12 settembre 2010

Aeroporto: Problemi nel Decollo

Il rendering di come sarà la nuova aerostazione
Bilanci impugnati, arbitri ricusati e delibere revocate riammesse dal Tar: una diatriba intricata che ruota tutta intorno ad un credito di 5,7 milioni su cui le parti in causa non trovano un accordo. Il futuro dell’aeroporto Corrado Gex (30 milioni la spesa prevista per l’ammodernamento della struttura) appare perciò più nelle mani degli avvocati e dei giudici che di ingegneri, architetti e imprese edili. Non a caso da tempo l’Assessore ai Trasporti Aurelio Marguerettaz con un eufemismo diplomatico illustra la situazione come «delicata». E all’orizzonte si profila addirittura un ricorso al Consiglio di Stato. A fronteggiarsi la Regione Valle d’Aosta e la Aeroporto Valle d’Aosta (Avda), società di scopo, costituita al 51% da Airvallèe (Gruppo Europam, holding operante nel settore petrolifero, che fa capo a Mario Costantino) e al 49% dall’amministrazione regionale, socio di minoranza con 2 consiglieri su 5.

L’Avda provvede all’espletamento, in qualità di stazione appaltante, delle procedure per la realizzazione degli interventi di adeguamento delle infrastrutture e degli impianti aeroportuali previsti nel Piano degli Investimenti approvato dalla Regione. L’ultimo casus belli (delibere 2211 e 2212 del 13 agosto) consiste nella ricusazione da parte del socio pubblico dell’arbitro nominato da Avda per «incompatibilità». Il professore Giuseppe Nicolini ha infatti svolto attività consulenziale proprio in merito a problematiche inerenti al giudizio arbitrale «rilasciando, in data 4 giugno 2010, - si legge nella delibera approvata - un parere legale (…) circa la corretta stesura del bilancio al 31 dicembre 2009, nel quale, rifacendosi alle conclusioni raggiunte dall’avvocato Marconi, difensore di AVDA nell’instaurando giudizio arbitrale, si è espresso in ordine alla possibilità di iscrivere all’attivo di bilancio un credito verso la Regione per un importo complessivo di 5,7 milioni di euro fondato, a detta di AVDA, sul protocollo d’intesa approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 1499 del 16 maggio 2008, peraltro mai sottoscritto dalle parti, a proposito della cui validità ed efficacia, secondo quanto affermato nello stesso atto di nomina di arbitro, “è sorta insanabile controversia tra le parti”». Protocollo d’intesa – inizialmente revocato dalla Regione - rimesso in gioco però da una recentE sentenza del Tar di Aosta che ha accolto il ricorso delle società Avda, Air Vallée, Helops e Travel & Hotel, disponendo l'annullamento della delibera della Giunta regionale valdostana numero 3686 dell'11 dicembre 2009 che aveva revocato la già citata delibera 1499.

Un primo passo per districare la matassa potrebbe venire dal consiglio di amministrazione previsto nella prima quindicina di settembre richiesto, in particolare, dai rappresentanti della Regione all’interno del Cda (Andrea Leonardi e Emanuele Mazzocchi).

La situazione dei lavori
Abbandonando per il momento carte bollate e aule di tribunale e focalizzando l’attenzione sulle infrastrutture la pista e l’impianto di illuminazione sono operativi. Per il servizio di radioassistenza, già testato, si attende a giorni il documento finale dell’Enac. «Nei prossimi sei mesi – dicono in assessorato – l’Enac bandirà la gara per l’istituzione di un collegamento aereo Aosta-Roma per la durata di quattro anni attraverso l’imposizione di oneri di servizio pubblico. La riapertura della struttura è ipotizzata per l’estate 2011, ma stiamo lavorando per accelerare il più possibile i tempi». Qualche compagnia aerea ha già manifestato interesse per lo scalo valdostano e la partita potrebbe vedere in gara più di un vettore. La compensazione pubblica prevista, a totale carico della Regione, per il periodo 2010-2014, risulta pari a euro 13.538.076,20 (iva al 10% inclusa). Il servizio, come stabilito dalla delibera 1279 del 2010, dovrà garantire due voli andata e ritorno dal lunedì al venerdì e uno la domenica (nei mesi invernali). L’aeromobile utilizzato dovrà avere una capacità minima di 30 posti ed essere certificato per avvicinamento con procedure “Steep Approach”. Le tariffe non dovranno superare i 120,00 euro (IVA e tasse escluse). Alla società Orioninfrastrutture S.p.A. di Reggio Emilia è stato invece affidato l’appalto (8,4 milioni) per la costruzione dell’aerostazione, progettata dall’architetto Gae Aulenti. Attualmente l’impresa è impegnata nella predisposizione del progetto esecutivo. Una quindicina di mesi la previsione della durata dei lavori: l’infrastruttura sarà operativa per l’autunno 2012.

Corrado Gex ramo secco?
Nel frattempo, nei giorni scorsi, sono stati anticipati i contenuti di uno studio, realizzato dall'Ente nazionale per l'aviazione civile, che indica l'aeroporto valdostano tra gli scali non strategici a livello nazionale. Notizia che non ha scomposto i vertici regionali. «Il fatto che il Corrado Gex non rientri nelle strategie nazionali non è una novità. - ha commentato il Presidente della Giunta Augusto Rollandin - Da sempre lo abbiamo concepito come una struttura di prossimità che non rientra nei grandi flussi e in questa direzione abbiamo finalizzato gli investimenti».

1 commenti:

ImpresaVda on 11 novembre 2010 alle ore 12:37 ha detto...

Ultimissimi aggiornamenti. Prima o poi tornerò sulla vicenda.
Qui il link ad un esaustivo articolo di Aostasera: http://www.aostasera.it/articoli/2010/11/10/15867/la-regione-ignora-laeroporto-avda-chiede-di-aumentare-il-canone-o-scegliera-altre-strade

 

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