23 marzo 2017

La gestione dei comprensori sciistici transfrontalieri: giornata di studio organizzata dall'Università della Valle d'Aosta


Si svolgerà lunedì 27 marzo, dalle 9 alle 18 nell’aula magna dell’Ateneo in Strada Cappuccini 2A ad Aosta, il convegno “La gestione dei comprensori sciistici transfrontalieri. Profili economici e giuridici” dedicato, in un’ottica transfrontaliera, all’approfondimento di temi di grande interesse e attualità per il territorio.

I lavori si apriranno con i saluti del Presidente del Consiglio dell’Università Pierluigi Marquis, del
Rettore Fabrizio Cassella, del Direttore del Dipartimento di Scienze economiche e politiche Michele
Vellano, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Aosta Paolo Sammaritani e del Presidente
dell’Associazione valdostana dei maestri di sci Giuseppe Cuc.

Durante la mattina saranno trattati temi di carattere prevalentemente economico, mentre nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda consacrata alla responsabilità da incidente di sci. Verranno
analizzati alcuni casi di comprensori sciistici transfrontalieri sia valdostani che francesi.

Saranno messi in evidenza il ruolo e l’apporto dei vari attori che contribuiscono al successo dei
comprensori grazie al contributo di relatori provenienti dal mondo dell’impresa, dagli ordini professionali e dall’università italiana e francese i quali fotograferanno la realtà dei comprensori sciistici transfrontalieri da più angolature.

Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’Università della
Valle d’Aosta e dal Centro di studi sull’arco alpino occidentale con il patrocinio di Fondazione
Montagna Sicura, Jus Montagna, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Aosta e con il sostegno di
Giappichelli Editore. La giornata di studi è stato accreditata dall’ordine degli Avvocati di Aosta.
Ingresso libero fino al raggiungimento della capienza dell’aula.


Il programma

Prima sessione

I profili economici

9.00 Saluti istituzionali
Presiede:
Michele Vellano, Università della Valle d’Aosta – CSSAAO

Un secolo di sviluppo delle stazioni sciistiche dell'Arco alpino occidentale. Riflessioni per una ricerca transfrontaliera - Claudio Bermond, Università degli Studi di Torino

I comprensori sciistici della Valle d’Aosta: peculiarità, innovazione e qualità
Massimo Lévêque, Presidente Finaosta S.p.a. – Università della Valle d’Aosta

Il caso del comprensorio di Breuil-Cervinia Valtournenche Zermatt
Carmine Tripodi, Università della Valle d’Aosta

L’économie des domaines skiables français: le cas de la “Compagnie du Mont Blanc”
Jean-Marc Simon, Président Fondateur de la Compagnie du Mont Blanc de Chamonix

10.40 Pausa caffè

Il cambiamento climatico e il “rischio” neve in ottica transfrontaliera
Jean-Pierre Fosson, Fondazione Montagna Sicura

La gestione della neve nei comprensori sciistici: produzione e messa in sicurezza
Enrico Ceriani, Aosta

Il ruolo delle Compagnie di Assicurazione: copertura transfrontaliera dei sinistri e problemi connessi
Alberto Fascella, Società Reale Mutua di Assicurazioni

Il ruolo degli operatori della montagna: gli esiti di una ricerca sulla dimensione internazionale dell’attività delle guide alpine valdostane
Marco Alderighi e Maria Grazia Monaci, Università della Valle d’Aosta e Mattia Piccardi, Fondazione Montagna Sicura

12.30 Dibattito

Seconda sessione

I profili giuridici

14.30 Tavola rotonda - La responsabilità civile da incidente di sci
Presiede:
Paolo Turco, Presidente emerito Sezione Consiglio di Stato, già Presidente del TAR Valle d'Aosta

Relazione introduttiva
Massimo Scuffi, Presidente del Tribunale di Aosta, Direttore Jus Montagna

Il rapporto contrattuale tra utente e gestore
Roberto Calvo, Università della Valle d’Aosta

Titolo di responsabilità ed onere della prova
Mauro Paladini, Università degli Studi di Brescia

La responsabilità civile del maestro e della scuola di sci
Fabrizio Volpe, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

La responsabilité civile en cas d’accident de ski dans le système juridique français
Laurence Clerc-Renaud, Université Savoie-Mont-Blanc

Il risarcimento del danno sulle piste da sci
Matteo Maria Francisetti Brolin, Università della Valle d’Aosta

17.30 Conclusioni
Waldemaro Flick, Fondazione Courmayeur Mont Blanc - Osservatorio sul sistema montagna "Laurent Ferretti", Courmayeur

22 marzo 2017

Venerdì 24 marzo Lorena Monaco (#Fornettosiciliano) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, Dopodomani, venerdì 24 marzo, venticinquesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Questa settimana tocca a Lorena Monaco del Fornetto siciliano di via Sant'Anselmo, ci occupiamo così della realtà dei piccoli esercizi. 

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 24 marzo, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a Richard Lanièce, da poche settimane nuovo direttore di Coldiretti.

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Richard LanièceDopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

Daniela Mus (#Rapideat): #Deliveryfood in #Aostavalley

Questa settimana proponiamo l’intervista a Daniela Musgiovane imprenditrice che con Dario Cancemi ha lanciato l'impresa Rapideat

Prima di tutto spieghiamo di cosa si tratta…
E’ una piattaforma online. Di base è un servizio di consegna a domicilio dove la persona può scegliere tramite il sito, tramite un servizio clienti i ristoranti proposti e farsi portare a casa i loro cibi preferiti.

Come è nato questo nome?
E’ nato dall’unione delle parole rapido e eat che in inglese significa mangiare. Noi pensavamo ad un servizio rapido, veloce perché molto spesso uno torna a casa e non ha tempo di cucinare e in questa maniera il cibo viene immediatamente portato a casa.

Prima di lanciarvi in questa impresa di cosa vi occupavate?
Io di comunicazione istituzionale non in Valle d’Aosta mentre il mio socio era già attivo nella ristorazione. Entrambi arriviamo da Roma.

Concretamente in cosa consiste il vostro lavoro?
E’ un servizio di consegna a domicilio del cibo. Le persone possono ordinare sia dal lavoro sia da casa, andare sul nostro sito www.rapideat.it, scelgono il loro ristorante preferito e ordinano sia dal sito, pagando con carta di credito o paypall, o alla consegna. Il pagamento della consegna è di 1,90 euro. I prezzi sono quelli già indicati dal ristorante. Non ci sono altre sorprese.

C'è una piattaforma online e l'invito a diventare partner. Vi siete fatti delle ipotesi di crescita?
In questo momento ci sono tre ristoranti. L’Oriental, il Sushi, e il panificio Aosta-Romana che propone pizze. Ci stiamo però già estendendo alla cucina valdostana, ad una hamburgheria, ad un negozio di prodotti sardi. Siamo interessati ad offrire questo servizio anche a delle gastronomie,presto ci sarà un’altra pizzeria. Insomma ci stiamo espandendo. La nostra ipotesi di crescita prevede di portare il servizio in tutta la Valle d’Aosta. In questo momento siamo in tre, ma lentamente si amplierà l’organico. Presto ci sarà anche si occuperà del marketing, della comunicazione. I ruoli di gestione aumenteranno.

Come pensate di far conoscere la vostra piattaforma. State contattando altre realtà di ristorazione o puntate sul passa parola…
Il passaparola è sempre fondamentale, poi facendo pubblicità con volantini e brochure e ovviamente i social network.

Il delivery food all'estero è già una realtà. In Italia e in Valle d'Aosta?
All’estero è già diffuso. Io stessa ho fatto un master a Londra sul tema del delivery food, studiando marketing, comunicazione, analisi del cliente, e ho avuto una breve esperienza lavorativa proprio in una società londinese che operava in questo settore. In Italia questa moda è già arrivata e a Roma ho iniziato a conoscerla da utente. Ci sono realtà nazionali come Justeat e da diversi anni Foodora. Sono però realtà diverse dalla nostra. Justeat, ad esempio, dà soltanto il servizio della piattaforma e permette al ristoratore di mettersi online noi invece offriamo anche il servizio di distribuzione.

Quali sono vantaggi che un ristoratore ha ricorrendo ai vostri servizi?
Innanzitutto di offrire un servizio in più al proprio cliente. Poi ci sono dei vantaggi pubblicitari in quanto la nostro comunicazione ricade inevitabilmente anche su di loro, inoltre su di loro, pur offrendo un servizio in più, non ricade nessuna spesa.

Progetti per il 2017?
Ci piacerebbe estenderci a tutte quelle realtà che si occupano di cibo, anche ad aziende agricole e vitivinicole che vogliano fare delle consegne.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il desiderio di rimanere in Valle d’Aosta grazie alla nostra attività. 

21 marzo 2017

#Cna e i #Voucher: «sbagliato abolire lo strumento anziché evitare gli abusi»



Con una decisione che CNA a livello nazionale ha fermamente contestato, venerdì 17 marzo, il Consiglio dei Ministri ha deciso di abolire i voucher: il relativo decreto, che reca disposizioni per l’abrogazione del lavoro accessorio, è stato immediatamente pubblicato sulla gazzetta ufficiale. Per effetto della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, i voucher acquistati prima di venerdì 17, potranno essere utilizzati entro il termine ultimo del 31.12.2017, mentre già dallo stesso giorno non è più possibile acquistarne ulteriori.

«Dal momento che l’attuale quadro regolamentare non permette alle imprese, in particolar modo quelle piccole, di fronteggiare i picchi di attività assicurando ai lavoratori le dovute garanzie, riteniamo che l’abolizione dei voucher sia una decisione che alimenta il lavoro sommerso e danneggia tanto gli imprenditori quanto i lavoratori - spiega il presidente di CNA Valle d’Aosta Salvatore Addario - Da quando sono stati introdotti le piccole imprese e gli artigiani hanno fatto un uso marginale dei voucher, che però rappresentavano un’opportunità per affrontare un aumento temporaneo di lavoro o una necessità improvvisa. Siamo preoccupati perché al posto di colpire gli abusi si è tolto lo strumento: oggi ci chiediamo quale sia l’alternativa che il Governo intende proporre per combattere il lavoro nero e favorire l’elasticità di quello regolareI voucher semplificavano il quadro delle norme che regolano il lavoro dipendente e la burocrazia collegata: averli aboliti significa aver sottratto delle possibilità alle persone che hanno perso un lavoro e che non riescono subito a trovare un’occupazione stabile. Riteniamo che più che un male da debellare, nello strumento si sarebbero dovute cercare delle opportunità da migliorare con i necessari correttivi affinché i voucher non diventassero un’alternativa ai rapporti a tempo determinato e indeterminato». 

#Hackers in azienda

Il Comitato Piccola Industria dell'Unione Industriale Biellese, in collaborazione con il Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d'Aosta, il Comitato Piccola Industria e il Gruppo ICT di Confindustria Canavese, organizza un pomeriggio di studio sulla sicurezza informatica per affrontare un tema sempre più attuale: quello degli hackers in Azienda.

Il convegno, in programma giovedì 30 marzo, alle 14.30, nella Sala conferenze dell'Unione Industriale Biellese in Via Torino n. 56, a Biella, verrà aperto da Andrea Bonino presidente del Comitato Piccola Industria dell’Uib, insieme con Valerio Dagna, vice presidente del Comitato Piccola Industria e presidente del Gruppo ICT di Confindustria Canavese, e Giancarlo Giachino, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta.

Quindi i lavori, che vedranno la partecipazione di illustri esperti del settore, entreranno nel vivo, introdotti da Giorgio Mosca, presidente dello Steering Committee Cyber-Security di Confindustria Digitale. A prendere la parola sarà Guido Mondelli, amministratore delegato di Assiteca Sicurezza Informatica, che tratterà di “Cyber-security: rischi, servizi e soluzioni”. Sarà poi la volta di Martino Brunetti, commissario capo della Polizia di Stato (Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino), al quale spetterà il compito di illustrare l’attività della Polizia Postale e delle Comunicazioni, presentando, tra l'altro, alcuni casi concreti.
“La sicurezza nei pagamenti on-line” sarà invece il tema dell'intervento di Alessio Damonti, business developer di EasyNolo, società del Gruppo Banca Sella, mentre Rodolfo Rosso (Uib) affronterà l'argomento dal punto di vista degli avvocati e Claudio Motta (Assiteca) spiegherà come tutelarsi mediante le coperture assicurative.
La chiusura dei lavori, al termine degli interventi e del dibattito, moderati da Giorgio Mosca, sarà affidata ad Andrea Bonino.

«Quello della sicurezza in azienda è un tema oggi particolarmente importante ed attuale ecco perché il Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta - commenta il suo presidente, Giancarlo Giachino - ha voluto collaborare a questo convegno, con illustri professionisti che, ciascuno nel proprio settore, vantano una grande esperienza a livello nazionale e internazionale. Chiediamo quindi agli imprenditori di approfittare di questa opportunità e di partecipare numerosi».

20 marzo 2017

Abolizione #voucher: per #albergatori scelta sbagliata e controproducente


Sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017 è stato pubblicato il decreto legge 17 marzo 2017, n. 25 che prevede l’abolizione dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio.

Con l’entrata in vigore del citato decreto cessa il servizio di emissione dei voucher, mentre si potranno continuare ad utilizzare quelli già emessi fino al 31 dicembre 2017. Sulla questione è intervenuta l'Associazione degli albergatori valdostani con una nota.

«Se poteva aver senso una maggiore regolamentazione dell’istituto per prevenire possibili abusi – sottolinea il presidente Adava Filippo Gérardtrovo del tutto sbagliata e controproducente l’abolizione totale di uno strumento che, da quando è stato istituito, ha permesso agli imprenditori di far fronte ai picchi di lavoro imprevisti e a molti lavoratori di essere regolarmente retribuiti e assicurati contro gli infortuni».

L’abrogazione del lavoro accessorio è destinata a creare grandi problemi sia ai lavoratori che alle imprese che usavano regolarmente lo strumento, ma soprattutto non avrà alcun effetto nell’azione di contrasto degli abusi.


«Chi utilizzava in maniera impropria e distorta il contratto di lavoro a voucher – prosegue Gérardcontinuerà quasi certamente a farlo eludendo le norme e arrivando allo stesso risultato. Come categoria siamo certi che la decisione assunta venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri creerà effetti diametralmente opposti a quelli che l’hanno ispirata con il rischio reale di consegnare all’economia sommersa la maggior parte delle prestazioni lavorative che oggi sono rese attraverso i buoni lavoro». 

17 marzo 2017

Carrarini a Chambave: I Toscani a caccia di Marmo in Valle d'Aosta

Si intitola «Carrarini a Chambave: cave e trovanti di marmo verde in Valle d’Aosta» il libro che viene presentato sabato 25 marzo alle 21 a Chambave nel Salone Espace Colliard (piazza Felix Orsières). Il volume, frutto di una ricerca appassionata e dettagliata di Renato Mannoni, ripercorre le tante storie legate alle cave di marmo valdostane e agli uomini che da Carrara giunsero in Valle d’Aosta per sfruttare la preziosa pietra.

Alla presentazione del volume insieme all’autore partecipano Marco Vesan (sindaco di Chambave), Andrea Rosset (Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta), Agnese Di Trani (Assessore all’Istruzione e Cultura del Comune di Chambave) e Nathalie Dorigato: la giornalista presenta un estratto del documentario «Cave di marmo in Valle d’Aosta», realizzato nel 2013 insieme a Stefano Viaggio per la sede regionale della Rai. L’incontro è moderato da Davide Jaccod.

Il libro segue le tracce dei tanti carrarini che dagli Anni ’20 attraversano il Nord Italia sulle tracce del marmo verde. La storia inizia nel 1922, quando Andrea Mascardi scorge dal treno, a tre chilometri da Chambave, un blocco di pietra blu-verde. Pochi giorni dopo torna sul luogo dell’avvistamento, munito di punta e mazzuolo, e scopre trattarsi proprio di marmo verde. Ha così inizio l’immigrazione dalla Toscana di vari cavatori in cerca di lavoro. Interviste, testimonianze e ricerche d’archivio ricostruiscono le storie dei carrarini arrivati a Chambave, Verrayes, Saint-Denis. La passione di Mannoni lo ha portato ad allargare le ricerche a tutto il territorio valdostano, tra cave e trovanti di marmo verde, per un totale di 78 siti in 21 diversi comuni.

Il volume, pubblicato da Musumeci Editore, è composto da 160 pagine in formato 15x21 cm e conta oltre 200 a colori e in bianco e nero. Il libro è in vendita a 25 euro in tutte le librerie valdostane e sul sito www.musumecieditore.it.

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (378) - Nomine

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Comparto unico
La Giunta regionale ha nominato Roberta Quattrocchio quale Presidente del Comitato unico di garanzia del comparto unico della Valle d'Aosta.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Segretario Assessore
La Giunta regionale ha conferito a Bruno Chaussod l’incarico di Segretario particolare dell’Assessore alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente.




TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI


Segretario Assessore
L’Esecutivo ha conferito a Giovanni Giometto l’incarico di Segretario particolare dell’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti. 

Nicola Rosset (#Saint-Roch): «Prodotti del territorio e qualità internazionale»



Questa settimana intervistiamo Nicola Rosset, AD della Saint-Roch

So che ci sono buone notizie da New York. Che cosa possiamo dire?
Siamo contenti di poter dire che abbiamo finalmente trovato un accordo con un'azienda importatrice su un prodotto di punta che è l'amara Ebo Lebo, che arriverà a New York nella catena eataly attraverso un'azienda del Gruppo Bastianich. Dopo un anno di collaborazione, soprattutto dopo aver affrontato tuttii vari esami richiesta dalle dogane americane finalmente possiamo arrivare negli Stati Uniti e in particolare a New York.

Lo stabilimento sta subendo una metamorfosi molto importante...
Lo stabilimento è la casa della nostra impresa. La nostra impresa nasce a Quart nel 1968. Ed era il primo stabilimento prefabbricato ad arrivare in Valle d'Aosta. Da questo punto di vista ci fu da parte di mio padre una buona lungimiranza. Detto questo lo stabilimento deve seguire le trasformazioni dell'azienda. Oggi come oggi la Saint-Roch si è rivolta ad altri settori e, pur mantenenendone la storicità che non voglio perdere, stiamo rifacendo tutta una serie di servizi che oggi sono necessari. Una volta lo stabilimento era costruito per dare privacy alla produzione. Oggi noi vogliamo mostrare quello che facciamo, mettendolo in evidenza per chi viene dall'esterno, mostrando come lo facciamo, con cosa e quando.

Questi anni sono stati caratterizzati da grossi investimenti...
La distilleria Saint-Roch ha cambiato pelle quando decisi di continuare la nostra avventura imprenditoriale in Valle d'Aosta dopo la cessione di Napapijry. In quel momento decisi di fare degli investimenti mirati a collegare l'azienda sempre di più con il territorio. Da quel punto di vista furono degli investimenti trasversali: sulla produzione, per cui nuova distilleria e nuovi impianti di produzione, e anche puntando alla completa ecocompatibilità. Tutta la nostra energia è prodotta da pannelli fotovoltaici e riscaldamento prodotto da pellet. Furono degli investimenti importanti che oggi iniziano a dare i loro risultati. Anche la strategia aziendale è cambiata. L'azienda non è soltanto più trasformatrice ma ha sviluppato al suo intreno un'altra azienda, che è quella gricola, che ha continuato ad investire in attività come vigneti, produzione dello zafferano, di lamponi e la coltivazione di genepy, che per noi è un importante fiore all'occhiello. Questi sono investimenti che danno risultato nei tempi lunghi. Ma inizamo oggi a vedere i primi risultati soprattutto sul fronte della qualità. E i nostri clienti se ne sono accorti. Investimenti che continuano su una strada avviata dieci anni fa.

In una recente intervista avete parlato di prodotti del territorio diq ualità internazionale. Cosa significa?
Abbiamo capito di avere dei prodotti di qualità e talvolta peccavamo di provincialismo, semplicemente contenti di stare a casa nostra. Oggi noi riteniamo che questi prodotti siano di una qualità eccezionale e per capire se sono veramente devono confrontarsi con i mercati internazionali. Non avremo mai grossi numeri, ma abbiamo dei prodotti che sono riusciti ad emergere...

E così si spiega il premio del Gin Levi in terra inglese...
E' stata una sorpresa. Da due anni studiavamo il Gin che non doveva essere soltanto buono, ma anche caratteristico, cioè di ginepro valdostano, raccolto anche in proprietà nostre, e doveva essere una monobotanica per dare uno spaccato fortemente connotato al ginepro di montagna. Lo abbiamo mandato a Londra, non aspettandoci questo premio, che invece è arrivato dandoci grande soddisfazione.

La tradizione dei liquori in famiglia è antica, la produzione di vino è più recente. C'è stata una contaminazione tra questi due mondi produttivi simili ma differenti...
Naturalmente sì. Prima di tutto la tradizione dei liquori è quella della grappa per cui noi abbiamo sempre avuto come filiera il ragionamento sulla vinaccia che è il residuo della vinificazione per cui c'è sempre stato un rapporto intenso fra i produttori, gli agricoltori e la distilleria. Direi però che in famiglia Rosset la produzione del vino in qunato alimento c'è sempre stata. Non parlerei soltanto di una contaminazione fra i due mondi, ma di una scelta imprenditoriale nostra di voler se non fonderli renderli sinergici. Da questo punto di vista delle capacità nella produzione e nella trasformazione sono state trasferite nell'ambito dell'agricoltura e delle capacità molto importanti legate alla comprensione del prodotto le abbiamo imparate dagli agricoltori.

Chi visita il vostro showroom si accorge delle tante partnership…. Vi sentite come un volano economico per il territorio?
Più ch evolano ci sentiamo integrati in un territorio. La partnership è stata anche il risultato di una scelta imprenditoriale molto specifica. Non mi piace un'azienda che faccia tutto per cui abbiamo scelto degli interpreti di primo piano quali produttori e abbiamo voluto lavorare con loro portando la nostra capacità, la nostra conoscenza e i nostri prodotti facendoli lavorare a chi è già capace e non nascondendo al cliente che questi prodotti sono fatti da esperti del settore. Cito Trione nell'ambito del panetto al Genepy, Les Bières du Grand-Saint-Bernard per quanto riguarda la birra Artemisia. Da questo punto di vista credo che queste sinergie facciano bene a tutti perchè trovano sbocchi commerciali differenti e possono essere utili ad entrambi.

 Progetti per il 2017?
La prima è la nuova cantina per l'invecchiamento dei distillati che sarà presto aperta al pubblico, al massimo entro un paio di mesi, e questo permetterà di vedere direttamente ai nostri clienti come noi invecchiamo realmente i nostri prodotti. L'altro passaggio è che stiamo partendo con la costruzione di una nuova cantina di vinificazione sempre all'interno dello stabilimento. Era necessario perchè siamo cresciuti dimensionalmente. Spero di avere completato questi investimenti per noi molto importanti nel corso del 2017, senza dimenticare che abbiamo acquisito e messo a dimora tre ettari di vigneto tra Chambave e Villeneuve già produttivi nel corso del 2017.

Si amplierà anche lo spettro delle produzioni?
Sì, ma anche i numeri di alcune produzioni aumenteranno, in quanto questi sbocchi all'estero ci fanno capire che un certo numero di bottiglie sono necessarie per affrontare il mercato...

Il vino valdostano è ricercato...
Non solo il vino. Anche il concetto Valle d'Aosta sta cominciando ad essere apprezzato all'estero, naturalmente deve rispondere con dei prodotti all'altezza delel aspettative...

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il mio sogno è di conferire un'azienda che possa stare sul mercato da sola. Avrei chiaramente piacere che la proprietà rimanesse in capo alla mia famiglia, ma anche in presenza di altri soggetti vorrei che comunque avesse gambe, struttura e autonomia.

15 marzo 2017

Venerdì 17 marzo Richard Lanièce (#Coldiretti) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, Dopodomani, venerdì 17 marzo, ventiquattresima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate abbiamo come sponsor la BCCValdostana. Questa settimana tocca a  Richard Lanièce, da poche settimane nuovo direttore di Coldiretti. 

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 17 marzo, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a Daniela Mus di Rapideat, nuova realtà del delivery food. 

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Daniela MusDopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

10 marzo 2017

Eletta la #GiuntaMarquis

La nuova Giunta regionale

Il nuovo Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta è il Consigliere Pierluigi Marquis (SA). Lo ha eletto il Consiglio Valle, riunito in seduta straordinaria il 10 marzo 2017, approvando con 18 voti a favore (UVP, SA, PNV, M5S, GM, Padovani), 1 contro (Contoz) e 1 astensione (Norbiato) per appello nominale, la mozione di sfiducia costruttiva nei confronti del Presidente Augusto Rollandin

Il voto della mozione ha inoltre determinato la decadenza della Giunta Rollandin e il contestuale subentro del nuovo Esecutivo: sono stati nominato neo componenti della Giunta regionale Laurent Viérin (UVP) all'Assessorato all'agricoltura e risorse naturali e alla Vicepresidenza della Regione; Claudio Restano (PNV) al turismo, sport, commercio e trasporti; Fabrizio Roscio (ALPE) alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente; Albert Chatrian (ALPE) al bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate; Chantal Certan (ALPE) all'istruzione e cultura; Luigi Bertschy (UVP) alla sanità, salute e politiche sociali; Stefano Borrello (SA) alle opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica.

Tutto i contenuti della seduta di oggi li trovi qui.

E le reazioni già non mancano. 

Credo che sul Corriere della Valle dovrò mantenere la doppia pagina politica dedicata alla Regione per un po' di tempo...

Antonio di Blasi (Vallée d'Aoste Structure):«E' importante continuare a lavorare con i #giovani per sviluppare uno spirito imprenditoriale»

Antonio Di Blasi
Questa settimana proponiamo l'intervista a Antonio Di BlasiResponsabile degli incubatori di impresa gestiti da Vallèe d'Aoste Structure, intervenuto al posto del Presidente Roger Tonetti. 

Iniziamo da un evento recente: il convegno “Gli incubatori di impresa per lo sviluppo del territorio: esperienze a confronto”. Di cosa si è trattato? 

Martedì 28 febbraio abbiamo organizzato questo Convegno alla Pépinière d'entreprise di Aosta. E' stato un importante momento di confronto tra incubatori di impresa per riflettere e per gettare le basi di collaborazione, dove si sono visti un po' i varia aspetti degli incubatori di impresa, come questi ad esempio operano in altre regioni. Infatti sono intervenuti gestori di incubatori provenienti dalla Toscana, dalla Lombardia, da varie regioni d'Italia...


Quali sono stati i frutti di questo evento?

E' emersa la necessità per tutti di fare rete. Ogni territorio agisce nell'ambito delle proprie peculiarità, delle proprie linee di sviluppo però per riuscire a sostenere nuovi giovani e nuovi progetti imprenditoriali, per dare anche uno slancio di tipo internazionale occorre fare massa critica. Noi a tal proposito agiamo già in questa direzione da diversi anni collaborando, ad esempio, con gli incubatori del Piemonte su diverse iniziative. Però c'è la necessità di tutti di fare rete, di gettare delle basi comuni, c'è già un primo documento in bozza di un accordo di collaborazione tra gli incubatori di impresa utile allo sviluppo delle start up.


Nel frattempo gli incubatori segnano un nuovo dinamismo con quattro new-entry?

Nelle prime settimane dell'anno si sono finalizzati dei progetti frutto di un lavoro lungo, minuzioso in quanto noi cerchiamo di lavorare sulla qualità dei progetti. Di conseguenza alcuni progetti possono partire da un'idea ma si sviluppano anche in diversi mesi. Nel secondo semestre del 2016 abbiamo lavorato su questi quattro progetti, tre su Aosta, due già insediati, e uno si Pont-saint-Martin. Ad Aosta la Touchware, impresa già insediata, ha fatto uno spinoff della Everyware per finalizzare un loro progetto su un nuovo prodotto. E poi abbiamo altri due progetti, uno è la DotQ che realizza pannelli radianti per sistemi di riscaldamento, quindi siamo nel campo dell'efficienza energetica, e poi la Rewallution dell'ingegnere Flavio Lanese che con il prodotto speedybrick opera sempre nell'ambito dell'edilizia sostenibile. Infine a Pont-Saint-Martin area che si sta sempre più focalizzando sull'ambito ICT abbiamo la Sweexo che opera nel settore dell'informatica, in particolare di tutti quei servizi che vanno ad abolire la carta soprattutto nella pubblica amministrazione, quindi con servizi di posta elettronica certificata sia come consulenza per le Pubbliche amministrazioni che come consulenza a singolo cittadino.


Una delle strategie è la specializzazione delle aree che cosa si intende?

Indubbiamente è l'Europa che ce lo ha chiesto e lo ha posto alla Regione come vincolo. E in questa logica l'Amministrazione regionale ha messo a punto negli anni scorsi per far partire il nuovo programma comunitario la cosiddetta strategia di specializzazione intelligente, cioè l'andar ad individuare quali sono gli ambiti su cui si vuole investire per lo sviluppo delle imprese. In Valle è emerso l'ambito della montagna, una montagna declinata dal punto di vista della sostenibilità, cioè tutto ciò che è green sia dal punto di vista edilizio che nergetico, una montagna smart, cioè intelligente e quindi Informatica, web e servizi informativi, e, infine, la montagna di eccellenza, cioè tutte quelle eccellenze industriali, artigianali che sul territorio ci sono e fanno parte della tradizione imprenditoriale della nostra regione


Uno degli impegni importanti è lo sviluppo dell'imprenditoria a livello giovanile…

E' importantissimo rivolgersi ai giovani perché quando si parla di innovazione bisogna pensare al futuro e lavorare sulla cultura dell'innovazione. E per noi per fare queste si deve andare a scuola. Da sei anni ad esempio proponiamo a tutte le scuole superiori dei programmi per la nascita di laboratori di imprenditorialità chiamati «Impresa in azione». A partire dal prossimo anno poi anche in Valle d'Aosta, pure per i licei, partirà l'alternanza scuola-lavoro. Questo si inserisce in perfetta continuità tra il mondo della scuola e quello del lavoro. Quest'anno stiamo seguendo sette classi che stanno lavorando su sette progetti innovativi dove i ragazzi, partendo proprio da un foglio bianco disegnano un nuovo prodotto, un nuovo servizio, si organizzano all'interno della classe come una vera e propria impresa e dovranno poi essere valutati d auna giuria. Quest'anno l'evento finale sarà probabilmente nell'ultima settimana di aprile dove sarà proclamato il vincitore che potrà accedere alla finale nazionale.


Oltretutto la Valle si è spesso distinta a livello nazionale...

Devo dire che gli studenti valdostani si sono sempre ben distinti con dei prodotti innovativi che sono stati anche premiati. Cito ad esempio marmelly, realizzato dalla classe quinta dell'Ipra di Châtillon che consisteva in una marmellata in tubetto. Da un lato si valorizzava la tradizione, ma dall'altro la si proponeva in modo innovativo. Quest'anno posso anticipare che ce ne saranno delle belle anche se non posso svelare nulla perché c'è il segreto industriale, ma posso dire che da un lato si sta puntando sull'innovazione - i social, l'ICT - e dall'altra sempre sul food, tema molto attuale.


Qual è la situazione dei programmi di pre-incubazione?

Anche questo è un elemento di continuità perché con le scuole seminiamo per il futuro e poi ci auguriamo che sul territorio possano nascere progetti innovativi per creare impresa. Però prima di fare l'impresa è fondamentale avere la consapevolezza della necessità di un giusto sviluppo del progetto imprenditoriale e quindi partiremo anche quest'anno con i programma di preincubazione. Il concetto è semplice le imprese sono fatte di persone, però prima di diventare impresa le persone si rivolgono a noi per dire ho questa idea, vorrei realizzare questo progetto. Come ho già detto un'impresa non si può improvvisare dall'oggi al domani. Occorre un'analisi molto accurata dei limiti, i vincoli, le opportunità, i costi, le necessità in termini di competenze e finanziamenti. Di conseguenza andremo a proporre nell'ambito di quest'anno, proseguendo nel 2018, un programma di insediamento riservato però alle persone. Pubblicheremo un bando e attraverso un avviso pubblico selezioneremo i partecipanti offrendo loro una grande opportunità: gratuitamente daremo loro uno spazio, delle persone che li seguiranno aiutandoli a sviluppare il loro business plan in modo che alla fine del percorso si possa partire con il progetto oppure valutare di modificarlo.

Un sogno  per l'attività imprenditoriale da realizzare?
Prima di tutto il legame con il territorio. Io mi auguro dal punto di vista professionale che si possano rafforzare le collaborazione con gli altri incubatori in modo da sviluppare nel modo migliore le caratteristiche del nostro territorio. E poi continuare a lavorare con i giovani, con i ragazzi, e riuscire a passare ai giovani il messaggio che oggi serve un approccio nuovo, utile nella vita professionale e non solo, essere molto curiosi e interrogarsi sempre, mettendosi in gioco in maniera nuova. 

#Architetti dell'arco alpino


Venerdì 17 marzo, dalle 14,30 alle 18,30, avrà luogo presso la Sala Maria Ida Viglino del Palazzo Regionale, un Convegno organizzato dall’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta in collaborazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta, dal titolo Dialoghi d’architettura alpina, alla presenza di figure rilevanti nell’ambito architettonico nazionale.

Introdurrà l’incontro Marco Mulazzani. Interverranno: Francesca Chiorino sul tema Vivere le Alpi. Materiali per una ricerca; Werner Tscholl (Premio Architetto italiano 2016) sul tema Costruire nelle Alpi. Alle 17.30 Sergio Togni presenterà la Rassegna 2016 e alle 18 ci sarà un collegamento via streaming con l’Ordine degli Architetti di Trento per la proclamazione del vincitore della rassegna, che avverrà in contemporanea per tutti gli Ordini aderenti.

Alle 19, presso la sede espositiva Hôtel des États, in piazza Chanoux ad Aosta, sarà inaugurata la mostra Architetti dell’Arco Alpino, in cui verranno esposti 26 progetti selezionati dalla giuria per la rassegna AAA 2016 e 15 progetti in ambito valdostano, come opere più rappresentative delle diverse categorie, delle tipologie di intervento e delle aree geografiche dell’Arco Alpino.

L’associazione Architetti Arco Alpino, fondata il 20 maggio 2016 dagli Ordini degli Architetti  della Regione autonoma della Valle d'Aosta, Provincia di Belluno, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia di Cuneo, Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, Provincia di Sondrio, Provincia di Torino, Provincia autonoma di Trento e Provincia di Udine, nasce con lo scopo di creare sinergie tra i partecipanti e di coordinare le iniziative legate alle tematiche culturali e professionali con rilevante caratterizzazione alpina, con la consapevolezza che le affinità delle caratteristiche geografiche delle Alpi hanno sempre determinato e determinano tutt’oggi problemi ed esigenze simili.


La mostra Architetti dell’Arco Alpino, con ingresso gratuito, resterà aperta sino al 25 aprile, con orario 10-13 e 14-18, da martedì a domenica, chiuso il lunedì.

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (377) - Più flessibilità per la #zootecnia

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Accertamento Francese nelle Partecipate
La Giunta ha approvato la definizione delle disposizioni generali per lo svolgimento delle prove di accertamento linguistico presso le società partecipate dalla Regione.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Cantieri forestali
Il Governo regionale ha approvato il verbale di concertazione tra la Regione e le rappresentanze sindacali di settore volto alla proroga della graduatoria unica per il reclutamento di personale con profilo professionale di operaio idraulico-forestale, per i cantieri di lavoro stagionali per l’esecuzione in amministrazione diretta degli interventi.


SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Flessibilità nel settore zootecnico

E’ stato sottoposto all’esame del Governo regionale un provvedimento inerente le disposizioni applicative della legge regionale 2 agosto 2016, n. 16, introducendo importanti misure di flessibilità e semplificazione nel settore zootecnico, in particolare in materia di macellazioni domiciliari e di smaltimento dei sottoprodotti.

Le disposizioni in ambito di macellazione domiciliare stabiliscono che: 

il privato che intende macellare presso il proprio domicilio, animali delle specie bovina, suina ed ovi-caprina dovrà munirsi di autorizzazione rilasciata dal Comune di residenza che avrà una validità di 5 anni;

coloro che effettuano direttamente la macellazione, devono essere in possesso dell’attestato di formazione per l'abbattimento (qualora non lo fossero, possono acquisirlo dopo aver frequentato un apposito corso presso l’AREV);

la macellazione è consentita per ovi-caprini di età inferiore ai 18 mesi e bovini di età inferiore ai 12 mesi e per suini;

il privato che intende effettuare la macellazione a domicilio, deve prendere contatto col servizio veterinario di Igiene Alimenti di origine animale dell’Azienda USL nelle 72 ore precedenti la macellazione;

il privato può scegliere di far effettuare le visite ispettive secondo due modalità: presso il luogo di detenzione e/o di elezione a domicilio per la macellazione dell'animale con visita veterinaria ante e post-mortem e giudizio di commestibilità, oppure presso i punti di concentramento individuati a orari e giorni prestabiliti, in assenza di certificazione di commestibilità, portando con apposita cassetta gli organi preposti. 

Le linee di indirizzo per lo smaltimento degli animali da reddito morti, prevedono invece la possibilità di trasportare l’intera carcassa con mezzi dell’azienda adeguatamente coperti e a tenuta stagna e di parti dell’animale in un contenitore rigido sempre a tenuta stagna con coperchio verso punti di raccolta, previa comunicazione ai servizi veterinari del mezzo che si intende usare e del numero di targa. Il trasporto può essere effettuato solo all’interno del territorio valdostano. 

Per quanto riguarda la macellazione d’urgenza, è previsto che possono essere macellati d’urgenza a domicilio solo i bovini di età inferiore a 24 mesi se nati in determinati paesi o a 48 mesi se nati in Valle d’Aosta o altri paesi e tale carne può essere destinata solo al consumo familiare. 

Le linee di indirizzo per la trasformazione casearia in locali con altre destinazioni d’uso consentono l’uso di locali senza obbligo di cambio di destinazione d’uso per la trasformazione di formaggi a maturazione superiore ai 60 giorni da destinare alla vendita diretta al consumatore finale e in ambito locale. 

Per quanto riguarda la vendita occasionale in alpeggio, il provvedimento prevede che qualora venga attrezzato uno spazio per la vendita occasionale esclusivamente degli alimenti prodotti nel caseificio dell'alpeggio, occorre dare comunicazione all’USL Valle d’Aosta, disponendo inoltre che la zona di vendita e/o di detenzione dei prodotti per la tentata vendita deve essere chiaramente identificata e separata dal locale di trasformazione. 

Infine, con tale provvedimento vengono proposte significative modifiche alla deliberazione della Giunta regionale n. 853 del 17 maggio 2013 che riguardano la nuova definizione delle zone isolate, considerato l’elevato costo medio registrato in Valle d’Aosta per lo smaltimento degli animali da reddito morti (materiali di categoria 1) dovuto soprattutto al costo del trasporto, e tenuto conto del territorio montuoso e particolarmente impervio e di difficile accesso. 

Sono considerate quindi zone isolate tutti gli alpeggi della regione per il periodo di monticazione, i Comuni della valle centrale, tutti i Comuni delle valli laterali o le zone difficilmente raggiungibili dai mezzi autorizzati alla raccolta dei Sottoprodotti di Origine Animale (SOA). In tali situazioni di emergenza e di impossibilità territoriali a conferire le spoglie di animali morti a un impianto di gestione dei SOA, è autorizzata l’eliminazione mediante sotterramento delle carcasse degli animali con precise modalità. 

Traforo del Monte Bianco: cambiamento al vertice degli organi di direzione del GEIE-TMB



Riccardo Sessa
A decorrere dal 1° marzo 2017 e per una durata di 30 mesi, il presidente della SITMB (Società Italiana per azioni per il Traforo del Monte Bianco), Ambasciatore Riccardo Sessa, subentra, nella carica di presidente del consiglio di sorveglianza del GEIE-TMB, al suo omologo francese, il presidente della ATMB (Autoroutes et Tunnel du Mont-Blanc) François Drouin, che aveva assunto questo incarico il 1° settembre 2014. Alla stessa data e per un identico periodo, la funzione di direttore gerente è affidata a Gilles Rakoczy, che aveva già rivestito questo ruolo dal 1° marzo 2012 al 31 agosto 2014.
SITMB e ATMB sono concessionarie del Traforo del Monte Bianco. A partire dal 2001, allo scopo di garantire la gestione unitaria dell’infrastruttura, le due società hanno costituito il gruppo europeo di interesse economico del Traforo del Monte Bianco (GEIE-TMB).
Il GEIE-TMB dispone di specifici organi di governo – un consiglio di sorveglianza e un comitato di direzione – che funzionano secondo il principio di un’alternanza di direzione rinnovata ogni 30 mesi: quando il presidente del consiglio di sorveglianza è italiano, il direttore gerente, in seno al comitato di direzione, è francese e viceversa.
Il comitato di direzione è costituito da tre membri: il direttore gerente, un direttore nominato da SITMB e un direttore nominato da ATMB. Per i prossimi 30 mesi, il Direttore italiano sarà Maurizio Cipollone, che ha già rivestito tale funzione dal 1° settembre 2009, e il direttore francese sarà Grégory Schwarshaupt.

Gilles Rakoczy
«Sono molto orgoglioso e felice di svolgere un nuovo mandato di gerente del Traforo del Monte Bianco. - spiega Rakoczy -  La mia intenzione è quella di costruire un progetto intorno ai valori della sicurezza, dell’innovazione, dell’efficacia e del lavoro di squadra. So di poter contare su due direttori, membri del Comitato di Direzione, Maurizio Cipollone et Grégory Schwarshaupt, che supporteranno questo progetto con la loro rispettiva esperienza. Anche i 260 collaboratori in forza al traforo dovranno mobilitarsi affinché il traforo possa rimanere un riferimento mondiale in materia di sicurezza.L’innovazione al servizio della sicurezza e dei servizi agli utenti sarà un tema importante del mio mandato. A tale proposito, saremo chiamati a realizzare un certo numero di cantieri complessi, quali la transizione alla tecnologia digitale o la manutenzione delle infrastrutture civili. Nello svolgimento dell’incarico affidatomi, sono certo di poter contare sul Consiglio di Sorveglianza e sul suo Presidente, Riccardo Sessa, che ha sempre dato alla sicurezza la massima priorità».



Da sapere

Riccardo Sessa, dopo studi superiori e universitari a Parigi (dove ha vissuto in gioventù per circa otto anni) e a Roma, dove si è laureato in Giurisprudenza specializzandosi in diritto internazionale, nel 1973 l’Ambasciatore Sessa è entrato al Ministero degli Esteri, ricoprendo nel corso di una lunga e brillante carriera numerosi, importanti e delicati incarichi in Italia ed all’estero, spesso in situazioni difficili e di crisi, che gli hanno consentito di acquisire esperienze professionali ed umane molto diversificate. L’Amb. Sessa ha anche un passato di pubblicista su tematiche internazionali e di universitario nel campo del diritto internazionale e della storia dei trattati e delle relazioni internazionali. Vice Presidente della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), collabora con istituti di ricerca italiani e stranieri su questioni strategiche ed internazionali. Nel corso della sua lunga ed articolata carriera ha sempre prestato una particolare attenzione alla promozione degli interessi italiani in tutti i settori ed in particolare in quelli economico-commerciali. È anche Presidente dell’Associazione Italia-Serbia. Ufficiale di complemento dell’Arma dei Carabinieri, l’Amb. Sessa è Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana ed è insignito di numerose alte onorificenze straniere. 

Gilles Rakoczy, 46 anni, si è laureato all’Ecole Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi e all’Ecole Nationale des Travaux Publics de l’Etat a Lione. Inizia la propria carriera nel 1995 alla Direzione Dipartimentale delle Infrastrutture della Savoia (DDE 73), in seguito alla DDE 27. Alla fine del 2002, diventa Incaricato della Direzione del Personale e dei Servizi. Dal 2006 al 2008, Gilles Rakoczy è Responsabile dell’ufficio programmazione degli investimenti stradali in seno alla Direzione Generale delle Strade. A tale titolo, egli è anche Corrispondente del gabinetto del ministro del MEEDDAT, incarico che conserva quando nel 2008 diventa Vice sottodirettore degli investimenti stradali. Nel 2009, Rakoczy raggiunge la società EGIS AMENAGEMENT in qualità di Direttore regionale della Ile de France (settore Est). Dal gennaio 2011, Gilles Rakoczy occupava il posto di Direttore di attività Ile de France presso EGIS France. Dal 1° marzo 2012 al 31 agosto 2014 ha rivestito il ruolo di Direttore Gerente del GEIE-TMB e successivamente, per un periodo di 30 mesi quello di direttore nominato da ATMB. A decorrere dal 1° marzo 2017 è stato chiamato per la seconda volta a svolgere le funzioni di Direttore Gerente del GEIE-TMB.

9 marzo 2017

#LeGrenier di Saint-Vincent: unico ristorante valdostano selezionato per la terza edizione di #GoûtdeFrance



È un messaggio di modernità e di eccellenza quello che gli chef Stefano e Bruno Mazzotti del ristorante Le Grenier di Saint-Vincent vogliono trasmettere con il menù che proporranno ai clienti il 21 marzo, in occasione della terza edizione della manifestazione Goût de France, organizzata dal Ministero degli Esteri francese. «Dopo l'esperienza dello scorso anno, abbiamo capito che questa serata si presenta innanzitutto come un'occasione per presentare la nostra cucina gourmet, che nella cucina francese affonda saldamente le sue radici" spiegano i fratelli, che con Sara Berti, responsabile della sala, gestiscono da anni lo storico locale al centro di Saint-Vincent e aggiungono "Condividiamo lo spirito della manifestazione in toto. Come Alain Ducasse, presidente del Comitato di Chef che ci ha selezionati, sosteniamo la dimensione conviviale della buona tavola e l'idea che la cucina di eccellenza debba basarsi solo su prodotti di qualità selezionati con cura e attenzione".

Per il terzo anno consecutivo, Good France il 21 marzo riunirà oltre 2.000 chefs dei 5 continenti per celebrare la  gastronomia francese. Sulla scia delle "Cene d'Epicuro" inventate dallo chef Auguste Escoffier durante la Belle Époque, ogni ristorante selezionato per l'evento, renderà omaggio con una cena all’eccellenza della cucina francese, alla sua capacità innovativa e ai valori che trasmette. Questo evento internazionale segue l'iscrizione al Patrimonio immateriale dell'UNESCO del "pranzo gastronomico dei francesi" e beneficia di un piano di comunicazione a livello internazionale che permetterà a tutti gli chef partecipanti di valorizzare la propria cucina, il proprio savoir-faire, ovunque nel mondo, con il sostegno attivo delle Ambasciate, di Atout France e dei partner media, France Media Monde, TV5 Monde.

Il menù, al prezzo di € 75 a persona bevande escluse, segue la stessa impostazione in tutto il mondo e prevede:

·         Aperitivo e stuzzichini
·         Polenta e asparagi
·         Scaloppa di foie-gras di primavera
·         Salmone mi-cuit, crescione, patate
·         Formaggi
·         Millefoglie della casa
·         Caffè e piccola pasticceria

Data l'esclusività dell'evento e il numero limitato di posti disponibili, i titolari consigliano la prenotazione al numero di telefono 0166510138 o all'indirizzo di posta elettronica legrenier@ristorantelegrenier.com

Per maggiori informazioni:

 

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