21 maggio 2013

#Cina: la #Cogne Acciai Speciali fornirà l'acciaio per il ponte marittimo più lungo del mondo

Una volta ultimato sarà il ponte marittimo più lungo del mondo e collegherà Hong Kong a Macao, attraverso un percorso - in parte sospeso, in parte sottomarino -, lungo 42 chilometri che consentirà di andare da una riva all'altra in 45 minuti (contro le attuali due ore di traghetto) e sul quale passeranno all'inizio almeno 14 mila veicoli al giorno. 

Si tratta senza dubbio del più grande cantiere della storia dell’ingegneria viaria marina che vedrà come protagonista la Cogne Acciai Speciali, la società italiana tra i leader mondiali nella produzione di acciai inossidabili lunghi.

La Cogne è stata infatti incaricata di una fornitura di 6 milioni di dollari di Concrinox, le sue barre nervate per le infrastrutture, e di altri prodotti in acciaio inossidabile che per le loro qualità di altissima resistenza alla corrosione saranno utilizzati nelle colonne immerse in mare.

«Per la società italiana - si legge in una nota - si tratta di una conferma della qualità dei suoi prodotti, dopo che già nel 2005 aveva vinto l’appalto per la fornitura delle barre inossidabili d’armatura da impiegare nella costruzione dello Stonecutters bridge di Honk kong, il ponte strallato più lungo la mondo. L’impegno della Cogne in Asia non si esaurisce però con la fornitura del Concrinox. Il gruppo siderurgico italiano annovera, difatti, anche lo stabilimento in continua crescita di Dong Guan, in Cina, specializzato nella lavorazione di barre inossidabili destinate all’industria internazionale dell’automotive e dell’elettronica».

Intorno a questi due settori, insieme all’Oil&Gas, all’energia, all’aerospaziale e al medicale, la Cogne ha costruito il suo piano quinquennale di riorganizzazione produttiva e commerciale, che la porterà con una serie di importanti investimenti impiantistici ad abbandonare in parte i prodotti tradizionali per dedicarsi allo sviluppo e alla produzione di acciai sempre più sofisticati, da utilizzare in applicazioni e condizioni estreme.

Programmi elettorali & Economia (5): Il Popolo della Libertà

Il programma del Popolo della Libertà.



TRASPORTI

- avvio di una trattativa con lo Stato per il definitivo passaggio della proprietà della linea ferroviaria da RTI (società dello Stato) alla Regione Valle dAosta e introduzione immediata entro 36 mesi dall'inizio della legislatura di locomotive bimodali adatte per un collegamento veloce tra Aosta e Torino ed il resto del territorio nazionale;

- riorganizzazione dei trasporti su gomma e reintroduzione immediata di almeno un collegamento giornaliero con Torino;

- abbandonato il progetto del trenino Pila-Cogne, per cui sono stati spesi inutilmente quasi 30 milioni di Euro, è necessario non abbandonare il progetto di costituzione di un comprensorio turistico di livello internazionale che preveda la sinergia delle specificità di Pila (sci alpino) e Cogne (sci nordico), ai quali si può aggiungere, con i suoi musei, i suoi servizi e i suoi parchi archeologici, la città di Aosta, configurando un unicum turistico nel panorama europeo e mondiale. In questo senso, essendo stato nella passata legislatura il PdL promotore di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un moderno impianto a fune collegante le due località turistiche, occorre dare priorità all'esecuzione di tale opera ;

- riqualificazione della tratta ferroviaria Aosta-Pré St. Didier, che, con investimenti contenuti, può divenire un percorso adatto al trasporto pubblico mediante mezzi elettrici, affiancato da una pista ciclabile (collegabile con il tratto già esistente da Sarre fino alla media Valle) e da un itinerario equestre di pregevole bellezza.

- completamento tempestivo dei lavori aeroportuali e accelerazione delle pratiche per l’apertura alle linee aeree;

- miglioramento della gestione degli impianti a fune attraverso modifiche della operatività di ogni singolo comprensorio;

- investimenti nella direzione di un sistema di trasporti sempre più ecosostenibile.


TURISMO E CULTURA

- adeguamento dei criteri per definire la nuova classificazione alberghiera;

- programmazione degli eventi e della promozione del territorio mirata e concordata con i Comuni, i commercianti e gli albergatori;

- incremento delle potenzialità del web nel settore della promozione turistica e della gestione della prenotazione dei soggiorni, creando le condizioni per l’uso intelligente e continuo di tutte le disponibilità;
- stipula di accordi con consolati esteri (sul modello di quelli stipulati dalla Regione Toscana e dalla Regione Liguria) per l’attrazione di nuovi flussi turistici;

- nuovi investimenti nel settore del turismo culturale, puntando sulla promozione di eventi e mostre uniche nel loro genere, adatte all’utenza  turistica di riferimento;

- promuovere manifestazioni internazionali inserendo lo sport di alto livello nella politica turistica e commerciale della Regione;


INNOVAZIONE

- potenziamento della trasparenza nella pubblica amministrazione, nella gestione degli atti, delle fatture e delle liquidazioni di compensi e contributi;

- legge sugli open data, per creare le condizioni di un utilizzo libero degli innumerevoli dati dell’amministrazione regionale da parte di programmatori e sviluppatori nel campo dei servizi, del commercio, del turismo e dei trasporti;

- Revisione strutturale del comparto informatico regionale con appropriata distribuzione dei livelli e delle risorse di competenza strategica e operativa al servizio dell’Amministrazione

- investimenti per l’abbattimento del digital divide, finalizzato ad un sempre maggiore utilizzo di internet anche nelle zone meno raggiungibili della nostra regione;

- ampliamento dei servizi in rete per cittadini e imprese, come leva per la sburocratizzazione e lo snellimento di pratiche e procedure.

IMPRESE

- riduzione della spesa corrente del 2% annuo (20 milioni di Euro) per promuovere investimenti a sostegno del settore edilizio e dei servizi;

- internazionalizzazione delle imprese locali;

- attrazione di nuove imprese per creare sviluppo e occupazione e ammodernamento dell’attuale modello di Valle d'Aosta Structure;

- implementazione fondi alle imprese per ricerca e sviluppo;

- incremento del reddito delle aziende agricole attraverso l’implementazione tecnologica, con particolare attenzione allo sfruttamento degli scarti vegetali e reflui zootecnici con i quali è possibile produrre l'energia necessaria per il sostentamento delle aziende ed un surplus energetico che, venduto in rete, permetterebbe di creare risorse economiche non più garantite dai contributi pubblici;

- modernizzare il sistema degli incentivi e dei contributi a favore delle imprese artigiane, ormai obsoleto e superato dai tempi e dalle nuove condizioni di un mercato sempre più europeo e sempre più competitivo;

- snellimento di tutte le procedure amministrative sia in capo all’amministrazione regionale che a Finaosta;

- revisione delle politiche in capo alla Camera di commercio (Chambre) per sostenere concretamente le imprese, la produzione locale e il commercio al minuto.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SOCIETA PARTECIPATE

- introduzione del criterio del merito e del risultato nel settore del pubblico impiego a tutti i livelli;
- subordinare le nomine dei dirigenti, degli amministratori e dei sindaci nelle società partecipate a criteri di competenza e di managerialità;

- rafforzamento e crescita dei centri di eccellenza già presenti o potenzialmente sviluppabili come espressione di futuri poli  in grado di fornire servizi competitivi e vincenti a livello nazionale e internazionale

- accesso per concorso, anche se per contratti di somministrazione lavoro, stagionali o temporanei, attraverso una valutazione di esperienza e/o di titoli ed esami;

- i risultati di gestione e programmazione devono essere pubblici e trasparenti, i salari di risultato legate a parametri oggettivi,

- inserimento di meccanismi di progressione interna per concorso e non discrezionali.

GREEN ECONOMY

La Regione deve farsi promotrice di mirati investimenti per sostenere da una parte i Comuni nel rinnovo tecnologico delle caldaie da idrocarburi a cippato o pellet (finanziamenti agevolati da restituire in 20 anni) e dall’altro di mirati investimenti finanziari per la pulizia e lo sfruttamento dei boschi utile al reperimento delle risorse legnose valdostane da integrare al materiale di importazione di più alta qualità. Se ne otterrebbe un vantaggio economico di circa il 40% di risparmio in costi energetici degli enti pubblici e lo sviluppo di circa 150 posti di lavoro “attivi” nel comparto forestale. Indubbio vantaggio ne conseguirebbe il paesaggio turistico-boschivo oggi deteriorato da incurie e malattie parassitarie. Esempi concreti sono già sviluppati in Trentino e nel nord dell’Europa. 

Programmi elettorali & Economia (4): LeAli

Ecco i temi economici della lista LeAli. 




SERVIZI

“AmministrazioneOnLine” semplificazione degli adempimenti amministrativi, con possibilità di gestire sul web On Line o tramite PEC i rapporti con gli uffici dell’Amministrazione regionale e locale.

“Banda Larga Franca” accesso gratuito al WEB in tutta la Valle d’Aosta per imprese, giovani, famiglie e scuole.


TRASPORTI

“Ferrovia” attuare le competenze trasferite dallo Stato con il D.Lgs. 26 ottobre 2010, n. 194.

“Metropolitana Suburbana” utilizzo della tratta ferroviaria Nus-Villeneuve per trasporto interurbano rapido, a forte frequenza e con fermate tipo bus.

“Autostrade ai valdostani” revisione piano lavori con ridefinizione piano ammortamenti al fine di riportare alla media nazionale il costo Km. Riconoscimento Agevolazione ripartizione oneri.

ECONOMIA E LAVORO

“Privatizzazioni” meno carrozzoni pubblici e più investimenti: cessione delle partecipazioni azionarie non strategiche; investimento delle risorse così derivate nello sviluppo di infrastrutture e servizi per le imprese.
Accorpamento in un unico soggetto giuridico delle molteplici società pubbliche aventi a oggetto le realizzazioni, gestioni e ristrutturazioni immobiliari. Conferimento in un unico soggetto giuridico la gestione delle molteplici società funiviarie, previa verifica di privatizzazione. Privatizzazione della gestione del Casinò di Saint Vincent.

Zona Franca attualizzazione art.14 dello Statuto con la realizzazione di punti franchi d'impresa - ossia aree a tassazione agevolata per l'insediamento di attività produttive -, azzeramento IRAP, esenzioni carburanti.


“Imprese funzionali” Incentivi fiscali ed economici per la nascita di attività di impresa funzionali alle peculiarità regionali e per la formazione del personale qualificato da impiegarsi all'uopo, privilegiando l'indotto del comparto funiviario (manutenzioni e impiantistica), la crescita delle imprese del settore della forestazione e l'incoming turistico del pacchetto Valle d'Aosta.

“Stop a barriere linguistiche” Nei concorsi per l'impiego pubblico regionale va ridefinita la funzione della prova di lingua francese, eliminandone la natura di sbarramento al proseguo del concorso e trasformandola in prova a punteggio.

“Tassazione” Eliminazione dell'IRAP dal 2014 secondo le potestà legislative del D.lgs 68/2011, riducendo la spesa corrente per l'equivalente del minor gettito.

Turismo, risorsa primaria regionale, va promosso metodicamente e professionalmente creando un prodotto e un sistema turistico VdA per 365 giorni.


UNIVERSITA'

Internazionalizzare l’Università della Valle d’Aosta, coinvolgendo anche soggetti soggetti privati del mondo delle imprese e puntando a uscire dagli indirizzi di studio generalisti per individuare un'identità specifica connotata alle particolarità territoriali e ambientali regionali.

Priorità:
• Connotare i corsi di studio con una vocazione maggiormente europea.
• Istituire percorsi specializzati nello studio delle scienze turistiche e naturali (zoologia, geologia e “glaciologia”) degli ambienti alpini.
• Realizzare un Campus universitario con sezioni e centri ricerca in alta montagna.



Programmi elettorali & Economia (3): Alpe, Partito Democratico e Union Valdôtaine Progressiste

Tocca ora ai temi economici del programma della coalizione Alpe, Partito Democratico e Union Valdôtaine Progressiste. 


LAVORO ED ECONOMIA

· Ricondurre tutti gli investimenti pubblici e/o sostenuti da risorse pubbliche al principio di sostenibilità (finanziaria, amministrativa, gestionale, ambientale).

· Favorire gli investimenti per la ricerca, l’istruzione e la formazione, le nuove tecnologie e l’innovazione quali fattori indispensabili per la competitività delle imprese.

· Salvaguardare il tessuto del piccolo commercio al dettaglio, il quale rappresenta un fondamentale servizio di prossimità nelle valli e un fattore di vitalità e attrazione nei centri più grandi, evitando nuovi insediamenti della grande distribuzione.

· Sostenere gli investimenti e i redditi delle imprese, incentivando il miglioramento qualitativo delle attività economico imprenditoriali (turismo, artigianato, agricoltura, ecc.) e favorendo la nascita di produzioni e servizi di eccellenza, competitivi e innovativi, in grado di creare valore aggiunto e di migliorare l’attrattività della Valle d’Aosta per nuove imprese e nuovi investimenti.

· Promuovere politiche, strumenti e risorse mirati e specifici per lo sviluppo economico e sociale delle aree più deboli e marginali del territorio valdostano, incoraggiando il policentrismo economico e valorizzando le risorse naturali, culturali e professionali di tali aree.

· Agire rapidamente per avviare un vero processo di semplificazione e sburocratizzazione delle procedure amministrative gravanti sulle imprese e sui cittadini.

· Mantenere il tessuto industriale valdostano e le sue eccellenze, rilanciando al contempo le politiche insediative, a partire dal popolamento degli immobili inutilizzati e degli incubatori d’impresa, in coerenza con le vocazioni produttive della regione e garantendo opportuni sbocchi insediativi e adeguate condizioni operative alle imprese post-incubate.

· Valorizzare e tutelare il tessuto delle imprese artigiane valdostane, operando a favore di una pronta ripresa produttiva e, quindi, del mantenimento dei posti di lavoro del settore.

· Rivedere il numero e l’attuale configurazione delle imprese partecipate regionali, riorganizzarle e renderle più efficienti e razionali, migliorandone la produttività.

· Favorire l’accesso al mondo del lavoro attraverso metodi che premino le capacità e i meriti, pongano attenzione ai giovani, evitino la precarietà e siano svincolati, con regole certe, da qualsivoglia logica clientelare o di appartenenza politica.

· Stabilizzare progressivamente i precari e dare maggiori garanzie per il lavoro stagionale.

· Predisporre un piano di politiche del lavoro orientato all’inserimento dei giovani, alla creazione di nuove opportunità lavorative per i disoccupati e tendendo ad un sistema che offra possibilità occupazionali per tutti.


LE GRANDI OPERE 

· Riconsiderare l’opportunità, la dimensione e gli utilizzi delle grandi opere strutturali e infrastrutturali allo scopo di liberare risorse da destinare a piccoli investimenti diffusi, utili al sostegno dell’occupazione, delle imprese e delle comunità locali. In particolare:

Aeroporto: operare per una soluzione che ne permetta l’uso immediato, con il rilancio delle vocazione sportiva e turistica dello scalo e con una particolare attenzione alla sostenibilità economica del volo civile.

Università: rivedere il progetto del contenitore, definendo prioritariamente i “contenuti”, orientando le scelte verso una Università che diventi centro di eccellenza, con un’offerta formativa originale, di alta qualità e/o legata al territorio (Università di montagna), in grado di attrarre studenti italiani e stranieri.

Area megalitica: garantire la realizzazione di un primo stralcio funzionale finalizzato all’apertura al pubblico dell’ala nord, con l’inserimento del sito archeologico all’interno del sistema beni culturali valdostani, garantendo così una prima fruizione a favore di un pubblico pagante.

Ospedale: revisionare il progetto per una migliore razionalizzazione dell’opera nell’ambito di una complessiva riorganizzazione della sanità valdostana.

Casinò: rilanciare il ruolo della casa da gioco, in sinergia e non in concorrenza con l’offerta turistica e commerciale di Saint-Vincent e della Valle d’Aosta.

ISTRUZIONE E CULTURA

· Creare una rete diffusa di relazioni tra il mondo della formazione, dell’istruzione e dell’Università e il mondo delle imprese e del lavoro, in modo da favorire l’incontro di domanda e offerta di competenze e produrre concrete opportunità occupazionali.


AMBIENTE, AGRICOLTURA E TERRITORIO

· Favorire la crescita delle aziende e contrastare il processo di abbandono dell’attività agricola, la quale rappresenta un presidio fondamentale per la prevenzione dei rischi idrogeologici e per la corretta gestione del territorio e, contestualmente, favorire le pratiche agro-ambientali, l’agricoltura biologica e l’agricoltura sociale, le filiere corte e il turismo rurale.

· Conservare la biodiversità e la naturalità dell’ambiente montano mediante adeguate politiche conservative e limitando il consumo di suolo a fini edificatori.

· Investire in misura importante nello sviluppo della green economy, delle energie rinnovabili e definire le linee-guida per uno sfruttamento più equilibrato e sostenibile delle risorse idriche a fini idroelettrici.

· Realizzare un sistema di gestione dei rifiuti basato sulla loro riduzione, sul recupero di materia, sull’incremento della raccolta differenziata, a partire dalla frazione umida, e su sistemi di trattamenti a freddo della frazione indifferenziata, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

· Gestire con attenzione la risorsa idrica, in un più corretto equilibrio tra il suo sfruttamento per usi potabili, irrigui ed energetici e la sua funzione ecologica e di mantenimento degli habitat e degli ecosistemi.

TURISMO E TRASPORTI

· Favorire la diffusione e la diversificazione dell’accoglienza turistica di alto livello qualitativo, anche attraverso nuovi investimenti ed efficaci azioni di marketing e formazione professionale.

· Sostenere lo sviluppo turistico in un’ottica di filiera integrata con l’agricoltura, l’artigianato e il territorio, incoraggiare il turismo di prossimità e la messa in rete degli attori del settore.

· Migliorare l’accessibilità alla nostra regione, in particolare investendo sulla struttura della ferrovia (attraverso il raddoppio selettivo dei binari e l’elettrificazione), compresa la tratta Aosta – Pré St Didier (attraverso una sostenibile riconversione ad un uso turistico) operando per la riduzione delle onerose tariffe autostradali e dei trafori e, sul piano locale, migliorando, coordinando e razionalizzando il sistema dei trasporti di vallata (servizi a chiamata, mezzi più piccoli, ecc.), incoraggiando la mobilità urbana con mezzi pubblici alternativi all’automobile e favorendo lo sviluppo delle autostrade informatiche per colmare il digital divide.

20 maggio 2013

Programmi elettorali & Economia (2): il Movimento 5 Stelle

Tocca ora ai passaggi economici del Programma del Movimento 5 Stelle. 


AGRICOLTURA

Realizzazione di un’unità di controllo e verifica su allevamenti, produzioni casearie e produzioni agricole

Le aziende agricole che percepiscono contributi a qualsiasi titolo dalla Regione sono sottoposte a controlli periodici con la verifica qualitativa, igienico sanitaria e di rispetto delle disposizioni normative vigenti in generale. A tale scopo la Regione mette a disposizione una unità di assistenza gratuita composta da un gruppo di esperti che affiancano le imprese agricole nell'espletamento delle pratiche burocratiche legate all'attività per quanto riguarda il rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali al fine di evitare l'adozione di sanzioni. L’eventuale accertamento di irregolarità, comporta l’immediata restituzione dei contributi percepiti nell’ultimo biennio, la corresponsione di una sanzione pecuniaria e il divieto ad accedere a qualsiasi contributo regionale previsto per il settore agricolo per i cinque anni successivi all’accertamento se trattasi di violazioni di lieve entità e di dieci anni se trattasi di violazioni più gravi. 

Produzioni locali a km. Zero

L’Amministrazione regionale si fa promotrice di appositi contratti tra agricoltori/allevatori e operatori del commercio e del turismo al fine di favorire la vendita e la somministrazione delle produzioni locali nell’ambito degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive locali (latte fresco, formaggi, ortaggi ecc.).
A tal fine può prevedere l’erogazione di incentivi commisurati all’entità delle fatture emesse in relazione ai contratti di cui si è detto. Sempre nell’ottica di favorire le produzioni locali e di limitare i costi di trasporto si procede all’approvazione di uno specifico provvedimento legislativo di promozione degli “Spacci verdi”, locali adiacenti o facenti parte degli immobili dell’azienda agricola aventi requisiti igienico sanitari minimi e un marchio di certificazione regionale all’interno dei quali sia consentita la vendita diretta esclusivamente di prodotti provenienti dall’azienda medesima. 


AMBIENTE

Grandi opere pubbliche
Le spese che superano i 10 milioni di euro complessivi, per singola fornitura di beni o servizi, vengono sottoposte a consultazione referendaria per la cui validità è richiesto il quorum del 25% degli aventi diritto al voto. L'esito della consultazione referendaria è vincolante per l'amministrazione proponente.


Realizzazione di centraline idroelettriche
Blocco immediato di nuove concessioni per lo sfruttamento a fini idroelettrici dei torrenti in attesa di nuove norme e studi adeguati;


INDUSTRIA E ARTIGIANATO

Interventi a favore dell’industria e dell’artigianato

Con riferimento alle attività industriali viene redatto un elenco dei settori ammessi a contributi o altri incentivi condizionati alla sussistenza dei seguenti requisiti:
1. basso o nullo impatto ambientale dell’attività o utilizzo di impianti e tecnologie moderne di abbattimento dell’inquinamento eventualmente generato;
2. impegno decennale al mantenimento dell’attività in esercizio e all'impiego di personale a tempo indeterminato;
3. utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per le necessità industriali;
4. riconversione di aree industriali abbandonate esistenti;
5. istituzione di appositi uffici di ricerca ed innovazione;
6. impegno all’impiego minimo di lavoratori per il periodo non inferiore a dieci anni dall’erogazione dei benefici.


Qualsiasi erogazione a favore di attività artigianali o industriali è condizionata alla clausola di prosecuzione dell’attività per un decennio dalla data di corresponsione della somma.
(...) Nell’ambito delle attività artigianali, al fine di razionalizzare l’offerta, viene elevata la soglia degli incentivi delle tipologie in cui si registra una carenza di operatori e ridotta in misura corrispondente quella dei settori che già godono di una sufficiente copertura.
Ai fini di una politica di sviluppo delle attività artigianali e industriali lo strumento privilegiato per incentivare il sistema dovrà essere l’esenzione o la parziale riduzione del prelievo fiscale nei confronti delle imprese aventi i
requisiti richiesti e la contestuale eliminazione dei contributi a pioggia.

LAVORO

La Regione promuove la costituzione di nuove imprese commerciali, artigianali e di servizi mediante l'erogazione di mutui a tasso agevolato sulla base di progetti presentati ed esaminati da apposita commissione che si pronuncia entro 30 giorni dalla presentazione della domanda ed eroga il finanziamento nei 30 giorni successivi.

Dopo apposita rilevazione delle necessità del mercato del lavoro locale, effettuata periodicamente, vengono incentivati i corsi di studi che assicurano uno sbocco sul mercato del lavoro dei diplomati e laureati valdostani

ricomprendendo periodi di tirocinio presso le imprese per favorire il successivo inserimento nel mercato del lavoro.

I fabbricati dismessi già adibiti a sede industriale aventi caratteristiche specifiche vengono riconvertiti in centri polifunzionali artigianali e commerciali concessi in comodato gratuito per un periodo massimo di due anni a nuovi piccoli imprenditori.


TRASPORTI


Elettrificazione della linea ferroviaria regionale mediante l'utilizzo di parte dei fondi già destinati all'erogazione dei buoni benzina in regime di esenzione.

Assoluto mantenimento della tratta Chivasso - Aosta – Pré-Saint-Didier e valorizzazione della medesima ai fini del trasporto locale e turistico con studio per la sua estensione verso Courmayeur nell'ottica di un progetto di realizzazione di metropolitana leggera.


Valutazione di agevolazioni turistiche legate all'utilizzo delle tratte autostradali valdostane mediante stipula di convenzioni a costi ripartiti Regione/Gestori.


Piano di riconversione a fini turistico-sportivi (volo a vela, paracadustismo ecc.) dell'aeroporto di Aosta che non è a tutt'oggi scalo di nessun volo. 


Investimento nella ricerca delle soluzioni infrastrutturali per il trasporto privato a zero emissioni (propulsori elettrici, a celle di combustibile a idrogeno ecc.) funzionali e adatte soprattutto alle strade di montagna.


TURISMO E COMMERCIO


Turismo di nicchia
L’Amministrazione regionale incentiva preferenzialmente tutte le forme di turismo compatibili con le caratteristiche morfologiche del territorio della Valle d’Aosta e con la salvaguardia delle risorse e dell'equilibrio dell'ambiente naturale: cicloturismo, equitazione, rafting, passeggiate in montagna ,
arrampicata, alpinismo, campi avventura ecc..

Campagne promozionali della Valle d’Aosta dal punto di vista turistico

Le spese sostenute per le campagne promozionali all’estero e nel territorio nazionale sono ridotte del 50% rispetto ai fondi attualmente disponibili. Tutte le iniziative promozionali sono obbligatoriamente sottoposte ad un monitoraggio e ad una successiva valutazione costi benefici nel biennio successivo a quello in cui sono state sostenute. In relazione all’esito delle verifiche si provvede all’eventuale interruzione delle iniziative che non hanno portato risultati soddisfacenti. Il mancato raggiungimento degli obiettivi viene valutato al fine delle retribuzioni corrisposte ai dirigenti.

Contributi e mutui a tasso agevolato

Tutte le forme di incentivazione alle strutture commerciali e a quelle ricettive sono condizionate al raggiungimento di requisiti di qualità minimi stabiliti singolarmente per ogni settore.
I tempi di erogazione degli incentivi sono determinati nel termine massimo di giorni 30 dalla data di presentazione dell'istanza regolarmente inoltrata dal richiedente.
In caso di assenza anche parziale dei requisiti stabiliti gli incentivi non possono essere erogati.
Tali requisiti vengono stabiliti in relazione all’esigenza di riqualificare il settore commerciale e turistico, di arginare i fenomeni di desertificazione dei centri storici del capoluogo e degli altri Comuni, di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente.
L'assunzione di personale a tempo indeterminato costituisce titolo preferenziale per la corresponsione degli incentivi regionali. Parimenti vengono elevati gli incentivi tenendo conto della maggior anzianità dell'impresa da incentivare.

Piccolo commercio e artigianato
Al fine di contribuire alla rivitalizzazione commerciale dei centri storici e dei piccoli Comuni di montagna, la Regione provvede a redigere un piano di incentivi mirati a favore del commercio di vicinato, stabilendo inoltre eventuali esenzioni dal pagamento dei tributi locali in relazione all'utilità sociale delle predette attività.
Contestualmente si procede ad una revisione della normativa di programmazione delle grandi e medie strutture di vendita al fine di consentire un più equilibrato sviluppo della rete commerciale mediante l'introduzione di criteri compatibili con la normativa di liberalizzazione e concorrenza tali da bloccare la creazione di nuovi centri commerciali e grandi strutture di vendita su tutto il territorio regionale.

Programmi elettorali & Economia (1): Fédération Autonomiste, Stella Alpina e Union Valdôtaine

Ospito da oggi cinque post pubblicati in meno di 12 ore dedicati a quanto scritto da liste e coalizioni nei programmi elettorali in materia economica. Sul Corriere della Valle attualmente in edicola trovi un lavoro simile ma a partire da una serie di parole chiave (Ambiente, Autonomia, Economia e Lavoro, Famiglia, Istituzioni, Sociale, Trasporti, Visione di futuro). Un'analisi più ampia che può offrire un primo spunto per una riflessione in vista del 26 maggio. Come ordine di pubblicazione ho scelto quello delle affissioni elettorali. Oggi tocca alla coalizione composta da Fédération Autonomiste, Stella Alpina e Union Valdôtaine. Ovviamente si tratta di una mediazione giornalistica di conseguenza la versione non può dirsi completamente integrale. Buona lettura. 


L’economia, lo sviluppo, il lavoro, l’occupazione, la distribuzione delle risorse al cittadino e alle imprese
In questi anni una crisi senza precedenti ha colpito il mondo intero. La Valle d’Aosta ha affrontato l’impatto di questi momenti difficili mettendo a disposizione delle imprese, delle donne, dei giovani, dei cittadini, delle famiglie strumenti ed aiuti anticrisi straordinari e dei piani di azione specifici a sostegno del lavoro, degli impieghi, della cassa integrazione, ivi compresa quella in deroga per le piccole realtà occupazionali. Tutto questo è stato fatto con risorse regionali con un concorso economico risibile da parte dello Stato.
(...) Sarà inoltre opportuno sviluppare nuove attività per le società partecipate in grado di accrescere le proprie risorse da destinare alla collettività. E’ pertanto necessario:
• Utilizzare le offerte che il nuovo programma di cofinanziamento dell’UE 2014-2020 mette a disposizione nei vari settori.
• Rafforzare i servizi per l’impiego rinforzandone il ruolo attraverso forme di collaborazione con soggetti privati mediante la definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP).
• Predisporre un piano straordinario per l’occupazione, anche attraverso l’istituzione di cantieri territoriali, finalizzati ad interventi manutentivi e di riordino ambientale, per il reinserimento dei lavoratori con età superiore ai 50 anni espulsi dal mondo del lavoro per accompagnarli alla pensione.
• Accrescere la competitività del mondo del lavoro attraverso la formazione e l’apprendistato.
• Favorire, attraverso la formazione e il riciclo, l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro e il reinserimento dei disoccupati e diminuire il fenomeno della precarietà.
• Raccordare preventivamente le politiche di formazione con le esigenze di sviluppo delle aziende.
• Sostenere lo sviluppo delle iniziative e delle attività di cooperazione.

L’industria, l’artigianato, l’innovazione
• Promuovere leggi il cui obiettivo sia il sostegno delle industrie e delle aziende artigiane attraverso la concertazione con le categorie.
• Semplificare e accelerare l’organizzazione dei servizi dello sportello unico alle imprese, in collaborazione con la Camera di Commercio.
• Favorire l’accesso al credito per le aziende attraverso il credito mutuale e la Confidi.
• Mettere a disposizione della ricerca e delle imprese innovative i fondi per assicurare lo sviluppo della ricerca a sostegno della competitività delle aziende locali e per attrarre imprese dall’esterno.
• Assicurare alle imprese il sostegno scientifico per sviluppare la ricerca, l’innovazione e la formazione attraverso la collaborazione con il Politecnico di Torino a Verrès.
• Assicurare lo sviluppo dell’artigianato di tradizione, attraverso il sostegno dei corsi sul territorio, la formazione e le manifestazioni del settore.
• Continuare l’opera di modernizzazione e di adeguamento del patrimonio immobiliare industriale a diposizione delle imprese.

L’agricoltura
(...) Un’agricoltura attiva e vitale è quindi indispensabile ed è per questo che si è sempre assicurato un sostegno significativo a questo settore. Sarà importante farlo anche nella prossima legislatura prevedendo di:
• continuare a difendere, in accordo con le altre regioni dell’arco alpino, l’agricoltura di montagna rispetto alla politica agricola dell’Unione Europea.
• promuovere, in ogni sede istituzionale, una “politica per la montagna” finalizzata a valorizzare le risorse alpine e le esigenze delle comunità che vivono in questi contesti geografici, con particolare riferimento al mondo agricolo e all’ambiente; rafforzando nel perseguimento di tale obiettivo, la collaborazione con altre popolazioni di montagna che vivono condizioni socio-economiche simili alle nostre.
• completare l’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 e programmare quello del 2014-2020 avendo come priorità: l’ambiente e la gestione del territorio, la qualità, i giovani agricoltori e la diversificazione.
• favorire il ricambio generazionale degli addetti del settore attraverso il sostegno ai giovani agricoltori.
• investire nella trasformazione, nella promozione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli e forestali (compresi i piccoli frutti, le erbe officinali ecc.) e nella diversificazione delle attività (agriturismo, ospitalità rurali, vendita diretta dei prodotti, attività didattiche e ricreative ecc.).
• completare i piani di accorpamento fondiario in corso e continuare l’azione di salvaguardia del territorio, finalizzata alla difesa dai rischi idrogeologici e dalla fruizione del patrimonio ambientale.
• sostenere e finanziare il mantenimento, le manutenzioni ed il recupero delle infrastrutture agricole sul territorio.

Il turismo e il commercio
(...) Nel futuro bisognerà sostenere le necessità di crescita, di sviluppo e di capacità concorrenziali del settore prevedendo:
• di consentire al settore alberghiero ed al commercio di crescere e di essere concorrenziali razionalizzando i criteri per la concessione dei contributi regionali per migliorare la competitività dei servizi offerti, la valorizzazione dei prodotti locali legati all’identità del territorio.
• l’individuazione di procedure e strumenti che possano agevolare la riconversione delle strutture turistiche e delle attività commerciali improduttive.
• l’attribuzione ad un solo organismo delle competenze per la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico “Valle d’Aosta”, in seguito alla concertazione con gli operatori del settore e la Camera di Commercio.
• la promozione delle iniziative per mezzo di un “Convention and Visitor Bureau” per favorire l’organizzazione di manifestazioni, meeting, congressi e seminari.
• il rilancio della formazione degli operatori turistici, in particolare per ciò che concerne lo sviluppo della cultura dell’accoglienza.
• la valorizzazione delle professioni della montagna con la prospettiva di realizzare delle esperienze che consentano di offrire ai livelli nazionale ed internazionale l’immagine di una regione d’avanguardia nel settore.

I trasporti
(...) Nella prospettiva di rendere omogeneo il sistema dei trasporti è necessario:
• acquisire le competenze in materia di ferrovia e delle risorse necessarie a esercitarle, fattore fondamentale per poter avere un servizio efficiente e di qualità.
• acquistare dei treni bimodali per effettuare il servizio ferroviario AostaTorino evitando i trasferimenti e riducendo i tempi di viaggio.
• aggiornare gli studi esistenti e stabilire un programma, realizzabile a medio e lungo termine grazie a dei finanziamenti nazionali e europei, per migliorare progressivamente e concretamente le infrastrutture e i servizi.
• completare i lavori in corso all’aerostazione ed attivare i servizi aerei AostaRoma e sviluppare i collegamenti turistici in aereo.
• valorizzare le attività aeree in generale (volo a vela, voli commerciali, volo sportivo e amatoriale) per la dislocazione di alcune infrastrutture e l’ottimizzazione dei flussi dei differenti tipi di utenti.
• migliorare ulteriormente i servizi su strada per l’adattamento crescente delle linee di trasporto alle esigenze reali degli utenti e per la coordinazione progressiva delle diverse istanze istituzionali che le riguardano quali:
scuole, poli produttivi, amministrazione pubblica, USL ecc.
• rivedere la legislazione tecnica in materia di trasporto a fune, cercando di contenere i costi di gestione tenendo conto dei livelli di sicurezza attuali.
• dare la gestione della funivia Buisson-Chamois alla società degli impianti a fune che si sta costituendo a Valtournenche.

19 maggio 2013

Nuova sede per la #BCCValdostana a partire da un progetto della #Dreika di Bolzano


Un nuovo modo di fare banca. E' questo l'obiettivo che la Bcc Valdostana vuole raggiungere con la sua nuova sede centrale che risulterà dalla rsitrutturazione e dall'ampliamento dell'attuale. In questa logica i lavori sono stati affidati alla Dreika S.p.A. di Bolzano, azienda specializzata nel settore e leader indiscusso da molti anni nella realizzazione di istituti di credito, che prevede di iniziare le opere a giugno. La realizzazione delle opere verranno affidate da Dreika ad aziende locali, scelte tra un corposo elenco di soci e clienti della BCC Valdostana, «dando così la possibilità - ha spiegato il Presidente Marco Linty - di far crescere ancora di più l’economia e lo sviluppo locale, soprattutto in un momento di crisi nel settore edilizio riscontrabile su tutto il territorio nazionale».

Sul progetto
Partendo dall’ingresso principale dell’area operativa, con un’ampia doppia porta automatica, si passa attraverso l’area self con bancomat per i prelievi ed il casellario postale per poi entrare ed intravedere il salone principale della banca. Un vero e proprio agorà, con box cassa in vetro, con porte automatiche gestite e chiudibili a piacere dagli operatori, per garantire al cliente il massimo della riservatezza. Oltre alle classiche operazioni di cassa, il cassiere, ha così la possibilità di profilarsi e crescere diventando un vero consulente.
Ci sarà anche un’area bambini, dove le mamme o i papà, indaffarati tra un operazione e l’altra, possono tranquillamente lasciare i propri figli in piena sicurezza e serenità a giocare e divertirsi. Uno spazio colorato per i bimbi.
La parte dell’attuale filiale che verrà ristrutturata nella seconda fase dei lavori, nel primo semestre 2014, diventerà il “centro di consulenza per eccellenza”, con un ampio angolo per l’accettazione con la funzione di “welcome Manager”, spazioso salottino di attesa completamento riservato, accessibile direttamente dal vano scale principale, fulcro dell’edificio con gli accessi al primo e secondo piano.
La grande novità però riguarderà la zona dell’ampliamento, in cui verrà realizzata un ampia sala conferenze strutturata a tal modo per ospitare ogni genere di evento. Uno spazio completamente a disposizione per eventi come corsi di formazione e conferenze.  Quest’area cosi accogliente e con accesso e gestione completamente autonoma, verrà messo a disposizione anche dei propri soci e clienti per le proprie esigenze, rimarcando ancora una volta la grande apertura della banca al mondo esterno e al sostegno della propria comunità.

Punto centrale della nuova sede della BCC sarà il bar con un’ampia lounge dove i clienti e non, potranno rilassarsi sorseggiando un buon caffè sfogliando quotidiani e riviste specializzate messe a disposizione. 

Verrà inoltre risanata e sistemata tutta la facciata esterna ed il parcheggio retrostante e realizzato un nuovo porticato, tutto ciò con lo scopo di impreziosire e rendere nuovamente importante l’edificio esistente.

Infine le opere commissionate consentiranno un notevole risparmio energetico con la possibilità di usufruire dei contributi di legge dove previsto.

Realizzazione
Il lavoro sarà realizzato in due fasi con la prima che riguarderà la parte della sala, il bar, la ludoteca e gli sportelli entro la fine del 2013 e successivamente la fase dell’area consulenza, cioè l’ attuale filiale entro giugno 2014.

Accordo Regione Valle d'#Aosta-#Chinova

La Valle d'Aosta guarda ad Oriente e lo fa attraverso un accordo con la Chinova. L'obiettivo? Favorire la promozione dell'offerta turistica e della vendita di prodotti tipici della Regione in Oriente. L'operazione sarà presentata domani, lunedì 20 maggio prossimo, alle 15, nella Sala Monte Bianco del Centro Congressi del Parc Hotel Billia di Saint-Vincent.

Fuochi d'artificio elettorali o sostanza? Lo sapremo soltanto vivendo... 

Se (come il sottoscritto) non hai mai sentito parlare di Chinova qui puoi avere qualche dritta in più...




17 maggio 2013

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le imprese (203): Nasce il Mercato Elettronico Valle d'#Aosta


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Mercato elettronico Valle d'Aosta
Sono state approvate le linee di indirizzo per l’avvio delle funzioni della Centrale Unica di Commitenza regionale (MEVA – Mercato Elettronico Valle d’Aosta), da parte della società INVA, per l’acquisizione di
servizi e forniture. INVA sarà quindi gestore della piattaforma elettronica MEVA – Mercato Elettronico Valle d’Aosta, che erogherà servizi e-procurement in modalità telematica, come richiesto dalla normativa vigente. Sul MEVA gli enti pubblici potranno effettuare acquisti di beni e di servizi offerti dagli operatori economici abilitati. La nuova procedura commerciale è stata presentata nella mattinata di oggi dal Presidente della Regione, dal Presidente del CELVA, dal Direttore generale di INVA Enrico Zanella, oltreché dai referenti delle principali categorie di commercianti e imprese (Pierantonio Genestrone in qualità di Presidente di Rete Imprese Italia, Eugenio Salmin Presidente di Confcommercio Vda e Roberto Montrosset, Vicepresidente di CNA).
Sotto il profilo dell’offerta di servizi e forniture, le modalità di accreditamento al MEVA regionale saranno semplificate rispetto a quelle previste per il mercato elettronico nazionale e, questo permetterà un sostegno e una semplificazione per l’imprenditoria locale. INVA curerà anche i rapporti con le varie Associazioni di categoria per facilitare e guidare il percorso di accreditamento.
Sotto il profilo della domanda, la nuova procedura permetterà agli enti di effettuare acquisti online, confrontando le condizioni proposte dai diversi fornitori e scegliendo l’offerta più rispondente alle proprie necessità. La piattaforma sarà messa a disposizione dei singoli enti che potranno beneficiare del supporto della CUC in termini di coordinamento, formazione e consulenza.
L’avvio del sistema sarà preceduto da una fase di comunicazione e formazione presso i soggetti a vario titolo interessati.


ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Odysseus
E’ stato concesso un contributo all’impresa Odysseus di Saint-Christophe per interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. L’impegno di spesa è di 15 mila 800 euro.

Edilagri
Sulla base del testo unico in materia di cooperazione, sono stati concessi contributi alla società Edilagri di Aosta, per un totale di 7 mila 600 euro.



OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Piano opere di protezione 
Il Governo regionale ha deliberato la terza integrazione, per il 2013, del Piano pluriennale di interventi per la realizzazione di opere di protezione da colate di detrito, frane e inondazioni. L’impegno di spesa è di oltre 5 milioni 230 mila euro.Il Piano aggiorna e integra l’individuazione degli interventi da finanziare nel settore della difesa dai rischi idrogeologici, tenendo immutato il quadro degli obiettivi, le strategie d’azione generale per la difesa dai rischi idrogeologici e le modalità per il monitoraggio definiti nel Piano Pluriennale, aggiornato con le deliberazioni della Giunta regionale n. 913 del 27 aprile 2012 e n. 2270 del 30 novembre 2012.

#Benzinai Valdostani contro le Pompe Bianche


«Sono già due le Pompe bianche ovvero i distributori di benzina senza marca attivi in Valle d’Aosta. Sono troppe per una realtà come quella valdostana che già soffre». A protestare è la Federazione Italiana Gestori Impianti Carburanti (Figisc). 

In una nota l'associazione spiega così la propria preoccupazione «Noi “dobbiamo vendere a un prezzo ‘consigliato’, che diventa imposto dal mercato, e abbiamo un margine di guadagno del 4% a litro. Se diminuiamo i prezzi per essere competitivi dobbiamo rimetterci di tasca nostra».

Dai dati forniti dall’organizzazione emerge che nel 2012 ha chiuso il 10% dei 90 impianti storici esistenti con una forza lavoro di più di 200 persone e le vendite sono calate in Valle d’Aosta del 25-30% a fronte della media nazionale che si attesta al 15% in meno rispetto al 2011.

Figisc chiede pertanto alla Regione di monitorare con attenzione la situazione per evitare che il proliferare delle pompe bianche faccia fallire gli impianti storici che hanno svolto anche una funzione sociale, soprattutto nelle zone di montagna. Secondo i dati sindacali un benzinaio guadagna  3,5 a 4 centesimi di euro lordi al litro dai quali bisogna togliere anzitutto tutte le spese di gestione: dipendenti, acqua, luce, telefono, divise, commercialista, campagne promozionali, partecipazione agli sconti praticati e poi le tasse”.

«Le Pompe Bianche, invece, - si legge nella nota - sono uno specchietto per le allodole. La differenza di prezzo fra distributore di una nota Compagnia e pompa bianca si riduce notevolmente per acquistare lo ‘stesso’ prodotto, ma nel primo caso garantito dal marchio della Compagnia stessa. Non bisogna dimenticare che la percorrenza media di un automobilista è di circa 10.000 km l’anno con un consumo medio di circa 1.000 litri di carburante: moltiplicato per i pochi centesimi di differenza di prezzo, si otterrebbe un risparmio di poche decine di euro. Ma il costo sociale è quanto mai elevato. L’arricchimento di pochi pregiudica la coesione sociale». 

Per Figisc «la liberalizzazione del mercato della benzina sembra far bene agli automobilisti, ma stritola sicuramente i gestori degli impianti stradali carburanti della Valle d’ Aosta».

Permettimi un commento personale. Lungi da me dal polemizzare. Tuttavia la mia impressione è che il prezzo della benzina sia cresciuto in modo eccessivo. E' probabile che la colpa non sia dei benzinai tuttavia la circostanza che le pompe bianche possano fare dei prezzi più bassi è un fatto che sicuramente lascia perplesso il cittadino-consumatore e spiegargli che è un male non mi sembra così immediato. Anzi.

Compagnia Valdostana delle Acque: la Centrale di Champagne II ottiene dal #GSE i Certificati Verdi



La Compagnia Valdostana delle Acque ha conseguito una certificazione di grande valore per uno dei suoi impianti più importanti tra quelli dislocati sul territorio valdostano. 

In questi giorni, infatti, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha rilasciato la qualifica d’Impianto Alimentato da Fonte Rinnovabile (IAFR) per la Centrale di Champagne II di Villeneuve, e la possibilità di beneficiare dell’incentivazione legata alla vendita dei Certificati Verdi per i prossimi 15 anni, per un ammontare complessivo stimabile in oltre 50 milioni di euro.

Introdotti nel 1999 con il decreto di liberalizzazione del settore elettrico, noto anche come “Decreto Bersani”, i Certificati Verdi sono titoli negoziabili, rilasciati in misura proporzionale all'energia prodotta da un impianto qualificato e in numero variabile a seconda del tipo di fonte rinnovabile e di intervento impiantistico realizzato. Il meccanismo d’incentivazione si basa sull'obbligo  posto dalla normativa a carico dei produttori e degli importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili, di immettere
annualmente nel sistema elettrico nazionale una quota minima di elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obbligo può essere rispettato in due modi: immettendo in rete energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili oppure acquistando i Certificati Verdi dai produttori di energia “verde”.

Un riconoscimento ottenuto da CVA grazie a una serie di lavori realizzati alla centrale di Champagne II tra il 2007 e la fine del 2012. Nel dettaglio, sono stati riconosciuti  gli interventi di risanamento del canale derivatore e di sostituzione della condotta forzata e dei tre gruppi  idroelettrici della centrale, che ora utilizzano le turbine e i generatori forniti in opera dalla società genovese Water Gen Power e costruiti dalla società cinese Chongqing Water Turbine Works.

«CVA - si legge in una nota diffusa dalla società - ha vinto una doppia sfida perché da una parte è stata dimostrata la validità del mix di tecnologie italiane e manifatture cinesi scelto per rinnovare la centrale, e dall'altra perché è riuscita a completare i lavori in tempo utile per rientrare nella precedente normativa d’incentivazione, meno complessa e più vantaggiosa di quella entrata in vigore dal 1° gennaio 2013». 

Il nuovo meccanismo, introdotto con DM del 6 luglio 2012, prevede, per gli impianti idroelettrici di grandi dimensioni come quelli di CVA, un meccanismo d’asta al ribasso su un livello di incentivo fissato combinato con un contingente di potenza incentivabile. L’ottenimento del diritto al riconoscimento dei Certificati Verdi con il precedente regime ha quindi permesso di eliminare l’incertezza legata ai risultati delle aste, garantendo un valore di incentivo superiore a quello ottenibile con il nuovo regime. 

16 maggio 2013

#BccValdostana: Utile netto da 2,9 milioni di euro

Il Presidente Marco Linty
Mercoledì mattina (giornata ahimé in cui uscire dalla redazione è cosa improba) Marco Linty e Maurizio Barnabé, rispettivamente Presidente e Direttore della Banca di Credito Cooperativo valdostana, hanno illustrato in una conferenza stampa lo stato di salute dell'istituto di credito, l'unico regionale. 

Un appuntamento importante per la nostra regione per una realtà privata che a mio avviso  nel prossimo futuro - dato per probabile un ritirarsi perlomeno parziale dell'intervento pubblico -  destinata a veder crescere ancora la sua importanza nell'economia valdostana

La settimana precedente l'Assemblea dei soci aveva approvato un bilancio che ancora una volta rivela la buona conduzione dell'ente. Ma quando si ha dei numeri da mettere in campo è più opportuno risparmiare sugli aggettivi. In merito alla nuova sede della Bcc valdostana mi riservo di tornarci in un post successivo. Magari anche domani.


Un po' di numeri

Il risultato netto di fine esercizio è pari a 2,9 milioni di euro, con un incremento assoluto di 0,3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, ma il risultato lordo è in linea con il 2011.

L’ammontare dei crediti concessi alla clientela è pari a 471 milioni di euro (compresi i crediti in sofferenza e al netto delle svalutazioni), con un incremento di 11,8 milioni (2,57%) rispetto all’anno 2011.

La crescita della raccolta diretta, che si attesta a 544 milioni di euro evidenzia un incremento, rispetto al 2011, di 17,2 milioni di euro, pari al 3,27%, questo dato importante testimonia la relazione consolidata con i Soci/clienti e conferma la forza commerciale della Banca e la capacità di disporre delle risorse finanziarie necessarie a sostenere le famiglie e le imprese dei territori di insediamento.
Il Direttore Maurizio Barnabé


Il patrimonio della banca comprensivo dell’utile di esercizio passa da 37,5 milioni di euro del 2011 a 46,5 milioni di euro.

La solidità patrimoniale, uno degli obiettivi strategici della Banca, è stata raggiunta anche grazie ai Soci che hanno aderito all’offerta di ulteriore sottoscrizione di quote di capitale, proposta per un ammontare totale di 5 milioni di euro ad oggi sottoscritta per 3,3 milioni

Significativo l’incremento continuo della base sociale che al 31 dicembre segnava 7.759 soci.



Il Caseificio Valdostano presenta #Infood2013 e Ufficializza l'acquisizione della Società Valdostana di Ristorazione Alberghiera

Da sinistra Giorgio Agugiaro con Gerardo Cuomo e la figlia Rosa

Caseificio Valdostano s.r.l. e Ristorfoods presentano Infood 2013, manifestazione che si terrà in una tendostruttura montata ad hoc nel piazzale antistante i magazzini del Caseificio e sarà rivolta agli addetti ai lavori del ramo della ristorazione dal 26 al 28 maggio, dalle 9 alle 19.

L’evento vuole essere un momento di incontro per tutta la clientela con i vari partner che daranno vita a vere e proprie dimostrazioni culinarie.

In quest’occasione la Caseificio Valdostano ufficializzerà l’acquisizione della storica Società Valdostana di Ristorazione Alberghiera s.r.l.. «Sarà un’ottima opportunità - si legge in una nota diffusa dall'azienda guidata da Gerardo Cuomo - per avere un’offerta di prodotti ancora più ampia e un servizio distributivo di maggior qualità, migliorando sicuramente l’impegno e l’attenzione dedicata a ciascun cliente».

L'organizzazione ipotizza un’affluenza di circa 5000 persone composta per la maggior parte clienti italiani (valdostani, piemontesi e lombardi), oltre ad una fetta significativa di clientela d’Oltralpe, francesi e svizzeri, ai quali sono stati offerti i rispettivi passaggi dei trafori.Va tenuto conto che è di circa oltre 2000 unità il portafoglio aziendale


Saranno presenti circa 30 fornitori, che attraverso i loro chef creeranno degustazioni per tutti i partecipanti. Tra questi lo storico main partner Agugiaro, azienda di livello mondiale produttore di farine per pizzeria, pastai, pasticcerie, che organizzerà il seminario sul tema «Il lievito madre in pizzeria, la nuova frontiera della pizza di qualità». 

Ci saranno altri 3 seminari, il primo tenuto dal Veterinario Fabio Gallantina che affronterà l’argomento dei tagli della carne, seguirà il seminario sul pesce tenuto da tecnici della Mavi Pesca, azienda specializzata nella fornitura di pesce fresco, fino ad arrivare all'immancabile «Pasta e sughi in armonia» organizzato dalla Surgital, leader nella produzione di primi congelati.



#Marketing #digitale: trarre il massimo vantaggio da #email, siti web, dispositivi mobili, social media e PR online


Ulteriore segnalazione libraria...

Titolo: Marketing digitale. Trarre il massimo vantaggio da email, siti web,dispositivi mobili, social media e PR online
Autori: Calvin Jones, Damian Ryan
Editore: Tecniche Nuove
Rilegatura: brossura
Edizione: I edizione
Formato: 15 x 21 cm
Pagine: 434
Anno: aprile 2013
Codice ISBN: 978-88-481-2842-1
Prezzo di copertina: 34,90 Euro

PER APPROFONDIMENTI o per acquistarlo

Il marketing digitale, in tutte le sue varie sfaccettature, è un fenomeno in crescita destinato a convivere, e forse a sorpassare, il marketing tradizionale, soprattutto in una società come la nostra in continua evoluzione tecnologica. Marketing digitale è una guida pratica alle regole imposte dai nuovi media (web e dispositivi mobili in primis) e alla comprensione della nuova generazione di consumatori digitali.
Tratta gli argomenti cardine quali le ricerche di mercato, le PR online, i social media, il mobile marketing, le affiliazioni, l'email marketing e tutte le strategie insite in questi potenti e penetranti strumenti promozionali; viene inoltre mostrato come trarne il massimo beneficio e quando utilizzarle in funzione del contesto applicativo. Il taglio pratico e la trattazione esaustiva rendono il testo un valido supporto per chi deve apprendere questi meccanismi, ma anche chi vuole approfondire o ricalibrare le strategie troverà ottimi spunti, suggerimenti e opportunità.

AUTORI

Calvin Jones è un autorevole scrittore freelance ed è un noto commentatore del mondo del digital marketing.

Damian Ryan è un esperto di media digitali e di marketing e lavora nel settore da più di venti anni. Ha fondato la sua prima agenzia ‘digitale' nel 1997 prima di inserirsi in aziende di livello corporate come specialista in digital media.

15 maggio 2013

#Confindustria Valle d'#Aosta: 7 Chiavi strategiche per il futuro della Valle d'#Aosta | Un documento delle imprese sul futuro della nostra regione

Da sinistra Alfredo Lingeri, Monica Pirovano e Nicola Rosset
Questa mattina durante una conferenza stampa la Presidente di Confindustria Valle d’Aosta Monica Pirovano, insieme ai due Vice Presidenti Alfredo Lingeri e Nicola Rosset, ha presentato il documento “Elezioni regionali 2013: Le Indicazioni delle imprese per disegnare insieme il futuro della Valle d’Aosta” che in 12 pagine racchiude tutte le proposte del sistema confindustriale per le forze politiche che si candidano a governare la Regione per i prossimi cinque anni.

Risorse politiche per lo sviluppo, ricerca e innovazione, marketing territoriale, accesso al credito, infrastrutture e logistica, occupazione, politiche del lavoro e formazione, come reperire le risorse, sono le sette chiavi strategiche di Confindustria Valle d’Aosta finalizzate ad individuare degli interventi prioritari che gli imprenditori chiedono e che si possono e si devono realizzare a partire dalla prossima legislatura.



«La crisi è ancora ben presente, aggressiva e non si può assolutamente abbassare la guardia - ha spiegato Pirovano – vi è la necessità di un'azione incisiva per lo sviluppo che riconosca il ruolo centrale dell’impresa, come parte imprescindibile di una cultura che si fonda su una società aperta e coesa capace di innovare e produrre ricchezza».

«Con questo documento – ha aggiunto la Presidente – lanciamo un forte appello a chi si candida a governare la Regione sulla necessità di proteggere il tessuto produttivo e l'occupazione con interventi immediati e concreti. Senza industria, non c’è futuro. L’industria valdostana (grande, media e piccola), nonostante il ridimensionamento di questi ultimi anni, ha ancora un ruolo trainante e prioritario il cui Valore Aggiunto sul PIL valdostano nel 2011 ammontava a 461,789 milioni di Euro, pari al 17,65% del Pil totale, con 7000 addetti. Il contributo fiscale (IVA, IRES, IRAP e accise) dato dalle imprese associate a Confindustria Valle d’Aosta (con sede legale e/o unità produttiva in Valle), sulla base di una indagine campionaria alla quale ha risposto il 50% delle imprese iscritte, ammontava nel 2011 a circa 160 milioni di euro, pari al 27% del totale regionale delle suddette entrate. Dal nuovo Governo ci aspettiamo una visione lunga di futuro, un’idea per la quale valga la pena anche di sostenere i sacrifici necessari».

Fra i temi più interessanti del testo c'è sicuramente la parte dedicata all'Expo 2015. Lo dico perché mi sembra che su questo tema  il mondo politico mi appare molto impreparato. E su certi eventi ci si deve muovere con largo anticipo. Anzi. Forse siamo già in ritardo...


Expo 2015

Expo 2015 è il più importante programma di sviluppo del sistema Paese per i prossimi anni, e per sfruttarne appieno il potenziale è necessaria una mobilitazione generale, che coinvolga anche la nostra regione intorno al progetto.

A questo proposito è essenziale fare rete assicurando un vero coordinamento locale mirato a promuovere iniziative e progetti la cui portata non si esaurisca nel 2015, ma concorra a sviluppare ricadute durature su tutto il territorio regionale.

Per questo, nell’ambito di Expo 2015, è necessario creare un’apposita delega in capo ad un Assessorato che consenta di coagulare intorno a questo importante evento il più ampio sforzo e la più attenta  partecipazione istituzionale, sociale e di impresa.
Compito di questa “cabina di regia” è di definire gli indirizzi strategici per attuare iniziative che consentano di intercettare i visitatori di Expo 2015 attraverso la promozione della Valle d’Aosta quale destinazione turistica, puntando sui suoi elementi di attrattività (montagna, cultura, tradizioni ed enogastronomia).

 

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