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11 novembre 2012

Nicodemo Calabrese lascia Arnad le Vieux?

Nicodemo Calabrese, fondatore di Arnad le Vieux, lascia per un disaccordo sulle politiche occupazionali dell'azienda (Rimarrà soltanto nel Cda dell'azienda). L'ho scoperto attraverso un articolo su La Stampa di oggi a firma di Daniela Giachino.

Nicodemo Calabrese (il secondo da destra) alla presentazione dell'Arnacotto
Da quel che leggo non avrebbe condiviso la scelta di diminuire l'organico pur in presenza di conti tutto sommato positivi, in virtù di una certa qual prudenza da parte del mondo del credito.

Conosco personalmente Calabrese e so che un simile atteggiamento è assolutamente nelle sue corde. Il valore della persona viene prima dell'impresa.

Se fossi negli istituti di credito che seguono i conti di Arnad le Vieux prometterei una maggior tolleranza in cambio del ritorno del fondatore. E' nel loro interesse non turbare l'andamento di un'impresa che anche in momenti difficili non ha accusato significativi segni di cedimento.

Spero sinceramente che Nicodemo possa ritornare.

18 ottobre 2011

Stanchi del solito Prosciutto? Arriva l'Arnàcotto di Arnad le Vieux!

da sinistra, ragazza con abito tipico della Valle d’Aosta - Edoardo Raspelli, critico gastronomico e  presentatore - Ksenyia Zaynak, presentatrice, Raffaele Ferrari, Vice Presidente di Arnad Le Vieux - Mauro Baruffa, socio e responsabile delle produzione Alimeco, Alessandro Mentasti socio fondatore di Alimeco, Nicodemo Calabrese Socio fondatore  e presidente di Arnad Le Vieux, Nello Santin, giocatore di calcio

Stanchi del solito prosciutto? Da oggi, per tutti gli amanti della buona tavola e dei sapori preziosi e ricercati, c’è una novità che arriva dalla Valle d'Aosta: “Arnàcotto”, un nuovo prosciutto cotto, nato dall’unione fra il Prosciutto Cotto e il Lardo di Arnad DOP.

L’idea, che riprende una tipicità della tradizione e la reinterpreta in chiave moderna, nasce da due aziende che da anni collaborano e che oggi hanno deciso di unire le proprie strade: Arnad Le Vieux e Alimeco.

Nella splendida cornice del Saint George Premier di Monza, sabato 15 ottobre, i patron di Arnad Le Vieux e Alimeco sono stati intervistati dal giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli, conduttore di Melaverde su Rete 4. Al suo fianco, Kseniya Zaynak, testimonial del Consorzio del Formaggio Castelmagno e co-conduttrice dei Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta. In occasione del lancio è stato presentato anche il testimonial ufficiale di “Arnàcotto”: il calciatore Nello Santin.

 “Arnàcotto” è il risultato di un comune impegno per ritrovare un prodotto che unisce sapori e tradizioni di una volta. Succulento al palato, non grasso ma morbido, questo tipico prosciutto cotto dal colore rosa tenue, offre la possibilità di aggiungere una nuova e diversa referenza alla già ricca varietà di scelta oggi presente sulle nostre tavole.

I segreti della lavorazione di “Arnàcotto” sono custoditi nell’aromatizzazione, costituita dalle tipiche spezie usate per la preparazione del Lardo d’Arnad DOP ma soprattutto nella preziosa aggiunta del prodotto stesso che viene posizionato nel cuore del prosciutto. La morbidezza è garantita da una farcitura significativa di Lardo di Arnad DOP. Durante la lenta cottura a vapore il lardo viene mano a mano assorbito dalle carni del prosciutto donandogli una morbidezza e un gusto unici.

Da un perfetto equilibrio di consistenza e aromi ne scaturisce un sapore e un profumo del tutto unico e inconfondibile.Ideale per preparare indimenticabili antipasti o secondi piatti non convenzionali, il suo contenuto di sali, grassi e di proteine lo rendono adatto a qualsiasi dieta alimentare.

«Siamo riusciti a creare un perfetto mix fra un prodotto gustoso e di utilizzo quotidiano come il prosciutto cotto e il Lardo d’Arnad DOP, più prezioso e caratteristico. - dichiarano i soci fondatori di Arnad Le Vieux Nicodemo Calabrese e di Alimeco Alessandro Mentasti - Abbiamo cominciato nell’ottobre del 2009 con le prime prove di produzione e abbiamo iniziato a testarlo presso nostri fidati clienti nella primavera del 2010. A seguito del successo riscontrato, abbiamo cominciato a parlarne a distributori del Nord Italia e contestualmente alla clientela della G.D. e G.D.O».





 Note sulle aziende coinvolte

“Arnad Le Vieux” (di cui questo blog ha scritto spesso leggi qui) nasce nel 1998 nel caratteristico paese della bassa Valle d’Aosta e mantiene le proprie origini artigianali nella produzione e lavorazione di un prodotto in particolare, dall’inconfondibile sapore: il lardo d’Arnad DOP.
  
Alimeco nasce nel 1990 in Brianza e si specializza nella produzione dei prosciutti cotti e di altri prodotti come arrosti e stinchi precotti. I prodotti Alimeco si differenziano per la genuinità garantita da un’accurata scelta delle migliori materie prime che arrivano fresche quotidianamente e dal costante impegno dei tecnici.

LA STORIA DEL Lardo d'Arnad DOP

Dall’ Atlante dei prodotti tipici - Salumi tipici italiani
Lardo d'Arnad DOP (Valle d'Aosta Lard d'Arnad D.O.P)
Riconoscimento DOP: Reg. CE n.1263/96
La produzione è limitata al comune valdostano di Arnad.

L'origine di questo salume è remota: la prima citazione si ha in un documento del 1570. I suini utilizzati, di peso non inferiore ai 160 kg, devono essere allevati, oltre che in Valle d'Aosta, in Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.
Nella produzione del lardo di Arnad si devono osservare due caratteristiche fondamentali: l'alimentazione dei maiali, che esclude mangimi integrati a favore di castagne e soli ortaggi e la stagionatura del lardo medesimo, per la quale sono utilizzati aromi locali e spezie (aglio, rosmarino, alloro, chiodi di garofano, cannella, ginepro, salvia, noce moscata e achillea millefoglie).
Il lardo, una volta tagliato, viene inserito in un recipiente apposito, il "doil", fabbricato in passato dagli artigiani in legno di castagno, oggi sostituito da contenitori di legno di rovere o castagno di dimensioni più grandi. Si ricopre con la miscela di spezie e si aggiunge poi una salamoia fatta con acqua, sale grosso e ancora parte delle spezie. Il tutto rimane chiuso a stagionare per almeno tre mesi. Il gusto finale dovrà risultare delicato ma ben profumato dalle spezie impiegate.


SCHEDA TECNICA DELL'ARNA’COTTO
Denominazione PROSCIUTTO COTTO ALTA QUALITA’
“L’ARNA’COTTO”

Codice Prodotto SA129
Materia Prima Cosce fresche di suini, provenienti da macelli autorizzati CEE e Lardo d’Arnad DOP
Fasi di Lavorazione Disossamento -Sgrassamento - Asportazione del geretto –
Asportazione del girello dell’anchetta – Salagione per via intramuscolare - Massaggio in zangole con fasi e tempi totalmente computerizzati- Inserimento interno ed esterno di lardod’Arnad dop – Speziatura a secco in apposite vasche -
- Formatura in stampi - Disareazione e Pressatura – Riposo - Cottura in forni con fasi, tempi e temperaturecomputerizzate - Moderata ripressatura - Raffreddamento e Riposo in stampi - Destampaggio - Confezionamento - Pastorizzazione -
Pesatura ed Incartonamento - Spedizione.
Ingredienti Coscia suina, lardo d’Arnad DOP, Sale, Zuccheri (Fruttosio, Destrosio), Aromi, Spezie
Antiossidante: Ascorbato di Sodio
Conservanti: Nitrito di Sodio
Modalità di conservazione Conservare a +2°C/+4°C
Shelf-Life Sei mesi, dalla data di produzione

• Tutti i locali di lavorazione sono realizzati a norme CEE e condizionati secondo le fasi di lavorazione, alle temperature ottimali richieste
• Ogni partita viene assoggettata ai controlli in tutte le fasi: dallo scarico delle materie prime al prodotto finito, per ottenere prodotti che si caratterizzano per standard qualitativi:
Colore: tipico - omogeneo - stabile;
Forma: stampi tradizionali, di due tipologie leggermente diverse tra loro,
scelte in base alla rigorosa selezione effettuata sulla materia prima in fase di stampaggio, il tutto per garantire il
medesimo risultato finale, anche in presenza di due forme lievemente differenti. Umidità: non umido;
Struttura: morbida; Sapore: unico - dolce, leggermente speziato; Tenuta al taglio e Resa: ottimale;
Bollo IT 1330-L CE
AUTOCONTROLLO come da disposizioni in materia.
PRODOTTO DA COSCE SUINE FRESCHE
PRODOTTO CON LARDO D’ARNAD D.O.P
SENZA GLUTINE
SENZA POLIFOSFATI AGGIUNTI
SENZA AGGIUNTA DI DERIVATI DEL LATTE
SENZA LATTOSIO
SENZA GLUTAMMATO
TOTALE ASSENZA DI ALLERGENI

CONSIGLI D USO
Conservare in frigorifero, o preferibilmente in una zona fresca e aerata (tra 0° e + 6°C).
Per un esaltarne il sapore si consiglia di lasciare il prodotto a temperatura ambiente per qualche minuto prima del consumo.


Contatti  
Alimeco: Via S.Fiorano 66, Villasanta 20852 - MB alimeco@alimeco.it 
Telefono 039.2051245 – Fax 039.2051299

Arnad Le Vieux
Frazione Arnad Le Vieux,411020 Arnad – Valle D’Aosta
Telefono 0125.968811 - Fax 0125968945 - info@arnadlevieux.com

2 marzo 2011

Antonio Di Blasi (Start Cup 2011) Ospite ad ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 25 febbraio di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Nicodemo Calabrese, amministratore delegato della società Arnad le Vieux operante nel comparto agroalimentare.Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.



Venerdì 4 marzo, alle 10, sarà invece mio ospite, Antonio Di Blasi, responsabile degli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin. Con lui ci confronteremo su quali sono gli strumenti che può utilizzare in Valle d'Aosta chi vuole dare vita ad una nuova impresa. Consigli per le start up del futuro a partire dalla possibilità di partecipare ad un concorso ad hoc.


Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

23 febbraio 2011

Nicodemo Calabrese Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 18 febbraio di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Carmine Garzia, docente universitario di Economia aziendale presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università della Valle d'Aosta che ci ha offerto il suo punto di vista di studioso sull'economia valdostana.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 25 febbraio, alle 10, sarà invece mio ospite, Nicode Calabrese, amministratore delegato della società Arnad le Vieux operante nel comparto agroalimentare .


Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

7 novembre 2009

Un Consorzio per il Lardo di Arnad Dop


«Mi hanno informato che veniva commercializzato un lardo di Arnad Dop fatto in Puglia. L’evidente contraffazione è stata subito segnalata al ministero dell’Agricoltura che ci ha risposto che soltanto un Consorzio può denunciare una simile frode. E’ chiaro che un simile ente più passa il tempo e più sarebbe necessario». Lorenzo Borettaz, 57 anni, dal 1993 presidente del Comitato Lo Doil, che ogni anno, nell’ultima settimana di agosto, organizza la festa del lardo di Arnad e promuove il prodotto sia in Italia che all’estero, spiega che sin dal 1996, cioè da quando è stata ottenuta la Dop, il Comitato ha invitato i produttori a prendere in considerazione l’ipotesi di costituire un Consorzio. «Fino ad ora non è stato possibile raggiungere un accordo. Ci sono dubbi sull’efficacia e i costi sono ritenuti troppo elevati rispetto ai benefici». Borettaz, che nel 2008 ha ricevuto la targa alla carriera dell’Organizzazione nazionale assaggiatori salumi nella sezione trasformatori un’idea ce l’ha. «Si potrebbe creare una sezione della Dop Fontina dedicata al lardo».

I player del mercato
I numeri del lardo si sono stabilizzati nel corso dell’ultimo triennio. Circa 3000 quintali pari a un fatturato di 2 milioni di euro. Due i principali player in gioco: la storica Maison Bertolin (un fatturato 2009 complessivo di circa 5 milioni) che per prima è riuscita a ritagliare un posto al lardo nel pantheon della gastronomia italiana e Arnad Le Vieux (2,5 milioni).
Nicchia nella nicchia con una produzione annua di 10 quintali, venduta direttamente al 90% all’interno del loro esercizio commerciale, Massimo e Pietro Laurent, titolari dal 1995, del supermercato A&O, si posizionano su una produzione intensiva ma comunque artigianale. Lavora invece soprattutto con la grande distribuzione Nicodemo Calabrese di Arnad Le Vieux e confida di sperare in una crescita di volumi di fatturato superiore al 20%. «La scelta che sta pagando e che abbiamo abbracciato nell’ultimo biennio è quella di specializzarci su pochi prodotti da produrre in vasta scala in modo da poter rispondere nel modo migliore alle richieste della grande distribuzione. In questa logica abbiamo ampliato di 200 metri quadri il magazzino per lo stoccaggio del lardo. Potenzialmente siamo in grado lavorare circa 2000 quintali all’anno. Attualmente siamo poco sopra la metà». Lardo, mocetta e coppa ginepro sono così referenze che si possono trovare sui banchi di Metro, Bennet, Auchan e Standa. «Soltanto con Metro - sottolinea Calabrese - abbiamo una commessa da 250mila euro all’anno».

Marilena Péaquin (Maison Bertolin) cerca nuove frontiere per l’attività imprenditoriale. Da sempre presente nella grande distribuzione come marchio storico del Lardo Dop di Arnad guarda con interesse all’immagine di Arnad come regina dell’enogastronomia valdostana. Del resto lo spaccio aziendale, aperto tutti i giorni (un costo aziendale tutt’altro che secondario), e che non commercia soltanto i prodotti Bertolin, in un anno ha registrato 25mila passaggi. «Dopo la positiva esperienza di aver ospitato tutta la salumeria italiana ad Arnad, evento che ci auguriamo diventi una tradizione della nostra regione, abbiamo deciso di consolidare la nostra tradizione aziendale di ambasciatori dell’enogastronomia valdostana, iniziata già da mio marito Rinaldo Bertolin. Per questo di fronte al nostro capannone stiamo costruendo un salone di 400 metri quadri dove sarà possibile ospitare degustazioni guidate dei prodotti tipici valdostani».

Il super maiale valdostano
Ad Arnad, insomma, al di là delle diverse sintonie sul Consorzio si lavora tutti nella direzione di fare di questa località una tappa irrinunciabile per chi visita la Valle d’Aosta. E l’amore per la tradizione è davvero grande tanto è vero che il Comitato «Lo Doil» in collaborazione con l’Institut agricole sta lavorando al recupero dell’antica razza valdostana, un maiale con più grasso e meno carne, che si trovava negli allevamenti del paese diverso tempo fa. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 30 ottobre 2009)

P.S.
Consiglierei alle aziende che producono il lardo di Arnad di curare di pù internet. Con Google insight il confronto tra lardo di Colonnata e lardo di Arnad è impietoso. Cliccate qui. Anche Google suggest presenta scenari poco piacevoli. La voce «lardo Arnad» fa registrare 97.800 risultati, mentre «lardo Colonnata» si ferma a 72.600, ma «lardo Colonnata preparazione» tocca quota 576.000. Se inizi a scrivere «lardo» su Google la prima parola che ti è suggerita è «lardo di Colonnata».

28 agosto 2008

Lardo di Arnad Dop: controlli severi come per il prosciutto di Parma e il San Daniele

Circa 280.000 chili prodotti per un giro di affari di 2,5 milioni che coinvolge le aziende Maison Bertolin, Arnad Le Vieux e Fratelli Laurent. Sono questi i numeri del Lardo di Arnad Dop che dal 28 al 31 agosto, nel paese della Bassa Valle d’Aosta (circa 1300 abitanti), si prepara a vivere una kermesse interamente dedicata al salume. Due le particolarità del prodotto: da un lato l'alimentazione del maiale che esclude mangimi integrati per lasciar spazio ad alimenti quali castagne e ortaggi e dall’altro il suo modo di essere stagionato, con l'impiego di aromi reperibili in loco (aglio, sale, rosmarino, alloro e salamoia) e conservato in un recipiente fabbricato artigianalmente con legno di castagno, denominato «doil». Severi i controlli sul prodotto. Nella fase cosiddetta «a monte», il sistema di controllo coincide con quello previsto per le DOP «Prosciutto di Parma» e «Prosciutto di San Daniele». Infatti, il Disciplinare richiede i medesimi requisiti genetici, metodi di allevamento e di alimentazione dei suini da cui deriva la materia prima, con una specifica restrizione dei territori di origine che sono limitati alle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta. Per quanto riguarda il sistema di controllo specifico (cosiddetta fase «a valle»), il salumificio, autorizzato da Ineq (e pertanto rispondente ai requisiti di territorialità: comune d’Arnad) riceve la materia prima fresca: contraddistinta dal timbro di identificazione e di autocertificazione del macello, apposto secondo modalità codificate ed omologate da Ineq e accompagnata dal documento emesso dal macello, eventualmente integrato dal laboratorio di sezionamento, per attestare la conformità tecnico-qualitativa della materia prima. Per ogni consegna, il salumificio riscontra, in autocontrollo, la conformità della stessa, trascrivendone tutti gli elementi di descrizione e di identificazione sia in un apposito «Documento di Omologazione», sia in un Registro Ufficiale conservato dal produttore e a disposizione dell’organo di controllo che li raccoglie mensilmente, li verifica e li informatizza nel relativo database. Le baffe di lardo fresche, omologate e registrate, vengono collocate in specifici contenitori di legno, denominati «doils», ed immerse nella salamoia tradizionale. Dal ricevimento della materia prima e per tutto il processo produttivo, Ineq effettua verifiche documentali e ispettive, accertando che il salumificio rispetti tutte le prescrizioni operative stabilite dal Disciplinare, incluse quelle inerenti la fase di stagionatura, la cui durata minima deve protrarsi per tre mesi a decorrere dal giorno di inizio della lavorazione.
Al termine della stagionatura Ineq verifica lo standard qualitativo del prodotto stagionato, con test probatori intesi ad accertare il compimento della stagionatura minima nonché l’assenza di pregiudizi morfologici, tecnici e organolettici rispetto ai requisiti di conformità disciplinati. Solo se le verifiche eseguite dimostrano che tutte le prescrizioni disciplinari sono state rispettate – requisiti finali del prodotto compresi - Ineq emette l’atto di certificazione di conformità del lotto e le singole baffe ricevono il contrassegno di conformità e gli ulteriori elementi di designazione e presentazione riprodotti sull’etichetta di commercializzazione preventivamente approvata dall’istituto. Ineq provvede anche alla verifica costante degli adempimenti a cui il produttore è soggetto ai fini della conservazione e utilizzazione delle etichette autorizzate in relazione al numero effettivo delle confezioni elaborate e certificate in base al prodotto estratto da ogni singolo «doil».

16 novembre 2007

Calabrese: spazi per Arnad le Vieux

«Il prossimo passo è il nuovo stabilimento. E’ già stato individuato il capannone grazie al quale passeremo dagli attuali 600 a 2300 metri quadri, ma non mi sono ancora trasferito perché sono in trattativa con la Regione per acquistarlo ».

Nicodemo Calabrese, 54 anni, sposato con due figlie, con la sorella Marina fondatore del salumificio artigiano «Arnad le Vieux», con l’approssimarsi del decennio di attività spera di centrare l’obiettivo di ampliare gli spazi produttivi, in particolare il settore dedicato alla stagionatura, le cui attuali dimensioni stanno mortificando l’espansione di alcune produzioni come salamini e cacciatorini. Recente la storia dell’impresa che però siè già ritagliata un suo spazio all’interno dell’agroalimentare valdostano.


Nel 1998, dopo 21 anni di gestione di una propria macelleria a Donnas, Calabrese fa decollare ad Arnad, patria del lardo Dop, un salumificio artigiano, 50 metri quadri, subito troppo stretti per soddisfare la forte domanda della clientela e così nel 1999 l’attività si sposta, in un nuovo stabilimento sempre ad Arnad, negli attuali 600 metri quadri, in Frazione Arnad le Vieux 43, ormai pure loro insufficienti a far fronte a richieste sempre più insistenti, provenienti un po’ da tutta Italia e non solo. L’amministrazione regionale ha già messo a disposizione un nuovo fabbricato, sempre ad Arnad, non molto distante dall’attuale, ma per ora è disponibile soltanto ad affittarlo. «Non mi interessa la locazione. Io voglio acquistare il fabbricato – dice Calabrese – anche perché siccome dovrò fare investimenti di notevole entità vorrei farli su ciò che è mio. Senza dimenticare che avere uno stabilimento di proprietà e un ottimo biglietto da visita con gli istituti di credito».


Arnad le Vieux produce attualmente lardo d’Arnad Dop, pancetta steccata, salam cru d’Arnad, salsiccia nostrana, salame di patate, salame Arnad le Vieux, filzetta valdostana, coppa al ginepro, cacciatore di puro suino, mocetta e pancetta di montagna. Oggi i dipendenti sono una quindicina: dieci per la produzione e cinque per la logistica con un discreto gruppo di agenti plurimandatari sparsi su tutto il territorio nazionale. «Io credo molto nelle sinergie – spiega Calabrese – ed è per questo che ho raggiunto un accordo con un’azienda del settore dei formaggi e le Caves Coopératives di Donnas per la vendita in un unico pacchetto dei nostri prodotti. L’unico problema è stato ed è ancora la creazione della rete commerciale. In Valle d’Aosta da circa cinque anni non si fanno corsi Enasarco per gli agenti di commercio e molti devono andare in Piemonte. Mi sembra strano che non ci siano i numeri per organizzarli ».


Il fatturato nel 2006 è stato di 1,5 milioni (nel 1999 si superavano di poco i 350 mila euro) con un trend per il 2007 ancora in espansione. Il 90% della clientela è italiana, ma sta crescendo la visibilità dell’azienda sui mercati esteri. «Proprio recentemente – osserva Calabrese – abbiamo
sottoscritto un accordo con uno dei più importanti importatori svizzeri e questo già a partire dal prossimo anno dovrebbe far crescere la nostra quota di export complessiva. Vendiamo anche in Belgio, Francia ed Inghilterra
». In merito all’intervento della pubblica amministrazione l’imprenditore ritiene particolarmente utile l’attività dell’assessorato alle Attività Produttive in materia di partecipazione alle fiere internazionali.


«Per noi – sottolinea Calabrese - sono importantissime. Appuntamenti come il Cibus di Parma o il Sial di Parigi ci assicurano una visibilità sul mercato nazionale e estero che ci ha già permesso di concludere accordi molto significativi. La prossima settimana (quella attualmente in corso ndr) sarò a Lisbona. Approfittiamo anche delle occasione proposte in collaborazione con l’Istituto del Commercio estero. Recentemente sono stato in Polonia ed in Inghilterra. Sono convinto che sia importante cercare di essere sempre presenti».


Una piccola presentazione dell’azienda, con alcune indicazioni sui prodotti, è possibile leggerla sul sito internet http://www.arnadlevieux.com/. L’azienda è dotata di uno spaccio dove accanto ai prodotti Arnad le Vieux è possibile anche trovare vini e formaggi. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 31 maggio)
 

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