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13 ottobre 2017

Modon d’or: Concorso nazionale #Fontina d’Alpage


L’Assessorato dell’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta in collaborazione con la Chambre Valdôtaine e la Fondation Grand Paradis e con il supporto tecnico-scientifico del Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina e della Cooperativa Produttori Latte e Fontina, sta organizzando il Modon d’Or-Concorso nazionale Fontina d’Alpage 2017, iniziativa finalizzata alla valorizzazione del prodotto simbolo della Valle d’Aosta che, attraverso il riconoscimento della miglior Fontina DOP prodotta in alpeggio durante la stagione estiva, vuole promuovere l’intero comparto agricolo della Regione nel conseguimento di traguardi di qualità e di eccellenza.

L’iniziativa rientra strategicamente all’interno delle azioni che l’Assessorato ha portato avanti in questi ultimi mesi per il sostegno della filiera enogastronomica di qualità della Valle d’Aosta. Al momento, l’Assessorato sta coordinando le diverse attività tecniche che porteranno a una nuova formula di valorizzazione del prodotto e che culmineranno in due giornate, il 7 e 8 dicembre 2017, dove saranno presenti personaggi conosciuti dal grande pubblico, i quali si faranno interpreti e promotori della Fontina DOP.

Sono ammesse al Concorso, le Fontine DOP prodotte nel mese di luglio 2017, in numero di una per alpeggio. I partecipanti dovranno far pervenire alla segreteria del Concorso, presso l’Ufficio promozione dell’Assessorato, entro il 24 ottobre 2017 la scheda di adesione, mentre la forma di Fontina DOP, da loro stessi individuata, andrà conferita al magazzino della Cooperativa a Saint-Christophe entro il 31 ottobre 2017.

La miglior Fontina DOP prodotta in alpeggio nel mese di luglio, sarà premiata con l’assegnazione del Modon d’Or (il punteggio più alto superiore ai 90/100) e della Médaille d’Or (per quanti raggiungano un punteggio superiore ai 75/100) e verranno inserite in un percorso di commercializzazione che andrà a valorizzare anche economicamente la qualità del prodotto.

La premiazione della miglior Fontina d’Alpeggio 2017, alla presenza di noti personaggi televisivi e delle settore gastronomico, si svolgerà il 7 dicembre nella suggestiva cornice del Castello di Sarre.
Attraverso un’azione di maggiore promozione del Concorso, l’Assessorato intende insistere in modo particolare sulla valorizzazione delle filiere di produzione del comparto agricolo, con un cenno speciale alle produzioni DOP, incoraggiando i produttori nel conseguimento di traguardi di qualità e portando con azioni puntuali a una promozione dei prodotti Valle d’Aosta soprattutto fuori dai confini regionali.


Per eventuali informazioni è possibile consultare il sito www.regione.vda.it/agricoltura oppure contattare l’Ufficio Promozione della qualità, supporto alle imprese e semplificazione delle procedure dell’Assessorato Agricoltura e risorse naturali al recapito telefonico: 0165 275213 – 5215.

6 ottobre 2017

8 ottobre: #MarchéauFort presenta le eccellenze dell’#agricoltura eroica in Valle d’#Aosta



La Valle d'Aosta, con il suo territorio alpino, offre una straordinaria varietà di prodotti, frutto di un lavoro condotto con grande impegno in cui storia e tradizioni sono fortemente legate, dove l’agricoltura eroica con passione ed entusiasmo sa offrire prodotti di qualità unici al mondo. 

L’edizione 2017 di Marché au Fort celebra queste eccellenze con una giornata ricca di appuntamenti che vedrà protagonisti cento produttori. L’evento si svolgerà tra le mura del Borgo medievale e del Forte di Bard in Valle d’Aosta domenica 8 ottobre, dalle 9.30 alle 18. La manifestazione è promossa dall’Assessorato dell’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, dalla Camera Valdostana delle Imprese e delle Professioni, dall’Associazione Forte di Bard e dal Comune di Bard.

Il tema delle colture e delle produzioni eroiche sarà declinato in tutte le sue espressioni grazie alla collaborazione con l'Institut Agricole Régional, l’Assessorato regionale dell'Istruzione e cultura per il tramite del Brel (Bureau régional Ethnologie et Linguistique) la Fondazione per la Formazione Professionale Turistica di Châtillon, l'Arev Associazione Regionale Allevatori Valdostani e Europe Direct.

Da record il numero di aziende partecipanti: gli amanti della buona tavola potranno incontrare quest'anno ben 100 produttori e conoscere da vicino la variegata offerta dell’enogastronomia valdostana, dai formaggi ai salumi, dalle carni ai vini, dai mieli alle varietà di frutta e dolci.

«Quello con il Marché au Fort – ha spiegato  Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine – rappresenta uno degli appuntamenti di maggior interesse nell’ambito della valorizzazione e della promozione delle eccellenze produttive del territorio. Proprio per questo ha saputo, nel corso degli anni, dimostrarsi un’iniziativa particolarmente apprezzata dalla imprese, come confermato dalla costante crescita nel numero delle adesioni, che ai piedi del Forte di Bard hanno la possibilità di presentare e vendere, in un contesto unico, il frutto del proprio lavoro. E’ un appuntamento che testimonia la bontà di un lavoro portato avanti in stretta collaborazione tra i diversi soggetti organizzatori al fine di mettere in luce le molte peculiarità che la Valle d’Aosta è in grado di offrire: cultura, accoglienza, turismo, enogastronomia, natura, arte. Un bouquet di opportunità che possono guidare il visitatore in un vero e proprio viaggio che, partendo dalla qualità delle nostre produzioni li porta a scoprire dove e come queste eccellenze prendono vita grazie al lavoro delle nostre aziende».

Gli eventi
I visitatori potranno acquistare le specialità del territorio, partecipare ad attività didattiche assistere a cooking show e scoprire le curiosità della filiera agroalimentare di qualità della Valle d’Aosta. Non mancheranno spettacoli musicali e animazioni itineranti che vedranno protagonisti gli artisti del Circo Medini, il gruppo Walser Blaskapelle e gli Orage.
L’Arev curerà uno spazio dedicato all’allevamento negli spazi esterni di Casa Challant, dove il pubblico potrà avvicinare animali e conoscere da vicino la vita in alpeggio. L’Institut Agricole Régional dimostrerà i processi legati alla caseificazione nell’ambito di una serie di cooking show che nel corso della giornata animeranno Piazza Cavour. Negli spazi di Casa Nicole infine il Brel connoterà il tema di Marché au Fort 2017 dal punto di vista storico-linguistico attraverso approfondimenti sul Genepy e sulla coltivazione eroica in generale.

Sapori valdostani offerti dalla Chambre
Nell’intento di incentivare la conoscenza e la diffusione dei prodotti enogastronomici del territorio, la Camera Valdostana delle Imprese e delle Professioni promuove per il settimo anno l’iniziativa “Sapori valdostani offerti dalla Chambre”. I visitatori potranno usufruire di un “buono prodotti” del valore di 10 euro ogni 50 euro di spesa effettuata presso i produttori del Marché, completando l’apposita tessera punti in distribuzione presso le stesse aziende espositrici aderenti all’iniziativa. Il buono potrà essere ritirato presso i punti informazione e dovrà essere utilizzato presso un unico espositore.

Libreria del Marché
Nella Piazza di Gola del Forte verrà allestita la Libreria del Marché, uno spazio dove consultare e acquistare le pubblicazioni dedicate alla cucina e ai sapori della Valle d’Aosta.

Cosa fare al Forte di Bard
La giornata è occasione per una visita al Forte di Bard, principale centro d’interpretazione delle Alpi e luogo privilegiato di comunicazione del patrimonio culturale della Valle d’Aosta. All’interno sono visitabili il nuovo museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, il Museo delle Alpi, il percorso sulla storia del Forte all’interno delle Prigioni e cinque esposizioni: Da Raffaello a Balla, Capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca, Steve McCurry Mountain Men, Paolo Pellegrin. Frontiers, la mostra dedicata agli artigiani premiati alla 64esima Mostra-concorso dell'artigianato valdostano di Aosta all’interno delle Scuderie e, negli spazi dell’Opera Mortai, l’esposizione Linguaggi visivi di due culture.

Parcheggi e navette
Un servizio navette gratuito collegherà per l’intera giornata, dalle ore 8.30 alle 20, i parcheggi periferici dislocati lungo la statale 26 della Valle d’Aosta, nei Comuni di Bard e Donnas con l’area della manifestazione. Nel vicino Comune di Hône saranno a disposizione diverse aree parcheggio da cui sarà possibile raggiungere l'evento a piedi. Area camper a pagamento nel Comune di Hône.

Le aree di sosta servite da servizio bus navetta sono:
Bard - Viadotto
Donnas - Area Ferrero
Donnas - Crestella
Donnas - Stazione ferroviaria
Pont-Saint-Martin - Area industriale

Le navette del Forte copriranno i parcheggi:
Bard - San Giovanni
Bard - Parcheggio Cva

Bard – Rotonda di Hône

19 maggio 2017

Partnership Assessorato Agricoltura Valle d'#Aosta e Università di #Pollenzo


Il 16 maggio l’Assessore all'Agricoltura Laurent Viérin, i dirigenti e i tecnici dell’Assessorato e il referente Slow Food Valle d’Aosta Yves Grange, hanno incontrato il Vice Presidente dell’Università degli Studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Bra), Prof. Silvio Barbero, presso la sede dell’Università in provincia di Cuneo.

L’Assessorato ha in atto una convenzione con la suddetta Università, con scadenza prevista a fine 2017, all’interno della quale vengono annualmente promosse iniziative di promozione del territorio e delle produzioni locali di qualità, rivolte ad un pubblico di studenti provenienti da diverse regioni d’Italia e del mondo estero e internazionale.

«Abbiamo voluto incontrare i vertici di questa importante realtà - ha detto l'Assessore - per confrontarci su alcune possibilità di ampliare la nostra collaborazione al fine di lavorare sulla promozione e la messa in rete delle nostre eccellenze legate all’enogastronomia e al marketing territoriale. Esprimiamo soddisfazione per questo appuntamento con i responsabili dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, con la quale abbiamo condiviso la volontà di radicare e strutturare maggiormente questa collaborazione. L’incontro è stato valida occasione per confermare la collaborazione e rilanciare nuovi obiettivi di strategia finalizzati a implementare le attività di ricerca e formazione in ambito agroalimentare e vitivinicolo, nella consapevolezza dell’importanza che tali progetti, che investono in modo particolare sui giovani, rivestono per la valorizzazione e promozione del nostro settore».

Tra le varie attività che sono organizzate in merito dall’Assessorato si segnalano: le Tavole Accademiche, per le quali, secondo una certa programmazione, è garantita presso la mensa dell’Università la presenza di uno chef Valdostano e la preparazione di piatti del territorio all’insegna della diffusione del sapere eno-gastronomico di qualità della Valle d’Aosta; l’organizzazione di seminari, inerenti i prodotti della filiera agro-alimentare e della viticoltura della nostra regione, nonché i viaggi didattici nel corso dei quali, in un’ottica di messa di pratica di quanto appreso in aula, gli iscritti alla Facoltà vengono condotti su territorio valdostano al fine di conoscere dal vivo le realtà del comparto agricolo, le diverse filiere di produzione e i produttori locali.

27 aprile 2017

#MaisonBertolin premiata per la miglior “campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico”

Nell’anno del 60esimo Anniversario, Maison Bertolin è stata premiata pochi giorni fa a Parma per la migliore “campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico”. La cerimonia di premiazione dei “Salumi&Consumi Awards 2017”, organizzata da Tespi Mediagroup, si è svolta durante il Cibus Connect di Parma, davanti ad una platea di circa 200 persone del mondo delle aziende agroalimentari.

Nello specifico, Maison Bertolin, è stata premiata per la promozione dell'evento organizzato lo scorso
ottobre: la "Sartoria Maison Bertolin". «Questo risultato - si legge in una nota - dà una grande soddisfazione, frutto di un lavoro di squadra tra tutti i collaboratori e la agenzia di comunicazione blu250. Un trionfo eccezionale, considerato che nella fase finale figuravano in nomination aziende di fama mondiale come Salumi Raspini, Prosciutto Toscano D.O.P. e Madeo. Soddisfazione doppia anche perchè la giuria di Salumi&Consumi Awards è composta da ben 50 responsabili nazionali della distribuzione organizzata, ciò significa che Maison Bertolin è stata votata da aziende come Carrefour, Conad, Coop Italia e tanti altri importanti marchi della GDO».

 Considerato il grande successo della “Sartoria Maison Bertolin”, l'azienda di Arnad è intenzionata a riproporre una giornata “Portes Ouvertes” dove saranno presentate le novità ideate per celebrare i 60
anni di storia della famiglia. Il prossimo evento, di portata internazionale. sarà la celebre fiera enogastronomica “TuttoFood”. Appuntamento quindi è alla fiera di Milano Rho, dall'8 all'11 maggio al Padiglione 4 Stand L01-L03.

2 marzo 2017

#Rapidèat: ad #Aosta è tempo di #delivery #food

Nasce ad Aosta un nuovo modo di gustare i propri piatti preferiti, a casa o a lavoro, da soli o in compagnia, a pranzo o a cena, insomma ovunque uno lo desidera e quando si vuole. E' Rapideat. 

Rapideat nasce dall’idea di due giovani amici, Dario Cancemi e Daniela Musentrambi appassionati della buona cucina e del mangiar bene, che - così raccontano - durante una cena in queste sere invernali si sono ritrovati a parlare di come sarebbe bello avere qualcuno che potesse portarci a casa del cibo soprattutto dopo una lunga giornata estenuante. «La riflessione, ammettiamo, - confessano - venne anche perché vedendo dal lavandino le pentole che sbucavano e che erano da lavare eravamo ancora più stanchi. Così parlando e discutendo anche sulla base delle nostre vite vissute in Italia e all’Estero prese forma l’idea di portare il delivery food ad Aosta. Ci siamo detti perché non provare? Conosciamo il settore, il marketing e la comunicazione, siamo appassionati di cucina……e così da quella sera abbiamo lavorato intensamente per far nascere questo progetto denominato appunto Rapideat: Cucinato e Consegnato! Come abbiamo pensato di organizzare la consegna a domicilio? In modo semplice, senza stress e con un semplice click».

Basta una connessione internet, la persona si collega al sito www. rapideat.it,seleziona il ristorante dalla lista, sceglie trai i vari tipi di pietanze e bibite che si desidera ricevere e le quantità che si preferiscono. Dopo di che in un apposito campo s’indica il luogo di dove lo si vuole ricevere e così un nostro incaricato consegnerà il tutto direttamente all’indirizzo indicato.

E il pagamento? Le persone possono pagare dal nostro sito, in tutta sicurezza, utilizzando la carta di credito o paypal oppure possono scegliere il pagamento alla consegna.
E per chi non vuole collegarsi a Internet? È possibile ordinare anche attraverso il servizio clienti e pagare comodamente alla consegna. Con un ordine minimo di 10 euro il cibo preferito è cucinato e consegnato. 

15 febbraio 2017

#Turismo: Winter Wonderland storia e natura con gusto



Una serie di proposte infrasettimanali di svago naturalistico, storico-culturale ed enogastronomico che caratterizzano il territorio valdostano per completare le offerte già presenti sul territorio, con l’auspicio di innescare un meccanismo di proposte turistiche coordinate che tendano a decongestionare il turismo di massa dei fine settimana: è questo l’obiettivo di Winter Wonderland, il progetto della Rete Turismo Valle d’Aosta nato dalla volontà di Cna Valle d’Aosta, con il supporto della Chambre Valdôtaine, la collaborazione di Adava e il patrocinio dell’Assessorato regionale al Turismo e del Celva. Il progetto è stato presentato il 14 febbraio nel corso di una conferenza stampa.

Composta da guide turistiche, guide naturalistiche, guide cicloturistiche, operatori dei trasporti, tour operator, trasporti in elicottero, maestri di sci e altri operatori del turismo, la Rete Turismo Valle d’Aosta si propone di sviluppare progetti e sinergie volti a favorire la conoscenza e la fruizione del patrimonio storico e ambientale della regione, facilitare la costruzione della relazione turista/offerte turistiche presenti sul territorio, creare turismo anche nei giorni infrasettimanali, dando ai partecipanti la possibilità di conoscere le peculiarità enogastronomiche di tutto il territorio valdostano e gli ambienti storici e aree naturali protette.

«La proposta nasce dalla riflessione sulle possibilità turistiche e di svago che il visitatore in soggiorno in Valle d’Aosta possiede durante tutta la settimana: l’idea è di offrire un servizio completo, fornendo strumenti operativi che permettano ai turisti di entrare in relazione con le realtà turistiche e gli operatori presenti sul territorio, anche nei giorni infrasettimanali», ha spiegato il presidente di CNA Valle d’Aosta Salvatore Addario.

Rivolto a bambini e adulti che soggiornano nel periodo invernale in tutta la regione, Winter Wonderland intende creare un’occasione di presentazione delle professionalità turistiche naturalistiche, nonché legate alla mobilità sostenibile attraverso l’uso della Non Conventional Bike presenti e operative in Valle d’Aosta.
«Oltre a offrire l’occasione di un’esperienza diretta di conoscenza del territorio e delle sue peculiarità naturali, storiche ed enogastronomiche – ha aggiunto il presidente dell’Adava Filippo Gérard – questo progetto rappresenta una possibilità per promuovere le diverse professionalità turistiche presenti e operative nella nostra regione. Ritengo che la sinergia tra questi attori costituisca un punto di partenza importante per sviluppare altri progetti in futuro».

Coloro che sceglieranno di partecipare a una delle iniziative di Winter Wonderland avranno a disposizione un servizio completo, comprensivo anche di trasporto e dell'attrezzatura necessaria, in modo da poter vivere senza pensieri l’esperienza, entrando in relazione con le bellezze e le eccellenze professionali del territorio valdostano. «Questo progetto s’inserisce perfettamente nell’ambito del lavoro che, ormai da qualche anno, la Chambre sta portando avanti al fine di favorire, supportare e incentivare la capacità di fare rete tra le diverse realtà del territorio. Il coinvolgimento simultaneo di soggetti privati e istituzionali, oltre alla scelta di andare a valorizzare momenti di minore afflusso turistico andando così ad arricchire l’offerta complessiva del ‘sistema Valle d’Aosta’, ne fa certamente una buona pratica che speriamo possa rappresentare un esempio anche per altre realtà economiche e imprenditoriali», ha sottolineato il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset.

Per il responsabile del CELVA per i temi legati allo sviluppo economico, Riccardo Bieller: «Sostenere il turismo in Valle d’Aosta significa far dialogare i professionisti del comparto, ma anche e soprattutto i territori con formule nuove e destagionalizzate. Con Winter Wonderland sono coinvolte alcune zone del nostro territorio che hanno un grande potenziale a livello naturalistico, culturale o gastronomico, ma che spesso rimangono fuori dai principali flussi turistici. Per i Comuni, quindi, un'iniziativa di questo tipo è assolutamente meritevole. Anche perché risponde positivamente al nostro sforzo di mantenere i servizi in loco, nonché a curare e rendere fruibili i versanti tutto l’anno, rafforzando il legame tra turismo ed agricoltura, enogastronomia e beni culturali, e rendendoci più speciali ed attrattivi».


«Si tratta di un’iniziativa ambiziosa e interessante – ha concluso l’assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettazche ha il merito di mettere insieme diverse professionalità che operano sul territorio per presentare un’offerta condivisa e diversificata. Guide turistiche, escursionistiche e cicloturistiche collaborano per presentare a turisti e residenti tutta la ricchezza storico-artistica e naturalistica del nostro territorio. La sinergia con gli albergatori e i produttori locali consente peraltro di offrire un binomio cultura/gusto molto apprezzato dai visitatori. Un ventaglio di offerte di qualità in programma durante la settimana, in modo da dare la possibilità ai turisti di usufruire di valide proposte per una vacanza motivazionale anche al di fuori dei week-end»

14 novembre 2016

#Berebene e #Bibenda premiano #LesCrêtes


L’azienda Les Crêtes continua a raccogliere segnalazioni positive del suo lavoro. Il Pinot Nero 2015 ha ottenuto l’ambito Oscar per  l’ottimo rapporto qualità/prezzo nell’edizione 2017 del Berebene, la pubblicazione di Gambero Rosso che vuole valorizzare i vini di maggior consumo e con il migliore rapporto qualità/prezzo. La presentazione della guida Berebene ed il wine tasting si sono svolti domenica 13 novembre a Torino in occasione di Gourmet al Lingotto Fiere, in Via Nizza 29. Soddisfazione anche per l’attribuzione dei 5 grappoli per il Chardonnay Cuvée Bois 2014 dalla storica Guida BIBENDA edizione 2017, da diciotto anni il testo di riferimento per il mondo del Vino. La premiazione dei vini avverrà ufficialmente sabato 19 novembre 2016, a Roma, nella consueta cornice dell’Hotel Rome Cavalieri.

«Prodotti di orgoglio, passione e frutto di un lavoro che è stile e continua soddisfazione per la nostra azienda. - spiega in una nota la famiglia Charrèere - È la conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione, con l’obiettivo di continuare a produrre vini di altissima qualità che propensione all'innovazione. La valorizzazione della viticoltura locale, insomma intima anima, tutta spirito e profumi, della nostra Valle.Occorre continuare su questa strada: identità e qualità sono asset fondamentali per la promozione del vino valdostano sul mercato nazionale ed estero».

6 ottobre 2016

Il VdA Torrette Superieur 2014 doc di Maison Anselmet conquista #WineSpectator


Wine Spectator, opinion leader di riferimento per il mercato nordamericano dei vini, ha assegnato al Vallée d'Aoste Torrette Superieur 2014 della valdostana Maison Anselmet un punteggio elevatissimo (91 su 100), un riconoscimento quasi inaspettato per la Maison anche in considerazione del fatto che questo è un vino base.

La degustazione effettuata da Wine Spectator ha una procedura ben precisa e ormai consolidata, il tasting viene fatto all'insaputa del produttore, la bottiglia è acquistata e valutata direttamente dalla redazione, quindi niente trucchi e niente inganni per totale trasparenza nei confronti dei consumatori che si affidano al giudizio di giudici tanto esperti quanto severi.

«Per noi qualsiasi vino, - commenta Giorgio Anselmet  - dal più semplice sino ai pluri-premiati Semel Pater e Chardonnay èlève en fût de chêne, merita la stessa cura e attenzione sia in cantina sia in vigna. La nostra Azienda ha una reputazione di alta qualità, conquistata in anni di duro impegno e ci impegniamo giorno dopo giorno per conservarla, sicuramente il giudizio di Wine Spectator mi rende doppiamente felice proprio perchè ad aggiudicarselo è stato un vino per noi considerato base e perchè tengo alto il valore della mia terra».

In effetti la Cantina di Villeneuve tende a mandare in degustazione per la pubblicazione sulle guide i vini della gamma alta: ora stanno uscendo i primi risultati 2017 e da Gambero Rosso sono stati assegnati “Tre bicchieri” allo Chardonnay èlève en fût de chêne, per Slow Food invece il Petite Arvine é “Grande vino”, infine Bibenda ha assegnato i 5 grappoli a Le Prisonnier; ricevere da Wine Spectator un punteggio così alto per  un vino base è motivo di grande orgoglio.

Il Torrette Superieur che tanto incontra il gusto americano, è un vino autoctono, regolato da disciplinare DOC/DOP  ricavato  da uve Petit Rouge, Cornalin, Fumin, Mayolet. È prodotto e largamente diffuso in Valle.

L'annata 2014, in particolare, è caratterizzata da equilibrate note di ciliegia e fragola, con buona sapidità e un ottimo bilanciamento tra acidità e zuccheri, in bocca lascia una leggera nota tannica favorita dall'affinamento in barrique francese. Sono queste le caratteristiche che, secondo Wine Spectator, gli hanno fatto meritare questo punteggio così alto. 

Marché au Fort 2016: tutto quello che c'è da sapere

Lo straordinario patrimonio di biodiversità agricola e agroalimentare della Valle d'Aosta sarà il tema al centro della tredicesima edizione di Marché au Fort, la grande vetrina dedicata alle eccellenze della produzione enogastronomica regionale. L'evento, che si svolgerà tra le mura del Borgo medievale e del Forte di Bard domenica 9 ottobre, dalle 9.30 alle 18, è la più importante rassegna dedicata ai prodotti e alle specialità della tavola della piccola regione alpina. La manifestazione è promossa dall'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d'Aosta, dalla Camera Valdostana delle Imprese e delle Professioni, dall'Associazione Forte di Bard e dal Comune di Bard.

Il tema della biodiversità sarà declinato in tutte le sue espressioni grazie alla collaborazione con l'Institut Agricole Régional, l'Assessorato regionale dell'Istruzione e Cultura con il Brel, la Fondazione per la Formazione Professionale Turistica di Châtillon, l'Arev Associazione Regionale Allevatori Valdostani e il Dipartimento Aree Protette dell'Assessorato regionale dell'Agricoltura e Risorse naturali. Un focus particolare sarà riservato alla biodiversità agricola della Valle d'Aosta, prima regione d'Italia Ogm free, dotatasi di una legge che fissa il divieto assoluto di coltivare organismi geneticamente modificati su tutto il territorio.
  
Da record il numero di aziende partecipanti: gli amanti della buona tavola potranno incontrare quest'anno ben 96 produttori e conoscere da vicino la variegata offerta dell'enogastronomia valdostana, dai formaggi ai salumi, dalle carni ai vini, dai mieli alle varietà di frutta e dolci.


Gli eventi 
I visitatori potranno acquistare le specialità del territorio, partecipare a percorsi di educazione alimentare, assistere a show cooking e scoprire le curiosità della cucina tipica della Valle d'Aosta. Non mancheranno spettacoli ed animazioni itineranti che vedranno protagonisti gli artisti della Scuola di Cirko Vertigo di Torino, il gruppo musicale Esprit Follet, il musicista Alex Danna e l'attore circense Manuel Bruttomesso. 
All'ingresso del Borgo medievale sarà allestita un'area verde che presenterà i prodotti agricoli del territorio, con itinerari di biodiversità sviluppati in una suggestiva cornice green. A Casa Nicole, una delle più antiche dimore storiche di Bard, animatori in costume accompagneranno il pubblico alla scoperta delle aree protette e delle principali produzioni agricole attraverso una serie di degustazioni. Casa Challant ospiterà un'esposizione di attrezzi agricoli di un tempo in uso negli alpeggi; nell'area esterna, si terranno laboratori per bambini dedicati alla preparazione del latte e dei formaggi. In Piazza Cavour La Cuisine du Marché ospiterà quest'anno uno show cooking curato dai giovani chef della Fondazione per la Formazione Turistica che cucineranno carni valdostane su una selezione di pregiate pietre ollari di produzione locale che saranno anche esposte nell'area antistante il municipio.

Biodiversità anche linguistica
A Maison Nicole e Maison Challant, il Guichet linguistique dell'Assessorato Istruzione e Cultura proporrà un viaggio attraverso il particolarismo linguistico nell'agricoltura della Valle d'Aosta: gli antichi saperi sulle produzioni casearie e vitivinicole e sulle molteplici varietà di piante da frutto saranno descritti attraverso le più svariate e curiose espressioni francoprovenzali in uso un tempo e talvolta ancora ai giorni nostri, tra immagini d'archivio, oggetti, ricette e percorsi del gusto.



Il Marché au Fort 2016 ha un proprio simbolo. L'Assessorato regionale dell'Agricoltura ha indetto per la prima volta quest'anno, una selezione tra le imprese artigiane valdostane volto alla creazione di un oggetto in legno che rappresentasse la manifestazione. L'oggetto selezionato è un tagliere realizzato dall'artigiano Dario Coquillard di Gignod raffigurante il Forte di Bard abbinato al nome dell'evento che sarà omaggiato a tutti i produttori e che sarà anche messo in vendita al prezzo di 10 euro.

Sapori valdostani offerti dalla Chambre
Nell'intento di incentivare la conoscenza e la diffusione dei prodotti eno-gastronomici del territorio, la Camera Valdostana delle Imprese e delle Professioni promuove per il quinto anno l'iniziativa "Sapori valdostani offerti dalla Chambre". I visitatori potranno usufruire di un Buono Prodotti del valore di 10 euro ogni 50 euro di spesa effettuata presso i produttori del Marché, completando l'apposita Tessera Punti in distribuzione presso le stesse aziende espositrici aderenti all'iniziativa. Il buono potrà essere ritirato presso i punti informazione e dovrà essere utilizzato presso un unico espositore.

Hamburgher di Montagna
La Chambre valdôtaine, in collaborazione con Arev - Associazione Regionale Allevatori Valdostani, propone un'iniziativa volta alla promozione e valorizzazione della carne valdostana e dei prodotti tipici locali. I bar, i ristoranti, le proloco e gli agriturismi aderenti (vedi elenco allegato) inseriranno nel loro menu un piatto/panino denominata/o "HAMBURGER DI MONTAGNA" composto da un hamburger di carne bovina di razza valdostana abbinato a prodotti del territorio per offrire ai visitatori della manifestazione la possibilità di scoprire le eccellenze del nostro territorio e in particolare la carne valdostana che proviene da un modello di agricoltura di tipo tradizionale ed ecocompatibile e ha origine da una filiera certificata.

Libreria del Marché
Nella Piazza di Gola del Forte verrà allestita la Libreria del Marché, uno spazio dove consultare e acquistare le pubblicazioni dedicate alla cucina e ai sapori della Valle d'Aosta.

Cosa fare al Forte di Bard
La giornata è occasione per una visita al Forte di Bard, principale centro d'interpretazione delle Alpi e luogo privilegiato di comunicazione del patrimonio culturale della Valle d'Aosta. All'interno sono visitabili il Museo delle Alpi, il percorso sulla storia del Forte all'interno delle Prigioni e ben cinque esposizioni: "Marc Chagall - La Vie", "Elliott Erwitt Retrospective", "Avengers: Age of Ultron - The exhibit", "Marco Del Re - Madri Italiane" e la mostra dedicata agli artigiani premiati alla 63esima Mostra-concorso dell'artigianato valdostano di Aosta.

Parcheggi e navette
Un servizio navette gratuito collegherà per l'intera giornata i parcheggi periferici dislocati lungo la statale 26 della Valle d'Aosta, nei comuni di Bard, Donnas e Pont-Saint-Martin con l'area della manifestazione. Nel vicino comune di Hône saranno a disposizione diverse aree parcheggio da cui sarà possibile raggiungere l'evento a piedi. Area camper a pagamento nel comune di Hône.

21 luglio 2016

Stefano Celi riconfermato alla guida della #VIVAL


Stefano Celi
Stefano Celi presidente uscente della VIVAL è stato riconfermato all’unanimità, durante l’assemblea di mercoledì 6 luglio, alla guida dell’Associazione Viticoltori della Valle d’Aosta per il prossimo triennio. Nella VIVAL sono riuniti le sei cooperative vitivinicole valdostane, l’Institut Agricole Régional e 25 produttori vitivinicoli rappresentando circa il 90% della produzione regionale di vino DOC, circa 2 milioni di bottiglie, destinate al mercato nazionale ed internazionale. La VIVAL è inoltre associata al Movimento Turismo del Vino per la promozione di eventi enoturistici in primis la manifestazione “Cantine Aperte”.

Riconfermato anche il direttivo composto da Daniele Domeneghetti dell’Institut Agricole Régional, Daniela Dellio di Maison Agricole D&D, Sandro Théodule de La Crotta di Vegneron, Mario Dalbard di Caves Cooperatives de Donnas, André Gerbore della Cave des Onze Communes, Ivan Spatari della Cave Mont Blanc, Didier Gerbelle dell’azienda omonima e Sara Patat della Coenfer.


«Sono onorato di questa rinnovata stima nei miei confronti e nei confronti del direttivo. In questi tre anni abbiamo lavorato per fare sistema come ci eravamo prefissi raggiungendo buoni risultati, non ultimo la riuscita della prima edizione di Vins Extrêmes dello scorso novembre e della quale stiamo già organizzando la seconda edizione che si terrà nel 2017. - ha dichiarato Celi - Per il futuro intendiamo proseguire su questa strada con l’obiettivo di valorizzare sempre più i nostri vini ed il nostro territorio e di portare le nostre problematiche all’attenzione dei vari organismi nazionali e internazionale che si occupano di vitivinicoltura continuando i rapporti instaurati in questi anni con Cervim, Arev e rappresentanze di produttori di zone simili alla nostra». 

19 luglio 2016

#Arpav: 1000 forme di #Fontina di qualità elevata


Da sinistra Flavio Perrin e Carla Baudin (conduttori d’alpeggio), Ivano Reboulaz
(consigliere Arpav), Donato Petitjaques (proprietario/conduttore d’alpeggio)


È un ritorno al passato in chiave moderna ciò che l’Arpav (Association régionale Propriétaires d’Alpage Vallée d’Aoste) ha avviato martedì 12 luglio, con la firma di un protocollo d’intesa. Infatti i proprietari e i conduttori di sette alpeggi hanno accettato di partecipare a una prova che, nei giorni più caldi e nei tramuti più alti, porterà a produrre circa mille forme di Fontina di qualità elevata.

Una Fontina caseificata con fermenti lattici autoctoni partendo da latte di mucche alimentate esclusivamente con l’erba e i fiori dei pascoli di By, Plan Vaûon, Tsignanaz, Pró d’Arc, Mont de l’Eura, Alpe Djomein e Chavanon. Arpav ha organizzato un sistema di controllo e valutazione di queste Fontine grazie alla collaborazione dell’assessorato Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta, dell’Institut Agricole Régional, del Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP e della Cooperativa produttori Latte e Fontina.

Quindi, nel corso delle giornate di monticazione, gli allevatori/produttori saranno seguiti da agronomi, veterinari, chimici e tecnici che studieranno i loro metodi di produzione, ne definiranno le specificità organolettiche e certificheranno i risultati della prova. Dopo la stagionatura, centralizzata per tutte le forme nel magazzino di Ollomont della Cooperativa, una serie di degustazioni definirà anche il livello di qualità sensoriale.

Lo scopo è dimostrare che con le tecniche di produzione antiche, adeguate alle necessità della moderna conduzione d’alpeggio, è possibile ottenere un prodotto di qualità, anche sotto il profilo nutrizionale. Una scommessa che i conduttori d’alpeggio hanno accettato di giocare con i proprietari degli alpeggi stessi, volendo dimostrare che, dalla collaborazione fra tutti gli attori coinvolti, può nascere un risultato in grado di garantire maggiori soddisfazione e remunerazione al comparto agricolo dell’allevamento valdostano.

16 giugno 2016

Paolo Bertholier nuovo Executive Chef di #NiraMontana

Paolo Bertholier
Paolo Bertholier è il nuovo Executive Chef di Nira Montana - unico 5 stelle di La Thuile (AO) e primo investimento in Italia di Nira Hotels & Resorts, che si appresta a riaprire per la stagione estiva il 17 giugno.  

Bertholier apprende fin da giovanissimo i segreti della pasta fresca e del pane fatti in casa dalla mamma e dalla nonna, si appassiona così al lato creativo della cucina e decide di intraprendere gli studi di settore all’Istituto Alberghiero di Varallo Sesia (VC).

Dopo il diploma, Bertholier comincia a muovere i primi passi nelle brigate di grandi h otel italiani e internazionali, dal Newmeyer Sheraton di Rio de Janeiro all’Hotel Imperiale di Santa Margherita al Miramonti Majestic di Cortina d'Ampezzo. Dal 2000 al 2002 è al Ristorante Bourricot Fleuri di Quart (AO), che viene insignito di 1 Stella MichelinLa carriera prosegue con esperienze in Toscana al Castello di Spaltenna e in Svizzera, prima del ritorno in Valle d’Aosta nel 2005.

Apparso in trasmissioni televisive sul canale del Gambero Rosso e sulla Tv nazionale (Estate sul 2 e Prova del Cuoco), nel 2011 Bertholier fonda con la giornalista gastronomica Wilma Zanelli la società Aquolinae Scuola di cucina e gusto italiano, che nel 2014 allarga la sua operatività alla consulenza per la ristorazione e HO.RE.CA con Aquolinae Food. &nb sp;  Tra i vari concept con cui Aquolinae Food ha collaborato, spicca quello di cucina nordica Björk Swedish Brasserie®, inaugurato nel 2012 a Quart e poi approdato con successo a Milano nel 2014. 

7 giugno 2016

#MaisonAnselmet: 10 anni per un nuovo #Prisonnier

Nel settore agricolo il processo di riproduzione è particolarmente affermato, per quanto riguarda le piante è sufficiente moltiplicare un frammento vegetale, come una radice o un ramo, per avere un prodotto dalle caratteristiche uniformi, sempre ripetibili. Per estendere la superficie di una vigna, quella de Le Prisonnier, Maison Anselmet deve dedicare ben dieci anni.
 Cinque anni fa, Giorgio Anselmet decide di selezionare le viti già presenti nelle vigne de Le Prisonnier. «Ho scelto questa vigna perché rispondeva alle condizioni necessarie: prima di tutto sarebbe stato possibile recuperare uno spazio di dimensioni interessanti - spiega Giorgio - per poterla espandere. Tramite terrazzamenti non più in pietra, il cui costo costruttivo avrebbe comportato spese improponibili, ma in tronchi di castagno, abbiamo recuperato quasi 2.800 mq». In questa superficie potranno essere piantate circa 2.800 barbatelle, mantenendo la densità di 10.000 ceppi per ha, confidando in una percentuale di attecchimento prossima al 98%.
A partire dalla vigna esistente è stato necessario un lavoro particolarmente impegnativo di selezione delle viti, sono state identificate ed escluse le più deboli, quelle non perfettamente sane o infine quelle maggiormente sofferenti ai (pochi) parassiti. «Un lavoro lungo protrattosi per oltre tre anni! Insieme a mia moglie Bruna Cavagnet che dirige tutte le operazioni in vigna, e con l'aiuto di esperti del settore, abbiamo selezionato e mantenuto le viti migliori. E quindi abbiamo iniziato l'ampliamento delle superfici e provveduto all'acquisto delle barbatelle adatte all'espansione della superficie coltivata».
Il processo che porta alla generazione delle barbatelle è lungo ed insidioso che si sviluppa presso strutture autorizzate. Dopo la selezione del 'genitore' si avvia il processo di generazione dell'apparato radicale con una prima fase di spinta per la formazione della radice ed una seconda, con forzatura in serra, per il potenziamento dell'apparato stesso. Tra selezione e clonazione sono stati necessari altri due anni di attesa affinchè le barbatelle potessero essere acquistate.

Ora arrivando nella corte di Maison Anselmet c'è una piccola foresta di barbatelle pronte per la messa a dimora in vigna. Le piantine hanno un apparato radicale già abbastanza sviluppato, con la contemporanea crescita della parte vegetativa al punto che alcune barbatelle già mostrano un inizio di piccolo grappolo.
Contrariamente a quanto si possa ipotizzare, la fase successiva è operazione altrettanto delicata e ad alta criticità. Gran parte delle barbatelle hanno le radici che si sono estese oltre la calza di contenimento; se venissero piantate così come si trovano, la parti terminali si spezzerebbero, sarebbero schiacciate dal rincalzo del terreno e andrebbero incontro a morte certa.

Il lavoro di Bruna Cavagnet, in questi giorni in vigna è proprio questo! Evitare che accada. Pianta per pianta vanno rimosse le parti terminali in eccesso, procedendo poi con una piccola trivellazione e deponendo sul fondo del 'foro' uno strato spesso di torba morbida che impedisca l'impatto violento della barbatella con il terreno e predisponga l'ambiente per un sviluppo corretto, in termini di direzione e forza.
Se poi tutto va secondo quanto previsto occorrerà attendere ancora tre anni per avere delle viti con un solido impianto produttivo, un paio di vendemmie per valutarne la reale qualità senza alcun risultato significativo in cantina e poi ….

In pratica passeranno dieci anni dall'idea al primo risultato con una sola certezza, l'assenza di certezze. I presupposti sono buoni anzi ottimi, l'emozione negli occhi di Cavagnet nel guardare le nuove barbatelle è emozione vera, quella che aiuta nei momenti di dubbio, l'entusiasmo di Giorgio nel parlare del prossimo vino, quello che ancora non sa come sarà, una garanzia.

La vigna di Le Prisonnier è una vigna fortunata. È stata impiantata secoli fa in quella posizione, non è stata espiantata come successo ad altri vigneti in tempi recenti, è stata riscoperta quasi per caso e recuperata da agricoltori preparati. Cavagnet commenta senza distogliere lo sguardo dalla sua vigna «La maestria che deriva dalla tradizione da sola non basta a migliorare, il lavoro dei nostri nonni è stato importante, ma per noi è una partenza non un arrivo, deve aiutarci a farci dire: ecco come saremo e non ecco come eravamo!».

20 gennaio 2016

Venerdì 22 gennaio Riccardo Jacquemod (#LaSorgente) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 22 gennaio, ImpresaVda. avrà come ospite Riccardo Jacquemod della Cooperativa La Sorgente con lui rifletteremo di Terzo Settore.

L'ospite della scorsa settimana è stata  Renato Anselmet, fondatore dell'omonima etichetta oggi portata avanti con successo dal figlio Giorgio. Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 22 gennaio, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Riccardo Jacquemod de La Sorgente,

L'intervista a Jacquemod sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Sul Corriere di questa settimana trovi invece quella a Anselmet.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

#DouceVallée presenta i primi #aceti di #monovitigno della Valle d'#Aosta

Dai titolari dell'impresa Douce Vallée di cui questo blog si è già occupato in passato mi arriva uno scritto sul loro ultimo nato che volentieri ospito in versione integrale.

C'era una tradizione da rispettare : portare anche quest'anno alla Fiera di Sant'Orso un nuovo prodotto da far conoscere al mercato gourmet. Si aggiungeva anche una promessa recente anch'essa rigorosamente da mantenere: portare a battesimo nell'occasione i primi aceti di monovitigno della Valle d'Aosta.

Douce Vallée, l'azienda di Châtillon leader nella produzione di aceti di frutta (oltreché specializzata nel comparto dei succhi e delle confetture), ha centrato tutti e due gli obiettivi come dichiara, anche stavolta con un pizzico di orgoglio, la titolare, Paola VittazIn certo modo di trattava di chiudere il cerchio. Ormai da qualche tempo eravamo sollecitati dalla nostra stessa clientela più affezionata a fare questo passo. Così spronati , volendo noi metterci ancora una volta in gioco abbiamo deciso di affiancare ai nostri ormai classici agri di frutta il più tradizionale aceto di vino .Contando sulla nostra quasi ventennale esperienza nel campo affascinante degli aceti, abbiamo dedicato il tempo e gli sforzi necessari per la sperimentazione e ricerca di un altro prodotto innovativo e di nicchia e adesso tutto é pronto per il lancio sul mercato».

Così é nata una linea di aceti da vini doc valdostani tutti prodotti nel nuovo stabilimento di Châtillon, in località Soleil, appena inaugurato lo scorso ottobre.Anche nella scelta dei vini da trasformare in aceti Douce Vallée ha pensato alla qualità esaltando la Valle d’Aosta , i suoi punti forza e il vantaggio competitivo dei prodotti di montagna preferendo vitigni autoctoni. Col risultato di ottenere un prodotto di grande carattere e da un punto di vista gustativo assolutamente speciale.

I primi due aceti di vino saranno appunto portati in Fiera al padiglione enogastronomico così scelto anche quest'anno come vetrina golosa :l'aceto rosso ottenuto dal vino "Torrette" prodotto dalla cooperativa "Cave des onze communes" e il "Blanc de Morgex et La Salle" della "Cave du Mont Blanc".

Spiega il marito e contitolare Francesco Mauris: «Ci capitava a volte di incontrare chi produce per tradizione in casa qualche litro di aceto per il proprio consumo: chiacchierando ci confidava di non essere affatto soddisfatto del risultato raggiunto. Ci credo. In maniera empirica cercano di acetificare senza curarsi della qualità della materia prima. E così dentro le botticelle in legno talvolta finisce il vino scadente, andato a male o comunque non adatto alla produzione di un buon aceto per il consumo in tavola. La nostra esperienza ci insegna che anche in questo campo si riesce a fare un buon prodotto solo se si trasforma una materia prima di qualità. Non a caso quindi abbiamo iniziato scegliendo due vini DOC, uno rosso e uno bianco tra i più rappresentativi della nostra regione . E così faremo in futuro avendo già valutata la possibilità di allargare la gamma produttiva con altri vini tutti valdostani DOC».

Qual è la differenza tra un aceto di qualità e gli altri? E qual é il tratto distintivo di un aceto di vino Douce Vallée DOC? 
«La differenza prima di tutto deriva dalla bontà del vino utilizzato e poi dal fatto che l'aceto cosi' ottenuto non viene "tagliato" con acqua per abbassare i gradi alcolici o acetici .Non diluire il vino consente di conservare intatti tutti i pregi della materia prima utilizzata. Naturalmente tutto il suo profumo e il sapore delicato e deliziosamente armonico. Il nostro aceto infine é rigorosamente naturale . Sono ovviamente esclusi additivi, aromi o coloranti. Non c'é nulla di artificiale creato in laboratorio. Un'altra gran bella differenza rispetto alla grande produzione»

In più - esattamente come gli altri aceti Douce Vallée - anche l'ultimo nato é versatile, eclettico , di facilissimo abbinamento con piatti quasi di ogni tipo.Da usare anche fuori dall'insalatiera . Per cominciare sulle uova sode e sulla frittata di erbe. L’aceto Douce Vallée infatti non è solo condimento o un “arricchitore” di gusto, ad esempio con l’olio d’oliva. La sua personalità ,la sua aromaticità,la sua forza e insieme la sua armonia ne consentono un uso variegato in cucina. Sulle uova e sulle frittate appunto, sulle minestre, sulle carni , sui pesci, sulle ostriche naturalmente , sulla frutta e sui gelati. E altro ancora…

Se avete tanta voglia di degustarli l'appuntamento è per giovedì 28 gennaio, alle 11, per una conferenza stampa-degustazione alla Cantina «Le Cellier de l'Ours», in via Abbé Gorret (all'inizio della via arrivando da Piazza Roncas).  

13 gennaio 2016

Venerdì 15 gennaio Renato Anselmet (#Anselmet) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 15 gennaio, ImpresaVda. avrà come ospite Renato Anselmet, fondatore dell'omonima etichetta oggi portata avanti cons uccesso dal figlio Giorgio.

L'ospite della scorsa settimana è stata Marco Linty, Presidente della BCC valdostana. Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 15 gennaio, sempre alle 9,30. Avrò come ospite  il produttore vitivinicolo Renato Anselmet,

L'intervista a Anselmet sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Sul Corriere di questa settimana trovi invece quella a Linty.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

18 dicembre 2015

Primo #MasterFoodBloggerVda


La comunicazione aziendale è una cosa sera e richiede anche una buona dose di creatività. Per questo trovo l'iniziativa del primo Master Food Blogger Vda, presentata questo giovedì, interessante. Soprattutto perché ha il fare rete a livello territoriale come snodo centrale della sua realizzazione. E' bene però spiegare di cosa si tratta.

Master Food Blogger Valle d’Aosta è una rassegna con appuntamento mensile in cui i Food Blogger
valdostani proporranno una loro idea di menù e lo realizzeranno in collaborazione con lo chef Piero Billia che rappresenta l’Unione cuochi Valle d’Aosta. 5 food blogger valdostani abbinati a 5 aziende valdostane
Michela Sassi di A tutto Pepe a Saint-Roch Distillerie Erika Paravano di Giochi di Zucchero a Sweet Side, Valentina Pilia di A casa di Vale a Chateau Feuillet, Maria Pisacane di Un architetto in cucina a Pellissier latte e Elisa Nicoletta di La cucina di Ellie a Zazy’s Gnam 

L'operazione è interessante. «La creatività dei Food Blogger abbinata alla maestria e capacità tecniche dello chef Billia - si legge in una nota - permetteranno di valorizzazione dei prodotti del nostro territorio, saranno i food blogger stessi a veicolare il messaggio tramite la loro rete. Il messaggio/hashtag è #GrandiProtagonistiValdostani».

Come avverrà tutto ciò? Sono tre i momenti della rassegna:

Appuntamento mensile 1. (terza settimana del mese a partire da gennaio, giorno settimanale
giovedì) in cui i Food Blogger verranno a cucinare allo Zazy’s Gnam in sinergia con chef. Ogni mese
un food blogger. Solo su prenotazione.

Il pubblico dice la sua. 2. Ad ogni serata il pubblico deciderà la sua ricetta preferita tramite un
modulo che verrà consegnato a fine serata. La ricetta vincitrice verrà riproposta in vendita con box
dedicato. Nel box in vendita si troveranno gli ingredienti con la ricetta del food blogger.

Il contest 3. Da gennaio partirà il contest aperto alle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria
e Lombardia. Tutti i food blogger potranno proporre la loro ricetta, unico vincolo utilizzo di almeno
due prodotti di una azienda delle cinque partners del progetto. Tutto il regolamento e la possibilità
di iscriversi sarà disponibile sul sito www.masterfoodblogger.com

Gli appuntamenti “live” mensili saranno allo Zazy’s Gnam a Quart località Teppe 28. Tutta la rassegna sarà raccontata tramite il sito dedicato alla rassegna www.masterfoodblogger.com

Presentiamo un po' i protagonisti dell'evento.

Le Aziende

Distillerie Saint-Roch
Nel 1968, Natalina Levi, l’ultima figlia di Guglielmo, decide insieme al marito di spostare le distillerie
sui terreni di quest’ultimo a Quart e di modificarne il nome in “St. Roch”: in un momento di forte
espansione della città di Aosta le distillerie Levi si trasferiscono in un luogo più tranquillo e spazioso
per accogliere al meglio il futuro che stava arrivando. Ad oggi le distillerie St. Roch sono moderne
ed efficienti, all’interno fa da padrone un fantastico e pregiatissimo alambico discontinuo, controllato
tecnologicamente insieme a macchinari per l’imbottigliamento di ultima generazione. Uno
sposalizio che proseguirà nel tempo perché l’innovazione nasce da mani che conoscono il passato
e strumenti che proiettano nel futuro.

Pellissier Latte
L’attivita di Pellissier fonda le sue origini nel 1948 con l’apertura di un bar alimentari da parte dei
nonni. L’azienda passa alla vendita all’ingrosso nel 1966. Grazie alla passione di famiglia l’azienda
prosegue e riesce velocemente ad ampliare la propria distribuzione a livello locale. Dal 2007
crescono le referenze in modo esponenziale fino ad arrivare ad oggi con oltre 3500 prodotti. La
struttura si amplia ulteriormente alla fine del 2012 diventando concessionari ALEMAGNA , antica
gelateria del corso, Motta. Attualmente l’azienda vanta una moderna gestione ed un assortimento
capace di soddisfare totalmente la propria clientela. www.pellissiervda.com

Sweet Side
Sweet Side nasce nel 2014 ai piedi del Cervino, aprés-Sky, cioccolateria, gelateria ma soprattutto
pasticceria con una sua linea di prodotti che identificano il prodotto valdostano. Spicca per originalità,
qualità ed eccellenza il “Dolce a forma di Cervino”.
Ecco cosa dicono di loro nel sito “Freschezza e qualità delle materie prime utilizzate per il piacere
di ritrovarsi allo Sweet Side e scoprire ogni giorno un sapore diverso e genuino.
Le nostre brioches, fresche giorno per giorno, vengono fatte lievitare naturalmente per poter all’indomani
soddisfare i gusti di tutti ed allietare la prima colazione. Dolci classici e dolci particolari ornano
le nostre vetrine per dare scelta e varieta’ ogni giorno con gusto e dolcezza infinita. Gelateria
artigianale che offre ogni giorno gusti diversi seguendo la stagionalita’ delle materie prime.” www.sweetside.it

ChâteAu Feuillet
A due passi da Aosta e nella zona di produzione del Torrette si trova questa piccola Azienda di circa
tre ettari. L’Azienda viticola del Chateau Feuillet nasce nel 1997,ma trae le sue origini da una tradizione
vitivinicola gia’ iniziata da nonno Tinet negli anni sessanta,basata sulla produzione di vino per
consumo familiare. Il rinnovamento dei vigneti e l’espansione Aziendale,fa si che si passi da 5000
mq. a 30000 mq. di nuovi impianti e di proporsi sul mercato con circa 18.000 bottiglie annue.
www.chateaufeuillet.it

Zazy’s Gnam
Zazy’s Gnam è la naturale evoluzione di Zazy’s Pub, nato nel 2008 per volontà della famiglia Liporace.
Zazy’s Gnam nasce per accogliere i piccoli produttori valdostani per soddisfare i clienti che
amano i prodotti enogastronomici di alta qualità, realizzati da veri artigiani del settore. Dotato di
due locali, uno dedicato alla ristorazione e l’altro alla vendita al dettaglio, Zazy’s Gnam è anche
caffetteria per iniziare nel migliore dei modi le vostre giornate. www.zazys.com/gnam/

I Food Blogger 

Michela Sassi 
Michela Sassi del blog www.atuttopepe.ifood.it ha 33 anni, lavora per la comunità Montana Evancon Unité des communes valdotaines ma la sua vera passione è il cibo “amo il cibo in tutte le sue sfumatore... colore, profumi, sapore, tradizione e soprattutto adoro cucinarlo” fa parte del circuito iFOOD ed è socia dell’ AIFB - Associazione Italiana Food Blogger- e dal 2013 è sommelier AIS.

Erika Paravano
Autrice del blog www.giochidizucchero.ifood.it/ Erika è laureata in ingegneria, lavora come tecnico
comunale presso il comune di Arnad la sua passione sono i dolci ma insieme al marito propone anche
oggetti artigianali valdostani alla millenaria fiera di Sant’Orso. Nel suo blog si presenta così:
“E’ bello avere un angolino in cui potersi esprimere liberamente, lasciando vagare i pensieri e i
ricordi, mentre mani infarinate impastano... Come quando da bambina insieme alla nonna passavamo
i pomeriggi, davanti a quella piccola stufa accesa, mentre fuori nevicava... E’ bello avere un
angolino un po’ magico, che profuma di biscotti e di torta di mele. Un angolino che sa di casa...”.
Erika fa parte del circuito iFOOD ed è socia dell’ AIFB - Associazione Italiana Food Blogger.

Valeria Pilia
Valentina Pilia del blog http://blog.cookaround.com/acasadivalep/ ,lavora in uno studio commercialista ma dopo aver compilato i famigerati F24 scappa subito in cucina a sfogarsi con la sua parte più creativa, non è vegetariana ma non ama particolarmente la carne, fa parte del circuito Cookaround, trovate alcune delle sue ricette su gli ebook di Cookaround dedicati al natale.

Elisa Nicoletta
Blogger di “La cucina di Ellie” http://blog.giallozafferano.it/ellieen/ del neetwork GialloZafferano Elisa ha 25 anni, studentessa in scienze del governo e lavora part-time come assistente mensa in una scuola media di Torino. “Sono Ellie, e sono una studentessa universitaria. Amo cucinare, mangiare, leggere libri gialli. Questo blog è una raccolta dei miei esperimenti, dei miei pasticci e di tutto quello che amo mangiare e cucinare” è un’apassionata di “Chi l’ha visto?” e di politica, adora cucinare i risotti.

Maria Pisacane
Maria Pisacane, autrice del blog Un Architetto in Cucina http://architettincucina.blogspot.it , è un’architetto libera professionista, il suo blog racchiude le sue due più grandi passioni la cucina e l’architettura. “...sin da piccola ho sempre sognato di fare l’architetto, di provare ad entrare nelle vite degli altri migliorando i loro “luoghi”: dall’intimità della loro casa, al parco all’area aperta, le scuole per i loro bambini, cinema e teatri per i loro svaghi.. Mentre per quanto riguarda l’altra mia passione, la cucina, devo dire che ho sempre amato cucinare, sperimentare, pasticciare insomma.. Un po' per mettermi in gioco, e un po' per creare qualcosa di concreto con le mie mani in modo da poter offrire un gesto d’amore a chi mi sta intorno.

10 dicembre 2015

Roberta Sirio (#Sicpa): «Dalla Valle d'#Aosta parte la nostra sfida contro la #contraffazione dei sapori tipici»

Questa settimana intervistiamo Roberta Sirio, direttore sviluppo del business di Sicpa.
 Prima di tutto spieghiamo che cosa è Sicpa...
SICPA è un'azienda privata svizzera fondata nel 1927, che opera nel campo della sicurezza e dei sistemi anti-contraffazione. Ha una presenza internazionale: vende infatti in 180 paesi ed ha filiali in 31 paesi con circa 3.000 dipendenti, tra cui una filiale italiana – SICPA Italia – con un importante sito produttivo ad Arnad, in Valle d’Aosta.
Come arrivate in Valle d'Aosta?
SICPA Italia nasce in seguito all’acquisizione del ramo d’azienda ink jet della Olivetti – Gruppo Telecom, che si è completata a Giugno 2014. L’interesse di SICPA è nato dal fatto che le competenze R&D presenti ad Arnad sulle tecnologie di stampa ink jet, sulla microfluidica, etc… erano in linea con le soluzioni di marcatura digitale di SICPA, che consistono nella marcatura dei beni per mezzo di etichette di sicurezza o direttamente sul packaging, attraverso elementi di sicurezza materiale e codici unici che permettono l’identificazione e l’autenticazione dei prodotti, la loro tracciabilità lungo la filiera di trasformazione e distributiva, garantendo cosi’ l’integrità e la sicurezza dei prodotti dalla loro produzione alla vendita. A seguito dell’acquisizione è stato possibile ripristinare le linee produttive di testine a ink jet termico presenti ad Arnad.
La casa madre da tempo opera in Italia...
Corretto. SICPA opera da molti anni nella protezione di beni di valore, come le banconote e i documenti d’identità. Ha come clienti nel mondo i governi, le banche centrali come la BCE e la Federal Reserve negli Stati Uniti e sul mercato italiano ha come clienti per gli inchiostri di sicurezza e i device di autenticazione L’Istituto Poligrafico della Zecca e dello Stato e la Banca d’Italia. Operando nel campo dei sistemi di alta sicurezza, è estremamente importante che noi controlliamo e gestiamo le tecnologie da cui dipendiamo. E’ inoltre un fattore importante nel nostro approccio al mercato fornire un servizio di alto livello ai nostri clienti. L’acquisizione di queste capacità e know how in Italia ci aiuta quindi a espandere la nostra offerta, a controllare l’integrazione verticale delle tecnologie e riduce le nostre dipendenze dai fornitori esterni.
In Valle d'Aosta avete sviluppato un progetto pilota legato al settore dell'agroalimentare. Di cosa si tratta?
Il progetto sperimentale, primo in Italia, è nato per iniziativa dell’Amministrazione Regionale e di EXPO VDA ed ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere e far conoscere un sistema completo per la tracciabilità e l’autenticazione nel settore agroalimentare e al contempo promuovere i produttori e i prodotti valdostani sotto regime di Qualità, quali i DOP e gli IG, valorizzandone l’originalità e la storia.
Concretamente in cosa consiste?
L’elemento centrale della soluzione è un’etichetta che contiene importanti elementi di sicurezza materiali, quali gli inchiostri di sicurezza della stessa famiglia di quelli già utilizzati nella protezione di banconote e di documenti di valore, che insieme alle caratteristiche di sicurezza digitale, come il codice QR e il codice identificativo unico utilizzato per la serializzazione, offrono la maggiore efficacia contro la contraffazione. Uno dei punti di forza di questa soluzione è che il consumatore puo’ verificare l’autenticità del prodotto con due metodi, uno è inserendo il codice su un sito web ed ottenendo in tempo reale la risposta, il secondo attraverso una APP per Smartphone, disponibile per sistemi IOS e Android, che verifica l’autenticità dell’inchiostro apposto sull’etichetta attraverso la validazione della variazione di colore, da un riscontro all’acquirente del prodotto, ne legge il QR code e il codice alfanumerico e trasferisce il consumatore alla pagina con la “prova dell’originalità” e tutte le informazioni correlate. Il consumatore può inoltre interagire direttamente con il produttore via email. I produttori possono quindi ricambiare la fiducia posta dai consumatori che acquistano i loro prodotti dando loro tutte le informazioni che ritengono utili e nel contempo beneficiano di una maggiore visibilità del loro marchio e del loro territorio, cosa particolarmente utile per produttori medio-piccoli e con pochi mezzi per fare comunicazione.
Ad oggi quante aziende valdostane hanno aderito? 
Oltre la metà dei produttori valdostani di prodotti DOP e IG hanno già aderito, in particolare sono i produttori di Lardo di Arnad Dop, Fontina Dop, Fromadzo Dop, Jambon de Bosses Dop, Vini Vallée D’Aoste Doc e Genepy Ig. Grazie alla collaborazione di questi produttori ad oggi sono tracciate alcune centinaia di migliaia di prodotti. Ora, insieme all’amministrazione regionale e alla Chambre valdôtaine si sta studiando come estendere il progetto agli altri produttori e ad altri prodotti.
Lo state commercializzando anche in altre regioni? Ci sono state manifestazioni di interesse? 
In Italia, questo è il primo progetto sperimentale che è stato fatto e lo abbiamo presentato in diverse occasioni durante il semestre di EXPO dove ha riscontrato un notevole interesse. Ora lo stiamo proponendo anche ad altre Regioni e proprietari di marchi che vogliono difendersi dalla contraffazione. Nel mondo abbiamo diverse referenze, in particolare con i Governi nel campo della protezione delle accise, su prodotti quali il tabacco, i prodotti alcolici, i soft drinks dove il rischio di frode è particolarmente elevato. Tali soluzioni utilizzano le etichette di sicurezza ma anche la codifica diretta sui prodotti sempre con speciali inchiostri di sicurezza. Con oltre 76 miliardi di prodotti protetti ogni anno, SICPA è oggi il leader mondiale delle soluzioni di tracciabilità sicura per i prodotti soggetti alle accise. Nel capo dell’industria abbiamo, sempre in campo internazionale, progetti in corso che riguardano ad esempio l’olio di oliva e altri prodotti di alto consumo, quali i cosmetici, gli apparati elettronici, l’abbigliamento e gli accessori di brand del lusso e soluzioni anticontraffazione per i farmaci.
Una curiosità: quali competenze bisogna avere per lavorare per una azienda come la vostra? 
Le competenze essenziali sono nella chimica e nell’ingegneria in generale in quanto nella tecnologia di stampa e nei sistemi anti-contraffazione concorrono la micromeccanica, la fluidica, l’elettronica e lo sviluppo SW per l’integrazione nei sistemi industriali.     Vi è poi la parte di competenze commerciali e di supporto al cliente il cui impiego in futuro dipenderà ovviamente dal successo che queste soluzioni avranno sul mercato italiano.
State lavorando su altri progetti? Per il 2016 c'è qualche novità da annunciare? 
Il sistema SICPA, che può essere adattato a filiere di diverse tipologie di prodotti, agroalimentari e di altri beni industriali, si integra facilmente nella grande industria con processi di produzione completamente automatizzati e ad alta velocità, ma anche nelle aziende di piccole-medie dimensioni con processi artigianali. Si stanno individuando quindi quali settori e filiere industriali sono le piu’ recettive. Molte aziende prendono di solito in considerazione la protezione dei loro prodotti quando si verifica un problema, tuttavia vediamo che oggi la sensibilità verso queste problematiche sta aumentando in particolare quando le aziende si espongono verso mercati esteri particolarmente a rischio. Stiamo quindi ragionando con queste aziende come le nostre tecnologie e la nostra esperienza possono aiutarle a proteggere il loro brand e il loro business.
Un sogno imprenditoriale da realizzare? 
Giusto! Bisogna sempre avere un sogno, pensare in grande…Il nostro piano ambizioso, potendo beneficiare delle numerose esperienze di successo attive in molti altri paesi, è quello di aiutare le aziende e dare il nostro contributo alle autorità italiane supportando un piano esteso a livello nazionale per proteggere le produzioni Made in Italy, la Sicurezza e la Salute Pubblica, e consentire alla Stato di beneficiare di maggiori introiti fiscali e salvaguardare molti posti di lavoro, oggi persi a causa del commercio illecito nei diversi settori in Italia. L’utilizzo estensivo del nostro sistema consentirebbe, oltre al raggiungimento di economie di scala, l’accesso sicuro e in tempo reale ai dati generati da parte di tutti gli attori che co-operano in Italia nella lotta alla contraffazione, alle frodi e alla criminalità. Pensando alla SICPA ITALIA e alla Valle d’Aosta, questo progetto con i produttori valdostani è un primo esempio di diversificazione delle attività del sito, con tutti i benefici che comporta. Ritengo che questo sia un obiettivo di buon livello dopo tutta una storia di  più di 20 anni nella stampa a getto di inchiostro. 
 

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