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14 luglio 2018

Xausa e Collé (Bières du Gran Saint Bernard): «puntiamo al mercato francese)


Questa settimana proponiamo una intervista doppia: Stefano Collé, socio della società Les bières du Grand Saint Bernard e il responsabile commerciale Marco Xausa.

Con Collé ho trovato una intervista fatta nel 2013 e una intervista televisiva del 2016. Si strada ne è stata fatta parecchia…
Collé: Speriamo di farne ancora tanta. Dal giugno dell’anno scorso abbiamo aperto il nuovo stabilimento di Gignod. Ci siamo trasferiti da Etroubles per motivi produttivi e per il bisogno di spazi maggiori. Siamo passati da 300 a oltre 4000 metri quadri. Abbiamo cambiato azienda praticamente. Una nuova realtà, una nuova sfida e il primo anno si sta concludendo con dei buoni risultati

In termini di produzione cosa sono oggi Les Bières du Grand Saint-Bernard
Collé: Siamo sempre un piccolo birrificio ma con l’obiettivo di chiudere il 2018 con quasi 4000 ettolitri venduti nei nostri mercati attuali. Considerate che nel 2010 quando abbiamo avviato la produzione ne abbiamo fatti 70-80 e l’anno scorso abbiamo chiuso a quota 2200.

Questa sarà la prima annata vera con il nuovo stabilimento…
Collé: Sì. L’anno scorso non siamo riusciti a produrre al massimo in quanto il trasferimento è avvenuto a metà dell’anno e ci ha fatto perdere un po’ di vendite. I trasferimenti sono sempre un po’ traumatici per le aziende. Quest’anno la macchina è operativa al 100% c’è soltanto da spingere sulle vendite e cercare di piazzare la nostra birra il più possibile.

Xausa, come è la situazione dal punto di vista commerciale…
Xausa: Noi attualmente abbiamo in essere una serie di mercati, ovviamente il nostro mercato di riferimento è quello italiano e ancora più quello valdostano, dove ci siamo resi conto prima di tutto che la clientela risponde ottimamente al nostro prodotto e c’è ancora uno spazio da poter coprire. In Italia cominciamo ad avere delle collaborazione grazie alla nostra crescita capacità produttive, anche nelle religione più vicine. Il secondo mercato importante per noi è la Svizzera che conta per 20-25% del nostro fatturato. Abbiamo anche delle esportazioni altrove, quindi si sono aperti altri mercati. Esportiamo perfino in Australia grazie ad una collaborazione con un partner storico della nostra azienda. Ci siamo aperti al mercato belga con delle piccole esportazioni e l’obiettivo 2018 è di arrivare in Francia, l’anello che ci mancava per chiudere questo triangolo di prossimità e avere Italia, Francia e Svizzera.

Sono cambiate anche le strategie commerciali, il modo di proporre il prodotto…
Xausa: E’ chiaro che si tratta di un’azienda nuova pur essendo la stessa azienda. Sono cambiate le esigenze produttive, ma pure gli obiettivi. Adesso pur essendo un piccolo birrificio abbiamo una capacità di produrre in quantità maggiori rispetto al passato, ma ovviamente ci dobbiamo confrontare con clienti sempre più grandi. Noi ad esempio produciamo il 50% delle nostra birra in fusto, cioè la classica birra alla spina che in un locale dà maggiori consumi, ma che comporta anche dinamiche di prezzo e di contratti diversi. Di conseguenza sia i formati, sia i prodotti li stiamo sviluppando insieme alla nostra crescita.

Un bilancio su come è andato il 2017 e su cosa avete fatto e prevedete di fare nel 2018?
Collé: Il bilancio 2017 è positivo. Nonostante il trasloco siamo ancora cresciuti di un 35% rispetto all’anno prima. Nel 2018 c’è di nuovo alle porte un importante aumento della produzione e siamo alle porte della nostra prima estate con una struttura produttiva importante e stimiamo rispetto al 2017 di raddoppiare la produzione. Con la stagione cercheremo nuovi partner visto che per quanto riguarda i comprensori di sci siamo un po’ carenti.

Avete proposto nei giorni scorsi un evento di un certo rilievo. Di cosa si è trattato?
Xausa: Da tempo cerchiamo di essere presenti sul territorio attraverso l’organizzazione di eventi sportivi e non. E’ già un’attività che ci impegna e ci vede consapevolmente interessati. L’8 e il 9 giugno in collaborazione con la Pro Loco Comité di Poudzo di Gignod abbiamo organizzato la prima edizione di “Les Bières en Fête”. E’ stata un’occasione per festeggiare tutti insieme il nuovo birrificio di Gignod.

Quali sono i prossimi passi? Biennio 2019-2020?
Collé: Sicuramente sarà un momento di consolidamento di questa nuova avventura sia dal lato produttivo che da quello commerciale. Dal punto di vista produttivo porteremo avanti nuovi prodotti con nuove tecnologie e anche qualcosa che non c’entri con la birra. Ci stiamo pensando.

Ricordiamo le referenze dei vostri prodotti?
Collé: Si tratta di sei referenze presenti tutto l’anno: due lager, la Napea chiara e la Balance più ambrata, la Blou, tipo weiss, fatta con la segale, la Amy (oatmeal stout), la Gnp, una tripel al Génépi) e la Via Francigena, una ordinary bitter. Da ottobre abbiamo lanciato la Napea in lattina per il comparto montano per facilità di stoccaggio e riciclo del prodotto oltre ad essere un prodotto molto adatto per la birra, forse meglio del vetro. Da una decina di giorni abbiamo anche presentato una gluten free.
Xausa: Sicuramente punteremo sul mercato francese.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Collé: Siamo quasi a dieci anni di vita, ma noi vorremmo esserci anche tra venti, questo significherebbe aver realizzato un prodotto che è rimasto sul territorio e vorremmo diventare davvero la birra del territorio.

15 luglio 2016

#Birra & #Birrifici: Nuova sede per la #Chaco (video)



L’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro Raimondo Donzel in una nota esprime «soddisfazione per l’insediamento dell’iniziativa imprenditoriale Chaco S.r.l., che evidenzia come la capacità di fare impresa dei valdostani possa valorizzare importanti stabilimenti che da anni erano sottoutilizzati, grazie alle positive collaborazioni con Vallée d Aoste Structure».

Mi permetto di condividere questa soddisfazione anche con una segnalazione un po' autoreferenziale. La Chaco è stata una delle aziende protagoniste della prima puntata di Under 35 la trasmissione che ho realizzato per Rai3Vda. In merito ti propongo il video. Parlo di loro a partire dal quindicesimo minuto. Buona visione



  Notizie sulla Chaco
 La società costituita nel novembre 2009 ha iniziato l’attività di produzione di birra nel luglio 2010. L’attività di birrificio artigianale con il marchio Les Bières du Grand St. Bernard è stata insediata nella Valle del Gran San Bernardo, in un’unità sita nel Comune di Etroubles, tuttora sede operativa dell’azienda.
L’azienda in esame produce birra artigianale, prodotto che si realizza con 4 ingredienti: acqua, malto d'orzo, luppolo e lievito. L’attività concerne la produzione di birra artigianale, che per definizione deve essere cruda, vale a dire non pastorizzata. La gamma di birre proposte, che comprende le principali tipologie birrarie, è rivolta ad un pubblico che cerca un prodotto artigianale, originale, legato al territorio, che ne giustifica la fascia di prezzo medio alta.

L’attività è stata inizialmente indirizzata al mercato regionale, con fatturati in continua crescita. Nel secondo semestre 2015 il mercato è stato ampliato, in un primo momento all'Italia e, successivamente, all'estero (Svizzera). Al 31 marzo 2016 è stato riscontrato un incremento del volume d’affari del 33% rispetto ad analogo periodo 2015.  La birra artigianale, infatti, registra un incremento notevole, sia produttivo, sia qualitativo e i microbirrifici diventano sempre più aziende solide, con fatturati in crescita. I margini di crescita si devono al raggiungimento di una maggiore efficienza in fase produttiva e a un’effettiva capacità di collocare volumi più ampi sul mercato. La birra artigianale italiana oltreconfine è sempre più apprezzata e le esportazioni all’estero sono in aumento.

«Con il trasferimento dell'attività nella sede di Gignod (immobile GND01),  - si legge ancora nella nota - l’azienda Chaco S.r.l. avrà a disposizione aree idonee per impostare al meglio il processo produttivo, installare impianti di dimensioni maggiori, aumentare il livello di automazione, realizzare un laboratorio per il controllo della qualità ed ottimizzare la logistica».

16 novembre 2013

Il Mercato #Immobiliare in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa (4): La Valle del Gran San #Bernardo

Prosegue il viaggio...
Etroubles
Il mercato immobiliare turistico nella Valle del Gran San Bernardo ha registrato una sostanziale stabilità nelle quotazioni. Si osserva una maggiore difficoltà sulle tipologie di alto valore, cosicché il mercato è alimentato dalle compravendite di soluzioni dal prezzo compreso tra 70 e 150 mila €, ma le caratteristiche ricercate (casette indipendenti in pietra e legno con tetto in losa) non sempre sono facili da trovare a queste cifre. A cercare la seconda casa ci sono soprattutto turisti piemontesi, liguri e lombardi, accanto a una sporadica presenza di belgi, francesi e inglesi: nonostante il budget degli stranieri sia più alto (circa 250 mila €) e non si riscontrano particolari differenze nelle richieste (piacciono sempre le zone vicino alle piste), eccetto una preferenza dei britannici verso soluzioni più isolate e tranquille.
Il mercato delle locazioni turistiche vede una buon dinamismo durante la stagione estiva, quando un bilocale di quattro posti letti costa 500 € nei mesi di Giugno e Luglio, mentre ad Agosto il canone sale a 250-300 € a settimana. Nelle settimane di Natale e Capodanno, invece, la stessa tipologia si affitta a 300-350 €.
Il comune più richiesto della Valle del Gran San Bernardo è Etroubles, vasto borgo storico del ‘700-‘800 composto da numerose frazioni, che ha nel centro una zona pedonale dotata di negozi e dei principali servizi. Il centro storico offre le tipiche case valdostane indipendenti, realizzate in pietra e legno con pavimenti in porfilo e tetti in losa, che, già ristrutturate, si scambiano a 2200-2300 € al mq. Di particolare interesse è Éternod, dove è in corso la ristrutturazione di 7 unità abitative: riportate esternamente allo stato originario, con pietra a vista, dotate di riscaldamento autonomo e canna fumaria, il prezzo di 2000 € al mq sta avendo un buon riscontro. Interessante anche Saint-Oyen, piccolo borgo che offre tipologie similari a Etroubles, sia nell’offerta sia nei prezzi. Procedono bene i lavori di realizzazione della nuova galleria che parte alle porte di Etroubles per terminare sopra Saint-Oyen.
Piace sempre Saint-Rhémy-en-Bosses, grazie alla vicinanza delle piste da discesa (25 km) e sci di fondo e alla comodità di effettuare escursioni. La parte più richiesta si sviluppa nelle vicinanze del comprensorio “Crevacol”, dove una tipologia indipendente di buona qualità costa 2000-2200 € al mq; il centro del paese offre le tipiche case valdostane, ma i valori sono più bassi e si attestano a 1900 € al mq.
Ollomont rappresenta un’ambita meta turistica invernale, grazie alla pista da discesa, a quella per lo sci di fondo, allo snow park vicino allo skilift. Tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000 sono state realizzate numerose soluzioni indipendenti, villette e chalet con prezzi variabili tra 150 e 500 mila €, ma difficilmente si riescono a concludere trattative su cifre così alte. Delle frazioni si segnala Bas, dove sono state vendute case indipendenti di 70 mq, corredate di giardinetto privato, a circa 140 mila €.
Gignod e Roisan sono comuni di stampo prettamente residenziale, mentre Valpelline ha anche una vocazione turistica. Nella parte centrale di quest’ultima località si possono acquistare appartamenti in piccoli condomini, realizzati fino al 2005-2007, a 1900-2000 € al mq; nella frazione Vaud si sta procedendo alla ristrutturazione di due rustici, uno di 350 mq e l’altro di 100 mq, con giardino annesso che verrà adibito a parcheggio, le cui quotazioni dovrebbero oscillare intorno a 2000 € al mq. Gignod è un paese ben collegato con il capoluogo e dotato di tutti i servizi di prima necessità, Day Hospital, piscina coperta e scuole (nido, asilo, elementari e medie): un appartamento in una villetta quadrifamiliare costa 2300-2500 € al mq, una porzione di bifamiliare tra 250 e 400 mila €, mentre un appartamento in condominio si valuta 2000 € al mq. Le zone più ambite di Gignod sono le frazioni Variney e Chez-Roncoz, dove è possibile acquistare tipologie indipendenti realizzate nel 2009, di 75 mq dotate di giardino e box auto, a 250 mila €. Roisan presenta edilizia e prezzi molto simili a Gignod, nonostante i servizi siano meno numerosi. 

26 dicembre 2012

Il Mercato #Immobiliare #Turistico in Valle d'#'Aosta (4): la Valle del Gran San #Bernardo | #Saint-Rhémy-En Bosses, #Saint-Oyen, #Etroubles, #Ollomont, #Gignod e #Roisan

Quarto e ultimo  appuntamento con il mercato turistico valdostano secondo Tecnocasa.Il primo post è stato su Val d'Ayas e Valtournenche.   Il secondo su Morgex, La Salle e Cogne. Il terzo su Saint-Vincent e Montjovet.


Il mercato immobiliare della Valle del Gran San Bernardo ha subito un ridimensionamento: la diminuzione del potere d’acquisto ha convogliato la domanda verso le tipologie più piccole (per le quali non si spendono oltre 150 mila €), con conseguente una diminuzione dei prezzi (-2,7%).

Gli acquisti vengono effettuati soprattutto da turisti residenti in Lombardia, Piemonte e Liguria, a cui si affianca un esiguo numero di stranieri (belgi in particolare). La disponibilità economica si attesta tra 70 e 150 mila €, ma a cambiare sono le preferenze: gli italiani si orientano su soluzioni già ristrutturate e ubicate vicino ai servizi e alle piste, mentre gli stranieri preferiscono tipologie più periferiche, tipicamente vecchi rustici da ristrutturare. In ogni caso, sono molto apprezzate le abitazioni indipendenti o inserite in piccoli contesti condominiali con basse spese di gestione, riscaldamento autonomo e possibilmente dotate di spazi esterni.
Per quanto riguarda le locazioni, sono attive sia quelle residenziali (famiglie e giovani coppie su tutti) sia, soprattutto, quelle a scopo turistico. Nel primo caso, un bilocale viene concesso a 450 € al mese e un trilocale a 500-600 €; per le stagioni estive e invernali è possibile prendere un bilocale di 4 posti letto a circa 1000 € al mese, ma il canone sale a 400-500 € nelle settimane di Natale e Capodanno.

Una delle località più richieste è Saint-Rhémy-en-Bosses, grazie alla vicinanza delle piste da discesa e da sci di fondo, ma anche perché è un punto comodo per compiere escursioni. L’offerta edilizia consiste in tipiche case in pietra, con balconi in legno e copertura in losa d’ardesia che, in buono stato si possono acquistare a 1900-2200 € al mq. 

Saint-Oyen è un centro abitato caratterizzato da un buon numero di costruzioni già recuperate, che tuttavia difficilmente sono messe in vendita. 


Etroubles
Etroubles è un borgo molto ambito per i servizi, la bellezza del centro storico e per le sue piste da fondo, lo snow-park, i 25 km di piste del comprensorio sciistico del Crévacol. Il centro storico ospita case tipiche valdostane di due piani, realizzate in pietra, con travi in legno e tetto in lose, per le quali è necessaria una spesa di 1800-2300 € al mq. 

Ollomont è un piccolo borgo composto da numerose frazioni, ricercato da chi preferisce fare escursioni, sci di fondo o per iniziare i figli allo sci alpino. Tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000 sono stati costruiti villette e chalet, che presentano quotazioni variabili tra 150 e 500 mila €: nonostante siano state realizzate con materiali di buona qualità, la loro vendita risulta abbastanza difficoltosa. Oltre a ciò è possibile acquistare case in pietra dell’800, quasi tutte recuperate: se sono già state ristrutturate e restaurate il prezzo oscilla tra 2000 e 2300 € al mq, altrimenti si scende a 400-500 € al mq sul rustico completamente da ristrutturare.

Gignod e Roisan sono comuni facenti parte della prima collina di Aosta, ben servite sia da comodi collegamenti con il capoluogo con Day Hospital e servizi in genere: a questo mercato si rivolgono le famiglie che desiderano abitare in una villetta indipendente con sfogo esterno, per le quali il prezzo oscilla tra 150 e 500 mila €.

È in corso di realizzazione un progetto che punta a migliorare la viabilità e consiste nella costruzione di una galleria che consentirà di percorrere in tempi brevi il tratto di strada che da prima del centro abitato di Étroubles porterà a breve fino a Saint-Rhémy-en-Bosses.

5 novembre 2012

Il Mercato Immobiliare in Valle d'Aosta secondo Tecnocasa (7): Valle del Gran San Bernardo


Ultima puntata dell'analisi proposta da Tecnocasa.

Il mercato immobiliare della Valle del Gran San Bernardo ha subito un ridimensionamento: la diminuzione del potere d’acquisto ha convogliato la domanda verso le tipologie più piccole (per le quali non si spendono oltre 150 mila €), con conseguente una diminuzione dei prezzi (-2,7%).

Gli acquisti vengono effettuati soprattutto da turisti residenti in Lombardia, Piemonte e Liguria, a cui si affianca un esiguo numero di stranieri (belgi in particolare). La disponibilità economica si attesta tra 70 e 150 mila €, ma a cambiare sono le preferenze: gli italiani si orientano su soluzioni già ristrutturate e ubicate vicino ai servizi e alle piste, mentre gli stranieri preferiscono tipologie più periferiche, tipicamente vecchi rustici da ristrutturare. In ogni caso, sono molto apprezzate le abitazioni indipendenti o inserite in piccoli contesti condominiali con basse spese di gestione, riscaldamento autonomo e possibilmente dotate di spazi esterni.
Per quanto riguarda le locazioni, sono attive sia quelle residenziali (famiglie e giovani coppie su tutti) sia, soprattutto, quelle a scopo turistico. Nel primo caso, un bilocale viene concesso a 450 € al mese e un trilocale a 500-600 €; per le stagioni estive e invernali è possibile prendere un bilocale di 4 posti letto a circa 1000 € al mese, ma il canone sale a 400-500 € nelle settimane di Natale e Capodanno.

Una delle località più richieste è Saint-Rhémy-en-Bosses, grazie alla vicinanza delle piste da discesa e da sci di fondo, ma anche perché è un punto comodo per compiere escursioni. L’offerta edilizia consiste in tipiche case in pietra, con balconi in legno e copertura in losa d’ardesia che, in buono stato si possono acquistare a 1900-2200 € al mq. Saint-Oyen è un centro abitato caratterizzato da un buon numero di costruzioni già recuperate, che tuttavia difficilmente sono messe in vendita.

Etroubles è un borgo molto ambito per i servizi, la bellezza del centro storico e per le sue piste da fondo, lo snow-park, i 25 km di piste del comprensorio sciistico del Crévacol. Il centro storico ospita case tipiche valdostane di due piani, realizzate in pietra, con travi in legno e tetto in lose, per le quali è necessaria una spesa di 1800-2300 € al mq. Ollomont è un piccolo borgo composto da numerose frazioni, ricercato da chi preferisce fare escursioni, sci di fondo o per iniziare i figli allo sci alpino. Tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000 sono stati costruiti villette e chalet, che presentano quotazioni variabili tra 150 e 500 mila €: nonostante siano state realizzate con materiali di buona qualità, la loro vendita risulta abbastanza difficoltosa. Oltre a ciò è possibile acquistare case in pietra dell’800, quasi tutte recuperate: se sono già state ristrutturate e restaurate il prezzo oscilla tra 2000 e 2300 € al mq, altrimenti si scende a 400-500 € al mq sul rustico completamente da ristrutturare.

Gignod e Roisan sono comuni facenti parte della prima collina di Aosta, ben servite sia da comodi collegamenti con il capoluogo con Day Hospital e servizi in genere: a questo mercato si rivolgono le famiglie che desiderano abitare in una villetta indipendente con sfogo esterno, per le quali il prezzo oscilla tra 150 e 500 mila €.

È in corso di realizzazione un progetto che punta a migliorare la viabilità e consiste nella costruzione di una galleria che consentirà di percorrere in tempi brevi il tratto di strada che da prima del centro abitato di Étroubles porterà a breve fino a Saint-Rhémy-en-Bosses.

12 ottobre 2012

Bandiere arancioni in festa: a Etroubles Regna l'eccellenza

100 Comuni in tutta Italia, 100 luoghi di eccellenza, 100 borghi meravigliosi e accoglienti, 100 bandiere arancioni che sventolano, cento per cento qualità. E' possibile scoprirli con il Touring Club Italiano domenica 14 ottobre nella Giornata Bandiere arancioni, realizzata in collaborazione con l’Associazione dei Paesi Bandiera arancione e che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministro del Turismo e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

A Etroubles visite guidate del borgo medievale, del suo museo a cielo aperto, della centralina Bertin e dell'ex latteria. Tutti i partecipanti avranno inoltre a disposizione grandi fogli dove poter disegnare, con fantasia e creatività, ciò che li colpisce o che secondo loro rende eccellente la località che stanno visitando. Le foto dei disegni saranno poi inviate al TCI e pubblicate su facebook contribuendo alla realizzazione dell’album dell’entroterra di qualità vissuto e raccontato dai visitatori.

I risultati di un’inchiesta realizzata dalla redazione di Touring, il nostro modo di viaggiare, la rivista del Touring Club Italiano evidenziano come i Comuni Bandiera arancione, forti della loro offerta di qualità, fanno segnare un dato in controtendenza rispetto all’andamento del turismo nazionale, chiudendo la stagione turistica estiva con un segno positivo sia per gli arrivi sia per le presenze. Ciò è reso possibile anche grazie a comportamenti particolarmente virtuosi dei Comuni su temi come la tutela dell’ambiente e l’accoglienza che hanno portato in questi anni risultati migliori rispetto alla media degli altri Comuni italiani.

Riconosciuta come unica esperienza italiana di successo nel campo del turismo sostenibile dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (2001), miglior piano di promozione territoriale per Turismo Oggi (2002), premiata dall’associazione Skal International (2008) e patrocinata dall’Enit, la Bandiera arancione è il marchio di qualità turistico - ambientale che TCI assegna alle località che soddisfano oltre 200 rigorosi criteri di valutazione e che sono in linea con gli standard qualitativi previsti dal Modello di Analisi Territoriale di Touring. Ad oggi, su oltre 2.000 candidature, solamente il 9% ha ottenuto il riconoscimento: 191 luoghi che oggi, grazie a Touring, fanno parte di una rete dell’eccellenza italiana.

Per ulteriori info clicca qui.

22 febbraio 2012

Etroubles e la Campagna Nivea Italia sulla Pelle: Promozione Turistica a costo zero

Promozione a costo zero per il comune di Etroubles.

Il 15 febbraio  è partito il Tour e la Campagna Nivea Italia sulla pelle. Una campagna innovativa che promozionerà 50 località, selezionate da un team di giornalisti qualificati, fra le più belle, particolari e caratteristiche d’Italia.

Il Comune di Etroubles, già Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Uno dei Borghi più Belli d’Italia e Comune fiorito è stato scelto tra le 50 località italiane, unico comune della Valle d’Aosta.
Nella giornata di sabato 18 febbraio, un team composto da un videogiornalista, un cameraman e un  supervisor/driver, ha raggiunto Etroubles a bordo di 1 FIAT 500 brandizzata.
Il team ha effettuato una serie di interviste, numerose fotografie del luogo e installato un enorme gonfiabile sulla place Emile Chanoux di Etroubles.

La campagna si articolerà fino al 20 giugno e verrà sviluppata utilizzando diversi canali digitali:

• Pagina Facebook con l’App Nivea Italia sulla pelle e il Canale Youtube per permettere
a tutti gli utenti interessati di visionare i contenuti, le foto e i video nonché di votare la località più
interessante e/o più desiderata per il weekend.

• APP per iPhone e iPad scaricabile gratuitamente sull’APP Store di Apple con le 50 Miniguide interattive delle località selezionate da NIVEA.

• Campagna ADV di supporto all’operazione con 500.000 OTS previsti 70.000 contatti e 15.000
partecipanti al concorso.

Al termine della Fase 1, gli utenti che avranno votato conosceranno le 10 località preferite e potranno partecipare all'estrazione fortunata di un week-end gratuito. Nella fase 2 e 3 tutto il materiale prodotto durante l’operazione verrà confezionato in una Guida turistica.

Se vuoi votare Etroubles clicca qui. ImpresaVda ha già dato il suo contributo alla causa.

4 novembre 2011

Commercio: Riapre il Market nel borgo di Etroubles

Non capita spesso che un amministrazione comunale gioisca per l'apertura di un esercizio commerciale tanto da farci un comunicato stampa, ma quando vivi in montagna e magari non sei una località big nel turismo anche nell'apertura di un esercizio commerciale risiede una buona percentuale di servizio pubblico che, a mio avviso, è davvero giusto celebrare come fa l'amministrazione comunale di Etroubles guidata da Massimo tamone nella nota che potete leggere qui sotto.

Finalmente riapre sabato 5 novembre il Market nel borgo di Etroubles, dopo diversi mesi di chiusura.
I proprietari della struttura e gestori del negozio, Enrica e Mino, che per tanti anni avevano gestito la struttura con dedizione, serietà e gentilezza passano la mano ad Elena e Jean. Per il comune di Etroubles un appuntamento importante tanto atteso dalla popolazione, dai turisti stabili e da quelli di passaggio.

Ci auguriamo che, analogamente a quanto avvenuto in passato e come per le altre numerose attività presenti nel nostro comune, questo negozio diventi un prezioso punto di riferimento, frequentato per l’acquisto dei numerosi prodotti offerti ma vissuto anche come luogo d’incontro, di discussione e di scambio di opinioni.

E allora auguriamo ai nuovi gestori un buon lavoro e li ringraziamo per aver voluto intraprendere questa nuova attività dopo diversi anni di gestione dell’albergo Col Serena sempre nel nostro comune.

I locali saranno aperti dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30. Festivi dalle 9 alle 12. Chiusura
martedì pomeriggio e domenica pomeriggio. Telefono 0165 789624.

12 luglio 2011

Etroubles sbarca in Giappone

«Tra le numerose iniziative di promozione del Comune di Etroubles – grazie ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti in questi anni quali Uno dei Borghi più Belli d’Italia, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e Comune Fiorito 2010 – il nostro comune “sbarcherà” in Giappone». Così il primo cittadino Massimo Tamone anuncia il debutto del suo comune fra gli amici del Sol levante.

Dal 15 al 20 luglio prossimo una troupe Giapponese registrerà, infatti, una trasmissione promozionale su Etroubles per un’importante emittente giapponese.

Numerose le attrattive turistiche e le attività che Etroubles presenterà in tale occasione: dall’arte della produzione della birra artigianale, dall’ospitalità all’agricoltura, dall’abbellimento floreale alla gastronomia, solo per fare alcuni esempi.

«Cercheremo - conclude Tamone - in collaborazione con i comuni limitrofi di presentare anche altre specialità del nostro territorio tra cui lo Jambon de Bosses, lo Jambon à la Braise di Saint-Oyen per proseguire fino allo storico Colle del Gran San Bernardo. Sicuramente una nuova ed importante esperienza per farci conoscere anche nel paese del Sol Levante e un prezioso riconoscimento per gli importanti interventi di riqualificazione e di valorizzazione del nostro paese che sono stati fatti in questi anni».

6 luglio 2011

Wi-Fi: Oggi Etroubles domani tutta la Valle?

Il Borgo di Etroubles
Da oggi sulla Place Emile Chanoux del borgo di Etroubles si può navigare su internet gratuitamente grazie all'attivazione di un servizio Wi-Fi. Lo ha comunicato l'amministrazione comunale precisando di aver aderito all'iniziativa Wired «Sveglia Italia».

Sono molto contento di questo evento e faccio i miei complimenti al sindaco Massimo Tamone. All'iniziativa di Wired avevo dedicato alcuni post e c'era stato un primo interessamento del Comune di Aosta. Oggi so che Aosta andrà avanti per conto suo e nel frattempo si è aggiunta Etroubles.

A quando tutta la Valle?
 

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