6 aprile 2013

#Turismo: Stagione invernale negativa per la Valle d'#Aosta


L'Assessorato al Turismo ha diffuso una nota che purtroppo disegna un difficile momento per il turismo valdostano. La stagione invernale non brilla. A latitare sono soprattutto gli italiani. Ecco il testo predisposto dall'Assessorato. Sarebbe interessante e utile se gli operatori turistici avessero voglia di utilizzare lo spazio commenti per dire che cosa ne pensano.

I numeri
L’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti rende noto un primo consuntivo della stagione invernale 2012-2013 (dicembre-gennaio-febbraio). I dati evidenziano un calo sia negli arrivi (- 6%) sia nelle presenze (- 8%) dovuto essenzialmente alla componente domestica dei flussi turistici (Italiani: - 8% gli arrivi e - 13% le presenze).

Sul fronte dei flussi turistici stranieri si registra una lieve flessione (-3% gli arrivi e - 2% le presenze): calano le provenienze più tradizionali (francesi e inglesi) mentre continuano a crescere i flussi provenienti dai mercati più nuovi (Russia, Olanda, Svezia, Norvegia) e dall’estremo Oriente (Giappone e Cina).

Per saperne di più conviene visitare il sito della Regione.

L'analisi dell'Assessorato
Oltre alla crisi del mercato Italia, cui è senz'altro da addebitare in larga parte il calo registrato, è utile precisare che durante le ultime due stagioni invernali – 2010/2011 e 2011/2012 – la Valle d'Aosta ha beneficiato di un migliore innevamento rispetto alla Francia, nel 2010-2011, e al resto d'Italia, nel 2011-2012. Quest'anno, invece, il fattore neve non è stato determinante nella scelta delle destinazioni sciistiche, essendo tutte in grado di assicurare una buona presentazione dei propri comprensori. Peraltro anche le condizioni meteo sfavorevoli soprattutto nella seconda parte della stagione hanno in parte penalizzato l’andamento della stagione.

Per far fronte all’attuale situazione del turismo nazionale e internazionale, l’Assessorato, di concerto con gli operatori del settore, sta moltiplicando inoltre gli sforzi tesi a elaborare politiche di marketing che permettano di consolidare e migliorare le posizioni su mercati già consolidati come Russia, Olanda, Svezia e Norvegia e cercare di ampliare la presenza sui nuovi potenziali mercati come Brasile, India e Cina che si affacciano sul mercato valdostano. Non sono poi da dimenticare le attività già poste in essere per la prossima stagione estiva: le attività di accoglienza e animazione organizzate dall’Office régional du Tourisme e dall’Assessorato come Musicastelle in Blue, Musicastelle Outdoor o attività sportive di richiamo come il ritiro della Juventus e il Tor des Géants.

La polemica con Interski
Infine, riguardo alle polemiche sulla tassa di soggiorno sollevate dal patron di Interski, Colin McIntosh, si ricorda che la Valle d’Aosta ha da sempre cercato di offrire le migliori condizioni per favorire questa clientela molto importante dal punto di vista dei numeri ma con relativa capacità di spesa. In particolare, questa attenzione è dimostrata dal fatto che da 29 anni il tour operator ha scelto la Valle d’Aosta come sua destinazione. Da sempre, Colin McIntosh ha intavolato innumerevoli rapporti dialettici con il settore degli impianti a fune, i maestri di sci e gli albergatori per negoziare condizioni estremamente favorevoli. E tuttavia, nonostante le trattative, Interski dove può continua ad avvalersi di prestazioni professionali provenienti da fuori Valle, come per i maestri di sci, per i trasporti e per il noleggio delle attrezzature. Per quanto riguarda gli alberghi, grazie anche alla disponibilità commerciale degli stessi, come peraltro ammesso da Interski, questa riesce ad ottenere prezzi giornalieri di mezza pensione anche al di sotto dei 30 euro.
Per quanto riguarda i riferimenti legislativi si ricorda che la tassa di soggiorno incide giornalmente per 0,5 o 0,8 euro il che significa per i clienti di Interski una spesa settimanale da 3 euro a 5 euro a persona. La tassa di soggiorno inoltre è una facoltà data ai Comuni che possono o meno applicarla.
L’Assessore al turismo, inoltre, evidenzia come gli indirizzi per tale tassa siano stati concordati tra Comuni, Regione e albergatori, e sia stata una soluzione di compromesso. Aggiunge poi che, per quanto riguarda le norme sui maestri di sci, queste sono state approvate all’unanimità dal Consiglio regionale e sono finalizzate alla tutela della professionalità, della sicurezza e degli standard previsti dalle legislazioni italiana ed europea. L’Assessore esprime amarezza nel constatare che la polemica, in questo momento difficile, non rende giustizia a una Regione sempre attenta ai tour operator e agli ospiti della Valle d’Aosta. Una polemica che pare pretestuosa in considerazione del fatto che l’unico tour operator a lamentarsi sia Interski.
L’Amministrazione regionale comunque rimane a disposizione qualora si voglia aprire un tavolo di confronto tra enti locali, albergatori e associazioni impianti a fune, maestri di sci, tour operator e altri operatori del settore.

Sulla questione c'è stata la replica di Interski.

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