19 aprile 2010

Bilancio Casa da Gioco: Intervista a Luca Frigerio

Al Casinò di Saint-Vincent amano le montagne russe. Dalla perdita di 16 milioni del bilancio 2008 si è passati all’utile di 6,5 milioni al netto delle imposte del documento contabile del 2009, che sarà presentato fra pochi giorni all’azionista di maggioranza, cioè alla giunta regionale. Miracolo manageriale? Non proprio o comunque non soltanto come con onestà ammette lo stesso Luca Frigerio, amministratore unico della società che gestisce la casa da gioco. Già a partire dalla fine del 2007 la giunta ha preferito modificare il disciplinare che regola i rapporti tra proprietà (Regione) e gestore (Casino spa) piuttosto che procedere a continue ricapitalizzazioni per ripianare il bilancio. Il risultato è che oggi il disciplinare, in seguito ad una modifica approvata dal Consiglio regionale a giugno, ha portato al 90% la quota di proventi lordi di gioco a favore del gestore contro il 10 della proprietà. Sull’argomento ho rivolto alcune domande a Frigerio che ti propongo in questo post. Questa intervista ha fatto da base all'articolo che ho scritto sul Sole 24 Ore Nord Ovest la scorsa settimana. Si tratta, insomma, della versione integrale della chiacchiarata. Un piccolo «premium» per te che sei un assiduo visitatore del blog.


Un suo commento al bilancio 2009. Il confronto con il 2008 e che cosa ha permesso di raggiungere l'utile? Quanto pesa il nuovo disciplinare in questo pareggio? E quanto gli interventi sui costi di gestione?
La modifica del Disciplinare, quindi l'attribuzione alla Casino de la Vallée S.p.A. del 90% dei proventi lordi di gioco, è certamente il motivo principale del raggiungimento del risultato positivo; l'utile al netto delle imposte, con riferimento all'esercizio 2009, si attesterà presumibilmente a quota 6,5 milioni di Euro, nel corso del 2008 la perdita superava i 16 milioni di euro. Mi preme comunque precisare che lo scenario del mercato sia a livello nazionale sia a livello internazionale, come traspare a chiare lettere anche dalle precedenti Relazioni di Bilancio, è radicalmente cambiato negli ultimi anni, causa fattori interni ed esterni di cui più volte si è parlato, per cui la decisione dell'Azionista di dotare l'Azienda di ricavi e di mezzi finanziari tali da poterne permettere la corretta gestione e il concreto sviluppo era inevitabile. In realtà il risultato positivo trae anche origine dalla riduzione dei costi di gestione e avrebbe potuto essere ulteriormente migliorato se non fossero intervenuti elementi interni straordinari che hanno contribuito a ridurre il margine positivo, per prima la Procedura di Mobilità del Personale, che ha comportato l'uscita di 60 unità lavorative i cui costi sono stati tutti imputati al Bilancio 2009, anche se una parte delle suddette risorse cesserà l'attività lavorativa nel corso del 2010. È fondamentale notare come si sia riusciti a ridurre i costi e contemporaneamente ad effettuare importanti investimenti volti allo sviluppo dell'azienda e alla ricerca di nuova clientela, un esercizio tutt'altro che facile. Il mercato continua ad essere condizionato dalla congiuntura economica negativa e dall'introduzione di nuove modalità di gioco da parte dello Stato, grazie alla revisione del Disciplinare, il Casinò di Saint-Vincent sarà in grado di programmare investimenti che gli permetteranno di rilanciare la propria attività e, di conseguenza, di fronteggiare la concorrenza esistente e quella emergente.

Gli andamenti di questi primi tre mesi rispetto all'anno scorso. Quali sono le prospettive per il 2010?
Luca Frigerio
Il primo trimestre dell'anno si è chiuso con risultati certamente positivi, considerata la situazione generale di crisi che affligge il Paese; il comparto dei Giochi Francesi ha fatto registrare una crescita del 5,45%, quello dei Giochi Elettronici del 4,33%; nel primo caso il dato è conseguenza di investimenti mirati sulla Clientela di eccellenza, nel secondo caso è frutto della totale innovazione di prodotto pianificata con successo sin dalla fine del 2008; il comparto dei Giochi Americani (-17,1%) è quello più colpito dalla crisi di liquidità, ma stiamo per avviare nuove e importanti promozioni che confidiamo possano contribuire al rilancio del prodotto; complessivamente ci troviamo in una situazione di sostanziale pareggio (-2,94%) che, tenuto conto delle ingenti vincite pagate nel periodo, ci fa ben sperare per il proseguo dell'anno, per il quale ci aspettiamo certamente di migliorare il risultato operativo del 2009, in quanto molti degli effetti relativi al contenimento dei costi avranno pieno effetto a partire dal corrente esercizio. Affermo ciò, seppure con cauto ottimismo, in considerazione della ormai consolidata crescita delle presenze (+6,69%), che deriva da maggiore frequenza nel visitare la Casa da gioco da parte della Clientela VIP, ma anche "occasionale" nuovamente attratta da Saint-Vincent grazie alle tante innovazioni messe in campo nell'ultimo anno, e dalla tenuta del dato relativo al Volume di denaro rischiato al gioco che, in tempi di crisi, è sicuramente indicatore attendibile per misurare la salute di un Casinò.

Quali saranno i primi passi che compirete in seguito alla fusione con la società di gestione del Grand Hotel Billia? Che cosa potrete realizzare che fino ad ora non è stato possibile?
La fusione con il Grand Hotel Billia rappresenta una grande opportunità, sarà infatti possibile prevedere un Piano di Sviluppo "globale" che, quindi, interesserà, in modo assolutamente sinergico, le due strutture, Albergo e Casinò. Non mi riferisco ai soli aspetti legati alla ristrutturazione, ma anche alla riorganizzazione dell'azienda alberghiera, incluso il fronte delle risorse umane impiegate, al suo sviluppo, al suo riposizionamento sul mercato turistico e congressuale, insomma, al suo rilancio. Bisognerà rapidamente predisporre, così come fatto per il Casinò alla fine del 2008, un dettagliato e realistico Piano Industriale e di Sviluppo, volto alla creazione del «Resort Saint-Vincent», dove gioco e ospitalità dovranno trovare la loro giusta collocazione. Sicuramente l'individuazione degli standard qualitativi del nuovo Resort e il rapido inizio dei lavori di ristrutturazione costituiscono elemento chiave per il successo dell'operazione.

La società 4games è stata chiusa. Come proseguiranno le strategie di diversificazione e di commercializzazione del brand? I progetti dell'on line?
Stiamo operando con grande impegno per lanciare, in tempi brevi, una nostra piattaforma di gioco on-line, settore in cui crediamo fermamente per conseguire una diversificazione delle attività del Casinò e per individuare nuove fonti di ricavo, inoltre, consapevoli del prestigio del nostro brand, continueremo a lavorare sul fronte del Franchising per migliorare la visibilità della Casa da gioco sul territorio nazionale.

Ci sono state novità in quest'ultimo mese in merito al cronoprogramma del 2010?
No, non ci sono novità, nel senso che tutto procede nel rispetto del crono programma tracciato nell'ambito del Piano Industriale. Non nascondo una certa soddisfazione per vedere già completate la quasi totalità delle attività programmate, di ciò viene data evidenza anche nella Relazione del Bilancio 2009. Nel frattempo, prosegue freneticamente la progettazione della ristrutturazione delle Sale da gioco e nel corso dell'estate sarà aperta la nuova sala multiuso dove troveranno posto 190 Slot machine di ultima generazione, una Poker Room, un Ristorante a tema con annesso Bar. Il rilancio, oggi posso affermare, del complesso Grand Hotel Billia - Casino de la Vallée, è già entrato nella fase operativa.

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