Visualizzazione post con etichetta Stevenin François. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stevenin François. Mostra tutti i post

8 luglio 2010

Cervim: Conclusa la Fase di Selezione per il Concorso Internazionale dei Vini di Montagna

I giudici in azione
Si è conclusa sabato 3 luglio a Courmayeur, presso l’Hotel Pavillon, la fase di selezione dei vini che hanno partecipato alla 18° edizione del Concorso Internazionale dei Vini di Montagna, la più importante competizione enologica mondiale, riservata ai vini prodotti in regioni montane o con viticoltura in forte pendenza o terrazzata o nelle piccole isole, organizzata dal CERVIM (Centro di Ricerche, Studi, e Valorizzazione per la Viticoltura di Montana), con il sostegno organizzativo di VINEA, l’organizzazione con sede a Sierre con la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura della regione Valle d’Aosta, della sezione valdostana dell’Associazione Italiana Sommeliers e con il patrocinio dell’OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin), che vanta un’esperienza importante e consolidata nell’organizzazione di concorsi enologici internazionali.

A destra il presidente del Cervim François Stevenin
Numerose le novità introdotte nell’edizione 2010. Innanzitutto l’informatizzazione del sistema di valutazione dei vini ha velocizzato notevolmente il lavoro dei degustatori, aiutandoli a concentrarsi sulla degustazione del vino e a non perdere tempo con la compilazione manuale della scheda. Assieme a questa novità è stato rivisto anche il sistema di assegnazione delle medaglie, che fino ad ora consisteva nell’attribuzione della gran medaglia d’oro per il primo classificato di ogni categoria, di una medaglia d’oro e una d’argento per il terzo e di una menzione di onore per tutti quelli con i punteggi migliori nelle differenti categorie, rispettando la regola del 30% decisa in ambito OIV.

Il nuovo sistema prevede l’assegnazione della Gran medaglia d’oro a vini che ottengono nelle degustazioni un punteggio superiore a 94 punti, tra gli 89 e i 94 medaglia d’oro e nel limite del 30% (conformemente a quanto previsto dalle regole dell’OIV), tra gli 84 e gli 89 viene assegnata la medaglia di argento. Questo nuovo metro di assegnazione delle medaglie permette al CERVIM di equipararsi agli altri concorsi internazionali.

I vini iscritti sono stati 476, di cui il 46% provenienti da regioni europee con la Germania a farla da padrona con ben 95 vini in concorso, e il 54% provenienti da regioni italiane. Una cifra in linea con i numeri dello scorso anno, per un totale di 186 aziende presenti. La selezione, durata 3 giorni, da giovedì 1 luglio a sabato 3 luglio, ha visto all’opera, per ogni giornata di lavoro, 30 degustatori internazionali (enologi, esperti degustatori, giornalisti della stampa di settore).

Sette le categorie in gara, anche quest’anno il panorama dei vini proposti è stato piuttosto ampio con vini provenienti dai vigneti più alti d’Europa della Valle d’Aosta, a quelli del Vallese e della Savoia, ai famosi Riesling della regione della Mosella in Germania, per passare alla penisola Iberica con i vini del Douro, con la presenza anche dell’immancabile Porto, per il Portogallo e con i vini Galizia con il Mencia, e dei vini dei Paesi Baschi per la Spagna. La Francia è stata rappresentata, oltre che dai vini della regione del Rhône Alpes anche da quelli del Languedoc Russillon e precisamente dai vini di Colliure e dai pregiati vini fortificati di Banyuls. Infine non occorre tralasciare i vini della Grecia, terra di antiche tradizioni viticole. Per l’Italia, oltre alla già citata Valle d’Aosta, ritroviamo i vini delle valli alpine Piemontesi e della provincia di Alessandria, di quelle lombarde con la Valtellina a primeggiare, e i vini trentini e altoatesini, per poi scendere lungo la penisola e ritrovarci con i vini delle zone venete dei monti Lessini e della Valdobbiadene. Ci spostiamo in Liguria quindi, con i vini delle Cinque Terre e dei Colli di Luni, per poi passare in Toscana, sui Colli Appuani e nelle sue splendide isole, l’isola del Giglio in particolare. Continuiamo il nostro viaggio e giungiamo in Abruzzo in Campania e in Calabria fino a spingerci infine in Sicilia con i vini dell’Etna e delle Madonie e con quelli tanto ricercati delle sue isole Pantelleria e le Eolie.

«Questo del CERVIM - si legge in una nota diffusa dal centro di ricerca - rappresenta l’unico concorso internazionale capace di valorizzare appieno il concetto di territorio, sono infatti le difficoltà strutturali più o meno marcate, secondo le zone, presenti sul territorio che costituiscono il minimo comune denominatore. Tutti i vini presentati sono fortemente contraddistinti dalle caratteristiche territoriali e climatiche delle zone di produzione, e inoltre la maggior parte provengono da piccole se non piccolissime produzioni, vini concepiti per passione, per cultura anche nelle loro varietà internazionali mai troppo simili gli uni agli altri».

31 marzo 2010

Evviva i Prodotti di Montagna!

È stato firmato ieri, martedì 30 marzo, presso la Sede centrale del Club Alpino Italiano, a Milano, il protocollo di collaborazione tra Cai, Uncem e Cervim per la promozione dei prodotti gastronomici e vitivinicoli del territorio montano.

I rifugi CAI saranno così vetrine per l’eccellenza enogastronomica delle Terre Alte.
A sancire l’accordo Annibale Salsa, Presidente generale del CAI, François Stevenin, Presidente di CERVIM - Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana – ed Enrico Borghi Presidente di UNCEM, Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche Anna Giorgi, direttore dell’Ente Italiano della Montagna, che ha espresso soddisfazione e piena disponibilità a collaborare per l’attuazione del protocollo.

24 febbraio 2010

A Scuola di Potatura con il Cervim

Il Cervim  in collaborazione con la Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato agricoltura e risorse naturali organizza presso l’Institut Agricole Régional, dal 25 al 27 febbraio, la prima Scuola Italiana di Potatura della vite, istituita dai due tecnici friulani Marco Simonit e Pier Paolo Sirch.

I due agronomi «Preparatori d'Uva» : hanno recuperato un antico sistema di potature e lo hanno applicato alla viticoltura moderna. L'approccio è individuale, fatto di interventi mirati pianta per pianta, con potature sul legno giovane e con il risultato di rendere produttivo un vigneto per almeno 50 anni e contribuire nella prevenzione delle malattie del legno della vite.

Dopo una sperimentazione iniziata nel 1988 e durata 20 anni, dal 2005 i due agronomi friulani hanno cominciato a divulgare il metodo della potatura «soffice» che gli ha portati in breve tempo, assieme al loro team ad essere consulenti di più di una quarantina di aziende in tutto il territorio nazionale.
La collaborazione con il Cervim ha l’obiettivo di aprire nuove prospettive sia dal punto di vista agronomico con l’applicazione del metodo denominato appunto «Metodo Simonit & Sirch» a sistemi di coltivazione particolari e soprattutto a varietà viticole autoctone, ma anche dal punto di vista ambientale, dato che, tale metodo, preserva il paesaggio agrario italiano, che in un contesto come quello della viticoltura eroica, difesa, valorizzata e promossa dal Cervim trova una sua collocazione ideale.

Consapevoli del fatto che per applicare il loro metodo è necessario che gli uomini delle vigne tornino a comprendere il linguaggio della vite e imparino nuovamente a potare in modo corretto, i Preparatori d’uva hanno progettato di creare delle Scuole.

«L’obiettivo è di recuperare l’antico mestiere del potatore - spiega il presidente del Cervim François Stevenin - che, come un chirurgo, decide il destino della vite con interventi il più possibile rispettosi della salute della pianta, che permettono addirittura di raddoppiarne l'età, nonché di ridurre considerevolmente i costi in vigna. Un nuovo mestiere antichissimo, a torto considerato umile, che ora riacquista nuova dignità e apre ai giovani interessanti prospettive nel settore della green economy».

Le lezioni si articolano in due fasi:


- 20 ore di corso in inverno riguardanti la potatura secca della vite così suddivise:

Teoria: Elementi di base di Fisiologia della vite e Corso di potatura.
Pratica: Aspetti pratici della Potatura “soffice” riferiti alle due fasi principali – allevamento e produzione- su Guyot e Cordone speronato (2,5 giornate)

- 10 ore di corso in primavera riguardanti la potatura verde della vite così suddivise:

Teoria: Corso di scelta dei germogli.
Pratica: Aspetti pratici della scelta dei germogli partenti riferiti alle due fasi principali – allevamento e produzione – su Guyot e Cordone speronato (1,5 giornate).

29 agosto 2009

Viticoltura: la montagna si allea con le isole

«La viticoltura eroica di montagna e delle isole una risorsa per la creazione di reddito e per la tutela del paesaggio». E' questo il titolo della giornata – incontro con il Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, dedicata alla viticoltura eroica che avrà luogo, mercoledì 2 settembre, a Pantelleria presso l’azienda Donnafugata.

Saranno presenti all’incontro oltre al Ministro, il Sindaco di Pantelleria Salvatore Gabriele ed alcuni testimonial nazionali della viticoltura eroica:

François Stevenin, Presidente del Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana)

Gianluca Macchi; Direttore Generale del Cervim

Franco Bonanini, Direttore del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Costantino Charrère, azienda Les Cretes - Valle d’Aosta

• L'enologo Salvo Foti, azienda Viticola Benanti - Etna

• L'enologo Casimiro Maule, azienda Nino Negri - Valtellina

José Rallo, azienda Donnafugata Pantelleria

• L'enologo Willi Stürz, Cantina Sociale di Termeno – Alto Adige

A fare gli onori di casa sarà il titolare dell’azienda il Cavaliere Giacomo Rallo.

Il programma prevede nella mattinata l’incontro tra i partecipanti e il Ministro. Successivamente è prevista la visita ai vigneti in particolare ad una vigna centenaria, pre-fillossera, allevata ad alberello su terrazzamenti, che rappresenta una testimonianza concreta di viticoltura eroica e di bio-diversità, e alle cantine di Donnafugata a Khamma, dove i partecipanti assisteranno alle prime fasi della produzione del passito di Pantelleria.

Nel pomeriggio alle ore 15 è prevista la conferenza stampa «La viticoltura eroica di montagna e delle isole una risorsa per la creazione di reddito e per la tutela del paesaggio» cui saranno presenti Ministro e testimonial.

20 maggio 2009

Cervim: è possibile iscriversi al 17°Concorso internazionale dei vini di montagna

Siccome da tempo non sospetto guardo con molto interesse al mondo della viticoltura - che in Valle d'Aosta sta facendo passi da gigante, anche perchè, a differenza di altri comparti, ha davvero capito che su un fazzoletto di terra come il nostro il fare rete è vitale - non posso non segnalare ai miei visitatori (ovviamente s efra di loro c'è qualche imprenditore vitivinicolo) la possibilità di iscriversi al Concorso Internazionale dei Vini di Montagna organizzato dal Cervim, presieduto dall'ex-presidente del Consiglio regionale François Stévenin, e patrocinato dell’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin). Il Concorso, giunto alla sua diciasettesima edizione, vede anche quest’anno la collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, dell’ Associazione Enologi Enotecnici Italiani, nonché dell’Associazione Italiana Sommelier- sezione valdostana.
Le commissioni, composte da enologi, tecnici e giornalisti internazionali esperti del settore, effettueranno le selezioni dei vini dal 2 al 4 luglio presso il Grand Hotel Billia di Saint Vincent (AO).

Chi può partecipare
Sono ammessi al 17° Concorso Internazionale Vini di Montagna tutti i vini prodotti da uve di vigneti che presentano difficoltà strutturali permanenti quali:

- altitudine superiore ai 500 m s.l.m., ad esclusione dei sistemi viticoli in altopiano;

- pendenze del terreno superiori al 30%

- sistemi viticoli su terrazze o gradoni;

- viticolture delle piccole isole.

I premi
- Menzione d’Onore: attribuita ex-aequo ai vini che ottengono il miglior punteggio (per un massimo del 30% di quelli iscritti in ciascuna categoria) purché raggiunto il minimo di 80 centesimi secondo

- Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento: attribuite ai primi 3 vini di ogni categoria, che ottengono il miglior punteggio, purché superato il minimo di 80 centesimi.

- Premio Speciale “CERVIM 2009”: attribuito all’Azienda di ogni paese che ottiene il miglior risultato, calcolato dalla somma dei punteggi più elevati riferiti a tre vini, appartenenti a tre diverse categorie, che abbiano raggiunto il punteggio minimo di 80 centesimi.

E’ possibile iscriversi direttamente sul sito del Cervim dove sono disponibili il regolamento e le modalità di partecipazione.

La premiazione si svolgerà ad Aymavilles, Valle d’Aosta, venerdì 4 settembre nell’ambito dell’undicesima esposizione dei vini DOC valdostani. Al termine della premiazione e nei due giorni successivi sarà possibile degustare i vini vincitori. E questo ovviamente interessa tutti.


I numeri della passata edizione

Si sono svolte dal 2 al 4 luglio 2008 a Saint Vincent, presso il Centro Congressi del Grand Hotel Billia, le fasi di selezione dei vini che hanno partecipato alla edizione numero 16 del Concorso Internazionale dei Vini di Montagna dove sono stati presentati ben 534 vini.

La selezione ha visto all’opera, per ogni giornata di lavoro, 30 degustatori internazionali (enologi, esperti degustatori, giornalisti della stampa di settore), che hanno valutato i 534 vini presentati, 65 in più dell’edizione precedente, massimo storico, con un incremento del 14 per cento e di cui il 48 per cento esteri, provenienti da 8 paesi (Italia, Francia, Austria, Svizzera, Germania, Spagna, Portogallo e Grecia), e con un totale di 217 aziende partecipanti.

Durante le selezioni sono state compilate complessivamente 2.665 schede per un totale di 37.395 giudizi e sono stati utilizzati più di 2.900 bicchieri.

Un riconoscimento speciale è stato assegnato alla casa di reclusione dell’isola di Gorgona (LI) per il recupero della viticoltura ed il mantenimento delle tradizioni ad essa legate e per il sostegno all’impegno formativo ed al reinserimento lavorativo.

25 luglio 2008

Unione Europea: superfici vitate di montagna o in forte pendenza escluse dalla estirpazione

Una buona notizia per la viticoltura di montagna. Il Presidente del Cervim, François Stévenin, ha ricevuto nei giorni scorsi una lettera da Mariann Fischer Boel, della Commissione Europea- Direzione Generale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, con la quale si ufficializza che gli Stati dell’Unione possono dichiarare che i vigneti in montagna o in forte pendenza sono esclusi dalla politica di estirpazione, come adottato dall’Italia.
Grande soddisfazione è stata ovviamente espressa dal Presidente del Cervim, non solo per le recentissime disposizioni, ma anche perché la Commissione Europea ha stabilito che nelle suddette superfici vi è la possibilità di avere aiuti economici per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti di montagna o in forte pendenza. Le nuove norme sono contenute nei paragrafi 4 e 9 dell’art. 104 del regolamento europeo n. 479/2008.
«E’ un grosso successo per la battaglia portata avanti da anni dal Cervim, il Centro di ricerca e di valorizzazione della viticoltura di montagna o in forte pendenza, organismo internazionale che ha sede in Valle d’Aosta, che si è battuto con tenacia e determinazione - come ha precisato il Presidente - per salvaguardare la tipicità e la qualità delle produzioni vinicole delle Regioni associate al Cervim, in una logica anche di protezione e salvaguardia ambientale e di valorizzazione del turismo eno-gastronomico».

6 giugno 2008

L’Associazione delle Regioni viticole d’Europa ha festeggiato i 20 anni di attività e ha approvato la «Déclaration de Reims»

Il presidente del Cervim François Stévenin, in rappresentanza anche della Valle d’Aosta, ha partecipato all’Assemblea plenaria dell’Arev, l’Associazione delle Regioni viticole d’Europa, che si è tenuta a Reims, nella regione francese Champagne-Ardenne, il 30 e 31 maggio.
Nell’occasione sono stati festeggiati i 20 anni di attività dell’Arev, che conta 70 Regioni associate di 17 Paesi Europei e alla guida della quale è stato nominato Jean-Paul Bachy, presidente della Champagne-Ardenne.
Nei due giorni di lavoro l’Assemblea ha approvato un documento della massima importanza per i produttori ed i consumatori, chiamato «La Déclaration de Reims», nel quale sono state ribadite una serie di posizioni:

- l’Arev richiama la sua opposizione alla soppressione dei diritti di impianto e chiede agli Stati dell’Unione Europea di non deliberare sulla abrogazione dell’attuale sistema se dopo il 2012;

- l’Arev si è sempre pronunciata contro l’indicazione del «cépage» e del «millesime» sulle etichette dei vini da tavola perché una tale misura va contro gli sforzi di miglioramento della qualità e rischia di creare confusione fra i consumatori, l’Arev chiede all’Unione Europea, come minimo, di controllare con rigore l’autenticità delle indicazioni d’origine ;

- l’Arev sottolinea che le pratiche enologiche secolari, controllate, costituiscono un «atout» per il mercato e l’autorizzazione di nuove pratiche può essere rilasciata solo quando si dimostri l’interesse generale dei produttori e dei consumatori;

- l’Arev riafferma che il programma di estirpazione non deve portare alla scomparsa di vigneti storici che rivestono che rivestono notevole importanza socio-economica, paesaggistica e di bio-diversità: va salvaguardata la specificità di intere zone, in particolare per quanto riguarda i vigneti in forte pendenza, per i quali vi è sempre stato il forte impegno del Cervim.

28 marzo 2008

Cresce l'interesse per la produzione vitivinicola valdostana

Cresce l’interesse per la produzione vitivinicola in Valle d’Aosta (nella foto la cantina del noto ristorante Cafè Quinson di Morgex). Pur in presenza di un leggero calo della produzione (tra il 7 e l’8%) l’albo dei registri di imbottigliamento ha toccato per la prima volta quota 42, con ben tre new-entry nel corso del 2007. Numeri piccoli ma significativi per la regione autonoma che, per la prima volta, ha visto i privati, riuniti nell’Associazione piccoli produttori di vino, toccare quota 500.000 bottiglie rispetto all’1,6 milioni complessivo, realizzato grazie all’impegno delle Cantine sociali (sei distribuite sull’intero territorio regionale). «II 2007 – commenta l’enologo regionale Massimo Bellocchiasarà principalmente ricordato per i suoi bianchi. La vendemmia precoce ci darà vini con alcolicità potente, sapidi e particolarmente concentrati. Risulteranno al top pinot grigi, chardonnay e petite arvine. Sui rossi avremo, invece, una alcolicità nella media con qualche problema sui colori che in generale saranno molto tenui». Costantino Charrère, il maggior produttore privato di vino valdostano, titolare del marchio Les Crêtes (il suo Chardonnay con quello di Giorgio Anselmet è uno dei due “Tre bicchieri” regionali) guarda con ottimismo al futuro della viticoltura soprattutto viste le recenti buone notizie che arrivano da Bruxelles. «Risale ai giorni scorsi – la comunicazione della Commissione Agricoltura dell’UE che identifica il Cervim – commenta Charrère che proprio recentemente è stato nominato nel direttivo dell’ente di ricerca - quale referente per le viticolture di montagna e in forte pendenza, riconoscendone il lavoro svolto in particolare negli ultimi anni». Un riconoscimento tutt’altro che secondario. Il testo dell’OCM vino, il nuovo regolamento europeo per il settore vitivinicolo, approvato dai ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea lo scorso 19 dicembre, ha introdotto un regime di estirpazione volontaria su un periodo di tre anni, per una superficie totale di 175.000 ettari e con premi decrescenti. Le pressioni esercitate dal Cervim, attraverso il suo Presidente François Stevenin, e i dati raccolti e trasmessi alla Commissione Agricoltura dell’UE, relativi alle viticolture di montagna e in forte pendenza, hanno dimostrato l’importanza strategica per gli ambienti di coltivazione, e nel contempo l’estrema fragilità, di tali sistemi viticoli. Grazie a ciò gli Stati membri potranno scegliere di escludere l’estirpazione in tali territori, preservando un patrimonio viticolo altrimenti a rischio di eliminazione. Rimangono tuttavia ancora da definire i criteri di identificazione di tali territori. Per uniformare l’applicazione della deroga, la Commissione avrebbe scelto di utilizzare i criteri Cervim (pendenze del terreno maggiori del 30% e/o altitudine superiore ai 500 mt, ad esclusione dei sistemi viticoli in altopiano; sistemi viticoli su terrazze o gradoni).

La Vallée al Vinitaly

Dal 3 al 7 aprile la Valle d'Aosta sarà presente al Vinitaly di Verona con uno stand allestito dall'Assessorato all'Agricoltura e Risorse Naturali. L'ambientazione della struttura espositiva rappresenterà un castello mediovale e sarà strutturata in quattro spazi distinti: due destinati al ricevimento del pubblico e due riservati ai servizi. Gli spazi destinati al pubblico saranno l'area commerciale (circa 80 mq.) dove sranno presenti i produttori valdostani, mentre l'altro spazio (circa 30 mq.) sarà destinato alla cura dei contatti istituzionali tenuti da parte di uno staff di funzionari e tecnici dell'Assessorato. In quest'ultima area si organizzeranno ogni giorno delle degustazioni guidate dai sommellier valdostani che presenteranno al grande pubblico, di volta in volta, vini diversi. La superficie totale dello stand sarà di 160 mq. Le aree servizi saranno invece destinate al locale cucina e al magazzino. Oltre al personale regionale saranno presenti quattro sommellier dell'AIS Valle d'Aosta, e due allievi cuochi dell'Ecole Hôtelière di Châtillon diretti da uno Chef istruttore.


I produttori presenti a Verona

Consorzio Produttori Valdostani ; Cooperativa La Kiuva di Arnad ; Caves de Donnas di Donnas ; Cave des Onze Communes di Aymavilles ; Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex ; Cave La Crotta di Vegneron Coop. Agricole di Chambave ; Institut Agricole Régional di Aosta ; Les Crêtes di Aymavilles e l' Associazione Viticulteurs Encaveurs con Maison Vigneronne Frères Grosjean di Quart ; Az. David Stefano di Villeneuve ; Az. Lo Triolet di Introd ; Az. Chateau Feuillet di Saint-Pierre ; Az. La Source srl di Saint-Pierre ; Az. Les Granges ss di Nus ; Az. Gerbelle Didier di Aymavilles e Az. Rosset di Quart.

12 marzo 2008

Il Cervim diventa il referente della Commissione Agricoltura dell'Ue per le viticolture di montagna

Buone notizie per il mondo della viticoltura valdostana. Nei giorni scorsi è stata diffusa una comunicazione della Commissione Agricoltura dell’UE che identifica il CERVIM quale referente per le viticolture di montagna e in forte pendenza, riconoscendone il lavoro svolto in particolare negli ultimi anni.
Il testo dell’OCM vino, il nuovo regolamento europeo per il settore vitivinicolo, approvato dai ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea lo scorso 19 dicembre, ha introdotto un regime di estirpazione volontaria su un periodo di tre anni, per una superficie totale di 175.000 ettari e con premi decrescenti.
«Le pressioni esercitate dal CERVIM – si legge in una nota diffusa nella giornata di ieri - e i dati raccolti e trasmessi alla Commissione Agricoltura dell’UE, relativi alle viticolture di montagna e in forte pendenza, hanno dimostrato l’importanza strategica per gli ambienti di coltivazione, e nel contempo l’estrema fragilità, di tali sistemi viticoli. Grazie a ciò gli Stati membri potranno scegliere di escludere l’estirpazione in tali territori, preservando un patrimonio viticolo altrimenti a rischio di eliminazione».
Il lavoro da fare è però ancora molto. E il Cervim non manca di farlo notare. «Rimangono tuttavia ancora da definire – si legge ancora - i criteri di identificazione di tali territori. Per uniformare l’applicazione della deroga, la Commissione avrebbe scelto di utilizzare i criteri CERVIM (pendenze del terreno maggiori del 30% e/o altitudine superiore ai 500 mt, ad esclusione dei sistemi viticoli in altopiano; sistemi viticoli su terrazze o gradoni) “tenuto conto l’esperienza del Centro, che sembra essere ben riconosciuta dai professionisti del settore”. In quest’ottica anche il Ministero delle Politiche Agricole, d’intesa con i rappresentanti delle amministrazioni regionali, nella sua ultima riunione, ha convenuto di far riferimento ai criteri elaborati dal CERVIM».
“Tale comunicazione – afferma François Stevenin, Presidente del CERVIM – non può che riempirci di soddisfazione e rappresenta il giusto riconoscimento per tanti anni di lavoro, svolto a livello internazionale, a favore delle viticolture di montagna e di forte pendenza”.
A seguito di tale riconoscimento, il CERVIM si impegnerà nei prossimi mesi ad implementare il censimento dei territori viticoli di montagna e di forte pendenza, includendo anche i territori non associati, e ne approfondirà la conoscenza tecnica e strutturale.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web