2 luglio 2013

#Enogastronomia: un'intera giornata per conoscere e gustare il VdA #Jambon de Bosses #DOP



Il VdA Jambon de Bosses DOP per la prima volta avrà una intera giornata per farsi conoscere.
Il 14 luglio, presso il borgo di Saint Rhémy en Bosses, gourmet e buongustai potranno visitare la stabilimento di produzione e conoscerne i segreti, assaggiarlo, apprezzarne la peculiarità nonché acquistarlo direttamente dal produttore.

Proprio in questa occasione sarà aperto al pubblico il prosciuttificio che ha sede nel vecchio borgo e potrà essere visitato durante tutto l'arco del giorno a scadenza stabilita. E' inoltre previsto un servizio navetta gratuito dal parcheggio appositamente predisposto.

La giornata sarà ricca di appuntamenti, dalle sessioni di salatura e sugnatura a quelle di taglio a coltello e disossamento a degustazioni guidate.


Gli appuntamenti

All’interno dello prosciuttificio: 
Sessione di preparazione coscia, salatura e sugnatura (h.10.30 - 14.30)

All’esterno del prosciuttificio: 
Sessione di disossatura e taglio a coltello (h.11.30 - ogni ora)

All’interno di Casa Cortese: 
Degustazione di VdA Jambon de Bosses Dop e Fontina (h.11.00 - ogni ora)

Di fronte alla chiesa: 
Polenta e spezzatino (dalle h. 12.30).

4 commenti:

giancarlo borluzzi ha detto...

Ci sono maiali che nascono e vivono in Friuli, il mio Friuli natio di cui, come entità regionale, non mi importa niente proprio come della Valle d'Aosta intesa quale regione. Poi tali maiali arrivano in questa parte d'Italia e vengono chiamati jambon per la gioia di chi ritiene di esistere solo seminando finzioni linguistiche. Qui i maiali si stagionano in un'aria valdostano-calabrese che propagandisticamente viene venduta quale ragione di un'ipotetica bontà gastronomica su cui non mi pronuncio non essendo un mangiacadaveri ma un vegetariano che dir si preferisca.
Un fatto è certo: se tale maiale è buono, lo era soprattutto dalla nascita: i trattamenti successivi contano fino ad un certo punto. Per cui tale maiale "lavorato" ha un pedigree più friulano che calabrovaldostano e quindi celebrarlo come prodotto di questa parte d'Italia è una sciocchezza. Dunque i micronazionalisti contafrottole di questa parte d'Italia strumentalizzano pure i cosciotti di maiali morti originari di altre regioni: per un osservatore attento, è questo un altro motivo di divertimento notando le contorsioni locali.

Fabrizio Favre on 3 luglio 2013 21:39 ha detto...

@Borluzzi
Non sapevo che lei fosse vegetariano. Comunque mi raccomando voti anche il sondaggio sui ristoranti...

giancarlo borluzzi ha detto...

Sono stato in 7 dei 10 ristoranti indicati, in nessuna delle trattorie. E'serio che io voti? Più in generale, quanti votanti conoscono tutti i posti? Inoltre, sono stato al Grenier quando c'era un'altra gestione....

Fabrizio Favre on 4 luglio 2013 10:42 ha detto...

@Borluzzi
Se al momento c'è un ristorante che comunque preferisce direi proprio di sì.

 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web