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10 giugno 2013

#GPS Standard e gli studenti dell’#ISITIP di #Verrès: insieme per la messa in sicurezza del laboratorio per le energie rinnovabili dell’istituto

Il laboratorio
GPS Standard metterà in sicurezza il laboratorio per le energie rinnovabili dell’ISITIP di Verrès. Una centrale MAZE verrà installata all’interno dell’edificio che lo ospita e ad occuparsene saranno proprio gli studenti della quarta classe dell’Istituto tecnico professionale che lo scorso 24 maggio si sono dati appuntamento ad Arnad, nella sede valdostana dell’azienda, per una lezione teorica-dimostrativa.

L’incontro, tenuto da Antonio Tallarico, Technical Support di GPS Standard ed ex allievo dell’ISITIP, era infatti finalizzato all’acquisizione delle caratteristiche tecniche, dei principi di funzionamento e delle regole di installazione di MAZE, il sistema Security Home and Building Automation di ultima generazione, interamente progettato dal reparto Ricerca e Sviluppo di GPS Standard per difendere in maniera efficace da furti e rapine sia le abitazioni private che i luoghi di lavoro. Un sistema di soluzioni tecniche integrate che permettono di sfruttare al meglio le possibili integrazioni con i principali protocolli di domotica. Il dispositivo, inoltre, permette di monitorare e gestire i consumi di tutti gli elettrodomestici presenti nell’abitazione o nell’ufficio e gestirne direttamente o da remoto la priorità di utilizzo per un migliore risparmio energetico.

L’installazione della centrale MAZE ad opera degli studenti dell’istituto professionale rientra tra le iniziative previste dalla convezione stipulata nel 2012 tra l’istituto professionale e la GPS Standard e finalizzata alla realizzazione di alleanze formative sul territorio con il mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca.

Il sistema di sicurezza verrà installato nei prossimi mesi per proteggere il laboratorio che al momento custodisce due veicoli elettrici leggeri acquistati nel 2012 dalla
CVA Compagnia Valdostana delle Acque, la società pubblica che gestisce le centrali idroelettriche sul territorio valdostano e date in dotazione alla scuola come esempio di mobilità sostenibile per gli studenti. Nello stesso anno la compagnia ha finanziato l’installazione di un impianto fotovoltaico dotato di cinque diversi tipi di pannelli fotovoltaici e di una macchina di nuova concezione con motore Stirling per la produzione di energia elettrica e termica. 
Impianti e veicoli il cui valore economico rende più che mai necessaria la messa in sicurezza dell’edificio che li ospita: da qui la scelta di affidarla a GPS Standard, azienda leader nel panorama nazionale e internazionale nel mercato della sicurezza.

Il laboratorio è frutto di un progetto presentato nel 2006 da alcuni docenti dell’istituto e finanziato dalla
stessa CVA in base al protocollo d'intesa stipulato con la Regione Autonoma Valle d'Aosta, per promuovere
l'attuazione di iniziative volte a favorire l'uso razionale delle risorse energetiche attraverso l'incentivazione di
tecnologie per il risparmio dell'energia e lo sfruttamento delle fonti rinnovabili. 

Il progetto si proponeva infatti la realizzazione di un laboratorio dove offrire agli studenti dell’ISITIP e delle altre scuole la possibilità di effettuare esperimenti pratici su impianti per la produzione di energie rinnovabili. Uno spazio aperto al pubblico dove poter verificare i costi di costruzione e di esercizio degli impianti, monitorare la produzione di energia e sensibilizzare i giovani ed il pubblico in genere al risparmio energetico.

Gli studenti coinvolti nel progetto
«Gli studenti hanno accolto l’iniziativa con grande entusiasmo mostrando interesse e partecipazione – ha dichiarato Massimo D’Incà, Docente in Tecnica Elettronica e delle Telecomunicazioni all’ISITIP di Verrès – un’esperienza unica che li vede coinvolti per la prima volta in un programma didattico di approfondimento professionale, motivandoli così a seguire con maggiore interesse gli studi. Inoltre  l’installazione della centrale MAZE sarà l’argomento della tesina che i ragazzi porteranno il prossimo anno all’esame di maturità, a completamento di un percorso di studi che li introdurrà nel mondo del lavoro».

Attraverso l’iniziativa, GPS Standard dimostra indubbiamente sensibilità a tematiche quali il risparmio
energetico, i giovani e la loro formazione professionale. «Siamo convinti che tra questi giovani vi siano i
futuri professionisti del nostro settore – ha dichiarato Gaetano Capula, Communication Director di GPS Standard a noi spetta il compito di incoraggiarli credendo in loro». 

11 marzo 2011

Cresce l'Export Valdostano anche grazie alla Locomotiva Tedesca

Per leggerle meglio cliccate sulle tabelle
Torna a crescere l’export valdostano. I primi nove mesi del 2010, sulla base degli ultimi dati Istat disponibili, fanno registrare una crescita del 47 per cento: 458,76 milioni contro i 311,71 del 2009. Ma si tratta di un dato ancora molto lontano dai 561,93 milioni del 2008 quando l’economia valdostana non era ancora entrata nel tunnel della crisi. 


Le merci...
Se ci si concentra sulle merci si nota la crescita delle attività manifatturiere (da 308,66 milioni a 455,62) e dei metalli di base e dei prodotti in metallo (da 159,31 a 297,81), un dato quest’ultimo che può essere completamente ricondotto alla ripresa del settore siderurgico e che in Valle d’Aosta significa Cogne Acciai Speciali. Non a caso in entrambi questi ultimi casi il dato presenta ancora margini di miglioramento rispetto al 2008. Fanno eccezione i prodotti alimentari e le bevande che non solo allargano la loro fetta di export rispetto al 2009 (da 29 a 42,78 milioni), ma addirittura fanno meglio del 2008 (30,97), segno del buon momento del comparto enogastronomico. 




...e i Paesi
Se invece si sposta la propria attenzione sui paesi di destinazione non si può non notare come sul fronte dei paesi extra Ue i primi nove mesi del 2010 si caratterizzano per un quasi completo recupero rispetto al periodo pre-crisi (201,11 milioni nel 2010 e 232,28 nel 2008). All’interno dell’Unione europea i 256,64 milioni del 2010 sono ancora leggermente distanti dai 329,65 del 2008. Sul fronte dei singoli paesi la Svizzera con i suoi 100,72 milioni occupa la prima piazza tra le mete preferite dell’export valdostano, seguita da Francia con 85,27 e Germania con 77,1.
Le aziende valdostane e il mercato tedesco
I primi mesi del 2011, invece, fanno registrare, una crescita di interesse per il mercato tedesco. Va in questa direzione il recente accordo tra la Gps Standard di Arnad (18 milioni di fatturato con un +30% rispetto al 2009) e la multinazionale tedesca Gunnebo Perimeter Protection GmbH, Gruppo Internazionale leader mondiale nel settore della sicurezza grazie a 5900 dipendenti in 28 paesi che sviluppano e realizzano prodotti, progettano e producono sistemi e impianti, e forniscono servizi su misura. L’azienda tedesca, in particolare, ha acquisito proprio in questi giorni in esclusiva fino al 2013, per la Germania, l’Austria e la Svizzera, i diritti per l'utilizzo di sistemi di protezione perimetrale dell'azienda italiana. Una partnership nata sulla base di un linguaggio imprenditoriale comune. «Gli investimenti in ricerca e sviluppo, - ha dichiarato Pietro Capula, Presidente di GPS Standard- pari a circa il 18% del fatturato annuo di GPS Standard, costituiscono per noi la migliore ricetta anticrisi. Ci permettono inoltre di mantenere una posizione di leader nel mercato dei sistemi di sicurezza di medio e alto livello». «Il nostro export in questi territori – spiega il responsabile commerciale Gaetano Capulapesa per circa 200mila euro. Il prestigioso accordo con Gunnebo potrebbe far crescere ulteriormente la nostra presenza su questi mercati». Punta sulla locomotiva tedesca – che ha già ripreso a correre – anche la Mdm di Châtillon di Luca Minini (6 milioni il fatturato 2010), azienda che opera ormai da leader europeo nella produzione di attrezzature speciali per la deformazione a freddo dei metalli, destinate allo stampaggio di viti e bulloni. «Siamo diventati fornitori ufficiali dei tedeschi – spiega l’amministratore delegato – e ne abbiamo ricavato commesse importanti. Nel 2010 il fatturato è cresciuto del 20% e non sul 2009, ma sul 2008».

13 marzo 2009

Gps in Turchia: aperta una porta sul mercato del Medio Oriente

«La consociata Turca è fondamentale nella nostra nuova strategia di forte internazionalizzazione della società». Gaetano Capula, responsabile marketing della Gps Standard di Arnad, azienda leader nel settore della sicurezza, in particolare nella realizzazione di sistemi di protezione perimetrale e delle più avanzate applicazioni di videosorveglianza, non nasconde come la nuova consociata (la quinta dopo Verona, Roma e la recentissima Bologna in Italia e Northampton in Inghilterra) nasca non soltanto per cogliere le opportunità offerte da quel mercato, costretto ad adeguarsi velocemente agli standard europei in materia di messa in sicurezza delle proprie infrastrutture, ma per aprire una porta sull’intero medioriente.
«L’obiettivo – precisa Capula – è l’internazionalizzazione del brand Gps nell’area del Golfo. E per dare continuità ai nostri rapporti con quell’area occorreva una base in un territorio non soltanto geograficamente ma anche culturalmente vicino». Il partner turco è Ylmaz Tuncer, uomo d’affari di Istambul (dove avrà sede la consociata) che ricoprirà il ruolo di general manager della neonata società. (Nella foto la stretta di mano finale che ha siglato l'accordo tra Pietro Capula e il partner turco)

La nuova business unit: «Sistemi grossi impianti»
Unitamente al rafforzamento della propria presenza sui mercati esteri i vertici della Gps, guidati dal fondatore Pietro Capula, hanno creato all’interno dell’azienda una nuova business unit, denominata «Sistemi grossi impianti». «A fianco delle realizzazioni di sistemi di protezione perimetrale – aggiunge Gaetano Capula - e delle applicazioni legate al settore della videosorveglianza, per le quali siamo distributore esclusivo Samsung Electtronics, possiamo offrire il nostro know how sul fronte della gestione completa del sistema grazie ad una piattaforma software di nostra produzione».

Sicurezza: un mercato in ripresa
Il mercato della sicurezza dopo un 2008 che ha fotocopiato i risultati del 2007 (il fatturato per Gps è rimasto inalterato a quota 15 milioni) nel 2009 riprenderà la sua corsa. «Prevediamo una crescita del 15 per cento - spiega Capula – In buona parte grazie alle commesse estere. La Turchia però non potrà ancora dare un suo contributo a questo aumento. Nel nostro settore tra semina e raccolto passano normalmente da 18 a 24 mesi». I mercati più promettenti sono quello Indiano e cinese dove è operativo un ufficio commerciale dell’azienda che spesso ha fra i suoi clienti il governo cinese. Ma il comparto è in realtà in continua espansione «Da un lato c’è l’Est Europa – aggiunge il responsabile marketing – che deve rivedere i propri sistemi di scurezza lungo il confine russo. Dall’altro ci sono i nuovi ricchi, spesso russi, che necessitano per le loro ville e proprietà di sistemi di sicurezza particolarmente sofisticati». Nel frattempo Gps si prepara nel corso del 2009 ad inaugurare la sua nuova sede che sorgerà nell’area acquisita l’anno scorso dall’amministrazione regionale. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 12 marzo 2009)

6 ottobre 2008

Mdm, Gps e Thermoplay: l'acquisto dell'area favorisce lo scatto in avanti

I primi effetti si concretizzeranno nel 2009, ma già nel 2008 Mdm di Châtillon, Gps di Arnad e Thermoplay di Pont-Saint-Martin (aziende tutte e tre coinvolte nel mio concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2008») stanno dimostrando di aver ben meritato la fiducia dell’amministrazione regionale con solidi piani industriali di sviluppo. Le tre aziende valdostane infatti, a vario titolo, alla fine della scorsa legislatura, sono riuscite, dopo una lunga attesa, a concludere con la Regione Valle d’Aosta l’acquisizione dello stabilimento e di aree limitrofe dove potersi espandere in virtù di una spinta espansiva (mediamente tra il 5% e il 10%) piuttosto rara nell’attuale panorama industriale. Luca Minini, 35 anni, amministratore unico della Mdm, azienda che opera da leader nella produzione di attrezzature speciali per la deformazione a freddo dei metalli, destinate allo stampaggio di viti e bulloni potuto finalmente festeggiare i primi 25 anni di vita dell’azienda, con l’acquisto sia dei terreni (oltre 5.500 metri quadri) sui quali quattro anni fa aveva costruito il nuovo stabilimento, sia dell’immobile oggi adibito a uffici amministrativi della società. Un’operazione da 512 mila euro. «Per il 2008 prevediamo una crescita dei fatturati del 10% - dice Minini - che è il risultato diretto del nuovo assetto. In effetti nell’ultimo biennio potendo finalmente contare su uno stabilimento completamente nostro abbiamo avviato investimenti in macchinari e linee produttive per un valore di un milione. Un’operazione che ha avuto immediati riflessi sui nostri ricavi». Stessa sorte per la famiglia Capula che con la Gps di Arnad, un core business concentrato nei sistemi di protezione perimetrale integrati, ha completato l’acquisto di nuove aree adiacenti all’attuale stabilimento, posizionato su un’area in affitto di 1700 metri quadri. «Si tratta - spiega il responsabile marketing Gaetano Capula di un’area di 4000 metri quadri, 2500 di spazio coperto, dove sorgono tre palazzine, e 1500 di terreno. I lavori termineranno a metà del 2009 e porteranno al raddoppio dell’area occupata. Un’operazione del valore di circa due milioni che noi riteniamo estremamente strategica per lo sviluppo dell’azienda. In un momento in cui il settore della sicurezza risente delle difficoltà della congiuntura economica internazionale la nostra azione vuole essere uno sguardo positivo verso il futuro». Apripista di queste operazioni la Thermoplay di Piero Enrietti, azienda specializzata nei sistemi di iniezione a canale caldo per stampi di materie plastiche che, finalmente - arrivando addirittura a minacciare la Regione di trasferirsi in Cina - è riuscita a formalizzare, circa un anno, fa l’acquisto (con una spesa di 420 mila euro), di 10 mila metri quadri nell’area industriale dell’ex Illsa Viola, di cui la metà già occupati in diritto di superficie dalla stessa azienda. Obiettivo dichiarato raddoppiare la superficie produttiva nel corso del 2008. Oggi Enrietti guarda soddisfatto alla futura espansione dell’azienda mentre procedono ilavori di ampliamento. A Vallée d’Aoste Structure, la società, (100% Finaosta), presieduta (al momento della pubblicazione dell'articolo ndr) dal sindaco di Valtournenche Giorgio Pession, cui la Regione ha trasferito il proprio patrimonio immobiliare, come previsto dalla l.r. 18 giugno 2004, n. 10, non risultano in vista nuove alienazioni. «A fine anno – spiega l’ad Massimo Centelleghe - noi consegniamo una nostra relazione finale dove indichiamo i beni che possono essere alienati. Tocca al Consiglio regionale approvare l’autorizzazione delle cessioni. Al momento non abbiamo richieste di questo tipo da parte delle imprese insediate». Centelleghe evidenzia come gran parte del patrimonio conferito dalla Regione alla società sia già allocato. «Sono soltanto tre le proprietà ancora sfitte – precisa - anche se due di queste sono di dimensioni particolarmente considerevoli. E’ il caso del capannone che ospitava la Tecdis a Châtillon e di quello dove si trovava la Balzano a Verrès. In merito all’Espace siamo oltre il 50% del potenziale. L’ultimo insediamento di rilievo è quello dell’Electro Power System con lotti sia nell’incubatore di impresa che nell’area limitrofa dell’Espace Aosta». Sulle aree industriali Confindustria Valle d’Aosta confida che ora che il quadro legislativo appare sufficientemente stabile si possa anche fare un’attenta analisi sui prezzi delle locazioni. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 1° ottobre 2008)

29 luglio 2008

Il mercato della sicurezza segna il passo ma Gps investe in attesa della ripresa

Segna il passo il mercato della sicurezza, ultima vittima della crisi del settore industriale, ma la «Gps Standard» di Arnad pianifica per la fine del 2009 il salto di qualità che le permetta di cogliere nel migliore dei modi la ripresa del settore. L’azienda (80 dipendenti, un fatturato 2007 di 15 milioni confermato per il 2008) ha il suo core business nei sistemi di protezione perimetrale integrati con le più avanzate applicazioni di controllo e supervisione e prende il nome proprio dal suo prodotto principale, cioè il Ground perimeter system, brevetto grazie al quale, trent’anni fa’, a Montalto, la famiglia Capula di Ivrea, proprietari al 100% della Spa, ha fatto decollare l’azienda negli anni ’90 si è trasferita in Valle d’Aosta. La Gps da tempo lamentava la necessità di nuovi spazi e nel mese di giugno è riuscita a concretizzare con l’amministrazione regionale l’acquisto di nuove aree adiacenti all’attuale stabilimento, posizionato su un’area in affitto di 1700 metri quadri, una sorte condivisa, dopo una lunga attesa, con la Thermoplay di Pont-Saint-Martin e la Mdm di Châtillon. «Si tratta - spiega il responsabile marketing Gaetano Capula di un’area di 4000 metri quadri, 2500 di spazio coperto, dove sorgono tre palazzine, e 1500 di terreno. I lavori termineranno a metà del 2009 e porteranno al raddoppio dell’area occupata. Un’operazione del valore di circa due milioni che noi riteniamo estremamente strategica per lo sviluppo dell’azienda. E’ uno sguardo positivo verso il futuro».
L’azienda del resto da tempo opera su un mercato internazionale. Sono protetti dalla tecnologia Gps centrali elettriche in Tunisia ed Egitto, prigioni e centrali nucleari in Germania, perfino un campo da golf, «con clientela particolarmente facoltosa» ci spiegano con un certo orgoglio i responsabili della società, in Argentina. E sono annunciate altre commesse importanti alcune anche sui mercati «emergenti», o come qualcuno inizia a dire, «emersi»: aeroporti in Cina e India, centrali elettriche in Turchia, siti strategici in Russia, centrali nucleari in Norvegia, oleodotti e gasdotti nella Repubblica Ceca e, ancora, in Turchia. La gamma di prodotti dell’azienda in questi ultimi mesi si è poi allargata ai sistemi di centralizzazione allarmi, di videosorveglianza e ai dispositivi di allarme e di alimentazione. Da cinque anni, ad esempio, la Gps, nel comparto della videosorveglianza è distributore esclusivo Samsung Electronics. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 23 luglio 2008)

15 gennaio 2008

Gps: cresce il mercato della sicurezza mondiale

Il G8 in Germania, l’area all’interno della famosa zona rossa di cui hanno parlato tutti i media internazionali, è stato protetto grazie a tecnologia valdostana. La stessa tecnologia di cui si serve da circa due anni anche il ministero della difesa cinese. Tanto che la “Gps standard” di Arnad ha recentemente aperto un proprio ufficio commerciale in Cina e nel 2008 punta ad aprirne altri due in Germania e Turchia. Il core business dell’azienda (70 dipendenti, un fatturato 2007 di 15
milioni con un +40% rispetto al 2006) sono i sistemi di protezione perimetrale integrati con le più avanzate applicazioni di controllo e supervisione. L’azienda prende il nome dal suo prodotto
principale, cioè il Ground perimeter system, il Gps, ed è intorno a questo brevetto che trent’anni fa’, a Montalto, la famiglia Capula di Ivrea, proprietari al 100% della Spa, ha fatto decollare l’azienda che all’inizio degli anni ’90 si è trasferita in Valle d’Aosta. Si tratta di un sistema
assolutamente invisibile che si presenta sul mercato della sicurezza come una rivoluzionaria
novità sia in Italia che sui mercati esteri. Il Gps infatti, essendo installato completamente sotto il
livello del terreno, è considerato particolarmente adatto per applicazioni in cui è richiesto un sistema immune dall’influenza delle condizioni atmosferiche (aeroporti, raffinerie,
industrie, installazioni militari) e anche per il rispetto dei canoni estetici (monumenti,
musei, abitazioni private). Quattro i segmenti di mercato su cui opera l’azienda: militare, governativo, industriale e civile. Ci sono pozzi di petrolio Eni protetti dalle nostre
strutture e poi aeroporti come la Torre di controllo di Amsterdam o quello Falcone e Borsellino
di Palermo o ponti, come quello, lungo trenta chilometri, che collega la Malesia e Singapore.
«Ci sono anche molti siti Telecom protetti con la nostra tecnologia – spiega il responsabile
marketing Gaetano Capulae recentemente abbiamo firmato un accordo quadro con la catena dei Marriot Hotel».
La gamma di prodotti dell’azienda oggi però non si limita più ai soli sistemi di protezione perimetrale ma si è allargata ai sistemi di centralizzazione allarmi, ai sistemi di videosorveglianza e ai dispositivi di allarme e di alimentazione. Da cinque anni, ad esempio, la Gps, nel settore della videosorveglianza è distributore esclusivo Samsung Electtronics. «Disporre di una gamma completa di prodotti tecnologicamente avanzati – osserva Capula – permette di realizzare soluzioni con il massimo di grado di flessibilità ed efficienza. La centralizzazione dei sistemi consente di integrare le prestazioni di diverse tecnologie e di concentrare in un’unica stazione di supervisione impianti eterogenei ed indipendenti, operazione facilitata ed ottimizzata dall’utilizzo del sistema Multiplex2000 e dal software D2100CC. Il collegamento di più sistemi permette di realizzare impianti con estensioni e combinazioni praticamente illimitate».
Inutile dire che l’azienda fa grossi investimenti nella ricerca e sviluppo. In media negli ultimi anni è stato destinato all’innovazione il 18% del fatturato complessivo, cifre che permettono all’azienda di poter giocare la partita a livello mondiale e di avere clienti come Finmeccanica, Ibm, Bbc, Famiglia Reale saudita oppure Esso, soltanto per citarne alcune, senza dimenticare installazioni sulla frontiera spagnola, nelle industrie nucleari sudafricane, belghe e svizzere e nelle prigioni e nelle ambasciate tedesche.
L’azienda attualmente ha quattro filiali a Milano, Napoli, Bari e Palermo, due consociate, rispettivamente a Verona e Roma, una sister company in Inghilterra a Northampton, che si occupa anche del mercato internazionale. «Credo sia stata la grande intuizione di Pietro Capula – spiega il nipote Gaetano –. Mentre tutti gli altri accentravano la produzione puntando a ridurre i costi lui, con un investimento davvero sostenuto a partire dal 2003 ha reso ancora più capillare la presenza sul territorio nazionale e all’estero. Un’espansione costosa ma che ha creato uno sviluppo virtuoso dell’azienda. Nel 2008 le stime di crescita saranno ancora a due
cifre in quanto la domanda di sistemi di videsorveglianza è in continua crescita. Sono convinto che il mercato crescerà ancora del 30%. Vedremo quanto saremo bravi ad assicurarci la fetta più consistente di questo 30%». (Pubblicato sul Corriere della Valle del 1° Novembre 2007)
 

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