4 giugno 2015

Lucio Lillaz: «Il mio mito? Adriano #Olivetti»

Questa settimana abbiamo intervistato l'imprenditore artigiano Lucio Lillaz.

Di cosa si occupa la vostra azienda?
Io sono artigiano da ormai quasi dieci anni e opero nel settore dell'impiantistica edile. Principalmente mi occupo di ottimizzazione e regolazione di impianti termici. Seguo gli studi tecnici nella fase di progettazione per poi nella fase esecutiva fornire le centraline ed i vari software e infine nella messa in servizio dell'impianto.

Come è nata l'idea di operare in questo settore?
Io ho notato che negli ultimi anni l'elettronica è entrata prepotentemente nel settore impiantistico e questo ha creato un problema di comunicazione. Mi spiego. Nel classico condominio mi trovo il generatore termico che è appena stato sostituito, i contacalorie di marche differenti in quanto qualcuno ha ristrutturato o modificato il suo impianto, il sistema solare totalmente indipendente e con Cosy, Connnection system, il prodotto che propongo, ho trovato una soluzione per far dialogare i vari componenti e trasportare su un portale web i dati di interesse che possono essere i vari allarmi, dati di consumo, la videosorveglianza, gli orari di riscaldamento o le varie necessità degli utenti.

Il vostro valore aggiunto è la connessione e mi sembra che voi abbiate sostanzialmente un cliente ben definito...
Mi rivolgo principalmente ai gestori calore, quelli che fanno l'assistenza nei condomini, però ho contatti anche con vari amministratori soprattutto quelli che vogliono portare un po' di innovazione nei loro impianti. Qui abbiamo tante seconde case e consumano parecchio. Ottimizzando le accensioni semplicemente si riesce a risparmiare molto. Poi mi rivolgo anche ai privati e commercializzo un termostato smart di nuova concezione che funziona geolocalizzando lo smartphone. Se uno si allontana da casa lui automaticamente abbassa il riscaldamento ed evita di stare a fare le fasce orarie. E' una nuova concezione di termostati che stanno arrivando anche in Italia. E' quella classica tecnologia che serve a semplificarci la vita non ad aggiungere problemi

Voi collaborate anche con il FabLab. Come nasce questa partnership?
Nasce grazie a Cristina D'Arienzo che si occupa della parte web di Cosy. E invito tutti ad approfondire la conoscenza del Fablab. Per saperne di più un primo passo può essere consultarne la pagina Facebook.

Quanto conta l'innovazione nel vostro lavoro?
L'innovazione conta tanto anche perché stanno continuando a cambiare i modi di costruire gli impianti. Rispettoa dieci anni fa un impianto termico o elettrico che sia è cambiato completamente. E secondo me come artigiani dobbiamo focalizzarci sul rendere fruibile questa innovazione anche agli utenti finali.

Voi avete partecipato a InnovArti. Di cosa si è trattato e perché avete partecipato?
L'obiettivo di questo incontro era far capire quanto sia importante l'innovazione nel fare impresa e come questa possa far nascere nuove idee e collaborazioni fra gli artigiani.

Quali difficoltà si incontrano nel fare impresa?
Non vorrei essere troppo brontolone. I problemi in questi ultimi anni sono sempre gli stessi. I pagamenti. Purtroppo non siamo tutelati in nessun modo, poi la burocrazia che promette di semplificare le carte ma non ci è ancora riuscita e le tasse che sono alte e soprattutto è difficile capire quanto capitale si deve accantonare. Io non so mai a inizio anno quanto pagherò di tasse cosa che probabilmente non avviene nel resto del mondo o per lo meno è più gestibile.

Novità in vista per la vostra azienda?
Cosy è fresco, appena nato, di conseguenza sto continuando ad aggiungerci funzionalità. Consideriamo che è un prodotto che nasce custom e quindi ogni impianto avrà le sue esigenze e implica uno sviluppo. Il prossimo progetto consiste nel realizzare dei piccoli sensori wireless alimentati a batterie a bassissimo costo e soprattutto open source. Il prossimo step sarà non solo programmare centraline acquistate da altri, ma realizzare dei veri e propri sensori.

Oltre al fablab in merito al settore della sensoristica prevedete altre collaborazioni?
L'incontro di Innovarti aveva anche questo obiettivo.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il mio mito è sempre stato Adriano Olivetti. Ho lavorato parecchio ad Ivrea e ho visto tutte le strutture e come tutto è decaduto. Come lui mi auguro negli anni a riuscire a riconoscere per tempo le varie possibilità imprenditoriali, ma soprattutto non perdere mai di vista le reali necessità degli utenti, delle persone.

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