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24 gennaio 2015

#IMU terreni montani: risolto il pasticcio

Commenti positivi dalla Coldiretti per la decisione del Consiglio dei Ministri straordinario che ha risolto il pasticcio IMU terreni montani riportando, di fatto, la situazione all’esonero totale per la nostra Regione.

«La norma escludeva dal pagamento dell’imposta i coltivatori diretti professionali e anche tutti i terreni a loro affidati” – afferma il presidente della Coldiretti Valdostana Giuseppe Balicco  - ma era, comunque, assurdo che non si considerasse interamente montana la nostra Regione e ancor più che i terreni a 2.500 metri non venissero considerati montani solo per il fatto che la sede del Municipio è in quota inferiore ai 600 metri».


Se per i Coltivatori  Diretti professionali, come detto, non cambia nulla, cambia molto per quelle piccole  aziende che, pur non essendo strutturate economicamente sono molto importanti per il mantenimento del territorio e dell’ambiente. In molti casi queste piccole realtà fanno capo a pensionati che continuano una minima attività per poter integrare la pensione che, per il settore agricolo, non permette la sopravvivenza. 

24 maggio 2012

ll mercato degli affitti in Valle d’Aosta: i canoni di locazione paese per paese secondo Tecnocasa



Nel secondo semestre del 2011, secondo l'Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa,  i canoni di locazione hanno registrato una diminuzione dei valori dell’1,2% sui bilocali e dell’1,3% sui trilocali.
Nelle grandi città la contrazione è stata simile: -1,4% per i bilocali e -1,7% per i trilocali.

L’analisi demografica di coloro che cercano casa in affitto ha evidenziato che nel secondo semestre del 2011 il 49,3% è rappresentato da single, il 37,0 % da coniugati, il 10,9% da separati.
Per quanto riguarda le fasce di età: il 45,7% di coloro che cercano casa in affitto ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, il 29,5% ha un’età compresa tra 35 e 44 anni.

Il 51,2% di chi cerca in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, seguono coloro che cercano casa in affitto per motivi legati a trasferimenti di lavoro e quindi una motivazione di tipo professionale (37,3%) ed, infine, ci sono coloro che si trasferiscono per  motivi di studio (11,5%).

In questo semestre non sono emerse particolari novità, resta la maggiore rigidità da parte dei proprietari ad affittare l’immobile. Si desiderano sempre maggiori garanzie sull’affidabilità dell’inquilino e la continuità dei pagamenti dei canoni di locazione.

L’introduzione dell’Imu sta determinando dei timori nei proprietari che appaiono disorientati e cercano più informazioni possibili sull’impatto che potrà avere la nuova tassa sulla redditività del loro investimento.


Qui di seguito ti propongo la tabella predisposta dall'Ufficio Studi.


LOCAZIONI VALLE D'AOSTA
AOSTA CITTA' Zona Bilocale Trilocale
ARCO D'AUGUSTO - CORSO IVREA P 450 550
ARCO D'AUGUSTO - VILLA CHICCO S 450 600
CENTRO STORICO C 450 650
PIAZZA DELLA REPUBBLICA S 480 550
ZONA OSPEDALE S 550 650
AOSTA PROVINCIA
ALLEIN - DOUES C 300 400
ANTEY - SAINT ANDRE' C 300 500
ARVIER C 325 435
ARVIER P 325 395
AVISE C 295 350
AVISE P 270 365
BARD C 280 350
BRISSOGNE C 350 450
BRISSOGNE P 250 350
CHAMPORCHER C 300 400
CHAMOIS C 300 500
CHARVENSOD C 380 500
CHATILLON C 390 500
CHATILLON P 350 450
COGNE C 500 550
COGNE P 450 500
DONNAS C 320 400
EMARESE C 300 400
ETROUBLES C 380 450
FENIS C 350 400
FENIS P 250 400
GIGNOD C 400 500
HONE C 280 380
INTROD C 300 390
INTROD P 300 390
LA MAGDALEINE C 300 500
LA SALLE C 450 550
LA SALLE P 400 500
LILLIANES P 300 380
MONTJOVET C 350 450
MONTJOVET P 300 375
MORGEX C 450 550
MORGEX P 400 500
NUS C 380 450
NUS P 300 400
OLLOMONT C 300 430
OYACE - BIONAZ C 250 380
PERLOZ C 250 350
POLLEIN C 350 450
PONT SAINT MARTIN C 330 420
PONTBOSET P 250 330
PONTEY C 250 350
PONTEY P 300 400
QUART C 450 550
QUART P 350 450
RHEMES SAINT GEORGES C 270 350
RHEMES SAINT GEORGES P 250 300
RHEMESE NOTRE DAME C 350 400
RHEMESE NOTRE DAME P 280 330
ROISAN C 350 450
SAINT DENIS C 250 390
SAINT DENIS P 250 350
SAINT NICOLAS C 340 440
SAINT NICOLAS P 340 440
SAINT PIERRE C 425 525
SAINT VINCENT C 380 500
SAINT VINCENT P 300 425
SARRE C 475 600
SARRE P 475 600
SARRE - SAINT PIERRE - LOCALITA' VETAN P 400 500
SAINT MARCEL C 350 450
SAINT MARCEL P 280 380
SAINT CHRISAINTOPHE C 400 600
SAINT OYEN C 300 420
SAINT RHEMY EN BOSSES C 300 400
TORGNON P 300 500
VALGRISENCHE C 280 350
VALGRISENCHE P 250 300
VALPELLINE C 300 420
VALSAVARENCHE C 300 350
VALSAVARENCHE P 250 300
VALTOURNENCHE C 400 500
VALTOURNENCHE P 400 500
VERRAYES C 300 450
VILLENEUVE C 350 425
VILLENEUVE P 350 425
Legenda
Canoni di locazione mensili espressi in €.
C=Centro
S=Semicentro
P=Periferia
Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa



5 aprile 2012

Imu: Coldiretti soddisfatta ma non canta ancora Vittoria

Accolto con soddisfazione l’emendamento del Governo al Decreto Legislativo fiscale che introduce l’esenzione dal versamento dell’imposta  per i fabbricati ad uso strumentale ubicati nei Comuni classificati montani o parzialmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istat.
«Si tratta della vittoria del buonsenso – sostiene Pino Balicco Presidente della Coldiretti Valdostana commentando il voto di fiducia del Senato -  l’imposta avrebbe messo in ginocchio un settore già in crisi e che, anche nei periodi cosiddetti “buoni” non naviga certo nell’oro. Le contrazioni del mercato legate alla crisi, il crollo dei prezzi agricoli,  l’aumento  dei carburanti, il costo del lavoro – esagerato in montagna dove la meccanizzazione è molto ridotta – stanno strozzando le nostre aziende . A livello nazionale hanno chiuso – nel 2011 – oltre 50mila  imprese agricole e il trend è  in diminuzione anche nella nostra Regione : l’IMU avrebbe potuto dare la “botta” definitiva. Certamente prima di cantare vittoria si dovrà attendere la pubblicazione del testo definitivo per capire bene il provvedimento nelle sue pieghe per capire bene la questione relativa all’applicazione IRPEF. Certo che se sommiamo l’imposta che il settore agricolo regionale avrebbe dovuto versare, possiamo ritenere di aver fatto, tutti insieme, un bel lavoro».
Coldiretti  fa sapere che la “mossa vincente” è stata quella di concordare con il Governo  il gettito che l’agricoltura garantisce alla manovra fiscale. I contrasti con il Governo sono nati proprio su questo, in quanto non si ritenevano eque le previsioni di impatto elaborate delle Organizzazioni Agricole. Al tavolo fiscale si è concordato che il gettito garantito dall’IMU agricola non debba superare per l'anno in corso un contributo aggiuntivo di 135 milioni di euro per i fabbricati rurali ad uso strumentale e di 89 milioni di euro per i terreni, per complessivi 224 milioni, molto meno rispetto alla stima di oltre un miliardo.

«All’interno di questi numeri è nato lo spazio di esenzione per i fabbricati strumentali di montagna – sottolinea il direttore della Coldiretti Valdostana Ezio Mossoni – ricordando comunque che l’abitazione del coltivatore non è esente dall’imposta – sia pure con le eventuali agevolazioni per la prima casa - e che per quanto concerne i fabbricati rurali (abitativi e strumentali) ancora iscritti al catasto terreni, che dovranno essere trasferiti a quello urbano entro il 30 novembre 2012, il pagamento dell’imposta dovrà essere assolto in un’unica soluzione a dicembre 2012, successivamente all’aggiornamento catastale».

Mossoni sottolinea, inoltre, le perplessità relative all’IRPEF in quanto  il decreto fiscale  prevede al comma 9 l’introduzione della norma che assoggetta all’IRPEF i fabbricati esenti IMU: «trattandosi di imposta 2012 se ne parlerà con le dichiarazioni dei redditi del 2013 ma rischiamo seriamente di cadere dalla padella alla brace»  conclude il direttore della Coldiretti Valdostana.

4 aprile 2012

Imu: le Organizzazioni Agricole chiedono il Rinvio

Per Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri è opportuno aspettare il completamento dell’operazione di accatastamento dei fabbricati rurali che si chiude il prossimo 30 novembre. Solo allora sarà quantificabile il gettito da sostenere. Per il mondo agricolo occorre un atto di giustizia e di democrazia, visto che contro l’imposta in agricoltura si sono espresse forze parlamentari, Regioni e l’Anci.
«Sull’Imu agricola - si legge in una nota congiunta diffusa dalle Organizzazioni agricole - la strada scelta dal governo, con l’emendamento al decreto fiscale, non è sufficiente. Le proposte, non sono infatti ancora coerenti con gli impegni assunti dall’esecutivo al Tavolo di confronto con le organizzazioni agricole. Appare opportuno che per l’agricoltura il pagamento venga rimandato al prossimo 15 dicembre, al termine dell’operazione di accatastamento dei fabbricati rurali che scade il prossimo 30 novembre. Soltanto allora sarà, infatti, possibile quantificare il gettito che il settore dovrà sostenere e ridefinire, di conseguenza, come condiviso al Tavolo, le aliquote sui fabbricati. La stessa norma di esenzione per i fabbricati siti nei territori montani al di sopra dei mille metri se non corretta suona come una beffa, poiché gli agricoltori di quelle zone saranno chiamati a pagare, per la prima volta, l’Irpef. Anche questa norma, dunque, necessita di correzione».

16 marzo 2012

Valle d’Aosta: il 100% dei Comuni deliberano l'Imu sui Fabbricati Rurali Strumentali allo 0,1%

Giuseppe Balicco
Già il 23 dicembre la Coldiretti Valle d’Aosta ha scritto al Presidente del Celva e, per conoscenza, al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale all’Agricoltura manifestando le reali preoccupazioni del settore agricolo rispetto alla applicazione dell’IMU e chiedendo da parte del Comuni la riduzione dell’aliquota  (0,1%) per il settore agricolo.

Preoccupazioni  rivelatesi poi fondate alla luce dello sviluppo del dibattito sulla “nuova” imposta: «nuova” – ribadisce il Presidente Coldiretti Valle D’Aosta Giuseppe Balicco - in quanto mai gli imprenditori agricoli si sarebbero immaginati di pagare una imposta patrimoniale sui beni strumentali alla propria  attività, imposta che – viste le proiezioni di calcolo - andrà ad incidere pesantemente  sulle nostre aziende di montagna».

Le richieste hanno trovato terra fertile e, a oggi, il 100% dei 74 Comuni in cui è suddiviso il territorio Valdostano ha deliberato i propri bilanci con la previsione di incasso IMU sui fabbricati rurali strumentali allo 0,1%.

Franco Manes, Sindaco di Doues, Responsabile del Dipartimento pianificazione e urbanistica del CELVA  sottolinea come, “ nella nostra piccola Regione alpina, vi sia la giusta sensibilità verso il settore agricolo più che mai, cerniera tra territorio e turismo, ambiente e produzioni di qualità. Una sensibilità che ha portato tutti i Comuni valdostani a seguire l’esempio del Comune di Aosta che, approvando il proprio bilancio di previsione, introduceva la riduzione massima dell’aliquota base sui beni strumentali.

«Una sensibilità questa, - si legge nella nota diffusa da Coldiretti - condivisa sia dai Comuni prettamente Rurali che da quelli propriamente turistici, in sinergia con le azioni intraprese dall’Amministrazione Regionale. Una azione concreta, quella della riduzione dell’aliquota che, al momento appare l’unico elemento tangibile di aiuto al settore agricolo con riferimento alla specifica materia dell’IMU».
Coldiretti Valle d’Aosta, in attesa di eventuali ulteriori sviluppi Parlamentari sulla normativa auspicati ieri anche dal Ministro Catania, è soddisfatta per l’intervento che riduce della metà l’impatto sui fabbricati strumentali agricoli e ricorda che i territori montani sono esenti dall’imposta sui terreni e, pertanto, si mantiene - per quest’ultimi – il regime fiscale IRPEF, ante IMU.

1 marzo 2012

L'IMU preoccupa Coldiretti

Ieri, 29 febbraio, il sottosegretario all'economia Vieri Ceriani ha partecipato all'audizione sull' IMU agricola alla Commissione Agricoltura del Senato. Il Ministro Catania è intervenuto a sostegno del settore ed ha sottolineato come l'agricoltura non sia in grado di sopportare la pressione fiscale generata dall'IMU.

A seguito dell'audizione il sottosegretario si è dimostrato disponibile ad "eventuali aggiustamenti" soprattutto dopo le sollecitazioni ricevute anche dalla Coldiretti, dalle altre organizzazioni agricole e da una nutrita rappresentanza trasversale politica. Ferma e negativa però la posizione rispetto ad una possibile esenzione dall'imposta. Ceriani ha confermato che il Governo non vuole certo penalizzare il settore agricolo ma non è - nel contempo - possibile esonerare un settore produttivo rispetto ad altri.

Il ballo delle cifre tra Governo e Organizzazioni condiziona, però, la discussione; il settore agricolo valuta un impatto complessivo vicino al  miliardo di euro mentre il Governo fissa il maggior esborso intorno ai 135 milioni di euro.

«Se i dati sui quali si discute divergono quasi del 90% non è certamente facile  trovare soluzioni condivise  - ha dichiarato Pino Balicco, presidente della Coldiretti Valle d’Aosta -  sicuramente  non è facile avere dati certi e  la questione è estremamente confusa;  vi sono fabbricati già censiti come rurali, altri censiti in categorie civili e utilizzati a scopo rurale, altri ancora non censiti per nulla»

Di fatto si parla di circa tre milioni e mezzo di immobili, di cui circa un milione da censire. Il Presidente della Commissione, Sen. Scarpa è moderatamente ottimista vedendo, nel tavolo aperto tra Governo, Coldiretti, Confagricoltura e Cia un segnale positivo.

Una partita , quindi, ancora aperta e Coldiretti Valle d'Aosta valuta questa situazione, di per sé, positivamente.

«Intanto, nella nostra Regione, dove vengono valutate circa 23.000 unità immobiliari agricole che saranno soggette ad imposta, diversi Comuni - si legge in una nota diffusa da Coldiretti - hanno già deliberato l'aliquota ridotta, sia per una naturale sensibilità verso il settore agricolo ma anche condividendo la lettera che Coldiretti Aosta ha inviato - già a fine dicembre - a tutti i Sindaci, al Presidente del Celva  Gerandin,  al Presidente Rollandin, e all'Assessore Isabellon».
 

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