10 ottobre 2013

Consiglio Regionale (70): I Temi Economici dell'ultima seduta

L'8 e il 9 ottobre è tornato a riunirsi il Consiglio regionale. Come sempre proponiamo i temi che hanno una qualche attinenza economica.

Il gruppo PD-Sinistra VdA ha iscritto un'interrogazione a risposta immediata riguardante la riduzione dell'Irap a favore degli operatori economici.

A seguito della deliberazione approvata dalla Giunta regionale il 4 ottobre 2013, con cui è stata sospesa l'accoglibilità delle domande di contributi previsti dalle leggi regionali di settore - tra cui la copertura dei tetti in lose, le attività turistiche-ricettive, commerciali, industriali, artigianali, agricole, gli incentivi per le assunzioni, le iniziative per la promozione dell'efficienza energetica e per lo sviluppo di fonti rinnovabili -, il Consigliere Alberto Bertin (Alpe) ha voluto conoscere «se e in quali tempi verranno evase le domande presentate sinora. Questo provvedimento colpirà, infatti, una parte significativa della comunità valdostana. Dopo anni di sprechi per grandi opere, la Giunta Rollandin scopre che ha le casse vuote».

L'Assemblea ha approvato, con voti 18 favorevoli (UV e SA) e 17 contrari (Alpe, M5S, PD-SVdA, UVP), la riprogrammazione del Programma attuativo regionale del Fondo aree sottoutilizzate PAR-FAS 2007-2013, iscritta in via d'urgenza nella seduta di oggi, martedì 8 ottobre 2013.

L'Assemblea ha discusso una mozione, proposta dai gruppi consiliari Alpe, Union Valdôtaine Progressiste, Partito Democratico-Sinistra VdA, Movimento 5 Stelle, volta ad impegnare la Giunta regionale a costituirsi parte civile nell'inchiesta "Usque tandem" relativa all'acquisizione del parcheggio dell'ospedale Parini di Aosta. Il testo è stato respinto con 18 voti contrari (UV, SA) e 17 a favore (Alpe, M5S, PD-SVdA, UVP).

L'Assessore al territorio e ambiente, Luca Bianchi, riferirà alla Commissione consiliare competente la situazione progettuale del nuovo elettrodotto di Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, che ha programmato in Valle d'Aosta una serie di interventi sulla rete ad alta tensione. E' questo l'impegno contenuto in una mozione presentata dai gruppi Union Valdôtaine Progressiste e Movimento 5 Stelle che è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale nella seduta dell'8 ottobre 2013. L'Assessore dovrà inoltre relazionare sulla trattativa nei diversi Comuni interessati dalle sottostazioni, in particolare con l'Amministrazione di Nus.

La regolamentazione dei tirocini è stato il tema di una mozione proposta dai gruppi Union Valdôtaine Progressiste e Movimento 5 Stelle nel corso della seduta dell'8 ottobre 2013.

Nella seduta dell'8 ottobre 2013, il Consiglio regionale ha respinto, in sede di votazione segreta, con 18 voti contrari e 17 a favore, una mozione riguardante la futura nomina del Direttore generale dell'USL della Valle d'Aosta. L'iniziativa, proposta dai gruppi Partito Democratico-Sinistra VdA, Alpe e Union Valdôtaine Progressiste, è stata illustrata dal Consigliere Jean-Pierre Guichardaz (PD-SVdA).

L'Assemblea regionale ha respinto, a votazione segreta, con 17 voti a favore, 1 contrario e 17 astensioni, una mozione presentata dai gruppi Alpe, PD-SinistraVdA e UVP riguardante il contenimento della spesa per le società controllate e partecipate dalla Regione.

Il Consiglio regionale ha respinto, in sede di votazione segreta, con 18 voti contrari e 17 a favore, una mozione volta a rinnovare integralmente i vertici della Casa da gioco di Saint-Vincent. L'iniziativa, proposta dai gruppi Movimento 5 Stelle, Alpe e Union Valdôtaine Progressiste, è stata esposta in Aula dal Capogruppo di M5S, Stefano Ferrero. «Il Casinò, figlio di scelte strategiche disastrose messe in atto da un lungo elenco di amici dei politici, assunti negli anni, è ormai sull'orlo della catastrofe. Il fatturato è crollato e questa situazione sta per altro mettendo a rischio i livelli occupazionali dell'azienda. Dal Piano industriale che ci è stato presentato qualche giorno fa in Commissione non emergono soluzioni valide per risollevare la Casa da gioco, anzi si punta ulteriormente a fare concorrenza agli operatori turistici del comprensorio di Saint-Vincent. Noi crediamo sia urgente un'inversione di rotta, attraverso l'individuazione di professionalità manageriali adeguate a rilanciare effettivamente la Casa da gioco e, contestualmente, azzerando i vertici attuali, primi responsabili di questa situazione. Chiediamo, quindi, alla Giunta di impegnarsi a provvedere al rinnovo integrale dell'Amministratore unico e delle strutture dirigenziali apicali, reperendo prioritariamente all'interno dell'azienda le figure in sostituzione dei dirigenti attualmente in carica. Riteniamo, inoltre, necessaria la predisposizione, da parte del Governo regionale, di un documento di indirizzo contenente le linee guida ai fini dell'individuazione dei nuovi componenti del Consiglio di amministrazione».

Il Consiglio regionale ha respinto, a votazione segreta, con 18 astensioni e 17 voti a favore, una mozione sul recupero rateizzato dei crediti in ambito agricolo. Il testo, proposto dai gruppi Partito Democratico-SinistraVdA, Union Valdôtaine Progressiste e Alpe, è stato illustrato dal Capogruppo del PD-SVdA, Raimondo Donzel

Il Presidente della Regione riferirà alla Commissione consiliare competente la situazione programmatoria dei Fondi europei 2014-2020. E' quanto deciso all'unanimità dal Consiglio regionale con una mozione proposta dai gruppi Union Valdôtaine Progressiste e Alpe nella seduta del 9 ottobre 2013.  Il Vicepresidente del Consiglio, Andrea Rosset (UVP), illustrando i contenuti dell'iniziativa, ha ricordato che a dicembre 2013 si concluderà il periodo di programmazione 2007-2013 dei fondi comunitari, che, per quanto riguarda la Valle d'Aosta, significano il Programma di sviluppo rurale, il Fondo sociale europeo, il Programma competitività e i programmi di cooperazione territoriale, noti come Interreg. 


Il Consiglio regionale ha respinto, in sede di votazione segreta, con 17 voti a favore e 18 astensioni, una mozione in merito al reperimento delle risorse finanziarie necessarie per l'erogazione dei contributi previsti dalla normativa regionale per il sostegno dell'economia e dello sviluppo, in special modo per le attività turistico ricettive e commerciali e per le imprese industriali e artigianeIl testo, iscritto all'ordine del giorno dai gruppi Partito Democratico-SinistraVdA e Movimento 5 Stelle, è stato illustrato dalla Consigliera del PD-Sinistra VdA Carmela Fontana. 

2 commenti:

Fabrizio Favre on 10 ottobre 2013 18:19 ha detto...

Mini-aggiornamento

CASINO' DE LA VALLEE: LE PRECISAZIONI
DI GOVERNO E MAGGIORANZA REGIONALI

In merito ad alcune considerazioni fatte dalla minoranza sulla Casino de la Vallée S.p.A., la Giunta regionale, espressione delle forze di maggioranza, intende fare alcune doverose e dovute precisazioni per fare chiarezza sulla vita economica della Società che, come già evidenziato dall’Assessore regionale al bilancio Mauro Baccega in Consiglio regionale: «non comincia nel 2012, ma è frutto di un percorso che negli anni si è reso difficoltoso. Tanto che bisogna ricordare che dal 1994 al 2008 la Casa da gioco ha perso circa il 50 per cento delle quote di mercato e delle presenze, quote che hanno cominciato a crescere soltanto nel 2009, quando per la prima volta si è voluto realizzare un Piano strategico per la ristrutturazione del Casinò, affidato alla gestione dell’attuale management. Nel 2010 la Casinò de la Vallée S.p.A. ha incorporato S.T.V. S.p.A., la società che gestiva il complesso alberghiero del Grand Hôtel Billia, costato alla Regione 63 milioni di euro, assorbendo le pesanti perdite da essa annualmente prodotte. Dal 2011 è iniziato il programma di realizzazione del Piano di sviluppo di tutta la struttura per il rilancio delle attività. Un piano di interventi che era imprescindibile in quanto le strutture erano in pessimo stato di conservazione, tali da non garantire la prosecuzione dell’attività, nemmeno dal punto di vista normativo. Era già previsto che a seguito dei lavori, gli incassi vedessero un decremento nel 2012 e nel 2013 perché la struttura non era completamente utilizzabile a seguito dei lavori.. L’anno del rilancio sarà il 2014. »

«Per quanto riguarda il piano, si stanno perfettamente rispettando i tempi – aggiunge il Presidente della Regione Augusto Rollandin - e nell’arco di due anni e 4 mesi sarà realizzato un hotel a cinque stelle lusso, già affiliato all’esclusiva catena Leading Hotels of the World, oltre ad un hotel 4 stelle lusso, un centro congressi di 7 sale con capienza massima di mille persone, un centro benessere da 1800 metri quadri e il totale restyling di tutte le sale da gioco, oltre una moderna ed efficiente centrale tecnologica che serve tutto il Resort ».

Sulla storia economica del Casinò e sulla situazione del ‘’mercato del gioco’’ in Italia la maggioranza vuole inoltre sottolineare che:

- In questo contesto dal 2009 al 2012 il mercato delle Case da gioco italiane, escludendo Saint-Vincent, ha perso il 29 per cento del fatturato. Mentre per la Casa da gioco valdostana la perdita è stata di circa il 18 per cento, ovvero quasi la metà. Perdita peraltro avvenuta solo nel 2012.

- dal 2009 al 2011, pur avendo assorbito le pesanti perdite della parte alberghiera, la società ha prodotto utili, che sono serviti alla realizzazione del piano di sviluppo.

- il mercato dei casinò, come tutte le attività economiche italiane, ha subito una pesante contrazione dei fatturati e delle attività, tant’è che tutte le case da gioco concorrenti, nazionali e non, hanno dovuto apportare importanti contenimenti dei costi e soprattutto sul personale. Infatti, uno dei più importanti concorrenti, dopo aver accumulato perdite per circa 70 milioni di euro in due anni, ha dovuto abbattere il costo del personale del 30 per cento, un’altra casa da gioco del 25 per cento e uno dei leader del mercato, a causa di debiti superiori ai 100 milioni di euro, ha messo in vendita le attività.

(continua)

Fabrizio Favre on 10 ottobre 2013 18:31 ha detto...

Mini-aggiornamento bis

continua da commento precedente...

- E’ innegabile che oggi la Casino de la Vallée SpA sta vivendo il momento più difficile dopo due anni di lavori, disagi e limiti operativi, anche dal punto di vista del marketing. Se non ci saranno imprevisti entro la fine dell’anno tutti i lavori saranno terminati e le attività potranno riprendere con rinnovato slancio, grazie agli investimenti effettuati, pur sempre compatibilmente alla gravissima congiuntura economica internazionale.



Per quanto riguarda i compensi degli organi amministrativi e dei dirigenti, come già detto anche in altre occasioni in Consiglio regionale, la maggioranza vuole ribadire che:

Nel 2008 è stato nominato un amministratore unico al posto di un consiglio di amministrazione composto da 5 consiglieri.
Nel 2010 STV, la società che gestiva il Grand Hôtel Billia, è stata assorbita dalla Casino de la Vallée ed quindi è venuto meno il CDA composto da 3 elementi e il collegio sindacale. Le funzioni dei due CDA (5+3 persone) sono state sostituite con l’amministratore unico.
Nel 2011 si è deciso inoltre di sopprimere la funzione di direttore generale, funzioni svolte ora direttamente dall’amministratore unico.
Nel 2013 sono stati rivisti gli emolumenti del collegio sindacale della Casinò al ribasso, anche se lo stesso ha dovuto assorbire le attività relative a STV SpA.


Con la nomina di un amministratore unico e con il dimezzamento del numero dei dirigenti si è raggiunto, ad oggi, un risparmio annuo superiore a l milione e 100 mila euro. Nel prossimo triennio saranno quindi risparmiati più di 3 milioni di euro.



Per quanto riguarda il piano di riorganizzazione del personale, il Governo regionale unitamente alle forze di maggioranza evidenzia che:

Nel mese di luglio, è stato avviato con le organizzazioni sindacali un negoziato per trovare soluzioni in linea con obiettivi di coesione sociale, che al tempo stesso consentano di affrontare sul piano economico un anno di transizione come sarà il 2014 e che siano coerenti con gli obiettivi triennali del piano industriale presentato dall’azienda, in quanto la strutturazione attuale dei costi e delle organizzazione non è coerente con i livelli dell’economia italiana.
- il piano nel dettaglio prevede un risparmio di 12 milioni di euro effettuato tramite pensionamenti di tutti i lavoratori che ne hanno maturato il diritto. Si specifica che la previsione di 145 pensionamenti è una stima attendibile di uscite per il prossimo triennio 2014-2016.

 

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