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28 giugno 2013

#Viticoltori Valdostani: un in bocca al lupo a Stefano Celi e Didier Gerbelle

Stefano Celi (Foto Enofaber)
Questo blog cerca di essere particolarmente attento al mondo dell'enogastronomia e del vino in particolare, come dimostrano anche alcuni dei sondaggi che annualmente propongo, di conseguenza mi permetto un in bocca al lupo a Stefano Celi, 42 anni, titolare dell'azienda vitivinicola «La Source» di Saint-Pierre, che da pochi giorni è alla guida della Vi.val, comitato di coordinamento tra tutte le organizzazioni private e cooperative del settore vitivinicolo valdostano. 
Un identico in bocca al lupo va a Didier Gerbelle dell'omonima etichetta nominato invece alla guida dell'Association Viticultuers Encaveurs.

Celi e Gerbelle prendono il posto di Vincent Grosjean ovviamente dimissionario dopo la sua elezione in Consiglio regionale.

Buon lavoro.


8 luglio 2010

La svolta dei Vini di Barrò

I vini valdostani si fanno sempre più apprezzare anche dai wine blogger.

Leggiti il post di Franco Ziliani pubblicato sul suo blog «Vino al Vino» dal titolo: «Per i vini Di Barrò affinamento solo in acciaio e addio al legno. Una svolta sorprendente».

2 giugno 2010

Andrea Leonardi ospite di ImpresaVda

Carissimo visitatore, con un po' di ritardo metto on line anche le puntate del 21 e del 28 maggio di «ImpresaVda», trasmessa come sempre, alle 10 (in replica alle 14 e la Domenica alle 18,30), su Radio Proposta in Blu. Ospiti delle due trasmissioni Maurizio Goi, presidente di Cna, e Vincent Grosjean, alla guida dell'associazione «Viticulteurs encaveurs».

Qui e qui - se te le sei perse - puoi trovare le puntate registrate in rigoroso ordine cronologico.

Venerdì 4 giugno, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Andrea Leonardi, presidente di Valfidi, il consorzio fidi in origine dell'associazione artigiani e che oggi è tra i 21 consorzi italiani ad essere riusciti ad iscriversi all'articolo 107 del testo unico bancario. Un'ottima occasione per riflettere su quali sono i problemi legati al mondo del credito che le aziende stanno affrontando.

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o sugli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

28 marzo 2008

Cresce l'interesse per la produzione vitivinicola valdostana

Cresce l’interesse per la produzione vitivinicola in Valle d’Aosta (nella foto la cantina del noto ristorante Cafè Quinson di Morgex). Pur in presenza di un leggero calo della produzione (tra il 7 e l’8%) l’albo dei registri di imbottigliamento ha toccato per la prima volta quota 42, con ben tre new-entry nel corso del 2007. Numeri piccoli ma significativi per la regione autonoma che, per la prima volta, ha visto i privati, riuniti nell’Associazione piccoli produttori di vino, toccare quota 500.000 bottiglie rispetto all’1,6 milioni complessivo, realizzato grazie all’impegno delle Cantine sociali (sei distribuite sull’intero territorio regionale). «II 2007 – commenta l’enologo regionale Massimo Bellocchiasarà principalmente ricordato per i suoi bianchi. La vendemmia precoce ci darà vini con alcolicità potente, sapidi e particolarmente concentrati. Risulteranno al top pinot grigi, chardonnay e petite arvine. Sui rossi avremo, invece, una alcolicità nella media con qualche problema sui colori che in generale saranno molto tenui». Costantino Charrère, il maggior produttore privato di vino valdostano, titolare del marchio Les Crêtes (il suo Chardonnay con quello di Giorgio Anselmet è uno dei due “Tre bicchieri” regionali) guarda con ottimismo al futuro della viticoltura soprattutto viste le recenti buone notizie che arrivano da Bruxelles. «Risale ai giorni scorsi – la comunicazione della Commissione Agricoltura dell’UE che identifica il Cervim – commenta Charrère che proprio recentemente è stato nominato nel direttivo dell’ente di ricerca - quale referente per le viticolture di montagna e in forte pendenza, riconoscendone il lavoro svolto in particolare negli ultimi anni». Un riconoscimento tutt’altro che secondario. Il testo dell’OCM vino, il nuovo regolamento europeo per il settore vitivinicolo, approvato dai ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea lo scorso 19 dicembre, ha introdotto un regime di estirpazione volontaria su un periodo di tre anni, per una superficie totale di 175.000 ettari e con premi decrescenti. Le pressioni esercitate dal Cervim, attraverso il suo Presidente François Stevenin, e i dati raccolti e trasmessi alla Commissione Agricoltura dell’UE, relativi alle viticolture di montagna e in forte pendenza, hanno dimostrato l’importanza strategica per gli ambienti di coltivazione, e nel contempo l’estrema fragilità, di tali sistemi viticoli. Grazie a ciò gli Stati membri potranno scegliere di escludere l’estirpazione in tali territori, preservando un patrimonio viticolo altrimenti a rischio di eliminazione. Rimangono tuttavia ancora da definire i criteri di identificazione di tali territori. Per uniformare l’applicazione della deroga, la Commissione avrebbe scelto di utilizzare i criteri Cervim (pendenze del terreno maggiori del 30% e/o altitudine superiore ai 500 mt, ad esclusione dei sistemi viticoli in altopiano; sistemi viticoli su terrazze o gradoni).

La Vallée al Vinitaly

Dal 3 al 7 aprile la Valle d'Aosta sarà presente al Vinitaly di Verona con uno stand allestito dall'Assessorato all'Agricoltura e Risorse Naturali. L'ambientazione della struttura espositiva rappresenterà un castello mediovale e sarà strutturata in quattro spazi distinti: due destinati al ricevimento del pubblico e due riservati ai servizi. Gli spazi destinati al pubblico saranno l'area commerciale (circa 80 mq.) dove sranno presenti i produttori valdostani, mentre l'altro spazio (circa 30 mq.) sarà destinato alla cura dei contatti istituzionali tenuti da parte di uno staff di funzionari e tecnici dell'Assessorato. In quest'ultima area si organizzeranno ogni giorno delle degustazioni guidate dai sommellier valdostani che presenteranno al grande pubblico, di volta in volta, vini diversi. La superficie totale dello stand sarà di 160 mq. Le aree servizi saranno invece destinate al locale cucina e al magazzino. Oltre al personale regionale saranno presenti quattro sommellier dell'AIS Valle d'Aosta, e due allievi cuochi dell'Ecole Hôtelière di Châtillon diretti da uno Chef istruttore.


I produttori presenti a Verona

Consorzio Produttori Valdostani ; Cooperativa La Kiuva di Arnad ; Caves de Donnas di Donnas ; Cave des Onze Communes di Aymavilles ; Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex ; Cave La Crotta di Vegneron Coop. Agricole di Chambave ; Institut Agricole Régional di Aosta ; Les Crêtes di Aymavilles e l' Associazione Viticulteurs Encaveurs con Maison Vigneronne Frères Grosjean di Quart ; Az. David Stefano di Villeneuve ; Az. Lo Triolet di Introd ; Az. Chateau Feuillet di Saint-Pierre ; Az. La Source srl di Saint-Pierre ; Az. Les Granges ss di Nus ; Az. Gerbelle Didier di Aymavilles e Az. Rosset di Quart.
 

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