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26 marzo 2015

Il dolce del #Cervino: partnership #SweetSide-#Morandin


Ha l'aspetto di un pandoro con la forma del Cervino ma in realtà è una specialità di alta pasticceria con l'ambizione di diventare uno dei souvenir gastronomici per eccellenza della Valle d'Aosta.

E' il "Matterhorn", il dolce creato dal maestro Mauro Morandin  in esclusiva per la pasticceria Sweet Side, che ha aperto alla fine dello scorso mese di novembre nel Centro Breuil, in piazza Guido Rey 34, a pochi passi dalla via pedonale di Cervinia. Sweet Side è anche gelateria, cioccolateria, caffetteria e sala da thé con circa 90 posti a sedere. Il dolce sarà presentato a stampa e amministratori domani, venerdì 27 marzo, alle 18,30.

«Vogliamo proporre - spiegano i responsabili della pasticceria - una serie di prodotti esclusivi, per questo abbiamo creato la collezione "Sweet Alps - Dolci delle Alpi", di cui il "Matterhorn" è il primo nato. Si tratta di un lievitato, venduto in pezzi da 750 grammi ognuno. Per crearlo abbiamo realizzato un apposito stampo in acciaio con la forma del Cervino. Vogliamo dare ai turisti la possibilità di portarsi a casa un qualcosa che sia davvero rappresentativo del nostro territorio e ai valdostani un dolce che li rappresenti nel mondo. Farina di segale, miele, noci, mele candite e lievito madre. La nostra idea di marketing è rivolta a promuovere la Valle d'Aosta all'estero grazie ad un prodotto 100% Made in Aosta Valley che possa soddisfare il palato di tutti e identificare il territorio attraverso una forma inequivocabile, sua maestà il Monte Cervino "acquistabile anche online con spedizione in tutto il mondo».

5 febbraio 2015

Amanda #Buzzi: «Abbiamo brevettato il #bacio di Nus»

Questa settimana intervistiamo Amanda Buzzi, titolare dell'omonima pasticceria di Nus.

Una tradizione famigliare la vostra...
Il mio papà e la mia mamma hanno aperto la pasticceria nasce nel 1973. Io avevo soltanto due anni. Nel 2003 io e mio marito abbiamo deciso di rilevarla. Ora siamo alla terza generazione infatti le nostre 2 figlie più grandi, Elisabetta e Giulia, lavorano con noi occupandosi dei 2 punti vendita.

Nel 2010 l'azienda cambia pelle. In che senso e perché avete fatto questa scelta?
Nel 2010 abbiamo deciso di spostarci con il negozio in quanto la vecchia sede aveva bisogno di una radicale ristrutturazione soprattutto per la parte che riguardava il laboratorio. All'inizio non volevamo spostarci ma all'interno del paese purtroppo non abbiamo trovato dei locali adatti. Erano tutti spazi piccoli con molti vincoli trattandosi di un centro storico e noi avevamo bisogno di più spazio per poter soddisfare le richieste della clientela. Guardandoci un po' intorno abbiamo avuto la fortuna di trovare questi fantastici locali, che in quel momento erano completamente a nostra disposizione, quindi è stato facile disporre gli spazi come servivano a noi.

Pasticceria-gelateria...Avete anche suddiviso meglio l'attività...
Subito quando ci siamo spostati lo abbiamo fatto soltanto come pasticceria ed è già stato un grosso salto in quanto siamo passati dai nostri 80 metri suddivisi in venti metri con un piccolo negozietto che comunque avevamo già ristrutturato e il piccolo laboratorio in questi spazi molto ampi dove nel laboratorio quasi si giocava a nascondino.

Ovviamente quella che non cambia è l'alta qualità del prodotto...
Abbiamo cercato di mantenere la qualità dei nostri prodotti così come l'avevano portata avnti i nostri genitori. Mio papà era proprio un pasticcere vecchio stampo. Lui utilizzava il burro per fare la pasta sfoglia, la pasta frolla non ha mai utilizzato la margarina. Noi abbiamo continuato sulla loro strada. E' stato abbastanza facile. Abbiamo anche cercato di inserire qualche prodotto nuovo, qualche biscottino, qualche tortina ogni tanto. In generale andiamo sempre sul classico. I classici bignè, gli chantilly, i funghetti, la frutta...Anche mio marito non ama molte certe ultime novità. Ad esempio noi non facciamo le wedding cake in quanto sono molto belle da vedere ma all'interno hanno questi pan di spagna molto alti e sono più estetica che sapore.

Descriviamo un po' le vostre ma hanno produzioni. Quali sono quelle più caratterizzanti?
Sicuramente il nostro cavallo di battaglia sono I BACI DI NUS, infatti abbiamo anche registrato il marchio di impresa e nel 2010 abbiamo un po' cambiato il disegno rendendolo più moderno. Il bacio è prodotto con noci, zucchero, burro, farina e cioccolato. La produzione è giornaliera ed è fatto in maniera abbastanza manuale. Abbiamo un macchinario che taglia i dischetti della pasta e li dispone sulle teglie, poi tutto il resto avviene manualmente; quindi vengono accoppiati con il cioccolato e la goccia viene fatta con il sac a poche da una persona. Produciamo anche i torcettini al burro che piacciono tanto in quanto sono semplicissimi fatti solo con: burro, farina, acqua e zucchero. Ci sono anche dei biscottini che produciamo solo da poco diciamo 2 anni circa, chiamati “rustici al caffè” che sono veramente sfiziosi: li facciamo con la polvere di caffè e la granella di nocciole, infine facciamo anche le tegole, prodotte solo ed esclusivamente con le nocciole delle Langhe.

Aziendalmente siete cresciuti e state crescendo...
Siamo cresciuti davvero tanto quando eravamo in paese a lavorare eravamo in 5, adesso siamo in tanti tra gelateria e pasticceria siamo in 16, cioè 12 addetti più noi quattro che siamo in società. Adesso abbiamo deciso di fermarci così anche perché purtroppo le istituzioni non aiutano di certo le aziende. Quello che è certo è che la nuova collocazione sulla statale con un ampio parcheggio ci ha permesso di ampliare la nostra clientela. La gente oggi ha bisogno di comodità. I tempi sono stretti per tutti.

In questi dodici anni in cui si è occupata direttamente dell'azienda che cosa è cambiato nel gestire un'impresa?
Sono cambiate tante cose tutto è diventato difficile e complicato, oltre a pensare a soddisfare i clienti bisogna pensare alla gestione dei fornitori, alla contabilità, ai dipendenti e a tutte le normative alle quali ci dobbiamo adeguare, dalle normative sanitarie alla sicurezza sul lavoro. Sovente io personalmente non lavoro diciamo con le mani ma bensì devo seguire tutte questi aspetti burocratici che fermano tanto le aziende come le nostre .

Voi utilizzate molto i social network, penso in particolare a facebook, e siete particolarmente popolari quanto questo incide concretamente sul lavoro in azienda?
Sicuramente ci avrà portato nuovi clienti ma più in generale è bello in quanto tutti gli aggiornamenti della nostra attività possono essere seguiti quotidianamente dalla clientela abituale. Io ci sono arrivata per caso. Un giorno guardando Facebook ho visto che c’erano delle aziende con la loro pagina a quel punto mi sono detta: “perché non proviamo a farne una anche noi per la pasticceria?”. E da li è partita questa girandola di “mi piace”, commenti e recensioni. Il semplice avviso di chiusura messo su facebook garantisce che si adetto a tutti. Oppure le foto con le vetrine di Natale. Devo dire che è molto bello vedere che ci sono tantissime persone che amano la nostra pasticceria, sicuramente tutto questo aiuta a incrementare il lavoro; poi c’e anche tripadvisor che io non amo particolarmente in quanto, purtroppo le persone che fanno le recensioni sovente si nascondono dietro a nomi di fantasia e le aziende si possono solo difendere rispondendo alle recensioni nel miglior modo possibile, infatti la pagina viene creata dai recensori e non dall’azienda, oltretutto una volta che si viene inseriti non si può più cancellare.

Il vostro punto vendita è molto curato ed accogliente. Scelte personali o vi hanno aiutato degli esperti?
Per quanto riguarda la pasticceria abbiamo dovuto adattare tutto quello che avevamo nella vecchia sede con qualche modifica e aggiunta. Per i colori e tutti i piccoli particolari mi ha aiutato mio fratello Gabriele che ha una ditta di decorazioni, invece per la gelateria ci siamo affidati ad una azienda molto bella che si occupa di arredamenti. Per i laboratori invece abbiamo fatto tutto da soli.

Una novità aziendale?
Per il momento non abbiamo in mente nessuna novità, anche perché abbiamo fatto tutto questo in soli quattro anni ed è stato molto faticoso, adesso che tutto è finito, rimane comunque la gestione anch’essa molto faticosa ed impegnativa.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il nostro sogno c- he rimarrà sicuramente tale - sarebbe quello di poter aprire un punto vendita all’estero magari in un paese al caldo ….Così uniamo l'utile al dilettevole.

28 gennaio 2015

#ImpresaVda su #RadioProposta in Blu slitta al 6 febbraio


Carissimo visitatore, dopodomani, Venerdì 30 gennaio  2015, in virtù della Fiera di Sant'Orso la puntata numero 177 di ImpresaVda, prevista alle 9,30, su Radio Proposta in Blu, slitterà al 6 febbraio. 

L'ospite della trasmissione, realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana, sarà reso noto la prossima settimana. Tieni d'occhio il blog e il sito della radio.

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista a Amanda Buzzi, titolare dell'omonima pasticceria di Nus. L'intervista sarà pubblicata anche sul Corriere della Valle che troverai venerdì in edicola.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

28 dicembre 2014

Christian Trione: «Vogliamo continuare la tradizione famigliare»

Intervista a Christian Trione, panettiere e pasticcere di Saint-Christophe, dalla lunga tradizione famigliare.

Da quante generazioni operate in questo settore?
Da quattro. Il primo ad iniziare è stato il mio bisnonno di cui posseggo una foto del 1934 bellissima davanti al forno del paese, poi la professione si è alternata ad altri mestieri ma tutti in famiglia abbiamo avuto un trascorso da panificatori.

Come mai ha deciso di proseguire il lavoro avviato dai suoi genitori?
Io ho iniziato in azienda con mio padre nel 1988, all’età di quattordici anni e ho portato avanti questo mestiere appassionandomi e cercando di raggiungere i livelli più alti di professionalità possibile.

La pasticceria è stata un’aggiunta successiva?
E’ stata aggiunta quando in azienda è entrata mia moglie.

Quanti siete in azienda?
In sei. Io e mia moglie, da quest’anno mi figlio e altri tre dipendenti.

Recentemente avete superato le prove per entrare nel Richemont Club Italia. Di cosa si tratta e perché è così importante? 
E’ un traguardo importante che nasce da una situazione famigliare difficile. Abbiamo avuto una brutta tragedia familiare e ci siamo trovati ad un ceryo punto a comprendere che per onorare chi non c’è più e ci vuole bene la cosa migliore da fare fosse fare quello che sappiamo fare al meglio. Di qui la voglia di iscriversi al Richemont Club, di fare l’esame d’ammissione. E’ un club esclusivo nel senso che opera ad alti livelli della panificazione e della pasticceria a livello nazionale e internazionale dove vengono selezionati i rappresentanti della nazionale che vanno alla Coupe du monde. Passati gli esami a settembre a novembre tutti i soci partecipano a questa selezione del Panettone d’autore dove si porta il proprio panettone a giudicare da una giuria particolarmente qualificata e se si raggiunge un determinato punteggio si ottiene il riconoscimento.

Una curiosità: come è organizzato il vostro lavoro? Proviamo a descrivere una vostra giornata tipo?
Si inizia alle 2 di notte. Io vado in laboratorio a impastare poi a scaglioni arrivano i ragazzi e le commesse e si produce pane, pizze, grissini e dolci.

Rimane sempre un lavoro di grande sacrificio…
E’ uno dei lavori che comporta più sacrifici. Dal lunedì al sabato. La Domenica è libera per nostra scelta. E purtroppo o per fortuna dipende dai punti di vista ci sono anche tanti colleghi che devono lavorare la Domenica.

Dal punto di vista imprenditoriale quali sono le maggiori difficoltà che incontrate in una simile attività?  
Come tutti i piccoli imprenditori penso che le difficoltà siano un po’ comuni. La tassazione e, nel settore alimentare, la burocrazia. Da quando ci è stata aggiunta la tracciabilità alimentare, l’hcc, tutto quello che è il pacchetto sicurezza è avvenuto che spesso noi piccoli artigiani ci ritroviamo spesso a fare i segretari piuttosto che il nostro mestiere e questo pesa un po’. In famiglia ce lo dividiamo tra me e mia moglie però ci piacerebbe fare io il panettiere e lei la pasticceria.

Ci sono anche dei corsi legati a queste problematiche…
Indipendentemente dai corsi che la giornata una tantum ci può anche stare è proprio il tempo quotidiano legato alla burocrazia che va ad occupare il 30-40% della nostra giornata.

Al di là dei gusti personali quali sono le caratteristiche di un panettone classico?
Quello che sento dire più spesso sul nostro panettone dalla clientela è che l’ho mangiato, l’ho digerito bene, non mi ha dato bruciori di stomaco e questo perché un panettone artigianale, fatto ad hoc, non deve contenere nessun tipo di aroma artificiale e lievito chimico. Deve fare la sua lievitazione – e il nostro panettone è fatto con esclusivo uso di lievito madre – e soltanto con aromi naturali. Il nostro è al 100% naturale.

Oltre al panettone classico?
Quest’anno proponiamo in particolare quello della Richemont club, ma ne abbiamo anche al cioccolato, con fichi, noci e uvetta e pandori.

Una novità da annunciare per ImpresaVda come azienda?
Ora siamo molto concentrati sul Panettone d’autore, ce ne saranno da gennaio e potrete scoprirle seguendoci sulla nostra pagina Facebook dedicata a «Le con du pain».

Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Il mio sogno è quello di riuscire a trovare e formare dei ragazzi che riescano a portare avanti questo lavoro difficile e pieno di sacrifici. Attualmente ce ne sono due oltre a mio e mi auguro che possano essere i panettieri del futuro in modo da riuscire a dare più prodotti alla gente.

10 dicembre 2014

Venerdì 12 dicembre Christian Trione (#Coindupain) ospite a #Impresavda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, Venerdì 12 dicembre, puntata numero 173 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine.

Ti aspetto allora Venerdì 12 dicembre, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Christian Trione, panettiere e pasticcere di Saint-Christophe, dalla lunga tradizione famigliare.

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista a Dario Giovanetto, delegato Federmeccanica di Confindustria Valle d'Aosta. L'intervista è stata pubblicata questa settimana sul Corriere della Valle.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

2 dicembre 2014

Le «Coin du pain» di Christian Trione nel #RiechmontClub

Christian Trione
E’ il panettone tradizionale di Christian Trione, panettiere e pasticcere di Saint-Christophe, dalla lunga tradizione famigliare, a potersi fregiare in Valle d’Aosta del marchio Richemont. Nel mese di novembre, infatti, Trione ha superato le prove per entrare a far parte del prestigioso Club. Il Richemont Club Italia, nato nel 1996, è parte di un'organizzazione internazionale, senza scopo di lucro, che sostiene l'attività dei suoi soci ai vertici nel settore della panificazione e della pasticceria.

Per partecipare ed essere soci attivi del Club è, infatti, necessario sottoporsi a un esame, che si tiene ogni anno, che certifichi il livello di preparazione professionale degli aspiranti membri. Per farvi parte occorrono: preparazione, etica professionale e un'inguaribile passione per la propria professione. Tutte qualità che Trione ha dimostrato di avere con il superamento delle prove. Il suo panettone classico per aspetto, colore, sviluppo e ancora sapore, morbidezza e tipicità, ha ottenuto il punteggio per superare il tetto di qualità.

Per festeggiare il traguardo ottenuto sabato 6 dicembre Trione organizzerà una degustazione del “Panettone d’Autore” Richemont Club di Trione dalle 7,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18, presso la panetteria e pasticceria “Le coin du pain” a Saint-Christophe.

Al pubblico sarà offerta una fetta dello speciale panettone che è prodotto in vari pezzi da 300 gr, 500 gr e 750 grammi.
 

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