7 marzo 2015

E' nato #VdaBooking

 
Da sinistra Alessandro Nucara, Alessandro Cavaliere, Aurelio Marguerettaz e Miriana Detti
Un po' di storia


Dal 12 gennaio 2015: il sistema di booking delle strutture ricettive valdostane ha cambiato piattaforma. Il progetto del Valle d'Aosta Booking nasce nel 2010 da una forte e convinta collaborazione sinergica tra l'Assessorato regionale del turismo, l'Associazione degli Albergatori Valle d'Aosta (ADAVA) e l'Office Régional du Tourisme. 

Dal 2011 al 2014 il Vda Booking ha utilizzato la piattaforma tecnologica fornita dalla società Opera21, che, in esito a una procedura selettiva ad evidenza pubblica, si era aggiudicata la commessa. In seguito al fallimento della Società Opera 21 e all' opportunità presentata da Federalberghi (organizzazione nazionale a cui ADA VA aderisce) si è deciso di sottoscrivere un accordo trilaterale Regione-ADAVA­Federalberghi attraverso il quale quest'ultima rende disponibile per le strutture ricettive valdostane e per l'Ente strumentale Office Régional du Tourisme la piattaforma di booking on line sviluppata per il proprio sistema nazionale Italyhotels.it dal partner tecnologico AEC Vertical Booking, società leader del mercato nella realizzazione di channel manager (software che automatizza l'aggiornamento e l'allineamento delle tariffe e disponibilità su più portali di vendita online tramite un'unica interfaccia). L'adesione al sistema di booking on line sviluppato da Federalberghi nazionale, per il tramite del proprio partner tecnologico, presenta sia dei vantaggi economici, legati al fatto che i costi di manutenzione ordinaria e di hosting della piattaforma sono sostenuti per tutti gli aderenti da parte di Federalberghi (e non gravano quindi sulla Regione/Office du Tourisme come avveniva, invece, con l'impostazione precedente), sia un'importante affidabilità per l'eventuale manutenzione evolutiva data dal partner tecnologico AEC Vertical Booking.

Che cosa cambia?
La nuova piattaforma consente una maggiore semplicità e facilità di caricamento dei prezzi e delle disponibilità da parte degli albergatori, grazie anche al fatto di essere già interfacciata con i principali PMS e channel manager presenti sul mercato. Il sistema VdA Booking si fonda infatti sulla prenotabilità delle strutture ricettive, pertanto risulta assolutamente centrale il costante e puntuale inserimento e aggiornamento da parte degli operatori delle disponibilità e dei prezzi. In tal modo il turista può avere un panorama completo e aggiornato della situazione delle disponibilità alberghiere e ricettive in regione, e procedere anche alla prenotazione.

Dopo la sottoscrizione dell'accordo trilaterale Regione-ADAVA-Federalberghi, avvenuta in data 10 ottobre 2014, il 12 gennaio 2015 il Valle d'Aosta Booking è transitato, con successo, sulla nuova piattaforma. Per conto della Regione l'attuazione dell'accordo è stata seguita dall'Office Régional du Tourisme, che continua, in stretta collaborazione con ADAVA, a gestire e governare il sistema per gli utenti e ad essere il punto di assistenza di primo livello per gli albergatori. Un'idonea formazione di tutti gli operatori coinvolti (albergatori e addetti dell'Office du Tourisme) è stata organizzata e realizzata.

La presentazione
Si arriva così a giovedì pomeriggio (5 marzo) con una presentazione alla stampa, nella saletta del Palazzo regionale, dalla quale era palpabile la soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti. Da un lato l'Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz che può contare su una piattaforma che non ha richiesto finanziamenti regionali e che richiede principalmente un impegno diretto dell'Office del Tourisme garantito da Miriana Detti a capo dell'Ufficio che non ha mancato di far notare come si tratti di uno strumento elastico che permette non soltanto di vendere camere ma tutto ciò che è turismo in Valle d'Aosta. Dall'altra Federalberghi e Albergatori valdostani, rappresentati dal Direttore nazionale Alessandro Nucara e dal Presidente regionale Alessandro Cavaliere che vedono come un evidente beneficio per l'utente «quello di avere un punto di riferimento garantito dall’istituzione, il nostro Assessorato del turismo. Quindi la percezione di essere veramente a casa della Regione Valle d'Aosta, con tutta una serie di implicazioni, come non essere ingannati nell'acquisto, la garanzia di una serietà professionale, l'assistenza su punti di informazione degli Office distribuiti sul territorio e l’avere a disposizione un sistema tecnologico di prenotazione che è tra i primi al mondo e il primo in Italia». Senza dimenticare l'assenza di commissioni che attualmente possono arrivare addirittura a pesare per il 20%. Tre i punti di forza per Cavaliere: «la sinergia pubblico privato e funziona. La scelta consapevole di fare parte di rete nazionale e la presenza di un partner tecnologico di altissimo livello come vertical booking, tra le prime dieci società al mondo». Una scelta strategica fondamentale per Nucara: «Oggi ci sono tre miliardi di persone in rete e non si può pensare di fare a meno di colloquiare con queste persone e di rivolgere la propria offerta. In questo caso abbiamo una carta in più, perché non è solo l'offerta dell'impresa ma è l'offerta di un territorio, che si mette insieme, grazie alla collaborazione fra l'associazione degli imprenditori, l'Adava, e la Regione, e offre agli albergatori un portale di prenotazione a zero commissioni e ai clienti un sistema efficiente, anche qui senza nessuna commissione. Quindi una sorta di quadratura del cerchio: vantaggi per tutti e, speriamo, ricchezza per la regione».
Ora c'è da sperare nella soddisfazione anche degli utenti.

E ora?
Il VdA Booking è oggi visibile ed utilizzabile dall'utente, in modalità plurilingue, su tutte le pagine del sito regionale del turismo lovevda.it (che nel novembre 2014 è passato a nuova piattaforma e veste grafica) oltre che sul sito dedicato: bookingvalledaosta.it.

Va ricordato che lo scopo del VdA Booking non vuole esser quello di sostituirsi alle alle altyre piattaforme di prenotazione (quali Booking.com, Venere, Expedia, ecc), ma di offrire: 

• agli albergatori un ulteriore canale di commercializzazione per le proprie strutture, senza commissioni a proprio carico, da attivare sul proprio sito, sul portale turistico regionale, sui portali dei consorzi degli operatori turistici, e, più in generale, su tutti i portali e siti dei partner turistici del sistema Valle d'Aosta, ma anche, a livello nazionale, sul portale sviluppato da Federalberghi

• all'Office Régional du Tourisme di disporre di un sistema che consenta la visione in tempo reale delle disponibilità e dei prezzi della ricettività valdostana attraverso il quale poter fornire all'utente un'informazione completa ed aggiornata, una consulenza specifica, l'assistenza nella prenotazione on line ed un servizio quotidiano di prenotazione telefonica attraverso un "calI center diffuso" sull'intero territorio regionale. Il servizio di calI center del VdA Booking, infatti, costituito da un calI center centrale collegato con tutti gli Uffici del Turismo territoriali, funziona 7 giorni su 7, per 365 giorni all'anno, dalle 9 alle 19. 

Alcune considerazioni
«L'obiettivo di un sistema di booking regionale - spiegano i vertici dell'Adava - non è esclusivamente la generazione di fatturato diretto per gli albergatori, ma va certamente considerato anche il valore aggiunto in termini di promo-commercializzazione. Le strutture ricettive valdostane possono essere visibili e prenotabili dai siti e portali dei vari Enti/Organismi/ Associazioni/Consorzi/Società che forniscono servizi ed altre componenti dell'offerta turistica regionale, giovandosi così di una rete che moltiplica la loro visibilità e genera contatti indiretti a favore delle strutture ricettive medesime.  Il fatto che il VdA Booking sia "multi canale", ovvero abbia diversi canali attraverso i quali poter operare (CalI center, Sito Lovevda.it, sito bookingvalledaosta.it, tutti gli Uffici del Turismo e i widget attivi su siti partner), è evidentemente un ulteriore valore aggiunto e un forte moltiplicatore di risultato. Si tratta, per concludere, di un'operazione che consente a tutta la ricettività valdostana (anche a quella più piccola) di essere prenotabile on line (tutte le ricerche confermano infatti che oltre il 60% dei viaggiatori utilizza il web per individuare, selezionare e acquistare un viaggio o un pernottamento) e agli Uffici del Turismo di fornire un servizio di assistenza professionale ai propri utenti e di accoglienza turistica performante sia via telefono sia di persona presso le sedi fisiche degli uffici. L'evoluzione, a tendere, potrà essere l'!'integrazione della prenotazione della ricettività con altri acquisti on line, quali i biglietti dei castelli, gli skipass, i transfer dagli aeroporti... , in modalità "a carrello" e in una logica di "dynamic packaging"».

23 commenti:

giancarlo borluzzi ha detto...

In valle c'è un patologico tic in base al quale si ritiene che qualunque cosa "made in vda" supererebbe la corrispettiva made fuori regione. Comunque, il bookingvda è una pessima imitazione cinese del booking mondiale. Controllare per credere. Sul mondiale, di un albergo si apprende 100, sul sito chanousiano al massimo 30. Chiedo venia se mi sono fermato alla prima degustazione, il tema non mi attizza, a differenza di quanto succede per i fanatici.

Fabrizio Favre on 7 marzo 2015 11:38 ha detto...

Senza voler difendere nessuno faccio notare che le affermazioni più pindariche arrivano dal direttore "nazionale" di Federalberghi che dice "In questo caso abbiamo una carta in più, perché non è solo l'offerta dell'impresa ma è l'offerta di un territorio, che si mette insieme, grazie alla collaborazione fra l'associazione degli imprenditori, l'Adava, e la Regione, e offre agli albergatori un portale di prenotazione a zero commissioni e ai clienti un sistema efficiente, anche qui senza nessuna commissione. Quindi una sorta di quadratura del cerchio: vantaggi per tutti e, speriamo, ricchezza per la regione". Come ho poi scritto nel post appena dopo le affermazioni di Nucara "Ora c'è da sperare nella soddisfazione anche degli utenti". Aggiungo che la piattaforma è stata messa a disposizione da federalberghi quindi per una volta possiamo evitare di sfruculiare nella patologia locale.

giancarlo borluzzi ha detto...

Poiché la patologia locale è merce diffusa, uno ci fa giocoforza riferimento anche perché qui si entra da riferimenti locali. In ogni caso, se un foresto vuole venire a soggiornare in valle, non farà mai riferimento costante/esclusivo a questo sito che, a fronte di una gratuità per gli albergatori, non informa il potenziale cliente.Mi sembra un'operazione inutile.

giancarlo borluzzi ha detto...

Tanto per ridere. Ho finto di prenotare la classica doppia per il 16 aprile, una notte. Il sito qui reclamizzato offre 7 alberghi, ma Booking ben 15; Venere 12; Hotels.com ne propone 13 ed Expedia 12. Notare che ho escluso tutte le proposte incongrue, che si spingevano cioè a Prè saint Didier etc. Avessi tempo, indagherei oltre su prezzi etc.

giancarlo borluzzi ha detto...

Cito fatti e non "sfruculio" nella patologia locale. Prenoto "per finta" una doppia per la notte del 3 luglio 2015 a Cogne.
Il sito mondiale Booking offre 8 alberghi, tra cui il bellissimo Bellevue di Roullet noto anche per interviste a ImpresaVdA.
Il "sito" chanousiano ne offre solo 4 e tra questi manca il Bellevue preindicato.
Cosa mi dice FF?

Fabrizio Favre on 8 marzo 2015 17:33 ha detto...

Chiederò al Bellevue come mai non ci sono.

giancarlo borluzzi ha detto...

L'ho chiesto anch'io utilizzando la loro e - mail e attendo risposta.
Ma se uno fa la stessa prova su alberghi famosi di altre località famose succede la medesima stranezza.
Posso capire che un sito vada oliato per essere a regime, ma ... prima si olia e solo dopo si recita l'autarchia.

giancarlo borluzzi ha detto...

FF non racconta Fanfaluche, per cui ha certo chiesto al Bellevue, ma qui non ha riferito. Ci vuol poco a intuirne la causa (lieto di leggere motivazioni diverse): il Bellevue ha confermato, di fatto, che tale sito è una fuorviante barzelletta, ma Bellevue e FF non vogliono criticare il Palazzo. FF non ci fa una bella figura sperando che nessuno si ricordi della sua giornalisticamente doverosa promessa di chiedere al Bellevue. Ovviamente chiedere per poi riferire .

Fabrizio Favre on 12 marzo 2015 10:07 ha detto...

La ringrazio per il promemoria. Sinceramente se pensa che Piero Roullet abbia problemi a criticare il Palazzo non lo conosce proprio.

giancarlo borluzzi ha detto...

Risposta DC style: FF ha sentito Roullet?
Cosa ha risposto e quale commento FF ne trae?
Mi pare sia giornalisticamente logico chiederlo.Mancano Billia e Royal a Courmayeur, tra l'altro....

Fabrizio Favre on 14 marzo 2015 10:22 ha detto...

@Borluzzi
Rifaccia l'ultimo commento senza citare persone che non centrano nulla e glielo pubblico. Spero che a breve in merito alla vicenda i fatti parlino per me.

giancarlo borluzzi ha detto...

Non mi risulta che i fatti abbiano parlato per FF, come lui sperava.Nè tale Cavaliere ha risposto a una mia domanda "pubblica" sul fatto che gli hotels a 5 stelle non sono prenotabili da Vda-booking mentre i 4 alberghi a 4 stelle gestiti dalla famiglia di tale Cavaliere a Courmayeur e La Thuile appaiono sempre in tale sito. Ad abundantiam: FF scrisse che avrebbe chiesto al Bellevue della sua assenza sul sito: silenzio tombale. E questo sarebbe giornalismo, il tacere e sopire se si critica la regione per la sua inettitudine non in missilistica, ma nel campo del turismo...

Fabrizio Favre on 26 marzo 2015 12:19 ha detto...

Probabilmente è un pesce d'aprile anticipato, ma se cerca 1° aprile il Bellevue lo trova. Lascio agli altri visitatori verificare se si tratta di un pesce oppure no. La verità è che gli alberghi possono essere inseriti nel sistema ma non è detto che abbiano sempre delle offerte per il periodo. Ma scriverle questo senza prove concrete voleva dire vedere proseguire la sua provetta arte missilistica sull'inetto autore di questo blog.

giancarlo borluzzi ha detto...

FF insincero.Il Bellevue non c'è mai e non leggo la posizione di FF sugli altri 5 stelle, né sul fatto che Cavaliere trova sempre indicate le sue strutture. Più altro. L'autore del blog non è inetto, è invece persona che non può o non deve, visto il rapporto remunerato per cui agisce, criticare il palazzo. Qui pubblica, ma è come rinchiudere il mio scritto in una cantina di cui si è fatta sparire la chiave.Bisogna cliccare 2 volte il "post + vecchi" per arrivarci. E' ovvio che io mi arrabbi se si indica la vda come una comunità includente ogni residente...

Fabrizio Favre on 26 marzo 2015 17:22 ha detto...

Adesso sta esagerando.
Copi il link che trova qui sotto sul suo browser. Il penultimo albergo è il Bellevue.

http://booking.lovevda.it/Booking/Search?adulti_camera1=2&bambini_camera1=0&=Cerca&numero_camere=1&filtro_categoria=1_2&localita=Cogne&filtro_strutture=&giorno_inizio=1&mese_inizio=4&anno_inizio=2015&giorno_fine=2&mese_fine=4&anno_fine=2015&lingua_utilizzata=ita&guid=EFEEBB4892AD4EBF8537C8AE2C53462B

giancarlo borluzzi ha detto...

Lei mi sta prendendo in giro. Io ho indicato più aspetti e lei estrapola un primo aprile che sarebbe una rondine che non fa primavera (ma non verifico neppure, conta l'insieme). L'insieme è che io ho preso tante date di tanti alberghi e non ho mai visto prenotazioni per i cinque stelle , ma sempre per i 4 stelle di tale Cavaliere. La verifica andava fatta alla data della mia denuncia, evidenziabile da un mio articolo, con data inconfutabile, apparso fuori Valle. Allora , un giornalista che esponesse fatti senza censure, doveva agire. Ora non ho tempo, invierò privatamente quanto detto, ma il problema, critica o meno al comportamento del palazzo su prenotazioni alberghiere, è una quisquilia in rapporto a quella devianza dell'integralismo, che porta allo spregio delle effettive caratteristiche dei residenti in questa regione, da parte di chi dovrebbe invece tenere altro comportamento. Ma, in merito, anticiperò delle belle privatamente. Passo e chiudo.

Fabrizio Favre on 27 marzo 2015 09:46 ha detto...

La sua è una fuga dalla realtà. Peccato il nostro battibecco fa visite e desta buonumore.

giancarlo borluzzi ha detto...

http://www.trentinolibero.it/home/news/rubriche/lettere-dei-lettori/8511-strane-prenotazioni-alberghiere-in-valle-daosta.html

E' FF che fugge dalla realtà perché quanto da me esposto, e visibile cliccando il link, non è cambiato dal 16 marzo: tale Cavaliere non può rispondere perché confermerebbe le mie critiche e FF non può fare riferimento al Bellevue prenotabile il primo aprile perché non lo è più in seguito e gli altri alberghi a 5 stelle non sono prenotabili mai, tranne quelli di tale Cavaliere. Sulle risate: nessuno arriva più qui, leggono solo i miei amici cui linko: è intuibile quale giudizio riservino a FF per come ha maneggiato la questione.

giancarlo borluzzi ha detto...

Sui media valdostani in questo mese è stato relazionato sul "buco nell'acqua" chiamato bookingvda.
Qui lo avevo previsto un anno fa, poi gli scambi di "opinioni" sono sfociati in fiumi di parole, anche con critiche a me perchè, a monte della questione prenotarola, dico cosa penso e non cosa gradiscono i cavalieri del localismo intregral-frottolaro.
In merito si sono certificati tre fatti: tale bookingvda è mal congegnato e penso di poterlo dire conoscendo bene il booking planetario da cui deriva; è poco utilizzato dai potenziali turisti proprio per il motivo precedente; il sostanziale fallimento dimostra la negatività del tentare di regionalizzare tutto, in linea con un atteggiamento laudativo-localistico da lettino dello psicanalista.
Questo buco nell'acqua non è pari ad altri, ma gerarchicamente peggiore in quanto investe la principale fonte di reddito regionale non elargita dalla bontà romana.
Se risposta ci sarà, mi piacerebbe riguardasse il merito e non il mio essere sincero e non servilmente pallonaro.

giancarlo borluzzi ha detto...

Non è bello che FF suoni le campane per elogiare un'iniziativa manifestamente nata down e poi taccia quando tale caratteristica down (da subito evidente nella fattispecie a chi ha esperienza di quanto gira attorno ai viaggi) si evidenzia in Valle d'Aosta sul cartaceo de La Stampa e su varie fonti online.
Tale andazzo di ImpresaVda è quella tipica delle agenzie collegate ai regimi.

giancarlo borluzzi ha detto...

Giornalismo significa dare notizia della nascita e della similmorte di qualcosa. Se questo qualcosa era ritenuto importante al suo sboccio, era importante pure al suo spegnersi.
Non farlo, significa porsi a servile esaltazione del Palazzo.

giancarlo borluzzi ha detto...

FF è, per logica comportamentale, perfetto per entrare nello staff di Kim Jong Un.
Nascondere i giudizi altrui in un angolo di cantina sotto una pila di altre cose, come è un post di 13 mesi prima, è l'espediente cui ricorre chi ha l'imperativo categorico lavorativo di supportare quanti dichiarano di riconoscere le proprie anacronistiche radici nel noto quanto demenziale scritto di quel malato di mente chiamato Chanoux.

giancarlo borluzzi ha detto...

Divertente. Scriviamo dei bigliettini di commento e li andiamo a nascondere sotto il terzo tavolo a sinistra del centro picnic di Prenoud-Saint Oyen (mettiamo il messaggio in una plastica e poi lo attacchiamo al fondo del tavolo con del cerotto biadesivo). Così viene salvaguardato il "dialogo" e siamo sicuro che nessuno viene contaminato dal mio rispetto di ogni persona e del buon senso comune.

 

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