15 luglio 2012

E' soltanto Parmigiano?


Come già fatto in passato ospito volentieri un contributo di Ezio Mossoni, direttore di Coldiretti.

Come noto la Coldiretti Valdostana, sulla scia di molte iniziative a favore delle popolazioni terremotate dell’Emilia, ha “lanciato” una iniziativa di vendita di parmigiano proveniente dai numerosi magazzini danneggiati (o peggio letteralmente crollati).

Che l’iniziativa sia di Coldiretti, a ben pensare,  (pur essendone io il responsabile) non ne sono più tanto sicuro. In effetti il meccanismo della filiera corta che Coldiretti promuove con tanto lavoro da oltre dieci anni  è stato identificato quale il “mezzo” per ottenere uno scopo, ma la causa è nata – credo – spontaneamente – da chi ha individuato una forma di aiuto diretta, utilizzando uno strumento (troppo buoni) del quale ci si può fidare.

Un amico impegnato nel sociale mi ha chiamato e mi ha detto che tramite una associazione sarebbe stato interessato ad un acquisto di una cinquantina di chili. Questo è avvenuto la domenica mattina dopo le prime scosse del venerdì, da lì è partito il tam-tam della rete, degli amici, degli amici degli amici e il venerdì successivo alle 12 – quattro giorni e mezzo dopo – avevamo ricevuto ordini per 10.000 chilogrammi di parmigiano in pezzi e 20 forme intere. All’incirca 150mila euro di valore in parmigiano.Un nostro dipendente non ha fatto altro per una settimana che rispondere a mail e telefonate!
Ma non basta, i dipendenti dell’Assessorato all’Agricoltura, di quello all’Ambiente, i Vigili del Fuoco e la Rai sono arrivati nei nostri uffici e mi hanno posato i soldi contante sul tavolo ! Ancor prima di sapere se, come e quando!

Ecco la domanda “ E’ solo parmigiano ?” …..dalla fortuna di fare un bel mestiere, nel quale si conosce tanta gente, escono momenti di difficoltà  ma anche momenti di grande soddisfazione e di riflessione……da qui si può ripartire o il vero tessuto sociale, di chi lavora, di chi studia, di chi si impegna ogni giorno e sa dare immediatamente una mano prossimo, non si è mai veramente fermato e tiene in piedi silenziosamente questo nostro “disastrato” Paese? 

Ripeto, il commento lo lascio a chi ne ha più titolo; vengo invece alle notizie sul parmigiano – notizie che ci vengono sollecitate da più parti. Al momento in cui scrivo 20 forme sono state consegnate ma “il problema” è la pezzatura. Paradossalmente ne abbiamo ordinate troppe ! le linee di confezionamento non riescono a fare taglio e sottovuoto. Si capirà che – malgrado il terremoto esistono delle regole (amministrative e sanitarie) che devono comunque essere rispettate, si pensi solo che – per disciplinare – il parmigiano non può essere porzionato fuori dalla zona di produzione (altrimenti avremmo organizzato il taglio altrove) e tutto ciò allunga i tempi.

Visto quanto ho raccontato sopra sottolineo ancora il nostro impegno per far arrivare al più presto possibile le confezioni….il solito amico mi ha detto “ non ti preoccupare, non aspettiamo mica quello per mangiare!”.

Ezio Mossoni

1 commenti:

Fabrizio Favre on 17 luglio 2012 10:44 ha detto...

Buone notizie...


E’ iniziata il 16 luglio la distribuzione del primo quantitativo di punte di parmigiano proveniente dalle zone terremotate e organizzata dalla Coldiretti Valdostana. Dopo le prime 20 forme intere consegnate 10 giorni fà, inizia la distribuzione di 7.850 chili di parmigiano in punte da circa 1,2 chilogrammi e con un stagionatura di circa 20 mesi.
Personale della Coldiretti consegnerà circa 6500 porzioni presso la Cooperativa Fontine che ha messo gentilmente a disposizione i propri locali refrigerati
“ Riusciamo a soddisfare così le prime richieste – afferma il presidente Giuseppe Balicco – anche se, per ora, purtroppo qualcuno rimane ancora in attesa ma abbiamo già ordinato altre 70 forme che, una volta porzionate, dovrebbero soddisfare le richieste pervenute” “ E’ stata una sensibile dimostrazione di solidarietà e, alla fine dell’operazione, faremo pervenire al settore agricolo Emiliano oltre 150mila euro e devo davvero ringraziare tutti quelli che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa”.
“Le difficoltà e le lentezze dell’operazione – conclude Balicco – sono da ricercare nei grandi problemi che, in Emilia, hanno nel porzionare il prodotto a causa di una ben comprensibile situazione e del rispetto di tutte le norme, sia del disciplinare - che prevede la possibilità di porzionatura solo nella zona di produzione - che di tutte di disposizioni igienico sanitarie.”
La distribuzione è soggetta a chiamata degli interessati in stretto ordine di prenotazione pertanto non si devono presentare coloro che non sono stati preventivamente chiamati.

 

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