26 gennaio 2015

Nuove linee programmatiche per #MonterosaSpA


Monterosa SpA sta tracciando in questi giorni le linee programmatiche della propria attività. A spiegarlo è il Presidente Luca Bieler: «Individuando obiettivi a breve, medio e lungo termine, l’auspicio è quello di poter presto cogliere i frutti degli interventi più urgenti e di poter allo stesso tempo lavorare con assiduità e concentrazione alle problematiche più articolate, in tempi ragionevoli e accettabili. Intendiamo fare un lavoro di riassetto del personale, a valorizzazione della capacità di produzione e della disponibilità umana, aspetti che per mio credo personale sicuramente faranno la differenza nel nuovo orientamento di Monterosa».

Il cronoprogramma, diffuso attraverso una nota stampa che riportiamo ampiamente in questo post, è stato dunque delineato, verrà condiviso in occasione del Consiglio di Amministrazione della prossima settimana, e comprende:

- L’analisi disincantata delle gravi ricadute della crisi economica nazionale e internazionale sull’andamento economico di Monterosa SpA: l’attuale dissesto finanziario dell’azienda impone importanti riflessioni che potrebbero potenzialmente tradursi in dolorose scelte strutturali, doverose, seppur impopolari all’interno della stessa;

- L’individuazione di linee e obiettivi a medio e lungo termine per le future strategie di comunicazione e marketing, così da aumentare i flussi di clientela nel comprensorio, nelle differenti stagioni e secondo un attento esame dei target e delle potenzialità dell’area.

- La riduzione dei costi del personale.

- La sensibilizzazione e l’individuazione di leve motivazionali per il personale assunto. Oltre alla messa in atto di stimoli produttivi, finalizzati a un aumento del senso del dovere, tradotto concretamente in una maggior cura del proprio posto di lavoro, dei materiali e dei mezzi che l’azienda affida al personale.

- Un intervento importante sulla percezione della qualità del servizio erogato, connesso necessariamente a una policy aziendale ispirata all’ospitalità, alla gentilezza, alla preparazione (intesa come conoscenza informata del proprio territorio e dell’ambito in cui si opera) e alla disponibilità di tutti i dipendenti a cooperare per il bene dell’azienda. “Se ognuno fa il “suo” e lo fa bene…”.



Punti di partenza per i nuovi obiettivi e per le nuove strategie devono necessariamente essere:

- La consapevolezza che la concorrenza si nutre e si avvantaggia delle nostre debolezze;

- La Monterosa SpA non è unicamente un’azienda ma un’idea geografica ben definita della quale fanno parte un insieme di realtà le quali devono unirsi con obiettivi comuni, strutturarsi per fare sistema, così da raggiungere risultati importanti, congiuntamente.

- I concetti di “destinazione turistica” e “prodotto turistico” devono ispirare vertici aziendali e maestranze a dare il meglio e il massimo per crescere come stazione e come località alpina.

- Il cambio ai vertici della società deve necessariamente rappresentare un taglio con il passato e un nuovo punto di partenza.

«Alla politica locale e regionale - si legge sempre nella nota - chiediamo di essere messi in condizione di poter lavorare serenamente con una programmazione efficace, condivisa e duratura. 
I progetti di espansione (ad es. Alplinks) possono e devono consentirci di entrare a far parte del gotha dello sci mondiale per il bene futuro della società e delle prossime generazioni: generare indotto e sviluppare le potenzialità professionali del comprensorio darà modo al territorio di tenere e mantenere attiva la popolazione locale, impedendo un progressivo depauperamento della fascia produttiva, il rischioso scemare delle nuove leve e la perdita graduale della memoria collettiva di tradizioni: valori e capacità fortemente integrate, caratterizzanti e peculiari del territorio valdostano. Il consolidamento dell’attività freeride e la valorizzazione dell’impianto Salati-Indren, ovvero la porta di accesso al Monte Rosa: a partire dal proseguimento delle attività di qualificazione urbanistico-ambientale dell’edificio di arrivo del funifor di Indren, si intende procedere a una generale riconsiderazione del potenziale turistico-economico delle attività connesse al fuori pista (invernale) e al raggiungimento del ghiacciaio e delle principali destinazioni montane dell’area (rifugi, massiccio del rosa, percorsi trekking ed escursioni transnazionali), sia in inverno che in estate
».

4 commenti:

gianvarlo borluzzi ha detto...

Impianti + impianti + impianti = personale + personale + personale. Quando arriva la crisi e lo Stato munifica di meno questa regione gli impianti restano, magari sottoutilizzati, e il personale va ridotto di numero e/o di introiti. Anni fa è stata raggiunta la saturazione relativamente al numero degli impianti, ma l'illusione del Gotha (Chanoux: la razza dei valdostani di inchia sono superiori per intelligenza)ha portato alla bandiera bianca attuale. Ogni struttura insediata in Valle dovrebbe essere gestita da teams provenienti da altre regioni o da altri Stati.

Fabrizio Favre on 27 gennaio 2015 12:58 ha detto...

Sull'argomento si registra la reazione con un comunicato unitario delle forze sindacali.


Monterosa spa
Situazione Aziendale
Taglio al Costo del Lavoro


In riferimento alle notizie apprese solo dagli organi di stampa, le segreterie regionali dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Savt Trasporti non condividono le dichiarazioni del neo presidente Luca Bieler in merito alle linee programmatiche della Monterosa Spa.

Senza il preventivo  confronto con  il sindacato dei trasporti, settore funiviari, l'azienda propone   una riduzione del costo del lavoro e riassetto del personale, materie prettamente sindacali, in un settore fortemente caratterizzato anche dall'alta percentuale di lavoratori stagionali  radicati sul territorio.

Non vorremmo che le solite ricette del taglio al costo del lavoro, che vanno a colpire solo i lavoratori e il loro potere di acquisto, diventino l'unica soluzione per risolvere i problemi dei costi aziendali.

È ora che prima di tutto si metta mano alle laute retribuzioni dei vertici della società, risultato di logiche esterne all'area contrattuale di riferimento.

Per quanto concerne gli investimenti sarebbe opportuno che si ponesse particolare attenzione ad evitare la realizzazione di nuovi impianti senza un progetto di marketing credibile e non dispendioso per le risorse pubbliche della società e dei valdostani.

giancarlo borluzzi ha detto...

Quello che i cosiddetti sindacati dicono non conta nulla. Sono dei demagoghi irresponsabili , incapaci di maneggiare l'abc dell'economia , puntano solo a vivere di tessere pagate da coloro che danneggiano. Il ritornello che ripetono in ogni caso, località e circostanza riguarda gli stipendi dei dirigenti: barzelletta, tali eventuali tagli sono insignificanti in rapporto alla soluzione del problema.

Fabrizio Favre on 28 gennaio 2015 15:20 ha detto...

Mini-aggiornamneto

Monterosa SpA, commento e precisazioni da parte del Presidente Luca Bieler sulle linee programmatiche

Le linee programmatiche della nuova gestione di Monterosa hanno sicuramente acceso un normale scambio di opinioni e considerazioni, come sempre accade.

Stimolato a un commento, il Presidente di Monterosa SpA Luca Bieler ribadisce che “dispiace che non tutti abbiano colto l’intenzione di innescare un meccanismo di miglioramento del servizio erogato, a beneficio del sistema turistico di località e dell’indotto generato su tutta l’area di competenza della nostra azienda. Non è sufficiente cambiare le persone, è necessario cambiare le cose” continua il Presidente Bieler “da questo assunto, partono le indicazioni sui futuri interventi interni alla Monterosa SpA: indicazioni che verranno presentate e discusse in occasione del prossimo Consiglio di Amministrazione dell’azienda, previsto a giorni.
Quanto alle “laute retribuzioni dei vertici”, sono state riviste sensibilmente al ribasso. Il compenso per il ruolo di Presidente è stato ridotto del 35%: è evidente che ognuno deve fare la propria parte. Adesso i punti salienti sono individuati – commenta ancora Bieler - si tratta di lavorare con gli altri componenti del CdA per fissare priorità, modalità e tempistiche perché si possa entrare nella fase operativa.”

 

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