13 giugno 2012

Il Cordoglio della Valle per la Scomparsa di Pietro Savoretti

Pietro Savoretti
Il cordoglio della Valle d'Aosta per la scomparsa di Pietro Savoretti.
Il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin ha espresso, a proprio nome e per il Governo regionale, il suo più profondo cordoglio per la morte di Savoretti.



Ecco il testo del messaggio:
«Con la morte di Savoretti, la Valle d’Aosta perde uno dei suoi più affezionati frequentatori, un imprenditore coraggioso e capace di grandi slanci, che ha curato per trent'anni i rapporti delle maggiori industrie italiane, private e pubbliche, col governo di Mosca e che ha fatto di Courmayeur la sua meta preferita per quella tranquillità e serenità che le nostre montagne sanno trasmettere. Un luogo di villeggiatura, certo, che tuttavia non mancò di stimolare lo spirito d’impresa che animava Savoretti tanto da portarlo ad essere l’ideatore e il realizzatore, negli anni ’70, della Funivia della Val Veny, che con 133 posti e una capacità di trasportare 1.500 persone ogni ora costituiva la più grande funivia del mondo, un progetto di considerevole significato per il comprensorio sciistico della Val Veny e, più in generale, per tutta la Valle d’Aosta. Il legame con Courmayeur aveva trovato il suo riconoscimento più alto nell’agosto del 2009, quando fu concessa all’imprenditore genovese la cittadinanza onoraria del Comune della Valdigne».

1 commenti:

Fabrizio Favre on 13 giugno 2012 15:05 ha detto...

Il cordoglio anche del Sindaco di Courmayeur. La nota:

Il Sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard, esprime il suo profondo cordoglio e quello di tutta la comunità del paese per la scomparsa di Pietro Savoretti, mancato ieri, martedì 12 giugno, a Ginevra, all’età di 91 anni.
Imprenditore di primo piano del panorama nazionale, appassionato di montagna sin dall’infanzia, verso la metà degli anni ’60 sceglie di investire sulla crescita di Courmayeur e da semplice ospite ed amico del paese, diventa protagonista dello sviluppo turistico della località, dando vita alla società della Val Veny.
“Pietro Savoretti è stato un uomo dalle grandi capacità imprenditoriali che ne hanno fatto uno dei più riconosciuti esponenti del tessuto economico nazionale della nostra epoca – ricorda il Sindaco – e come comunità lo ricorderemo sempre con gratitudine per aver scelto di mettere al servizio della nostra comunità le sue conoscenze e competenze, che tanto hanno contribuito allo sviluppo economico e turistico del paese. Proprio con queste motivazioni, nell’agosto del 2009, avevamo voluto che diventasse Cittadino onorario di Courmayeur”.
Un riconoscimento che aveva accolto con gioia e con sorpresa: “Ho sempre rifuggito dalle celebrazioni - aveva dichiarato in occasione della cerimonia di conferimento - ma in questo caso è diverso. Amo molto Courmayeur, ho passato qui molti anni felici e una delle mie gioie è di essere riuscito a trasmettere ai miei figli questo amore. Ho voluto fare per il paese quello che sentivo più giusto ed è bello sapere che questo lavoro è stato apprezzato. Negli anni Courmayeur è molto cambiata ed è stato un piacere contribuire a tutto ciò e vederla diventare una stazione di fama europea ed internazionale, come è naturale che sia, perché il Monte Bianco è un punto di riferimento per tutta Europa”
Pietro Savoretti era nato a Torino il 19 aprile del 1921; nel 1939, a 18 anni, è chiamato alle armi e combatte sei anni di guerra dei quali tre con i partigiani, dedicato alla liberazione della Liguria e del Piemonte, divenendo membro esecutivo del Comitato di Liberazione Nazionale. Dopo la guerra, con la liquidazione militare, crea due società a Torino: la Tivellazioni e Sondaggi, e la Novasider e dal 1952, comincia a rappresentare società italiane ed estere in URSS. Tra le sue rappresentate in Unione Sovietica si contano FIAT, Olivetti, Sant Andrea, Innocenti, Eni, Fata, Lamberton, Pirelli e numerose altre imprese di spessore internazionale. Nei quaranta anni che sono seguiti ha costruito “chiavi in mano” 58 stabilimenti industriali. Fin dall’infanzia appassionato della montagna, si lega profondamente a Courmayeur. Nel 1963 acquista un appartamento e si dedica, come passione al di là del lavoro, allo sviluppo di questa località. Non sopporta la speculazione edilizia ed invece consacra una grande parte dei suoi risparmi allo sci. Cosi nasce l’avventura Val Veny. Per Courmayeur investe tempo e denaro, cercando di incrementare posti letto alberghieri e promuovendo la località fino in Giappone, forte delle relazioni personali costruite negli anni. Esporta il savoir-faire della Val Veny fino in Georgia a Bakuriani, splendida località di montagna nel Caucaso, invitato dal Primo Ministro URSS Kossigin negli anni porta a visitare Courmayeur ad ospiti illustri, quali Bill Miller, presidente della Federal Reserve USA, il presidente della Banca Centrale URSS Alkhimov, vari presidenti della Repubblica Italiani, famosi musicisti come il violinista Kogan, il violoncellista Rostropovich, l’astronauta TITOV e vari altri personaggi di fama mondiale. Ha vissuto gli ultimi anni della sua vita a Ginevra con la moglie Nina.
I funerali avranno luogo mercoledì 20 aprile, alle ore 14.00, presso il Centro Funerario di St. Georges a Ginevra: venerdì 29 giugno, alle ore 18.30, presso la Chiesa Parrocchiale di San Pantaleone a Courmayeur, verrà quindi celebrata una funzione commemorativa.

 

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