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3 aprile 2014

Ugo Voyat (#Sitrasb): «Nel 2014 al #Traforo del Gran San Bernardo cresce il traffico commerciale»

Ugo Voyat
Intervista a Ugo Voyat, presidente della Sitrasb, la Società che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo sul versante italiano.

Il 19 marzo avete festeggiato un importantissimo anniversario...
Abbiamo festeggiato il cinquantennale della nascita del nostro tunnel. Un anniversario molto speciale in quanto si trattava del primo tunnel autostradale che attraversava le Alpi, il più alto d'Europa e, in quel momento, anche il più lungo. Ai festeggiamenti erano presenti tutte le autorità regionali e del Vallese e sono tutti rimasti molto soddisfatti dai risultati che abbiamo presentato.

Cosa significa gestire una realtà complessa come questa, oltre che transfrontaliera...
Aggiungerei pure tra un Paese Ue e un Paese non Ue. Ci sono perciò leggi, regolamenti e usanze autostradali molto differenti che vanno rese omogenee e utilizzabili da tutti. Per questo tutti gli anni si svolge una riunione della commissione mista alla quale prendono parte i ministri plenipotenziari di Svizzera e Italia che poi si fanno garanti presso i propri governi per dare applicazione all'interno del Tunnel di queste direttive, sia europee che svizzere. E' sufficiente pensare che nello stesso tunnel c'è personale che svolge lo stesso lavoro con trattamenti economici e orari differenti.

In mezzo secolo l'investimento in qualità e sicurezza non è mai venuto meno...
Questa è la nostra preoccupazione principale ed è indubbiamente l'attività su cui concentriamo le maggiori energie durante l'anno. Gli impegni finanziari non sono diversi. Oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria provvediamo sempre a degli adeguamenti sia per crescere professionalmente sia per migliorare le infrastrutture. Ultimamente abbiamo in previsione una spesa molto grande riguardante la costruzione del Tunnel di sicurezza e dei servizi.

E su quest'ultimo intervento, anche se per motivi non dipendenti dalla vostra volontà, si registra una situazione di impasse...
Sì. Siamo in lite con la società che ha appaltato i lavori anche se stiamo comunque cercando di trovare un accordo per arrivare alla fine dell'opera entro il 2015-2016.

Sul versante italiano una parte dei lavori è stata fatta...
Sì. E' stato realizzato il tunnel centrale. Mancano i collegamenti bypass tra le due gallerie, il piano stradale e alcune malformazioni non in conformità che devono essere risistemate dopodiché ci sarà l'appalto del terzo e quarto lotto riguardanti soprattutto aspetti tecnici, cioè ventilazioni ed elettricità, che devono essere appaltati dalla parte Svizzera.

Al momento siete costretti ad aspettare...
Sì purtroppo dobbiamo aspettare che siano svolti gran parte di questi lavori edilizi per dare il via a quelli tecnici.

Un po' di numeri. Qual è la situazione dei transiti?
Il 2013 è stato un anno eccezionale. Con l'eccezione degli anni in cui il Tunnel del Monte Bianco era chiuso è stato l'anno in cui abbiamo avuto più transiti a partire dal 1964. Circa 7000 passaggi in più, pur avendo un 10% in meno di camion. Anche l'incasso è cresciuto del 2,5% per un totale di 180mila euro rispetto al 2012.

Il traffico turistico è cresciuto...
Sì. Ed è un dato di aumento che si conferma anche nei primi due mesi del 2014. Con la differenza che il trend positivo riguarda anche il commerciale, cioè i camion.

Nel 2014 cresce il commerciale. Di solito si dice che quando ripartono i trasporti, riparte l'economia...
Non lo sappiamo ancora in quanto dobbiamo verificare la situazione neve al Sempione l'anno scorso e quest'anno, comunque noi ci auguriamo che sia un segno di ripresa, di uscita dalla crisi.

Voi rilevate anche con costanza la soddisfazione della clientela. Quali sono gli ultimi dati?
Dal 1999 abbiamo un sistema qualità, un controllo realizzato da una società esterna e tutte le risposte sono positive oltre al 95%: dal comportamento del personale, alla pulizia del tunnel alla facilità di attraversare il Tunnel.

Sul vostro versante oltretutto non ci sono mai state polemiche particolarmente infuocate in materia tariffaria?
Noi non facciamo mai aumenti sulla tariffa. I nostri sono soltanto adeguamenti al tasso di inflazione e a quello di cambio tra il franco svizzero e l'euro. Sulla base di questo si fa una sorta di aumento ponderato: 30% in meno per chi ha l'aumento più alto e 70% in più per chi ce l'ha più basso.

Non dimentichiamoci che in materia di trasporti su gomma la Svizzera applica politiche molto differenti rispetto all'Italia...
Loro hanno anche la Redevance sur le traffic poid lourd che consiste in un tot di franchi al chilometro, inoltre hanno delle chiusure delle dogane, dalle 10 di sera alle 6 del mattino, il che comporta per noi di trovare un parcheggio a chi arriva durante la notte.

Novità in cantiere per il 2014?
Gli ammodernamenti tecnologici come la ventilazione prima di tutto. Dobbiamo anche tenere presente che la Sitrasb negli ultimi tre anni, pur essendo in un periodo di crisi, ha investito il 108% degli utili sull'ammodernamento e sulla manutenzione del manufatto  a partire dal Ponte Dardanelli fino al Tunnel. Ci sarà poi da completare la Galleria di Sicurezza e Servizi e un ammodernamento sull'illuminazione interna.

Un sogno da realizzare per chi si occupa di Trasporti?
Per il momento il completamento della Galleria di Sicurezza, poi il poter continuare a garantire la sicurezza dei dipendenti che lavorano all'interno del Traforo e avere la possibilità di disporre di personale sempre più preparato per qualunque tipo di intervento. 

26 marzo 2014

Venerdì 28 marzo Laurent Vicquéry (#Confartigianato) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore Venerdì 28 marzo, torna il ventiduesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 28 marzo, sempre alle 9,35 per la puntata numero 145.   Avrò come ospite Laurent Vicquéry, presidente dei Giovani imprenditori di Confartigianato e titolare della società VisaMultimedia. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 21 marzo  a Ugo Voyat della Sitrasb,  la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che sta terminando la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

19 marzo 2014

Il Traforo del Gran San Bernardo ha celebrato il suo 50° anniversario (#Photogallery)

18 marzo 1964 - Inaugurazione Traforo – Vettura  d’epoca Fiat “ mod. zero” con il giornalista Barzini
L’infrastruttura della lunghezza di 5,8 chilometri che collega il Vallese alla Valle di Aosta festeggia, in questo
19 marzo 2014, il suo primo mezzo-secolo. Dalla data di apertura al traffico, avvenuta nel 1964, sono
transitati oltre 27 milioni di veicoli.

Importante collegamento tra il Vallese e la Valle d’Aosta, due regioni con forti legami culturali e commerciali,
il Traforo del Gran San Bernardo celebra oggi il suo 50° compleanno. Una giornata commemorativa, che ha riunito stamane a Liddes i vertici delle società di gestione, il personale e numerose autorità.

Maurice Tornay, Presidente del Consiglio di Stato del Vallese, e Aurelio Marguerettaz, Vice-presidente della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, hanno sottolineato l’importanza di quest’opera ed hanno reso omaggio ai pionieri e alle maestranze che, con il loro lavoro e sacrificio, hanno contribuito alla realizzazione di questo grande progetto.

Il traforo oggi
La gestione unica 
Titolari della concessione, sulla base di un accordo internazionale tra Svizzera e Italia, sono le due società: TGSB SA e SITRASB SpA. Oggi, la gestione unica del traforo è effettuata per conto delle società concessionarie dalla società italo-svizzera SISEX SA.

Quest'ultima è retta da un Consiglio di Amministrazione, che ne definisce la strategia ed esercita la
sorveglianza, da un Ufficio di Direzione, per la gestione ordinaria, il coordinamento e il controllo dell’attività
delle concessionarie e da varie commissioni. La composizione di questi organismi è paritetica e la presidenza
è alternata (Italia-Svizzera) ogni tre anni. La struttura si avvale di un’ottantina di risorse specializzate. Sin dalla sua apertura, il Traforo del Gran San Bernardo ha sempre investito nel miglioramento delle infrastrutture e delle attrezzature tecniche, al fine di soddisfare le esigenze internazionali in materia di sicurezza e di prestazione dei manufatti e garantire un elevato comfort ai propri utenti.
Un recente sondaggio posiziona, il grado di soddisfazione espresso dagli utenti, ad un alto livello di gradimento soprattutto per il comportamento del personale di esazione, la qualità delle informazioni, la pulizia e il rispetto dell’ambiente. Il Traforo del Gran San Bernardo dunque guarda al futuro fiducioso e continuerà
a coltivare la sua vocazione di collegamento tra la Svizzera e l’Italia, tra il Nord e il Sud dell’Europa.




Le fasi principali della storia del traforo
La storia millenaria del Colle del Gran San Bernardo è stata segnata da alcune date importanti quali il 1936,
1945, 1948, caratterizzate da studi e i progetti, che riguardavano il collegamento sotterraneo tra il Vallese e
la Valle d’Aosta.
Nel 1951 furono costituiti due gruppi di lavoro: uno italiano, presieduto da Enrico Marone Cinzano, presidente della Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Torino e l’altro svizzero, presieduto da Maurice Troillet, presidente del Consiglio di Stato del Vallese. Il 23 maggio 1958, fu firmata a Berna la convenzione tra lo Stato Italiano e la Confederazione elvetica, che decretò la realizzazione del Traforo del Gran San Bernardo. I lavori iniziarono Nell'estate del 1958. Il 5 aprile 1962, l’ultimo strato di roccia fu abbattuto dalle due squadre che procedevano dagli opposti versanti. In seguito furono realizzati le fondazioni in calcestruzzo della pavimentazione, il solaio, i marciapiedi, le rifiniture e gli impianti. Aperto al traffico il 19 marzo 1964, il Traforo del Gran San Bernardo fu il primo traforo stradale aperto al traffico attraverso la barriera delle Alpi.

Venerdì 21 marzo Ugo #Voyat (#TraforoGranSanBernardo) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore Venerdì 21 marzo, torna il ventunesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 21 marzo, sempre alle 9,35 per la puntata numero 144.   Avrò come ospite Ugo Vooyat, presidente della Sistrasb, la società italiana che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo che ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni di vita. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 14 marzo  a Luca Ragnotti della ThallosJet,  la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che sta terminando la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

7 aprile 2012

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (147): Bon de Chauffage


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Ugo Voyat confermato alla presidenza della Sitrasb
Per quanto riguarda i rappresentanti regionali nella SITRASB - Società Italiana Traforo Gran San Bernardo, in qualità di Presidente è stato confermato Ugo Voyat e come Consiglieri sono stati nominati Albert Joseph Bétemps, Guglielmo Piccolo e Francesco Schimizzi, per il prossimo triennio.(delibera 779)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Procedure bon de Chauffage
La Giunta, su proposta dell'Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret, ha preso in esame la deliberazione per l’approvazione dei criteri e delle procedure finalizzate all’attuazione, anche per il 2012 del sostegno economico alle famiglie per le spese per il riscaldamento domestico (Bon de Chauffage). La delibera deve essere approvata anche dal Comitato per gli enti locali. Sono stabilite nuove soglie di reddito sulla base della composizione familiare e sono stati ritoccati anche gli importi. Una famiglia di oltre quattro componenti, ad esempio, ha un limite di reddito pari a 70mila euro e riceve un contributo di 500 euro. L'anno scorso il limite era di 60mila e il contributo pari a 450. Sul Corriere della Valle in edicola la settimana prossima criteri e tabella in versione integrale. Nel 2011 furono stanziati circa 20 milioni di euro.

 
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Campagna di comunicazione a livello italiano
E’ stata approvata una campagna di comunicazione da svolgersi in Italia nel corso del 2012, a sostegno dell’immagine e dell’offerta turistica della Regione. L’impegno di spesa è di oltre 769 mila euro. (delibera 775)

Sistema tariffario integrato
E’ stata deliberata la bozza di convenzione tra la Regione e la società SIT Vallée per la gestione del sistema tariffario integrato fino al 31 dicembre di quest’anno. (delibera 776)

31 marzo 2011

Ermes Pavese Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 25 marzo di «ImpresaVda», Ugo Voyat, Presidente di Sitrasb, la Società italiana che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 1° aprile, alle 10, sarà invece mio ospite, Hermes Pavese, viticultore di Morgex che la prossima settimana, dal 7 all'11 aprile parteciperà al suo primo Vinitaly a Verona. Da notare che si tratta della prima puntata realizzata nuovamente grazie al contributo della Camera di Commercio di Aosta.Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.



Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

24 marzo 2011

Ugo Voyat (Sitrasb) Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata dell'18 marzo di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. In studio Alessandro Violante, direttore del Confidi Commercio, Turismo e Servizi. Commercio e credito i temi al centro della nostra chiacchierata. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 25 marzo, alle 10, sarà invece mio ospite, Ugo Voyat, Presidente di Sitrasb, la Società italiana che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo.  Ascoltaci.

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

24 febbraio 2011

Trafori: Aumentano Transiti e Ricavi

Il traffico pesante torna a crescere nei trafori valdostani (e così pure i ricavi delle società), primo segno di una ripresa economica che, seppure lenta, comincia a dare qualche segnale di risveglio. Se, sul confine elvetico, il Traforo del Gran San Bernardo, gestito sul fronte italiano dalla Sitrasb (65,5% Regione Valle d’Aosta e 36,5% Sav) a fronte di una crescita complessiva dell’1,08% (da 579.043 a 585.281 veicoli) vede i camions aumentare del 4,12% (da 45.167 a 47.027, risultato ancora distante però dai 57.328 del 2008); lungo il versante francese il Tunnel del Monte Bianco vede un aumento del traffico pesante a doppia cifra con un +10,3 (dai 518.258 del 2009 ai 571.535 del 2010) e una crescita complessiva dei passaggi del 4,2%, praticamente di un soffio il secondo risultato dell’ultimo decennio.

 Per il Geie, il gruppo di interesse europeo che gestisce il traforo che collega Italia e Francia, è già tempo di bilanci in quanto il tradizionale documento contabile che fotografa per gli azionisti l’operato della dirigenza è già stato approvato dal Consiglio di Sorveglianza il 15 febbraio. I ricavi da pedaggio registrati complessivamente nel 2010 – spiegano al Geie - ammontano a 110,8 milioni di euro e sono in aumento del 14,0% (+13,6 milioni di euro) rispetto al 2009, anno in cui vi era stata una notevole flessione di introiti correlata allo sfavorevole andamento della congiuntura economica.

Per i vertici aziendali la ripresa del 2010 è da ascrivere principalmente all'aumento del traffico pesante, che ha generato maggiori introiti per 9,2 milioni di euro. L'aumento del traffico di veicoli leggeri ha generato invece circa 0,8 milioni di euro di ricavi supplementari. Non va poi dimentica che dal 1° gennaio 2010 le tariffe erano state aggiornate in base al tasso di inflazione maturato nel periodo 1° marzo 2008-31 agosto 2009 in media tra Italia e Francia, con una crescita del 2,05%. Inoltre sempre dall’inizio dell’anno, per decisione della Commissione Intergovernativa, è stato applicato ai Trafori del Monte Bianco e del Fréjus un aumento tariffario straordinario del 3,5%.

Nel 2010 il GEIE-TMB ha effettuato investimenti per 4,3 milioni oltre a manutenzioni ordinarie per 4,75 milioni e manutenzioni straordinarie per 1,02 milioni. Per il 2011 sono in corso le procedure di gara per il rinnovo del sistema di “gestione tecnica centralizzata” (il sistema informatico che controlla e permette di gestire l'insieme degli impianti tecnologici e di sicurezza dell'intero tunnel) e per il rinnovo dei veicoli antincendio.
Proseguiranno inoltre gli studi finalizzati alla valutazione di un impianto automatico di mitigazione incendi.

Per i colleghi del Gran San Bernardo l’appuntamento con l’approvazione della bozza di bilancio da parte del Consiglio di amministrazione, attualmente presieduto da Ugo Voyat, è stato annunciato per domani, venerdì 25 febbraio. Di conseguenza sui numeri la società manifesta ancora una certa qual prudenza. Di certo appare facile anche qui ipotizzare un saldo positivo dal punto di vista dei ricavi derivante dalla crescita dei passaggi e dagli aumenti tariffari. Nel frattempo procede senza intoppi il cammino della macchina Tbm (Tunnel Boring machine) della società canadese Lovat giunta in Valle d’Aosta per dare il via ai lavori di scavo meccanizzato per la realizzazione della galleria di servizio e sicurezza del Traforo che unisce Italia e Svizzera. La particolarità della Tbm consiste nel permettere l’esecuzione dell’avanzamento nell’ammasso roccioso con il contestuale montaggio in continuo del rivestimento della galleria in conci prefabbricati.

La spesa complessiva dell’intervento, suddivisa in quattro lotti per una migliore organizzazione delle fasi lavorative durante la realizzazione delle opere, è pari a 54 milioni - a carico, al 50 per cento, delle due concessionarie, l'italiana Sitrasb, società controllata dalla Regione autonoma Valle d'Aosta, e l'elvetica Tunnel G.S. Bernard - e dovrà essere ultimato entro il 2015. «Attualmente – spiega il direttore commerciale Paolo Viettila macchina perforatrice, gestita da un’équipe di quattro persone, ha già percorso i primi quattrocento metri su un totale di 5798 metri previsti, nel pieno rispetto del crono programma fissato. Al momento non sono stati segnalati ritardi». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 23 febbraio 2011)

30 settembre 2010

Isabelle, una Tunnel Boring Machine per la Galleria di Servizio del Gran San Bernardo

Isabelle, la Tunnel boring machine (Tbm)
Si chiama «Isabelle». E’ una macchina Tbm (Tunnel Boring machine) della società canadese Lovat giunta in Valle d’Aosta per dare il via ai lavori di scavo meccanizzato per la realizzazione della galleria di servizio e sicurezza del Traforo del Gran San Bernardo, un’opera da 54 milioni.

La Tbm è arrivata in nave da oltreoceano al porto di Genova e poi a pezzi, con una lunga serie di trasporti eccezionali, ha fatto tappa sul versante svizzero del Traforo del Grande. Qui il 1° ottobre, alle 11,30, alla presenza delle autorità regionali, valdostane e vallesane, saranno presentati i lavori, che dovrebbero essere ultimati nel 2015, e avverrà la prima simbolica accensione della macchina, che sarà gestita da una équipe di quattro persone.

 La particolarità della Tbm  consiste nel permettere l’esecuzione dell’avanzamento nell’ammasso roccioso con il contestuale montaggio in continuo del rivestimento della galleria in conci prefabbricati. «Questo intervento – spiega Ugo Voyat, presidente della Sitrasb, la società italiana di gestione del Traforo - consentirà di elevare il livello di sicurezza e migliorerà l’efficienza degli impianti tecnologici e di ventilazione».

La galleria si svilupperà così, per la maggior parte, parallelamente al tracciato del Traforo esistente con un interasse pari a circa 22 m e avrà un diametro di scavo pari a 4,30.  «Considerando la binazionalità dell’opera – aggiunge il direttore generale Claudio Real - e al fine di consentire una più agevole gestione degli appalti in fase di gara e una migliore organizzazione delle fasi lavorative durante la realizzazione delle opere gli interventi sono stati suddivisi in quattro lotti».

Il primo comprende le opere civili e di sostegno previste nei piazzali dei due imbocchi Nord e Sud, la galleria di servizio e sicurezza con le corrispondenti piazzole d’inversione, i cunicoli di collegamento con i Traforo esistente, e le opere civili per l’ubicazione dei nuovi ventilatori. Sempre all’interno del primo lotto sono compresi anche gli impianti di ventilazione, dell’antincendio e la carpenteria necessaria alla predisposizione dei luoghi sicuri o SAS. Il secondo è, invece, costituito dalle sistemazioni esterne finali del piazzale imbocco Sud, le opere per consentire l’accesso alla zona del cantiere, e la realizzazione dell’edificio Sud destinato ad accogliere la centrale di ventilazione della Galleria di servizio e sicurezza, i vani destinati alla manutenzione ed al primo soccorso in caso di emergenza. Il terzo è sostanzialmente analogo al secondo e comprende, infatti, le stesse categorie di lavori ma situate sul lato svizzero del Traforo. L’ultimo lotto, invece, è costituito, per la totalità, da impianti comprendenti la distribuzione elettrica, l’illuminazione del tunnel, tutto ciò che è legato alla sicurezza, sistemi di sorveglianza e la segnaletica. «I primi due lotti, la preparazione dei piazzali, i paravalanghe, le opere in sotterraneo e i fabbricati all’imbocco Sud, che sono stati suddivisi per semplice logica funzionale, - precisa Real - sono stati appaltati congiuntamente dalla Concessionaria italiana Sistrasb in base alla legislazione italiana anche se buona parte del tracciato ricade nel territorio svizzero. I lotti 3 e 4, definiti in precedenza saranno, invece, appaltati dalla concessionaria svizzera Tunnel SA». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 30 settembre 2010)

12 marzo 2010

Gran San Bernardo: l'Addio all'Iva Attende l'Ok del Senato

Costerà il 20% in meno raggiungere la Svizzera attraverso il Traforo del Gran San Bernardo. Con il placet dell’Unione Europea la Camera ha ratificato l’accordo sulla non imponibilità dell’IVA sui pedaggi riscossi al traforo valdostano che collega l’Italia alla Svizzera, quasi una legge «ad personam», trattandosi dell’unico Tunnel che collega ad uno stato non Ue. Una decisione che ora dovrà anche essere ratificata dal Senato - attualmente il provvedimento dal 16 febbraio è stato assegnato alla terza Commissione permanente «Affari esteri e comunitari» - in modo da porre fine ad un ingiusto balzello che gravava soprattutto sul traffico turistico.
«Non essendo prevista in Svizzera l’IVA sui pedaggi, - ha spiegato il deputato valdostano Roberto Nicco che aveva depositato il primo progetto di legge sulla materia poi confluito in un ddl di iniziativa governativa - si era venuta a creare una disparità dei costi per gli utenti italiani rispetto a quelli elvetici, nonché una distorsione nel settore della concorrenza degli abbonamenti – per il minor costo di quelli acquistati in Svizzera – oltre a difficoltà amministrative nella gestione congiunta italo-elvetica del traffico del Gran San Bernardo e della ripartizione degli introiti connessi».
 In pratica un auto che dall’Italia va in Svizzera paga un biglietto di andata di 23,60 euro ed uno di ritorno di 19,60. «Una situazione – spiega Ugo Voyat, Presidente di Sitrasb, la società italiana di gestione del Traforo – che spesso causava non poche discussioni con la clientela, la quale, giustamente, non comprendeva come fosse possibile una simile disparità».

Ora la palla è nelle mani del senatore valdostano Antonio Fosson chiamato a seguire nelle varie commissioni l’iter del disegno di legge. Valutando che dall’approvazione devono trascorrere 30 giorni per la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale e che il giorno dopo l’uscita il testo è immediatamente in vigore si potrebbe ipotizzare che già in primavera qualche automobilista potrebbe avvantaggiarsi dello sconto. I vertici aziendali sperano anche che il prezzo maggiormente conveniente permetta di recuperare qualche piccola quota di mercato nel cantone di Ginevra che, da sempre, preferisce utilizzare il Traforo del Monte Bianco rispetto a quello del Grande. «Da parte nostra – commenta Voyat – abbiamo già preso contatti con la società che gestisce il nostro software di tariffazione in modo da poter essere quasi immediatamente operativi. Tuttavia il passaggio al senato non va dato per scontato».

I precedenti, in effetti, inducono ad una certa prudenza. Già in occasione della riunione della Commissione Mista italo svizzera tenutasi nell’ottobre del 2006 era stata data notizia dell’imminente sigla dell’accordo tra lo stato svizzero e quello italiano. Successivamente il 31 ottobre 2006 l’accordo era stato firmato e l’8 novembre 2007 la Commissione Trasporti della Camera aveva approvato il disegno di legge di ratifica, ma l’iter di votazione del provvedimento si era interrotto a causa della caduta del Governo Prodi. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 marzo 2010)

23 gennaio 2010

Tunnel del Gran San Bernardo: il Presidente Ugo Voyat Vuole Rafforzare la Vocazione Turistica

Al Tunnel del Grand San Bernardo prosegue la diaspora del traffico pesante, avviata da tempo dopo il ritorno in attività del Traforo del Monte Bianco, ma il peso dei camion (inferiore al 10% del traffico complessivo) su una tratta tipicamente turistica si fa meno sentire rispetto al «cugino» che collega l’Italia alla Francia anche se sul fronte dei ricavi si traduce in una perdita del 3%.

Ugo Voyat, da pochi mesi presidente della Sitrasb (65,5% Regione Valle d’Aosta e 36,5% Sav), la società che gestisce il tunnel sul versante italiano, un passato da amministratore regionale con incarichi a vario livello nell’Union Valdôtaine, il movimento autonomista da diversi anni alla guida della Regione, chiude il suo primo anno sul ponte di comando (è presidente dal mese di aprile) con un +1,9% nel traffico leggero (auto,moto, camper e autobus) e un -21,21 in quello pesante.

Complessivamente i transiti nel 2009 sono stati 579.043 contro i 581.244 del 2008, cioè una perdita di 2208 veicoli (-0,38%). Gli ultimi due mesi dell’anno in particolare (rispettivamente con un +6,94 e un + 6,86%) hanno permesso di limitare i danni. Per Voyat - che confida di rafforzare la vocazione turistica del Traforo - il 2010 è un anno fondamentale per le strategie aziendali in quanto saranno avviati i lavori che entro cinque anni porteranno alla costruzione di una galleria dedicata ai soccorsi in caso di incidenti. I lavori di perforazione dell'impianto - il cui contratto da 33,4 milioni di euro è stato firmato lo scorso ottobre ad Aosta - partiranno a fine estate e saranno realizzati da un'associazione temporanea di imprese, con capogruppo la Società italiana per condotte d'acqua di Roma.

Complessivamente la realizzazione della galleria costerà circa 54 milioni di euro, ripartiti a metà tra Italia e Svizzera. La procedura di appalto dei primi due lotti è stata gestita dalla Sistrasb. Al partner elvetico spetterà invece la gestione dei due bandi concernenti gli impianti tecnici. «Un’opera di particolare rilievo - conclude il presidente - che appalteremo nel corso del 2010 è il rifacimento del ponte dei Dardanelli che porta al traforo sul versante valdostano. L’impegno di spesa è di circa 3,6 milioni». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 gennaio 2009)
 

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