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31 gennaio 2019

Pierre Noussan (#ConfidiValledAosta): «Siamo un partner finanziario dell'imprenditore»

Pierre Noussan
Questa settimana proponiamo l'intervista a Pierre Noussan, Presidente del Confidi Valle d’Aosta.

Cosa possiamo dire sul 2018 del vostro Confidi? Diamo un po’ di numeri?
Il nostro Consorzio che ha una lunga storia ha ormai raggiunto i 1000 soci. Parlando di numeri parliamo anche di garanzie. Il nostro Consorzio ha come missione aggiungere la nostra garanzie all'importo che il nostro socio assume in qualità di debito all'interno della banca e nel nostro caso si tratta di 70 milioni di garanzie date, cioè un volume che supera i 150 milioni in quanto noi garantiamo il 50%. Per quanto riguarda il patrimonio che rappresenta la principale leva finanziaria su cui noi diamo alle banche la certezza di avere in caso di insolvenza la quota che noi garantiamo si tratta di 20 milioni, cioè una leva assolutamente importante. Con due parametri che rappresentano la qualità del garante e della nostra Confidi. Il primo è il CET 1, acronimo di Common Equity Tier 1, indice che dice quanto vale il nostro consorzio. Noi siamo al 33% quando la legge prevede un minimo dell'8%. Noi siamo, dunque, certamente, fra i migliori consorzi di Italia.

Ormai la fusione albergatori e industriali è completa...
C'è stato un percorso. Prima le realtà erano più variegate poi man mano c'è stato un processo di aggregazione che sta caratterizzando tutto il mondo finanziario. E così cinque anni fa c'è stata questa fusione tra albergatori e industriali che, a nostro avviso, si è rivelata particolarmente fortunata - e non sempre è così – perché ha permesso di unire persone che avevano la stessa cultura, la stessa mentalità per affrontare il lavoro da svolgere. Un caso insomma di win-win. Tutti ne hanno tratto vantaggio: i nostri soci, la compagine degli albergatori e degli industriali. All'interno del nostro CDA c'è l'espressione di queste due anime, ma va detto che sempre di più la Confidi si allarga sia come numeri che come settori merceologici a categorie con una storia diversa.

Il buon momento del turismo ha avuto anche delle ricadute sulla vostra attività?
Certamente. Il turismo rappresenta oggi il comparto che nei prossimi anni avrà un trend di crescita costante. Il lavoro da fare sempre di più è quello di dare a tutte le strutture che vogliono ampliare i propri servizi ricettivi la capacità finanziaria per fare quegli investimenti e proseguire in quell'adeguamento, miglioramento per un turista sempre più esigente alla ricerca di effetti speciali nella sua vacanza. E la Valle d'Aosta ne ha tanti. Noi dobbiamo accompagnare una crescita naturale verso un mercato che potrà darci soltanto soddisfazioni.

Avete avviato una intensa campagna di comunicazione: come mai?
La comunicazione ormai ha una rilevanza sempre maggiore. E' chiaro poi che ci devono essere contenuti. Ecco perché anche noi abbiamo sentito l'esigenza di dotarci di un nuovo logo che offrisse una immagine più moderna, un look più caldo, più famigliare, e trasmettere l'idea, come noi siamo sempre stati con i nostri soci, che siamo dei partner, non voglio dire una famiglia, ma sicuramente un gruppo di persone che condividono obiettivi. Di qui la scelta di alcuni volti per promuoverci che oltre nelle pubblicità compaiono anche in un calendario dove i 12 mesi dell'anno vedono protagonisti 12 imprenditori e la loro attività. Come dire loro, imprenditori, sono il vero motore di questa regione e rappresentano il nostro futuro.

In Valle d’Aosta due Confidi, nonostante tutto la situazione sembrerebbe essersi stabilizzata...
La domanda è legittima ed è giusto che ci sia una risposta altrettanto chiara. Premesso che abbiamo sempre sviluppato mercati diversi. Noi ci siamo sempre occupati di realtà corporate rispetto ad un retail che era la richiesta dei 3000-4000 euro, cioè importi un po' più bassi. L'obiettivo rimane sempre quello della fusione. E' una richiesta che arriva dal sistema di Banca d'Italia che vuole strutture alte, certamente oggi le nostre due realtà sono efficienti, capaci di creare valore quindi se non avessimo potrebbero avere un'identità autonoma. Per arrivare alla fusione devono essere rispettati degli indici, delle patrimonialità che i due confidi non hanno in pari misura. Noi riteniamo che all'interno di una funzione debba esserci una importanza maggiore nella governance per chi porta più capitale, più patrimonio

Ipotizziamo che in ascolto ci sia un imprenditore che non ha mai fatto ricorso ad un Confidi. Che cosa può ottenere da voi?
Diventare socio vuol dire appartenere ad una organizzazione forte, capace. Ed è un vero partner finanziario dell'imprenditore. L'imprenditore ha un progetto, ha bisogno di liquidità, ha una esigenza finanziaria, rivolgendosi a noi può avere immediatamente da parte degli istituti di credito con cui opera o segnalati da noi condizioni più favorevoli, un'assistenza per modulare al meglio il prodotto di cui ha bisogno dopodiché, appartenendo alla Confidi, abbiamo il diritto di riconoscere al nostro associato un contributo che la Regione mette a disposizione in termini di investimenti. Riassumendo c'è un vantaggio in termini di pricing, di assistenza e un aiuto. C'è anche da parte nostra il servizio del Medio credito centrale, linee di finanziamento nazionali, e anche nei momenti di difficoltà e di crisi, purtroppo abbastanza frequenti, siamo in grado di assistere il nostro associato se deve affrontare una crisi di liquidità e fare in modo che non vada in affanno e verso una terra di non ritorno.

Come è il rapporto con le banche?
Sono la terza gamba del tavolo. Fondamentali sia perché sono loro stesse a chiedere all'imprenditore di poter aggiungere la nostra garanzia in modo da poter essere più competitivi e aumentare la quantità di denaro da mettere a disposizione. Certamente oggi nel mondo del credito stiamo assistendo ad un mondo che sta cambiando in maniera velocissima. La Confidi invece è una certezza. Noi offriamo anche informazioni che le banche non hanno più sia perché dispongono di personale ridotto e spesso utilizzano mezzi informatici rispetto alle conoscenze che noi possediamo della località e dei singoli imprenditori.

Previsioni per il 2019?
L'obiettivo di tutti oggi è crescere, ovviamente in termini qualitativi. Per noi si tratta di crescere sul fronte delle garanzie potendo scegliere quelle che potranno essere onorate alle scadenze. Ci stiamo allargando anche sul vicino canavese in quanto c'è una domanda, ci sono situazioni molto interessanti per sostenere un'economia che ormai non finisce più in Valle. Tutti coloro che fanno impresa guardano anche all'esterno. Chi fa bene raccoglierà dei frutti. Certamente oggi la sezione è molto forte.

L'economia valdostana potrà crescere?
Lo spazio c'è. Io continuo a pensare che la Valle d'Aosta possa diventare una eccellenza a tutto tondo

Un sogno come Presidente di Confidi da realizzare?
Il sogno è quello di costruire un piano strategico all'interno non soltanto del nostro gruppo ma coinvolgendo Confindustria, Adava e tutte quelle organizzazioni imprenditoriali disposte ad investirvi tempo e denaro. Un piano in tre step: a due anni, a cinque e a 10. E individuare priorità, risorse e ruoli. Oggi gli imprenditori hanno il compito e il dovere di mettere in pista capacità, competenze e anche risorse finanziarie per costruire questo piano. Detto questo – ed è un augurio che riguarda tutta la comunità valdostana - occorre però anche che ci sia più stabilità politica, più competenze, più capacità di ascolto. E nell'ascoltare ci sono le soluzioni perché oggi grazie alla rete si possono trovare. Si tratta soltanto di fare un passo indietro in quelli che sono i privilegi partigiani e guardare al bene della Valle.



20 luglio 2018

Filippo Gerard (#Adava): «Devono tornare a crescere gli investimenti promozionali»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Filippo Gerard, il presidente degli albergatori valdostani.

L’aeroporto come location della vostra ultima assemblea. Quale messaggio avete voluto lanciare?
Voleva essere un messaggio innanzitutto di ottimismo e di speranza. L’aeroporto è una infrastruttura che c’è. Non ha mai chiuso nonostante molti di noi albergatori nemmeno lo sapessero perché comunque ha continuato ad operare. Adesso con il nuovo Presidente Pellizzeri è partita questa nuova collborazione, grazie anche all’assemblea dell’Adava e ci auguriamo che lui possa continuare nel suo lavoro di far partire dei voli come ad esempio da noi sollecitato quelli per Roma e quelli della neve per il periodo invernale.

Avete presentato la realtà trentina della Gestor, una cooperativa di acquisto. E anche in Valle state lavorando ad un progetto simile. Di cosa si tratta e quali sono i vantaggi?
Nasce da una richiesta specifica di molti associati che ci hanno sempre chiesto di cercare di creare dell’economie di scala che andassero a vantaggio soprattutto dei più piccoli che hanno maggiori difficoltà nel creare dei risparmi e per comprare le merci alle stesse condizioni di quelli più grandi. Gestor nasce circa 20 anni fa a Trento da un’idea di un gruppo di 12 ristoratori che constatano i continui aumenti delle derrate e delle utenze e decidono di unirsi per avere un benificio. E così nasce questa società che oggi impiega 12 dipendenti e ha un fatturato di 35 milioni. Si tratta di una società cooperativa dove gli utenti, cioè ristoratori e albergatori trentini, pagano una quota e la contrattazione degli acquisti è fatta dal personale della Gestor che va a trattare con le ditte di ristorazione, le case vitivinicole, ma non solo anche con la Ferrero per le Nutelle in modo da avere dei prezzi bloccati per i componenti della cooperativa.

Come sempre l’Assemblea è il momento per fare il punto sul turismo in Valle d’Aosta. Qual è il quadro?
Il quadro è positivo come ha ben riassunto l’allora assessore uscente al Turismo Aurelio Marguerettaz che ha riportato l'attenzione sulla crescita delle presenze e degli arrivi. Detto ciò ci sono ancora dei problemi che vanno affrontati a partire dagli investimenti nel settore che sono sempre calati negli ultimi tempi per quanto riguarda la parte promozionale. E in questo senso abbiamo lanciato la palla ai nuovi eletti che erano un po’ gli invitati d’onore alla nostra assemblea. Abbiamo toccato anche il problema dei trasporti e la location dell’aeroporto si collegava molto a questo.

Pressione fiscale e rete di trasporti decente sono stati altre due richieste molto specifiche. A parole sembrano tutti d’accordo però poi…
Per noi i trasporti sono fondamentali. Ad esempio abbiamo le autostrade che danno un servizio che non ha pari dal punto di vista della raggiungibilità. In mezz’ora dal casello si è sui campi da sci e questo è un lusso che nessun’altra regione alpina ha in modo così diffuso, però è anche vero che è una autostrada cara per tutta una serie di motivazioni storiche a partire dai costi di costruzione che ci sono stati in partenza. L’altro aspetto importante è il trasporto ferroviario che non è utilizzabile in quanto il tempo che ci si mette da Roma per arrivare a Torino è di poco superiore a quello che ci si mette per arrivare da Torino ad Aosta con i vari cambi e la rottura di carico. Questo problema verrà risolto in parte dai bimodali ma rimane il fatto che la linea è molto lenta e questo lo abbiamo più volte sottolineato anche in occasione degli incontri che abbiamo avuto con i candidati alle elezioni politiche. Questo rimane uno dei limiti della nostra regione.

Sul tema AirBnb la regione ha annunciato un disegno di legge elaborato in accordo con il Celva che introduce l’obbligo di dotarsi di un codice identificativo e di iscriversi ad un apposito registro presso il comune in cui si intende affittare il proprio appartamento e che questo permetterà alle amministrazioni locali di fare i dovuti controlli. Vi convince?
Vorrei precisare che non è un problema valdostano. Anzi forse in Valle d’Aosta è meno forte rispetto a tante altre località, come ad esempio le citta d’arte o località come Parigi, Amsterdam dove il fenomeno ha preso delle dimensioni che stanno sconvolgendo il tessuto sociale stesso delle città. Vorrei far capire che non vi è da parte nostra nessuna contrarietà nei confronti coloro che affittano appartamenti a fini turistici, l’unica cosa che richiediamo alla Regione è che - visto che tutte le nostre aziende sono sottoposte a moltissimi controlli da quelli in remoto, cioè il controllo delle licenze, a quelli in cui è necessario entrare nella struttura – vi sia una equità di trattamento affinché anche queste attività turistiche siano soggette ad un censimento e ad un controllo di base, nello spirito più collaborativo possibile perché sappiamo benissimo essere questa una offerta alternativa alle strutture alberghiere, ma anche una risorsa fondamentale per il patrimonio immobiliare, per il tessuto economico della nostra regione e non ultimo per poter mantenere tutta una serie di servizi, ad esempio gli impianti a fune, che senza i posti letto degli appartamenti avrebbero grandissime difficoltà ad investire e a rinnovarsi.

Ma uno dei temi più complessi è stato quello della riforma dell’organizzazione turistica. A che punto siamo?
Noi chiediamo da tempo un marchio cappello ed un coordinamento unico sul fronte della promozione della Valle d’Aosta e del made in Vda, dal vino al lardo al formaggio. Siamo piccoli, siamo pochi, se ancor andiamo a frammentare le nostre risorse, la nostra visibilità, rischiamo di perdere un grande potenziale, tempo e disperdere delle risorse che mai come oggi è importante unire e focalizzare su pochi ma che diano una risposta. Di qui il nostro invito alla riorganizzazione di tutto il sistema promozionale.

Iniziative da segnalare come Adava per il 2018?
Da tempo abbiamo un’asse con la Francia e la Svizzera. Ci vedremo a luglio a Evian. Ogni 3-4 mesi incontriamo i nostri colleghi d’oltralpe per condividere dei progetti e stiamo cercando di dar vita ad un progetto che riguarderebbe il turismo estivo, in particolare i colli, con l’obiettivo di dare vita ad un turismo itinerante che possa coprire tutte quelle carenze in termini di presenze che ci sono in alcune località della Valle dove c’è poca genet d’estate essendo prettamente improntate allo sci. Questo percorso dovrebbe toccare le tre nazioni e offrire così un prodotto denominato “Tour delle tre Alpi”.

Un sogno da Presidente di associazione da realizzare?
L’entrata dei ristoranti nell’Adava. Abbiamo messo a votazione nell’ultima assemblea con una maggioranza schiacciante la proposta di aprire le nostre porte anche ai ristoratori, che hanno da sempre un’affinità culturale con noi per quanto riguarda l’ospitalità e gli aspetti normativi. Inoltre molti ristoranti della Valle d’Aosta lavorano con il turismo. Avevamo diverse richieste che rifiutavamo sempre in quanto non avevamo mai deciso di aprirci, ma credo con lungimiranza abbiamo preso questa decisione e il mio sogno è quello di avere entro un anno almeno 100 ristoratori associati. Se poi saranno di più sarà la realizzazione di un grande sogno. 

14 giugno 2018

Venerdì 15 Giugno Filippo Gerard (#Adava) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 15 Giugno, alle 9,35, trentaduema puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. In studio Filippo Gerard, Presidente degli albergatori valdostani.

Sul Corriere in edicola trovi l'intervista a Giorgio Augusto Neyroz di Rimchain.

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

12 giugno 2018

#Adava: «#Turismo forza trainante dell'economia regionale»


Una location insolita per un’assemblea, ma senza dubbio un luogo efficace per lanciare un segnale forte di attenzione verso un settore di importanza vitale per il Turismo quale quello dei trasporti: l’Associazione degli Albergatori e delle Imprese Turistiche della Valle d’Aosta ha scelto un hangar dell’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe per la tradizionale assemblea generale.

Nel pomeriggio di lunedì 11 giugnooltre 350 imprenditori della ricettività valdostana si sono ritrovati per discutere i diversi punti all’ordine del giorno.

I lavori assembleari della parte privata, la cui partecipazione era riservata ai soli associati, si sono aperti con il saluto del presidente dell’Avda, la società di gestione dell’aeroporto, Giovanni Pellizzeri che ha fatto gli onori di casa con un intervento che ha posto l’accento sullo stretto legame tra lo sviluppo dei trasporti e quello turistico.

In seguito, dopo la presentazione del bilancio associativo e la sua approvazione, ampio spazio è stato riservato al progetto di cooperativa di acquisto che permetterà di creare nuove economie di scala che produrranno importanti risparmi a favore degli associati. L’iniziativa verrà realizzata in stretta sinergia con i colleghi della Cooperativa Gestor di Trento che sono intervenuti al consesso.

«La nostra storia è iniziata vent’anni fa – ha spiegato il presidente Danilo Moresco – quando siamo partiti eravamo un gruppo di quattordici colleghi. Una sera ci siamo trovati intorno a un tavolo e abbiamo deciso di cambiare strategia: al posto di acquistare singolarmente e quindi trattare singolarmente con i fornitori, ci siamo organizzati per mettere insieme i nostri ordini e presentarci quindi agli interlocutori con una forza contrattuale diversa. Superati i problemi pratici iniziali, oggi siamo arrivati ad avere oltre 400 soci per un giro di affari di circa 35 milioni di euro, ci siamo strutturati con un ufficio che conta dieci dipendenti e abbiamo ampliato la gamma di servizi. La sfida di oggi è la costituzione di una nuova società che guardi al di fuori del nostro territorio avvalendosi di una piattaforma e-commerce con l’obiettivo di ottenere grandi risultati per gli aderenti. Con l’ADAVA, primo soggetto esterno a Gestor coinvolto nel progetto di ampliamento, abbiamo da subito trovato un interlocutore serio, rappresentativo, affidabile e con la nostra stessa visione cooperativistica tra gli associati: questi sono solo alcuni dei motivi che ci hanno spinto a coinvolgere l’associazione e ad individuarla come interlocutore privilegiato».

«Quando ho iniziato a lavorare per Gestor, più di dieci anni fa, sapevo che sarebbe stata una sfida impegnativa, ma l’ho accettata per le potenzialità di sviluppo che ho visto nella cooperativa – ha dichiarato la direttrice Nives Tisi – che oggi si è rivelata un modello unico ed esportabile ad altre realtà a livello nazionale. La nuova società rappresenta una bella opportunità, ma dovremo essere attenti a intercettare i cambiamenti e a rispondere in maniera adeguata».

Il presidente della Fisar, federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori, Agostino Buillas, ha poi presentato il corso organizzato appositamente per gli associati con un programma strutturato per essere compatibile con gli orari di chi opera nel turismo.

Terminata la parte privata, i lavori sono proseguiti con l’ingresso in sala dei tanti ospiti e delle numerose autorità regionali invitate e l’intervento del Presidente ADAVA Filippo Gérard che, rivolgendosi agli assessori uscenti e ai molti consiglieri neoeletti presenti, auspicato si riesca a trovare un percorso che dia stabilità politica alla nostra Regione:

«Il mondo della ricettività valdostano è composto da 1.170 imprese e dispone di oltre 53mila posti letto. Dal punto di vista occupazionale, invece, i contratti di lavoro annualmente attivati e riferiti al settore ricettivo e a quello della ristorazionesfiorano le 10mila unità. Questi numeri testimoniano la necessità di dare attenzione al settore e ci pare pertanto opportuno rivolgere alcune considerazioni di carattere generale a tutti i nostri rappresentanti politici presenti oggi alla nostra assemblea, mettendo in evidenza quali siano le nostre priorità. Purtroppo, ancora una volta, la questione delle locazioni turistiche brevi non è stata ben capita. La nostra associazione non è assolutamente contraria a chi affitta appartamenti ad uso turistico, anzi, riteniamo questa offerta complementare un’opportunità e una risorsa per l’intero sistema turistico regionale, siamo però a chiedere che vengano introdotte alcuni semplici principi che garantiscano maggiore trasparenza, sicurezza e parità di trattamento. Nello specifico chiediamo: 1) venga fatta una semplice segnalazione in Comune identificando quale appartamento viene affittato a scopo turistico; 2) vengano comunicate all’Office régional du Tourisme le presenze turistiche ai fini Istat; 3) si richieda e venga fatta pagare l’imposta di soggiorno. La scorsa settimana è andata in onda su Rai Tre una puntata di Report dedicata ad AirBnB che ha spiegato molto bene come, aldilà della contrapposizione e polemica a livello locale, il fenomeno sta assumendo una dimensione così preoccupante da indurre le Amministrazioni di molte destinazioni turistiche europee (quali ad esempio Parigi, Berlino, Barcellona e Amsterdam) ad adottare provvedimenti restrittivi volti a governarlo».

Un altro tema toccato dal presidente nel suo intervento è stata la riforma dell’organizzazione turistica: «Riteniamo che sia indispensabile concludere il percorso di riorganizzazione attraverso l’individuazione di un unico soggetto, se possibile di carattere privatistico, che assuma direttamente le funzioni di coordinamento e promozione di tutte le iniziative. La nostra Regione si dovrebbe presentare come un unico ente e sotto un unico marchio a ombrello che racchiuda tutta l’offerta artigianale, agricola, turistica e culturale valdostana».

L’associazione ha chiesto anche maggiori investimenti per il Turismo, settore strategico per l’intera economia del territorio e per la sua capacità di resistenza alla crisi economica generale. «Per le grandi località di montagna, gli impianti di risalita e i collegamenti intervallivi sono un fattore determinante – ha aggiunto Gérard – mentre per le località del fondo valle bisogna creare prodotti con una forte attrattività, come percorsi culturali, poli museali, parchi tematici, circuiti enogastronomici, percorsi bike e benessere. Occorre puntare su settori economici con prospettive di crescita significative: il turismo è uno di questi».

Gli investimenti rappresentano un aspetto fondamentale per l’agenda del prossimo Governo che dovrà continuare a sostenere gli interventi regionali a supporto delle attività turistico-ricettive. Positiva anche l’iniziativa che prevede la possibilità di attivare un finanziamento Finaosta finalizzato alla ristrutturazione finanziaria mediante consolidamento del debito bancario; l’auspicio è che vi possano realmente avere accesso tutte le imprese in difficoltà.

Sebbene su questa tematica la principale competenza sia nazionale, gli albergatori hanno chiesto ai neoeletti, nel momento in cui rappresenteranno la nostra Regione alla Conferenza Stato-Regione, di intervenire anche sulla pressione fiscale: “In questi anni i costi e il carico fiscale complessivo sono aumentati. Gli immobili alberghieri, per quanto di pregio artistico o architettonico, sono strumentali all’attività produttiva e, come avviene negli altri settori, il principio della deducibilità dell'IMU dev’essere esteso anche a questi”.

In un settore nel quale la distanza non si misura più in chilometri, ma in tempi di percorrenza, avere una rete di trasporti efficiente è fondamentale: «Per essere competitivi – ha evidenziato il presidente – dobbiamo avere una rete di trasporti moderna e veloce. Bisogna porre fine ai continui aumenti sui tratti autostradali valdostani che danneggiano l’immagine turistica della nostra Regione e sono necessari investimenti di ammodernamento della rete ferroviaria, senza dimenticare di definire quale ruolo dovrà svolgere in questo panorama l’aeroporto regionale».

«E’ importante evidenziare – ha concluso il suo intervento Gérard – che tutte queste scelte dovranno essere prese non solo per il settore turistico ricettivo, ma a sostegno dell’attività imprenditoriale in generale e per una politica turistica, intesa come serie coordinata di scelte, di azioni strategiche e di obiettivi di medio lungo periodo: il turismo è la forza trainante dell’intera economia regionale e in futuro lo sarà ancora di più».

Nella replica, l'Assessore regionale al Turismo uscente Aurelio Marguerettaz ha ricordato che è pronto un disegno di legge elaborato in accordo con il Celva che introduce l’obbligo di dotarsi di un codice identificativo e di iscriversi ad un apposito registro presso il comune in cui si intende affittare il proprio appartamento e che questo permetterà alle amministrazioni locali di fare i dovuti controlli.

I lavori si sono conclusi con la consegna delle ormai tradizionali borse di studio Adava riservate agli studenti più meritevoli della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon.

In presenza del Presidente della Fondazione, lo stesso assessore Marguerettaz, e della Direttrice Nora Martinet, sono stati premiati i seguenti ragazzi: Armani Gabriele Aldo (sala), Tonino Christian (sala), Oricelli Chiara (cucina), Segor Anna(cucina), Minacapilli Elisa (cucina).

8 maggio 2018

Delegazione Valdostana all'Assemblea di #Federalberghi a Porto Cervo




Nella foto (da sx): Paolo Manca (Presidente Federalberghi Sardegna), Barbara Argiolas (Assessore Turismo Regione Sardegna), Filippo Gérard (Presidente ADAVA), Alessandro Cavaliere (Delegato Giunta Federalberghi)
Da venerdì 4 a domenica 6 maggio, a Porto Cervo, in Costa Smeralda si sono tenute le assise della sessantottesima Assemblea nazionale di Federalberghi.

In rappresentanza di ADAVA e degli imprenditori della ricettività della nostra regione era presente la delegazione valdostana composta dal presidente dell’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta Filippo Gérard e dal membro di Giunta nazionale Alessandro Cavaliere.

«Nello scenario internazionale – ha spiegato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca aprendo i lavori – l’Italia continua a essere percepita come il paese delle meraviglie. Abbiamo una certezza: e cioè che il criterio della raggiungibilità è ciò che guida verso lo sviluppo qualsiasi paese a vocazione turistica. Sono le infrastrutture adeguate a consentire la fruibilità delle destinazioni più richieste. Questo è un tema importante per la crescita del comparto e ha un valore sostanziale anche per le strutture ricettive, che del settore sono l’asse portante. Il turismo è in grado di creare ricchezza per il Paese. Va da sé che si debba sostenerlo».

Dopo l’intervento del presidente Federalberghi, moderata dal giornalista Andrea Pancani, vice direttore de La7, si è poi svolta la tavola rotonda che ha offerto l’occasione per riflettere sul tema de “Il turismo che fa bene al futuro – Competitività e sviluppo nel potenziale del brand Italia”.

Secondo Beppe Severgnini, che ha preso parte al dibattito: «Lavorare in un Paese oberato di regole, senza un ministro del turismo, con una compagnia di bandiera come Alitalia e un ente di promozione turistica come Enit è quasi eroico. Gli albergatori italiani operano in un mercato molto cambiato. I grandi portali – Booking, Expedia, TripAdvisor – hanno offerto agli alberghi italiani una strepitosa vetrina internazionale. Ma sono l’equivalente digitale delle forche caudine: bisogna passarci sotto, volenti o nolenti (e lasciare il 20% di commissione). Gli albergatori non possono pretendere di squalificare le nuove forze di mercato e i nuovi intermediatori digitali. Devono vincere le pigrizie e lavorare di fantasia. Ma hanno il diritto di giocarsela ad armi pari».

Prendendo spunto da quest’intervento e da un confronto avuto a margine dei lavori con il giornalista del Corriere della Sera, il presidente Adava Filippo Gérard sottolinea come: «Ancora una volta, all’Assemblea è emersa l’importanza del nostro settore per l’economia italiana: la crescita sostenuta del turismo genera immense opportunità per il benessere economico e lo sviluppo del Paese. Nel corso dei lavori, sono state evidenziate le gravi irregolarità e l’evasione fiscale generate dalla sharing economy: un far west che restituisce l’immagine di un Paese nel quale è possibile operare senza rispettare alcuna regola, né amministrativa, né tributaria, né di igiene, né di tutela del lavoro. Come abbiamo ribadito in più occasioni, siamo perfettamente consapevoli che i posti letto (non solo quelli alberghieri) siano utili e non possiamo neanche pensare di poter bloccare la normale evoluzione del mercato, ma a uno stesso mercato ci si deve avvicinare con le stesse regole. Pertanto ci auguriamo che il nuovo Governo possa riuscire laddove i precedenti hanno fallito: dare regole certe a questo settore».


17 novembre 2017

Nasce l'Aosta Valley Tourist Card


Evitare le code alle casse degli impianti di risalita, fruire di sconti e vantaggi economici unici durante la vacanza in Valle d’Aosta, accedere gratuitamente agli spazi espositivi permanenti del Forte di Bard: sono queste alcune delle novità della Aosta Valley Tourist Card, la nuova tessera dedicata ai turisti presentata giovedì 16 novembre, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Adava - Federalberghi Valle d’Aosta, l’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta.

«La carta è nata dalla stretta sinergia tra l’associazione degli albergatori e quella dei maestri di sci, al fine di offrire agli ospiti delle strutture ricettive nostre associate uno strumento per avere accesso a servizi esclusivi, vantaggi economici e sconti unici per acquisti, sport, attività culturali e tempo libero», ha spiegato il presidente dell’Adava Filippo Gérard.

«Il valore aggiunto di questa card turistica – ha aggiunto Davide Vuillermoz (presidente Pila Spa) per Sistemi integrati di biglietteria regionale – è di essere anche un vero e proprio supporto per lo skipass: nei periodi di maggiore affluenza e di possibili code alle casse dei nostri impianti, scaricando l’app SKILIFE da App Store o Google Play e utilizzando il QR-CODE presente sulla card oppure collegandosi al sito www.skilife.it, sarà possibile caricare lo skipass sulla tessera e, senza perdere nemmeno un minuto, godere appieno di una giornata sugli sci».

«Sottolineiamo sempre che dalle sinergie possono nascere nuove opportunità di sviluppo a favore di tutto il comparto turistico – ha commentato l’assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz e questo ne è un valido esempio: gli albergatori, i maestri di sci e gli impianti di risalita hanno saputo leggere le necessità dei turisti che vengono in Valle d’Aosta e dare una risposta concreta e tangibile».

«Ritengo sia importante che tutti gli attori coinvolti in questo progetto lavorino in sinergia per promuovere il territorio e per far vivere ai turisti un’esperienza unica. Sono finiti i tempi in cui ogni categoria ragionava e operava per compartimenti stagni: il turismo in Valle d’Aosta è una risorsa unica e tutti insieme dobbiamo lavorare per farlo crescere sia in termini numerici che qualitativi», ha sottolineato il presidente dell’associazione valdostana Maestri di sci Beppe Cuc.

«Vogliamo che i nostri associati non si limitino a fare accoglienza, ma che siano sempre più protagonisti della vendita del prodotto ‘Valle d’Aosta’: questa card consente di proporre numerosi vantaggi, offrendo un ampio ventaglio di convenzioni, senza dimenticare la facilità nell’accesso agli impianti di risalita di tutti i comprensori della nostra Regione», ha concluso il presidente dell’Adava Filippo Gérard.

Il sito www.aostavalleycard.it illustra nel dettaglio le convenzioni disponibili: a prezzi esclusivi e in tutta comodità, la card consente di programmare una giornata di relax presso i centri termali di Pré-Saint-Didier, Saint-Vincent, Monte Rosa, viaggiare a bordo dell’avveniristica funivia SKYWAY Monte Bianco, assaporare specialità enogastronomiche, scoprire bellezze paesaggistiche, trascorrere il tempo tra cultura, divertimento e shopping, scoprire monumenti e musei. Compreso nel valore della card c’è il free pass per visitare ogni volta che lo si desidera il Forte di Bard con i suoi spazi espositivi permanenti (Museo delle Alpi, Prigioni, Il Ferdinando, le Alpi dei Ragazzi), usufruendo di sconti speciali sugli acquisti presso il bookshop e beneficiando di tariffe ridotte per gli spazi espositivi temporanei (mostre presenti al momento dell’Accesso al Forte). La Card individuale ha inoltre la pratica funzione di tessera skipass con durata illimitata. Online, in pochi semplici passaggi, oppure presso le casse degli impianti, è possibile acquistare gli accessi e usufruire degli impianti di risalita.

Esclusivamente per gli ospiti che soggiornano presso le strutture ricettive associate Adava, c’è un ulteriore vantaggio: scegliendo la formula individuale con chip integrato il costo della card è pari a € 8 anziché € 20, mentre optando per la card Famiglia senza chip il costo è di € 20 anziché € 40.


29 agosto 2017

Visite guidate organizzate dall#Adava: inaugurato il Totem



«Ho voluto creare un’opera che fosse ben visibile e che incuriosisse i passanti. E credo che quest’uomo dalle grandi mani abbia questi due requisiti, oltre a conservare nel cuore la cosa più importante, ovvero la bacheca con il programma delle visite guidate della città di Aosta». Così Bobo Pernettaz, l’artista che insieme a Piero Nigra ha realizzato il totem divenuto il simbolo delle visite guidate organizzate dall’Adava in collaborazione con le guide turistiche, ha spiegato la sua opera d’arte, inaugurata ufficialmente domenica 27 agosto.

La statua si trova all’Arco d’Augusto, sotto il platano monumentale: da qui, a partire dallo scorso mese di gennaio, tutte le domeniche alle ore 10 prendono il via le visite guidate, che nel corso dei mesi hanno raccolto interesse e partecipazione crescenti.

«Attualmente – ha ricordato la delegata Adava del comprensorio di Aosta Jeannette Bondaz i turisti che partecipano alle visite guidate domenicali sono mediamente 25-30. La facilità di fruizione del servizio, che ricordo essere senza numero fisso e senza iscrizioni, ma anche la continuità che stiamo cercando di dare indipendentemente dall’andamento stagionale, hanno sicuramente contribuito al successo dell’iniziativa».

«Dopo una prima fase sperimentale promossa dall’Amministrazione comunale – ha commentato il vicesindaco di Aosta, con delega al Turismo, Antonella Marcozabbiamo accolto la proposta dell’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta, decidendo anche di dare il nostro contributo per sostenerla: siamo infatti fermamente convinti che quando si lavora in stretta sinergia pubblico/privati i risultati non tardino mai ad arrivare e siano di assoluta qualità». 

Da poche settimane, visto il successo ottenuto, alle visite della domenica è stata affiancata una nuova proposta, che prevede per ogni venerdì, a partire dalle 18, un appuntamento tra i monumenti cittadini accompagnato da due degustazioni di prodotti del territorio.


«Riteniamo che il capoluogo regionale abbia un ruolo centrale per la Valle d’Aosta – ha sottolineato il presidente dell’Adava, Filippo Gérard – e attiri anche i turisti che soggiornano nelle altre località della Regione: per questo motivo, riteniamo importante fornire un servizio che sia in grado di coinvolgerli, consentendo loro di fruire del ricco patrimonio culturale, appassionandoli alla storia della città». 

«Queste visite – ha concluso Jeannette Bondaz oltre ad essere un importante strumento per far conoscere meglio ai turisti  la nostra città, le nostre origini e tradizioni, fanno parte di una serie di iniziative che stiamo mettendo in campo affinché Aosta possa essere in grado di attirare turisti anche fuori stagione».  

24 agosto 2017

Visite guidate alla città di Aosta non-stop con #Adava


Fornire un servizio di visita della città senza distinguere tra alta e bassa stagione: è questa l’iniziativa organizzata dall’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’Assessorato regionale al Turismo, in stretta collaborazione con le venti guide turistiche che hanno aderito al progetto.

Ogni domenica dell’anno, le guide propongono una visita alla città partendo dal totem realizzato da Bobo Pernettaz e Piero Nigra e posizionato all’Arco d’Augusto sotto il platano monumentale che sarà inaugurato domenica 27 agosto alle 9,45.

Partita nel mese di gennaio 2017, l’iniziativa ha visto aumentare il numero di partecipanti grazie al contributo degli albergatori, che invitano i propri ospiti a partecipare, e grazie agli Uffici del Turismo della Porta Praetoria, che indirizza i turisti interessati. Attualmente, i partecipanti alle visite, gestite in maniera semplice, senza numero fisso e senza iscrizioni, sono in media 25-30.

«La nostra associazione sostiene questa iniziativa intervenendo economicamente qualora il numero di partecipanti sia inferiore a sette: riteniamo importante sostenere i progetti che coinvolgono la città cuore della regione che sovente accoglie i turisti provenienti anche dalle vallate vicine», commenta il presidente dell’Adava Filippo Gérard.

Visti i risultati incoraggianti ottenuti, da poco è attiva una seconda proposta: ogni venerdì, a partire dalle ore 18, l’appuntamento affianca una degustazione di prodotti enogastronomici del territorio alle visite guidate.


«L’obiettivo dell’iniziativa è fornire un servizio continuativo di visita della città, incentivando la scoperta di Aosta e del suo patrimonio culturale. Spesso la città è vista come punto tappa di un altro viaggio oppure viene riconosciuta per l’offerta enogastronomica e lo shopping. Aosta è anche altro e, con l’aiuto delle guide, vogliamo fare in modo che il capoluogo regionale sia la meta della vacanza», spiega la delegata di comprensorio di Aosta Jeannette Bondaz.

18 agosto 2017

#Aosta Tourist Service: Can we help you?


da sinistra a destra, Jeannette Bondaz, Giulia Messina, Giulia Girotto, Hanna Zacharczyk e Filippo Gérard
Dare supporto e assistenza ai numerosi turisti che in questi giorni di vacanza saranno presenti ad Aosta: è questa l’iniziativa sperimentale organizzata dall’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Assessorato regionale al Turismo e il Comune di Aosta, che prevede la presenza nelle vie del centro del capoluogo regionale di un gruppo di guide turistiche affiancate da due giovani hostess.

Le guide, che saranno riconoscibili grazie alle magliette che indosseranno e che riporteranno la scritta “AOSTA TOURIST SERVICE: CAN WE HELP YOU?”, presidieranno le arterie principali del centro cittadino da domani, sabato 19 agosto, sino a domenica 27 agosto, dalle ore 16 alle ore 19.

«L’obiettivo dell’iniziativa è di far percepire ai turisti una città accogliente e attenta alle esigenze dei propri ospiti – spiega la delegata di comprensorio di Aosta Jeannette Bondaz  oltre a valorizzare ulteriormente l’aspetto culturale indirizzandoli alla scoperta del patrimonio storico di Aosta e fornendo loro materiale turistico-informativo”.

Le guide e le ragazze che si alterneranno nel corso dell’iniziativa sono: Katia Colella, Cinzia Payn, Hanna Zacharczyk, Yulia Uzvikova, Giulia Messina e Giulia Girotto.

«Nonostante si tratti di un’iniziativa locale, che riguarda solo il comprensorio di Aosta, siamo felici di sostenerla per la valenza che il capoluogo regionale riveste per tutta la Valle, in quanto viene visitato anche da molti turisti che soggiornano nelle diverse località. Inoltre, qualora la sperimentazione dovesse dare riscontri positivi, potrà essere replicata anche negli altri comprensori», commenta il presidente dell’Adava Filippo Gérard

9 giugno 2017

Assemblea Generale #Adava: «Regolamentare un mercato fuori controllo»

Il Presidente Adava Filippo Gerard
Il saluto di benvenuto di Giovanni Billia a nome del consigliere delegato del Forte di Bard Marco Villani ha aperto i lavori dell’Assemblea Generale Adava, convocata per il pomeriggio di ieri, giovedì 8 giugno, nella sala Olivero (e in videoconferenza nella sala Archi Candidi).
Nel corso della prima parte, riservata solo agli associati, sono stati presentati e approvati all’unanimità il bilancio di esercizio al 31.12.2016 e il bilancio di previsione 2017.. In seguito, il presidente degli albergatori valdostani Filippo Gérard ha riassunto le principali attività portate avanti nel suo primo anno alla guida dell’associazione.

Convegno pubblico: “Turismo e lavoro ai tempi della sharing economy”
Terminato il momento dell’assemblea a ‘porte chiuse’, il presidente Gérard ha introdotto la seconda parte dei lavori, passando la parola al presidente della Regione Pierluigi Marquis per il saluto istituzionale.In seguito, è salito sul palco il giornalista de La Repubblica Riccardo Staglianò, che ha presentato la conferenza dal titolo «Turismo e lavoro ai tempi della sharing economy: Cosa si cela dietro lo storytelling di Uber, Airbnb e Amazon?». Stagliano ha proposto un’interessante relazione sulla nascita e sullo sviluppo dell’economia delle piattaforme, fornendo diversi spunti di riflessione alla platea presente.

Partendo dall’analisi dell’esito elettorale negli Usa, che ha sancito la vittoria di Donald Trump, Staglianò ha esaminato la nascita, l’evoluzione del fenomeno Airbnb, con le conseguenze sul mercato della ricettività turistica: «In Texas, hanno stimato che la concorrenza di Airbnb abbia provocato una diminuzione di fatturato per le strutture ricettive pari all’8-10 per cento: una percentuale che per una struttura può rappresentare la differenza tra stare in piedi o non riuscire ad andare avanti. Prendendo in considerazione la situazione in Europa, i numeri non si discostano molto: recenti studi hanno infatti stimato che la concorrenza del portale equivalga a una perdita di fatturato che va dal 5 al 9 per cento. Perdita che si ripercuote di conseguenza anche sui posti di lavoro».
Restando in Europa, Staglianò ha ricordato come la Francia rappresenti il secondo mercato al mondo per Airbnb, immediatamente seguita dall’Italia: «Giusto per dare un’idea del fenomeno che stiamo esaminando, in tutta la Francia Airbnb dà lavoro a 25 persone, contro i 200.000 dipendenti delle strutture ricettive: un dato che diventa ancora più inquietante se pensiamo che le tasse pagate dalla piattaforma ammontano a circa 84.000 euro a fronte dei 3.5 miliardi di euro di fatturato».
Analizzando i dati di Airbnb in Italia, dove a maggio 2017 gli alloggi in vendita su Airbnb sono aumentati del 25,6 per cento con un incremento di 42.804 unità, si nota come il 57 per cento degli inserzionisti gestisca più di un alloggio, mentre il 13 per cento di coloro che affittano più di una casa realizza oltre il 40 per cento degli introiti totali.
Dopo aver portato gli esempi della regolamentazione legislativa ad Amsterdam, Barcellona e Parigi, Staglianò ha sottolineato come la sharing economy sia una conseguenza diretta di un’economia depressa: «Inizialmente, alla base del concetto di voler affittare una stanza, c’era la volontà della persone che lo facevano di ‘arrotondare’, ovvero di avere una fonte di reddito che potesse integrare uno stipendio e migliorare la loro situazione economica. Da qui poi si è verificata l’evoluzione che ha portato all’utilizzo di questa piattaforma in modo professionale».
Il giornalista si è poi concentrato sulle conseguenze che l’evoluzione della tecnologia porterà nel mercato del lavoro: «L’automazione mette a rischio il 57 per cento dei posti di lavoro e perlopiù di lavoratori appartenenti alla classe media, che è quella che ha l’incidenza maggiore sull’economia e sul mercato. Per fare un esempio, un’azienda tradizionale con un fatturato di 10 milioni di euro ha mediamente 47 dipendenti: per arrivare allo stesso fatturato, Amazon ne impiega soltanto 15. Un’azienda cinese ha recentemente licenziato 60 mila dipendenti, sostituiti da robot. Sono numeri che destano grandi preoccupazioni: il futuro è ancora da scrivere e la politica giocherà un ruolo fondamentale».

Staglianò si è infine congedato con una frase pronunciata nel 1960 da Nobert Wiener, padre della cibernetica contemporanea: «È perfettamente chiaro che l’automazione produrrà una situazione di disoccupazione in confronto alla quale la Depressione degli anni ’30 sembrerà una barzelletta». Una citazione che ha lasciato ai presenti grandi spunti di riflessione.
Il presidente Filippo Gérard ha colto l’occasione per presentare una panoramica generale sulla realtà locale: «Questa relazione molto interessante ci invita a tenere alta l’attenzione su questi temi: i numeri relativi all’occupazione e ai fatturati ci inducono inevitabilmente a fare un raffronto con quelli della nostra realtà. Secondo i dati forniti recentemente dall’INPS, in Valle d’Aosta il settore turistico-ricettivo occupa quasi 4.500 persone, mentre da uno studio presentato dall’Osservatorio economico e sociale della Valle d’Aosta curato dal dottor Dario Ceccarelli emerge che, prendendo in considerazione anche la stagionalità, i contratti globalmente attivati nel corso dell’anno sfiorano le 7.000 unità. Questi elementi ci aiutano a comprendere il valore del nostro settore che non può essere delocalizzato, né tantomeno automatizzato».

Disegno di legge sull’attività di locazione per finalità turistiche
In seguito, l’Assessore regionale al Turismo Claudio Restano ha anticipato i contenuti di un disegno di legge in materia di locazione per finalità turistiche di camere, appartamenti e case arredati su cui la sua struttura sta lavorando. «Secondo quanto proposto, l’attività di locazione per finalità turistiche potrà essere esercitata in forma non imprenditoriale esclusivamente nel caso in cui sia effettuata in modo occasionale e non abituale: nella medesima direzione sta lavorando anche il Parlamento italiano proprio in questi giorni. Prima dell’avvio dell’attività di locazione di ogni unità abitativa, il proprietario, o il locatore, sarà tenuto a comunicare al Comune una serie di dati utili a identificare l’oggetto della locazione, ivi compresi i periodi di attività. Come previsto dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, il locatore sarà inoltre tenuto a denunciare all’autorità di pubblica sicurezza le generalità di ciascun ospite, il loro arrivo e la presenza. Per scopi statistici, questi ultimi due dati dovranno essere comunicati anche all’Office régional du Tourisme”, ha spiegato l’assessore Restano.
«La novità più importante di questo disegno di legge è senza dubbio la parificazione delle unità abitative oggetto di locazione per finalità turistiche alle strutture turistico-ricettive per quanto concerne l’imposta di soggiorno: il locatore sarà dunque obbligato a far pagare l’imposta di soggiorno ai propri ospiti», ha aggiunto RestanoLa novità presentata dall’assessore competente è stata accolta molto favorevolmente dal presidente Gérard: “Siamo particolarmente soddisfatti che l’assessore Restano abbia scelto la nostra assemblea per la presentazione in anteprima di questa proposta di legge che siamo certi regolamenterà in maniera positiva un mercato ormai fuori controllo nell’interesse della nostra categoria, ma anche degli utenti e degli stessi proprietari di appartamenti affittati ad uso turistico”.

Borse di Studio Adava
I lavori dell’assemblea si sono chiusi con la consegna delle tradizionali Borse di Studio appositamente istituite dall’ADAVA per i migliori studenti della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon. I premiati, accompagnati dalla direttrice dell’Istituto Nora Martinet, sono stati: Alexia Prato, Diego Obert, Giona Visetti, Stefania Cout e Didier Novallet.

5 giugno 2017

#Turismo e lavoro ai tempi della sharing economy


Si svolgerà giovedì 8 giugno, presso il Forte di Bard, l’Assemblea generale dell'Adava.
Il programma prevede alle 14.30 inizio lavori assembleari in presenza dei soli associati (parte riservata senza organi di stampa). Alle 16 il convegno pubblico “Turismo e lavoro ai tempi della sharing economy”, interverranno il presidente della Regione, l’Assessore al Turismo e il giornalista de La Repubblica Riccardo Staglianò. Alle 17 la consegna delle borse di studio studenti meritevoli scuola alberghiera e alle 17.30 la fine lavori con rinfresco conviviale presso la Cappella sconsacrata del Forte. 

Saranno presenti alla manifestazione con uno specifico spazio espositivo gli sponsor dell'evento: Volkswagen, Lavazza, Zurich, Dea Cucine, Soan, Turismok e Freddosystem. 

1 giugno 2017

#Confidi Valle d'Aosta: Pierre Noussan è il nuovo Presidente

Standing ovation per Pericle Clagaro (al centro della foto) al termine dell'Assemblea, a sinistra il nuovo Presidente Pierre Noussan e a destra il Direttore Dino Marchetti
Martedì 30 maggio, alle 15.30, si è svolta, con la partecipazione riservata ai soli soci, l’Assemblea generale ordinaria di Confidi Valle d’Aosta – Società cooperativa di garanzia dei fidi, presso la ‘Sala Congressi’ dell’HOTEL ETOILE DU NORD a Sarre. Tra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio 2016 e il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2017-2018-2019.

Dalla relazione del Presidente, Pericle Calgaro è emerso come nel corso degli ultimi anni, l'azione concomitante di vari fenomeni quali liberalizzazione dei mercati finanziari, processi di aggregazione del sistema bancario, Accordo di Basilea, nuova normativa bancaria ha, da un lato, imposto un mutamento della natura stessa dei confidi, dall'altro, ha indotto a ripensare ruolo, struttura e mission dei confidi esistenti. «Nonostante sia in atto un cambiamento nel mondo dei confidi - si legge in un anota diffusa dopo l'Assemblea - il ruolo svolto dalla nostra Cooperativa rimane sempre lo stesso: agevolare l'accesso al credito delle PMI della Valle d’Aosta. Importanti anche l’attività di consulenza a favore degli associati in materia di scelta delle forme di finanziamento più opportune e l’attività di assistenza per l’accesso ai contributi pubblici. Lo scenario in cui le PMI ed i confidi stanno operando in questi primi mesi dell’anno ricalca sostanzialmente il contesto degli ultimi anni, caratterizzato da una certa “cautela” delle PMI a richiedere credito alle banche ed in ogni caso la prevalenza di operazioni di circolante per soddisfare esigenze finanziarie connesse essenzialmente all’incasso dei crediti commerciali. Continua ad avvertirsi purtroppo la scarsità di operazioni a medio e lungo termine connesse ad investimenti. Volendo dare una visione ottimistica al fenomeno, le aziende rimangono in attesa di maggiori certezze in fatto di ripresa generalizzata dell’economia, prima di procedere con nuovi investimenti. Il confidi - nonostante la crisi finanziaria, economica e produttiva che ha, con qualche eccezione, interessato anche il passato esercizio - abbia svolto il principale ruolo assegnato e cioè quello di sostenere le iniziative imprenditoriali meritevoli di credito nel rispetto delle disposizioni di legge e di Vigilanza».

I soci iscritti a Confidi Valle d’Aosta sono aumentati: dagli 822 dello scorso esercizio agli 846 di fine 2016. Gli associati appartengono a tutte le categorie produttive con forte prevalenza di quelle turistiche e industriali soprattutto in termini di corposità di investimenti effettuati.

Nel 2016 le garanzie deliberate sono state pari a 27,2 milioni di euro per un ammontare affidamenti pari a 71,6 milioni di euro.

Alla fine dell’esercizio l’ammontare complessivo delle garanzie risultava pari a 80,7 milioni di euro (240 milioni di euro di finanziamenti bancari).

Rispetto alla media dei confidi nazionali, per i quali risulta piuttosto debole la dotazione di mezzi patrimoniali, il patrimonio di vigilanza ha raggiunto la ragguardevole cifra di 21,1 milioni di euro con un coefficiente patrimoniale (Total Capital) pari al 20,70%, assestandosi ben oltre il 6% requisito minimo richiesto dalla Banca d’Italia per gli intermediari vigilati.

«Sotto l’aspetto reddituale - si legge ancora nella nota - si registra una perdita di esercizio nettamente inferiore all’esercizio precedente. Tale perdita è dovuta principalmente alle consistenti rettifiche di valore eseguite sui crediti deteriorati. Non si tratta comunque di perdite causate da esborsi per sofferenze ma di accantonamenti prudenziali e cautelativi a copertura di eventuali future escussioni».

Proprio in quanto confidi vigilato da Banca d’Italia, Confidi Valle d’Aosta ha erogato ai propri Soci i contributi in conto interessi che l’Amministrazione Regionale, ai sensi della L.r. 21/2011, riconosce annualmente per l’abbattimento degli oneri bancari sopportati dalle PMI dei settori manifatturieri e di servizi e che per l’anno di competenza 2015 ha raggiunto la cifra di 1.254.675,38 euro.

Dopo l’approvazione all’unanimità del bilancio 2016, si è proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il triennio 2017-2018-2019.

Il C.d.A., composto da 8 consiglieri, in seduta totalitaria post-assemblea ha provveduto alla nomina del Presidente e Vicepresidente rispettivamente nelle persone di Pierre Noussan e Luciano Maquignaz. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione anche i Sigg.: Alessandro Cavaliere, Marco Ciocchini, Filippo Gerard, Giancarlo Giachino, Giulio Grosjacques e Alfredo Lingeri. Il nuovo Collegio Sindacale sarà composto da Corrado Girardi alla presidenza, Gianni Odisio e Paolo Pressendo sindaci effettivi. Sindaci supplenti Franca Bertelli e Roberto Piaggio.

Il neo presidente Noussan a chiusura della seduta ha rivolto un particolare e sentito ringraziamento al presidente uscente Pericle Calgaro - già fondatore dell’ADAVA e dell’ex Confidi degli albergatori nato in maniera quasi visionaria nel lontano 1976 - a lui si è unita l’assemblea tutta che ha voluto riservargli una “standing ovation” come tributo alla Sua lunga e attiva partecipazione incondizionata e che ha portato CONFIDI VALLE D’AOSTA a diventare il più importante confidi valdostano con l’ambizione di crescere ancora.
 

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