17 ottobre 2019

Alberto Castagno (#Chimici e #Fisici): «Le possibilità di lavoro sono molteplici»

Alberto Castagno
Questa settimana proponiamo l’intervista al chimico Alberto Castagno, Rappresentante per l’Ordine interregionale dei Chimici e dei Fisici in Valle d’Aosta


Identikit dell'Ordine 
dei Chimici e dei Fisici

Iscritti totali anno 2019:al 20/09/2019 risultano iscritti n. 703 professionisti, divisi in 583 chimici e 120 fisici

Il Consiglio Direttivo per il quadriennio 2017/2021 risulta così composto:

Presidente: Renato Alberto Tomasso
Vicepresidente: Anna Albina Sampò
Segretario: Antonietta Mastrone
Tesoriere: Paolo Branca
Consiglieri: (Sezione A)  Giovanni Dacomo,  Marco Ginepro, Antonello Nonnato, Andrea Pich, Michele Santovito e Alessandro Tosa  (Sezione B)  Davide Tiraboschi
                                                       
Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede in crescita

Sito internet: www.chimicipiemonte.it



L'INTERVISTA AD ALBERTO CASTAGNO

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Gli ordini hanno lo scopo di regolamentare e vigilare i rapporti fra l’utenza di prestazioni professionali (che possono essere privati, aziende, enti pubblici o privati, ecc.) e i professionisti chimici e fisici iscritti all’albo. Questa regolamentazione deve dare garanzia del rispetto delle reciproche esigenze e del livello delle prestazioni professionali offerte dagli iscritti garantendo l’obbligo di un loro aggiornamento continuo. Sia a livello territoriale regionale sia nazionale le tematiche sono sempre incentrate nel far comprendere all’utenza l’importanza di rivolgersi sempre a professionisti qualificati iscritti ai rispettivi ordini professionali. È evidente che l’ordine territoriale si trovi ad affrontare tematiche dirette sul campo, come possono essere ad esempio la verifica del rispetto di limiti di legge, o ad operare a fianco delle imprese nel campo della ricerca e sviluppo, nell’innovazione di prodotto, qualità, ambiente ecc. A livello nazionale invece la Federazione gestisce i rapporti con le associazioni di settore, i ministeri, organismi di normazione internazionali, ecc. svolgendo un’opera di coordinamento fra i vari ordini territoriali.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Le possibilità di lavoro sono molteplici in quanto la chimica e la fisica spaziano davvero in  tanti settori, ad esempio alimentare, cosmetico, farmaceutico, agricolo, medico, informatico, spaziale, meteorologico, ottico. E questo sia in ambito pubblico che privato. Inoltre il chimico e il fisico possono operare nel campo dell’insegnamento e della consulenza a tutti i livelli. Pensare quindi che il chimico possa solo operare come analista di laboratorio o che il fisico possa solo insegnare nelle scuole è estremamente riduttivo e dimostra  purtroppo quanto sia ancora lontano nell’immaginario collettivo il vero ruolo che rivestono queste figure chiave fondamentali nel mondo del lavoro e da evidenza di quanto per il nostro futuro sia sempre più irrinunciabile una stretta collaborazione multi e interdisciplinare tra le diverse figure.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Oltre a quelli già anticipati, esistono nuovi sbocchi professionali legati alle tematiche attuali della progettazione Europea, rivolte a un futuro sostenibile, di green and circolar economy, di ricerca di nuove frontiere nel supporto chimico e fisico della diagnosi medica, di metodiche atte a ridurre gli impatti ambientali, di ricerca di nuove fonti di energia e di sostentamento. L’elenco ė lungo e le figure professionali dei chimici e dei fisici, al contrario di un immaginario collettivo direi di piuttosto basso livello ma tant’è, sono indispensabili e presenti un po’ ovunque.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Molte sono state le iniziative organizzate nel 2018 da parte dall’Ordine con l’erogazione di corsi di formazione trasversali, cioè non prettamente specifici per chimici o fisici, ma progettati per  dare conoscenze e competenze utili ad entrambe le figure. Sono stati trattati ad esempio i temi della brevettualità in inglese, l’analisi sensoriale o le norme UNI riguardanti la gestione dei laboratori di misura e di analisi. Il 2019 con l’introduzione dei crediti ECM ha visto un leggero decremento dei corsi a favore di altre attività istituzionali. Però è importante sottolineare che l’ordine non ha obbligo di erogare corsi, ma garantire che gli iscritti si mantengano aggiornati attraverso corsi di formazione che possono essere erogati anche da altri enti formatori accreditati e specializzati in questa attività e ai quali ovviamente i professionisti possono rivolgersi in base alle loro esigenze.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Personalmente l’unico consiglio che mi permetterei di dare è di avvicinarsi alla professione che si ama e alla quale ci si sente più portati. Amare la propria professione significa averla dentro il cuore e sentirsela propria, quindi non “fare” il chimico o il fisico, ma “essere” chimici o fisici. Il resto viene da se.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Sul fronte pensionistico, per i chimici e i fisici valgono  le stesse tematiche o problematiche che affrontano gli altri professionisti. Sono sempre da considerare l’età, gli anni di contribuzione, l’ente previdenziale, le opportunità che le normative concedono sul momento. Per  il ns.ordine ė prevista la cassa previdenziale EPAP in cui sono presenti anche altre figure professionali oltre ai chimici e fisici. Il problema non è tanto di per se la pensione, ma la legislazione che non ha ancora trovato una sua forma stabile nel tempo.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Ovviamente la risposta è affermativa. In generale i chimici e i fisici, con lo studio dei materiali e dei fenomeni fisici, hanno contribuito in maniera fondamentale alla creazione e allo sviluppo dell’era digitale.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
I chimici e i fisici adottano un codice deontologico per l’esercizio della professione. Ciò implica che il professionista si impegna a garantire, oltre alle prestazioni richieste al massimo livello qualitativo, un comportamento deontologicamente corretto, serio e anche di massima trasparenza. Quale valore generale nella società, da consolidare e valido un po’ per tutti, ė la responsabilità, nel suo significato latino proprio di Responsus, cioè la capacità, l’essere capaci di “dare risposte”, sempre e corrette, ovviamente al massimo delle proprie conoscenze e competenze professionali. 

0 commenti:

 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web