15 gennaio 2013

Vota il migliore Produttore di #Vino #valdostano e la Miglior Cantina Cooperativa del 2013: ecco la Ziliani-List con alcune novità

Per il terzo anno consecutivo in collaborazione con il blog Vino al Vino del wineblogger Franco Ziliani  torno a proporre il sondaggio per votare il Miglior produttore di vino valdostano del 2013.


Da sinistra Giorgio Anselmet con la moglie e il papà Renato
La prima edizione è stata vinta da Costantino Charrère (Les Crêtes) e la seconda da Giorgio e Renato Anselmet (Maison Anselmet) (Nella foto). 

Prima di sottoporti la Ziliani List devo avvisarti di alcune novità. 

Siccome l'obiettivo principale di questo sondaggio è quello di far conoscere la crescente qualità della produzione vitivinicola valdostana, anche su suggestione della locale associazione dei produttori, guidata da Vincent Grosjean, abbiamo ampliato il numero delle etichette in gara che per la prima volta sono proposte in due categorie: Cantine private e Cantine Cooperative. 21 i nomi che si confronteranno nella prima categoria e ovviamente sei (cioè tutte le cantine cooperative) nella seconda. Nel primo caso saranno premiati i primi tre, nel secondo soltanto il primo classificato. Inoltre per garantire un ulteriore ricambio dei nomi non più soltanto il vincitore, ma pure il secondo e il terzo classificato per un anno non saranno in gara. Nel caso specifico la stessa sorte di Maison Anselmet, vincitore dell'edizione 2012, è toccata anche a Didier Gerbelle e Frères Grosjean. C'è in ballo qualche altra novità ma ne scriverò più in là. 
Ultimo giorno per votare? il 30 marzo. 

Ed ora eccoti la Ziliani-list

Cantine Private

Carlo Celegato
Château Feuillet
Di Barrò
Elio Ottin
Ermes Pavese
Fabrizio Priod
Feudo di San Maurizio
Giulio Moriondo
Institut Agricole Régional
La Source
La Vrille
L'Atoueyo
Le Clocher
Les Crêtes
Les Granges
Lo Triolet
Maison Agricole D & D
Maison Albert Vevey
Marziano Vevey
Nicola Rosset
Quinson Pierre Philippe



Cantine cooperative

Cave Coopérative de Donnas
Cave Coopérative de l’Enfer
Cave des Onze Communes
Cave du Vin Blanc de Morgex et de la Salle
La Crotta di Vegneron di Chambave
La Kiuva

13 commenti:

Enofaber on 15 gennaio 2013 11:33 ha detto...

Ciao Fabrizio, come già detto direttamente a Ziliani su Twitter, a mio parere mancano alcuni nomi di piccoli produttori. Vero, sono un'esigua minoranza (6 se non erro) ma a mio parere sarebbe stato carino metterli tutti per dare un minimo di visibilità anche a loro. Questa è ovviamente la mia opinione, senza entrare nel merito della scelta fatta da Franco Ziliani.
Riflettendo sui nomi mi pare quasi scontato la vittoria di una cantina che ha maggiore visibilità sul territorio nazionale rispetto a piccoli produttori conosciuti solo in ambito locale. Spero comunque in qualche sorpresa che smentisca il mio pensiero (senza nulla togliere alla qualità di tale cantina, sia chiaro).
Saluti
Enofaber

Fabrizio Favre on 15 gennaio 2013 12:08 ha detto...

@Enofaber
Ti invito, come hai già fatto su twitter, a segnalare i produttori che a tuo avviso meritavano un po' di vetrina.

Aggiungo poi che sui nominativi in gara abbiamo fatto uno sforzo in più rispetto al passato, ma inserirli tutti rischia di far perdere un po' di appeal alla lista.

Michele M on 15 gennaio 2013 16:50 ha detto...

Buon anno a tutti!
Finalmente è tornata questa bella iniziativa, una delle poche che dà visibilità sul web e in tutta Italia ai produttori e ai vini della Valle d'Aosta.
Bravo Fabrizio.

Non posso non notare come, anche questo anno, ci sia spazio per qualche appunto:
se l'anno scorso era stato Ziliani a intervenire a gamba tesa, a votazioni ancora aperte, con un articolo che metteva in dubbio che Didier Gerbelle potesse essere in testa alla gara grazie alla sua bravura. Chi conosce di persona Didier rimane colpito dalla sua schiettezza, dalla sua amplia conoscenza della vigna, del territorio e di quanto lavori per migliorare la qualità delle uve e dei vini, che oltretutto sono squisiti.

Quest'anno cambiando le regole del gioco, da un lato sono aumentati i partecipanti, dall'altro si sente di più la mancanza degli esclusi.
In Valle d'Aosta ci si conosce un po' tutti e sono d'accordo con Enofaber: non sarebbe meglio inserire i produttori che hanno un'etichetta propria, senza una criptica e "difficile" selezione preventiva?

Poi, se è lodevole escludere il vincitore dell'edizione precedente per dare la possibilità a tutti di guadagnarsi il premio, non si capisce perchè escludere dalla gara il secondo e il terzo.
Se non hanno vinto l'anno scorso, perchè allontanare di un altro anno la loro possibilità di vittoria?

Buona votazione e che vinca il migliore della Ziliani-List.

Fabrizio Favre on 15 gennaio 2013 20:30 ha detto...

@Michele M
Confesso che già quest'anno mi sembra di averne messi troppi di nomi e temo che il sondaggio risulterà meno appassionante. Però potrei sbagliarmi. Come avrai notato ogni anno abbiamo cercato di fare uno sforzo in più e di ampliare la rosa, anche se né io né Ziliani eravamo così entusiasti. Tieni conto che metterli tutti vorrebbe dire un elenco di 40 nomi. In alternativa si potrebbe cercare un altro criterio obiettivo. Ad esempio mettiamo in gara tutti i produttori che producono almeno 10mila bottiglie. Che ne pensi? Ovviamente dovrei anche confrontarmi con Ziliani che è stato il primo a suggerirmi l'idea del sondaggio. Grazie per l'apprezzamento sul'iniziativa.

Enofaber on 15 gennaio 2013 22:46 ha detto...

interessanti i commenti... ma caro Fabrizio se escludessimo i produttori al di sotto delle 10mila bt, considerando i numero della VdA, quanti ne rimarrebbero? E poi diciamocela tutta.. non sono proprio i più piccolini che meriterebbero visibilità dal tuo sondaggio? La VdA è una regione in grande crescita qualitativa. Trainati dai grandi, è vero. Ma nessuno, a parte rare eccezioni, demerita. Senza polemica, s'intende....

Mi chiedi i produttori mancanti. Eccoli: Noussan, Brunet, Teppex, Le vieux joseph, Minuzzo e Bonin.
Come afferma Ziliani saranno anche marginali (termine su cui possiamo discutere assai): però fanno parte del tessuto produttivo VdA. E tutti meriterebbero di stare in questa lista.

Fabrizio Favre on 15 gennaio 2013 23:16 ha detto...

@enofaber
Indagherò sui numeri...

Franco Ziliani on 16 gennaio 2013 00:09 ha detto...

invito già sin d'ora l'amico Fabrizio Favre a rivolgersi a Enofaber, che ha sempre qualcosa da dire sulle mie selezioni, il prossimo anno.Sicuramente con la sua collaborazione l'edizione 2014 sarà perfetta e immune da critiche.

Michele Mirtini on 16 gennaio 2013 00:23 ha detto...

Il numero di bottiglie prodotte non è un criterio che mi piace molto.
Per una realtà come la Val d'Aosta significherebbe rimanere con davvero pochissimi nomi:
per esempio nella Ziliani's List ci sono quasi tutti i produttori di Morgex (manca solo Piero Brunet).

Se considerassimo solo chi produce più di 10'000 bottiglie rimarrebbero solo la Cave ed Ermes Pavese.

40 nomi non mi sembrano troppi e come dice Enofaber sono i più piccoli che hanno bisogno di una vetrina come questa per farsi conoscere. Soprattutto quelli che lavorano sodo per recuperare e valorizzare i vigneti (spesso abbandonati) e che si danno da fare per crescere.

Aggiungo anche io qualche nome: Danilo Thomain di Arvier (conosciuto anche negli USA grazie a Neil Rosenthal),

"Selve" di Donnas (tra i Top 100 Wines di Golosaria 2012) e poi

Brégy & Gillioz di S.Pierre (con il loro vino dolce e il più grande vigneto di Petite Arvine al mondo).

Qui si potrebbe aprire un altro dibattito: forse B&G arrivano a 10'000 bottiglie, però sono di nazionalità svizzera, però producono un delizioso vino dolce da una vendemmia tardiva stile Sauternes e i vini passiti sono una perla nascosta della Valle. Come la mettiamo? li inseriamo in lista?

Adesso il sondaggio è appena stato aperto, dovremmo parlarne in un altro momento o in un altro post: Come organizzare il sondaggio per il prossimo anno? Con quali criteri stiliamo la lista? Come possiamo renderlo più interessante e visibile?
E ancora: come possiamo coinvolgere i produttori e come introdurli nelle conversazioni sul web?

Enofaber on 16 gennaio 2013 00:48 ha detto...

Scusa, alcune dimenticanze tra i produttori "mancanti": Danilo Thomain, Anna De Santis, Selve di Donnas e St Julien di Fenis. Marginali (forse), verissimo (forse), ma esistono.

Fabrizio Favre on 16 gennaio 2013 09:05 ha detto...

Noto con piacere l'intensificarsi del dibattito però dal punto di vista dei voti la partenza mi pare ancora sottotono. E spero che altri diano il loro contributo.

Aggiungo alcune ulteriori riflessioni che, comunque, non vogliono essere definitive.
Questo blog tiene anche conto della capacità imprenditoriale di conseguenza anche l'avere una produzione significativa è un elemento importante. Aggiungo poi che un improvviso aumento di visibilità, se il numero di bottiglie non è elevato, potrebbe risultare perfino un po' dannoso. Però continuate pure a sottoporre le vostre idee. Il sondaggio sul mondo del vino valdostano è quello che è più mutato negli anni e chissà che non muti ancora...

Robji on 17 gennaio 2013 09:12 ha detto...

Concordo con Faber e aggiungo che escludere qualche produttore in una regione che non ne conta centinaio mi pare un'assurdità (opinione personale ovviamente).
Sarebbe bello fare una lista con tutti invece di farla stilare al noto critico di turno (con tutto il rispetto per Ziliani).

ho detto!

Fabrizio Favre on 17 gennaio 2013 09:40 ha detto...

@Enofaber @Robji
Tutti i sondaggi che propongo consistono in un esperto che seleziona il panel e i visitatori votano, ma votano comunque un produttore di qualità. Mettere tutti significa che a quel punto conta davvero soltanto la notorietà. Un'etichetta piccola che entra nel panel anche senza vincere godrebbe comunque di una maggiore notorietà rispetto ad un listone che vede tutti dentro senza distinzioni. La mia impressione è che fa un po' sei politico. Comunque sono aperto a qualunque tipo di suggestione...

Roberto Avetrani ha detto...

Leggo ora e senza prendere posizione sulla questione se sia o meno il caso di ammettere molte o poche aziende al voto, se si debba o meno tenere conto di numero bottiglie e così via, credo sia il caso di spendere almeno un nome che mi pare manchi in ogni caso: l'azienda Bonin di Arnad, azienda importante ma anche "storica" nel panorama enologico valdostano

 

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