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11 settembre 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (404) - Bando Espace Innovation, Partecipazioni e novità sui mutui



ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Regolamento Fiera
La Giunta regionale ha approvato il regolamento della 1018a Fiera di Sant’Orso. La delibera reca disposizioni in merito ai criteri di ammissibilità, alle modalità di svolgimento della manifestazione, all’organizzazione dell’Atelier dedicato all’artigianato valdostano praticato professionalmente, e al Padiglione enogastronomico dove esporranno le imprese del settore agroalimentare valdostano.

Bando Espace Innovation
Il Governo regionale ha approvato il bando per il premio “Espace Innovation 2017” a sostegno della creazione di imprese innovative. Il premio è finanziato con risorse messe a disposizione dagli sponsor.

Consigliera di parità
Ai sensi della l.r. n.53/2009, il Governo regionale ha approvato il programma di attività per il 2017 e il 2018 della Consigliera di parità, finanziandone le attività per un importo di 13 mila 617 euro per l’anno 2017 e di 29 mila euro per l’anno 2018. Il programma consentirà alla Consigliera di proseguire nelle azioni che caratterizzano il suo ruolo istituzionale, in primis di sorveglianza - anche attraverso la collaborazione con il territorio - di tutte le situazioni in cui si verificano discriminazioni di genere, nonché di promozione della cultura delle Pari opportunità. L’importo di spesa per le attività è interamente coperto da un finanziamento vincolato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

Efficientamento energetico
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al Bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate, sentito l’Assessore alle Opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, ha autorizzato, ai sensi della l.r. n. 1/2001 (“Legge finanziaria per gli anni 2001/2003”), Finaosta S.p.A. a trasferire la somma complessiva di 4 milioni di euro al fondo di rotazione per la concessione di mutui per l’efficientamento energetico nell’edilizia residenziale, prelevando la somma stessa dalle giacenze disponibili sul fondo di rotazione  per la concessione di mutui a favore della prima abitazione e per il recupero di fabbricati situati nei centri storici.

Partecipazioni

Ai sensi del D.lgs n.175/2016, su proposta del Presidente della Regione e dell’Assessore al bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate, la Giunta regionale ha approvato la proposta al Consiglio regionale affinché deliberi di approvare la ricognizione di tutte le partecipazioni possedute dalla Regione al 23 settembre 2016 e in particolare:
·         di mantenere 28partecipazioni senza misure di razionalizzazione, a seguito della “Revisione straordinaria delle partecipazioni” di cui all’art. 24 del D.lgs n.175/2016;
·         seguendo i tempi e modalità indicate nella Revisione straordinaria, di approvare le azioni di alienazione per le società SIT Vallée, Air Vallée spa, Regional Airport spa, come disposto dall’art. 10 Dlgs n.175/2016 in quanto società non indispensabili al funzionamento dell’ente, e di razionalizzazione per il contenimento dei costi per Struttura Valle d’Aosta – Structure VDA srl;
·         di approvare l’esclusione totale dall’applicazione dall’art.4 del D.lgs n.175/2016 e il mantenimento senza azioni di razionalizzazione per le società Formazione scrl – Projet Formation e SIMA spa, in riferimento agli interessi pubblici a esse connessi.

La proposta prevede inoltre che il Consiglio Valle inviti il Governo regionale a promuovere, relativamente alla società COUP e NUV, che figurano tra le 28 partecipazioni in cui non sono disposte misure di razionalizzazione, una verifica di fattibilità di razionalizzazione considerando gli aspetti operativi, gestionali ed economici delle diverse soluzioni, tra cui la fusione per incorporazione, la creazione di una newco, o l’internalizzazione regionale.
             



OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Mutui per l’edilizia
L’Esecutivo regionale ha approvato le nuove disposizioni generali e procedimentali relative ai mutui per l’edilizia, cioè relative al Titolo IV “Fondi di rotazione per la ripresa dell’industria edilizia” della l.r. 3/2013, per le istanze presentate a partire dal 1° novembre 2017 e ha quindi revocato le precedenti disposizioni di cui alla DGR n. 1679/2016.
Ne sono interessati i mutui per la prima abitazione, per il recupero di fabbricati situati nei centri e nuclei abitati, per l'anticipo delle detrazioni fiscali statali per interventi di recupero edilizio privato, e per gli interventi di recupero edilizio privato.

Le principali novità riguardano tra l’altro:

-per il Mutuo Prima casa, la semplificazione in un unico limite massimo concedibile in 180 mila euro per tutte le categorie di intervento, acquisto, recupero e nuova costruzione, la semplificazione delle rate, l’abolizione del limite massimo di 40 mila euro di ISEE, la riduzione e semplificazione all’ interesse del 0,80 % per ISEE sino a 20 mila euro e a 1% per ISEE  superiore, la riduzione dei tempi di procedimento, spostando le perizie in capo ai richiedenti, la semplificazione delle modalità di erogazione del mutuo.

-per il Recupero del patrimonio edilizio, l’estensione di ammissibilità del recupero edilizio privato anche per abitazioni non principali, la semplificazione in un unico limite massimo concedibile in  300 mila euro, che – in caso di acquisto – può anche essere riconosciuta anche per l’acquisto dell’immobile, entro il limite di 150 mila euro, la semplificazione e riduzione dei tassi di interesse.

La Giunta regionale ha concordato con gli esiti della Conferenza di programma del 12 luglio 2017, ai sensi della l.r. 11/1998 e ssmm., tra l’Assessorato Opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, il Comune di Donnas e il Comune di Bard, in vista del procedimento di modifica dell’Accordo di programma del 21 ottobre 2005 riguardo a interventi di sistemazione di edifici, spazi pubblici, parcheggi e viabilità, dando atto della copertura dell’importo necessario per gli interventi, che ammonta a 110 mila euro.

Parcheggio ex-maternità
Ai sensi della l.r. n.11/1998, la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica d’intesa con l’Assessore al Bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate, ha approvato la proposta di intesa  - con i relativi allegati tecnici - della Regione con il Comune di Aosta, nelle more della conclusione della verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale, per la costruzione di un parcheggio a servizio dell’area dell’ex-maternità, in Comune di Aosta.

20 settembre 2009

Non Devi Mai Rinunciare ad Essere Motore del Cambiamento: C'è Bisogno anche di Te


Ieri mattina ho partecipato al seminario conclusivo del corso organizzato dal Csv «La partecipazione a portata di click» come vi avevo scritto un po' di post fa. «Partecipazione, democrazia e territorio di fronte alla rivoluzione comunicativa» l'affascinante tema su cui siamo stati chiamati a riflettere attraverso una eccezionale ricerca-azione per capire quali sono le risorse in VdA. 33 i siti web analizzati, tra cui il mio, suddivisi in istituzionali, associativi, culturali e informativi.

Sulla cronaca dell'evento rimando al post di Mario Badino, uno dei docenti del corso, che sul suo blog con un tempismo ammirevole alle 23,58 di ieri era già riuscito a raccontare (bene) la mattinata. Perchè fare due volte lo stesso lavoro quando basta un link? Solidarietà internettiana o pigrizia la mia? Meglio non rispondere. Digressioni a parte constato sempre più come momenti come quest'ultimo in cui sono chiamato ad intervenire in quanto blogger, portatore per giunta di un sapere che per me è estremamente empirico, si rivelano spesso più utili a me che all'uditorio. O almeno questa è la mia - piena di vergogna - percezione.

A posteriori ho riflettuto molto su come da subito l'incontro abbia messo a confronto due atteggiamenti quasi diametralmente opposti: da un lato un certo disincanto dei docenti (io compreso) e dall'altro l'entusiasmo dei corsisti. Casus belli: l'effettiva voglia di partecipazione dei valdostani in rete. Per i primi non poi così diffusa per i secondi priva di canali validi nel dialogo con le istituzioni. In particolare i siti istituzionali regionali sono stati indicati come assolutamente chiusi ad ogni attività di web 2.0, cioè ad ogni interazione con l'esterno. Sandra Bovo, capoufficio stampa della Giunta, non si è nascosta dietro ad un dito. Anche lei riteneva l'analisi corretta ma ha spiegato come l'apertura all'esterno di una rete istituzionale abbia un numero incredbile di implicanze normative in merito alla proprietà e alla responsabilità dei contenuti ospitati.

Io stesso, un po' narcisticamente, ho sottolineato come sul mio blog strumenti semplici semplici come commenti e sondaggi siano poco utilizzati. Giustamente mi è stato fatto notare che il mio è un blog specializzato e non tutti se la sentono di intervenire. Ho replicato che anche sondaggi su temi apparentemente più aperti (come un giudizio sulla Giunta regionale) non hanno avuto il numero di voti che ci si potrebbe aspettare dato il numero di visite e i commenti sono stati quasi nulli. E mi è stato detto che, forse, certi temi finiscono un po' per esulare dall'argomento del blog. Inoltre in certi casi certi quesiti rischiano di scivolare nella demagogia o per interessare i soliti noti. Insomma urge tenere bene a mente l'obiettivo del mio blog.

Del resto cosa significa favorire la partecipazione atraverso ImpresaVda? A me piacerebbe creare un luogo dove non solo gli imprenditori conoscono altri imprenditori, ma dove si dialoga in maniera più diffusa su quali siano atout e limiti del fare impresa, e del fare impresa in Valle d'Aosta. Dove magari anche altri attori - penso perchè no ai sindacalisti o ai politici - possano dire la loro sul mondo dell'economia. L'obiettivo è ancora un po' distante ma non è il caso di rannicchiarsi in piagnistei.

Diciamo che al momento ho creato una bella biblioteca dove si possono sapere molte cose, vorrei però, prima o poi, trasformarla in una casa. Anzi no in un'officina. Ma ci vuole tempo e perciò non devo mollare e devo rinunciare da subito a facili scuse raccontando a tutti di una società valdostana cristallizzata, che non muta mai. Non è un mondo perfetto, ma questo non deve frenarci nel fare.
All'inizio del 2000, ad esempio, io non mi sarei mai sognato di fare un blog che ormai sta per compiere i due anni oppure non avrei mai immaginato che non ci sarebbero più stati i buoni di benzina. Battute a parte quello che voglio dire prima di tutto a me stesso e poi a chi mi legge è che non dobbiamo mai rinunciare ad essere il motore del cambiamento, a dare il nostro piccolo contributo là dove siamo. La rivoluzione comunicativa non può comunque essere fermata. Come è stato detto da uno dei corsisti fino a qualche anno fa' You Tube era out sui server regionali e oggi è la stessa Regione che ha un suo canale su You Tube. Insomma non è vero che tutto rimane uguale.

Per questo sono convinto che piuttosto che attendere che siano le istituzioni a fare il primo passo sia un errore. Chi, come i corsisti presenti, desidera realmente creare degli spazi affinchè la società civile dialoghi con la politica deve dare vita ad un soggetto nuovo di confronto oppure sfruttare le realtà dell'on line già presenti. Su temi di tipo economico il mio blog è pronto ad offrire un supporto.

In questa logica merita di essere segnalato anche il corso, organizzato sempre dal Csv, ideale prosecuzione di quello dove ho offerto la mia docenza, dal titolo «Agire con... La società civile organizzata per una cittadinanza attiva». Il corso vuole affrontare il tema della partecipazione in rapporto al tessuto associativo organizzato del territorio «che sostanzia la cittadinanza attiva - si legge nel dépliant di presentazione dell'iniziativa - attraverso il volontariato, la promozione sociale, la cooperazione e tutte le forme di aggregazione che costituiscono la società civile valdostana».
Pre-iscrizioni entro il 23 settembre: tel 0165 - 230685.

16 settembre 2009

Partecipazione e rivoluzione comunicativa

«Partecipazione, democrazia e territorio di fronte alla rivoluzione comunicativa» è il titolo del seminario conclusivo del corso «La partecipazione a portata di click», l’iniziativa formativa organizzata nell’ambito del progetto del Fondo Sociale Europeo «La partecipazione attiva alla costruzione della comunità» e di cui vi ho già parlato in questo blog in quanto ne sono stato, udite udite, uno dei docenti.
Ora l'esperienza si conclude o, meglio, inizia nella speranza che porti qualche frutto.


Il seminario conclusivo si terrà a partire dalle 9 di sabato 19 settembre presso la sala conferenze del CSV delle Valle d’Aosta, in via Xavier de Maistre 19 ad Aosta.

Durante la prima sessione di lavori saranno illustrati i report della ricerca condotta dai partecipanti al corso sulle risorse partecipative della Valle d’Aosta presenti in internet. A reagire alla ricerca, oltre al sottoscritto, saranno alcuni docenti del corso stesso: Daniele Mammoliti, Christian Diemoz, Mario Badino e Jean Paul Lustrissy. Sono proprio curioso di conoscere i contenuti di questo report. Anche se ho un po' il timore che in Valle l'on line pecchi ancora di un certo eccesso di autoreferenzialità...

Durante la seconda sessione, con inizio alle 11, invece la riflessione si concentrerà sull’analisi e sulle prospettive della realtà valdostana attraverso il dibattito con alcuni operatori della comunicazione di enti pubblici e privati. «La comunicazione cambia…partecipazione, democrazia e sviluppo nel nostro territorio» che dà il titolo a questa seconda sessione raccoglie gli interventi di: Sandra Bovo (istituzioni), Nathalie Grange (informazione), Espace populaire (associazioni), Viviana Rosi (cultura) e Fabio Molino (Csv).

Le conclusioni sono affidate al responsabile dell’Agenzia del Lavoro, Nadia Savoini, e al Presidente del CSV, Andrea Borney.

24 aprile 2009

La politica locale si fa sul blog: l'esempio di Casole d'Elsa

Piccolo aggiornamento al post precedente: «Vita da blogger: l'esperienza di ImpresaVda».
Come sanno già i corsisti la mia lezione almeno nella parte introduttiva è stata rivoluzionata dal numero di Nova uscito ieri con Il Sole 24 Nord Ovest quasi totalmente dedicato alla partecipazione attraverso la rete. A partire dalla storia di copertina dal titolo «Virtualità reale: dalla società della rete alla rete della società» dove il giornalista Federico Ferrazza racconta di un mondo che sempre più mutua dalla rete il suo modo di agire, i soui ritmi vitali. Un esempio riguarda in particolare le tematiche affrontate in questo blog.

Scrive Ferrazza «Anche le imprese stanno adottando off-line le logiche della rete e non solo «coinvolgendo i propri clienti» (classico slogan del web 2.0): Gore-Tex non costruisce fabbriche per più di 150 dipendenti (numero oltre il quale, secondo l'antropologo Robin Dunmbar, le reti sociali perdono di valore) e la francese Tgv sta portando avanti un esperimento per mettere in posti vicini, viaggiatori con interessi simili».

E poi un articolo di Antonio Larizza sull'agorà informatica e sui possibili sviluppi del voto elettronico. Un tema che sarà trattato sabato 25 aprile a Torino all'interno del convegno «Biennale democrazia».
 Il dibattito si intitola: «Internet e la democrazia deliberativa».

Ma è arrivando nelle pagine centrali che sono stato colto da una improvvisa folgorazione. A pagina 13 campeggiava un articolo dal titolo «Partecipazione - La politica locale si fa sul blog». Dove ancora Federico Ferrazza raccontava come in un paesino del senese di 4000 anime, Casole d'Elsa, un piccolo blog avesse ridato vitalità al dibattito politico riportando la gente a partecipare ai consigli comunali.
Volete sapere come? Cliccate qui.

23 aprile 2009

Vita da blogger: l'esperienza di ImpresaVda - 11 siti da visitare e 9 piccole regole da rispettare

Come ho già fatto per il mio precedente intervento all'Università (leggete qui) provo a impostare un post che riassuma ciò che dirò oggi al seminario, organizzato dal Csv, «La partecipazione a portata di click».

Credo però che rispetto a quella esperienza sia più forte la variabile platea. Dovendo parlare di blog sarà perciò bene dedicare qualche minuto a cercare di cogliere attese e competenze di chi avrà la santa pazienza di ascoltarmi.

Ad esempio qualcuno di voi sta pensando di dare vita ad un blog? E soprattutto che cosa pensate che sia un blog?

Ed ora la mia traccia ipotetica...

Ritengo opportuno proporre prima di tutto una lettura che ci aiuti a mantenere i piedi per terra senza tuttavia troppo scoraggiarci. Merita di essere letto l’articolo di Riccardo Chiaberge, l’uomo che ha fatto del Domenicale del Sole 24 Ore un vero tempio della cultura e che, guarda caso, ha pure lui un suo blog. L’articolo in questione è «Il blog porta la democrazia (allo Strega)».

Divertiamoci ora con «Google suggest», ma in una una maniera un po’ originale. Come mi ha insegnato un mio amico blogger. Dal nome molto poetico: Ikaro.

Tutti si chiedono «come fare un blog» (digitate su google le frasi tra virgolette), ma in realtà bisognerebbe chiedersi «come scrivere un blog» (e di questo vi siete già occupati) e qualcuno (anzi molti) è spesso tentato dal chiedersi «cosa scrivere in un blog» perché per molti la vera domanda è «come guadagnare con un blog». Se questo fosse il vostro principale interesse potrei segnalarvi tantissimi siti dedicati all’argomento ad esempio questo…

Sono però convinto che voi non rientriate in quest'ultima categoria per due motivi: il tema di questo corso, cioè la partecipazione, e poi perché in realtà questa domanda non può essere fatta a Google… Perfino se volete guadagnare soldi non la dovete fare perché il blog siete prima di tutto voi, o una parte di voi, una parte del vostro mondo. E anche questo post lo dice…

La prima cosa da chiedersi è che cosa voglio scrivere su internet e perché?
Ciò non toglie che fissati alcuni paletti iniziare a girare su internet possa essere utile.

Ecco alcune delle risorse che mi hanno aiutato e spero possano essere utili anche a voi.

1°) Serve pazienza molta pazienza...

2°) Inoltre può essere interessante sapere che cosa c'è a pochi chilometri dal tuo Pc.


4° e 5°) Consiglio di tenersi aggiornati sulle novità della rete. Come? Io mi trovo molto bene con questo social network. Come funziona? Ve lo spiego grazie ad un altro mio amico blogger. Leggete qui.

6° e 7°) Ma questo blog prima o poi bisognerà pur farlo concretamente. Io ho utilizzato la piattaforma blogger. Esiste anche wordpress. E molte altre. Avete soltanto l'imbarazzo della scelta.

8°) Siccome però dopo un po' la versione base del vostro blog non vi basterà più consiglio a chi usa blogger di consultarsi «Creare blog».

9°- 10° e 11°) Tre blog che ho trovato simolanti: Problogging per la riflessione sull'utilizzo dei blog a livello aziendale; Merlinox perchè da blogger navigato riesce a dare consigli sintetici ed efficaci e Franco Ziliani perché è un blogger di quelli veri con personalità. E’ un bell’esempio di un blog che non si occupa di nuove tecnologie o di come si fanno i blog.

Ma ora devo parlare un po' di me, della mia esperienza.

Le risposte sul post saranno sintetiche. In aula invece cercherò di capire cosa è meglio dire e cosa può essere più utile approfondire.

Perché ho fatto il blog?
Volevo sperimentare una nuova forma di comunicazione.

Perché ho scelto questo tema?
Perché dopo alcuni articoli sul Corriere della Valle ho trovato molta gente stupita che in Valle ci potessero essere così tante imprese interessanti…

Cosa volevo ottenere dal blog?
Raccogliere informazioni (ospitando anche post non miei).

Volevo anche dare vita a dibattiti. E qualche volta ci sono riuscito.
E proponendo diversi sondaggi.

Sul versante del dibattito il bilancio è però deficitario. La gente interviene poco. I commenti nel blog, come potete vedere, sono numericamente poco rilevanti.

Mi sarebbe anche piaciuto far nascere una community degli imprenditori on line.
Dove poter dibattere i problemi del fare impresa, ma non è stato possibile.
Sono però riuscito a sviluppare qualche esperienza di partecipazione.
Il blog è passato dal virtuale al reale (anche se in partenza era nato nel reale, cioè sulle colonne del Corriere della Valle) arrivando addirittura in Università.
Senza dimenticare la lezione di oggi.


In sintesi

1°) Chiaritevi bene gli obiettivi del vostro blog. Solo così potrete capire se alcune idee che trovate in rete fanno per voi oppure no.

2°) Se volete fare un blog per essere visibili e credibili ricordatevi che i contenuti sono fondamentali.

3°) Una volta che ci sono i contenuti curate anche la forma del blog. All’inizio vorrete metterci dentro di tutto di più poi capirete che l’essenzialità paga.

4°) Fate conoscere il vostro blog attraverso i media tradizionali se siete interessati ad avere visibilità regionale. Se volete sfondare in rete intrattenete buoni rapporti con altri blogger oppure ricorrete ad alcuni social network. Quello più noto è Oknotizie. I social network danno risultati migliori se però vi occupate di temi non localizzati e soprattutto altamente polemici. Il che non sempre è positivo. In generale è consigliabile dedicare tempo alla cura del blog. Tuttavia provarli un po' quando si inizia la propria avventura su internet può essere istruttivo.

5°) Se avete bisogno di un aiuto su internet troverete sicuramente sempre qualcuno disposto a darvelo. O se avete un problema state tranquilli che qualcun altro ha già trovato la soluzione.

6°) Non dovete avere fretta e soprattutto non scoraggiatevi. Meglio una piccola community consolidata che tanti accessi casuali da google (anche se confesso che il contatore che sale massaggia l’ego…)

7°) Programmazione e improvvisazione devono essere il vostro yin e il vostro yang. Sono elementi complementari, si consumano e si sostengono a vicenda, sono costantemente mantenuti in equilibrio. Ma solo voi sapete come fare.

8°) I post sul modello le dieci cose da sapere per ripulire le interiora di un serpente boa o gli otto consigli per il blogger alle prime armi piacciono a Google da morire… Provare per credere…

9°) ...ma allo stesso tempo i post lunghi come questo eliminano qualunque beneficio.

2 marzo 2009

ImpresaVda all'Università

Nei giorni scorsi mi sono incontrato con Carmine Garzia, ricercatore di Economia Aziendale presso la Facolta’ di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Universita’ della Valle D’Aosta, che ho scoperto essere un lettore attento di Impresa Vda.

Tanto attento che proprio da oggi, lunedì 2 marzo, dà il via ad un Laboratorio di Economia Aziendale «Innovazione, internazionalizzazione e sviluppo imprenditoriale del territorio», dove c'è lo zampino anche di ImpresaVda.

I contenuti del laboratorio
Il laboratorio prevede infatti un ciclo di sette seminari per gli studenti di Scienze Politiche, aperto anche a studenti di altre Facoltà, dedicato al tema dello sviluppo imprenditoriale del territorio affrontato secondo la prospettiva degli studi di Economia Aziendale, ovvero focalizzandosi sul ruolo delle imprese innovative come motore dello sviluppo economico locale.
Nei seminari viene dedicato ampio spazio alla trattazione di casi di aziende locali che hanno saputo raggiungere una solida posizione competitiva, molto spesso a livello internazionale, partendo dalla valorizzazione delle risorse umane e fisiche presenti sul territorio della Valle D’Aosta. Inutile dire che le aziende in questione sono state scelte anche tenendo conto delle informazioni contenute su ImpresaVda.

Storie valdostane di «ordinaria imprenditorialità»
Il ciclo di seminari prevede, accanto al docente responsabile, l'intervento di ospiti provenienti dal mondo dell'economia e delle istituzioni locali. Qui, un po' più immodestamente, il sottoscritto sarà chiamato a raccontare «Storie di "ordinaria imprenditorialità" in Valle». Inutile dire che, siccome non mi sono montato la testa, non si tratterà di una lezione tradizionale. Userò come traccia le motivazioni del concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008» per provare ad illustrare cosa significhi fare impresa in Valle d'Aosta. Metterò insomma in evidenza quelli che ritengo essere i più riusciti esempi di imprenditorialità, messi in campo da chi più di altri ha capito in quale direzione deve andare l'economia valdostana. A distanza di un anno sarà anche l'occasione per una verifica di quanto quei criteri fossero realmente validi.

Gli studenti scrivono su ImpresaVda
Ma la parte che in realtà mi piace di più di questa iniziativa è che, in accordo con il professor Garzia, i resoconti di alcune testimonianze e lezioni, scritte direttamente dagli studenti, saranno pubblicati su ImpresaVda. Potrete così seguire l'evolversi del laboratorio e, se vorrete, interagire con gli studenti e, ovviamente, con il docente in merito ai contenuti delle lezioni. Conosco già i nominativi delle imprese coinvolte ma voglio lasciare un po' di suspense. Seguite il blog con attenzione.

26 febbraio 2009

Blog e partecipazione: che il fare diventi essere...

Sono aperte fino al 16 marzo le preiscrizioni al percorso formativo «La partecipazione a portata di click». L’iniziativa formativa è organizzata nell’ambito del progetto del Fondo Sociale Europeo «La partecipazione attiva alla costruzione della comunità».

Il corso offre ai partecipanti l’opportunità di comprendere lo scenario di profondo cambiamento legato alle nuove tecnologie, che in varie forme stanno divenendo uno strumento di condivisione e di scambio di contenuti. Durante le lezioni saranno fornite conoscenze sulle modalità di funzionamento dei nuovi media in relazione, in particolare, rispetto ai temi della democrazia e della partecipazione attiva.

In questo percorso la comunicazione sarà oggetto dello studio, strumento didattico e allo stesso tempo azione concreta di relazione con la comunità.

Ma perchè ve ne parlo? Il motivo balza subito agli occhi di chi si legge il programma.

Nel mese di aprile (se ben ricordo il 16) il sottoscritto sarà chiamato a tenere una lezione sul tema «Comunicare con i new media». Si tratterà di presentare la mia esperienza di blogger e già l'idea di ritrovarmi in un ruolo «esemplare» un po' mi turba.

L'unico aspetto che trovo rincuorante - e che, molto probabilmente, sarà il punto di partenza della mia lezione, - è che posso presentarmi come il docente ideale in quanto poco più di un anno fa' ero nelle stesse condizioni di chi parteciperà al corso. Cioè completamente a digiuno di tutto ciò che è «web 2.0», nuova pietra filosofale di qualunque comunicazione che voglia apparire innovativa....

Tuttavia chiedo aiuto ai miei amici specialisti in blog di segnalarmi qualcuno dei loro post più illuminanti (molti dei quali hanno illuminato anche me) per chi deve iniziare tenendo conto che qui l'obiettivo non è tanto - , o meglio, non è solo- aumentare il numero di visite ma favorire la partecipazione, parolina quest'ultima alquanto magica la cui essenza appartiene spesso al mondo del dover fare che a quello del fare.

Insomma, elucubrazioni filosofiche a parte, i suggerimenti sono ben accetti.

Ma qui subentra un altro quesito. I contenuti di questo blog in cosa possono aver favorito la partecipazione? Semplicemente diffondendo contenuti? Permettendo dibattiti (non molti per la verità) civili? Offrendo una tribuna? Qui sono io a dover trovare delle risposte, ma anche le impressioni di voi visitatori sono ben accette. Insomma un ottimo strumento di partecipazione potrebbe essere aiutarmi a costruire questa specie di lezione. E così il fare diventerebbe essere. Uauuuu!!! Quanto sono ontologico.

Un po' di note pratiche prima che mi e vi fonda il cervello...

IL PROGRAMMA
Il percorso formativo, che dura da marzo a maggio, è articolato in tre fasi: un itinerario didattico (di 21 ore) con appuntamenti bisettimanali in orario pre-serale (il martedì e il giovedì), uno culturale aperto al pubblico, per il quale si prevedono incontri con diversi relatori, ed infine un laboratorio, che, attraverso il metodo della ricerca/azione, coinvolgerà i partecipanti in un progetto di autoformazione, con il sostegno di un tutor e di esperti. Nel complesso sono previste 40 ore di formazione.

NOTE LOGISTICHE
Il progetto, rivolto a tutti, è finanziato dal Fondo sociale europeo ed è gratuito. Le lezioni si terranno presso il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta (in Via Xavier de Maistre 19 ad Aosta). Per informazioni e preiscrizioni rivolgersi a:Coordinamento Solidarietà Valle d’AostaVia Xavier de Mastre 1911100 AostaTel. 0165 230685Mail: partecipazione@csv.vda.it
 

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