30 dicembre 2012

Grandangolo sui Professionisti #valdostani - 10: Gli #Avvocati

Questa settimana intervistiamo l’avvocato Domenico Palmas, incaricato dal Presidente Paolo Caveri e dal Consiglio dell’Ordine di rispondere alle nostre domande in quanto componente della Giunta dell’Ona che è l’organismo nazionale di rappresentanza politica dell’Avvocatura


L’Identikit


Iscritti totali e trend dell’ultimo triennio: Ad oggi gli iscritti all’Ordine di Aosta sono 178 di cui 72 donne. A questi si aggiungono 38 praticanti. Nell’ultimo triennio c’è stato un incremento del 7% con un aumento di 11 iscrizioni tra nuovi iscritti e cancellazioni..

Composizione direttivo: Avvocati Caveri (Presidente), Chanu, Sammaritani, Borney, Nelva Stellio, Consol, Tomiozzo, Maule, Joris


Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti: L’incremento nell’ultimo triennio è diminuito rispetto agli anni precedenti, quando l’incremento per triennio era del 15 – 20%. E’ probabile che la crescita degli iscritti nei prossimi anni si mantenga su percentuali contenute perché i giovani stanno prendendo consapevolezza che il mercato della professione forense è ormai saturo


Mail: avvaosta@tiscalinet.it ; consigliooedineavvocatiaosta@virgilio.it


Sito internet: www.ordineavvocatiaosta.it



Domenico Palmas
Le domande


Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?E’ sotto gli occhi di tutti la grave crisi della amministrazione della Giustizia nel nostro Paese, con ritardi e disfunzioni non più tollerabili. Anche situazioni come Aosta, dove il Tribunale è ai vertici delle classifiche nazionali per la ridotta durata dei processi, subiscono le disfunzioni complessive. E’ sufficiente che una delle parti, come è suo diritto, proponga appello perché il processo si prolunghi per diversi anni. Altro esempio è l’Ufficio del Giudice di Pace dove a fronte di un organico di otto magistrati, ve ne è uno solo, perché ormai da anni in attesa della riforma della magistratura onoraria (i Giudici di Pace non sono magistrati di carriera); la conseguenza è che vi sono cause sia penali che civili la cui trattazione è sospesa da più di due anni. Lo Stato, pur riconoscendo che la crisi della Giustizia incide anche sull’efficienza economica del Paese, non investe nelle risorse necessarie, prima di tutto nelle risorse umane (le sentenze le scrivono i magistrati e non le macchine e in Italia ci sono la metà dei magistrati della Germania, pur non essendoci la metà della popolazione). Per contro per tentare di far funzionare l’amministrazione della Giustizia, si cerca di impedirne l’accesso ai cittadini, aumentando i costi per l’accesso in misura spropositata e che non ha eguali in Europa, cercando di obbligare a procedure alternative di mediazione, che per loro natura dovrebbero essere volontarie, rendendo più difficoltoso l’appello e il ricorso per cassazione. Sono misure che riducono i diritti costituzionali dei cittadini, che non risolvono i problemi e sovente sono controproducenti

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Anche in Valle d’Aosta il mercato è saturo. Anche se il rapporto è migliore che nel resto dell’Italia ormai vi è un avvocato ogni 600 abitanti compresi i bambini.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
La specializzazione può favorire l’acquisizione di clientela con una sua maggiore selezione. Più che di nuovi sbocchi professionali si deve parlare di una razionalizzazione di quelli esistenti: l’avvocato specializzato può dare un maggiore affidamento sulla singola questione, anche se sarà sempre necessario il professionista che abbia una visione complessiva per inquadrare correttamente la questione e indirizzare alle scelte processuali più corrette. In ogni caso la dimensione complessiva della domanda di servizi legali non è destinata a crescere, anzi, con la crisi tendenzialmente si riduce.

Quali sono state le iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in programma nel 2013?Da anni l’Avvocatura e in particolare l’Ordine di Aosta, incentiva l’aggiornamento professionale, che è obbligatorio. Nello scorso anno l’Ordine, direttamente o tramite altri soggetti con cui è in rapporto, tra questi la Fondazione Courmayeur e l’Università, ha proposto diverse iniziative di aggiornamento: deontologia, diritto internazionale, diritto tributario, diritto amministrativo. Per il 2013 sono in programma incontri di aggiornamento sulle recenti riforme del diritto del lavoro e sul diritto del consumatore

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?Abbandonare l’idea romantica dell’avvocato generico difensore dalle ingiustizie. Sapere che l’avvocato deve essere un tecnico capace di guidare il cliente per mantenerlo all’interno del rispetto della legge nella fase stragiudiziale e per far valere in modo corretto i propri diritti nel corso del giudizio. Essere consapevole che l’avvocato svolge una funzione pubblica essenziale per la Giustizia: egli è al servizio del cliente ma nell’interesse pubblico.

Un giudizio sulla riforma degli Ordini: che cosa ha senso fare e che cosa no?
Le recenti riforme delle libere professioni vorrebbero essere al servizio dei consumatori. In realtà, indebolendo gli ordini, da un lato rendono i professionisti deboli nei confronti dei clienti forti ( banche, assicurazioni, grandi imprese) che sono in grado di imporre i loro prezzi al professionista e costringerlo a un rapporto di semidipendenza, dall’altro lato, facendo venire meno la funzione di controllo esercitata dagli ordini, rendono forte il professionista nei confronti del cliente consumatore, che difficilmente è in grado di valutare la qualità della prestazione e la congruità del compenso.
La professione dell’avvocato per il ruolo pubblico che svolge, in particolare nel processo, risente in modo particolare delle conseguenze negative delle riforme. Questo giustifica la richiesta di una riforma specifica per la professione forense che è in discussione al Senato e che si spera venga approvata nei prossimi giorni.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese con il mondo del credito?In Valle il rapporto con le imprese e le banche è abbastanza buono. Vi è in questo periodo di crisi maggiore lentezza nel pagamento dei compensi ma il tasso di insolvenza è minore che in altre parti d’Italia. Per quanto riguarda le banche vi è la tendenza a imporre compensi non adeguati alla qualità delle prestazioni.
In fine è da evidenziare negativamente la tendenza di molte imprese a rivolgersi a legali di fuori Valle, con l’idea di trovare a Torino o altrove avvocati migliori, senza sapere che se la causa è da fare ad Aosta poi sarà sempre necessario l’avvocato valdostano, mentre in Valle la qualità dei legali è pari a quella di altre regioni

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata… La solidarietà: la consapevolezza che la libertà e i diritti di ciascuno hanno un limite nella libertà e nei diritti degli altri e che sono garantite se la libertà e i diritti di tutti sono rispettati. Compito dell’avvocato è anche quello di richiamare il cliente al rispetto della libertà e dei diritti degli altri, anche della controparte.

2 commenti:

Fabrizio Favre on 4 luglio 2013 10:47 ha detto...

Mini-aggiornamento

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Aosta, nella seduta del 2 luglio 2013, preso atto delle dimissioni del Presidente avv. Paolo Caveri dalla propria carica per ragioni personali e sopravvenute, ha nominato:
- Presidente dell'Ordine l'avv. Paolo Sammaritani
- Segretario dell'Ordine l'avv. Adriano Consol
Conserva la carica di Tesoriere dell'Ordine l'avv. Carla Chanu
Il Consiglio dell'Ordine, anche a nome di tutti i Colleghi, ringrazia l'avv. Paolo Caveri per l'impegno ultraventennale profuso a favore del Foro di Aosta, prima come Segretario e poi come Presidente dell'Ordine.

Fabrizio Favre on 4 luglio 2013 10:47 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
 

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