12 gennaio 2013

Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 11: Le #Guide di Alta Montagna

Questa settimana ti propongo l'intervista a Guido Azzalea, presidente dell'Unione Guide di Alta Montagna. 


L'Identikit

Iscritti totali anno 2012: 220

Composizione della Giunta Direttiva in carica
AZZALEA GUIDO – Presidente, membro di diritto -
VALLET MATHIEU – Vice Presidente, membro di diritto -
BAL MASSIMO – membro elettivo
FAVRE ALFREDO - Società Guide Champoluc-Ayas
ZANINETTI MARCO –  membro elettivo
                                                          
Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede costante cioè pari a 10 guide ogni due anni:

E-Mail: infouidealtamontagna.com

Sito internet: http://www.guidealtamontagna.com/

Le Domande

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Guido Azzalea
Sempre le solite. C'è sempre qualcosa da limare, ad esempio assicurazioni, iscritti. Ma direi nulla di particolarmente complicato. 

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Fortunatamente anche quest'estate e l'inverno scorso le guide alpine hanno lavorato bene. Nonostante la crisi e la scarsità di danaro sia quest'estate sia l'inverno scorso nessuno si è lamentato. Si tratta di vedere il trend di questo inverno. C'è comunque neve, quindi si riuscirà a sciare in fuori pista. Sta facendo freddo per cui sarà possibile fare le cascate di ghiaccio di conseguenza io sono abbastanza ottimista.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Le guide continuano a fare le guide, ad andare in montagna, a fare quanto fatto fino adesso. Gli sbocchi sono sempre i soliti. Al massimo si può lavorare un po' di più con le scuole. Non c'è molto altro da inventare. Ciò che dobbiamo fare prima di tutto è stare molto attenti perché ci sono diverse professioni accanto alla nostra che stanno un po' invadendo il nostro campo. Le leggi in materia comunque sono ben chiare e questo dovrebbe bastare. Ribadiamo comunque la nostra massima disponibilità nel collaborare con le altre professioni.

Quale iniziative di formazione sono state realizzate nel 2012 e quali sono in programma nel 2013?
Stiamo ripartendo con le selezioni per le nuove aspiranti guide previste per questo inverno. Le altre dieci aspiranti guide finiscono invece l'iter formativo e lo diventeranno all'inizio dell'estate. Ed è ovvio che rispetto ad altre professioni la nostra è ad alto rischio sia per noi sia per i nostri clienti. Non si può nascondere che lavoriamo sempre in un territorio a rischio come è quello della montagna.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Innanzitutto tanta passione. Il nostro è un lavoro particolare. Più passione ci mettiamo e più ci facciamo piacere il nostro lavoro. Sono convinto che ci sono sempre più giovani. Molti degli aspiranti degli ultimi corsi fanno soltanto questo di professione. E questo è molto importante in quanto ne guadagnano in professionalità e, soprattutto, in sicurezza. In tutta la Valle noto che c'è sempre più gente che va a rampicare, a sciare, a fare cascate di ghiaccio. E questo è un bene perché siamo in Valle d'Aosta.

Un giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?
Come associazioni siamo passati ad ente pubblico come i Maestri di sci. E' stata una richiesta della Regione a cui ci siamo adeguati. Dal punto di vista normativo non ci sono particolari problematiche. Grossi problemi con l'amministrazione regionale non ne abbiamo mai avuti. Anzi abbiamo sempre avuto degli ottimi interlocutori e siamo sempre riusciti a trovare una quadra in un modo o nell'altro. A livello nazionale le regioni autonome non sono viste sempre di buon occhio,si deve comunque condividere al massimo mantenendo la nostra autonomia.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
Si lavora ogni tanto con i team-building. Ma sono soprattutto guide alpine, ma questo è anche ovvio, vicine alle città. Ci sono alcuni miei amici guide alpine di Milano che lavorano esclusivamente con i team building. E' chiaro che quando loro si spostano si avvalgono della nostra collaborazione.

Qual è il vostro rapporto con il mondo del credito?
Facciamo come fanno tutti. Soprattutto adesso. Siamo dei normalissimi clienti di banca. Sul fronte dei finanziamenti è giusto dirlo l'Unione Valdostana Guide di alta montagna va avanti grazie al contributo della Regione che siamo sempre riusciti a gestire nel modo migliore, risparmiando il più possibile e proprio in virtù di questa nostra gestione oculata quest'anno non abbiamo subito tagli.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata…
Io sono sempre d'accordo sull'importanza di lavorare con i giovani. Ma non soltanto con l'obiettivo di farli andare in montagna, ma anche semplicemente di riuscire a fargli piacere qualsiasi aspetto della montagna. La nostra società purtroppo perde valori tutti i giorni. Cerchiamo almeno nel nostro piccolo di far capire ai ragazzini che vivono in un posto bello. Se un ragazzino arriva stanco alla sera perché ha fatto una qualche attività abbiamo fatto qualcosa di buono.

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