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13 aprile 2017

L'amaro #EboLebo Ottoz sbarca negli Stati Uniti grazie a Joe #Bastianich

Da Sinistra Joe Bastianich, L'export Manager Angelo Sarica e il Distiller Matteo Moretto delle distillerie Levi, Saint-Roch e Ottoz.
Dopo un lavoro costante e complesso portato avanti dallo staff tecnico della Saint-Roch di Nicola Rosset, si è finalmente conclusa la trattativa e la spedizione negli Stati Uniti dello storico amaro Ebo-Lebo Ottoz (di cui avevo scritto in un mio articolo per il Rapporto Valle d'Aosta del Sole 24 Ore). 
«L’immagine Statunitense che accompagna questa avventura tutta Valdostana - spiega l'export manager Angelo Sarica - è il famoso Joe Bastianich, personaggio del momento e ambizioso imprenditore nel mondo della ristorazione organizzata in tutti gli States, nonché importatore in esclusiva del nostro brand oltre oceano».


10 giugno 2015

Il #Manifesto dei Giovani imprenditori valdostani: «Una proposta per il #futuro»


In attesa di parlarne diffusamente questo venerdì a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu con i diretti interessati propongo ai visitatori del mio blog il testo del Manifesto dei Giovani Imprenditori sottoscritto da tutte le associazioni di giovani imprenditori della Valle d'Aosta e presentato oggi, alle 18, presso l'Università della Valle d'Aosta.

UNA PROPOSTA PER IL FUTURO

Abbiamo vissuto nel benessere.

Un benessere che ci ha consentito di operare in una regione che si è sempre distinta per l’eccellenza delle proprie risorse naturali, culturali e turistiche. Che si è potuta vantare di servizi di elevata qualità. Che si è confrontata con un mercato del lavoro che, di fatto, non conosceva la disoccupazione.

Un benessere legato ad un mondo che, purtroppo, oggi non esiste più.

Nel mondo attuale non è più sufficiente disporre di risorse eccellenti, è necessario che queste vengano gestite in maniera ineccepibile. Pertanto ogni scelta, ogni azione deve essere intrapresa in prospettiva futura e pensando alle generazioni che verranno.

E’ con questa consapevolezza che, oggi, i giovani rappresentanti delle associazioni imprenditoriali valdostane iniziano un cammino comune il cui obiettivo non sia il presente, ma il futuro.

Il nostro programma ha un solo punto cardine: i giovani. E per i giovani vogliamo collaborare con la pubblica amministrazione e con la società civile al fine di gettare le basi che consentiranno, nei prossimi anni, di ridare loro quella speranza e quel benessere di cui oggi parliamo al passato.

Parleremo di imprese.
Siamo fermamente convinti che le imprese, e le imprese soltanto, siano le vere creatrici di benessere. Crediamo che qualsiasi decisione politica presa ignorando o ostacolando le aziende di un territorio non possa che portare alla recessione.

Vogliamo parlare di politica economica.
Di una politica che non abbia come orizzonte il prossimo anno, ma che getti delle basi concrete e certe per un futuro di ampio respiro. Di una politica economica di cui abbiamo bisogno per orientare le nostre scelte come imprenditori e come cittadini.

Ci vogliamo occupare di scuola.
Perché è la scuola che deve trasmettere alle generazioni future le competenze e i valori di una comunità. Vogliamo occuparci anche di formazione, perché questa non finisce con la scuola e noi stessi siamo ancora ansiosi di imparare.

Vogliamo occuparci del nostro territorio.
Perché siamo consapevoli che ogni scelta che oggi facciamo non può prescindere dalle nostre tradizioni e dal nostro sapere. Desideriamo un territorio che può e deve essere il miglior strumento di marketing per i nostri prodotti.

I giovani imprenditori sono pronti a dare il loro contributo. Se vogliamo ritrovare il benessere che oggi abbiamo perso c’è un solo modo di farlo, come giovani, come valdostani, come imprenditori: insieme.


PROGRAMMA

IL NOSTRO IMPEGNO

Nel nostro manifesto abbiamo delineato i concetti chiave che maggiormente ci stanno a cuore e sui quali vogliamo fornire il nostro contributo. Come giovani amiamo dedicarci a proposte concrete, proposte che riescano a tradurre la nostra vision nel mondo reale.

Questo è vero in particolare in questo momento in cui ci si presenta una situazione economica caratterizzata dalla combinazione di due eventi che richiedono un’attenzione particolare.

Da un lato l’economia mondiale si trova di fronte ad una auspicata ripartenza o, meglio, a un nuovo inizio. E’ questo il momento di reinventarsi e di gettare basi più solide per avere un futuro di crescita e progresso.

Dall’altro lato ci troviamo, per quanto riguarda l’Europa e le sue politiche, in una fase di transizione tra due periodi di programmazione. Un momento particolare in cui ogni regione del continente è chiamata a delineare le proprie strategie di sviluppo.

La nostra regione ha assolto a questo compito redigendo un documento inerente la Smart Specialization Strategy, che delinea gli indirizzi per la politica di sviluppo regionale per i prossimi anni e che vede il proprio fulcro sul concetto di territorio o, più propriamente, di montagna.

Si tratta di un concetto che rappresenta uno dei punti imprescindibili sui quali desideriamo lavorare e siamo lieti di trovare anche nelle istituzioni un punto di incontro che potrà rendere più agevole la realizzazione del nostro programma, riassunto di seguito in tre punti.

01 / Insegnare il territorio
Il mondo della scuola è e sarà sempre il nostro obiettivo principale, quello per cui ci muoveremo e per cui ci metteremo in gioco in prima persona.

Come singole associazioni abbiamo già attivato o partecipato a molti progetti finalizzati ad avvicinare il mondo delle imprese a quello dell’educazione. Progetti come “Giovani e imprese”, “Impresa in Azione”, “Tourism Job Day”, “PMI Day”, “Eureka”e “Valorizzati” rimarranno attivi e li potenzieremo con una collaborazione che speriamo gioverà ai partecipanti, sia in termini di risorse che di competenze.

Vorremmo però che queste iniziative fossero legate da un unico filo conduttore, ovvero la necessità di “insegnare” il territorio. Un territorio inteso non solo come geografico e storico, ma come patrimonio ricco di eccellenze imprenditoriali, culturali ed enogastronomiche.

Il territorio è una ricchezza. Conoscerlo a nostro avviso vuol dire saperlo promuovere, incentivando il turismo e il made in VdA, ma vorrà dire anche saperlo utilizzare e riuscire a immaginare modi nuovi e innovativi per svilupparlo e trasformarlo in un progetto di vita.

02 / Comunicare il territorio
La scuola costituisce un tassello importante, ma un’azione di marketing territoriale diventa efficace quando tutta la collettività prende a cuore il posto in cui vive, quando ognuno promuove l’ambiente che lo circonda partendo dalle proprie conoscenze.

Nel nostro territorio vi sono aziende che producono vere e proprie eccellenze, di cui i valdostani stessi non sono neppure consapevoli. Eccellenze nel turismo, nell’artigianato, nell’energia, nell’industria, nell’enogastronomia ...

Rappresentiamo una parte di quelle imprese che in questo territorio producono beni e servizi credendo nelle potenzialità della Valle d’Aosta. Sono queste esperienze imprenditoriali che vogliamo raccontare, non solo ai più giovani, ma a tutti.

Vogliamo raccontarle in modo attuale, con strumenti multimediali e sfruttando i social network. Vogliamo farlo da giovani a giovani, per far capire che le nostre montagne racchiudono molte ricchezze. Vogliamo farlo nelle scuole, per raggiungere tutti gli studenti, i professori, i genitori.

E’ un progetto ambizioso, che per funzionare avrà bisogno di chiunque lo condivida; ma è un progetto necessario, perché, per quanto siano importanti i contenuti, abitiamo in un mondo che vive di marketing e su di esso dobbiamo fare ancor molta strada per raggiungere i nostri concorrenti.

03 / Intraprendere nel territorio
Il tentativo di creare un reale sviluppo economico per la nostra regione non può prescindere dal prestare un’attenzione particolare al mondo delle startup e al funzionamento degli incubatori presenti sul territorio valdostano.

A nostro avviso, la multisettorialità necessaria a mantenere il più ampio spettro di apertura possibile non deve essere necessariamente legata a un’impostazione generalista. Essa può essere anche realizzata tramite una specializzazione legata a una singola filiera, a condizione che essa risponda ad alcuni requisiti ben precisi.

Essa deve essere in grado di fornire opportunità che vadano dalla produzione di utensili domestici alla realizzazione di grandi impianti a fune, dalla produzione di prodotti farmaceutici e per l’igiene alle innovazioni in campo agroalimentare fino alle più svariate realizzazioni in campo informatico. Essa deve, in sintesi, essere uno specchio della polivalenza del tessuto imprenditoriale valdostano.

Essa, inoltre, deve aver modo di avvantaggiarsi delle attitudini naturali del territorio, in modo da offrire possibilità di sperimentazione immediata, sul campo, delle nuove idee. Una possibilità di sperimentazione che deve tener conto e cooperare con i centri di eccellenza già presenti, usufruendo del supporto scientifico che questi sono in grado di fornire.

Non ultimo, parlando di un incubatore, occorre pensare a un tema che abbia un forte impatto mediatico. Impatto che è possibile ottenere occupandosi di un tema che non vada in concorrenza con le iniziative già presenti nei territori vicini e che si occupi di un argomento per cui già esista una forte richiesta a livello nazionale e internazionale.

Riteniamo che la specializzazione sulla quale puntare abbia un nome e sia “turismo”, inteso nel suo senso più ampio, fatto di prodotti e servizi dedicati; auspichiamo che il turismo diventi il nuovo criterio di “attrazione selettiva” per la Pepinière di Aosta.

Un criterio, a nostro avviso, in grado di rappresentare il corretto volano per la valorizzazione e la gestione del territorio regionale e che, insediandosi in un ambiente che nel turismo vede la propria naturale vocazione, ha delle ottime possibilità di fornire quelle attrattive in grado di far nascere, ma anche trattenere e sviluppare, le nuove iniziative.


ADAVA - Jeunes hoteliers valdôtains - Presidente Filippo Gerard
COLDIRETTI - Giovani Impresa - Presidente Alessio Nicoletta
Confartigianato Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Laurent Vicquéry
Confcommercio Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Angelo Sarica
Confindustria Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Edy Incoletti

28 febbraio 2014

Angelo #Sarica (#Confcommercio): «Fare rete è obbligatorio per salvare il #commercio»

Angelo Sarica
Intervista a Angelo Sarica, 39 anni, titolare della Bottegaccia di via Sant’Anselmo ad Aosta, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio. 

Nella nota che informava del suo insediamento lei chiedeva alla Politica di sapere ascoltare i commercianti. Che cosa avete da dire al mondo della politica?
Sappiamo che oggi stiamo passando un momento molto difficile e per questo chiediamo alla politica di ascoltarci in modo da valutare i nostri progetti di rilancio e aiutarli a realizzarli.

Inoltre accennava ad alcune idee buone ma che si sono un po’ perse per strada…
Ce ne sono diverse. E’ vero che come giovani imprenditori si deve guardare a 360° tutto quello che riguarda il commercio, ma ciò non mi impedisce di notare che proprio nel settore professionale a me più vicino quello dell’enogastronomia ci sono stati alcuni progetti, a mio avviso, su cui sono stati fatti grossi investimenti ma senza sfruttarli completamente. Penso ad esempio al marchio Saveurs du Val d’Aoste.

Ad Aosta sembra mancare una mission, una vocazione…
E’ vero, ma non penso valga soltanto per Aosta. Io viaggio abbastanza e mi rendo conto che in tutta Italia c’è questa disunione, questa mancanza di speranza. E’ invitabile iniziare dagli aspetti più semplici, dall’informazione, dal cercare di crescere a livello qualitativo, professionale e soprattutto si deve fare sistema e unirci per affrontare questo momento.

Dal suo osservatorio qual è lo stato del Commercio nel capoluogo?
La categoria si sta muovendo molto di più Io sono in Confcommercio da molti anni e devo dire che nelle riunioni è cresciuta l’affluenza. La gente è più preoccupata e cerca di aiutarsi di più. E’ un primo segnale di risposta.

E nel resto della Regione?
Ci sono indubbiamente delle realtà particolari. In questa logica ho creato per la prima volta delle delegazioni in quanto ho bisogno di monitorare veramente tutto il territorio. Dalla Bassa Valle a Courmayeur. Sappiamo benissimo che Courmayeur d’inverno vive di una realtà così diversa da non sapere cosa succede a Pont-Saint-Martin o Donnas. Portando avanti un progetto unico si può far crescere la consapevolezza della categoria su tutto il territorio. Io sono convinto che se Courmayeur funziona potrebbero funzionare Aosta, Courmayeur, Villeneuve, Aymavilles.

Lei gestisce un esercizio commerciale fortemente legato al turismo…
Io gestisco la Bottegaccia di via Sant’Anselmo. Un tempo era una gastronomia poi trasformata in una vineria-champagnerie. Oggi puoi acquistare il prodotto e gustarlo.

Lei è sommelier?
Si. Io sono vicepresidente dell’Associazione Sommelier. Una delle convinzioni più profonde è proprio la crescita qualitativa delle persone. Noi oggi abbiamo bisogno di attività in tutta la Valle d’Aosta, ma attività fortemente caratterizzate dal punto di vista professionale. Soltanto questo può darci la forza per andare avanti.

Che cosa può fare un’associazione di categoria in un momento economico difficile come questo?
Quest’anno come associazioni intendiamo prima di tutto fare rete. Creare un sistema di comunicazione rapido a livello regionale. E poi cercheremo di studiare tutti gli strumenti legislativi utili per fare turismo e sistema in modo da poterli sfruttare nella maniera migliore per fare turismo e per fare sistema. Noi puntiamo molto sugli eventi regionali. Ma non vogliamo eventi aggiuntivi, ma vorremmo coordinare meglio l’esistente, soprattutto nel periodo estivo favorendone la promozione attraverso la rete. Vogliamo essere un supporto. Abbiamo diversi progetti da realizzare e per la fine dell’anno contiamo di iniziare a realizzarne alcuni.

Cosa si può suggerire ad un giovane che si lancia in una impresa commerciale.
Ancora oggi ci sono dei giovani che si buttano nell’impresa commerciale. Sicuramente quello che loro auguro e posso loro consigliare è di curare la loro professionalità Se credono in quello che fanno e si qualificano professionalmente sicuramente ce la fanno. Adesso nel commercio questo manca un po’. Io invece sono convinto se si affronta un settore con passione si vince la sfida.

Una novità da annunciare?
Farei un invito e mi rivolgerei a tutti i giovani imprenditori a mettersi in contatto con noi attraverso il sito della Confcommercio. Questo ci aiuterebbe ulteriormente a far sistema.

Un sogno imprenditoriale-associativo da realizzare?
Il nostro sogno è essere indipendenti e non chiudere più niente a nessuno. Non dovere avere più accesso al credito così come avviene oggi. Sarebbe bello che per avviare la tua attività ci fosse qualcuno  che crede nella tua idea e ti aiuta a realizzarla.

19 febbraio 2014

Venerdì 21 Febbraio Alessandra Miletto (#Filmcommission Valle d'#Aosta) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore Venerdì 21 febbraio, torna con il diciasettesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 21 febbraio, sempre alle 9,35 per la puntata numero 142.   Avrò come ospite Alessandra Miletto, direttore della Filmcommission Valle d'Aosta. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 14 febbraio ad Angelo Sarica, presidenti dei giovani imprenditori di Confcommercio, la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che è iniziata la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

13 febbraio 2014

Venerdì 14 Febbraio Angelo Sarica (#Confcommercio) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore Venerdì 14 febbraio, torna con il sedicesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora domani Venerdì 14 febbraio, sempre alle 9,35 per la puntata numero 141.   Avrò come ospite Angelo Sarica, 39 anni, titolare della Bottegaccia di Via Sant'Anselmo, da pochi giorni alla guida dei giovani imprenditori di Confcommercio. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 7 febbraio al titolare della'Azienda agrituristica Camillo Rosset della Maison Rosset, la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola domani. In proposito ti ricordo che è iniziata la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

10 gennaio 2014

#Sarica alla guida dei Giovani #Imprenditori di #Confcommercio Valle d'#Aosta: «chiediamo alla #Politica di saperci ascoltare»

Angelo Sarica
Angelo Sarica, 39 anni, della Bottegaccia di via Sant’Anselmo ad Aosta, imprenditore in proprio da 18 anni, vice presidente dell’Associazione Sommelier Valle d’Aosta, è il nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Imprese per l’Italia Valle d’Aosta.

Lo ha eletto l’assemblea rinnovando il Consiglio composto: Presidente oltre da Sarica dalla Vice Presidente: Eleonora Preti (rappresentante anche della Bassa Valle) e dai consiglieri Stefano Lunardi (rappresentante Aosta); Edoardo Melgara (rappresentante Alta Valle); Valeria Vigna, Denise Pession, Mike Napoli, Matteo Guichardaz, Lorenzo Tagliaferro.

«Sono onorato - spiega Sarica - di essere stato eletto a rappresentare i giovani imprenditori valdostani e in questo momento, più che mai difficile, vorrei che il nostro coraggio e il nostro entusiasmo fossero i benvenuti per poter guardare al futuro con fiducia e determinazione.
Il momento richiede umiltà e consapevolezza che solo con una grande professionalità si possono realizzare progetti e iniziative ambiziose. Il primo obiettivo è rilanciare le buone idee messe in campo in passato ma che, per mille ragioni, si sono smarrite per strada. Primo fra tutti vogliamo ridare forza ai Saveurs du Val d’Aoste e rilanciare la tipicità delle produzioni del nostro territorio. Siamo consapevoli che il momento è difficile, ma noi siamo attrezzati per affrontarlo e alla Politica chiediamo che ci sappia ascoltare»
 

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