10 gennaio 2017

Giuliano Boninsegni (#Federmanager): «Pronti ad aiutare le #startup valdostane»

Giuliano Boninsegni
Questa settimana proponiamo l'intervista a Giuliano Boninsegni, presidente di Federmanager Valle d'Aosta.

Già diversi anni fa ci eravamo occupati di Federmanager con l'allora Presidente Marco Farinet. Immagino che gli obiettivi del sodalizio siano rimasti immutati o ci sono delle novità?

Nulla è cambiato per quanto riguarda la nostra Associazione. Continuo a far tesoro dei consigli di Marco cercando di dare continuità ai suoi programmi. Qualcosa probabilmente è cambiato nell'atteggiamento della nostra Sede centrale. Stiamo consolidando il nostro ruolo in Valle. Le nostre proposte trovano accoglienza a Roma e conseguentemente anche il nostro ruolo in Valle d'Aosta accenna a concretizzarsi. Molti ed importanti sono i progetti in cantiere e avere la Regione vicina in alcuni di essi, ci induce a perseverare

Quali sono i numeri di Federmanager in Italia e in Valle d'Aosta?
Federmanager è il Sindacato dei Dirigenti Industriali, cioè l'Associazione che assiste i Dirigenti curandone gli interessi, assistendoli nel corso dell'attività lavorativa così come nel momento dell'abbandono, sia alla scadenza naturale che in via anticipata. Federmanager offre attraverso le consociate che sono tantssime un'ottima copertura Sanitaria ed anche Assicurativa. L'associazione continua ad accompagnare i Dirigenti anche in pensione. E per importanza in campo nazionale è il terzo Sindacato italiano con 180.000 soci. L'associazione aostana conta di un centinaio di soci Dirigenti di cui 50 in attività. Il numero è proporzionato alla nostra Regione. Comunque i cinquanta in attività reggono le sorti gestionali di tutta l'industria aostana.

Lei da quanto tempo è presente in Federmanager? Quali sono stati i suoi precedenti incarichi associativi e professionali?
Sono in Federmanager Aosta da soli 3 anni e il mio primo mandato di Presidente scade l'anno prossimo e difficilmente potrò rinnovarlo a causa dell'età. I miei amici dell'Associazione sono al corrente e sicuramente troveranno una soluzione adeguata. I miei trascorsi sono costituiti da 40 anni di attività nel campo della grande Siderurgia di Stato, ad esempio l'Ilva di Taranto. Gli ultimi 5 anni li ho passati in un'azienda del settore chimico di Milano come Presidente Amministratore Delegato. La mia lunga carriera trascorsa in parte all'estero, circa 10 anni in Africa ed India, ha prodotto effetti negativi sulla mia forma fisica consigliandomi un po' di riposo che mi sono assicurato per una quindicina d'anni. Dopo quindici anni di inattività assoluta, giunto abbastanza casualmente ad Aosta, ho accettato l'invito di alcuni amici di occuparmi pro-tempore di Federmanager

E' diffusa la cultura del management in Valle d'Aosta?
Posso assicurarne l'assoluta rispondenza qualitativa alla media nazionale con punte di eccellenza. E' mia intenzione infatti – e ci sto riuscendo – di inserire nei meccanismi nazionali alcuni dei nostri validi rappresentanti.

Avete sottoscritto con la Regione autonoma Valle d'Aosta un protocollo d’intesa per promuovere iniziative volte a incentivare creazione, sviluppo e competitività d’impresa e valorizzazione del capitale umano. Nel concreto di cosa si tratta?
Come Federmanager a questa causa possiamo solo portare un nostro modesto aiuto. Noi facciamo in modo che la crescita si realizzi. L'importante bagaglio di conoscenze gestionali di cui disponiamo contiamo, grazie all'Accordo con la Regione, di metterlo al servizio di chi attraversa momenti di difficoltà manageriale o ancor meglio, di aziende, le cosiddette startup, in fase di crescita che non dispongono di figure dirigenziali. Tutto quanto potremo fare lo vedremo meglio in pratica in modo da comprendere dove il nostro ruolo potrà meglio espletarsi.

Come siete arrivati a questo? Oltretutto segnalo che era anche presente il vicepresidente nazionale Eros Andronaco...
Seguendo l'esempio di due Regioni che ci hanno preceduto, cioè Veneto ed Emilia Romagna. La nostra Sede nazionale quando abbiamo manifestato la nostra volontà di seguirle ha manifestato subito grande interesse alla nostra iniziativa assistendoci in tutta le fasi inviando il nostro vicepresidente ad Aosta a porre la firma sull'accordo.

Un bel segno per la Valle?
A Roma stanno dando molta enfasi a questo fatto.

Oltre al Protocollo in cosa è consistita la vostra attività nel corso del 2016?
Non c'è stata alcuna attività di “tutoring” nel corso di questo anno in qunato non ci eravamo ancora presentati in questa veste. Ci siamo dovuti occupare di numerosi casi di nostri colleghi costretti ad abbandonare. Abbiamo poi preso parte alla “Notte dei Ricercatori”, presentando un interessante racconto della nascita del computer. Un rappresentante del gruppo Olivetti, che ha realizzato l'impresa, ha spiegato ad un uditorio di studenti l'affascinante storia. Abbiamo firmato una Convenzione con la Università di Aosta, per l'assegnazione di un premio di laurea alla tesi che meglio tratterà problemi socio-economici della Regione. Il premio sarà assegnato nel corso del prossimo mese di Mmarzo, con la presenza dei vertici Confederali (Confederazione Italiana Dirigenti e Alte professionalità, Federmanager e Manageritalia). Contiamo di dare seguito a questa iniziativa incrementandone anche l'impegno.

Il vostro programma per il 2017?
Le idee sono moltissime e vanno crescendo, così come sono molte le richieste di nostro intervento. Vedremo di svolgere al meglio la nostra funzione compatibilmente con le nostre risorse che non sono infinite non tralasciando le attività collaterali quali: rinnovare il premio alla tesi di laurea che verrà ripetuto con maggiore impegno delle Associazioni coinvolte, ripetere le iniziative già sperimentate ed assistere nostri dirigenti in necessità. Non è ancora un programma definitivo. E molte iniziative si aggiungeranno anche su invito di Roma che ce ne assicura i fondi. Noi siamo aperti a qualunque genere di collaborazione.

Un sogno imprenditorial-associativo da realizzare?
Io in effetti sto maturando e portando avanti un sogno che non so quanto concretizzabile. Anche sollecitato e invitato dal Presidente di Federmanager di Torino mi è stato suggerito di collegare tutte le aziende industriali che ci sono in Valle d'Aosta con l'Università affinché queste possano suggerire l'argomento di ricerca, una ricerca applicabile immediatamente nelle aziende coinvolgendo i ricercatori delle università di Aosta e Torino creando un grosso gruppo di ricerca su temi suggeriti da speranze e aspettative generate dall'industria. Non so se ce la farò perché la dimensione dell'università aostana è piccola ma se la metto insieme con una più grande parteciperà per quello che potrà e così comincerà comunque a servire alle industrie locali e questo sarebbe un successo incredibile. Roma mi ha assicurato i mezzi necessari per un simile progetto.

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