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28 ottobre 2013

Salvatore #Addario nuovo Presidente di #CNA Valle d'#Aosta

Salvatore Addario
E’ Salvatore Addario il nuovo presidente della CNA Valle d’Aosta. La sua elezione è avvenuta
all’unanimità nei giorni scorsi, nel corso dell’assemblea quadriennale elettiva della Confederazione.

Salvatore Addario, noleggiatore con conducente e già Presidente di FITA-CNA, succede così a Maurizio Goi. «Ringrazio della fiducia accordatami, - ha detto il neo-eletto Presidente - ho il privilegio di poter collaborare con un team di imprenditori di esperienza che mi hanno manifestato la loro disponibilità a programmare e realizzare interventi indispensabili per il settore economico che rappresentiamo».

Il Vice Presidente è Mauro Papagni già Presidente della Unione Installazione e Impianti. CNA Valle d’Aosta si è così profondamente rinnovata nelle persone e nelle regole in conformità allo Statuto, al Regolamento ed al Codice Etico della Confederazione. 

L’organo dirigenziale della nuova CNA Valle d’Aosta è composto dai Presidenti delle Unioni di Mestieri nelle persone di Andrea Caruso per i Costruttori, Giuliano Minniti per Benessere e Sanità, Massimo Pesando per Comunicazione e Terziario Avanzato, Francesco Iannizzi per Servizi alla Comunità, Giovanni Giorgi per il settore Alimentare. 

«Imprenditori - prosegue Addario - che, ognuno per quanto di competenza, saranno i referenti nei vari tavoli di discussione e di programmazione economica e porteranno l’esperienza maturata in anni di attività. Trasparenza organizzativa, contabile ed amministrativa, sono i punti che dovranno caratterizzare la mia Presidenza ed è per questo che sarò affiancato dal Dott. Marco Sorbara e dall’Avv. Salvatore Chiofalo rispettivamente Revisore e Garante delle norme statutarie. Sono certo di poter contare anche sulla più ampia collaborazione del personale dipendente, e su Cesare Grappein, Segretario regionale della Confederazione, che potrà contare su un più ampio supporto del gruppo dirigente che gli consentirà di essere maggiormente impegnato all’interno della struttura con il compito della gestione amministrativa dell’organizzazione. Ringrazio Roberto Montrosset per aver gestito con professionalità, dedizione e competenza, il semestre trascorso in assenza di Presidente e che da oggi ricoprirà la carica di coordinatore dell’intera organizzazione e delle attività congiunte delle Unioni di mestiere, oltre a mantenere la presidenza di Rete imprese italia. A breve potremo offrire ai nostri associati un nuovo importante servizio, il C.A.F. – Centro assistenza fiscale, che sarà realizzato con la preziosa collaborazione del SAVT, come già avviene per il Patronato Epasa».

3 dicembre 2012

Il passaggio #generazionale d’azienda




Venerdì 7 dicembre, dalle 14.30 alle 17.30, si svolgerà nell’aula magna dell’Università della Valle d’Aosta un seminario dal titolo “Il passaggio generazionale d’azienda”. 

Il seminario  affronterà il tema del passaggio generazionale d'azienda, fase cruciale della vita di un'impresa in cui è importante garantire la continuità della competitività e del successo imprenditoriale che, talvolta, può essere minato dalla mancata conoscenza degli strumenti giuridici necessari al trasferimento di know-how e responsabilità.

Verranno approfondite le tematiche civilistiche e tributarie connesse con il passaggio generazionale delle aziende al fine di offrire agli operatori di mercato valide soluzioni giuridiche per superare difficoltà e problemi tipici di processi così complessi.

Per partecipare all’incontro, gratuito, è necessario iscriversi inviando un messaggio all’indirizzo u-comunicazione@univda.it.

L’iniziativa inaugura il ciclo di seminari  che affronterà tematiche rilevanti per lo sviluppo del territorio con un approccio principalmente applicativo. Il ciclo di incontri è organizzato dalla Direzione generale e dal Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell'Ateneo e ogni appuntamento prevede il coinvolgimento dei principali attori del contesto socio-economico regionale.

PROGRAMMA DEL SEMINARIO DEL 7 DICEMBRE:

Apertura dei lavori e presentazione dell'iniziativa:

Augusto Rollandin, Presidente del Consiglio dell'Università della Valle d'Aosta
Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités liberales
Oliviero Gobbi, Presidente gruppo giovani imprenditori, Confindustria Valle d'Aosta
Cesare Grappein, Segretario regionale CNA

Interventi:
Roberto Calvo, Professore straordinario di Diritto Privato, Università della Valle d'Aosta
Roberto Franzè, Ricercatore confermato di Diritto Tributario, Università della Valle d'Aosta

Modera Franco Vietti, Direttore generale dell'Università della Valle d'Aosta

16 maggio 2012

Cesare Grappein (Attiva): «Imprenditori non perdete la fiducia nella bontà del vostro lavoro»


Cesare Grappein

Ecco il testo dell'intervista rilasciata durante il programma radiofonico «ImpresaVda» da Cesare Grappein, presidente di Attiva, la società in house della Camera di Commercio, e pubblicata nell'ultimo numero del Corriere della Valle di giovedì scorso.

Prima di tutto spieghiamo cos’è Attiva? Quali sono le sue funzioni?
Attiva è la Società in House della Camera di Commercio, in poche parole è il braccio operativo della Chambre. Ad Attiva spetta il compito di tradurre in atti concreti le linee di indirizzo stabilite dalla Giunta camerale per il raggiungimento di determinati obiettivi. E’ una Srl guidata da un Consiglio di  Amministrazione, attualmente composto da Ezio Mossoni, da Nicola Rosset e dal sottoscritto.

Qual è stato fino ad ora il contributo dato da Attiva sul fronte della promozione e del sostegno delle attività economiche del territorio?
Attiva ha fino ad ora dato un apporto estremamente concreto e pratico a tutte quelle che sono le iniziative stabilite e portate avanti dalla giunta camerale. Penso ad esempio agli aspetti pratici dell’accordo con Eataly, quali ad esempio il coordinamento dei produttori, il supporto per la raccolta delle autorizzazioni o ancora il coordinamento dei rapporti con l’amministrazione regionale, o ancora all’iniziativa Câlin Valdôtain per la promozione del commercio nei confronti dei residenti all’estero, Valle d’Aosta in Vetrina, il progetto che vede l’allestimento nelle strutture alberghiere valdostane che hanno aderito all’iniziativa di vetrine destinate alla promozione dei prodotti artigianali. Si tratta solamente di alcuni esempi ai quali si  aggiungono a lcuni progetti inseriti nelle schede del Piano Operativo Annuale che regola i rapporti tra la Camera di Commercio e l’Amministrazione regionale. In questo ambito credo meriti una citazione la presenza della Chambre in occasione di Babel, il festival della parola in Valle d’Aosta e poi come non citare Rigenergia in programma dal 25 al 27 maggio.

Da qui alla fine del 2012 quali iniziative verranno messe in campo da Attiva?
La carne al fuoco è molta ed il lavoro procede in maniera spedita e con buoni risultati grazie alla collaborazione con il personale altamente qualificato di cui possiamo disporre. E’ ovvio che la situazione di particolare e grave difficoltà che sembra caratterizzare questo periodo ci impone il massimo sforzo per garantire il giusto supporto alle aziende. Proprio in quest’ottica le iniziative in programma saranno ancora molte, a partire da una collaborazione con l’Assessorato regionale alla Cultura per la Rencontre de Chant Choral, ad una serie di iniziative legate alla formazione di nuove figure professionali nell’ambito delle produzioni cinematografiche in collaborazione con la FilmCommission Vallée d’Aoste, ed ancora la prosecuzione del progetto legato a LoveVda per la promozione e la formazione in ambito turistico. Come appare chiaro la mole di lavoro è veramente importante e non mancheranno ulteriori progetti che sono in fase di elaborazione da parte della Giunta camerale e che saranno realizzate da Attiva srl.

Attiva ha nella sua “mission” il favorire l’internazionalizzazione: in quali settori la Valle può e deve fare di più nel proporsi all’estero?
Il processo di internazionalizzazione e crescita delle imprese valdostane rappresenta certamente la sfida principale a cui dare una risposta. In questa direzione assume un valore ancora più importante la presenza della Camera di Commercio all’interno della rete Enterprise Europe Network, la più importante rete  europea per le imprese, attraverso la quale la Chambre può mettere a disposizione delle Aziende interessate gli strumenti necessari per affrontare in maniera consapevole e meditata l’apertura di nuovi mercati. Si tratta di strumenti che variano da una semplice raccolta di informazioni sul mercato oggetto di interesse, ad una analisi del sistema normativo, fino a giungere a delle vere e proprie consulenze alle aziende. Altrettanto importante è il lavoro portato costantemente avanti per lo sviluppo di “partnership” con altre imprese operanti nel mercato internazionale.

Attiva si occupa anche di trasferimenti tecnologici: qual è lo stato delle imprese valdostane?
Anche in questo caso infatti si tratta di monitorare domanda e offerta per cercare di mettere in contatto i possibili soggetti interessati. Ne emerge un quadro di eccellenza alto, con imprese dotate di un buon portafoglio di brevetti, ma che sono penalizzate dalla piccola dimensione che da sempre caratterizza il nostro tessuto imprenditoriale.

Rispetto a quanto già fatto da Attiva, che è già tanto, sulla base della sua esperienza imprenditoriale che cosa vorrebbe aggiungere, che cosa vorrebbe realizzare?
Dovremmo riuscire a sensibilizzare ancora di più le aziende valdostane sulla necessità  di fare rete. Abbiamo esempi di alcuni settori in cui le reti di impresa, anche in Valle d’Aosta, hanno dato risultati insperati inizialmente. Siamo fermamente convinti sia in qualità di presidente di Attiva che di imprenditore che per fronteggiare i nuovi mercati le rete sono lo strumento che va perseguito con la massima determinazione.

Attiva gestisce MadeinVdA, il portale delle aziende valdostane. Come sta andando l’implementazione del sito? Come rispondono le aziende valdostane a questa nuova possibilità di essere presenti in rete?
MadeinVdA rappresenta certamente uno dei progetti più interessanti sui quali stiamo lavorando. Si tratta di una portale delle imprese per le imprese il cui obiettivo è quello di costituire una vetrina privilegiata per le aziende operanti nella nostra regione settore per settore. Il lavoro fino ad ora portato avanti è stato essenzialmente di completamento e di implementazione del sito internet, oltre che di integrazione del “database”. Allo stato attuale siamo in fase di approvazione del regolamento per l’iscrizione al sito e, una volta approvato, daremo il via ad un lavoro di sensibilizzazione per le imprese, che potranno dare la propria adesione al progetto segnalandoci le proprie coordinate, i propri settori di interesse e inviandoci anche materiale video e fotografico che andrà a completare le vere e proprie schede di presentazione delle imprese.

Il 2012 sembra essere l’anno più duro. Le aziende, soprattutto le Pmi che hanno fatto di tutto per non  licenziare, hanno il fiato sempre più corto. Già si parla di una forte crescita della cassa in deroga…
Non sono timori. E’ la realtà. Il 2012 dai dati su cui possiamo contare risulta essere l’anno peggiore. Non credo purtroppo che ci sarà un’impennata della cassa integrazione in deroga semplicemente perché ormai troppe aziende non hanno più i requisiti per poterla richiedere. Non mi preoccupa però tanto questo  quanto la paura, il timore che ormai l’imprenditore ha e che rischia di trasformarsi inevitabilmente in una  mancanza di iniziativa, che contribuirà ancora di più ad appesantire il già difficile momento che stiamo attraversando e di cui purtroppo dobbiamo con estrema sincerità ammettere di non essere ancora in grado di prevedere una fine.

Una novità da raccontare in esclusiva ad Impresa Vda…
Come ho detto in precedenza il lavoro che stiamo portando avanti è molto e si sta sviluppando in differenti direzioni. Il difficile momento che la nostra economia sta attraversando invita però a muoversi con la massima attenzione e cercando di ottimizzare al massimo le risorse (purtroppo sempre minori) a disposizione. Per questo motivo credo che sia poco opportuno parlare oggi di novità e di iniziative importanti sulle quali stiamo sicuramente lavorando. E’ ancora presto. Al momento opportuno vorremmo far parlare i fatti.

Dovendo mandare un telegramma urgente a chi lo invierebbe e che cosa ci scriverebbe?
Io ne manderei due. Il primo a tutte le imprese valdostane di qualsiasi settore esse siano invitandole a credere nella bontà e nell’importanza del lavoro fatto perché se perdono la fiducia tutto il tessuto economico regionale ne risentirebbe in maniera ancora più pesante. Il secondo lo invierei alla pubblica amministrazione. Siamo consapevoli che le nostre imprese sono ancora più piccole di quelle presenti nel resto d’Italia. Siamo consapevoli che dobbiamo crescere però si tratta di una crescita a livello di conduzione di azienda. Dobbiamo cominciare ad imparare a confrontarci con i mercati oltre confine, a creare reti di impresa, a pubblicizzare meglio quelli che sono i nostri prodotti, le nostre eccellenze. E’ difficile in questo momento chiederci di crescere da un punto di vista dimensionale perché le condizioni economiche non lo consentono ancora.

3 maggio 2012

Roberto Nale (Fiaip) a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la novantesima puntata di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 27 aprile.

Con me in studio Cesare Grappein, dal mese di novembre Presidente di Attiva, la società in house della Camera di Commercio che si occupa di Trasferimento Tecnologico e Internazionalizzazione in Valle d'Aosta .

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani  venerdì 4 maggio, come sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Roberto Nale, presidente del Fiap (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) della Valle d'Aosta, l'andamento del mercato immobiliare e lo stato dell'arte della professione di agente immobiliare saranno i temi centrali della nostra chiacchierata.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

26 aprile 2012

Cesare Grappein ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la ottantanovesima puntata di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 20 aprile.

Con me in studio Renato Anselmet, titolare con il figlio Giorgio dell'etichetta "Anselmet", uno tra i più premiati e apprezzati produttori di vino valdostani, come dimostra anche il mio sondaggio sul miglior produttore di vino valdostano.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani  venerdì il 20aprile, come sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Cesare Grappein, dal mese di novembre Presidente di Attiva, la società in house della Camera di Commercio che si occupa di Trasferimento Tecnologico e Internazionalizzazione in Valle d'Aosta .

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

18 novembre 2011

Cesare Grappein Nuovo Presidente di Attiva

Cesare Grappein
La Chambre Valdôtaine informa che nel corso della riunione della Giunta Camerale svoltasi nella giornata di venerdì 18 novembre, l’esecutivo ha provveduto a rinnovare il Consiglio di Amministrazione di Attiva Srl, a seguito delle dimissioni, formalizzate nei giorni scorsi, di Roberto Sapia dalla carica di Presidente.

Alla guida della società in house della Camera di Commercio valdostana è stato nominato Cesare Grappein, rappresentante del settore trasporti e spedizioni all’interno del Consiglio camerale. Insieme a lui sono stati eletti quali componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione Ezio Mossoni, della Coldiretti, rappresentante in Consiglio camerale per l’agricoltura e le piccole imprese, e Nicola Rosset.

Imprenditore, Grappein ricopre attualmente la carica di Segretario Regionale della Confederazione Nazionale Artigianato della Valle d’Aosta.

3 febbraio 2011

Cesare Grappein (Cna) Ospite a ImpresaVda


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 28 gennaio di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Monica Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d'Aosta con la quale abbiamo valutato quali opportunità offre agli imprenditori valdostani l'Expo che mIlano ospiterà dal 1° maggio al 31 ottobre.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 4 febbraio, alle 10, sarà invece mio ospite, Cesare Grappein, direttore di Cna con il quale ci interrogheremo sui problemi dell'artigianato e sulla nascita del patronato Cna-Savt.


Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

25 febbraio 2010

Programma Triennale dell'Industria e dell'Artigianato: una Dote da 156 Milioni per le Pmi

Oltre 156 milioni di euro di cui 127 di fondi regionali. E’ questa la dotazione economica del programma triennale (2010-2012) dell’Industria e dell’Artigianato. Un documento suddiviso in sei assi, condiviso da Confindustria Valle d’Aosta e dalle associazioni artigiane presenti sul territorio regionale (Associazione artigiani, Cna e Confartigianato), dove le voci che la fanno da padrone sono l’Asse 1 «Sostegno nascita e crescita imprese» con 42 milioni e il 5 «Fonti di energie rinnovabili e risparmio energetico» con 81,2 milioni. Più staccato l’asse 3 su «Ricerca industriale e trasferimento tecnologico» con 26 milioni. Non arrivano a sette milioni tutti messi insieme l’asse 2 «Internazionalizzazione e attrazione investimenti», il 4 «Informazione e ottimizzazione dei processi amministrativi» e il 6 «Artigianato tipico e tradizione», fanalino di coda con poco più di 600 mila euro.

Un programma capillare (presentato martedì pomeriggio al Patto per lo Sviluppo e che al più presto sarà sottoposto all'attenzione del Consiglio regionale) che mette sotto un unico cappello l’ottimizzazione dei processi amministrativi a favore delle imprese e le infrastrutture per le attività produttive di cui Monica Pirovano, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, dà un giudizio positivo. «Lo strumento – spiega - ci appare ben costruito anche perché permette di vedere con chiarezza tutte le risorse messe a disposizione del settore e le azioni che si vogliono intraprendere. Abbiamo apprezzato anche il fatto che lo stesso assessore ha presentato in Confindustria il documento, segno di un clima sicuramente più collaborativo rispetto al passato. Ora la sfida consiste nel portare avanti e aggiornare il piano, tenendo informate le associazioni di categoria in presenza di eventuali modifiche strategiche».

Giudizio condiviso anche da Marino Vicentini, presidente dell’Associazione artigiani della Valle d’Aosta. Sulla stessa lunghezza d’onda pure Cesare Grappein, direttore di Cna, per il quale «mai come in questo periodo – osserva il direttore - possiamo dire che c’è un ascolto attivo da parte dell’Amministrazione regionale, un confronto davvero costruttivo su tutti i dossier economici».

L’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret in particolare ritiene siano quattro i principali atout del piano. «Il programma – osserva - è stato confezionato, a differenza che in passato, dalle strutture dell’Assessorato, in collaborazione, per la parte di analisi di contesto, con la Chambre. Esso inoltre contiene una descrizione di tutte le attività previste nel prossimo triennio nell’ambito dell’Assessorato delle Attività produttive». Per Pastoret si tratta di uno strumento che, pur se corposo, risulta di semplice consultazione ed è soprattutto verificabile e flessibile. Ogni anno infatti la Giunta regionale relazionerà al Consiglio sullo stato di avanzamento del piano e avrà la possibilità di proporre eventuali integrazioni e modifiche. Inoltre si dimostra sinergico e complementare ad altri strumenti di programmazione regionali, quali, ad esempio: il Piano strategico di posizionamento e sviluppo del territorio, il Documento Unitario di Programmazione 2007-2013 (DUP), il piano triennale di politiche del lavoro e il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR). Tre gli elementi cardine lungo i quali si sviluppa: la vocazione territoriale prospettica; gli ambiti di specializzazione industriale e il modello di trasferimento tecnologico. «La formulazione della vocazione – spiega Pastoret - deriva sia dalla positiva reputazione di cui la Valle d’Aosta gode come territorio caratterizzato da uno straordinario patrimonio ambientale sia dalla constatazione che questi elementi individuano un contesto favorevole per produrre, sperimentare e diffondere un largo spettro di innovazioni nel settore della sicurezza, salvaguardia, valorizzazione e accessibilità territoriale. Il tema dell’innovazione si vuole saldare così con quello dell’identità del territorio, senza soluzione di continuità». Quattro le piattaforme tecnologiche individuate dal documento, che riprendono quelle già indicate dallo studio Ambrosetti: tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, energie rinnovabili e risparmio energetico, tecnologie per la salvaguardia ambientale e il ripristino di ecosistemi, e, infine, Elettronica – Microelettronica – Microrobotica – Meccatronica. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 17 febbraio 2010)

23 febbraio 2010

Cna e Confartigianato: Unite al fianco degli Artigiani Valdostani (2)

Ecco la seconda parte dell'intervista a Cesare Grappein (Cna). La prima è stata pubblicata ieri.

Quindi vuol dire risparmio per le aziende verificate e soldi in più che rimangono in Valle attraverso le aziende e gli operatori che verificano…
Esattamente.

State anche lavorando ad una sede unica?
L’obiettivo è quello di realizzare una casa dell’artigiano comune. L’artigiano dovrà aprire una sola porta e troverà tutto. E’ una grande novità. Dopo anni in cui le associazioni finivano per battagliare su tutto oggi si è deciso di mettere una pietra sopra al passato. E il merito di questo va ai due presidenti. Non si sarebbe potuto realizzare una simile intesa se Goi e Salmin non si fossero parlati con la trasparenza con cui si sono parlati. Gli obiettivi sono definiti, l’organigramma è in fase di predisposizione in modo da mettere insieme nel migliore dei modi le risorse fisiche e dando a ciascuno precisi compiti e responsabilità. Inizieremo dal 1° di marzo a lavorare insieme.

Ma quanto è cambiato il ruolo delle associazioni di categoria?
Un dato importante va evidenziato prima di tutto: insieme al Trentino la Valle dìAosta ha la più alta percentuale di adesione alla rappresentanza sindacale. La media nazionale è del 35% e noi siamo al 50%. E’ ovvio che le associazioni di categoria in momenti di difficoltà come questo devono obbligatoriamente strutturarsi in modo da offrire agli artigiani i servizi per poter rimanere sul mercato. Se questi fossero erogati solamente alle condizioni di mercato la mortalità delle aziende sarebbe ancora più alta del dato negativo che abbiamo oggi.

Come giudicate l’operato della Giunta?
Direi che mai come in questo periodo godiamo di così tanto ascolto a livello regionale. Ci tengo anche sottolineare la nostra presenza all’interno di tutte le sottocommissioni legate al Piano del Lavoro. E questo è un fatto che si verifica per la prima volta. In sintesi possiamo dire che c’è un ascolto attivo, un confronto davvero costruttivo…

Come si compone il tessuto imprenditoriale artigianale?
Edili e impiantisti sono i più numerosi, anche se quest’ultimo settore ha subito una pesante diminuzione in virtù del nuovo decreto numero 37 del 2008 con il quale sono stati notevolmente appesantiti i requisiti che un artigiano deve possedere per avviare un’attività di installatore. Stanno invece crescendo come adesioni alle associazioni di categoria le aziende del settore del benessere e della sanità, cioè estetiste, gestori di palestre, pettinatrici, parrucchieri proprio perché anche loro oggi sono destinatari di una serie di obblighi amministrativi che richiedono un po’ di assistenza. Noi forniamo a queste imprese un servizio di abbonamento annuale con il quale l’associazione di categoria si propone di gestire per conto del cliente tutti gli adempimenti burocratici in modo tale che l’azienda possa finalmente pensare soltanto a lavorare. Cna poi ha dato incarico ad una software house per creare un programma, presentato nei giorni scorsi a Biella, dove si inseriscono tutte le scadenze, dai corsi di formazioni all’Hccp, in modo che o noi o il cliente si possa intervenire immediatamente per tenere tutto in regola. Anche se in realtà io considero fondamentale questo software per un compito su tutti…

Cioè?
Sarà necessario in virtù dell’entrata in vigore di ciò che io definisco il mio terrore di questi giorni, cioè il sistema Sistri.

In cosa consiste?
Fino ad oggi la gestione dei rifiuti era fatta a livello cartaceo. Con il nuovo decreto l’artigiano dovrebbe ogni dieci giorni con una chiavetta Usb comunicare al Ministero la movimentazione dei suoi rifiuti anche se uguale a zero. Se le aziende si rivolgono all’associazione di categoria allora la comunicazione diventa mensile. Da una nostra prima indagine risulta che le aziende interessate potrebbero essere più di 2000. Inutile ribadire quanto sono preoccupato dalla complessità di questo sistema.

Altri temi critici sul tappeto?
La Conferenza Stato-Regioni ha licenziato le nuove linee guida per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro in base alle quali aumentano sensibilmente le ore di formazione obbligatorie sia per i dipendenti, sia per i datori di lavoro che per i preposti.

Un po’ provocatoriamente verrebbe da dire che questo finisce per penalizzare soltanto chi vuole essere in regola… Su questo versante forse servirebbe un intervento dello Stato più consistente per far diminuire i lavoratori in nero…
Sono d’accordo. Pensate poi ad una azienda con tre dipendenti. In certi settori, in base al rischio, il corso del datore di lavoro è passato da 16 ore a 48. Poi lo stesso datore di lavoro manda il suo dipendente e anche qui si è passati da 8 a 16. E poi c’è anche il preposto che deve farsi altre otto ore in più rispetto al normale dipendnete. Questo spinge molte aziende a non frequentare i corsi perché iniziano ad essere davvero troppi. Ormai per ogni tipo di macchina da cantiere si deve avere svolto un corso specifico, definito macchina per macchina dall’allegato del Testo unico. Va anche detto che è finalmente operativo Ebava, l’ente bilaterale, che potrà finalmente erogare corsi di formazione gratuiti per le aziende iscritte all’ente.

Quali possono essere le professionalità più appetibili e quelle più in difficoltà?
E’ in difficoltà tutto l’indotto Cogne, in particolare le tornerie metalliche. Mentre ha buone possibilità di crescita il settore della trasformazione del legno e anche tutte quelle attività che sembrano quasi sparite come il calzolaio o quelle attività legate alle tecnologie digitali, che ad un certo livello rientrano nel nostro settore, a partire dall’elaborazione del software all’elaborazione fotografica. I giovani guardano a questa tipologia di impresa con interesse.

L’attuale società sempre meno pratica riporterà di moda il tuttofare?
C’è qualcuno che si sta avventurando su questa strada perché la gente ha sempre meno tempo di occuparsi di certi lavoretti di casa e spesso non sa come farli. Ci sono buone possibilità di crearsi un’occupazione redditizia.

Al di là di questi settori su cui c’è qualche speranza va detto che è in crescita la mortalità delle imprese artigiane in Valle d’Aosta…
Lo diciamo da tempo e i numeri, purtroppo, ci stanno dando ragione. Molte imprese appena costituite non vanno oltre i due anni di vita. Il primo anno si salvano grazie ai contributi statali o regionali ma poi non decollano e chiudono. Spesso si tratta di aziende edili in cui un dipendente, magari spinto dal suo stesso datore di lavoro, si è messo in proprio per continuare a lavorare poi per la stessa azienda. Aprire una Partita Iva non è uno scherzo. Molti non sanno a che cosa vanno incontro e quando lo capiscono è troppo tardi. Un dato positivo è invece costituito dal fatto che in molte aziende del settore è in atto il passaggio generazionale, cosa che in passato avveniva meno spesso.

Il rapporto con il mondo del credito?
Sarei spinto a dare un giudizio positivo visto che gli istituti di credito mi sembra che in certi casi abbiano applicato con soggettività i parametri di Basilea 2. Poi va evidenziato il ruolo crescente di Valfidi. Ci sono però altri strumenti importanti ad uso degli artigiani che stiamo cercando di portare in Valle, ad esempio Artigiancassa. Questo avverrà attraverso un totem che sarà posizionato presso le sedi delle associazioni di categoria. Il totem, dopo che un operatore, adeguatamente formato in materia di bilancio e dati fiscali e contabili, inserirà i dati di chi richiederà il prestito, permetterà di dare subito una risposta sulla possibilità dell’artigiano di accedere o non accedere al credito.

22 febbraio 2010

Cna e Confartigianato: Unite al fianco degli Artigiani Valdostani (1)

Da sinistra Cesare Grappein, Maurizio Goi, Eugenio Salmin e Aldo Zappaterra 
Propongo (in due puntate, cioè oggi e domani) l'intervista che recentemente ho pubblicato sulle colonne del Corriere della Valle.

Un fondamentale osservatorio sull’andamento dell’economia valdostana sono le associazioni di categoria che quotidianamente si confrontano con i problemi di chi fa impresa in questa regione. In Valle d’Aosta un ruolo importante è rivestito dal mondo artigiano che nel 2009 contava circa 4200 imprese registrate nell’Albo artigiani, la maggior parte delle quali iscritte ad una delle tre associazioni operanti sul territorio valdostano: l’Associazioni artigiani della Valle d’Aosta, Confartigianato e la Confederazione nazionale artigiani (Cna). Proprio da quest’ultima associazione parte la nostra inchiesta per capire come la nostra regione stia affrontando questa difficile crisi economica. Cna ha da pochi mesi un nuovo presidente Maurizio Goi, eletto nel mese di settembre all’unanimità: Goi, 34 anni, già responsabile del settore autoriparatori raccoglie il testimone dal presidente uscente Giuseppe Censi, designato presidente onorario. «Saro il presidente di tutti gli associati - aveva annunciato all'assemblea - mettendomi a disposizione per ascoltare e confrontarmi. Oggi, con la crisi che condiziona l'economia, le associazioni di categoria hanno ancora più ragione di esistere che in passato». Un ragionamento che lo ha portato ancora più lontano tanto che nei giorni scorsi con Eugenio Salmin, presidente di Confartigianato, ha siglato un accordo storico in base al quale Cna e Confartigianato si coalizzano per offrire un maggior numero di servizi, caratterizzati anche da una più elevata qualità, a tutto il mondo artigiano indipendentemente dal fatto che sia iscritto all’uno o all’altra associazione. Un evento storico di cui ci racconta Cesare Grappein, da alcuni anni direttore di Cna.

A cosa si deve una simile armonia?
In realtà la collaborazione stretta fra tutte le associazioni è già stata sancita a livello nazionale da quella che nel settore viene chiamato il “patto di Caprinica”. Sull’onda di quell’accordo le sezioni valdostane di Cna e Confartigianato hanno deciso di unirsi per quanto riguarda l’erogazione dei servizi rivolti a imprese e lavoratori autonomi. Questo - oltre a comportare economie di scala per noi molto importanti - ci permette di potenziare ulteriormente la gamma dei servizi offerti. Oggi con questa collaborazione siamo in grado di fornire direttamente i servizi alle imprese, cioè sicurezza sul lavoro, privacy, igiene alimentare, gestione di sistemi sicurezza, qualità e ambiente, consulenze di tipo gestionale, economico-finanziario. Insomma con un unico referente e a condizioni agevolate – che le associazioni devono offrire – le imprese possono avere tutti i servizi utili alle loro necessità imprenditoriali. Viene mantenuta – del resto non si potrebbe fare altrimenti – l’identità politica di ogni associazione però anche di fronte all’interlocutore pubblico si presenterà soltanto una voce e non due, a volte, purtroppo, nel passato perfino in contraddizione tra loro. La rappresentanza passa dunque da 1300 a 2600, cioè oltre il 50% delle aziende iscritte all’Albo Artigiani.

E l’associazioni artigiani?
I nostri rapporti nei suoi confronti non mutano. Continueremo a collaborare come abbiamo fatto fino ad oggi.

Un primo esempio di questa collaborazione?
Senz’altro la nascita di VerispVda srl.

Di cosa si tratta?
E’ una società di servizi dove sono presenti entrambe le associazioni con alcuni professionisti che da sempre collaborano con il mondo artigiano. Per la Valle d’Aosta si occuperà di assistere le aziende nel rispetto delle pesanti disposizioni del decreto 462 del 2001, quello che prevede l’obbligatorietà della verifica biennale o quinquennale degli impianti di messa a terra degli edifici. Ad Aosta fino ad ora non c’era una struttura di questo tipo e ad oggi era terra di conquista di società con sede al di fuori del territorio valdostano. Noi attualmente siamo in fase di accreditamento presso il ministero e contiamo di essere operativi nel mese di aprile. Particolarmente entusiasti di questa iniziativa Usl e Ispes in quanto si trattava di una carenza che in Valle più che in altre regioni cominciava a farsi sentire. Ma ancora più felici noi e i nostri artigiani perché le sanzioni che l’Usl sta erogando per la mancanza di questa verifica iniziano ad essere superiori e pesanti. D’altra parte per molte aziende di piccole dimensioni i costi della verifica erano spesso proibitivi.

Ma quant’è la quantità di denaro che con questa scelta rimane in Valle?
Lo stesso Dpr che istituiva questi controlli precisava che le verifiche sono onerose e devono essere effettuate da tecnici autorizzati dal Ministero. E’ chiaro che il semplice fatto che già una legge usi il termine onerosa fa sì che qualunque ente accreditato si senta autorizzato a chiedere importi che – come ho già detto – si rivelavano spesso insostenibili per il piccolo artigiano, per la piccola carrozzeria. La nostra decisione invece abbatterà il costo di questo intervento e garantirà nuove opportunità di lavoro perché, chiaramente, non saremo noi ad andare nelle aziende a fare le verifiche, ma avvieremo collaborazioni con aziende impiantiste operanti sul territorio regionale. Come del resto già avviene in quanto la società torinese che la fa da padrone nel settore fa fare il lavoro da un’azienda locale. Ovvaimente questa azione di intermediazione si paga. Da oggi però questo non accadrà più perché abbiamo formato due persone come verificatori, quindi in possesso delle abilitazioni e i nostri impiantisti potranno fare il loro intervento a condizioni di mercato senza dove riconoscere chissà quale importo a VerispVda. (continua...)

19 ottobre 2008

Cna Valle d'Aosta fa nascere Sogeval per far crescere le imprese artigiane

Questa volta ci occupiamo di una impresa che deve aiutare chi deve fare impresa. Il 27 ottobre con la firma dal notaio nascerà la «Società di Gestione Valdostana » (Sogeval), società costituita dalla Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa della Valle d’Aosta (Cna), presieduta da Giuseppe Censi, in collaborazione con un gruppo di professionisti già da tempo operanti in Valle d’Aosta. La sede dell’azienda, che offrirà i suoi servizi alle oltre 1200 imprese iscritte alla Cna, sarà ad Aosta, in via Garin 1, di fronte all’Agenzia del Lavoro, e potrà contare su un direttore responsabile, oltre a due figure sempre presenti in struttura, senza dimenticare il già citato gruppo di professionisti. «Da tempo – osserva il segretario regionale Cesare Grappein come associazione di categoria ci siamo resi conto della necessità di ampliare i servizi offerti agli associati. Un obiettivo che vogliamo raggiungere garantendo alle nostre imprese in un’unica struttura tutte le professionalità fondamentali per poter continuare la loro attività. Un passo avanti molto importante visto che sino ad ora avevamo un ruolo principalmente di filtro». «In questa maniera – aggiunge Grappein - aiuteremo a crescere e a consolidarsi le nostre aziende. Il nostro servizio però non va a sostituire la rete di professionisti già operantiosul territorio ma permette alle nostre aziende di usufruire di servizi sino ad ora poco utilizzati. Ad esempio le seguiremo nella predisposizione dei programmi Fse».
Uno dei settori Sogeval si impegnerà maggiormente sarà quello della formazione, non soltanto quella obbligatoria, ma anche continua. «Penso, ad esempio, all’esperienza delle botteghe professionalizzanti o all’organizzazione di corsi di informatica per i dipendenti » precisa il segretario. Ampia la gamma dei servizi offerti grazie ai quali sarà possibile fare un check-up completo alla propria attività imprenditoriale. Per quanto riguarda il settore dell’organizzazione
Sogeval intende infatti offrire consulenze utili per l’analisi sul campo dei fabbisogni, il rispetto delle nuove normative in materia di sicurezza ed ambiente, il conseguimento di sistemi di qualità e certificazione, lo sviluppo delle risorse finanziarie e la definizione di interventi mirati sull’organizzazione dell’impresa in ogni settore: dalla progettazione, alla promozione dell’immagine e del prodotto, alla gestione della produzione e della catena logistica, al controllo di gestione, fino alla gestione delle tecnologie. Le voci della formazione toccano invece materie
come ricerca e sviluppo, orientamento, management, formazione delle imprese, progetto sicurezza e apprendistato. «Per quanto riguarda l’orientamento – sottolinea Grappein – intendiamo portare la conoscenza del mercato del lavoro nelle scuole valdostane in modo da sviluppare lo spirito di imprenditorialità nei giovani. Sul fronte della ricerca ci proponiamo invece di favorire la creazione di laboratori di innovazione mirati alla sperimentazione di nuove metodologie». Info: tel 0165.31587 - (Pubblicato sul Corriere della Valle d’Aosta del 25 settembre 2008)

20 maggio 2008

Grido di allarme di Cna Valle d'Aosta per il settore artigiano: cresce la mortalità delle imprese nel breve periodo

Cna lancia il suo grido di allarme per il settore artigiano. «L’attuale saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni – osserva il segretario regionale Cesare Grappein dimostra che è ancora alta la voglia di fare impresa, ma se si va al di là del puro dato quantitativo constatiamo che sono in costante aumento le aziende che aprono e chiudono nel giro di un biennio, talvolta perfino un anno. Un elemento che denota una evidente fragilità del settore». Il messaggio alle istituzioni è chiaro. Occorre ridare centralità ad un settore come quello artigiano che, nella piccola regione autonoma, dà lavoro a circa 9000 addetti. «La pmi artigiana – precisa il segretario regionale - va sostenuta e non lasciata sola ad attraversare il guado della probabile stagnazione dell'economia. Gli attuali numeri positivi non sono un reale sintomo di salute del settore». Se si analizzano i numeri la situazione valdostana con 418 registrazioni contro 326 cessazioni nel 2007, su uno stock complessivo di circa 4200 aziende (382 contro 376 l’anno precedente), appare sicuramente confortante, ma Cna Valle d’Aosta dal suo osservatorio associativo ribadisce come il dato vada attentamente contestualizzato e, in collaborazione con la sede centrale romana, sta sottoponendo i dati in merito alle cessazioni delle imprese artigiane ad un severo controllo, puntando a tracciare la durata media della aziende costituite negli ultimi anni. «Molte aziende artigiane – aggiunge Grappein - chiudono a neppure un anno dalla loro costituzione schiacciate da un carico burocratico sempre più insostenibile per le microimprese valdostane che difficilmente superano i tre dipendenti». Per Grappein il dato di crescita è anche inficiato dalla nascita delle cosiddette imprese satelliti, soprattutto nel settore delle costruzioni: il più dinamico come dimostrano in generale i dati in possesso di Infocamere: 281 iscrizioni contro 180 cessazione nel corso del 2007. « Sono aziende – osserva Grappein - costituite da dipendenti che si mettono in proprio, ma che poi continuano a lavorare con la stessa azienda come unico cliente». Quali le cause di tanta fragilità? «Le imprese valdostane – risponde Grappein - chiudono i battenti perché non hanno gli strumenti per stare sul mercato, perché, ad esempio, si trovano in difficoltà nel preparare la partecipazione ad un appalto». Insomma il mondo dell’imprenditore artigiano tra 626, Hccp, privacy, Durc, regolamento versamento contributivi, nuove norme in materia di impianti (decreto 37/2008) si è terribilmente complicato e per Cna occorre correre ai ripari prima che la valanga degli adempimenti abbia il sopravvento sulla voglia di diventare imprenditori. «Paradossalmente – prosegue Grappein – non sono tante le aziende che chiudono perché non hanno lavoro, ma ce ne sono parecchie che non riescono a portare avanti il loro progetto di azienda». Quali ricette adottare? «Come associazione – risponde Grappein – siamo convinti che si debba passare da una idea di amministrazione che autorizza ad una di impresa responsabile. Servono procedure più snellebe severità nei controlli. Tanto, già ora, le nostre aziende sono controllate il doppio rispetto alle altre regioni. Sono convinto che si potrebbero perfino ridurre i contributi spettanti al settore se soltanto si riuscisse ad alleggerire la pressione fiscale e burocratica. La famosa impresa in un giorno appare ancora un’utopia». In questa azione Grappein intravede un ruolo importante per le associazioni di categoria. «Gli artigiani – commenta – sono sempre meno interessati alla tutela politico-sindacale. Vogliono un’associazione che sappia affiancarli ed aiutarli ad affrontare l’infittirsi delle normative». «Faccio un esempio: – dice Grappein - nel recente nuovo testo unico in materia di sicurezza le sanzioni sono state raddoppiate». «In un simile contesto – aggiunge - un’associazione di categoria deve porsi come obiettivo di aiutare le imprese a mettersi in regola. Vanno aperti dei tavoli di lavoro con l’Amministrazione regionale dove si riesca a far comprendere che le micro-imprese tipiche del nostro territorio hanno spesso bisogno di un sostegno per adeguarsi in maniera efficiente alle nuove normative, statali o regionali che siano. Le piccole dimensioni regionali impongono una maggior collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria affinché i problemi sul tappeto possano essere risolti ricorrendo il meno possibile al sistema sanzionatorio». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 14 maggio 2008)

7 maggio 2008

Le associazioni di categoria giudicano i provvedimenti della Giunta Caveri (2)

Le categorie economiche promuovono a pieni voti i Saveurs du Val d’Aoste ipotizzando positive ricadute sia per il settore del commercio che per quello del turismo. Sia Ascom che Confesercenti si esprimono positivamente sul contrassegno di qualità. «Da tempo – osserva il direttore di Confesercenti Paola Gottardiriteniamo che tutto ciò che può sviluppare il turismo nella nostra regione vada anche a tutela degli esercenti e da tempo sosteniamo la necessità di dare il via ad iniziative per valorizzare la produzione e la commercializzazione dei prodotti tipici locali ritenendo così di rafforzare l’appetibilità turistica della nostra regione».
Per Confesercenti tuttavia è però venuta a mancare in questa legislatura la volontà di mettere mano alla legge 6 del 2001 che riformava l’organizzazione turistica regionale. «Occorre una legge più innovativa e maggiormente concertata» ha precisato Gottardi.
Per Giuseppe Sagaria, vicepresidente di Ascom-Confcommercio, il settore invece attende una parola definitiva in merito alla normativa che disciplina i pubblici esercizi, in particolare bar e ristoranti. «E’ un vuoto che deve essere colmato». Giudizi complessivamente positivi arrivano dal mondo agricolo. Per Giuseppe Balicco, presidente di Coldiretti, la Giunta regionale ha operato bene. «Fra gli interventi di particolare utilità – sottolinea il presidente – ricordo l’intervento da parte dell’amministrazione regionale per sbloccare i ritardi nei pagamenti da parte dell’Agea attraverso la creazione dell’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura. La Regione in quell’occasione anticipò una somma pari a sette milioni». Per Coldiretti è poi apprezzabile l’intera impalcatura del Piano di sviluppo rurale che ha, in massima parte, tenuto conto delle indicazioni dell’associazione. «In tutta sincerità – conclude Balicco – sono convinto che alla Regione non si possa chiedere di più. Anche potendo aprire completamente il libro dei sogni bisogna ricordare che molti interventi su cui la volontà politica potrebbe esprimersi positivamente sono vanificati dalle normative comunitarie».
Particolarmente variegata la posizione delle associazioni del settore artigiano. In particolare sulla legge 6/2003 che disciplina gli «Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali ed artigiane» si registrano alcuni distinguo. Per Aldo Zappaterra, direttore di Confartigianato, rimane il giudizio negativo in merito alle prime modifiche apportate dall’Assessorato alle Attività Produttive, che portarono a tagli particolarmente pesanti per il settore in materia di contributi. «Sembrava quasi una punizione. – sottolinea Zappaterra – Anche perché i tagli colpirono soltanto il nostro settore da un giorno all’altro». Più conciliante Cesare Grappein, presidente di Cna, che preferisce sottolineare la positivività del successivo parziale ritorno sui propri passi da parte dell’Assessore Leonardo La Torre. Più pragmatico Marino Vicentini, presidente dell’associazioni Artigiani Valle d’Aosta, che evitando di commentare gli sviluppi della vicenda, suggerisce la necessità di «riporre mano alla legge in maniera corposa». Soddisfatti sia Grappein che Vicentini in merito all’aumento, dal 50 al 75%, dell’abbattimento del tasso di interesse riservato ai confidi , indicato nell’ultima legge omnibus, licenziata dall’amministrazione regionale. Soddisfatto invece Zappaterra per l’aumento delle risorse riservate alla formazione professionale degli apprendisti. «Nell’ultimo biennio – precisa – sono cresciute in maniera significativa». Sul fronte dei «desiderata» Zappaterra invece chiede a gran voce «una maggior semplificazione degli adempimenti burocratici». Grappein invece auspica la concessione di contributi anche per le certificazioni obbligatorie come la Soa, particolarmente impegnative per le microaziende valdostane, e che, all’interno delle procedure di appalto, si tenga in maggior considerazione il criterio della sede legale regionale e il fatto di occupare personale residente in Valle d’Aosta. Vicentini ritiene infine necessario adeguare la legge 75/1990 «Adesione della Regione al Consorzio Garanzia Fidi tra esercenti le libere professioni in Valle d'Aosta. Interventi a favore dei Consorzi Garanzia Fidi» al nuovo scenario delineato da Basilea 2. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 30 aprile 2008)

14 marzo 2008

La Vallée si prepara a dire addio ai buoni benzina: allo studio lo sconto alla pompa oppure il «buono energia»

Sconto alla pompa (come ha già fatto il Friuli Venezia Giulia) o buono energia sono queste le due possibili soluzioni, allo studio dell’Assessorato alle Attività Produttive, che in un futuro molto prossimo potrebbero sostituire i buoni benzina attualmente utilizzati dai residenti.
Una direttiva dell'Unione europea impone infatti alla Valle d'Aosta di «abolire i buoni per i carburanti in esenzione fiscale», attualmente pari a 0,6768 euro al litro per la benzina e a 0,5076 per il gasolio per autotrazione (legge 3 agosto 1949, n.623). La «dead line» sarà il 1° gennaio 2009. Anche se c’è particolare attesa intorno alla data del 2 aprile quando il Parlamento europeo discuterà il dossier «Buoni benzina» della piccola regione autonoma (In tabella trovate come attualmente sono suddivisi i buoni).
In entrambi i casi toccherebbe alla Regione Autonoma Valle d’Aosta reperire all’interno del bilancio regionale la somma per coprire la mancata agevolazione. Sulla base delle assegnazioni fatte nel 2008 la cifra in gioco si aggira intorno ai 46 milioni (48,5 il valore dell’esenzione da cui se ne devono detrarre circa 2,2 di onere regionale). Di questi 5,2 interessano il mondo delle imprese, in particolare artigiane. «Credo che da parte della Regione – osserva l’assessore alle Attività Produttive Leonardo La Torre (Fédération Autonomiste) – ci debba essere un forte impegno ad assicurare un simile beneficio inteso non tanto come diritto acquisito o, peggio, privilegio, ma come compensazione di una situazione di svantaggio reale delle nostre aziende. Credo sia evidente a tutti che il fare impresa in una realtà montana ha dei costi aggiuntivi che non si riscontrano in pianura. Ecco perché è necessario dare continuità a questa forma di sostegno». Due le opzioni possibili. «La prima ipotesi è quella dello sconto alla pompa di benzina – spiega La Torre -. In questo caso per il valdostano cambia molto poco. Può continuare ad usare la sua cartevallèe soltanto che al posto dell’esenzione ha uno sconto che però deve essere coperto dall’amministrazione regionale con risorse proprie. E qui si deve valutare fino a che punto essite la disponibilità finanziaria per integrare la differenza. La seconda affronta il problema energetico in maniera un po’ più ampia. Dato che si mettono a disposizione risorse della comunità si può valutare se non sia meglio introdurre un buono energia che ogni famiglia può decidere se utilizzare per l’acquisto di benzina, per il riscaldamento, per il metano, per la corrente elettrica. In questa maniera il provvedimento andrebbe a vantaggio di tutta la comunità e non soltanto i possessori di un auto. Il provvedimento avrebbe una valenza più sociale». Cesare Grappein, segretario regionale di Cna Valle d’Aosta, non manca di sottolineare come la decisione dell’Unione europea cada in un momento particolarmente difficile per le imprese artigiane. «E’ chiaro – commenta il segretario - che siamo di fronte ad una decisione su cui non si può più intervenire. E su cui difficilmente l’Europa farà marcia indietro. Tuttavia ci auguriamo che la Regione riesca ad individuare una forma di incentivo sostitutiva. La proposta del buono energia sul riscaldamento ad esempio ci trova favorevoli. Non dimentichiamoci che mediamente con i buoni benzina un’azienda usufruisce di uno sconto di 1000-1500 euro. In questi tempi in cui molte aziende sono al limite della sopravvivenza non è una cifra da sottovalutare». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 12 marzo)
 

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