12 dicembre 2012

Assemblea #Adava: il #Turismo non è al collasso ma (aggiungo io) vuole attenzione

Non ho potuto partecipare all'Assemblea dell'Adava di martedì e a giudicare dall'articolo pubblicato oggi su La Stampa a firma di Cristian Pellissier mi sono perso un intervento davvero chiarificatore della presidente Silvana Perucca che con la signorilità che la contraddistingue non ha comunque esitato a fare un richiamo di realtà alla politica. 

Oggi dall'Adava è giunto da parte del direttore dell'associazione Emilio Conte una nota la cui intenzione è esprimere alcune precisazioni in merito alle ricostruzioni giornalistiche. La mia impressioni è che Conte, anche giustamente, trovi poco calzante il titolo dell'articolo «Il turismo rischia il collasso» e, in effetti, la frase in questione non si trova nell'articolo, ma ne è un tentativo un po' drastico di sintesi. Ma come purtroppo sanno in pochi a titolare non è mai chi ha scritto il pezzo, anche se poi la maggior parte dei lettori si ferma al titolo o poco più. Per il resto la nota merita di essere letta alla luce anche di quanto scritto e puoi trovarla in questo post poco più sotto. Aggiungo che la Presidente Perucca sarà mia ospite nella puntata del 21 dicembre di ImpresaVda. In questa maniera anche se non c'eri all'assemblea potrai fartene un'idea dalla sua viva voce.

PRECISAZIONI IN MERITO ALL’ASSEMBLEA GENERALE ADAVA

Alla luce di alcuni messaggi fuorvianti apparsi oggi sulla stampa locale e con l’obiettivo di puntualizzare meglio quanto emerso nel corso della nostra Assemblea generale tenutasi ieri ad Aymavilles, siamo con la presente a specificare quanto segue.

Nel corso dell’esposizione del Prof. Carmine Tripodi (UniVdA) è emersa chiaramente la solidità del settore turistico alberghiero.

Infatti, nonostante il difficile periodo di crisi economico finanziaria che ha caratterizzato questi ultimi quattro anni, tutti i grafici proiettati hanno delineato un andamento generale delle presenze turistiche stabile: da ciò non può non conseguirne che una valutazione complessiva positiva e soddisfacente.

Anche nell’intervento del presidente Perucca sono stati snocciolati dati sull’occupazione nelle strutture turistico ricettive che forniscono un quadro dell’importanza, della strategicità e della solidità del settore: 6.000 le persone che operano nelle aziende associate, di cui oltre 1.000 rappresentate dai titolari e familiari coadiuvanti e quasi 900 da personale dipendente con contratto a tempo pieno e determinato.

Dal punto di vista degli investimenti, poi, se consideriamo i soli ultimi quattro anni (ovvero quelli in cui la crisi si è fatta sentire maggiormente) gli impieghi effettuati dagli imprenditori della ricettività valdostana ammontano ad oltre 130 milioni di euro.

Tutti questi dati e tutto quanto detto ieri in assemblea va esattamente nella direzione opposta rispetto ad una definizione del settore turistico “a rischio collasso”; anzi, proprio in un momento in cui molti altri settori stanno tirando i remi in barca, il turismo ha saputo dimostrare la sua forza e la sua importanza nell’economia della nostra regione.

Sempre nel corso dei lavori, il presidente Perucca ha avuto modo di soffermarsi più volte sulle motivazioni che hanno in parte contribuito ad ottenere questi risultati, tra cui:

-          la maggiore sinergia e coordinamento tra l’Assessorato regionale al Turismo e gli operatori;
-          l’analisi, la condivisione e la programmazione delle scelte e delle azioni di promo – commercializzazione del prodotto turistico;
-          la nuova filosofia introdotta dall’assessorato, ovvero quella di misurare puntualmente ogni azione di promozione e marketing in termini di risultati ottenuti, di presenze turistiche e di ritorno economico sul territorio e la conseguente ottimizzazione delle risorse investite.

Infine, sul tema Office régional du Tourisme, la scelta di aver voluto indicare quale criticità la difficile conciliazione tra le necessità di flessibilità tipiche del settore turistico con l’inquadramento nel pubblico impiego del personale dipendente (da cui deriva la richiesta di una riorganizzazione dell’ente in un’ottica privatistica), non deve ovviamente mettere in discussione l’importante collaborazione in essere tra l’Office e l’ADAVA e il lavoro svolto in stretta sinergia ad esempio sul progetto Booking Valle d’Aosta.

1 commenti:

Fabrizio Favre on 20 dicembre 2012 13:32 ha detto...

Comunicato stampa diramato oggi.

L’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Aurelio Marguerettaz, preso atto delle dichiarazioni rese dalla presidente di Adava, Sig,ra Silvana Perucca, in occasione dell’Assemblea dell’Associazione riguardo all’ipotesi di privatizzazione dell’Office régional du Tourisme, esprime in merito alcune considerazioni.
Tenuto conto che l’Office è finanziato totalmente con soldi pubblici, la proposta è da considerarsi al tempo stesso una provocazione e uno stimolo che merita di essere approfondito.
Tutto ciò premesso è indubbio che il mondo del turismo è in costante evoluzione e che i comportamenti dei turisti sono cambiati: è quindi doveroso rivedere tempi e modi di risposta alle loro necessità.
Nell’ambito dell’Office, dove peraltro lavorano importanti professionalità acquisite nel tempo, si sono già avuti nel corso del 2012 una serie di confronti che hanno portato a sperimentare proficuamente nuovi orari e nuove formule di lavoro.
E’ pertanto intenzione dell’Assessore, come già annunciato nella Commissione consiliare competente in materia di turismo, proporre, nel corso del prossimo mese di gennaio, un tavolo di confronto che coinvolga l’Adava, gli enti locali, i lavoratori e il direttore dell’Office per arrivare, d’intesa con l’Assessorato, all’elaborazione di soluzioni che possano rispondere alle esigenze dei lavoratori, dei turisti e degli operatori del settore.

 

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