15 marzo 2010

Welcome Day Dedicato all'Imprenditoria Giovanile: il Futuro è di chi lo sa Immaginare

La Presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano
«Il futuro è di chi lo sa immaginare e nessuno più degli imprenditori lo sa». Con una bella citazione di Enrico Mattei, uno dei più grandi manager pubblici della storia italiana alla base della nascita dell’Eni, uomo che pur lavorando al servizio della pubblica amministrazione aveva davvero una idea molto ben chiara di cosa significasse fare impresa la presidente Monica Pirovano ha introdotto l’appuntamento del Welcome day organizzato da Confindustria Valle d’Aosta (139 le aziende iscritte per un totale di 6mila dipendenti) e ospitato nella sala conferenze dell'Hostellerie du Cheval Blanc. Una frase che io ho personalmente letto anche come un invito a ragionare fuori dagli schemi, quasi che la recente tabula rasa dovuta alla crisi economica ci autorizzasse un po' a ripensare e rivedere le nostre più profonde convinzioni. Un’occasione per riflettere sul delicato tema dell’imprenditoria giovanile attraverso una tavola rotonda particolarmente qualificata.
Allo stesso ideale tavolo (la scenografia era in realtà più salottiera) erano seduti il cosiddetto «sistema Regione» rappresentato dall’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret (in sala anche il Presidente della Giunta Augusto Rollandin che ha concluso i lavori), il mondo universitario con Chiara Mauri, Preside della Facoltà di Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale Università Valle d'Aosta, e il mondo dell’imprese in una doppia veste: da una parte Oliviero Gobbi, in qualità di presidente dei giovani imprenditori a sottolineare l’importanza del ruolo delle associazioni di categoria, e dall’altra Davide Bettoni della Mavel di Pont-Saint-Martin a raccontare la sua esperienza di imprenditore (di cui ho già scritto qualche post fa). Chi poi guarda con attenzione la foto può cogliere, con maglione d'ordinanza color salmone, ImpresaVda, rappresentato dal sottoscritto.
Ma se il dibattito sul tema «Giovani imprenditori: il futuro nelle vostre mani», rimandava ad una «speranza operosa» di certo la successiva premiazione delle nove aziende iscritte da più di 50 anni a Confindustria e delle tredici new entry ha fatto pensare a radici solide alla base di alberi che non cessano di crescere. A queste dedicherò però domani e dopodomani due post ad hoc molto storici.
Celebrazioni a parte alla Valle servono davvero ricette nuove in un contesto in cui il numero delle imprese complessivamente cala: 885 iscrizioni alla alla Chambre contro 1145 cancellazioni.

Il dibattito
Da sinistra la preside Mauri, l'Assessore Pastoret, il sottoscritto, Gobbi e Bettoni
«La società italiana è poco orientata ai giovani» ha esordito Gobbi interrogato su quali siano le maggiori difficoltà del fare impresa giovanile Italia come in Valle d’Aosta portando ad esempio in particolare il mondo della politica. Il presidente dei giovani industriali ha ricordato come la disoccupazione giovanile in Italia sia più alta di tutti i paesi Ocse.
E’ toccato poi all’assessore Pastoret illustrare che cosa fa la Regione per sostenere i giovani. «La Regione si è dotata di una legge. La 3 del 2009, alla quale gli aspiranti imprenditori possono attingere, ma non è l'unico strumento per avvicinarsi al mondo dell'impresa. Sarebbe estremamente limitante se pensassimo questo. Per questo all’interno di questo sistema di aiuti mi sembra importante ricordare il ruolo degli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin, dove hanno trovato e troveranno spazio nove aziende guidate da giovani». Nel 2009 la Pepinière di Aosta ha visto l'ingresso di due nuove imprese mentre un'altra è in fase di insediamento, quella di Pont-Saint-Martin ne ha due in fase di istruttoria e una che è entrata nel 2009. La legge sull’imprenditoria giovanile, operativa dal maggio 2009, probabilmente a causa della crisi, a fronte di un alto numero di domande per ora ha visto soltanto quattro aziende finanziate e due attualmente sono in istruttoria.
La Preside Mauri ha spiegato cosa fa l’Università per entrare in dialogo con il mondo dell’impresa. «Sono diverse le attività che cercano di creare un legame tra questi due mondi. Si invitano gli imprenditori all’università, si visitano le aziende, facciamo studiare le imprese, realizziamo con i nostri studenti analisi di mercato, tesi e stage sulle imprese valdostane». Interpellata poi sul valore della formazione per chi deve mettersi alla guida dell’imprese la Mauri non ha avuto dubbi. «Sono da sempre uno strenuo difensore dell’importanza della teoria. La pratica porta spesso a soluzioni immediate che non colgono la complessità del problema. Confesso però che è molto difficile educare i giovani allo spirito critico».

Sala gremita all'Hostellerie
A testimoniare l’importanza degli incubatori valdostani, come evidenziato da Pastoret, la Mavel che nel 1999 inizia la sua storia imprenditoriale a Pont-Saint-Martin e oggi è un’azienda proiettata verso un futuro importante. Secondo Bettoni i problemi per i giovani nel fare impresa sono legati alla scarsità di finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo, la qualità e la sicurezza. Alla Valle d'Aosta ha suggerito di dotarsi di un Osservatorio sulla delocalizzazione. «Noi siamo venuti in Valle a progettare ma poi i nostri prodotti siamo andati a produrli in Asia». Quesiti girati quasi immediatamente a Pastoret che ha risposto come la legge che norma i finanziamenti su R&S sia stata modificata più volte tenendo conto delle sollecitazioni delle aziende. In effetti sono molte le aziende che in questi ultimi anni ne hanno usufruito.

Le conclusioni del Presidente
Rollandin nelle conclusioni ha spiegato come le regole europee sulla concorrenza non permettano più di dare aiuti economici come un tempo. Proprio per questo una soluzione possibile appare la creazione in Valle d’Aosta di una zona franca di montagna in modo da favorire una politica di defiscalizzazione. «Alle istituzioni - ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin, tirando le conclusioni - spetta il compito di sostenere la ricerca e l'innovazione, di creare sinergie con le Università e di rendere il nostro territorio appetibile per le aziende, ma la Regione non può sostituirsi alle imprese. Sta nella volontà di rischio, il valore aggiunto di un imprenditore». La sensazione è che - nel bene e nel male - i mitici anni '80 non ci sono più...

La notizia
Nel suo intervento la Presidente Pirovano ha informato i presenti che il presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia, sarà ad Aosta il 28 giugno per assistere ai lavori dell'assemblea degli imprenditori della Valle d'Aosta. ImpresaVda attende l'evento con trepidazione...

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