14 ottobre 2012

Andrea Cappellari (Mavitec): «Vogliamo espanderci su tutto il territorio nazionale»

Andrea Cappellari (Mavitec)
Ecco l'intervista del primo appuntamento dopo la pausa estiva rilasciata al programma radiofonico ImpresaVda. da Andrea Cappellari, uno dei soci fondatori della Mavitec, start up presente nell’incubatore di impresa, e, fra l'altro uno dei protagonisti del mio sondaggio. 

Spieghiamo ai nostri radioascoltatori di cosa vi occupate?
Ci occupiamo di sistemi di visione. Realizziamo software destinato all'industria, in particolare a quei settori dove si produce con sistemi automatici. Noi nello specifico realizziamo sistemi di controllo della qualità, cioè che permettono di controllare durante le fasi produttive la qualità dei prodotti in modo che arrivino al cliente finale così come da specifiche iniziali.

Proprio in questi ultimi giorni avete portato a termine numerosi lavori particolarmente impegnativi... Vogliamo parlarne?
Oltre ai controlli qualità ci siamo addentrati nei sistemi di guida robot. In pratica noi abbiamo realizzato gli occhi dei bracci meccanici che manipolano i pezzi durante le fasi produttive. Un robot solitamente permette di prendere un oggetto da un determinato punto e di spostarlo in un altro con una certa precisione, velocità, forza, però anche i sistemi meccanici hanno bisogno di occhi per vedere da dove prendere un oggetto e dove andarlo a depositare. Noi realizziamo questi sistemi che vedono e sono in grado di controllare i robot.

Che cosa offre Mavitec che le altre aziende non offrono?
Noi siamo specializzati nella realizzazione di sistemi di visione. Ci sono altre di aziende di questo tipo, potrebbero essere i nostri concorrenti, ma noi ci siamo posti come partner, abbiamo quindi realizzato in questi ultimi anni delle collaborazioni con altre aziende che forniscono automazione industriale e soprattutto sistemi di visione mettendo in gioco la nostra competenza su sistemi che solitamente non ancora venivano utilizzati qui in Italia. Le guide robot di cui abbiamo già parlato noi le abbiamo implementate per permettere di fare guide robot tridimendionali, qualcosa di altamente innovativo, sicuramente difficile da reperire sul territorio italiano.

Si può dire che la fase di avvio dell'azienda è ormai superata?
Sì. Noi abbiamo investito molto nei primi quattro anni, per incrementare le nostre competenze tecnologiche. Abbiamo investito molto tempo in ricerca, studio per arrivare ad oggi ad essere concretamente presenti sul mercato. Possiamo dire che quattro anni sono stati sufficienti per immetterci nel mercato e stabilire queste collaborazioni.

In questo scenario quanto conta e quanto è contato il supporto dell'Incubatore di impresa?
E' stato  fondamentale. Ci ha messo a disposizione soprattutto nei primi due anni quei servizi che non potevamo implementare per conto nostro. Ad esempio le sale riunioni più o meno grandi. Sia per riunioni con una decina di persone dove poter invitare i nostri clienti e fare delle presentazioni video ben interessanti, impossibili da realizzare tutt'ora nei nostri collaboratori e in più mettendo a disposizione sale riunioni più importanti come quella Cogne dove realizzare dei veri e  propri meeting, workshop invitando anche altri partner come il Politecnico di Torino e in questo modo dare una visibilità maggiore ai sistemi di visione e ai servizi che noi offriamo.

Diamo le dimensioni dello sviluppo aziendale a partire dal fatturato...
E' chiaro che trattandosi di una start up siamo partiti investendo soprattutto e soltanto ora al quarto anno cominciamo a raggiungere gli obiettivi previsti dal nostro business plan. Siamo partiti con fatturati molto contenuti, 40-50mila euro, in quanto a quel tempo ci dedicavamo principalmente ad investire nella ricerca e sviluppo, finalmente oggi con le collaborazioni stabilite e i prodotti pronti da mettere sul mercato ecco che il fatturato improvvisamente è triplicato e quest'anno potremmo chiudere con cifre che dovrebbero stabilizzarsi tra i 150-180mila euro.

So che state anche cercando personale...
In questa fase abbiamo bisogno di softwaristi in grado di andare presso i nostri clienti, cioè su tutto il territorio nazionale. Devono essere persone disponibili a fare trasferte della durata di più giorni.

Un giovane imprenditore con quali ostacoli deve confrontarsi in Valle?
Come giovane imprenditore ho notato la carenza di investimenti sulla ricerca e sviluppo. Mi spiego meglio. Questa parola che si usa tanto talvolta è fraintesa. Le aziende pensano alla ricerca e allo sviluppo come investimenti di cifre molto importanti, che superano le centinaia di migliaia di euro. Non è il nostro caso. Per noi ricerca è investire 4-5mila euro, una settimana di lavoro che però può portare a dei benefici molto grandi. Si investe poco nello studio di nuove tecnologie per affrontare i nuovi mercati. Le tecnologie ci sono. Spesso non sono conosciute dai clienti.

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda…
Una novità di tipo molto tecnico. Stanno per uscire sul mercato dei prodotti che potranno essere utilizzati in sostituzione di mouse e tastiere in tutte le case - sono dei sistemi per gestire i controlli attraverso il movimento delle mani come il kinect della Microsoft, ne usciranno di più evoluti, Noi li utilizzeremo in ambito industriale.

Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Desideriamo poter sviluppare la nostra attività su tutto il territorio italiano e con il tempo arrivare ad aprire sedi dislocate sul territorio nazionale. E per questo ci vuole più gente. Ribadisco che aspettiamo i vostri curriculum.

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