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19 marzo 2009

Via delle Indie: contratti con Villani e Levoni e presto una propria rete di vendita

Novità per la «Via delle Indie», azienda valdostana leader nella lavorazione delle spezie. «L’azienda - ha spiegato l’amministratore delegato Raffaele Bellizia - sempre più si rivolge all’industria di alta qualità e questo grazie ad un proprio valore aggiunto, in quanto riesce a fornire prodotti con una carica batterica controllata. Una caratteristica che interessa fortemente il mercato nazionale sia dei salumi che delle paste ripiene». Fra i nuovi contratti che a breve verranno firmati «Via delle Indie» segnala quelli con «Villani», una delle più importanti aziende italiane produttrici di salumi, e con «Levoni», anch’esso marchio storico dell’industria alimentare nostrana. La valorizzazione del marchio passa però anche attraverso la distribuzione capillare del prodotto ed in quest’ottica si inseriscono i contratti recentemente formalizzati con «Bennet», «Crai Codè», «Metrò Italia» oltrechè con una serie di strutture locali nel meridione d’Italia. «Il valore del marchio, - spiega ancora Bellizia - si misura anche attraverso la sua notorietà ed ecco quindi l’importanza della sua sempre maggior presenza nella grande distribuzione e nella distribuzione organizzata». L’azienda però da tempo punta a creare una propria rete di vendita formata da personale qualificato e specializzato.

29 maggio 2008

Via delle Indie: nuova linea di integratori alimentari a base di alghe distribuiti nelle farmacie

Una nuova linea di prodotti, a base di alghe, per l’integrazione alimentare con il marchio «Aramen 1.9.7.», sarà presentata dalla società Via delle Indie di Champdepraz, al Forte di Bard Venerdì 6 giugno. Saranno presenti, in qualità di relatori, personalità di spicco del settore nutrizionale ai quali è affidato il compito di illustrare le peculiarità della nuova linea di prodotti che sarà distribuita esclusivamente dalle farmacie. «La nuova linea – conferma Raffaele Bellizia, amministratore della società - utilizza il metodo di abbattimento della carica batterica nei prodotti alimentari messo a punto dall’azienda». La lavorazione studiata dalla «Via delle Indie» parte dall’esigenza di fornire all’industria un prodotto corretto microbiologicamente. L’azienda ha perciò concentrato la sua ricerca, effettuata nell’ambito dell’apposita legge legge regionale della Valle d’Aosta, sull’obiettivo di realizzare un metodo che fosse in grado di controllare ed abbattere le cariche batteriche. «Si tratta di sanificare il prodotto vegetale mantenendone però intatte le proprietà organolettiche - sottolinea Bellizia – conservando i principi attivi e le caratteristiche dello stesso prodotto, come profumo, sapore e quant’altro». La conclusione positiva del progetto di ricerca e sviluppo sull’abbattimento delle cariche batteriche nei prodotti alimentari rappresenta un esempio di sinergia tra l’amministrazione pubblica e l’impresa. Raggiunto tale obiettivo, la Via delle Indie, rispondendo a quella che è la sua missione: natura, salute e benessere, ha deciso di percorrere la strada degli integratori alimentari. «La scienza sottolinea come un’alimentazione corretta possa prevenire o addirittura curare determinate patologie, - conclude Raffaele Bellizia - quindi l’azienda si è inserita nel mondo degli integratori con un prodotto nuovo: l’alga fresca». L’alga viene raccolta nel mare dell’Irlanda 24 ore prima di essere recapitata nello stabilimento di Champdepraz. Il nuovo prodotto, ricco di antiossidanti, grazie ai risultati ottenuti nel corso del progetto di ricerca e sviluppo finanziato dalla Regione VDA, sarà batteriologicamente corretto e distribuito nelle farmacie con il marchio ‘Aramen 1.9.7.».

10 aprile 2008

Via delle Indie: nessun accordo con Esselunga

Celebriamo il quinto mese di blog con un'errata corrige. Pace. Tutto sommato uno ogni cinque mesi è una buona media. Ecco lo scritto dell'Amministratore unico della Via delle Indie.
A seguito dei colloqui telefonici intercorsi, Vi richiediamo immediata rettifica delle dichiarazioni imputate al ns. Amministratore, sull'articolo comparso sul Corriere, in quanto non corrispondenti all'intervista rilasciata.
Tutta la parte riguardante la catena "Esselunga" risulta essere un profondo malinteso, poichè nessun rapporto di fornitura è stato avviato, bensi' sono state unicamente formulate delle proposte di prodotto che la scrivente si augura di poter concretizzare.
Sicuri che Vi attiverete per una immediata smentita, restiamo in attesa di ricevere copia dell' errata corrige.

Distinti saluti
Via delle indie
Amministratore Unico
Raffaele Bellizia

4 aprile 2008

Via delle Indie lancia nuovo metodo di abbattimento della carica batterica nei prodotti alimentari

La Via delle Indie , azienda valdostana leader nella lavorazione delle spezie, ha recentemente portato a conclusione un importante progetto. Infatti, nell’ambito di un programma di ricerca e sviluppo, l’azienda valdostana ha lavorato per circa un anno sulla «debatterizzazione dei prodotti vegetali in ciclo continuo». La ricerca ha permesso un significativo abbassamento della carica batterica nei prodotti vegetali lavorati mantenendo però il 93% dei principi attivi presenti nei vegetali stessi. L’ottimo risultato viene maggiormente evidenziato se si considera che mediamente i prodotti, al termine del processo di abbattimento delle cariche batteriche, mantengono appena il 30/40% dei principi attivi. Secondo Raffaele Bellizia, amministratore dell’azienda, «questo metodo permetterà una migliore lavorazione delle carni fresche, come ad esempio i salumi, particolarmente esposte alle cariche batteriche, e finalmente si potrà abbandonare per sempre l’inserimento nelle carni di aromi artificiali». «In questa maniera – commenta ancora Bellizia – riusciamo a far coesistere il rispetto dei parametri industriali che necessitano di prodotti con una bassa carica batterica con la genuinità dei prodotti. Si tratta di un brevetto che ha suscitato un grande interesse nell’industria italiana e che, sicuramente, ci aprirà nuovi mercati». Grandi aziende quali la Barilla, la Rovagnati e la Citterio fruiranno di questo ottimo risultato consolidando così il rapporto commerciale con l’azienda di Champdepraz. «La Via delle Indie - si legge in una nota - da sempre attenta alle innovazioni tecnologiche, ha nuovamente investito nella sua ricerca ed ora i suoi prodotti si presentano ancor più genuini e naturali».

19 marzo 2008

Via delle Indie: tanta passione al servizio delle spezie

Passione. Tanta passione. La prima impressione che si ha incontrando Raffaele Bellizia, amministratore delegato della Via delle Indie di Champdepraz, è che faccia davvero quello che ha sempre desiderato fare. Sulla sua scrivania riposa, segnato da appunti a matita e segnalibri volanti il libro, edito da Feltrinelli, «Spezie, storia di una tentazione» dello studioso americano Jack Turner. Il libro racconta di come le spezie fossero un simbolo di benessere e di potere, a tal punto che il desiderio di possederne le fonti spinse gli esploratori di tutti i paesi a circumnavigare il globo per raggiungere le mitiche terre d’Oriente. «Ci sono degli spunti – ci spiega – anche se l’impronta narrativa, indubbiamente accattivante, finisce un po’ per romanzare troppo alcuni aspetti di una storia particolare che indubbiamente ha pesato molto sulla grande storia del mondo». E poi coinvolge l’interlocutore nel provare un nuovo prodotto. Una correzione analcolica per il caffè, fatta di spezie, «particolarmente richiesta – aggiunge - dal mercato inglese». Da questo entusiasmo e da un gruppo di dipendenti estremamente motivati (12 di cui ben tre attivi nel settore della ricerca e sviluppo) si capisce come la Via delle Indie abbia potuto proseguire la sua corsa in Valle d’Aosta. Nata nel 1924 la società ricompare in Valle d’Aosta come marchio nel 2003, in seguito alla cessione da parte della Bertolini di Champdepraz del ramo dolciario alla tedesca Cameo. La Via delle Indie con i suoi dodici dipendenti (di cui tre impegnati nel settore R&S) passa così da un fatturato di 450.000 euro a uno di 1,8 milioni di euro, destinati a crescere significativamente anche nel corso del 2008 in virtù dell’acquisizione di nuove commesse sia sui mercati esteri che nazionali. «Dopo l’aumento del 5% del 2007 – aggiunge l’a.d. - stimiamo di crescere del 30% nel corso del 2008».
La Via delle Indie attualmente è fornitore omologato di Barilla, e lo sta per diventare per Rovagnati, Beretta, Citterio e Sapori di Siena. L’export (pari al 20% del fatturato) si concentra in Canada, Germania e Francia, ma sono già stati avviati contatti con Russia, Ungheria e con importanti acquirenti californiani. Inoltre, è in arrivo anche un accordo con la catena «Esselunga» sia nel comparto dell’industria che in quello dei supermercati. «In questo caso - sottolinea l'ad - il risultato sarà duplice. Infatti, oltre a posizionare direttamente a scaffale i prodotti della Via delle Indie, nei diversi punti vendita, rimane la soddisfazione della scelta dei vertici di Esselunga di affidarsi alla nostra azienda per la fornitura di preparati iposodici, capaci cioè di sostituire il sale nel prodotto finito, sia nel comparto gastronomico, come per le paste ripiene, che in quello dolciario». Su quest’ultimo fronte l’azienda segnala la propria intenzione di aprire presto una nuova linea di prodotti con il marchio «Farmaspezie» da commercializzare nelle farmacie e nelle erboristerie. L’azienda di Champdepraz vuole anche rafforzare il suo contatto con il territorio regionale e sta valutando di lanciare un nuovo marchio «Conosciamo le Alpi» per diffondere la gastronomia della piccola regione autonoma. Con questo obiettivo sul suo sito internet l’azienda ha aperto uno spazio che ospita le ricette valdostane inviate dagli utenti. 7.500 sono stati fino ad oggi i contatti ottenuti dal sito dell’azienda, attivo da un mese, e sono state già molte le famiglie che hanno scelto il sistema «on-line» per portare a casa i prodotti della Via delle Indie. «Sono convinto – conclude Bellizia – che una azienda come la nostra non possa che giovarsi di essere inserita in un contesto naturale come quello valdostano. Penso con interesse anche ad iniziative in collaborazione con il Parco del Mont Avic». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 6 marzo 2008)
 

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