24 maggio 2012

Bcc Valdostana: Marco Linty for President!

Marco Linty
Sale la temperatura intorno alla nomina del futuro Consiglio di amministrazione  (nonché del futuro presidente) della Bcc Valdostana. Il voto del 27 maggio si annuncia decisamente delicato. L'ultima news è quella data oggi da La Stampa, a firma di Enrico Martinet la Banca d’Italia ha fatto ricorso al Tar contro una delibera della Regione sulla modalità di rappresentanza regionale nel Consiglio di amministrazione e nel collegio dei sindaci della stessa Bcc di Gressan (qui trovi la versione on line dell'articolo). In sintesi estrema la Regione sta cercando di avere comunque un proprio rappresentante all'interno del Cda dopo essere rimasta fuori dai giochi all'ultimo giro. Mentre il buon Martinet trascriveva il suo articolo nelle redazioni arrivava una nota proveniente dal gruppo che sostiene la candidatura del commercialista Marco Linty, alla guida della Bcc. Il successore di Martino Cossard che - se nuovamente eletto - si vedrà quasi sicuramente aprire le porte di un importante incarico nazionale nel mondo Bcc. 

La nota
Ma veniamo alla nota che, di certo, non è destinata a raffreddare i rapporti Istituto di Credito-Regione. Anzi: «Domenica 27 maggio prossimo i soci della BCC Valdostana si recheranno a Gressan per rinnovare il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale della Banca. Difficile però, anche in Valle d’Aosta, una Regione orgogliosamente autonoma, tenere la “cattiva” politica fuori dalle cariche di qualsiasi genere. Anche per l’elezione della BCC si affaccia la politica e iniziano le manipolazioni. Nella corsa al rinnovo della “governance” i Soci dovranno decidere se favorire un gruppo di cui fanno parte il presidente uscente Martino Cossard, il vice presidente uscente Roberto Domaine, i consiglieri uscenti Mauro Azzalea, Marco Boch, Nadia Piccot, Raffaella Quendoz, Ornella Vection, nonché Mario Dalbard e Mauro Treves, gruppo che appoggia alla Presidenza il Presidente del Collegio sindacale uscente Marco Linty, che di finanza e di strategie adatte ad una gestione oculata e progressista se ne intende, come da indicazioni della Banca d’Italia che auspica una direzione sana, prudente e indipendente, oppure favorire l’ingresso di una squadra voluta dal “Palazzo”, come indicato nell’articolo apparso su “La Vallée notizie” sabato 19 maggio 2012. “Sono i Soci della BCC valdostana a decidere il loro destino” dichiara Marco Linty “Sono sempre per la democrazia e mi piacerebbe preservarla. Non amo molto questi ultimi anni in cui le pressioni per manipolare le menti sono sempre in prima fila. Credo alla buona volontà e alla volontà popolare libera. La nostra Banca è il nostro passato, presente e futuro, è una ricchezza che abbiamo in mano, senza tanto guardare al mondo e a quello che ci raccontano. Questa è la nostra realtà che teniamo saldamente in pugno, che va gestita nel rispetto dei Soci che la formano e che nella sua esistenza hanno creduto”».


I nomi in gara
Per completezza voglio ricordare chi sono i 18 candidati alla carica di consigliere di amministrazione: il già due volte Presidente della Giunta Dino Viérin, che però non potrà fare il presidente in quanto si deve fare parte del Cda da almeno cinque anni e che, secondo molti, si prepara, a fare da ago della bilancia all'interno del futuro Consiglio,  l'attuale presidente dell'Istituto di credito, Martino Cossard, i vice presidenti Roberto Domaine e Giusto Perron e gli amministratori uscenti Mauro Azzalea, Marco Boch, Marco Linty (presidente del Collegio sindacale), Elmo Marlier, Davide Perrin, Nadia Piccot, Raffaella Quendoz e Ornella Vection. Completano la rosa Mario Dalbard, presidente della Cave cooperative di Donnas, Federico Maquignaz, presidente della Cervino spa, l'architetto Dante Stacchetti, Mauro Treves, presidente della cooperativa produttori latte e fontina, l'artigiano di Saint-Pierre Davide Bochet e l'ex bancario Santino Cuneaz. Per il Collegio sindacale Lorenzo Louvin e Paolo Pressendo, entrambi sindaci effettivi uscenti e poi i commercialisti Dario Barone, Fabrizio Berti, Davide Casola, Davide Ferré, Pierfrancesco Frau, Jean-Claude Perron, Claudio Vietti e il  Presidente della Servizi Previdenziali Valle d'Aosta Spa, società regionale che presta i servizi di supporto e amministrativi in favore di Fopadiva, Stefano Distilli, anche lui dottore commercialista.


Il mio pensiero
La squadra individuata da Linty, a partire dal Presidente, mi sembra meritevole, soprattutto sul fronte delle competenze. E il «mondo nuovo» con cui la Valle d'Aosta dovrà sempre più confrontarsi richiede con urgenza che merito e capacità diventino le leve grazie alle quali superare il difficile momento economico che stiamo vivendo. Qualunque altro tipo di criterio alla distanza si rivelerà suicida. Come mi è già capitato di scrivere in un mio editoriale sul Corriere della Valle dal titolo "Nuove strade" «le risorse finanziarie diminuiscono e vanno utilizzate tenendo conto dei paletti europei (leggasi legge sulla concorrenza). Occorre insomma un nuovo modello di sviluppo per una regione che gode ancora di un certo benessere (attenti però ai tanti segnali di crescente povertà che registra la nostra Caritas), ma deve fare i conti con un mondo che cambia a grande velocità e che, un po’ come negli scacchi, non richiede soltanto di predisporre la mossa successiva, ma di avere già in testa come giocarsi tutta la partita. Forse mai come prima la Valle d’Aosta è chiamata a dimostrare concretamente – al di là di una storia identitaria incontestabile - cosa significhi davvero autonomia dal punto di vista amministrativo».

1 commenti:

Fabrizio Favre on 13 giugno 2012 15:08 ha detto...

Mini-aggiornamento sulle vicende Bcc:

Data: 13/06/2012

14:39 BANCHE: ALPE, TRA REGIONE E BANKITALIA SCONTRO PREOCCUPANTE

(ANSA) - AOSTA, 13 GIU - Il contenzioso tra la Regione e la Banca d'Italia, che ha sollevato un conflitto di attribuzione nei confronti di una delibera concernente la nomina dei rappresentanti regionali nella Banca di credito cooperativo, e' uno ''scontro preopccupante''. E' questo il giudizio del gruppo Alpe che, in una nota, ha annunciato la presentazione di un'interpellanza sull'argomento.

Per modificare il proprio statuto - viene spiegato - l'istituto bancario valdostano dovrebbe recepire i rilievi della Giunta regionale riguardanti la nomina dei rappresentanti della Regione in seno agli organi sociali della banca, tra cui lo stesso consiglio di amministrazione.

''Tutto questo - scrive Alpe - è contenuto nella deliberazione 584/2012 della Giunta regionale, che la Banca d'Italia ha impugnato, chiedendo la sospensione cautelare della sua efficacia. L'Istituto di via Nazionale ha chiesto al governo Monti di sollevare conflitto di attribuzione nei confronti della Regione in ordine alla stessa vicenda. Adesso, la presidenza della Regione ha deciso di costituirsi in giudizio e di resistere su entrambi i fronti''.

''Ci sono sicuramente delle ragioni formali che giustificano la difesa di prerogative della Regione - aggiunge il consigliere Roberto Louvin - ma c'e' anche, sullo sfondo, un braccio di ferro sulla composizione degli organi di governo dell'istituto di credito. La Giunta deve spiegare dove intende arrivare e perche' non si sono percorse vie diverse dalla prova di forza''.(ANSA).

 

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