2 dicembre 2012

Grandangolo sui Professionisti valdostani - 6: i Periti Industriali

La sesta professione che si sottopone alla nostra analisi è quella dei periti industriali con il loro Presidente Mario Campomizzi. 

Identikit

Iscritti totali anno 2012: 114 trend 112 - 116

Composizione del Consiglio Direttivo in carica dal 12/02/2010 al 11/02/2014
Presidente:                  Per. Ind. Mario CAMPOMIZZI
Vice Presidente:          Per. Ind. Enrico CIVELLI
 Segretario:                 Per. Ind. Alessandro ZANON
 Tesoriere:                   Per. Ind. Danilo GONTIER
Consiglieri:     Per. Ind. Maurizio MARTIN,  Per. Ind.  Roberto MILLIERY e                                                                   Per. Ind. Andrea MOTTA

                                                          
Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede: da 2 a 4

Sito internet: www.peritiindustriali.ao.it

Il Convegno del quarantennale del Collegio: da sinistra il Presidente Mario Campomizzi


Le domande

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Dopo l’abolizione delle tariffe professionali conseguenti alla “lenzuolata” Bersani e agli ultimi decreti c’è stata tutta una proliferazione di bandi comunali e regionali per gare di appalto con la semplice richiesta “al prezzo più basso” senza nessun accenno alla qualità della prestazione. Sarebbe più opportuno in questi casi
Chiedere il  “prezzo più conveniente” perché bisogna analizzare che cosa viene offerto, quali  sono le soluzioni migliori, quali sono le soluzioni più convenienti.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
In questo momento il vento della crisi colpisce tutti i settori produttivi e non, ma riteniamo che vi siano settori ad alto valore aggiunto che riescono a mantenere, ed a volte accrescere, le loro quote di mercato

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Il tema del risparmio energetico è sempre in primo piano, in quanto riteniamo che non bisogna pensare alla costruzione di una nuova centrale nucleare per abbassare il costo dell’energia ma a volte è sufficienti stare attenti alle piccole cose che facciamo tutti noi per le nostre abitazioni (illuminazione solo ove necessario, regolazione della temperatura ambiente, isolare bene la casa) e si otterrebbero significativi risparmi. Tutte queste cose si possono fare. Certo  con l’aiuto  di un Perito Industriali Professionista si fanno meglio.

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in programma nel 2013?
Da sempre la formazione continua è un obiettivo e una caratteristica di tutte le professioni anche della nostra. Quest’anno ci siamo concentrati soprattutto sul quarantennale con delle operazioni di marketing per farci conoscere da un pubblico più vasto. Recentemente un decreto del mese di settembre l’ha resa anche per noi obbligatoria e il nostro Consiglio nazionale sta studiando delle linee guida in modo che ciascuno di noi possa operare al meglio. Va però detto che il decreto non ha pienamente colto gli elementi principali utili a modernizzare davvero il sistema degli ordini professionali. Si è concentrato sull’assicurazione obbligatoria, il no alle tariffe, la formazione continua tralasciando alcuni aspetti.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
I giovani devono prendere un percorso di studi consono alle proprie attitudini dopo aver verificato le nuove richieste di un mercato in continua evoluzione. Per quanto ci riguarda abbiamo molte specializzazioni: sicurezza, prevenzione, risparmio energetico. Il diplomarsi come perito industriale vuole dire avere in mano una professione vera, subito spendibile, con sbocchi certi e futuri. E per questo vorremmo anche fare degli incontri con le scuole per far conoscere ai giovani questa professione. Senza dimenticare che comunque rimane sempre possibile con questo titolo affrontare la strada universitaria. E’ un punto di partenza, un punto certo con delle prospettive chiare

Giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?
Il DPR 7 agosto 2012 n. 137 “ Regolamento recante la riforma degli ordinamenti professionali..” come già detto non ha saputo cogliere l’essenza delle necessità indispensabili per modernizzare il sistema professionale italiano. Non ha definito campi specifici e competenze. C’è ancora parecchio lavoro da fare.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
Il rapporto con il mondo delle imprese è sempre stato caratterizzato da una buona collaborazione, anche perché li seguiamo passo, passo, siamo nei cantieri con loro, quando ci sono degli imprevisti siamo al loro fianco. In particolare nel campo della prevenzione degli infortuni e la salute dei lavoratori.

Qual è il vostro rapporto con il mondo del credito?
Esiste da tempo un buon rapporto con il mondo del credito che ha da sempre supportato i professionisti prima tramite il CONSORZIO FIDI tra PROFESSIONISTI e successivamente tramite il CONSORZIO GARANZIA FIDI INDUSTRIALE.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata…
Bisognerebbe dare molta importanza alla scuola, caratterizzata in questi ultimi anni da un decadimento quasi costante. Invece bisogna recuperare questo valore, il valore culturale, dell’istruzione e della formazione.  Vorrei anche spendere due parole sull’identità del Perito Industriale. E’ un tecnico diplomato e in relazione alle recenti leggi anche un laureato triennale in ingegneria che opera nel settore impiantistico di carattere industriale, terziario e civile, nella sicurezza degli impianti, nelle norme di prevenzione sugli infortuni sul lavoro, nella prevenzione incendi e in tutti questi campi ha una conoscenza specifica e dettagliata. 

3 commenti:

giancarlo borluzzi ha detto...

Sarebbe positivo se l'intervistato giudicasse QUI l'operato di un membro del direttivo regionale valdostano dei periti di pochi anni orsono che, incaricato da un'assemblea condiminiale pilotata di verificare le temperature eccessive nelle abitazioni del mio condominio, giunge a casa mia alle 15 di un pomeriggio di mezzo novembre (non alle 20 di un dicembre con temperatura esterna sottozero)con temperatura esterna più 12 (come documentato da fonti ufficiali)e con i termosifoni al momento spenti. Giunge oltretutto in compagnia dei due condomini che amavano il caldo. Nella "relazione" il perito indica falsamente una temperatura esterna sullo zero, non dice l'ora della visita, scrive che io gli ho chiuso la porta in faccia (non mi faccio prendere in giro). Tale prestazione è stata da me stigmatizzata per iscritto ai presidenti valdostano e nazionale dei periti senza ottenere risposta.Oggi fatti del genere capiterebbero ancora ? Attendo risposta.

Fabrizio Favre on 3 dicembre 2012 21:01 ha detto...

@Borluzzi
Prima di tutto ben tornato e poi mi sembra strano che lei abbia bisogno di ImpresaVda come intermediario per una simile faccenda...

giancarlo borluzzi ha detto...

Sul bentornato, e sulla mia assenza, avrei varie cose da dire, ma tralascio.
Il fatto indicato, dissi, non è recentissimo e notai un diametrale divario fra le dichiarazioni della nomenklatura dell'Ordine e il comportamento che la medesima tiene (a livello aostano e romano)quando viene dettagliatamente denunciata via raccomandata a.r. l'incredibile performance di un iscritto all'Ordine.
Ho ritenuto di ricordarlo qui visto l'incarico dell'intervistato: le dichiarazioni di prammatica sono una cosa e i comportamenti concreti talora ben diversamente caratterizzati. Mi piacerebbe ricevere una telefonata dell'intervistato al mio 3472210510 per illustrare pure a lui i contorni di tale inimmaginabile capolavoro professionale di un iscritto all'Ordine che presiede e che al tempo del fatto indicato era pure membro del Direttivo valdostano.
Anche se raramente scrivono, i lettori di Impresavda sono tanti e informarli di fatti gustosi penso sia corretto.

 

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