21 luglio 2011

Cva: per il 2011 reddittività confermata ma in calo

Da sinistra Paolo Giachino, Riccardo Trisoldi e Silvestro Mancuso
Cala dell’8,25% il risultato netto del conto economico della Compagnia Valdostana delle Acque: dagli 85,01 milioni del 2009 ai 77,9 del 2010. «Lo avevano già annunciato – ha spiegato il Presidente di Cva Riccardo Trisoldi nel corso della tradizionale conferenza stampa che fa il punto sui conti dell'anno, svoltasi lunedì presso la Finaosta – il risultato del 2009 era difficilmente ripetibile per una concatenazione di circostanze davvero favorevoli che non si sono riverificate nel 2009». Cala dell’1,08% il valore della produzione operativa, del 4,33 il margine operativo lordo e del 7,32% l’utile lordo. Se si analizza i risultati nel lungo periodo emerge, tra il 2002  e il 2010, una crescita dell’energia venduta del 54%, dell’utile netto del 107% e dei dipendenti del 29% (attualmente 368).
«Il rapporto utile lordo/dipendenti è migliorato del 71% - ha precisato Trisoldi - passando dai 199mila euro ai 341mila pro capite, un ulteriore segnale positivo dello stato di salute dell’azienda». Le previsioni per il 2011 saranno fortemente condizionate da un quadro meteo tutt’altro che favorevole. «I risultati – conclude Trisoldi – saranno sempre all’insegna della redditività, ma ci si attesterà su performance più contenute».
Non va dimenticato che la Giunta ha conferito l’incarico a Finaosta per l’acquisto, da parte della partecipata CVA, del 51 % del capitale sociale delle società Deval e Vallenergie, operanti sul territorio valdostano e controllate da Enel spa, operazione ovviamente quasi contemporanea alla cessione da parte della stessa finanziaria regionale sempre a Cva del 49 %  del capitale sociale delle due società. Un’operazione da 37,2 milioni di euro.  Si riesce così a mettere sotto uno stesso tetto l’intero comparto elettrico regionale visto che Deval distribuisce l'Energia Elettrica all'utenza regionale e Vallenergie esercita l’attività di vendita di energia elettrica ai clienti in maggior tutela.  In effetti sulla vicenda l’Antitrust ha aperto un’istruttoria. I vertici di Cva sono convinti che arriverà il parere positivo. Trisoldi ha però fatto notare che l’accordo sottoscritto prevede che Vallenergie e Deval risolvano le problematiche legate alla fatturazione delle bollette. «Noi saremo dei mastini nel verificare che questo avvenga. L’accordo prevede delle penali se questa parte dell’accordo non verrà rispettata».
Paolo Giachino, amministratore delegato di Cva Trading ha evidenziato il «significativo incremento legato alle crescite dei clienti domestici valdostani». Nel 2008 i punti di riconsegna erano 35.423, nel 2009 42.478 e nel 2010 47.257. Il dato è ancora più evidenti se si analizza il dato dei “clienti e soci”: 5846 nel 2008, 9.158 nel 2009 e 17.578 nel 2010. «Ad oggi – ha precisato Giachino – il Gruppo Cva risulta essere il principale fornitore del sistema bancario italiani. Il gruppo massimizza i vantaggi offerti dalla disponibilità di energia rinnovabile ricercando idonei profili di consumo dei propri clienti».

3 commenti:

ImpresaVda on 10 agosto 2011 alle ore 17:27 ha detto...

Il periodo agostano mi porta ad una segnalazione del link con ritardo...

http://www.aostasera.it//articoli/2011/08/08/19299/stop-al-passaggio-di-vallenergie-e-deval-alla-cva-per-lalpe-e-un-duro-colpo-alla-maggioranza

Tornerò sull'argomento post periodo balneare...

ImpresaVda on 10 agosto 2011 alle ore 17:30 ha detto...

Inutile dire che si tratta di una brutta botta che tutto sommato non mi aspettavo. C'è da chiedersi se ritoccare gli sconti abbia senso... Insomma il gioco vale davvero la candela soprattutto in questi tempi? Potrebbe essere un scherzo del destino da cogliere e rigirare a proprio favore... Utilizzare quelle risorse per altro...

ImpresaVda on 13 agosto 2011 alle ore 12:36 ha detto...

Anche il Corriere della Sera si occupa dell'argomento:

http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/09/Val_Aosta_Antitrust_blocca_Cva_co_9_110809028.shtml

 

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