29 maggio 2012

Jean Claude Mochet (Aostafactor): «Imprenditori scoprite l'utilità del Factoring»


Jean Claude Mochet (Aostafactor)

Questa settimana ti propongo l'intervista fatta nei giorni scorsi a Jean Claude Mochet, presidente di Aostafactor, nella tramissione radiofonica ImpresaVda su Radio Proposta in Blu e pubblicata nell'ultimo numero del Corriere della Valle.

Aostafactor è una società di factoring controllata da Finaosta. Cos’è il factoring e a chi serve?
Aosta factor è una società del gruppo Finaosta attiva dal 1991 che si occupa di servizi di factoring. Cosa è il factoring? Il factoring è uno strumento di outsourcing nella gestione e lo smobilizzo dei crediti commerciali, ma anche un prodotto finanziario che permette di finanziare le imprese attraverso la cessione dei loro crediti.  Per semplificare il factoring è un contratto tra un’azienda ed un’intermediario chiamato factor che consente all’azienda di cedere i propri crediti a quest’ultimo il quale anticipa una parte di essi e provvede alla gestione amministrativa dei flussi attivi e cura l’incasso delle fatture per conto del cliente. Il factoring consente, quindi, di esternalizzare il processo di amministrazione/gestione dei crediti fino al loro incasso. Il factoring si rivolge a tutti i tipi di attività - per qualcuno  è una delle fonti di finanziamento più importanti - e a tutte le imprese di ogni dimensione, confermandosi, soprattutto per le PMI, diventa una valida alternativa all’offerta bancaria.

Quali sono i numeri di questa realtà del mondo del credito che, ricordiamo, è uno dei pochi soggetti valdostani direttamente vigilato da Banca d’Italia…
Con piacere ricordo che nel 2011 Aosta Factor ha festeggiato il suo ventennale, sviluppando un volume d’affari di oltre 500 milioni di Euro, in crescita dell’11,5% rispetto al 2010, con impieghi finanziari che a fine esercizio hanno superato i 150 milioni di Euro, con un aumento del 37% rispetto al 2010. In tale contesto, è stato sicuramente significativo l’apporto delle imprese valdostane, da sempre al centro dell’azione commerciale della Società. Come soggetto vigilato da Banca D’Italia siamo tenuti al rispetto assoluto delle normative bancarie, tuttavia abbiamo sempre sposato gli espliciti inviti al sostegno dell’economia fatti pervenire dal governatore della Bancad’Italia o dal Presidente della Regione. Spesso sentiamo dire che “le banche e gli intermediari devono sostenere le imprese per combattere la crisi” e noi sicuramente lo abbiamo fatto. Sicuramente incidono molto per una piccola società come la nostra tutti i costi che derivano dalla normativa bancaria: costi relativi alle procedure di compliance, controlli antiriciclaggio, privacy, trasparenza.

L’ultimo bilancio si è chiuso con un utile …
L’utile è di 217mila euro. Sicuramente visto il periodo di congiuntura economica, la crisi progressiva dei mercati finanziari, i risultati economici del 2011 sono stati condizionati da alcuni fattori specifici che necessariamente concorrono alla loro valutazione: su tutti la straordinaria negatività della congiuntura economica e la crisi progressiva dei mercati finanziari che hanno fatto schizzare gli spread soprattutto nella seconda parte dell’anno. Siamo stati sicuramente anche noi toccati dalla difficoltà di reperire provvista, il c.d. funding, a tassi convenienti dal sistema bancario, ma possiamo certamente dire anche un po’ con orgoglio che non abbiamo ribaltato alla nostra clientela l’intero aumento degli spread che le banche invece hanno fatto a noi. Direi che in Valle d’Aosta abbiamo avuto un ruolo di ammortizzatore tra il mondo bancario margine di intermediazione, più del 24% sull’esercizio precedente.

Lei da pochi giorni è stato riconfermato alla guida di Aostafactor. Un indubbio segno di stima della proprietà verso il lavoro svolto sino ad ora. Come si svolgerà questo suo secondo tempo?
Il  triennio ai vertici della Società si è concluso con un 2011 che è stato un anno di  importanti cambiamenti che hanno aperto nuovi scenari e fatti evolvere le prospettive di Aosta Factor. Sicuramente l’esito positivo dell’Ispezione di Banca D’Italia è stato un buon successo. E pure la definizione del nuovo Piano Industriale Triennale 2012 - 2014, che abbiamo fortemente voluto e condiviso con la Capogruppo Finaosta e approvato nello scorso mese di dicembre. Poi aggiungerei l’ampliamento delle convenzioni con nuovi partner locali e di fuori valle e l’avvicendamento della direzione generale dopo 20 anni. Confermiamo infine la strategia di privilegiare l’attività finanziaria a sostegno delle piccole e medie imprese valdostane. La conferma ai vertici di Aosta Factor, oltre ad attestare la fiducia  dell’azionista Finaosta è certamente di grande stimolo per raggiungere gli obiettivi fissati dal piano strategico.

Un ruolo molto importante è svolto anche dal Direttore generale, Marziano Bosio, che vanta un curriculum importante…
In una piccola società, non solo nel mondo del credito, è indubbio che il Direttore generale è l’anima della società colui che governa il business. Si è trattato di un evento particolarmente significativo per Aosta Factor. Dopo un ventennio di impegno del precedente Direttore Generale, che ha raggiunto nel 2011 i requisiti della pensione, l’aver portato in Valle una professionalità di riconosciuto valore ed esperienza è sicuramente motivo di grande orgoglio per il sottoscritto per l’intero consiglio di amministrazione e per gli azionisti. Marziano Bosio, è torinese e ha trascorsi di vertice in importanti grandi gruppi bancari/finanziari da ultimo alla direzione di una della più importanti società di factoring italiane. Questo ci permette di guardare al futuro con fiducia e soprattutto ha già aperto alla Società nuovi orizzonti operativi e di mercato. Bosio ha raccolto la sfida valdostana di far crescere Aosta Factor e tutti coloro che lavorano in Aosta Factor e di questo gliene sarò sempre grato.

A favore delle imprese valdostane avete sottoscritto un importante accordo con Valfidi. Vuole parlarcene? 
Sul finire del 2011 sono stati messi a punto gli accordi che hanno portato alla sottoscrizione di una convenzione tra Aosta Factor e la Valfidi. Si tratta di una convenzione molto importante per noi e anche per la Valfidi che sigilla sempre di più i buoni rapporti tra le due società che hanno un interesse comune che è quello di sostenere le imprese valdostane. Aosta Factor ha messo a disposizione delle imprese associate Valfidi un plafond di credito di 10 milioni di euro, e queste potranno accedere ai servizi di factoring e beneficiare dei contributi in conto interessi previsti dalla Legge Regionale n° 21 del 1° agosto 2011. Credo che sia molto importante in generale cercare di fare sistema tra i soggetti del mondo del credito in valle d’Aosta soprattutto tra i soggetti valdostani. Penso a Finaosta, alla BCC, ad Aosta Factor, e a Valfidi, cioè i quattro istituti vigilati di Banca d’Italia. Questo per favorire e sostenere l’economia del territorio valdostano. Il ruolo giocato dai confidi è fondamentale per le imprese, gli artigiani ed i professionisti per calmierare l’aumento degli spreads. L’accordo si va ad aggiungere a quelli già in essere con la confidi industriali e con la locale sede della Confindustria. L’accordo con Valfidi contribuisce certamente a favorire lo sviluppo delle relazioni con le imprese valdostane del segmento Piccole e Medie Imprese, nonché artigiane,  che rappresentano il tessuto economico della nostra regione.
  
Una curiosità: il settore è caratterizzato da veri e propri colossi. Come una società proveniente dalla piccola Valle d’Aosta può farsi valere al di fuori dei confini regionali?
Un intermediario ha l’obbligo di fare determinati volumi sia di turn over sia di impieghi, di consegeunza è logico lavorare anche fuori valle. Del resto con la globalizzazione dei mercati e con la telematica anche una società piccola come la nostra può avere clienti e anche di rilevanti dimensioni fuori valle. Una piccola società può avere clienti importanti, tuttalpiù le linee di credito che potrà dare saranno proporzionate al suo patrimonio di vigilanza.

Dovendo mandare un telegramma urgente a chi lo invierebbe e che cosa ci scriverebbe?
Proprio in virtù del fatto che il factoring deve ancora farsi conoscere da alcuni imprenditori valdostani ne manderei più di uno. Scriverei a tutti gli imprenditori della Valle d’Aosta che lamentano la difficoltà di accesso al credito ed incontrano ostacoli quotidiani nell’incasso dei loro crediti commerciali, e li inviterei a contattarci, a venirci a trovare nella sede di Aosta Avenue Conseil des Commis n. 25, ad aspettarli ci saranno professionisti esperti in grado strutturare l’offerta di servizi in relazione alle specificità del settore di appartenenza.

1 commenti:

Michel Durello on 31 maggio 2012 23:32 ha detto...

Come gia' segnalato su twitter il servizio di factoring (come quello proposto da aostafactor), puo' essere utile soprattutto per sopperire ai ritardi nei pagamenti della PA che, come sapete, in Europa e' tra le piu' lunghe a saldare (180gg di media contro i 35gg della Germania). Il factoring anticipa liquidita consentendo alle aziende di respirare.

 

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