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2 marzo 2012

Fallimento per Ribes Ricerca

Umberto Bena
La Ribes Ricerca e Formazione srl, società del Gruppo Ribes di Ivrea, costituita nel 2006 e insediata alla Pépinière d’Entreprises di Aosta, è fallita. La sentenza di fallimento è stata depositata mercoledì alla cancelleria del tribunale di Ivrea. La notizia è stata data oggi da Daniele Genco de La Stampa. Qui trovi un'intervista all'amministratore delegato Umberto Bena. Siamo nell'ottobre del 2010. Sembra un secolo fa.

7 ottobre 2010

Davide Bettoni Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 1° ottobre di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Umberto Bena della Ribes Ricerche, società altamente innovativa che opera nel settore della sensoristica.Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 8 ottobre, alle 10, sarà invece mio ospite, per la venetsima puntata, sponsorizzata come sempre dalla Camera di Commercio di Aosta, Davide Bettoni della Mavel di Pont-Saint-Martin, società che vuole dire la sua nel settore dei motori ecocompatibili.

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.
Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Ne farò buon uso.
Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.
E fallo sapere anche ai tuoi amici.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

30 settembre 2010

Umberto Bena (Ribes Ricerche) a ImpresaVda

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 24 settembre di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Edy Incoletti della Logic, società focalizzata sullo sviluppo software e la consulenza in ambito IT.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 1° ottobre, alle 10, sarà invece mio ospite, per la diciannovesima puntata, sponsorizzata come sempre dalla Camera di Commercio di Aosta, Umberto Bena della Ribes Ricerche (nella foto), società altamente innovativa che opera nel settore della sensoristica.

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.
Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.
E fallo sapere anche ai tuoi amici.
Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

7 marzo 2010

Ribes Ricerche: Fare la Plastica Biodegradabile con il Siero di Latte

Un ricercatore della Ribes al lavoro in laboratorio
«La miglior testimonianza del fatto che ci troviamo bene in Valle d’Aosta è nei numeri. Dal 2006 ad oggi gli occupati sono passati da 10 a 25, gli spazi occupati nell’incubatore da 100 a 300 metri quadri e i nostri investimenti in attività di ricerca da 600mila a 1,6 milioni di euro». Umberto Bena, amministratore delegato di Ribes Ricerche, società che ha come mission l’affiancamento di enti locali e società private per lo sviluppo di servizi e tecnologie avanzate in grado di supportarli nel processo di innovazione, si affida ai numeri per definire il proprio interesse per la piccola regione alpina. Ma anche dal punto di vista qualitativo l’intenzione di Ribes di radicarsi sul territorio è diventata evidente in seguito alla costituzione di un nuovo laboratorio specialistico aperto anche a terze parti e dotato di alcune attrezzature per analisi prima non reperibili sul territorio regionale.

Da pochi mesi la Ribes ha avviato anche un’attività di produzione destinata a svilupparsi nei prossimi anni. «Nel 2009 – dice Bena - è iniziata una collaborazione con la società RECOM Industriale Srl di Genova per la fornitura di sensori CO2 (anidride carbonica), CO (monossido di carbonio), CH4 (metano), da utilizzare per il monitoraggio di discariche, ambienti esplosivi come le stive delle navi petroliere, gallerie e tunnel. Abbiamo iniziato con una fornitura di 600 pezzi all’anno con una prospettiva di raddoppio per i due anni successivi, e una previsione di fatturato al primo anno intorno ai 130mila euro».

Ma la presenza di Ribes sul territorio valdostano significa anche sviluppo di brevetti. Sino ad oggi sono state depositate due domande di brevetto, in conseguenza dei progetti di ricerca finanziarti dalla Legge regionale sulla Ricerca (84/2003). «Proprio in questi giorni – conclude Bena - stiamo predisponendo gli ultimi particolari per depositare una terza domanda. L’invenzione si riferisce ad un materiale plastico a matrice polimerica con caratteristiche termiche duali, cioè conducibilità termica localmente differenziata (alta o bassa) utile per applicazioni nei contenitori per il trasporto di alimenti caldi e freddi e nei contenitori per apparecchiature, ad esempio elettroniche, che richiedono dissipazioni localizzate di calore. In pratica si tratta di un materiale plastico a basso costo che attraverso pompe di calore in una decina di secondi può essere portato da 10° a 80°».

Ma uno dei progetti di ricerca di maggior interesse è stato presentato alla fine del 2009 per essere finanziato con la legge 84 e consiste nella realizzazione di un materiale plastico biodegradabile partendo da un sottoprodotto dell’industria agro-alimentare, il siero del latte.

23 luglio 2008

Ribes Ricerche progetta un biosensore hi-tech per vino, latte e acqua

Aumenta la presenza di Ribes ricerche in Valle d’Aosta. La società nell’arco di poco più di un biennio è passata da una superficie di 100 a 300 metri quadri all’interno dell’incubatore di impresa di Aosta. Crescono anche i fatturati che nel corso del 2008 raggiungeranno quota 1,3 milioni con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente. La società, appartenente al gruppo Ribes di Ivrea - che ha come mission l’affiancamento di enti locali e società private per lo sviluppo di servizi e tecnologie avanzate in grado di supportarli nel processo di innovazione - sta portando avanti tre progetti di ricerca, in parte finanziati dall’amministrazione regionale, di particolare interesse per il settore agroalimentare e ambientale. «Il primo riguarda la messa a punto di un sensore ottico, a base di silicio poroso, per il monitoraggio della CO2 - osserva l’amministratore delegato della società Umberto Bena -. Il progetto si trova attualmente nella fase di betatest sull'esterno e in quella di ingegnerizzazione». Il secondo, che si concluderà nel dicembre 2009, ha come obiettivo la messa a punto di un microrelay con un’architettura «Mems» (Micro Electro-Mechanical Systems) la cui innovatività è proprio rappresentata dalle dimensioni particolarmente ridotte che dovrebbero assicurare soluzioni più performanti per, ad esempio, le macchine di test delle industrie di stampaggio per l’automotive, garantendo uno risparmio di spazio, consumi più bassi e con una velocità di switch più elevate. «Siamo convinti – aggiunge Bena - che il microrelay possa essere utilizzato anche nel settore delle telecomunicazioni per le centraline di prossimità di telefonia fissa». Il progetto più recente, con un impegno di spesa di 2,5 milioni di cui 1,2 di contributo regionale nel biennio, deriva dai progressi fatti dalla ricerca Ribes nel settore del monitoraggio ambientale. «Stiamo concentrando la nostra attenzione sulla realizzazione di un biosensore affidabile nei processi di fermentazione per il rilevamento della presenza di sostanze anomale da utilizzare per il vino, il latte e, con alcuni distinguo, anche per l’acqua». Partner valdostani del progetto la Cave du vin Blanc de Morgex et de La Salle, la Centrale laitière di Gressan e il servizio acquedotto di Aosta e il Bim, oltre ad Attiva, la società in house della Chambre che ha permesso di costruire el partnership locali. «Per noi – conclude Bena – è particolarmente importante coinvolgere partner locali in quanto da un lato permette di meglio testare il prodotto e dall’altro garantisce un vantaggio competitivo al territorio. Questo dispositivo, soprattutto per il vino e il latte, dà la possibilità di avere un maggior controllo di processo rispetto a quello che c’è oggi. E’ chiaro che non è assolutamente sostitutivo delle analisi di laboratorio nei centri certificati, tuttavia permette di rilevare subito l’insorgere di un’anomali garantendo la miglior qualità del prodotto lungo tutto il procedimento». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 16 luglio 2008)

7 gennaio 2008

L'innovazione e Ribes ricerche

Sensoristica per il monitoraggio ambientale, materiali plastici termoconduttori ibridi e microsistemi. Sono tre i progetti di ricerca della «Ribes ricerche » finanziati dall’amministrazione regionale per quasi un milione e mezzo di euro (rispettivamente 428 mila, 275 mila e 700 mila) attraverso la legge 84 del 7 dicembre 1993 che norma gli interventi regionale in favore della ricerca e dello sviluppo. Ribes Ricerche è una società che opera nel settore della
ricerca industriale e dello sviluppo tecnologico per l’innovazione di prodotto e di processo e per il trasferimento di conoscenze e tecnologie verso altre aziende e che dall’aprile 2006 si è insediata in qualità di start up del Gruppo Ribes (http://www.grupporibes.it/) all’interno dell’incubatore di impresa di Aosta.
«Operiamo secondo un’ottica di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, - osserva l’amministratore delegato della società Umberto Bena - che vede le attività specifiche dell’azienda nella enucleazione di attività di ricerca e progetto; messa a punto prototipi; e trasferimento tecnologico». Per la fine del 2008 terminerà il progetto di ricerca sul monitoraggioambientale con la messa a punto di sensori per l’identificazione e la misura di gas nocivi basatisul silicio poroso, una soluzione che permette la creazione di un sistema di monitoraggio ambientale di tipo ottico a basso costo e di ridotto impatto sul territorio da sottoporre a rilevazioni e che, a breve, potrà essere utilizzato in Valle d’Aosta. «Per ora – precisa Bena – stiamo lavorando ad un sensore in grado di rilevare la CO2, ma è chiaro che l’architettura del sistema permetterà di costruire altri sensori dedicati alle famiglie degli SOX, cioè ossidi, solfuri e solfati, e degli NOX, cioè tutti gli azotati. Ad esempio l’utilizzo di questi sensori all’interno di una rete wireless permette il monitoraggio completo di una discarica o di un’area urbana, ad esempio di forte traffico».
Si concluderà invece alla fine del 2007 la sperimentazione per la realizzazione di un nuovo materiale plastico termoconduttivo ibrido in grado di gestire in maniera differenziata le fonti di calore e quelle di freddo. «In pratica – illustra l’amministratore delegato - si tratta di un materiale che potrà essere riscaldato in un’area definita e avere invece vicino, con uno spazio di intervallo minimo, una zona che viene mantenuta fredda, senza quindi trasferimento termico tra la zona calda e quella fredda». L’ultimo filone attivato, legato al settore dei microsistemi, è invece partito da poco meno di un mese, dal 1° ottobre, e si concluderà nel dicembre 2009. L’obiettivo è mettere a punto un microrelay con un’architettura «Mems» (Micro Electro-Mechanical Systems) la cui innovatività è proprio rappresentata dalle dimensioni che dovrebbero assicurare soluzioni più performanti per, ad esempio, le macchine di test delle industrie di stampaggio, garantendo risparmio di spazio, consumi più bassi e con una velocità di switch più elevate. «Abbiamo appena iniziato a lavorare ad un progetto, che – ne siamo sicuri - avrà sicuramente un impatto significativo sul mondo produttivo, - prosegue Bena – grazie all’impegno di un pool di industrie e centri di ricerca che vede convergere sullo stesso obiettivo l’Olivetti I Jet di Arnad e l’Università di Genova. L’ateneo ligure infatti per la parte di microelettronica vanta una forte esperienza sul settore».
Ribes ricerche attualmente occupa tredici persone, ma nel corso del 2008 punta a raggiungere le venti unità e a sviluppare nuovi progetti che potranno valorizzare ancora di più le competenze attualmente presenti in azienda al servizio da un lato del territorio locale e dall’altro del Gruppo Ribes di Ivrea (circa 270 dipendenti) che a sua volta si propone come partner di enti locali e società private per lo sviluppo di servizi e tecnologie avanzate in grado di supportarli nel processo di innovazione. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 25 ottobre 2007)
 

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