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27 settembre 2019

Roberto Gaudio (Conferenza delle Professioni): «Organizzeremo un Professional Day»


A sinistra Roberto Gaudio con il titolare di questo blog
Proponiamo una intervista a Roberto Gaudio, Coordinatore della Conferenza Valdostana delle Professioni.

Di cosa si tratta?
La Conferenza è stata istituita alla fine del 2017 ed è in seno alla Chambre Valdôtaine des entreprises et des professions liberals. Di fatto la Conferenza ha sostituito la Consulta delle professioni a suo tempo sempre istituita presso la Camera di Commercio per far seguito ad una disposizione nazionale che riguardava le Camere di Commercio. Nel 2016 ci una disposizione in base alla quale le consulte dovevano essere soppresse. Però gli Ordini in accordo con i vertici della Chambre ritennero che fosse utile questa aggregazione tra Ordini e Collegi e così si è trovato il modo di poter proseguire questa esperienza. E così è nata la Conferenza. La Consulta è stata semplificata in quanto non c’è più un Presidente, ma un Coordinatore che coincide con il rappresentante delle professioni nel Consiglio camerale. Io ero già stato individuato nel mandato 2013-2018 e sono stato confermato per il 2018-2023.

Voi siete inseriti nello Statuto della Chambre…
Esattamente. Noi siamo una organizzazione funzionale alle attività della Chambre oltre che degli ordini e Collegi. La nostra attività è normata da un regolamento e alla Consulta aderiscono i 18 Ordini e Collegi operanti sul territorio regionale. Siamo ripartiti in aree quella socio-sanitaria che comprende Medici, Farmacisti, Psicologi, Assistenti Sociali, Ostetriche e Infermieri, poi abbiamo l’area tecnica con Ingegneri, Architetti, Agronomi, Geologi, Dottori Forestali, Geometri e Periti Industriali, e, infine, l’area economico-giuridica e della comunicazione cioè Commercialisti, Avvocati, Notai, Consulenti del Lavoro e Giornalisti.

Qual è il ruolo della Conferenza?
Noi siamo funzionali alle attività della Chambre e siamo anche l’unico luogo in cui si possono trovare insieme tutti gli Ordini e Collegi. Tanto è vero che noi abbiamo già fatto insieme una serie di attività in comune. L’anno scorso c’è stata tutta una fase preparatoria e all’inizio di quest’anno abbiamo organizzato un seminario trasversale a tutte le professioni sul tema «Quando conoscere la legge non basta. La consulenza tecnica nel processo civile e penale». A questo seminario sono intervenuti dei magistrati del Tribunale di Aosta nonché il Presidente. Avevamo presentato a lui la Conferenza e si era concordato sulla necessità di iniziare insieme un percorso comune. Questo Seminario è stato anche un punto di passaggio per poter arrivare a firmare una convenzione tra il protocollo di intesa tra il Tribunale e gli Ordini che sono incaricati come consulenti tecnici d’ufficio. Si è trattato di un seminario molto partecipato dagli iscritti. Pensate che erano presenti ben 225 professionisti. Il salone e la saletta del Palazzo regionale non avevano più posti liberi. Abbiamo così fatto anche vedere il nostro interesse su queste tematiche e presentarci pubblicamente come Conferenza.

Altre problematiche che state affrontando?
Nei nostri programma futuri verso la fine di novembre, il 22, stiamo preparandoci ad un convegno sull’equo compenso materia molto dibattuta a livello nazionale. In alcune regioni hanno già legiferato in materia. A livello regionale recentemente è stato presentato un disegno di legge da parte del consigliere Sammaritani. Volevamo invitare a questo evento anche personalità di livello nazionale non soltanto regionale. La struttura della giornata prevede relazioni tecniche sia di esperti regionali che nazionali e poi si concluderà il tutto con una tavola rotonda dove vorremmo far sedere sia gli amministratori di enti pubblici, chi affida gli incarichi, i professionisti, ma anche il mondo delle imprese, delle banche e delle assicurazioni.

Dal vostro osservatorio qual è lo stato di salute delle professioni in Valle d’Aosta?
Qualche risposta ci aspettiamo di averla anche attraverso il Convegno. Chiaramente le professioni vivono un po’ tutte dei momenti di difficoltà, ad esempio dovute alle riorganizzazioni avvenute a livello di affidamenti degli incarichi sia da parte del pubblico che anche di organizzazioni private. Si deve adempiere a tutta una serie di adempimenti formali che vanno seguiti con attenzione sia nella tutela del cittadino-consumatore ma pure del prestatore d’opera, in questo caso il professionista. E’ ovvio che le professioni-tecniche sono quelle che hanno dovuto affrontare i maggiori cambiamenti. All’interno di questo convegno potremo anche presentare dei dati su redditi e fatturati resi noti dagli enti di previdenza. Una dato di realtà utile ed incontrovertibile.

Per il 2020 cosa possiamo dire?
Con i referenti di ogni area e cioè Alessandro Trento, presidente degli Psicologi, per quella sanitaria, Sergio Togni, presidente degli architetti, per quella tecnica, e, infine, per quella economico-giuridica l’Avvocato Domenico Palmas, e con i vertici della Chambre ci siamo già confrontati e vorremmo lanciare per la prima volta un Professional Day, cioè una giornata dedicata alle professioni mutando un po’ eventi simili già avvenuti ad esempio nella provincia di Trento. L’obiettivo è di coinvolgere non soltanto il mondo delle professioni ma anche quello della scuola, dell’università. Ci tengo anche ad aggiungere che come Conferenza siamo anche a disposizione con le nostre competenze dei decisori. 

15 settembre 2019

16 settembre #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: La Conferenza delle professioni

Lunedì 16 settembre, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu prima puntata del nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Roberto Gaudio, Presidente della Conferenza delle Professioni. 

Troverete l'intervista a Gaudio sul Corriere del 20 settembre.

Buona lettura.

6 ottobre 2015

#Vins Extrêmes 2015 a #Bard


Da sinistra Roberto Gaudio, Constanze Reuscher, Stefano Celi e Renzo Testolin
La viticoltura di montagna sarà l’assoluta protagonista, sabato 21 e domenica 22 novembre al Forte di Bard in Valle d’Aosta, di Vins Extrêmes 2015. Il meglio dei vini d’alta quota.

La manifestazione, che si svolgerà al Forte di Bard in Valle d’Aosta, vedrà l’esposizione di vini provenienti dalla cosiddetta “viticoltura eroica”, una viticoltura praticata in contesti estremi, su terreni in forte pendenza, a quote elevate e in particolari condizioni climatiche. I vini che nascono da questi vitigni autoctoni e da questi ambienti incontaminati possiedono peculiarità e virtù davvero uniche che meritano di essere svelate.

Alla due giorni di Vins Extrêmes parteciperanno oltre cinquanta aziende vitivinicole italiane, provenienti da Valle d’Aosta – che ospita la kermesse –, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Calabria, e Abruzzo. Saranno presenti, inoltre, aziende provenienti da Francia, Svizzera, Slovenia, Germania e Spagna.

Durante le due giornate della manifestazione i visitatori avranno la possibilità di degustare i vini presenti, di partecipare a diversi laboratori del gusto – su temi quali la carne, gli “insaccati della povertà”, i formaggi, lo zafferano, i formaggi di malga accompagnati da spumanti trentini – e di assaporare quattro “verticali di assaggio”: i Nebbioli dell’Arco alpino, i Vini bianchi intorno al Monte Bianco, i Vini dei territori vulcanici e Armenia e Valle d’Aosta. Sarà, inoltre, possibile assistere alla cerimonia di premiazione del 23° Concorso Internazionale Vini di Montagna e assaggiarne i vini vincitori.

Vins Extrêmes vuole essere anche un momento di riflessione e di dibattito: tre tavole rotonde, con la partecipazione di esponenti nazionali e internazionali del mondo vitivinicolo, universitario e della ricerca, affronteranno le tematiche legate al territorio, al paesaggio e all’accessibilità in cantina. 

16 settembre 2015

#Cervim: premiati i #Vini di #Montagna

191 i vini premiati, con 4 grandi medaglie d'oro, 62 medaglie d'oro e 125 medaglie d'argento.

13 inoltre i premi speciali assegnati, dove per la prima volta il Gran Premio CERVIM, destinato al vino che ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto, è assegnato ex aequo a tre vini che hanno ottenuto il medesimo punteggio.

602 i vini iscritti presentati da 218 aziende. Tra i partecipanti l’Italia con 259 vini si conferma la nazione più rappresentata, seguita dalla Spagna che con 121 vini è la nazione straniera con il maggior numero di campioni partecipanti, viene poi la Germania con 103, e la Svizzera con 58. Interessante anche la partecipazione della Francia (16), del Portogallo (11) alla conferme della Slovenia (2) ), al gradito ritorno della Grecia (2) e alla novità assoluta della Turchia (3).

Per quanto riguarda le regioni italiane, anche in questa edizione, si conferma la regione Autonoma Valle d’Aosta al primo posto con 76 vini partecipanti, seguita dalla Provincia Autonoma di Trento (37), dallla Sicilia (25) e dal Veneto (22), dalla Provincia di Bolzano (21) senza dimenticare il Piemonte, la LOmbardia, la Liguria, l'Emilia Romagna, la Sardegna, la Toscana, il Lazio, la Campania e l'Abruzzo .

«Soddisfazione per i risultati raggiunti in questa edizione - viene espressa dal Presidente del Cervim Roberto Gaudio - dopo la flessione dello scorso anno, in questa edizione siamo tornati a toccare i 600 vini iscritti».

La cerimonia di premiazione si terrà al Forte di Bard (Valle d'Aosta), domenica 22 novembre alle 11. Come sempre al termine della Cerimonia di Premiazione sarà possibile degustare tutti i vini premiati al 23° Concorso tramite il banco d'assaggio. La cerimonia di premiazione si terrà nell'ambito di "Vins Extrèmes", la due giorni dedicata ai vini d'alta quota.

Ecco i vini valdostani premiati

PREMIO SPECIALE CERVIM 2015
SECONDO LE MODALITÀ STABILITE DAL REGOLAMENTO DEL CONCORSO IL PREMIO SPECIALE "CERVIM 2015" VIENE ASSEGNATO ALL'AZIENDA DI OGNI PAESE CHE OTTIENE IL MIGLIOR RI-SULTATO, CALCOLATO DALLA SOMMA DEI PUNTEGGI PIÙ ELEVATI RIFERITI A TRE VINI, APPAR-TENENTI A TRE DIVERSE CATEGORIE, CHE ABBIANO RAGGIUNTO IL PUNTEGGIO MINIMO DI 80 CENTESIMI IN BASE AL METODO DI VALUTAZIONE “UNION INTERNATIONALE DES OENOLO-GUES”.
INSTITUT AGRICOLE REGIONAL – AOSTA (VALLE D’AOSTA)


VINI BIANCHI TRANQUILLI
MEDAGLIA D'ORO

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC PETITE ARVINE – 2014
MAISON AGRICOLE D&D – AOSTA 

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC PETITE ARVINE – 2014
INSTITUT AGRICOLE RÉGIONAL – AOSTA 


MEDAGLIA D'ARGENTO

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC PETITE ARVINE – 2014
CAVE DES ONZE COMMUNES – AYMAVILLES 

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC TRAMINER AROMATICO – 2014
CAVE DES ONZE COMMUNES – AYMAVILLES 

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC PINOT GRIS – 2014
CAVE GARGANTUA – LA SALLE 

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC GEWURZTRAMINER – 2014
CROTTA DI PRADO SS AGRICOLA – JOVENÇAN 

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC MUSCAT PETIT GRAIN – 2014
LA CROTTA DE TANTEUN E MARIETTA – AOSTA

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC CHAMBAVE MUSCAT– 2014
LA CROTTA DI VEGNERON COOP. AGR. – CHAMBAVE 

VALLE D’AOSTA DOC BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE "PIAGNE" – 2014
CAVE MONT BLANC DE MORGEX ET LA SALLE – MORGEX 



CATEGORIA 3
VINI ROSSI TRANQUILLI PRODOTTI NELLA VENDEMMIA 2014 E 2013

MEDAGLIA D'ORO



VALLÉE D’AOSTE//VALLE D'AOSTA DOC ENFER D’ARVIER -2013
COOPERATIVE DE L'ENFER SOC. COOP – ARVIER

VALLÉE D’AOSTE//VALLE D'AOSTA DOCPINOT NOIR « SANGDES SALASSES » - 2013
INSTITUT AGRICOLE RÉGIONAL – AOSTA 

VALLÉE D’AOSTE//VALLE D'AOSTA DOC ROUGE “HENRY” - 2013
MAISON ANSELMET– VILLENEUVE 


MEDAGLIA D'ARGENTO


VALLÉE D'AOSTE/VALLE D’AOSTA DOP SYRAH – 2013
INSTITUT AGRICOLE REGIONAL – AOSTA 

VALLÉE D'AOSTE/VALLE D’AOSTA DOC FUMIN – 2013
MAISON ANSELMET – VILLENEUVE 

VALLÉE D'AOSTE/VALLE D’AOSTA DOC PINOT NOIR “SEMEL PATER” - 2013
MAISON ANSELMET – VILLENEUVE

VALLÉE D'AOSTE/VALLE D’AOSTA DOC PINOT NOIR – 2013
AZIENDA AGRICOLA ELIO OTTIN – AOSTA

VALLÉE D'AOSTE/VALLE D’AOSTA DOC GAMAY – 2014
AZIENDA AGRICOLA LE CLOCHER – JOVENÇAN



VINI ROSATI

MEDAGLIA D'ARGENTO

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC ROSE’ – 2014
CAVE DES ONZE COMMUNES – AYMAVILLES 

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC ROSATO “ROSE’ DU COTEAU” – 2014
INSTITUT AGRICOLE REGIONAL – AOSTA


VINI DOLCI 

MEDAGLIA D'ARGENTO



VALLEE D’AOSTE/VALLE D’AOSTA DOC MUSCAT PETIT GRAINFLETRIE – 2013
CAVE DES ONZE COMMUNES SOC. COOP – AYMAVILLES

2 aprile 2014

Viticoltura di montagna: Convegno #Cervim e #Vinitaly


L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, in collaborazione con Institut Agricole Régional e CERVIM, informa che lunedì 7 aprile, a Verona, in occasione della seconda giornata di “Vinitaly – Salone del vino e dei distillati”, si svolgerà la conferenza “Viticoltura di montagna: una naturale fonte di longevità da valorizzare e tutelare”.

L’appuntamento è per le 15 presso la Sala Mozart, primo piano Palaexpo. Alla conferenza interverranno Roberto Gaudio, Presidente del CERVIM, Sabina Valentini, Team Leader dell’Unità di Ricerca Nutralp VdA, e Andrea Barmaz, direttore della sperimentazione dell’Institut Agricole Régional.

La conferenza presenterà i progetti dell’Unità di Ricerca “NUTRALP VDA - Nutraceutici in Valle d’Aosta”, di cui è capofila l’Institut Agricole Régional, in partenariato con le aziende Ottin Elio S.S, Les Crêtes S.S e Maley S.r.l, e con il sostegno della Regione Autonoma Valle d’Aosta (nell’ambito dei programmi operativi “FESR competitività regionale 2007/2013” e “FSE Occupazione 2007/2013”). 

I due progetti resi operativi dall’Unità di Ricerca Nutralp VdA, “Longevità in un sorso di mela” e “La vite per la vita”, della durata prevista di due anni, sono volti ad aumentare le conoscenze dei prodotti agroalimentari della Valle d’Aosta, in particolare mele e uva, in modo da migliorare la sostenibilità e la qualità della produzione agroalimentare. La conoscenza approfondita del valore salutistico di alcuni prodotti della nostra regione si traduce in tutela e innovazione dei prodotti tipici anche trasformati, elementi essenziali per lo sviluppo del territorio e la competitività delle imprese. Lo sviluppo di tecnologie innovative nel processo di trasformazione della materia prima potrà offrire alle aziende valdostane la possibilità di veicolare la vendita di un prodotto non solo attraverso l’immagine della Valle d’Aosta, ma anche sfruttando le caratteristiche naturalmente salutistiche del prodotto stesso.

Per la realizzazione di tale progetto, l’Institut Agricole Régional si avvale anche della collaborazione dell’Università di Genova, in particolare della Prof.ssa Patrizia Perego, Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica ed Ambientale e responsabile della sezione di “Food Biotechnology”, in qualità di responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca. e del Prof. Domenico Palombo, Direttore dell’U.O.C. Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino-IST di Genova, nonché responsabile del Laboratorio di Biologia Vascolare dell’Università e Presidente dell’European Society for Cardiovascular and Endovascular Surgery. Nell’ambito di tali progetti sarà dato ampio spazio alla formazione scientifica di giovani laureati, residenti in Valle d’Aosta, grazie a due borse di ricerca finanziate dal FSE. Questi giovani ricercatori saranno affiancati dai ricercatori dell’Unità di Ricerca e degli enti universitari coinvolti.

La Valle d’Aosta sarà presente alla 48° edizione di Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile prossimi, grazie all’organizzazione e al coordinamento della VIVAL, associazione che raccoglie i produttori vitivinicoli valdostani. La collettiva valdostana occuperà una superficie complessiva di 288 mq nel Padiglione 11 (stand B3 e C3), in cui oltre all’area commerciale destinata alle aziende partecipanti sarà presente uno spazio istituzionale gestito dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali.

Le aziende valdostane presenti saranno 22: le cantine cooperative Caves Coopératives de Donnas, La Kiuva di Arnad, La Crotta di Vegneron di Chambave, Cave des Onze Communes di Aymavilles, Cave Coopérative de l’Enfer di Arvier, Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex; le aziende La Source di Saint-Pierre, Maison Vevey di Morgex, Maison Vigneronne Frères Grosjean di Quart, Les Granges di Nus, Lo Triolet di Introd, Di Barrò di Saint-Pierre, Azienda Agricola Rosset di Quart, Ottin Elio di Aosta, Le Clocher di Jovençan, Gerbelle Didier di Aymavilles, Azienda Vitivinicola Pavese Ermes di Morgex, Les Crêtes di Aymavilles, Maison Agricole D&D di Aosta, Institut Agricole Régional; QuatreMilleMètres di Arvier e distilleria Saint-Roch di Quart. 

22 novembre 2013

Imprese e professioni: l'impegno imprescindibile di fare rete


La Giunta della Chambre Valdôtaine ha incontrato oggi una delegazione della Consulta regionale dei Liberi Professionisti rappresentata dal Presidente Roberto Rosset, da Sergio Togni dell’Ordine degli Architetti e Paesaggisti della Valle d’Aosta e da Roberto Gaudio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Valle d’Aosta.

Oggetto dell’incontro la comune volontà di sviluppare e potenziare le sinergie tra il comparto imprenditoriale e quello professionale in un’ottica di rete finalizzata all'ottimizzazione delle risorse che i diversi attori del comparto economico possono mettere in campo.

Tra gli argomenti in discussione l’importanza di intensificare e qualificare la presenza della Consulta nell'ambito delle attività della Chambre oltre alla volontà di portare avanti iniziative congiunte su argomenti che possano toccare interessi trasversali alle categorie e alle professioni.

Particolarmente importante, in questo senso, potrebbe essere il ruolo che i Liberi Professionisti potrebbero svolgere nell'ambito della formazione e dell’orientamento professionale dei giovani, così come nel supporto alle imprese per quanto concerne i processi legati all'innovazione e all'internazionalizzazione.

«Si tratta certamente di un primo incontro che segna l’inizio di un dialogo importante – hanno spiegato al termine della riunione i rappresentanti della Chambre e della Consulta – abbiamo messo sul tavolo alcuni temi di grande interesse e sui quali riteniamo utile avviare una collaborazione che possa permetterci una massimizzazione dei risultati attraverso l’ottimizzazione delle risorse. Siamo certi che sarà una collaborazione proficua e ci piacerebbe poter allargare il discorso anche ad altri soggetti, proprio in quella logica di rete da cui oramai non sarà più possibile prescindere».

4 settembre 2013

Concorso Internazionale dei #Vini di Montagna: La Valle d'#Aosta fa incetta di medaglie | #Cervim

La Ventunesima edizione del Concorso internazionale dei vini di Montagna, promossa dal Cervim,  le cui selezioni si sono tenute a Sarre dal 4 al 6 luglio, ha visto la partecipazione record di circa 648 vini. 

Tra i partecipanti l’Italia con 371 vini si conferma la nazione più rappresentata, seguita in questa edizione dalla Germania con 100 vini a concorso, la Spagna con 85, con la novità delle isole Canarie, e la Svizzera con 63. Interessante anche la partecipazione della Francia e dell’Austria, oltre alle conferme di Grecia, Slovenia e alla novità assoluta dell’Armenia.

210 i vini premiati, con 8 grandi medaglie d'oro, 92 medaglie d'oro e 110 medaglie d'argento.

13 inoltre i premi speciali assegnati, tra cui il premio "BIO CERVIM 2013" dedicato al miglior vino biologico, il premio "PICCOLE ISOLE CERVIM 2013" destinato al miglior vino prodotto nelle piccole isole ed il premio “FUTURO 2013” assegnato ad un giovane viticoltore con età inferiore o uguale a 35 anni.

E la Valle d'Aosta come si è comportata? Significativamente meglio rispetto all'edizione del 2012 come dimostra l'imponente medagliere: 16 ori e nove argenti che hanno portato a ben due premi speciali. Il primo per la migliore azienda e il secondo per il miglior vino.

Gran Premio Cervim 2013
VALLEE D’AOSTE DOC MUSCAT PETIT GRAIN FLÉTRI – 2011 - 
CAVE DES ONZE COMMUNES

Premio Eccellenza Cervim 2013
VALLEE D’AOSTE DOC MUSCAT PETIT GRAIN FLÉTRI – 2011 - 
CAVE DES ONZE COMMUNES

Medaglia d'oro  (Vini bianchi tranquilli)
VALLEE D’AOSTE/ VALLE D'AOSTA / DOP CHARDONNAY - 2012
L'ATOUEYO - SARAILLON FERNANDA – AYMAVILLES/AO (VALLE D’AOSTA)

VALLEE D’AOSTE/ VALLE D'AOSTA DOC TRAMINER AROMATICO 2012
CAVE DES ONZE COMMUNES SOC. COOP – AYMAVILLES/AO (VALLE D’AOSTA)

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC CHARDONNAY – 2012
INSTITUT AGRICOLE RÉGIONAL – AOSTA (VALLE D’AOSTA)

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC PETITE ARVINE – 2012
LA KIUVA S.C. – ARNAD/AO (VALLE D’AOSTA)

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC CHARDONNAY – 2012
AZIENDA AGRICOLA DI BARRÒ – SAINT PIERRE/AO (VALLE D’AOSTA)

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC CHARDONNAY – 2012
MAISON ANSELMET – VILLENEUVE/AO (VALLE D’AOSTA)

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOP CHAMBAVE MUSCAT – 2012
COOP. LA CROTTA DI VEGNERON – CHAMBAVE/AO (VALLE D’AOSTA)

Medaglia d'argento (Vini bianchi tranquilli)
VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC PETITE ARVINE - 2012
LES CRETES SOC. AGE DI CHARRERE & C S.S. AYMAVILLES (VALLE D’AOSTA )

VALLEE D’AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC PETITE ARVINE - 2011
AZIENDA AGRICOLA OTTIN ELIO – AOSTA (VALLED’AOSTA)

VALLEE D'AOSTE /VALLE D'AOSTA / DOC PETITE ARVINE "VIGNE ROVETTAZ" - 2011
MAISON VIGNERONNE FRERES GROSJEAN SS – QUART (VALLE D’AOSTA)

VALLEE D'AOSTE /VALLE D'AOSTA DOC PETITE ARVINE - 2012
AZIENDA AGRICOLA OTTIN ELIO – AOSTA (VALLED’AOSTA)

VALLEE D'AOSTE/ VALLE D'AOSTA DOP BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE "NATHAN" - 2010 AZIENDA VITIVINICOLA PAVESE ERMES – MORGEX (VALLE D’AOSTA)

Medaglia d'oro  (Vini rossi tranquilli)
VALLÉE D’AOSTE/VALLE D'AOSTA DOC SYRAH 2011
LES CRETES SOC. AGE DI CHARRERE & C S.S. – AYMAVILLES (VALLE D’AOSTA)

VALLÉE D’AOSTE//VALLE D'AOSTA DOC FUMIN 2011
LES CRETES SOC. AGE DI CHARRERE & C S.S. – AYMAVILLES (VALLE D’AOSTA)

VALLÉE D'AOSTE DOC VUILLERMIN - 2011
INSTITUT AGRICOLE RÉGIONAL – AOSTA (VALLE D’AOSTA)

Medaglia d'argento (Vini rossi tranquilli)
VALLÉE D'AOSTE/VALLE D’AOSTA DOP FUMIN „ESPRIT FOLLET“ - 2011
COOP. LA CROTTA DI VEGNERON – CHAMBAVE (VALLE D’AOSTA)

VALLÉE D'AOSTE /VALLE D'AOSTA DOP ROUGE – 2012
LA CROTTA DE TANTEUN E MARIETTA DI F. MARCOZ – AOSTA – (VALLE D’AOSTA)

Medaglia d'oro  (Vini rossi tranquilli prodotti nella vendemmia 2010 e precedenti)
VALLÉE D’AOSTE/VALLE D'AOSTA DOC FUMIN 2010
AZIENDA AGRICOLA LES GRANGES– NUS (VALLE D’AOSTA)

VALLÉE D’AOSTE/VALLE D'AOSTA DOC FUMIN 2010
AZIENDA AGRICOLA LA VRILLE DI HERVE' DEGUILLAME – VERRAYES (VALLE D’AOSTA)

Medaglia d'argento  (Vini rossi tranquilli prodotti nella vendemmia 2010 e precedenti)
VALLE D'AOSTA DOC FUMIN 2010
INSTITUT AGRICOLE REGIONAL – AOSTA (VALLE D’AOSTA)

VALLÉE D’AOSTE/VALLE D'AOSTA DOP ROUGE "PEQUENÀ" – 2010
AZIENDA AGRICOLA DIDIER GERBELLE – AYMAVILLES (VALLE D’AOSTA)

Medaglia d'oro  (Vini rosati tranquilli)
VALLEE D’AOSTE/VALLE D'AOSTA DOC ROSE – 2012
CAVE DES ONZE COMMUNES SOC. COOP – AYMAVILLES (VALLE D’AOSTA)

Gran Medaglia d'oro (Vini dolci)
VALLEE D’AOSTE/VALLE D’AOSTA DOC MUSCAT PETIT GRAIN FLETRIE – 2011
CAVE DES ONZE COMMUNES SOC. COOP – AYMAVILLES (VALLE D’AOSTA)

Medaglia d'oro (Vini dolci)
VALLÉ D’AOSTE/VALLE D'AOSTA DOC CHAMBAVE MOSCATO PASSITO "PRIEURE’" 2001
LA CROTTA DI VEGNERON SCA – CHAMBAVE (VALLE D’AOSTA – ITALIA)

VALLÉE D'AOSTE DOC CHAMBAVE MUSCAT FLÉTRI 2011
LA VRILLE – VERRAYES (VALLE D’AOSTA – ITALIA)


«Non possiamo che felicitarci con il fatto che i produttori di vini di montagna e in forte pendenza continuino a manifestare forte interesse e fiducia nel Cervim, che da oltre 25 anni lavora, per attestare la qualità di questi prodotti elaborati in condizioni particolarmente difficili - ha sottolineato  il Presidente del Cervim Roberto Gaudio, - occorre ricordare anche che il marchio collettivo “Cervim-Viticoltura eroica” ideato dal Centro, due anni fa, permettere l’identificazione di prodotti ottenuti in situazioni di difficoltà strutturali, e destinato ai produttori che vogliono valorizzare la tipicità e l’unicità delle loro produzioni, che sta riscuotendo sempre più successo tra gli operatori, con un sempre crescente il numero di aziende che ne richiedono l’utilizzo».
La cerimonia di premiazione si svolgerà in Sicilia domenica 29 settembre.

24 agosto 2012

Cervim: Gran finale per il 20° Concorso Internazionale dei Vini di Montagna

Nella maestosa cornice del Forte di Bard in Valle d’Aosta si svolgerà sabato 25 agosto, alle 14,30, la cerimonia di premiazione del 20° Concorso Internazionale dei Vini di Montagna organizzato dal CERVIM.

Nel suggestivo scenario della Sala Archi, alla presenza di ospiti illustri verranno consegnate le medaglie e i premi speciali ai vincitori del concorso, mentre a partire dalle 11 e per tutta la giornata di sabato 25, sarà possibile degustare i 180 vini premiati.

Nella mattinata di sabato 25, sempre presso la sala Archi, avrà luogo una tavola rotonda dal titolo: “La viticoltura eroica: strumento di valorizzazione del territorio” che vedrà , tra gli altri la partecipazione dell’Assessore all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta; del Segretario della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e del Direttore Generale OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin), moderato dal giornalista de LA STAMPA Sergio Miravalle.

Particolarmente soddisfatto il Presidente del Cervim Roberto Gaudio «per lo  sforzo profuso dal Cervim nell’organizzazione di questo evento, che ha portato al record di partecipazione con oltre 600 vini. Record che onora la celebrazione della ventesima edizione del Concorso ed i 25 anni di attività del Centro, dedicati al sostegno della viticoltura eroica».


I vini valdostani premiati

Anche quest’anno la Valle d’Aosta si è ben distinta con: 7 medaglie d’oro e 15 d’argento, oltre alla conquista del “Premio Speciale CERVIM 2012” - assegnato all'azienda di ogni paese che ottiene il miglior risultato, calcolato dalla media dei 3 migliori vini presentati in 3 categorie differenti – vinto dalla Cave des Onze Communes di Aymavilles, quale migliore azienda italiana.

Le sette medaglie d’oro sono state assegnate a:

1) Valle d'Aosta Doc Chambave Moscato Passito “Mirus” - 2001 - La Crotta di
Vegneron, Chambave;
2) Valle d’Aosta Doc Fumin - 2010 - Az. Agricola Elio Ottin, Aosta;
3) Valle D'Aosta Doc Chambave Muscat Flétri - 2010 – Az. La Vrille, Verrayes;
4) Valle d’Aosta Doc Muscat Petit Grain Flétry – 2010 - Cave des Onze Communes
Aymavilles ;
5) Valle d’Aosta Doc Rouge « Coteau Barrage » - 2010 – Lo Triolet, Introd;
6) Valle d’Aosta Doc Enfer d'Arvier - 2011 – Coenfer, Arvier;
7) Valle d’Aosta Doc Fumin- 2009 - Les Crêtes, Aymavilles ;

Le 15 medaglie d’argento sono state attribuite a:

1) Valle d'Aosta Doc Donnas Superieur « Vieilles Vignes » - 2008 – Caves
Cooperatives de Donnas, Donnas;
2) Valle d’Aosta Doc Chambave Moscato Passito "Prieuré" - 2010 - La Crotta di
Vegneron, Chambave;
3) Vallée d'Aoste Doc Chardonnay Fut de Chène - 2010- Maison Anselmet, SaintPierre;
4) Valle d’Aosta Doc Petit Arvine - 2011 - Cave des Onze Communes, Aymavilles ;
5) Valle D'aosta Dop Blanc de Morgex et La Salle « Nathan » - 2009 - Pavese
Ermes Morgex ;
6) Valle d’Aosta Doc Arnad Montjovet - 2010 - La Kiuva , Arnad;
7) Valle d’Aosta Doc Fumin - 2009 - Institut Agricole Régional Aosta;
8) Valle d’Aosta Doc Fumin - 2010- Chateau Feuillet, Saint-Pierre;
9) Valle d’Aosta Doc Pinot Gris « Soleil Couchant » - 2011 – Coenfer, Arvier ;
10) Valle d’Aosta Doc Blanc de Morgex et La Salle « Chaudelune » - 2009 - Cave du
Vin Blanc de Morgex et La Salle, Morgex ;
11) Valle d'Aosta Doc Enfer d'Arvier Bio - 2011 – Coenfer, Arvier ;
12) Valle d’Aosta Doc Fumin - 2010 - Lo Triolet, Introd;
13) Valle d’Aosta Doc Chardonnay - 2011 - Cave des Onze Communes, Aymavilles
14) Valle d'Aosta Doc Blanc de Morgex et La Salle Metodo Classico «Cuvée du
Prince» - 2006 - Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, Morgex;
15) Valle d’Aosta Doc Chardonnay – 2011 - Institut Agricole Régional, Aosta;

I risultati completi del Concorso sono disponibili sul sito. 

5 luglio 2012

Cervim: Concorso Internazionale dei Vini di Montagna



Si è aperta oggi, giovedì 5 luglio, a Sarre l'edizione numero 20 del Concorso Internazionale Vini di Montagna, unico concorso internazionale dedicato ai vini eroici, organizzato dal Cervim, guidato da Roberto Gaudio. Fino al 7 luglio  l’hotel Etoile du Nord  ospiterà i lavori dell’edizione 2012 del concorso.  


Saranno più 630 i campioni che si contenderanno la Gran Medaglia d’Oro, le Medaglie d’Oro, le Medaglia D’argento e i Premi speciali messi in palio in questa edizione. Come sempre nutrita la delegazione valdostana.


Qui trovi il regolamento della manifestazione.

20 settembre 2011

L'impegno del Cervim a favore della Viticoltura di Montagna: Intervista al nuovo Presidente Roberto Gaudio

Roberto Gaudio
«Dobbiamo sviluppare un’azione politica che si fondi su una forte conoscenza scientifica». Con queste parole Roberto Gaudio, agronomo e neoeletto presidente del Cervim - Centro di Ricerche, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana, che ha la sua sede in Valle d’Aosta - descrive il rapporto che il direttivo da lui guidato intende mantenere con il Comitato scientifico del Centro, nominato di recente e che vede al suo interno un panel di esperti universitari di livello internazionale. Una sinergia fondamentale in virtù del ruolo che l’ente ormai è chiamato a ricoprire nei confronti dell’Unione Europea. Abbiamo rivolto alcune domande a Gaudio, reduce dal buon riusltato di Expovins, con l’obiettivo di comprendere meglio la delicatezza di questa sfida e farci illustrare come si svilupperà la sua presidenza.

L’Ue sembra guardare al Cervim con interesse…
Con la creazione del CERVIM, le regioni interessate da questo tipo di viticoltura hanno potuto unirsi e organizzarsi per cercare soluzioni ai loro problemi e difendere i loro interessi. La Comunità Europea ha preso in considerazione il ruolo e le competenze del CERVIM e gli ha affidato il compito  di realizzare un censimento delle zone viticole di montagna e in forte pendenza. Questo è molto importante. Purtroppo disponiamo di mezzi economici e umani limitati ed è per questo difficile intraprendere dei progetti importanti. Vedremo se però riusciremo ad inserirci nella nuova programmazione europea 2013-2020,
Ma perché l’Ue dovrebbe aiutare la viticoltura di montagna?
Perché può portare un contributo essenziale allo sviluppo sostenibile sul piano ecologico e ambientale. La presenza della vigna sui terreni interessati da forte pendenza permette di conservare i suoli proteggendo i pendii dal rischio di erosione e di frane. In questo modo essa partecipa alla sostenibilità globale del territorio.
L’idea di presentarvi uniti è stata anche sviluppata dalla creazione di un marchio collettivo dedicato alla viticoltura eroica…
Il marchio è un modo per dichiararsi, per ricordare che un prodotto ha una storia una identità, espressione unica della cultura dei luoghi di provenienza. Inoltre è un brand di cui possono usufruire anche gli enti che promuovo iniziative che vanno in questa direzione. Ad esempio le Camere di Commercio. Il Marchio è anche un’azione di marketing che – ci auguriamo – possa far cogliere quel di più che è offerto da chi porta avanti questa attività in simili condizioni. C’è chi pensa che il mercato possa da solo dare un futuro a queste realtà. A nostro avviso non è sempre sufficiente…
Cioè?
Il tema è stato trattato a lungo in uno degli ultimi convegni internazionali. In molti sono infatti dell'avviso che senza aiuti diretti da parte dell'amministrazione pubblica, la sostenibilità economica delle imprese non può essere garantita, tenuto conto delle difficoltà strutturali. Molti altri, al contrario, pensano che la sopravvivenza economica debba arrivare prima di tutto dal mercato e che per mezzo di un marketing orientato verso l'immagine del prodotto, si riuscirebbero a garantire redditi sufficienti agli attori della viticoltura di montagna. Queste due visioni in realtà devono essere considerate complementari. L'aiuto pubblico dovrebbe prioritariamente servire per migliorare le strutture di produzione. Dei legami devono essere sviluppati con il turismo che beneficia indirettamente dei servizi della viticoltura di montagna. La valorizzazione dell'immagine dei prodotti è d'altronde fondamentale, la parte preponderante del reddito deve derivare dalla vendita dei prodotti della vigna.
Ci sono delle azioni che avete previsto di attuare?
Ne cito alcune che sono state approvate recentemente: far riconoscere ufficialmente dalla Comunità Europea i criteri di identificazione della viticoltura di montagna e in forte pendenza: pendenza maggiore del 30%, altitudine superiore ai 500 metri e vigna in terrazzamenti e in ciglioni; incoraggiare i paesi membri a sostenere la viticoltura di montagna e in forte pendenza nel quadro dell'attuazione dei PSR e raccomandare ai singoli paesi di mettere in atto dei piani di gestione del territorio che definiscano queste zone per ben distinguerle dalle zone interessate dai piani regolatori.
Altri obiettivi di tipo più pratico?
Sicuramente far crescere il Concorso internazionale dei vini di montagna dove già quest’anno si sono aggiunti altri cento vini, in modo da inserirci nella top five delle manifestazioni vitivinicole italiane. Oltre ad aumentare le nostre presenze istituzionali: dal Merano Wine Festival all’Espositions des vins de Suisse, soltanto per citarne alcune. Abbiamo intenzione di lavorare molto anche sulla valorizzazione del paesaggio cercando di mettere in forte collegamento le bottiglie prodotte in queste aree e il territorio. Un concetto destinato a diventare molto importante visto che a livello europeo è stata recentemente firmata una Convenzione del paesaggio. Noi vorremmo proprio creare un osservatorio dei paesi viticoli europei di montagna. E’ una tematica che sarà sicuramente centrale nei prossimi tre anni e stiamo avviando dei contatti con alcuni architetti spagnoli specializzati su questi temi. Anche le nuove politiche europee vanno in questa direzione. Inoltre noi vorremmo creare una rete dei centri di ricerca con cui il Cervim si relaziona nei vari paesi. Per l’anno prossimo poi puntiamo ad organizzare il quarto congresso internazionale della viticoltura di montagna.


(Intervista pubblicata sul Corriere della Valle del 15 Settembre 2011)

13 luglio 2011

Conclusa la fase di selezione della diciannovesima edizione del Concorso Internazionale dei Vini di Montagna

Si è conclusa sabato 9 luglio a Courmayeur, presso l’Hotel Pavillon, la fase di selezione dei vini che hanno partecipato alla diciannovesima edizione del Concorso Internazionale dei Vini di Montagna, la più importante competizione enologica mondiale riservata ai vini prodotti in regioni montane o con viticoltura in forte pendenza o terrazzata o nelle piccole isole, organizzata dal CERVIM (Centro di Ricerche, Studi, e Valorizzazione per la Viticoltura di Montana) con la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta, della sezione valdostana dell’Associazione Italiana Sommeliers, con il patrocinio dell’OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) e con il sostegno organizzativo di VINEA, società con sede a Sierre nel Vallese che vanta un’esperienza importante e consolidata nell’organizzazione di concorsi enologici internazionali.

Numerosi i partecipanti, tra cui l’Italia, che con 305 vini si conferma la nazione più rappresentata, seguita dalla Spagna, dalla Germania e dalla Svizzera. Interessante anche la partecipazione della Francia, della Grecia, del Portogallo, il ritorno al concorso del Lussemburgo e dell’Austria, e la novità della Slovenia. Per quanto riguarda le regioni italiane, quest'anno è la Valle d’Aosta, con 100 vini iscritti, ad aver inviato il maggior numero di campioni; 42 vini per la Sicilia e 41 per il Trentino. Per quanto riguarda invece le regioni straniere, è la regione tedesca della Mosella con 55 vini la rappresentanza più nutrita, seguita dalla regione spagnola della Galizia con 54 vini e dal cantone svizzero del Vallese con 33 vini.

Molto importante anche quest’anno la presenza straniera e quindi l’interesse rivolto in tutta Europa alla viticoltura eroica che, come afferma il Presidente Roberto Gaudio, è contraddistinta da aspetti comuni di unicità, irriproducibilità, caratteristiche culturali, paesaggistiche e ambientali che trovano radici profonde nell’origine storica e geografica ancorata ad un territorio per mezzo di un’identità culturale e patrimoniale.

La manifestazione ha visto anche la partecipazione del Direttore Generale dell'OIV Federico Castellucci, il quale ha sottolineato l'importanza che la viticoltura eroica riveste nell'ambito internazionale per il suo ruolo di mantenimento e tutela di un patrimonio unico, identitario, fortemente legato al territorio di appartenenza, nonché come importanze mezzo di mantenimento della biodiversità. Dello stesso parere François Murisier, Vicepresidente OIV e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Cervim, che ha aggiunto: «Il Concorso del Cervim è l’unico al mondo in grado di valorizzare vini provenienti da realtà estremamente diverse tra loro ma legate da un minimo comune denominatore rappresentato dalle caratteristiche strutturali che sono proprie della viticoltura eroica. Questo concorso permette di portare a conoscenza del grande pubblico realtà produttive di grande tradizione e vocazione ma sovente poco note. Inoltre permette a piccoli produttori di trovare una collocazione internazionale sempre molto difficile da raggiungere». Infine, il Coordinatore dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta Edi Pasquettaz ha sostenuto «la grande importanza che la viticoltura riveste in ambito regionale, sia per il suo ruolo di conservazione di una cultura molto antica, sia per la tutela e la creazione di paesaggi unici, oltre che per il dinamismo che negli ultimi anni ha contraddistinto il settore viticolo valdostano».

Otto le categorie in gara:

• vini bianchi tranquilli; (con residuo zuccherino fino a 6 g/l);

• vini bianchi tranquilli semidolci (con residuo zuccherino da 6,1 a 45 g/l);

• vini rossi tranquilli annate 2010 e 2009;

• vini rossi tranquilli annate 2008 e precedenti;

• vini rosati tranquilli;

• vini spumanti;

• vini dolci (con residuo zuccherino superiore a 45,1 g/l);

• vini liquorosi

che si contenderanno le medaglie e i premi speciali, quest’anno attribuiti a:


- Il Premio Speciale “CERVIM 2011” verrà assegnato all’Azienda di ogni paese che ottiene il miglior risultato;

- Il Gran Premio CERVIM 2011 sarà assegnato al vino che ha ottenuto il miglior punteggio assoluto;

- Un Premio Speciale verrà attribuito al miglior vino di ogni Paese partecipante con almeno 8 cantine iscritte;

- Il Premio “CERVIM Futuro 2011” verrà attribuito all’azienda, di proprietà o nella quale è presente in qualità di socio, un giovane viticoltore di età uguale o inferiore a 35 anni, il cui vino ha ottenuto il miglior punteggio.

La premiazione ufficiale del concorso si svolgerà ad Aosta presso il Salone ducale del palazzo comunale sabato 20 agosto, alle 10,30, nell’ambito della dodicesima esposizione dei vini DOC della Valle d’Aosta. Al termine della premiazione e il giorno seguente sarà possibile degustare i vini vincitori.

4 aprile 2011

Cervim: Nasce il Marchio «Viticoltura Eroica»

Il Cervim (Centro di Ricerche, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) persegue la propria missione proponendo soluzioni per la protezione del territorio, per ridurre i costi di produzione e per valorizzare la qualità dei prodotti vitivinicoli, per custodire il patrimonio complessivo della viticoltura eroica.

All'interno del concetto di “azione di tutela”, volta alla salvaguardia delle viticoltura eroica, ha creato il marchio collettivo viticoltura eroica”. Il marchio ha come finalità quella di identificare la viticoltura di montagna e/o in forte pendenza e delle piccole isole in modo chiaro e tangibile. Questo permetterà di valorizzare la tipicità, di assolvere a un ruolo di garanzia della provenienza, incentivare l’imprenditoria locale a produrre considerando tecniche e modalità compatibili con il rispetto delle tradizioni e dell’ecosistema territoriale montano o in forte pendenza e delle piccole isole.


Roberto Gaudio

Il marchio collettivo, è un marchio registrato che permetterà quindi di riconoscere i prodotti frutto delle viticoltura eroica che si identificano nel Cervim. «E’ importante essere subito riconoscibili - spiega Roberto Gaudio, Presidente del Cervim - un modo per dichiararsi, per ricordare che un prodotto ha una storia una identità, espressione unica della cultura dei luoghi di provenienza».

Delle sue modalità di utilizzo, e delle sue finalità, se ne parlerà durante la presentazione organizzata dal Cervim presso il Centro Congressi Europa, Sala Vivaldi giovedì 7 aprile ore 14.30.

Interverranno Roberto Gaudio presidente del Cervim, Osvaldo Failla e Michele Fino membri del Comitato Tecnico-Scientifico del Cervim. Testimonial dell’evento sarà il Professor Annibale Salsa. Modera Francesco Arrigoni, giornalista del Corriere della Sera.

Il Cervim sarà presente durante tutte le giornate del Vinitaly presso lo stand istituzionale della Regione Abruzzo con un punto informativo.
 

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