16 giugno 2016

Firmato dai Presidenti regionali delle #CamerediCommercio manifesto politico dell'#AlpMed


I presidente che hanno firmato. A destra Nicola Rosset della Chambre Valdôtaine 
Oggi, giovedì 16 giugno, i Presidenti delle Unioni regionali delle Camere di commercio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (Liguria, Piemonte, Provence Alpes Côte d’Azur, Rhône-Alpes, Valle d’Aosta, Corsica e Sardegna) si sono riuniti sull’isola di Bendor (Bandol, Francia) con un duplice obiettivo: definire una strategia e una posizione unitaria nei confronti dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea, e rilanciare una forte collaborazione con le Regioni dell’AlpMed a favore dello sviluppo economico e dell’attrattività dei territori transfrontalieri, attraverso la firma di un manifesto politico.

Con questo manifesto, le Camere di commercio AlpMed propongono alle Regioni di collaborare nell’ambito dei Programmi regionali di sviluppo economico, in particolare in tema di internazionalizzazione e innovazione; di lavorare in maniera coordinata sulle consultazioni lanciate durante la programmazione operativa avviata dalle autorità europee e regionali; di rafforzare le sinergie nelle attività di lobby per incidere in maniera significativa sulle politiche europee di coesione territoriale; di avviare una riflessione comune per realizzare azioni condivise nell’ambito della strategia macroregionale alpina EUSALP.

«In un contesto difficile come quello che caratterizza l’attuale dibattito sull’Unione Europea e sulla possibile uscita dell’Inghilterra – ha sottolineato il Presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset – le realtà economiche ed imprenditoriali devono saper dimostrare attraverso azioni concrete l’importanza di lavorare insieme. In questo senso Alpmed continua a rappresentare un bel esempio di come esperienze diverse possano unirsi per elaborare azioni comuni. Penso ad esempio alle opportunità individuate nel campo della formazione e dell’inserimento dei giovani nelle imprese. Si tratta di un ambito di grande interesse soprattutto per una regione come la Valle d’Aosta nella quale il ricambio generazionale e l’entrata di nuove energie nel comparto imprenditoriale rappresenta una esigenza ormai imprescindibile. Senza i giovani le imprese invecchiano e perdono capacità di crescere ed innovare».


L’EUROREGIONE DELLE CAMERE DI COMMERCIO ALPMED: 
SVILUPPO E DATI CHIAVE 

La nascita dell’Euroregione AlpMed è collegata al disegno politico che ha visto Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Provence-Alpes-Côte d’Azur e Rhône-Alpes firmare nell’ottobre 2007 un documento ufficiale che sancisce l’istituzione dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione territoriale in ambito politico, economico e culturale.

Le Unioni regionali delle rispettive Camere di commercio, condividendo tale progetto, hanno avviato un tavolo di concertazione volto a rafforzare la collaborazione reciproca, con l’obiettivo di sviluppare la competitività del territorio e delle sue imprese attraverso partenariati interregionali e cooperazioni strategiche e, nel 2009, hanno inaugurato la sede camerale comune a Bruxelles, in Rue du Trône 62, nella stessa sede degli uffici di rappresentanza delle Regioni Alpi-Mediterraneo.

 Nel 2011, con l’adesione di Sardegna e Corsica, l’Euroregione AlpMed si è ampliata passando da 5 a 7 Camere regionali e si è presentata alle istituzioni europee sotto forma di associazione senza scopo di lucro, costituendo un Segretariato permanente denominato ASBL (Associacion Sans But Lucratif) AlpMed.

Il Segretariato Permanente ha il compito di promuovere, nel cuore dell’Unione Europea, gli interessi delle imprese e di tutte le realtà economiche presenti nel territorio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo, svolgendo un’intensa attività di lobby al fine di monitorare e influenzare le politiche comunitarie per la coesione territoriale, il commercio e il mercato unico europeo, le imprese, la ricerca e l’innovazione, l’ambiente, l’energia, l’educazione e gli affari sociali. Partecipa inoltre alle consultazioni pubbliche lanciate dalla Commissione Europea e ne monitora gli inviti a presentare proposte, partecipando, in collaborazione con le Camere di commercio locali e regionali e con molteplici attori istituzionali provenienti dai 27 Stati dell’Unione Europea, a progetti transfrontalieri e transnazionali per sostenere lo sviluppo socioeconomico dei territori dell’Euroregione.

L’associazione può così gestire le attività comuni alle 36 Camere di commercio basandosi su un piano finanziario condiviso con l’obiettivo di promuovere a livello di Unione Europea tutte le realtà economiche e turistiche presenti su un territorio che, con i suoi 142mila Km², 20 milioni di abitanti e un tessuto economico costituito da quasi 2 milioni di imprese, rappresenta un forte motore economico a livello internazionale. Il Pil dell’Euroregione sfiora infatti i 550 miliardi di euro e il suo sistema economico si caratterizza per un’elevata capacità di esportazione, pari a 106 miliardi di euro annui. I territori italiani di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Sardegna e quelli francesi di Rhône-Alpes Provence-Alpes-Côte d’Azur e Corsica condividono, oltre alla vicinanza geografica, anche una storia e una cultura comune. Si tratta di un territorio che ha impostato il proprio modello di sviluppo su una forte proiezione internazionale, sulla qualità di prodotti e servizi e sulla ricerca innovativa.

Paolo Bertholier nuovo Executive Chef di #NiraMontana

Paolo Bertholier
Paolo Bertholier è il nuovo Executive Chef di Nira Montana - unico 5 stelle di La Thuile (AO) e primo investimento in Italia di Nira Hotels & Resorts, che si appresta a riaprire per la stagione estiva il 17 giugno.  

Bertholier apprende fin da giovanissimo i segreti della pasta fresca e del pane fatti in casa dalla mamma e dalla nonna, si appassiona così al lato creativo della cucina e decide di intraprendere gli studi di settore all’Istituto Alberghiero di Varallo Sesia (VC).

Dopo il diploma, Bertholier comincia a muovere i primi passi nelle brigate di grandi h otel italiani e internazionali, dal Newmeyer Sheraton di Rio de Janeiro all’Hotel Imperiale di Santa Margherita al Miramonti Majestic di Cortina d'Ampezzo. Dal 2000 al 2002 è al Ristorante Bourricot Fleuri di Quart (AO), che viene insignito di 1 Stella MichelinLa carriera prosegue con esperienze in Toscana al Castello di Spaltenna e in Svizzera, prima del ritorno in Valle d’Aosta nel 2005.

Apparso in trasmissioni televisive sul canale del Gambero Rosso e sulla Tv nazionale (Estate sul 2 e Prova del Cuoco), nel 2011 Bertholier fonda con la giornalista gastronomica Wilma Zanelli la società Aquolinae Scuola di cucina e gusto italiano, che nel 2014 allarga la sua operatività alla consulenza per la ristorazione e HO.RE.CA con Aquolinae Food. &nb sp;  Tra i vari concept con cui Aquolinae Food ha collaborato, spicca quello di cucina nordica Björk Swedish Brasserie®, inaugurato nel 2012 a Quart e poi approdato con successo a Milano nel 2014. 

15 giugno 2016

Venerdì 17 giugno Riccardo #Trisoldi (#CompagniaValdostanadelleAcque) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 17 giugno, ImpresaVda. avrà come ospite Riccardo Trisoldi della compagnia Valdostana delle Acque. E' la seconda puntata extratime del mese di giugno che ha come sponsor ancora la BCC Valdostana.

L'ospite della scorsa settimana è stato Paolo Conta della Laser  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 17 giugno, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Riccardo Trisoldi.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista a Emilia Berthod, la prossima toccherà a  Riccardo Trisoldi e poi a Virgilio Viérin e Paolo Conta. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

Alla #Grivel il #Compassod'Oro: il #Nobel del #design per la prima volta va ad una azienda valdostana

Gioachino Gobbi riceve il Compasso d'Oro

Grivel Mont Blanc, azienda di equipaggiamenti di alpinismo di Courmayeur ha vinto il Compasso d’Oro 2016. E’ la prima volta al mondo che un’azienda di attrezzature da montagna e d’arrampicata, si aggiudica questo premio. Ed è la prima volta nella storia delle aziende valdostane.

Il Compasso d’Oro nato nel 1957 e con i suoi 60 anni di storia è l’unica realtà mondiale organizzata per rappresentare la complessità del progetto di design. Il suo obiettivo è di segnalare i principali protagonisti del Sistema del Design e di contribuire a valorizzare il ruolo del Made in Italy nel panorama internazionale.
 “Il Premio ADI Compasso d’Oro,” è un patrimonio culturale, economico e strategico per lo sviluppo del Paese. Il processo di selezione si sviluppa attraverso l’Osservatorio ADI Design Index.

In 60 anni di storia sono stati assegnati solo 320 Compassi d’Oro a testimonianza dell’eccellenza assoluta del Premio, oggi definito il “Nobel” del design. La filosofia del Premio, ideata da Gio Ponti, prevede anche Menzioni d’Onore per sostenere e distinguere, rispetto al mercato, quelle imprese che hanno nel loro DNA i segni dell’eccellenza di design. Mario Bellini, Vico Magistretti, Enzo Mari, Bruno Munari, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi sono alcuni dei designers vincitori del premio. E tra gli storici oggetti premiati ricordiamo: la macchina da scrivere Lettera 22… la Fiat 500…il televisore Brion Vega… il telefono Grillo …la caffettiera Alessi.

Il Compasso d’Oro viene assegnato ogni tre anni, per la XXIVesima edizione sono 13 i premiati e 56 le menzioni di onore. Grivel si è aggiudicata il premio con il rivoluzionario moschettone “TWIN GATE”.

«Nel 2018 Grivel compirà 200 anni dunque sono davvero molto orgoglioso di ricevere questo premio che non è solo il riconoscimento del lavoro di oggi di tutta l’azienda ma è un omaggio a tutte le generazioni precedenti che in condizioni ben più complesse e disagiate sono riuscite ad inventare quelle attrezzature hanno permesso a moltissimi giganti come Valter Bonatti… Riccardo Cassin …Reinhold Messner... Toni Gobbi …di raggiungere le più alte vette della terra» ha dichiarato Gioachino Gobbi presidente e inventore/designer di Twin Gate.

Il  “TWIN GATE” spiegano alla Grivel «rappresenta la vera rivoluzione nel mondo dei moschettoni; è il moschettone più sicuro mai prodotto, una rivoluzione nel campo della sicurezza per il suo funzionamento intuitivo e totalmente automatico. La soluzione innovativa gli permette di lavorare sia come un normale moschettone che come un moschettone di sicurezza, ma fa il suo lavoro più velocemente ed in maniera più sicura, la corda non può mai uscire accidentalmente! Insensibile al ghiaccio e alla sabbia che possono bloccare i normali meccanismi. Impossibile dimenticarlo aperto!»

14 giugno 2016

#ATTENZIONE: Dalla Chambre nessun bollettino postale o offerta di acquisto di servizi



La Chambre Valdôtaine informa che sono giunte segnalazioni di Organizzazioni che spediscono alle imprese dei bollettini di conto corrente postale precompilati, o offerte per l’acquisto di servizi, con diciture ingannevoli o poco trasparenti che rischiano di ingenerare la convinzione nel destinatario che si tratti di una richiesta proveniente dalla Camera di Commercio.
A tal proposito la Chambrei precisa quindi che:
  • Tali proposte non sono in alcun modo collegate con la Camera di Commercio, trattandosi di società commerciali che svolgono la propria attività a fini di lucro.
  • Il rimborso del Diritto Annuale, così come dei diritti di Segreteria, viene effettuato esclusivamente su presentazione di istanza di rimborso da parte del soggetto interessato;
  • Per il pagamento del Diritto Annuale la Camera di Commercio non emette bollettini postali prestampati;
  • Il pagamento del Diritto Annuale avviene tramite modello F24 o pagamento diretto tramite IConto;
  • Nessuno è autorizzato a richiedere informazioni a nome della Camera di Commercio;
  • Eventuali incaricati della Camera di Commercio sono sempre muniti di regolare documentazione attestante l'appartenenza all'Ente camerale.


L'intervento di Nicola Rosset alla Giornata dell'Economia: «Un quadro di sofferenza pur con alcuni segnali di miglioramento»

Nicola Rosset
Riportiamo (troverai anche un articolo sul Corriere della Valle) l'intervento del Presidente della Chambre Nicola Rosset alla Giornata dell'Economia. Un buon modo per farsi un'idea dei contenuti proposti in quell'occasione. I titoletti li ho aggiunti io.

Buongiorno a tutti,
è con grande piacere che vi porto il saluto della Chambre Valdôtaine che, in collaborazione con la Presidenza della Regione e con l’Università della Valle d’Aosta, ha fortemente voluto questo appuntamento.
Quello con la Giornata dell’Economia è un rendez-vous ormai tradizionale ed importante che, nel corso degli anni, ha sempre rappresentato un’ occasione privilegiata per trarre significativi spunti in merito alla pianificazione delle attività future.
Importante valore aggiunto dell’edizione di quest’anno, è stato l’impulso, di cui ringrazio la Presidenza della Regione, a voler per la prima volta collocare allo stesso tavolo tre importanti presìdi del territorio, Regione, Chambre e Università, per cercare di analizzare insieme l’anno economico appena trascorso e capire, con tutti gli altri protagonisti dell’economia valdostana, in quale direzione muoversi per il futuro.
Un quadro di sofferenza
Quello che emerge da un primo volo d’orizzonte sui dati riguardanti il 2015 è un quadro ancora di sofferenza, soprattutto per quanto riguarda la demografia delle imprese, seppur in un contesto nel quale si possono intravedere lievi segnali di miglioramento.
Ad alimentare le speranze di una ripartenza dell’economia sono i dati macroeconomici previsionali, in moderato miglioramento grazie soprattutto ad una domanda interna più vivace.
Esaminando infatti i principali aggregati forniti da Prometeia, tra il 2014 ed il 2015, il PIL della Valle d’Aosta cresce dello 0,8% (più del dato nazionale fermo allo 0,5%).
Secondo la stessa fonte, il valore aggiunto si incrementa dello 0,7% (contro uno 0,3% a livello nazionale) e la spesa per i consumi delle famiglie cresce dell’1,3% (contro un dato nazionale dell’1,1%).
A fronte di un aumento del consumo interno, cala invece dello 0,3% il valore dell’export regionale, che si assesta a circa 605 milioni di euro.
A fare da traino al settore è ancora una volta la vendita di metalli (354 milioni di euro), seppur in calo del 3,1% rispetto al 2014.
A registrare la prestazione migliore sono invece i settori delle bevande (+21,4% e circa 58 milioni di vendite) e dei macchinari (+20,4% e circa 50 milioni di euro di vendite).
Come dicevo in precedenza, dati poco incoraggianti giungono ancora dalla demografia delle imprese, soprattutto per quanto concerne il commercio e l’edilizia, che restano comunque i comparti numericamente più rilevanti (più di 1/3 del totale delle imprese).
Alla fine del 2015 le imprese registrate in Valle d’Aosta sono 13.012 con una calo di 330 unità (-0,3%) rispetto al 2014.
Guardando ai diversi settori resta stabile la consistenza delle imprese del turismo e dei servizi alle imprese, così come molto contenuto risulta il calo delle imprese agricole e del manifatturiero.
Alla luce di questi dati non stupisce il saldo negativo delle imprese artigiane, sulle quali si ripercuotono le difficoltà registrate dal comparto edile, che assorbe oltre il 50% delle imprese. Alla fine del 2015, le imprese registrate sono 3.786, con un calo di 124 unità rispetto all’anno precedente (97 sono edili).
In calo risultano anche le imprese straniere e quelle femminili, mentre appare incoraggiante il dato che conferma una sostanziale tenuta delle imprese giovanili che in Valle d’Aosta sono 1198 e rappresentano poco più del 9% del totale.
E’ questo un elemento di grande rilevanza proprio per l’impatto che il ricambio generazione potrebbe avere su di un comparto imprenditoriale costituito per il 57,2% (7.441 unità) da aziende monoaddetto e per l’esigenza sempre più marcata di un entrata di nuovi giovani in azienda.

L'analisi dell'Ufficio Studi della Chambre 
e dell’Osservatorio Statistico regionale
Particolarmente interessante è anche l’analisi portata avanti dall’Ufficio Studi della Chambre e dall’Osservatorio Statistico regionale sulle diverse aree del territorio.
Se infatti alcuni elementi appaiono più scontati, come ad esempio la maggiore concentrazione di imprese ad Aosta, altri mettono in luce aspetti interessanti e forse poco conosciuti.
Cito ad esempio il dato che rileva come l’alta montagna turistica sia quella dove si concentra il maggior numero di imprese in rapporto alla popolazione, con 191 imprese ogni 1.000 abitanti (la media italiana è di 99,6).
Nella stessa area si trovano anche le imprese più longeve, attive nel settore del turismo e del commercio.
Nella media montagna e nell’alta montagna non turistica si trova invece la maggiore quantità di imprese individuali e di micro dimensioni.
Come appare evidente da questo breve excursus sui dati economici la situazione è certamente in profonda evoluzione. L’anno appena trascorso si è caratterizzato per dei risultati molto contrastanti, confermando una tendenza della Valle d’Aosta a muoversi in maniera anticiclica rispetto al resto del paese.
La sfida è quindi quella di cercare di creare per l’economia e per le imprese valdostane condizioni di maggiore stabilità possibile, proprio per convincere imprenditori e giovani a tornare a scommettere sul nostro territorio e sulle nostre aziende.
Fare impresa in montagna costa di più rispetto ad altri contesti geografici ed il comparto imprenditoriale valdostano è essenzialmente caratterizzato da aziende di piccole dimensioni.
Per poter affrontare in maniera concorrenziale il mercato e per poter espandere il proprio ambito di riferimento è quindi necessario che queste abbiano la possibilità di ottimizzare i costi per liberare risorse da destinare ad altri investimenti.
Di particolare importanza in questo senso è lo sviluppo delle tanto citate reti di imprese, sulle quali la Chambre Valdôtaine sta lavorando da tempo.
Non si tratta di una possibilità che interessa solamente le imprese di maggiori dimensioni, ma di una vera e propria necessità che deve coinvolgere anche le imprese più piccole.
Penso ad esempio alle opportunità che offrirebbe alla zona della media montagna, una realtà che in Valle d’Aosta occupa circa 1.650 imprese, il 12 % del totale, e che forse più di altre aree del territorio è soggetta al rischio di desertificazione.
In un contesto economico nel quale il futuro non si baserà più sulla visibilità quanto piuttosto sulla reputazione, la media montagna possiede certamente una dimensione umana e naturalistica unica e particolare, un importante valore aggiunto anche dal punto di vista economico.
E’ questo un semplice esempio di quelli che potrebbero essere alcuni ambiti sui quali portare avanti il lavoro al fine di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dal territorio.
Perché tutto questo sia possibile è però necessario che si verifichino alcune condizioni di base sulle quali è necessario concentrare gli sforzi.

Il credito
Credo, in un momento di difficoltà economica come quello attuale, che una grande attenzione debba essere dedicata all’accesso al credito da parte delle aziende.
Un progetto avviato dalla Chambre in collaborazione con i Confidi regionali per garantire alle imprese un più agevole accesso a piccoli finanziamenti ha visto l’adesione di 235 imprese, evidenziando come quella del credito sia un’esigenza estremamente attuale per il comparto imprenditoriale.
L’iniziativa ha permesso inoltre di mettere in circolo fondi per circa 5 milioni di euro e di giungere, grazie alla presenza del soggetto pubblico, ad un abbassamento dei tassi di interesse.
In questo senso, fondamentale per lo sviluppo è anche il lavoro portato vanti dall’Amministrazione regionale, tramite la Finaosta, per la riduzione dei tassi di interesse in tutti i settori.
Un altro aspetto sul quale credo sarebbe interessante concentrare l’attenzione è quello dell’infrastrutturazione telematica del territorio e della digitalizzazione dei servizi.
Il telelavoro è oggi un’abitudine sempre più diffusa e sempre più attività imprenditoriali e professionali potrebbero essere condotte anche lontano dall’ufficio, andando così a rivitalizzare altre zone del territorio.
E’ un’occasione che per essere colta ha bisogno del supporto di una serie di servizi che vanno oltre la semplice copertura del segnale cellulare.
Si tratta della famosa digitalizzazione dei servizi e di quella sburocratizzazione nell’ambito della quale le Camere di Commercio possono rappresentare una colonna portante proprio per l’esperienza maturata nel corso degli anni.

La rete dei trasporti
Allo stesso tempo, pensando ai sovracosti derivanti dal fare impresa in Valle d’Aosta, credo che una particolare attenzione debba essere dedicata alla rete dei trasporti.
Il miglioramento della ferrovia, una più efficace integrazione del trasporto su gomma e su rotaia, una maggiore attenzione nel contenimento dei costi dell’autostrada, sono elementi a cui destinare particolare attenzione.
Altrettanto importante credo sia, infine, il discorso legato all’individuazione di nuovi fondi e opportunità al sostegno e all’incentivazione delle attività imprenditoriali, con particolare attenzione alle opportunità offerte dai fondi nazionali ed europei.
In conclusione, quelli che ho citato sono solamente alcuni dei temi che credo ci impegneranno nei prossimi mesi.
Si tratta di tematiche emerse dal confronto che la Chambre Valdôtaine ha con le imprese e le associazioni di categoria, che proprio nella Camera di Commercio trovano la loro rappresentanza istituzionale.
E’ quindi con piacere che abbiamo potuto constatare che queste tematiche sono all’attenzione dell’Amministrazione regionale e che le stesse sono parte del nuovo programma di Governo.
Credo che questo sia un ulteriore passo in avanti nella direzione di unire gli sforzi tra i diversi soggetti istituzionali ed economici per rispondere alle esigenze e alle richieste del territorio e delle imprese di cui la Chambre vuole essere puntuale interprete.
Vorrei, in conclusione, ringraziare per l’impegno tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita di questa giornata: l’Ufficio Studi della Chambre Valdôtaine, l’Osservatorio Statistico regionale e l’Università della Valle d’Aosta ai quali si deve il meticoloso lavoro di raccolta ed illustrazione dei dati che avrete modo di vedere nel corso del pomeriggio.
Auguro a tutti voi un buon lavoro e vi ringrazio dell’attenzione.

13 giugno 2016

Gianfranco Sapia: «#Privacy & Impresa: istruzioni per l'uso»

Questa settimana abbiamo intervistato Gianfranco Sapia, avvocato di Aosta, sul tema della privacy all'interno delle imprese.

Prima di tutto cosa è la privacy? Di cui tanto si parla ma, forse, poco si sa...
Innanzitutto la parola privacy è di origine inglese e può tradursi, in italiano, con il termine "riservatezza” ; il c.d. diritto alla privacy è comunemente inteso come il diritto ad essere lasciati in pace.  In realtà nel nostro ordinamento il concetto di privacy assume un significato che è ancora più ampio e si spinge fino ad includere anche il diritto al corretto utilizzo e controllo della circolazione dei propri dati personali.
Il diritto alla protezione dei dati personali è un diritto fondamentale delle persone ed è previsto anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.
Al centro della tutela quindi ci sono ovviamente i dati personali delle persone, cioé tutte le informazioni relative a una persona fisica, identificata o che può essere identificabile, anche indirettamente. Quindi dati personali sono non soltanto il nome e cognome della persona, ma tutti quegli altri dati, come ad esempio un indirizzo e-mail, un codice fiscale,  un numero telefonico, persino un indirizzo IP che consentono indirettamente l’identificazione della persona. Tra i dati personali si distinguono i dati sensibili e di dati giudiziari. Quelli sensibili sono  quei particolari dati che possono rivelare l’origine razziale ed etnica di una persona ad esempio, le sue convinzioni religiose, filosofiche, i dati che indicano l’adesione a partiti, sindacati, associazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale o quelli che possono rivelare lo stato di salute o la vita sessuale di una persona. I dati giudiziari invece quelli che possono includere tra l’altro le informazioni contenute nel casellario giudiziale e quelle connesse alla posizione di imputato o indagato in un procedimento penale. Nel codice il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, consentito soltanto in alcuni casi e da parte di determinati titolari, ed è sottoposto ad un’attenta disciplina e all’obbligo di rispettare scrupolosi adempimenti.

Quali sono le ricadute della privacy in un’azienda?
La nostra società, nell’era di internet, è anche definita da alcuni sociologi come società dell’informazione.
Nel 2000 "La Carta europea per le piccole imprese" ha sollecitato gli Stati membri a sostenere le piccole e medie imprese in alcuni settori ritenuti fondamentali l'E-business, l'accesso on-line e le competenze informatiche per citare alcuni settori. I dati costituiscono oggi uno dei beni più preziosi che possiede un’azienda e fanno parte quindi del suo patrimonio. Non bisogna dimenticare, però, che l’utilizzo dei dati deve sempre avvenire nel rispetto dei diritti della persona e quindi in modo conforme alla normativa: è necessario quindi che vengano correttamente raccolti e correttamente trattati.
Una buona policy privacy aziendale ed il rispetto delle norme crea valore per l’azienda facendo guadagnare all’azienda la fiducia dei clienti e del pubblico ed aumentando la sua immagine di affidabilità e modernità. Il patrimonio informativo di un’azienda quindi, nell’era digitale e dell’informazione, è quindi un valore che deve essere tutelato e con il quale si può promuovere la capacità di un’azienda di diventare maggiormente competitiva. Rispetto della legge e competitività, quindi…

Anticipiamo qualche adempimento di cui possiamo parlare …
Gli adempimenti in materia di privacy sono veramente numerosi ed articolati ed è difficile  in questa sede darne un’esposizione esaustiva. Sinteticamente possiamo assumere alcuni aspetti più importanti.
Innanzitutto l’azienda sapere individuare le figure che si occupano di trattamento di dati personali.
Innanzitutto c’è il titolare del trattamento che che esercita il potere decisionale sulle finalità e sulle modalità del trattamento. Il titolare del trattamento può nominare il responsabile del trattamento che è scelto tra quei  soggetti, all’interno dell’azienda o eventualmente all’esterno, di comprovata esperienza e capacità anche in materia di privacy.
Infine ci sono gli  incaricati del trattamento che sono le persone fisiche che effettuano materialmente le operazioni di trattamento dei dati personali; operano sotto la diretta autorità del titolare o del responsabile secondo precise istruzioni che hanno ricevuto.
E’ importante ricordare che le nomine a responsabile ed incaricato del trattamento devono risultare per iscritto e devono essere dettagliate le modalità e limiti del trattamento dei dati.
Il trattamento dei dati poi deve  essere lecito e per essere lecito deve essere effettuato sulla base del consenso ricevuto dall’interessato, vale a dire dal proprietario di questi dati; tranne in alcuni casi espressamente disciplinati dal codice il consenso che deve essere "documentato" in forma scritta e e se il trattamento riguarda dati "sensibili", non è sufficiente la mera documentazione in forma scritta ma l’interessato, quindi il Cliente, l’utente il fornitore, il dipendente per esempio, deve espressamente rilasciare il consenso per iscritto. All’interessato poi deve essere data la informativa privacy – cioé quel documento che ci viene spesso chiesto di firmare negli gli uffici o quando visitiamo un sito internet, facendo un acquisto o richiedendo un servizio, vale a dire un documento con il quale deve essere spiegato agli interessati, i propri clienti i dipendenti o i fornitori,  quali sono le caratteristiche essenziali dei trattamenti, tutte quelle informazioni insomma che non sto ad elencare ma che sono dettagliatamente previste  nell’art. 13 del codice della privacy.

Sugli adempimenti c’è ancora qualcosa da aggiungere …
Si ci sarebbe molto da aggiungere.
Forse un aspetto importante che vale la pena ricordare è anche l’obbligo di osservare le misure minime di sicurezza. Si tratta di accorgimenti che l’azienda, il titolare di ogni trattamento deve adottare per garantire, ad esempio, che i dati non vadano distrutti o persi, che solo le persone autorizzate vi possano accedere e che comunque non siano in genere effettuati trattamenti illeciti. Il codice, con i suoi allegati, stabilisce peraltro delle specifiche misure che devono essere ad esempio l’adozione di  codici identificativi, l’obbligo di accedere al computer con una password,  cambiarla ogni 3 mesi o 6 mesi a seconda che si tratti di dati sensibili o comuni, l’utilizzo di programmi antivirus, e molte altre prescrizioni stabilite direttamente dal codice.
Invito comunque gli ascoltatori che su questo argomento, che è molto vasto, volessero effettuare degli approfondimenti a consultare il sito del garante della privacy. Sul sito è disponibile un’ampia documentazione e alcune guide su temi di specifico interesse o settore, ad esempio sulla videosorveglianza, sul cloud ed altre tematiche che sono di particolare importanza ed attualità per le imprese e per tutti i titolari del trattamento.

Si è parlato di obblighi, è probabile che ci siano anche sanzioni...
Questa è una nota dolente. Il Codice privacy in materia di protezione dei dati personali prevede alcune sanzioni per il caso in cui il trattamento venga effettuato in violazione delle norme dettate del Codice stesso.
Ci sono sanzioni di natura amministrativa e sanzioni do natura penale.
Tra le sanzioni principali di natura amministrativa in cui si può incorrere ricordiamo:
• l'omessa o inidonea informativa data all’interessato;
• l’illecita  cessione dei dati;
l’illecito trattamento dei dati;
• la mancata adozione delle misure minime di sicurezza;
Si tratta di sanzioni piuttosto severe. Per parlare dell’omessa o inidonea informativa, che è una sanzione in cui spesso l’azienda o il titolare può incorrere, ad esempio è prevista una sanzione pecuniaria del pagamento di una somma tra seimila e trentaseimila euro che, nei casi di minore gravità, può essere diminuita a 2/5 ma resta comunque una sanzioni di rilevante importo.
Per alcune condotte che sono più gravi è prevista anche una sanzione penale. Si tratta ad esempio del caso in cui i dati siano in modo illecito e il trattamento sia effettuato per trarre profitto o recare danni ad altre persone, se da questo fatto dovesse derivare un nocumento. Anche la mancata adozione delle misure minime di sicurezza è previsto come illecito penale oltre che, come abbiamo visto priva, come illecito amministrativo;

Nel 2018 ci sarà una grossa novità di cosa si tratta? Cosa dobbiamo aspettarci, come possiamo prepararci?
Nel 2018 dopo circa 4 anni di dibattito nell'UE, è stato approvato il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati che è statto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 maggio che diventerà definitivamente applicabile in tutti gli Stati dell’unione il 25 maggio 2018.
Tra le novità, ma sono novità che possono essere anche  opportunità per le aziende, più significative che seguiranno all’entrata in vigore del regolamento possiamo ricordare:
La previsione di un diritto alla portabilità dei dati, cioè il diritto a “riprendersi” i propri dati da un’azienda per trasferirli ad un’altra azienda (un po’ come avviene con i numeri di telefono degli operatori di telefonia mobile);
Il diritto all’oblio, cioè il diritto ad ottenere che i propri dati dopo un certo periodo sia cancellati dai motori di ricerca o dai siti web;
Una maggiore protezione per i minori;
In generale un unico insieme di norme valide per tutta la U.E. quale che sia lo Stato in cui l’azienda operi, quindi una certa uniformità di trattamento tra tutti gli operatori all’interno delle Ue.
Un’altra nota, saranno previste sanzioni più elevate di quelle attuali, che potranno arrivare, per le grandi aziende, ad esempio per i colossi che gestiscono big data, addirittura al 4% del fatturato mondiale annuo.  Immaginate colossi che hanno fatturati di miliardi di euro, le sanzioni possono essere veramente rilevanti.

Per concludere cosa possiamo ancora aggiungere.
In Italia la privacy è vista, almeno questo è quello che talvolta  percepisco, ancora come una burocrazia inutile. Altre nazioni dell'area UE invece fanno un business con la gestione dei dati attraverso l'e-commerce.
Ad esempio Francia, Germania, e Regno Unito nel 2015 hanno prodotto, rispettivamente, circa 60 mld, 70 mld, e 120 mld di euro di fatturato.
In Italia ben 15 milioni di italiani fanno acquisti in Internet ma solo il 4% delle imprese vende i propri prodotti e servizi online e  nel 2015 il fatturato per vendita on line delle imprese italiane di circa 16 miliardi di euro, quindi circa ¼ del fatturato dei maggiori sati europei. Questo significa che gli italiani acquistano soprattutto su siti web esteri. Le aziende italiane quindi, questo è il mio consiglio, devono colmare il gap digitale che è stato accumulato in questi ultimi anni e devono affermarsi nell’uso delle tecnologie e lo devono fare nel rispetto delle regole, per non rischiare sanzioni o  richieste di risarcimenti danni da parte degli utenti ma anche per guadagnarne in termini di efficienza organizzativa, tecnologica e reputazione aziendale.

10 giugno 2016

#Delibere di Giunta (348) - Gestione area megalitica


 
ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Contributi imprese e Chambre
La Giunta regionale ha approvato un contributo di 14 mila 423,27 euro, pari al 30 per cento dell’investimento complessivo per l’apertura di un centro estetico a Villeneuve. Inoltre, la Giunta ha deliberato la concessione un contributo in conto esercizio per un importo di 5 mila 475,30 euro a favore di un’impresa artigiana di Arnad e un contributo in conto esercizio di 11 mila 650 euro a favore di una piccola impresa industriale di Quart. Infine, la Giunta regionale ha approvato per l’anno 2016 il trasferimento alla Camera valdostana delle imprese e delle professioni il finanziamento previsto dalla legge regionale 20 maggio 2002, n. 7 e successive modificazioni, per un importo complessivo di 540 mila euro.
 
ISTRUZIONE E CULTURA

Gestione area megalitica
La Giunta regionale ha approvato l’avvio della gestione dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans di Aosta e l’apertura dei servizi al pubblico, stabilendo gli orari di apertura secondo le diverse fasce stagionali, i servizi di gestione e l’applicazione delle relative tariffe e affidando, infine, alla Società di servizi Valle d'Aosta S.p.A. i servizi di supporto operativo per la vigilanza, custodia, biglietteria fino al 31 dicembre 2016.


TERRITORIO E AMBIENTE

Metanodotto
La Giunta regionale ha approvato il progetto di variante al metanodotto Perosa C.- Aosta per la realizzazione di un impianto di ricevimento “Pig”, necessario per il controllo e la pulizia interna del metanodotto, in comune di Pollein, proposto dalla società SNAM RETE GAS S.P.A. di Milano. 

9 giugno 2016

Venerdì 10 giugno Giornata dell'#Economia 2016 all'Università


La Presidenza della Regione autonoma Valle d’Aosta, la Chambre Valdôtaine e l’Università della Valle d’Aosta organizzano, venerdì 10 giugno, alle 17,  presso l’Aula Magna dell’Università della Valle d’Aosta, la Giornata dell’Economia 2016.

L’iniziativa sarà l’occasione per un’analisi dei dati che hanno caratterizzato il 2015 oltre che della situazione economica e sociale del territorio per fornire una fotografia delle dinamiche in atto anche a livello sub regionale.

Il programma della manifestazione, dopo gli indirizzi di saluto del Rettore dell’Università della Valle d’Aosta, Fabrizio Cassella, e del Presidente della Chambre, Nicola Rosset, prevede gli interventi di Dario Ceccarelli, dell’Osservatorio Economico e Sociale della Regione Valle d’Aosta, di Claudia Nardon e Maria Angela Buffa, dell’Ufficio Studi della Chambre Valdôtaine, e di Paolo Preti dell’Università della Valle d’Aosta.

Le conclusioni saranno invece affidate al Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin.

8 giugno 2016

Venerdì 10 giugno Paolo Conta (#Laser) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 10 giugno, ImpresaVda. avrà come ospite Paolo Conta della Laser. E' la prima puntata extratime del mese di giugno che ha come sponsor ancora la BCC Valdostana.

L'ospite della scorsa settimana è stato Marco Linty, presidente della BCC Valdostana.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 9 giugno, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Paolo Conta.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista a Marco Linty, la prossima toccherà ad Emilia Berthod e poi a Virgilio Viérin.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

7 giugno 2016

#MaisonAnselmet: 10 anni per un nuovo #Prisonnier

Nel settore agricolo il processo di riproduzione è particolarmente affermato, per quanto riguarda le piante è sufficiente moltiplicare un frammento vegetale, come una radice o un ramo, per avere un prodotto dalle caratteristiche uniformi, sempre ripetibili. Per estendere la superficie di una vigna, quella de Le Prisonnier, Maison Anselmet deve dedicare ben dieci anni.
 Cinque anni fa, Giorgio Anselmet decide di selezionare le viti già presenti nelle vigne de Le Prisonnier. «Ho scelto questa vigna perché rispondeva alle condizioni necessarie: prima di tutto sarebbe stato possibile recuperare uno spazio di dimensioni interessanti - spiega Giorgio - per poterla espandere. Tramite terrazzamenti non più in pietra, il cui costo costruttivo avrebbe comportato spese improponibili, ma in tronchi di castagno, abbiamo recuperato quasi 2.800 mq». In questa superficie potranno essere piantate circa 2.800 barbatelle, mantenendo la densità di 10.000 ceppi per ha, confidando in una percentuale di attecchimento prossima al 98%.
A partire dalla vigna esistente è stato necessario un lavoro particolarmente impegnativo di selezione delle viti, sono state identificate ed escluse le più deboli, quelle non perfettamente sane o infine quelle maggiormente sofferenti ai (pochi) parassiti. «Un lavoro lungo protrattosi per oltre tre anni! Insieme a mia moglie Bruna Cavagnet che dirige tutte le operazioni in vigna, e con l'aiuto di esperti del settore, abbiamo selezionato e mantenuto le viti migliori. E quindi abbiamo iniziato l'ampliamento delle superfici e provveduto all'acquisto delle barbatelle adatte all'espansione della superficie coltivata».
Il processo che porta alla generazione delle barbatelle è lungo ed insidioso che si sviluppa presso strutture autorizzate. Dopo la selezione del 'genitore' si avvia il processo di generazione dell'apparato radicale con una prima fase di spinta per la formazione della radice ed una seconda, con forzatura in serra, per il potenziamento dell'apparato stesso. Tra selezione e clonazione sono stati necessari altri due anni di attesa affinchè le barbatelle potessero essere acquistate.

Ora arrivando nella corte di Maison Anselmet c'è una piccola foresta di barbatelle pronte per la messa a dimora in vigna. Le piantine hanno un apparato radicale già abbastanza sviluppato, con la contemporanea crescita della parte vegetativa al punto che alcune barbatelle già mostrano un inizio di piccolo grappolo.
Contrariamente a quanto si possa ipotizzare, la fase successiva è operazione altrettanto delicata e ad alta criticità. Gran parte delle barbatelle hanno le radici che si sono estese oltre la calza di contenimento; se venissero piantate così come si trovano, la parti terminali si spezzerebbero, sarebbero schiacciate dal rincalzo del terreno e andrebbero incontro a morte certa.

Il lavoro di Bruna Cavagnet, in questi giorni in vigna è proprio questo! Evitare che accada. Pianta per pianta vanno rimosse le parti terminali in eccesso, procedendo poi con una piccola trivellazione e deponendo sul fondo del 'foro' uno strato spesso di torba morbida che impedisca l'impatto violento della barbatella con il terreno e predisponga l'ambiente per un sviluppo corretto, in termini di direzione e forza.
Se poi tutto va secondo quanto previsto occorrerà attendere ancora tre anni per avere delle viti con un solido impianto produttivo, un paio di vendemmie per valutarne la reale qualità senza alcun risultato significativo in cantina e poi ….

In pratica passeranno dieci anni dall'idea al primo risultato con una sola certezza, l'assenza di certezze. I presupposti sono buoni anzi ottimi, l'emozione negli occhi di Cavagnet nel guardare le nuove barbatelle è emozione vera, quella che aiuta nei momenti di dubbio, l'entusiasmo di Giorgio nel parlare del prossimo vino, quello che ancora non sa come sarà, una garanzia.

La vigna di Le Prisonnier è una vigna fortunata. È stata impiantata secoli fa in quella posizione, non è stata espiantata come successo ad altri vigneti in tempi recenti, è stata riscoperta quasi per caso e recuperata da agricoltori preparati. Cavagnet commenta senza distogliere lo sguardo dalla sua vigna «La maestria che deriva dalla tradizione da sola non basta a migliorare, il lavoro dei nostri nonni è stato importante, ma per noi è una partenza non un arrivo, deve aiutarci a farci dire: ecco come saremo e non ecco come eravamo!».

4 giugno 2016

#Under35 (il video): la quarta puntata

Ed ecco la quarta puntata di Under 35, la trasmissione che ho realizzato per Rai3Vda sull'imprenditoria giovanile. In questa puntata si parla di artigianato con Laurent Vicquéry, di Tascapan, di Labfab e di nuove app con Chasseur della Touchware. 
Qui puoi trovare la prima, la seconda e la terza puntata. Buona visione.

#Under35 (il video): la terza puntata

Ed ecco la terza puntata di Under 35, la trasmissione che ho realizzato per Rai3Vda sull'imprenditoria giovanile. In questa puntata si parla delle pépinières, dell'espace innovation (con un'intervista via skype al professor Carmine Garzia) di cui presto ci sarà un nuovo bando e dei droni (e non solo) della IseNet. Qui puoi trovare la prima e la seconda puntata.

3 giugno 2016

#Under35 (il video): la seconda puntata

Ed ecco la seconda puntata di Under 35, la trasmissione che ho realizzato per Rai3Vda sull'imprenditoria giovanile. Potete trovare l'intervista ad un ancora "giovane imprenditore" Filippo Gérard.  Qui puoi trovare invece la prima puntata.



#Under35: la prima puntata

Per gentile concessione del Direttore della struttura programmi Luciano Caveri inizio da oggi a proporre sul mio blog le puntate di Under 35 trasmissione sull'imprenditoria giovanile in Valle d'Aosta che è andata in onda su Rai 3 VDA nello spazio dopo il Tg delle 19,30. La trasmissione è stata realizzata con la società L'Eubage.
Buona visione.


#Delibere di Giunta (347) - #Mavel si insedia nella ex Zincocelere


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Viabilità forestale
La Giunta ha approvato l’elenco previsionale degli interventi per l’anno 2016 da affidare a soggetti esterni all’Amministrazione regionale, per la realizzazione e la manutenzione di viabilità forestale, cura e ricostituzione di aree forestali. L’impegno di spesa è di  1 milione 422 mila euro.
 
ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Imprenditoria giovanile
La Giunta regionale ha concesso un contributo per interventi volti allo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.


Davide Bettoni, AD di Mavel
Mavel si insedia nella ex Zincocelere
Il Governo regionale ha deciso di autorizzare Vallée d’Aoste structure alla locazione dell’immobile già sede dell’ex Zincocelere, denominato PSM-07, lotto n.8, e situato nel comune di Pont-Saint-Martin, alla società Mavel, che opera nel campo della realizzazione di attività di engineering e di produzioni di serie limitate, dall’elevato contenuto tecnologico per applicazioni aereonautiche/militari, così come di lavori di meccanica industriale di alta precisione. E’ stata approvata una integrazione alla deliberazione con la quale sono state determinate le disposizioni per gli esami di qualificazione, alla conclusione dei percorsi di formazione professionale realizzati dagli organismi di formazione accreditati. MAVEL, acronimo di MAcchine VELoci, costituita nel giugno 1999, con sede legale a Pont-Saint-Martin, si è inizialmente indirizzata allo sviluppo ed alla produzione di motori per mandrini ad alta velocità e di attuatorilineari ad altissima dinamica per il settore dei circuiti stampati. «L’iniziativa imprenditoriale da avviare nel nuovo insediamento – spiega l’Assessore alle attività produttiveRaimondo Donzel - è riferita alla fabbricazione di motori elettrici ed elettronica di controllo per applicazioni automobilistiche. La nuova attività richiede spazi adeguati da destinare alla produzione, con la possibilità di ulteriori sviluppi in termini produttivi ed occupazionali. Il passaggio ad attività di engineering per produzioni di media e grande serie ad alta tecnologia, oltre a richiedere adeguate competenze tecnologiche, già presenti all’interno di MAVEL, implica una sostanziale revisione dell’organizzazione aziendale, sia a livello di personale, sia di layout produttivo». MAVEL ha completato la prima fase di ricerca e sviluppo della tecnologia di motori di trazione ad alta velocità per applicazioni su powertrain di veicoli ibridi e elettrici, ed ha avviato la fase di ingegnerizzazione di tali tecnologie. Sui sistemi di trazione ibrida, la società ha perfezionato la realizzazione delle macchine elettriche ad alta velocità e densità di potenza turbo-compound e turbo-kers, per farle diventare prodotti per il mercato della trazione alternativa. Il portafoglio brevetti di MAVEL comprende tre brevetti in ambito motor ed un brevetto in ambito electronics, con nove domande depositate (cinque motor e quattro electronics) in attesa di riconoscimento. Il livello di automazione sarà avanzato, con la possibilità, a detta dei proponenti, di avere la necessità di duplicare o triplicare le linee produttive nel corso di un periodo di tempo relativamente breve, in considerazione del crescente interesse per le auto elettriche. La società prevede che il business necessiti di circa 19 persone per le aree operative, nonché un gruppo di 5 persone che si occupi dell’area dedicata ad uffici.


Consigliera di parità
La Giunta ha approvato l’avviso pubblico per la designazione della consigliera/del consigliere di parità della Regione. 

#Cogne Acciai Speciali lancia l’international language experience


«Partendo dalla volontà di valorizzare e condividere con la comunità locale la connotazione internazionale dell’azienda, che conta oltre 10 sedi dislocate in tutto il mondo – spiega Monica Pirovano, amministratore delegato della Cogne Acciai Speciali – è nata l’idea del progetto “International language experience”. Si tratta di un’opportunità offerta agli studenti valdostani di vivere esperienze formative attraverso tirocini presso le consociate estere e, per i più giovani, di perfezionare la conoscenza di una lingua straniera immersi nella natura valdostana».

In particolare, l’English Summer Camp propone una full immersion nella lingua inglese fuori dai classici schemi di un’aula e soprattutto lontani dal contesto cittadino tipico di Aosta. Rivolte ai giovani con un’età compresa tra gli 11 e i 14 anni, le attività si svolgeranno presso il Centro sportivo di Roisan, dove i ragazzi saranno seguiti da personale madrelingua inglese e svolgeranno attività sportive e ricreative come laboratori musicali, ascolto e canto di brani musicali tratti dal repertorio della musica moderna amata dai ragazzi, la redazione di un giornalino dei centri estivi, iniziative per favorire l’avvicinamento alla cultura inglese come ad esempio laboratori di cucina e poi ancora giochi, tornei sportivi e giornate in piscina.

Per i più piccolini, visto il successo riscontrato anche grazie alla qualità del personale qualificato della Cooperativa Sociale La Libellula, si riconferma la possibilità di frequentare i centri estivi, che si svolgeranno sempre presso il Centro sportivo di Roisan.

L’iniziativa è riservata ai bambini nati negli anni compresi tra il 2005 e il 2010. Tra le attività in programma si prevedono corsi di tennis, calcio e atletica, laboratori, giornata in piscina, oltre ad attività ricreative. Novità per il 2016 saranno le lezioni di tennis e hockey su prato seguiti da istruttori qualificati.

Per entrambe le iniziative sono previste quattro settimane dal lunedì al venerdì dal 27 giugno al 22 luglio con possibilità di partecipare a settimane singole. Il pacchetto include l’assistenza professionale e istruttori qualificati, trasporto, pranzo, spuntino della mattina e merenda del pomeriggio.

I costi per i figli dei dipendenti sono compresi tra gli 80 e i 280 euro per periodi variabili da una a quattro settimane, mentre per i figli dei non dipendenti da 110 a 380 euro.

Per info e prenotazioni
www.cogne.com/news
Email: clubcogne@cogne.com

2 giugno 2016

La rappresentanza al servizio delle imprese: la mia presentazione


Sperando di fare cosa gradita ho realizzato una versione con testo delle fotografie che ho commentato venerdì 27 maggio in occasione della presentazione del libro «La rappresentanza al servizio delle imprese» che ho scritto per Confindustria Valle d'Aosta. Ve la propongo.
Buona visione.



Buona Festa della Repubblica a tutti!


1 giugno 2016

Venerdì 3 giugno Marco Linty (#BCCValdostana) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 3 giugno, ImpresaVda. avrà come ospite Marco Linty, presidente della BCC Valdostana. Si conclude così il ciclo di puntate ufficiale della mia trasmissione che però avrà eccezionalmente un extratime per tutto il mese di giugno in modo da accompagnarvi al palinstesto estivo.

L'ospite della scorsa settimana è stato Virgilio Viérin della Lavanderia Industriale di Pollein.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 2 giugno, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Marco Linty.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista all'avvocato Gianfranco Sapia, la prossima toccherà ad Marco Linty e poi a Emilia Berthod.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 
 

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