicuramente si deve voltare pagina, i tempi dei contributi di carattere assistenziale sono finiti. La pubblica amministrazione deve però continuare a fornire dei servizi quali assistenza tecnologica, ricerca applicata al territorio montano, formazione professionale e dare sostegno tecnico alle amministrazioni. Ma soprattutto servono interventi pubblici regolativi negli ambiti fiscalità, accorpamento fondiario, disciplinari e certificazioni rigorosi che garantiscano la qualità dei prodotti di montagna, governo delle risorse energetiche, ricerca e impiego appropriato, dei fondi strutturali europei e semplificazione delle pratiche burocratiche. Le popolazioni invece devono provvedere a fattori decisivi per la qualità della vita quali l'accoglienza, la socialità, la tutela dell'ambiente e del paesaggio. Un futuro di benessere, non può prescindere che da una forte sinergia tra pubblico e privato.

Quali saranno i vostri prossimi passi?
L'istituzione di gruppi di lavoro permanenti, che si occupino di approfondire le tematiche trattate durante il convegno.

Un sogno da realizzare grazie al vostro progetto? Cosa potete dirci?
Potrebbe essere quello di una montagna che sia messa in condizione di valorizzare essa stessa le sue risorse... e di progettare il suo fututo. Una montagna abitata da un montanaro fiero, indipendente
e solidale.

6 aprile 2016

Venerdì 8 aprile Elisa #Dorrier (#Genuinus) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 8 aprile, ImpresaVda. avrà come ospite Elisa Dorrier dell'Azienda Agricola Genuinus. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Franco Trèves fra gli organizzatori dell'evento «La montagne à venir» Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 8 aprile, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Elisa Dorrièere.

L'intervista a Dorriere sarà anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Questa settimana trovi quella a Lugon e Trèves.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

30 marzo 2016

Venerdì 1° aprile Franco #Trèves (#Lamontagneàvenir) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 1°aprile, ImpresaVda. avrà come ospite Franco Trèves fra gli organizzatori dell'evento «La montagne à venir» che si svolgerà il 2 aprile ad Emarèse. Ci occuperemo di sviluppo economico per una realtà montana come la Valle d'Aosta. 

L'ospite della scorsa settimana è stata Lea Lugon, Presidente della Fèdération des Coopératives.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 1° aprile, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Franco Trèves.

Le interviste a Lugon e Charrey saranno anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola nelle prossime settimane. Questa settimana trovi quella a Lanese.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

12 giugno 2015

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (300): Montagna di eccellenza 2015


PRESIDENZA DELLA REGIONE
Rappresentanti Alcotra
Sono stati designati i rappresentanti della Regione nel Comitato di sorveglianza e nel Comitato tecnico e di istruttoria del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V Italia-Francia (Alcotra) 2014/2020.

 
AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Schema di contratto
E’ stato approvato lo schema di contratto di servizio tra la Regione e la Società di servizi Valle d’Aosta per le prestazioni di supporto nelle attività di progettazione e di direzione tecnico-amministrativa per i lavori di forestazione, sentieristica e di sistemazioni montane. L’importo deliberato è di 985 mila euro.
 

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO
Montagna di eccellenza
E’ stato approvato il bando a favore di imprese industriali per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo – Ambito Montagna di eccellenza 2015.

2 novembre 2014

#Viticoltura di #montagna

Venerdì prossimo, 7 novembre, a partire dalle 14, nella sala polivalente della Banca di Credito Cooperativo di Gressan, si svolgeranno i lavori del convegno internazionale Viticoltura di montagna: il paesaggio come strumento di valorizzazione.

L’appuntamento, organizzato da Cervim, Ordine degli Architetti e Ordine degli Agronomi e Forestali della Valle d’Aosta, intende proseguire il dibattito avviato negli anni scorsi sui temi della viticoltura montana e della tutela del paesaggio rurale e costituirà occasione di scambio di esperienze a livello italiano ed europeo.

Al confronto parteciperanno, tra gli altri, il vice ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero, il vice presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati Massimo Fiorio, l’europarlamentare membro della Commissione Agricoltura Michel Dantin e gli Assessori all’Agricoltura di Lombardia, Giovanni Fava, e Valle d’Aosta, Renzo Testolin.

La partecipazione è aperta a tutti gli interessati. Per informazioni visitare il sito www.cervim.org o chiamare il numero  0165 902451.


23 luglio 2014

Presentato il nuovo bando di #ricerca sulla #montagna



La Compagnia di San Paolo ha pubblicato un bando di ricerca applicata sul tema dello sviluppo economico e sociale dei territori alpini di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Dopo una prima presentazione a Torino il 15 luglio scorso, il bando è stato presentato oggi, mercoledì 23 luglio, nell’Aula magna dell’Ateneo valdostano ad Aosta su iniziativa dell’Università della Valle d’Aosta – Université de la Vallée d’Aoste, della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta Onlus e della stessa Compagnia di San Paolo.

Obiettivo del bando è promuovere progetti di ricerca finalizzati alla sostenibilità, all’innovazione economica e produttiva e in ambito socio-sanitario, per migliorare la qualità di vita dei visitatori e dei residenti, attuali e potenziali, con particolare attenzione ai giovani e agli anziani. Sostiene in particolare concreti studi di attuabilità relativi a politiche, modelli, progetti già sviluppati o innovativi e propone di approfondirne le condizioni per la trasferibilità/fattibilità nel territorio montano, attraverso la selezione di buone pratiche, modelli operativi e idee originali, con soluzioni sperimentali e forte carattere innovativo.

E’ rivolto a ricercatori ed esperti, anche in gruppi fino a tre persone. Ogni progetto di ricerca ammissibile può ricevere fino a 15.000 euro di contributo.

Il testo del bando è disponibile sui siti della Compagnia di San Paolo, dell’Università della Valle d’Aosta e di Fondazione Comunitaria.

Le domande possono essere caricate on-line sui siti istituzionali della Compagnia di San Paolo tra il 31 luglio e il 15 ottobre 2014, gli esiti della selezione verranno comunicati entro il 31 dicembre 2014; il completamento delle ricerche dovrà avvenire entro il 31 ottobre 2015. Per ulteriori informazioni è possibile contattare: torinoelealpi@compagniadisanpaolo.it

Il bando si inserisce nell’ambito del programma “Torino e le Alpi” avviato dalla Compagnia di San Paolo nel 2014 con un respiro triennale per contribuire allo sviluppo economico e sociale dei territori alpini nelle aree di riferimento della Compagnia, promuovendo capacità di analisi e progettazione finalizzate a politiche territoriali integrate e rafforzando il rapporto tra la città e il suo arco alpino.

22 luglio 2014

Bando per progetti di #ricerca sulla #montagna: partnership Università Valle d'Aosta, Fondazione Comunitaria e Compagnia di San Paolo


L’Università della Valle d’Aosta, la Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta Onlus e la Compagnia di San Paolo indicono una conferenza stampa per domani, mercoledì 23 luglio, alle 10.30,  presso la saletta di rappresentanza dell’Università in Strada Cappuccini 2A, ad Aosta in occasione della presentazione in Valle d’Aosta del Bando di ricerca applicata in ambito economico, sociale e sanitario nei territori montani di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta pubblicato dalla Compagnia di San Paolo.

Alla conferenza stampa saranno presenti Augusto Rollandin, Presidente del Consiglio dell’Università, Fabrizio Cassella, Rettore dell’Ateneo valdostano, Luigino Vallet, Presidente di Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta Onlus e Massimo Coda, responsabile del Programma Torino e le Alpi della Compagnia di San Paolo, che illustrerà alla stampa le principali caratteristiche del bando.

Il bando ha lo scopo di promuovere progetti di ricerca finalizzati alla sostenibilità, all’innovazione economica e produttiva e in ambito socio-sanitario, per migliorare la qualità di vita dei residenti, attuali e potenziali, con particolare attenzione a giovani e anziani, e dei turisti. Maggiori informazioni sul bando saranno disponibili sul sito. 

Alle 11, in Aula Magna, la presentazione del bando verrà illustrata nei dettagli alle principali parties prenantes della Valle d’Aosta.

6 marzo 2013

«#Artigiani e #Commercianti quando chiudono non fanno notizia»

Sul Corriere della Valle in edicola questo venerdì (domani nelle case di tutti gli abbonati) troverai due ampi servizi a firma di Eleonora Bérard sul seminario di studio «Famiglia: Abitare e lavorare in montagna, risorse e fragilità» svoltosi al Priorato di Saint-Pierre.

Per invogliarti alla lettura ti cito un passaggio dell'intervento di Pierantonio Genestrone di Rete Imprese Italia che ben si adatta ai temi di questo blog.

«In Valle d’Aosta sono circa 12.000 aziende artigianali e commerciali attive che producono l’80% del Pil regionale; occupano circa 36.00 addetti e costituiscono la struttura portante dell’economia della nostra regione. Nel 2012 hanno cessato l’attività circa 130 aziende artigiane e commerciali il che ha comportato la perdita di oltre 700 posti di lavoro. Posti di lavoro, come ha ricordato recentemente Maurizio Goi, Presidente di Rete Imprese Italia, che sono morti senza che nessuno cantasse la messa funebre contrariamente a quanto avviene quando chiudono aziende con 20-30-40 dipendenti. Ma gli artigiani ed i commercianti quando cessano l’attività non fanno notizia». 

27 febbraio 2013

#Famiglia: abitare e lavorare in #montagna

L'Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, in collaborazione con l’Ufficio pastorale per la famiglia e la terza età e la Consulta delle aggregazioni laicali, organizza, sabato 2 marzo al Priorato di Saint-Pierre, un seminario di studio sul tema «Famiglia: abitare e lavorare in montagna».

Fra i relatori anche Silvana Perucca dell'Adava e Pierantonio Gnestrone di Rete Impresa per l'Italia. Il saluto introduttivo sarà portato dal Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana.

 

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