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30 agosto 2011

Fulminato dall'Expovins...

Piero Brunet
Ti segnalo il particolare attivismo in salsa valdostana del wineblogger Fabrizio Gallino che fulminato sulla strada dell'expovins sta producendo sul suo blog un adeguato numero di post made in Vda. Di conseguenza visto che il blogroll appare spesso un po' defilato è mio dovere segnalarti un po' di post che meritano la tua attenzione. 


Come ho già avuto modo di scrivere e capirai meglio leggendo nei suoi scritti Gallino, cioè Enofaber, propone una sorta di fisiognomica del terroir. Non invita soltanto a degustare una bottiglia, ma ad incontrare una persona… 


Si inizia perciò con un reportage fotografico di «Volti divini» (leggi qui) dopodichè si fa avanti il Valle d'Aosta Doc Blanc de Morgex et de La Salle 2010 di Piero Brunet  e i Giovani vignerons di Le Vieux Joseph di cui ho già scritto. Buona lettura.

26 agosto 2011

StatisticheVda (7) - Quando la Valle d'Aosta dà i Numeri: Il Mondo della Viticoltura







Un momento dell'Expovins (Foto Diego Pallu)
Questa volta la tabella proviene dall’Assessorato all’Agricoltura ed è stata distribuita in occasione dell’Expovins di cui potete anche vedervi un post di bilancio realizzato dall'Amminisitrazione regionale, in attesa che anche ImpresaVda cominci a proporre i suoi video. 
Prima della tabella, piuttosto spartana, ancora qualche informazione: la Denominazione Vallée d'Aoste DOC comprende attualmente 28 sottodenominazioni inerenti toponimi di zone geografiche e tipologie di vitigno, che includono al loro interno le scelte vendemmiali per colore e/o tipologia produttiva. Una sola sottodenominazione supera i 3000 quintali (Torrette con ql 3228), una i 2000 (Blanc de Morgex et de la Salle con ql 2089) una i 1500 (Pinot Nero con ql 1640), soltanto altre cinque sottodenominazioni si posizionano al di sopra dei 1000 quintali (Chardonnay, Fumin, Gamay, Petite Arvine, Chambave Muscat ). Queste 8 sottodenominazioni costituiscono nel loro insieme circa il 70% della produzione a DOC.





Fisionomia Viticola DOC 2010 Valle d'Aosta

Peso della vitivicoltura sul comparto agricolo: 15%
Ettari  a vigneto DOC: 240
Aziende interessate: 700 circa
di cui: uve bianche (in %): 42%
uve rosse (in %): 58%
Produzione  media di uva DOC in quintali per ettaro: 76
Produzione di uva in quintali: 18.200
Produzione di vino in ettolitri: 12.600
Vini DOC da vitigni autoctoni/tradizionali (in %): 62%
Vini DOC da vitigni internazionali (in %): 38%
Media ettari per azienda viticola: 0,47
Media ettari utilizzati per azienda vinificatrice: 5,74
Aziende imbottigliatrici: 42
Cantine sociali: 6
Peso in % cantine sociali sul totale produzione: 70 %
Commercializzazione della DOC in bottiglie da '75 ml (stima): 1.680
















21 agosto 2011

Tre pensierini sull'Expovins

Piccolo tour all'Expovins questa mattina. Ancora in clima vacanziero mi sono fatto consigliare dall'amico wineblogger Fabrizio Gallino qualche assaggio. Lui con piglio professionale ha raccolto materiale (assaggi, chiacchierate, foto etc...) già a partire da sabato pomeriggio. Leggerai tutto prossimamente nel suo blog e nella sua rubrica quindicinale sul Corriere della Valle.

Io mi limito a tre pensierini. Prima di tutto, aiutato anche da Gallino, non posso non segnalare il Petit Prince dell'azienda agricola Le vieux joseph di Aosta (nella foto la titolare Ilaria Bavastro). Un pinot Gris (al 90%) con aggiunte di Chardonnay e Muscat. L'azienda è giovane e pure il vino ha una beva fresca. Non aggiungo di più perchè i giudizi tecnici è meglio lasciarli a chi li sa fare. Ottimo anche il prezzo della bottiglia: 7,50 euro.

Il secondo pensierino è rivolto alla bella mostra, curata da Emiro Marcoz, presso la saletta espositiva di Finaosta, che ha, fra l'altro, giustamente messo in risalto il fondamentale contributo che i Canonici regolari del Gran San Bernardo, attraverso l’école pratique d’agriculture, hanno avuto in ambito di formazione e sviluppo locale. Un unico neo. L'esposizione non mi è parsa molto ben segnalata e credo che più di un visitatore del padiglione se la sia persa...Un peccato.

Terzo pensierino: lasciate l'Expovins ad Aosta!!!!
 

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