15 aprile 2013

SecondoTrimestre 2013: per #Confindustria Valle d'#Aosta Perdura il Clima di attesa

Confindustria Valle d'Aosta ha reso noti i risultati della sua indagine trimestrale previsionale. Si tratta del secondo trimestre. Come sempre la riporto in versione integrale. 

In generale

Il quadro complessivo rappresentato dai risultati dell’indagine, elaborata sui dati del secondo
trimestre di quest’anno, conferma, purtroppo, il perdurare di un clima di attesa, anche se la stabilità dei principali indicatori potrebbe significare che la crisi abbia toccato il livello più basso dal suo inizio. Lievi miglioramenti sono stati espressi dagli imprenditori valdostani in relazione alle previsioni concernenti il carnet ordini superiore a tre mesi ed alle previsioni di produzione totale, pur continuando, quest’ultimo dato, ad attestarsi su alori negativi.
In leggero miglioramento il dato sugli investimenti che riguarda la quota di imprese che si dimostrano propense ad investire per l’ampliamento della capacità produttiva. Resta sostanzialmente stabile la situazione sul fronte occupazionale, mentre aumenta rispetto al primo trimestre 2013, il numero di imprese che dichiarano di dover far ricorso allo strumento della Cassa Integrazione. Ancora in forte ritardo l’andamento degli incassi rispetto ai termini di pagamento pattuiti. Si tratta, infatti, di un problema avvertito ancora dal 70% del campione.


Nel dettaglio

IL QUADRO CONGIUNTURALE
I dati relativi al carnet ordini per il secondo trimestre 2013 fanno infatti registrare un lievissimo miglioramento: quasi il 44% degli imprenditori ritiene di avere un carnet ordini sufficiente da uno a tre mesi, mentre dal 20% dello scorso trimestre si passa ad un quasi 40% del campione che dichiara di disporre di un portafoglio ordini in grado di coprire oltre tre mesi di attività. Si abbassa ulteriormente la percentuale delle imprese (dal 20% al 17%) che ha visibilità sugli ordini inferiore ad un mese.
Per quanto concerne, invece, il grado medio di utilizzo degli impianti, si riscontra un impercettibile passo
indietro: dal 65,28% del precedente trimestre al 63,61% dell’attuale. Questo dato potrebbe essere
giustificato, in linea con i dati nazionali, dalla presenza di scorte, determinata, quest’ultima, da un trend di
miglioramento della produzione che si è registrato nello scorso trimestre.
Stabile il dato sull’andamento degli incassi rispetto ai termini di pagamento pattuiti: per la maggior parte
delle aziende associate la riscossione dei crediti da parte dei committenti pubblici e privati avviene ancora
in forte ritardo. E’ il 70% degli intervistati a dirlo.

L'EVOLUZIONE A BREVE – LE PROSPETTIVE
Le previsioni per il prossimo trimestre sembrerebbero confermare la presenza di una maggioranza di imprenditori valdostani che confidano in un lieve miglioramento della situazione economica. Segnali incoraggianti arrivano sul fronte della produzione, anche se la variazione resta su livelli negativi, dove le aspettative degli imprenditori fanno registrare un miglioramento (come anche nel precedente trimestre) dei livelli di produzione totale in quanto il saldo da -28,57% recupera a quota -17,39%.
Resta sostanzialmente stabile la percentuale di imprese (48%) che non riscontra variazioni rispetto al trimestre precedente; migliora la percentuale delle imprese che ha aspettative di aumento dell’attività produttiva (dall’11% del precedente trimestre al 18% dell’attuale).
Le attese per l’acquisizione di nuovi ordini restano costanti per il 50% delle imprese pur facendo registrare nel saldo ottimisti/pessimisti, una lieve flessione (passando da un -23,08% ad un -33,33%), mentre le previsioni per gli ordini export restano stabili per il 60% delle imprese intervistate ( il saldo passa da -10,00 a-13,33).

In tema di investimenti, il 35% degli imprenditori non è ancora nelle condizioni di dare il via a un circolo virtuoso, tuttavia il 31% prevede di realizzarne per sostituzione ed il 35% lo farà per ampliare la propria attività.
La situazione sul fronte occupazionale resta sostanzialmente stabile: va evidenziato il fatto che le aziende che intendono mantenere su livelli costanti il personale dipendente costituiscono oggi oltre l’88 per cento del totale e che diminuiscono anche quelle che pensano di applicare riduzioni (dal 6% del trimestre precedente al 4% dell’attuale). Ciò determina un lieve miglioramento nel saldo tra ottimisti e pessimisti che passa da un -16,13% del primo trimestre ad un -4,00% dell’attuale.
Per quanto concerne il ricorso alla Cassa Integrazione, si riscontra un incremento delle realtà aziendali che ritengono di dover utilizzare questo strumento: dal 24% si passa al 32% del campione. 

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