27 ottobre 2018

Sandro Theodule (#CrottadeVegneron): «#Vendemmia ottima per qualità e quantità»

Questa settimana p r o p o n i a m o l’intervista a Sandro Théodule, Presidente della Crotta di Vegneron di Chambave. 

70 soci, duecentomila bottiglie sono numeri importanti per la Valle d’Aosta…
Sono dei piccoli numeri in una piccola regione, quella che ha la minor produzione di vino a livello italiano. Oggi la nostra regione si attesta intorno ai 2 milioni e mezzo di bottiglie. Siamo un’azienda mediogrande. 

E ora avete anche una nuova sede. Avevate bisogno di più spazio? 
L’esigenza è nata da tempo. Avevamo delle carenze di spazio soprattutto per quanto riguarda i magazzini. Fino allo scorso anno avevamo preso in affitto un magazzino a Châtillon, quindi anche molto distante dalla nostra sede produttiva con conseguenti costi di trasporto importanti. Inizialmente avevamo pensato di costruire soltanto il magazzino ma poi visto che la cantina dove produciamo ha una certa età ed è ovviamente non di proprietà, abbiamo deciso di costruire una nuova sede che sarà definitiva anche per quanto riguarda la produzione. Al momento in questa nuova sede abbiamo ovviamente il magazzino che ci mancava, tutti gli uffici amministrativi e il punto vendita. 

Ricordiamo quali sono le tipologie di vino che commercializzate... 
Sono più di dieci. Fra i bianchi il muller, la petite arvine, la malvoisie di Nus e chiaramente il muscat che oltre ad essere il vino più prodotto è anche quello che più di tutti rappresenta la nostra identità di cantina. Lo Chambave muscat è quello che ci ha fatto conoscere in giro per l’Italia, e non solo, sia nella versione secca che in quella passita. Poi abbiamo dei rossi: gamay, pinot nero, Chambave rouge che ricordiamo è un petit rouge fino al Sirah che rappresenta un po’ una novità in quanto lo  produciamo in purezza, mentre prima era utilizzato come uvaggio nello Chambave superieur e, infine, ovviamente il fumin. Per poi passare in ultimo agli spumanti
con un metodo charmat il Refrain e uno classico il 4478. Inoltre siamo rimasti
l’unica distilleria, accanto alle due storiche La Valdôtaine e Saint-Roch, e facciamo
le nostre grappe direttamente in azienda. 

Quanto incide il turista sul fronte della vendita diretta?
Il turista è importante sia in termini diretti che indiretti. Noi abbiamo un punto vendita ed è importante per il nostro fatturato. E lo è ancora di più se pensiamo che il mercato
valdostano rappresenta il 60% del nostro fatturato. E ovviamente i nostri clienti – Hôtel, ristoranti, esercizi commerciali – vendono e propongono i nostri prodotti soprattutto al turista.

Come è stata l’ultima vendemmia?  
E’ sicuramente una buona annata sia in termini qualitativi, ma pure quantitativi, ci avviciniamo infatti a quanto raccolto nel al 2016 e con una qualità superiore. E’ chiaro che veniamo da un 2017 che è stata una annata terribile.

Gestire una cooperativa non è mai stato semplice, ma oggi forse è più complicato di un tempo. E’ vero?  
Come tutto gli imprenditori anche io mi lamento per il crescere degli adempimenti burocratici. Anzi l’introduzione degli strumenti informatici sembra ulteriormente aumentata e richiede una quantità di tempo impressionante. Non solo in questo momento gestire una impresa deve essere comunque un impegno costante dal punto di vista gestionale. L’amministratore che lavora in una società deve avere sempre sotto controllo l’andamento e quindi vendite, pagamenti, produzione quant’altro. Prova ne è che noi abbiamo da anni del personale che si occupa di tutto l’aspetto gestionale ovviamente coordinato dal sottoscritto. Anche sul fronte produttivo abbiamo un enologo a tempo pieno che coordinato con noi soci, al consiglio di amministrazione e ad un agronomo seguiamo tutta la produzione dei vigneti. Tutto questo perché nel tempo come azienda abbiamo cominciato ad affermarci non soltanto in campo regionale ma nazionale e internazionale e il vino valdostano sta prendendo piede e comincia da interessare perché ha una sua identità. La cura del vigneto è fondamentale. Ritornando però al tema di partenza è chiaro che gli adempimenti burocratici legati al mondo del vino sono tanti ma questo significa anche che è un prodotto altamente controllato.

Il mondo del vino valdostano comunque sembra in buona salute…

Assolutamente. Riscontriamo grande interesse da parte del mercato.

Iniziative per il 2019?

Il prossimo anno ci sarà il sessantesimo anniversario della Festa dell’Uva di Chambave che sarà per noi e per il territorio un avvenimento importante. Vedremo di solennizzare maggiormente l’evento.

Qual è la situazione del vostro export?

Siamo in crescita. A livello europeo siamo presenti in Germania, Svizzera, Finlandia, Ucraina, Russia. Al di fuori dell’Europa Stati Uniti, Giappone, Canada e recentemente Corea del Sud. Prossimamente avremo in visita per una degustazione un gruppo di turisti cinesi. A fine ottobre avremo anche una delegazione di ucraini che verranno a visitare la nostra cantina.

Un sogno cooperativo-imprenditoriale da realizzare?

Poter portare anche la cantina produttiva nella nuova sede ovviamente.

26 ottobre 2018

Dante Perino (#PerinoMarmi): «Il marmista italiano è molto apprezzato all'estero»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Dante Perino, dell’azienda Perino Marmi.

L’anno prossimo festeggerete come azienda il ventennale. Cosa significa una simile scadenza per voi…
E’ un buon obiettivo. Siamo sul mercato da vent’anni. E’ un momento per fare un piccolo bilancio di quanto fatto. E’ stata un’attività soddisfacente anche se la situazione economica in generale non è fra le più rosee. E’ un punto che per noi non vuole esse di arrivo ma di partenza in quanto vogliamo continuare a migliorarci.

Come avete imparato il mestiere?
Abbiamo iniziato da ragazzi. Io e mio fratello lavoravamo come scalpellini da Franco Martarello di Aymavilles. E’ lui che ci ha insegnato un po’ il mestiere. Tutto nasce dalla necessità, dalla voglia di due giovani che hanno voglia di creare una loro attività e imparare un mestiere. Veniamo proprio dalla lavorazione manuale della pietra, quella di un tempo, che ormai purtroppo si è quasi persa...

Abbiamo detto artigiani della pietra ma in cosa in particolare siete specializzati?
Il nostro settore è in continua evoluzione, in continuo cambiamento. Ormai l’utilizzo dei materiali lapidei investe un po’ tutta la costruzione, non soltanto la scala o il davanzale, ma proprio l’arredamento, dai bagni alle docce, i lavandini, i caminetti e anche elementi decorativi di vario tipo. Fino all’arte funeraria che è un settore importante e che non va trascurato. La domanda è molto vasta. L’utilizzo che si può avere del materiale naturale è veramente vasto. Il limite è la fantasia.

Siete un’azienda famigliare: la seconda generazione è già al lavoro…
E’ in atto il cambio generazionale. Io e mio fratello con figlie e nipoti i quali stanno prendendo un po’ le redini dell’azienda, crescendo non soltanto dal punto di vista lavorativo ma anche di responsabilità, di gestione…

C’è la bellezza di aver avviato una tradizione…
Sì. Ora la stiamo difendendo. L’augurio è di proseguire e inserire i prossimi nipoti.

C’è un lavoro di cui andate particolarmente orgogliosi?
Sceglierne uno in particolare è un po’ difficile. Ciò che ci rende realmente orgogliosi è vedere il cliente contento di ciò che è stato fatto. Al di là dell’importanza del lavoro di base l’obiettivo è la soddisfazione del cliente. Poi effettivamente ci sono stati dei cantieri abbastanza importanti, anche difficili. Ad esempio abbiamo collaborato alla costruzione della villa di un noto avvocato italiano e poi in altre zone d’Italia ma pure della Svizzera e della Francia sono stati fatti deglie ccellenti lavori che ci hanno inorgoglito non poco.

Quindi voi operate anche al di fuori dei confini regionali?
La Valle d’Aosta è il carrefour d’Europa, e non è soltanto un modo di dire. Siamo abbastanza centrali ed effettivamente il mercato ormai si è spostato più al di fuori dei confini regionali. C’è una domanda estera molto forte. La percentuale di prodotti esportati ormai supera ampiamente il 50%. Oltre alle zone francofone abbiamo fatto anche delle forniture di lapidei lavorati in Inghilterra. Ci stiamo internazionalizzando. Ed è un nostro obiettivo in quanto un certo tipo di mercato è più presente all’estero che in Valle.

Ma l’interesse nasce dalla qualità italiana, dalla tipologia di materiali che potete garantire? Qual è l’appeal?
Il made in Italy ha sempre affascinato. E’ un grande richiamo. La tradizione lapidea è italiana non c’è nulla da fare. Tutti gli altri sono arrivati dopo. Abbiamo ancora un buon vantaggio sulle altre aziende. Il marmista italiano è sempre ben visto ed è considerato all’estero un professionista serio. Qualcuno che ha una buona esperienza. Ed è ovviamente un bel biglietto da visita. Va cavalcato e difeso.

Questo è un settore in cui si deve innovare ma senza tradire la tradizione. E’ vero?: qual è la vostra ricetta?
L’innovazione è sempre importante. Oggi ci sono dei macchinari a controllo numerico che aiutano tantissimo. Noi tra l’altro siamo stati tra i primi a poter disporre di macchine a taglio numerico e a taglio d’acqua che consentono di fare dei lavori molto particolari, ciononostante l’aspetto prettamente umano è molto importante perché le finiture, certi tipi di interventi si possono fare solamente a mano. Ecco che l’artigianalità viene fuori. E’ un bel connubio. Tecnologia che non può prescindere dalla mano e dalla fantasia dell’uomo

Iniziative da segnalare per il 2019?
Qualche cosa bolle in pentola ma sarà una sorpresa e non vogliamo ancora sbilanciarci con annunci. Sarà anche legato al ventennale. Ci stiamo ancora ragionando. Sicuramente parteciperemo a qualche fiera internazionale in modo da espandere il nostro raggio d’azione.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Continuare a crescere. Questo per noi è molto importante. Cercheremo di essere sempre sul pezzo e magari fra altre vent’anni avere le nuove generazioni raccontare un altro importante anniversario aziendale.

25 ottobre 2018

Alessio Nicoletta (#Coldiretti) ospite il 26 ottobre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 26 ottobre, alle 9,35, sesta puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Alessio Nicoletta, nuovo Presidente di Coldiretti Valle d'Aosta

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Piero Roullet, uno dei titolari dell'Hotel Bellevue di Cogne.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

18 ottobre 2018

Piero Roullet (#HotelBellevue) ospite il 19 ottobre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 19 ottobre, alle 9,35,quinta puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu.
In studio Piero Roullet, titolare del Bellevue di Cogne 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Sandro Theodule, Presidente della Crotta de Vegneron di Chambave.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

12 ottobre 2018

Dino Planaz (#Arev): «La Dop non basta più»

Questa settimana proponiamo l'intervista a Dino Planaz, da pochi mesi alla guida dell’Arev, l’associazione degli allevatori valdostani.

Un passaggio di testimone arrivato un po’ all’improvviso...
Diciamo che se mi avessero detto un ano e mezzo fa che oggi sarei stato il Presidente degli allevatori non ci avrei creduto. Sono entrato come componente del direttivo poi per una serie di coincidenze fortuite mi sono ritrovato vice e, infine, presidente. Detto questo era chiaro che molti obiettivi fossero già condivisi, ad esempio la valorizzazione dei prodotti e di tutto ciò che oggi può garantire il mantenimento delle aziende agricole in Valle d'Aosta, da tempo messo a dura prova. Inoltre ci proponevamo un occhio di riguardo ai giovani.

Lei era già vice quindi la continuità non si discute, quale può essere però il suo particolare contributo da Presidente?
Ritengo che già portare avanti i progetti iniziati con il mio predecessore Chadel insieme a tutto il direttivo sia un grossoimpegno. Attualmente stiamo lavorando sulla valorizzazione del latte, prosegue l'impegno sulla differenziazione dei prodotti e avevamo ipotizzato una certificazione di IGP di latte valdostano che tuttora sta andando avanti. Riscontriamo qualche problematica sulla logistica, sui trasporti, su come far arrivare il nostro prodotto alla giusta clientela, un prodotto che magari può essere più richiesto al di fuori dei confini regionali. Siamo anche alla ricerca di qualche azienda che ci aiuti a portare a termine questo progetto. Anche la valorizzazione della carne. C'è in corso un progetto interreg e anche qui lavoreremo sulla promozione in modo da far conoscere di più il nostro prodotto. In Valle d'Aosta l'ostacolo maggiore non è avere un prodotto di qualità, che già c'è, ma spiegare alla gente come realizziamo questo prodotto, quanto è genuino, dove lo facciamo. Aspetti che spesso diamo per scontati ma al produttore interessano.

Il settore vive un momento critico. A cosa stavate lavorando come direttivo?
Il nostro punto di forza per anni è stata la Dop che tutela il marchio fontina. Oggi purtroppo questa non riesce a garantire la liquidità necessaria affinché le aziende possano affrontare le spese per produrre un ottimo prodotto di qualità. Cosa che avviene per le altre Dop. Altrove, e parlo di Francia, ma pure Italia il litro di latte può arrivare anche a costare 90 centesimi. Noi essendo pure una zona di montagna con aziende piccole, frammentate e costi di produzione più elevati se già raggiungessimo questi traguardi saremmo a buon punto, anche se forse non basterebbe ancora per garantire la funzionalità vera e propria dell'azienda.

Si parla spesso del problema del prezzo del latte, ma anche quello dei bovini in passato è stato oggetto di dibattito…
Secondo me valorizzando al massimo il prezzo del latte di conseguenza crescerebbe anche quello della carne o comunque dell'animale di allevamento. Oggi questa richiesta non c'è in quanto non c'è un guadagno che incentivi a fare più prodotto.

Il problema dei pagamenti Agea sembra il Duomo di Milano...
Non possiamo dire che la situazione sia molto migliorata. Ci sono ancora aziende che devono percepire premi dal 2015 e non hanno addirittura incassato nessun premio ad oggi. Questo chiaramente crea molta difficoltà nelle aziende. In tutti questi anni che abbiamo notato un forte calo di aziende risulta molto accentuato nei periodi di riorganizzazione del PSR o dei premi Pac. Quando non si è tempestivi nei pagamenti le aziende più in difficoltà gettano la spugna.

Il binomio agricoltura-turismo quanto è slogan e quanto può dare un futuro al settore?
Più che slogan è tutto per la nostra regione. Un'azienda agricola che fa bene il suo lavoro, produce un prodotto di qualità e conserva bene il proprio territorio è una bella cartolina per il turista per la regione dove questa azienda opera. Per questo puntiamo anche ad incentivare il consumo del nostro prodotto in loco.

Iniziative da segnalare per il 2019?
Abbiamo già tanto da portare avanti, basta soltanto pensare alle rassegne. Noi siamo una associazione che spiega quanto è importante la nostra razza, i nostri prodotti, il nostro territorio. Saremo anche molto attenti alla programmazione del nuovo Psr, della nuova Pac affinché non ci ritroviamo di nuovo a non riuscire a fare i pagamenti agli agricoltori, cioè che anche chi sta dietro ad una pratica di domanda di un fascicolo aziendale non incontri le stesse difficoltà di adesso di erogazione dei fondi.

Un sogno imprenditorial-associativo per il settore zootecnico da realizzare?
Il sogno è portare gli allevatori ad un guadagno dignitoso per avere la possibilità di svolgere il proprio lavoro bene e in tranquillità.

11 ottobre 2018

Cioccolato Valle d'Aosta: gli imprenditori turchi battono un colpo

Sulla questione ex-Feletti la proprietà batte un colpo con una nota inviata attraverso Confindustria Valle d'Aosta. La situazione non è comunque rincuorante. Forse non ci sarà la beffa, ma il danno... Qui sotto trovate la nota.

Cioccolato Valle d’Aosta Srl, nella persona del Presidente Ertugrul Selcuk, vuole fare chiarezza in merito a quanto apparso su giornali e televisioni nei giorni scorsi.
Occorre precisare che l’azienda, contrariamente a quanto pubblicato, non ha percepito dei contributi ma bensì dei mutui da parte della Finaosta S.p.A.. Questo prestito di denaro è stato utilizzato nella sua interezza per l’acquisto del capannone, sito in Pont-Saint-Martin, e degli impianti in esso presenti. I quattro milioni di euro sono quindi stati versati alla parte venditrice, la Feletti 1882 che si trovava in stato di liquidazione. È bene precisare inoltre che l’importo finanziato non rappresentava l’intera quota di vendita, ma bensì, una quota è stata versata direttamente dai soci.
A seguito dell’acquisto, gli impianti ed i macchinari presenti si sono rivelati più obsoleti di quanto già rilevato in sede di verifica iniziale e ciò ha comportato problemi di funzionamenti ed oneri aggiuntivi di manutenzione inattesi di cui si sono fatti carico i soci con patrimonio proprio.
I lavori di manutenzione e di messa a norma della struttura, dei macchinari, il conseguimento delle certificazioni e delle licenze obbligatorie hanno fatto sì che si generassero dei ritardi nell’inizio attività.
In aggiunta, l’azienda si è trovata ad affrontare la crisi economica che ha colpito i mercati esteri di destinazione, in particolar modo quello turco, che ha causato delle perdite non sanate dai ricavi generati dalle vendite locali.
Nonostante questa situazione di estrema difficoltà, i soci hanno continuato a pagare regolarmente gli stipendi ai dipendenti fino al mese di giugno 2018. Ad oggi i versamenti dei soci in azienda, a titolo di quota di capitale, ammontano a circa 1.700.000 euro.
Si precisa che gli amministratori sono impegnati nella ricerca di un partner che subentri nella società attraverso l’acquisto delle quote in modo da poter estinguere i debiti sin qui creati.
Si auspica di arrivare ad una soluzione in tempi rapidi.

Sandro Thoedule (#CrottadeVegneron) ospite il 12 ottobre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 12 ottobre, alle 9,35, quarta puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu.
In studio Sandro Theodule, Presidente della Crotta de Vegneron di Chambave. 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Dante Perino della Perino Marmi.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

Alessio Nicoletta è il nuovo Presidente di #Coldiretti Valle d'Aosta



Da sinistra Giuseppe Balicco e Alessio Nicoletta

Alessio Nicoletta è il nuovo Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta. A eleggerlo all’unanimità è stata l’Assemblea composta dai 40 presidenti delle sezioni Coldiretti presenti sul territorio regionale e dai rappresentanti dei movimenti Donne Impresa, Pensionati e Giovani Impresa che si è svolta oggi, mercoledì 10 ottobre, presso l’Institut Agricole Régional ad Aosta.

Nicoletta, 30 anni, è un giovane imprenditore di Fénis titolare dell’azienda agricola
“Au potager de Grand-Mère”. Succede a Giuseppe Balicco che ha annunciato di non voler presentare la propria candidatura per dar atto al giusto rinnovamento, salutando la Presidenza dopo 17 anni. «Lascio l’Associazione in buone condizioni ma soprattutto in buonissime mani – ha spiegato Balicco nel corso dei lavori – perché abbiamo individuato un Presidente che ha le idee chiare e che sicuramente saprà condurre Coldiretti in questa fase congiunturale molto delicata».

Tracciando un bilancio della sua Presidenza, Balicco ha voluto ricordare come soprattutto nell’ultimo periodo del suo mandato ci siano stati anche anni difficili: «Stiamo ancora attraversando una delle crisi più lunghe dure di sempre – ha concluso Balicco – ma l’Associazione sul territorio ha tenuto e ha sempre lavorato nell’ottica di aiutare e sostenere gli allevatori e gli agricoltori, restando sempre al di fuori della politica».

Raccoglie il testimone con entusiasmo il neo presidente Nicoletta. “Rappresentare tutti gli agricoltori valdostani è un onore e un onere allo stesso tempo”, ammette spiegando che il primo obiettivo, già raggiunto, è di «rinnovare nella continuità il Consiglio Direttivo, creando una squadra composta da persone giovani e da altre più esperte, responsabilizzando ognuno di essi proprio per affrontare le principali problematiche ed arrivare ad un confronto puntuale e diretto su ogni singola questione aperta».
Alessio Nicoletta (Presidente), Bruno Rivarossa (Delegato Confederale) e Richard Lanièce (Direttore) 

L’Assemblea ha anche eletto i nuovi componenti del Consiglio Direttivo di Coldiretti Valle d’Aosta, che sarà composto da Clara Battistina Sertori (Morgex), Giorgio Lale Lacroix (Saint-Pierre), Michel Meynet (Sarre), Didier Gerbelle (Aymavilles), Ildo Abram (Doues), Fabrizio Chenal (Oyace), Costantin Praz (Jovençan), Sandro Bonin (Gressan), Elio Ottin (Aosta), Erik Tognan (Pollein), Edy Damarino (Quart), Simone Rean (Saint-Marcel), Vittorio Noz (Nus), Natalino Vallet (Verrayes), Yulen Lettry (Saint-Denis), Mauro Treves (Montjovet), Loredana Obert (Challand-Saint-Anselme), Savino Vacquin (Brusson), Mauro Gontier (Champorcher) e Alfredo Girod (Fontainemore) a cui si aggiungeranno come componenti di diritto Yves Giuseppe Perraillon (Presidente dell’Associazione Pensionati), Elisa Urbano (Responsabile di Donne Impresa) e il prossimo Delegato di Giovani Impresa (ruolo fino ad oggi ricoperto proprio dal neo Presidente Nicoletta).

Il passo successivo sarà la formazione della Giunta Esecutiva. «Si tratta dell’atto finale di uno scambio d’idee e d’informazioni a 360 gradi su tutti i comparti produttivi agricoli valdostani» ha continuato ancora Nicoletta, prima di focalizzare l’attenzione su due temi prioritari da affrontare il prima possibile, tra le tante questioni che saranno sul tavolo durante il suo mandato. «La prima riguarda burocrazia che ci sta sommergendo sempre di più, avanzando richieste che gli allevatori non possono sostenere – ha concluso il neo Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta – mentre la seconda riguarda il Piano di Sviluppo Rurale che sta volgendo al termine: se ne aprirà uno nuovo e quindi sarà fondamentale lavorare e raccogliere informazioni per riuscire ad ottenere uno strumento veramente fatto su misura per gli agricoltori».

4 ottobre 2018

Gioachino Gobbi (#Grivel): I nostri primi 200 anni...

Questa settimana proponiamo l’intervista a Gioachino Gobbi, titolare della Grivel, marchio di notorietà mondiale per le sue piccozze.

Marchio noto e antico. State festeggiando due secoli di attività. Un record non soltanto in Valle…
Nel nostro settore siamo i meno giovani di tutti, nell’ambito dello sport siamo straordinariamente giovani ma anche perché lo sport non è cominciato 200 anni fa’ e noi abbiamo duecento anni in quanto siamo nati con l’alpinismo, visto che è nato sul Monte Bianco e noi abbiamo avuto la fortuna o l’opportunità di essere ai piedi di questa vetta nel momento giusto e così siamo diventati produttori in questo settore. Comunque 200 anni sono un ordine di grandezza molto difficile da spiegare, che nessuno di noi ha in testa in quanto la maggior parte degli oggetti che ci circondano, automobile compresa, sono molto lontani dai 200 anni e quindi di vecchie aziende che operative da così tanto tempo fondamentalmente ce ne sono alcune: nel bresciano quella delle armi, in quanto questa pessima abitudine di fare la guerra l’abbiamo sempre avuta e in Italia centrale quella delle campane, ricordi dello Stato della Chiesa.

Come state festeggiando questa ricorrenza?

Di base sono tre le attività che stiamo sviluppando. La prima è stata una grande festa il 5 di agosto a Courmayeur che devo dire ha avuto un inaspettato successo. Doveva essere – e così è stato - una festa non di Grivel, ma della collettività, di Courmayeur che si rende conto di avere tra le sua braccia una realtà molto importante con due secoli di vita e che è potuta vivere così tanto grazie alla comunità di Courrmayeur, sia gli amici che i nemici. Ma il Monte Bianco prima e la comunità di Courmayeur dopo ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo. La seconda è stata quella di montare a Courmayeur nella nostra sede storica di La Saxe un luogo che non chiamiamo museo ma Espace, in cui i 200 anni di storia, le sette generazioni, l’evoluzione dei prodotti e dell’alpinismo possano essere spiegati in una maniera accettabile, non troppo noiosa sia per chi non è particolarmente interessato all’alpinismo ma che frequentando la montagna può avere delle curiosità sia dai giovani ai quali cerchiamo di spiegare che il mondo non è nato con la loro nascita, ma c’era già qualcosa anche prima, e che l’alpinismo ha una lunga storia e che se certe cose si fanno in un certo modo è perché c’è tutto un pregresso. La terza è consistita nel cercare, sperare di poter essere un esempio, non soltanto per la Valle d’Aosta ma per tutti, non soltanto per l’alpinismo ma per tutti gli sport, un esempio di dedizione famigliare e continuativa ad un certo valore in quanto questo è comunque un valore. La tradizione ha un valore e vogliamo spiegare che la possibilità di fare dell’industria in montagna è possibile. Evidentemente in situazioni più difficili che in altre località, con gli adattamenti necessari, rivolgendosi a certi mercati e non ad altri, però non è impossibile. Se saremo riusciti a trasferire a qualche giovane questa convinzione allora, come si diceva una volta, non saremo vissuti invano.

Cosa è Grivel oggi?
E’ un’azienda che fino ad oggi ha sempre saputo adeguarsi ai cambiamenti del tempo, e che per quelle che sono le realtà di oggi, cioè la globalizzazione, deve andarsi a cercare il suo mercato in tutto il mondo perché quello della montagna, dell’alpinismo è un mercato non di nicchia, ma di nicchia della nicchia e noi nella nicchia siamo ancora più di nicchia perché facciamo soltanto oggetti di metallo e quindi per avere un mercato sufficiente dobbiamo andare in giro per tutto il mondo. E questa è l’attività più difficile da fare in una azienda oggi. Contrariamente a quello che si pensa non è il fare i prodotti. Se uno non è capace a fare i prodotti è meglio fare altro, ma riuscire per valori fondamentalmente piccoli e bassi ad avere un’organizzazione mondiale e a vendere in tutto il mondo è tutt’altro che facile. In questo momento noi esportiamo più del 90% della nostra produzione in 55 paesi. Vi assicuro che molto spesso devo andare a vedere sulla carta geografica dove si trova il paese in cui dobbiamo mandare i nostri prodotti.

Sul fronte dei numeri che cosa possiamo dire?
Il nostro mercato è piccolo, molto influenzato da tutta una serie di complicazioni annuali, per esempio il tempo atmosferico. Se fa brutto tempo la gente in montagna non ci va e non è sollecitata a comprare qualcosa di bello e di più moderno. Ogni anno produciamo in tutto il mondo da 120mila a 140mila piccozze.

E’ un numero piccolo ma grosso…
E che però ha un difetto di base. E’ fatto di prodotti che durano tutta una vita in quanto per ragioni di sicurezza fondamentalmente siamo un po’ come l’industria aeronautica. Non è previsto che i nostri prodotti si rompano.

Il prodotto, l’evento, l’aneddoto, il complimento di cui va più orgoglioso da quando si occupa dell’azienda?
La risposta è eccezionalmente facile. Il fatto di essere riuscito ad arrivare a duecento anni, - cosa non riuscita a tutti i nostri concorrenti e a ben pochi industriali italiani – è evidentemente il nostro orgoglio, cioè aver saputo prendere una tradizione, modificarla, farla evolvere in maniera quasi darwiniana, cioè adattandosi ad ogni cambiamento del mercato. Siamo anche molto orgogliosi del fatto che i nostri prodotti hanno permesso delle grandi imprese alpinistiche anche negli anni intermedi ad esempio l’Everest del 1953, il K2 del 1954. I meno giovani si ricorderanno di una copertina della Domenica del Corriere con una piccozza con bandiera italiana piantata su un cumulo di neve e, se andate a vedere bene quella immagine, quella piccozza, c’è scritto sopra, è una Grivel. Fa piacere che già allora da tutto il mondo cercassero i nostri prodotti per fare queste imprese nuove e difficili. E’ una soddisfazione.

Come vede il mercato per il 2019?
Mode, tecniche, ma pure le tecnologie di produzione cambiano velocemente. Il 2019 per un’azienda metalmeccanica come noi è già finito un anno fa’. Noi dobbiamo guardare un po’ più lontano…

Facciamo 2020 allora...
Il mercato mondiale è fondamentalmente positivo, in leggerissima crescita, con zone del mondo in lieve calo, come l’Europa, e altre, come ad esempio l’estremo oriente, in crescita. L’equilibrio rimane. Siamo fiduciosi per il futuro.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
La speranza è che i giovani valdostani capiscano che il mestiere dell’imprenditore è possibile anche in Valle d’Aosta. E se saremo riusciti con il nostro esempio a convincere qualcuno sarà questo il sogno imprenditoriale migliore in quanto è quello che chiude il cerchio.

Dante Perino (#PerinoMarmi) ospite il 5 ottobre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 5 ottobre, alle 9,35, terzaa puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu.
In studio Dante Perino della Perino Marmi. 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Dino Planaz, neo-eletto Presidente dell'Arev.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

2 ottobre 2018

Dalla Chambre una indagine esplorativa per la realizzazione di un Laboratorio #FabLab sulla manifattura digitale

La Chambre Valdôtaine ha pubblicato una indagine esplorativa per l’acquisizione, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, di un servizio per la realizzazione e la gestione per un anno di un Laboratorio Fablab dedicato allo sviluppo della manifattura digitale mediante l’erogazione di servizi alle imprese.

L’iniziativa, realizzata nell’ambito dell’attività del Punto Impresa Digitale, si pone l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese una struttura in grado di guidarle e supportarle in un percorso di avvicinamento alle tecnologie 4.0.

Il progetto risulta particolarmente strategico proprio in relazione alle piccole dimensioni e all’ancora scarsa conoscenza nelle imprese del territorio della manifattura digitale che potrebbe costituire una importante occasione di crescita per il comparto imprenditoriale valdostano.

Concretamente l’iniziativa vuole dare vita ad un vero e proprio punto di riferimento tecnologico per il territorio per la definizione ed il testaggio di progetti innovativi attraverso un dialogo con le imprese ed il mondo delle professioni.

Uno strumento per diffondere la conoscenza delle potenzialità delle tecnologie di produzione digitale ad un pubblico più vasto possibile, offrendo la possibilità di sperimentarle dal vivo in una struttura accessibile in orari e modalità concordabili con i potenziali interessati.

«Il progetto Punto impresa Digitale – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rossetcerca così di affiancare alle attività formative ed informative in materia di digitalizzazione uno strumento concreto da mettere a disposizione delle imprese con lo scopo di permettere loro di sperimentare liberamente nuove modalità produttive».

Tra i requisiti richiesti la presenza di almeno una stampante 3D, di uno scanner 3D, di un Laser cutter, di una Fresa CNC, di una Fresa di precisione da tavolo, e di due postazioni di lavoro attrezzate.

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 16 ottobre 2018.


1 ottobre 2018

Edy Incoletti alla guida del Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d'Aosta


Il Comitato della Piccola Industria, il 24 settembre scorso, ha eletto all’unanimità Presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta Edy Incoletti (Logic Sistemi S.r.l.) che rimarrà in carica fino al 2022.

Il Comitato, sotto la presidenza di Incoletti, ha discusso le prime linee del programma di attività che verrà sviluppato nelle prossime riunioni ed ha deciso di portare avanti il progetto PMI DAY, giornata nazionale delle piccole imprese che si terrà a novembre prossimo.
Il neo Presidente ha dichiarato: «Ringrazio tutte le Piccole e Medie Imprese associate a Confindustria Valle d’Aosta per la fiducia che hanno voluto accordare ai membri del mio comitato e a me, designandoci come loro rappresentanti. Sono particolarmente orgoglioso di avere al mio fianco, in questa avventura, oltre ad una persona di assoluta esperienza come Corrado Cometto, due imprenditrici giovani e capaci come Rossella Noussan ed Elena Vittaz che, sono certo, sapranno portare nuove idee e interessanti spunti di riflessione durante tutto il nostro mandato».

Il Presidente ha poi aggiunto: «Il nostro lavoro si svolgerà in assoluta sintonia con la squadra di presidenza guidata da Giancarlo Giachino e sarà, in particolar modo, orientato ad avvicinare le realtà più piccole, che rappresentano l’ossatura imprenditoriale della nostra Regione, alla nostra Associazione. In quest’ottica, già dalle prossime settimane, incontreremo i nostri associati per discutere delle loro necessità e farci tramite delle loro richieste nei confronti della Presidenza dell’Associazione e verso l’Amministrazione Regionale. Durante questi incontri presenteremo, inoltre, la nostra idea di associazionismo. Un’idea che punterà a stimolare la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra i nostri imprenditori per farli crescere a livello personale, stimolare le collaborazioni interaziendali e fornire nuovi servizi che solo grazie ad una rete di estensione nazionale, quale quella offerta da Confindustria, siamo in grado di erogare».

In ultimo il Presidente Incoletti ha voluto precisare che: «Ci siamo prefissati degli obiettivi impegnativi, ma li affrontiamo con gioia, già a partire dal nostro primo evento, il PMI DAY, durante il quale, il prossimo 16 novembre, le nostre aziende apriranno le porte a centinaia di studenti, in un progetto di alternanza scuola-lavoro finalizzato ad avvicinare gli studenti al mondo del lavoro».

27 settembre 2018

In arrivo il portale del socio #Coldiretti


Con la fine dell’estate arriva una grande novità che rivoluzionerà il lavoro nelle aziende agricole, eliminando le carte e facilitando la vita d’impresa, in modo semplice e accessibile a tutti. Si tratta del “Portale del Socio Coldiretti”, uno strumento digitale innovativo che anticipa i nuovi orientamenti in materia di gestione aziendale con il vantaggio di essere perfettamente integrato con il sistema Coldiretti.

Con il Portale del Socio sarà possibile accedere al Quaderno di Campagna digitale che permetterà agli iscritti di registrare i trattamenti direttamente in campo da smartphone e tablet oppure da pc. Grazie alla perfetta integrazione con il fascicolo aziendale il programma diventa un prezioso strumento di lavoro consentendo di gestire il piano colturale, il magazzino degli agrofarmaci, i trattamenti, i diserbi, le fertilizzazioni (con controlli automatici e completi in tempo reale rispetto alle etichette e ai disciplinari) e tutte le lavorazioni, l’irrigazione, le macchine e molto altro.

Il Quaderno di Campagna digitale renderà più semplice anche la domanda Pac e ridurrà il rischio di sanzioni e tagli ai premi comunitari. Inoltre, metterà a disposizione strumenti in grado di gestire la produzione bio, i piani di fertilizzazione, la cartografia, le etichette e tutto ciò che è legato, in generale, alla produzione e alla normativa vigente.

Attraverso il Portale si accederà anche a Digit – Fatturazione digitale che offre la gestione digitalizzata delle fatture e dell’intero ciclo attivo della contabilità d’impresa grazie a un programma avanzato che consente di monitorare prodotti, listini, clienti e fornitori, direttamente da pc, tablet o smartphone. Grazie al collegamento integrato con Impresa Verde le fatture giungeranno automaticamente agli uffici Coldiretti, evitando file e facendo guadagnare tempo alle attività.

L’agenda on line gratuita e personalizzabile, infine, avviserà delle scadenze d’impresa mentre nella sezione Notizie si potranno ricevere in anteprima news e approfondimenti su normative e mercati. Il sito contiene anche informazioni sui bandi del Piano di sviluppo rurale (Psr) della regione di riferimento, notizie, il meteo del territorio, convenzioni riservate ai soci e molto altro.


«Questo strumento faciliterà il lavoro in azienda ma consentirà anche un contatto quotidiano con gli uffici Coldiretti favorendo una consulenza sempre più mirata e puntuale - spiegano Giuseppe Balicco e Richard Lanièce, Presidente e Direttore di Coldiretti Valle d’Aosta. - Presto saremo in grado di fornire tutte le informazioni e l’assistenza del caso ai nostri soci che decideranno di aderire».

Il Presidente di Confindustria Giancarlo Giachino visita le industrie valdostane: Acerbi Carpenterie

Con l’elezione alla presidenza di Confindustria Valle d’Aosta, Giancarlo Giachino inizia un ciclo di incontri con gli imprenditori per conoscere più da vicino cosa fanno e di cosa hanno bisogno.
Il 18 settembre Giachino ha visitato la Acerbi Carpenterie di Aosta che nel 2016 ha festeggiato 50 anni di attività nel settore della carpenteria metallica, lavorazione del ferro, progettazione e costruzione di strutture metalliche portanti, impianti di sci, piloni, portoni, ponti e passerelle.

Racconta Attilio Acerbi, imprenditore dinamico e pieno di entusiasmo, che il padre aveva avviato l’azienda nel 1966 con la liquidazione della Cogne e nel tempo è cresciuta e si è specializzata in forniture di alta montagna. In una rapida carrellata, con il supporto di alcune foto, Acerbi ha illustrato alcune delle loro realizzazioni più importanti, dalla passerella di Porta Praetoria, alla copertura di scavi archeologici, ad alcune stazioni di impianti di risalita, alla copertura delle rotaie dell’Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy, a strutture per porti, ponti di autostrade, condotte, serbatoi e silos, fino alla realizzazione di coperture e scale.

Il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta si è complimentato con Acerbi per i successi ottenuti negli anni dall’azienda, che oggi conta una ventina di addetti ed esporta il 90% dei propri prodotti.
Il cordiale incontro è stata un’occasione per fare il punto sull’imprenditoria in Valle e entrambi hanno sottolineato la necessità di fare rete al fine di rispondere alle richieste del mercato, anche se è difficile perché vi è ancora poca sensibilità da parte dei piccoli imprenditori.

#Coldiretti: Oscar Green 2018 anche per un valdostano

C’è anche un progetto imprenditoriale valdostano tra quelli premiati, nei giorni scorsi, al Borgo Medievale di Torino per gli Oscar Green 2018, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa, arrivato alla dodicesima edizione, che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’Agricoltura.

Si tratta di “Madame Escargot” della Cooperativa Sociale Mont Fallère, presentato da Gaetano Aiello, in gara nella sezione “Noi per il Sociale”. La Cooperativa Mont Fallère da più di 25 anni opera sul territorio per offrire servizi e progetti imprenditoriali senza mai perdere di vista l’inserimento lavorativo, dando un’opportunità di lavoro alle persone più fragili o che vivono in condizioni di marginalità. Dal loro lavoro quotidiano nei campi, che porta con sé autenticità e passione attraverso un preciso atteggiamento nei confronti della natura, è stato ideato e realizzato il progetto “Madame Escargot”. La Cooperativa riproduce le condizioni ottimali per la chiocciola, con caparbietà e pazienza si aspettano e rispettano il susseguirsi delle stagioni e le dure leggi della terra, affinché il ciclo biologico sia perfettamente completato. La lumaca è una materia prima che assorbe la personalità del suo territorio: pura, forte e inesorabile.

Alla finale di Torino, con il delegato regionale piemontese Giovani Impresa Danilo Merlo, il vice presidente di Coldiretti Piemonte Fabrizio Galliati, il Delegato Confederale Bruno Rivarossa, i presidenti ed i direttori di tutte le federazioni provinciali ed i delegati ed i segretari provinciali del movimento, c’era anche Richard Lanièce, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta.

«L’agricoltura sociale muove quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività – ha commentato Richard Lanièce - grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e sociale».

I concorrenti hanno partecipato agli Oscar Green online, durante l’estate (le altre sezioni in gara erano Campagna Amica, Creatività, Fare Rete, Impresa 3.Terra, Sostenibilità), evidenziando le peculiarità delle loro aziende sotto il profilo dell’impatto ambientale, degli aspetti solidali, della solidità economica, dei rapporti commerciali, della capacità comunicativa e dell’originalità.


 «Si tratta di una vetrina molto importante che offre una grande opportunità ai giovani agricoltori che si impegnano con il loro lavoro quotidiano ad implementare ed innovare il nostro patrimonio enogastronomico – ha evidenziato Coldiretti -. Grazie alle nuove generazioni, il binomio agricoltura e innovazione è diventato sempre più frequente: l’esempio l’abbiamo avuto  proprio dalle aziende che hanno partecipato a questo concorso con estro, passione, innovazione e professionalità».

26 settembre 2018

10 anni di cambiamenti nel turismo valdostano: evoluzione e trend del settore

Ripercorrere dieci anni di turismo e comprenderne i cambiamenti: è questo l’obiettivo che si pone l’evento "10 anni di cambiamenti nel turismo valdostano: evoluzione e trend del settore", che si svolgerà venerdì 5 ottobre a partire dalle ore 10 presso la sala delle manifestazioni di Palazzo regionale ad Aosta (ingresso libero). 

L’incontro, organizzato da turismOK, azienda di management e marketing per il turismo, è aperto a tutti gli operatori del settore interessati e si inserisce nell’ambito delle iniziative organizzate dall’azienda per il suo decimo anniversario. 
Durante il dibattito si alterneranno interventi riguardanti aspetti eterogenei del turismo. Oltre alla presentazione di una ricerca sull’evoluzione del turismo negli ultimi dieci anni, i relatori affronteranno temi riguardanti gli ambiti di comunicazione, progettazione e spazi della struttura alberghiera e marketing territoriale. 

Programma: 
• Saluti di benvenuto: Filippo Gérard, Presidente ADAVA – Federalberghi Valle d’Aosta

• “10 anni di dati turistici in Valle d’Aosta”: Jean Paul Tournoud, responsabile centro studi turismOK di Aosta

• “10 anni di cambiamento nella progettazione architettonica turistico-ricettiva”: Paola Pagnotta, architetto Studio SWAP di Torino

• “10 anni di evoluzione del processo di selezione e acquisto della vacanza”: Aimé Pernettaz, marketing manager turismOK di Aosta

• “10 anni di sviluppo organizzativo delle destinazioni turistiche montane” – Andrea Gelsomino, ricercatore presso TSM di Trento 

• Saluti finali: Claudio Restano, Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti regione Autonoma Valle d’Aosta


Moderatore: Denis Falconieri, Giornalista e Autore Lonely Planet

Dino Planaz (#Arev) ospite il 28 settembre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 28 settembre, alle 9,35, seconda puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu.
In studio Dino Planaz, neo-eletto Presidente dell'Arev. 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Gioachino Gobbi di Grivel.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

19 settembre 2018

Gioachino Gobbi (#Grivel) ospite il 21 settembre a #ImpresaVda su #RadioProposta in Blu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 21 settembre, alle 9,35, prima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu.
 In studio Gioachino Gobbi che con la moglie Elisabetta ha trasformato Grivel in un marchio mondiale.

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Prossima settimana il testo dell'intervista sarà pubblicato sul Corriere della Valle.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

13 settembre 2018

Operare in #Svizzera: tutte le novità

A partire dal 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore nuove disposizioni sull’assoggettamento all’IVA in Svizzera per le aziende straniere. Tutte le imprese con sede fuori dalla Confederazione Elvetica che
generino un fatturato annuo di almeno 100.000 franchi, a livello globale, sono, a determinate condizioni, assoggettate all’IVA in Svizzera. In pratica, l’obbligo di aprire una posizione IVA in Svizzera è determinato dal volume d’affari complessivo dell’impresa italiana e dal tipo di attività svolto in Svizzera.
La Chambre valdôtaine, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli – Ufficio di Aosta e con il supporto tecnico del Centro Estero per l’Internazionalizzazione Scpa, promuove per venerdì 14 settembre, presso la  Pépinière d’Entreprises Espace Aosta, in Via Lavoratori Vittime del Col du Mont 24 ad Aosta, un seminario tecnico per illustrare le corrette procedure per le imprese italiane che effettuano prestazioni di servizio e/o forniture con montaggio nel territorio svizzero.

Il Programma

MATTINA – SEMINARIO - ore 9.30/13.00

Moderatrice: Biagina Rilievi – Funzionario delegato dell’Ufficio delle Dogane e Monopoli di Aosta

Saluti istituzionali
Nicola Rosset – Presidente della Chambre valdôtaine
Biagina Rilievi - Funzionario delegato dell’Ufficio delle Dogane e Monopoli di Aosta

Revisione della legge svizzera sull’IVA e risvolti ai fini dell’IVA italiana
Stefano Garelli – Esperto di Fiscalità internazionale Ceipiemonte

Risvolti ai fini delle operazioni doganali
Marco Ferina - Funzionario dell’Ufficio delle Dogane eMonopoli di Aosta

POMERIGGIO – QUESITI - ore 14.00/16.00

Risposta a quesiti specifici posti dai partecipanti a cura di Stefano Garelli
Si chiede, se possibile, di anticipare i quesiti via mail insieme al modulo di adesione all’evento. Sarà data risposta ai quesiti in forma plenaria; il relatore è disponibile anche ad incontri privati.
Per aderire occorre inviare il modulo di adesione, compilato e firmato in ogni sua parte, allo Sportello SPIN2 (via fax 0165 573090 o via e-mail sportellovda@pie.camcom.it) entro giovedì 13 settembre 2018.

1 settembre 2018

Nel 2017 cresce di oltre il 20% l'export della Valle d'Aosta

Dal Rapporto annuale “L’Italia nell’economia internazionale 2017-2018” dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, giunto quest’anno alla 32° edizione, emerge che le esportazioni italiane di merci sono cresciute nel 2017 ad un ritmo molto sostenuto (7,4%). La crescita è stata più forte nei paesi extra-UE (8,2%), trainati dalle Americhe e dall’Asia centrale e orientale, che nel mercato comunitario europeo (6,7%). La quota delle esportazioni italiane sul totale mondiale si è mantenuta costante al 2,9%. Parallelamente, è stata vivace anche la crescita delle importazioni (+9%). Nei primi tre mesi del 2018, inoltre, si è registrato un aumento (3,3%) delle esportazioni, rispetto allo stesso periodo del 2017, trainato dai flussi verso i paesi UE (5,5%) e dalle variazioni positive in America centro-meridionale (5,1%) e Oceania (12,4%). L’andamento sul mercato europeo extra-UE e in America settentrionale è rimasto stabile (+0,5%). Nello stesso periodo, anche le importazioni sono aumentate, ma ad un tasso lievemente minore (2,6%).
Nel 2017 i conti con l’estero dell’Italia sono migliorati per il settimo anno consecutivo. Il surplus corrente della bilancia dei pagamenti ha registrato un nuovo ampliamento, raggiungendo il 2,8% del PIL. Il numero degli esportatori italiani ha continuato a crescere, raggiungendo un nuovo massimo pari a quasi 221mila operatori. È salito anche il valore medio delle esportazioni per impresa.
In questo contesto, nel 2017 la Valle d’Aosta ha registrato un notevole aumento delle esportazioni (+20,4%), pari a un valore complessivo di 681 milioni di euro. Dal lato delle importazioni si rileva un aumento altrettanto positivo (+25%).

Con riferimento ai principali mercati di sbocco, la regione continua ad essere orientata in misura più ampia verso i paesi europei, per un peso complessivo di 76,4% sul totale dell’export regionale. Nel 2017, l’UE si conferma la principale area di destinazione delle esportazioni valdostane, con una quota del 54% e un aumento del 23,7% dei flussi rispetto al 2016 (+30,4% in Francia e 17,5% Germania, rispettivamente primo e terzo mercato). Tra gli altri paesi europei non UE, la Svizzera rimane il mercato più rilevante posizionandosi al secondo posto nel 2017. Verso le aree di destinazione extra-UE, si sono registrate variazioni dei valori esportati tutte positive tranne nel caso dell’Asia Centrale (-56,1%), che pesa però sul totale dell’export della Valle d’Aosta soltanto per lo 0,5%. Si segnalano inoltre le ottime performances negli Stati Uniti e in Cina, rispettivamente quarto e quinto mercato di sbocco delle esportazioni valdostane che hanno registrato una crescita del 133,7% e 43,9% rispetto all’anno precedente.

A livello settoriale, la metallurgia mantiene il primato delle esportazioni valdostane con una quota del 57,9% sul totale della regione nel 2017, e totalizzando una crescita del 23,9% rispetto all’anno precedente. Seguono i mezzi di trasporto (+18,1%) ed in particolare gli autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (+29,2%). Una crescita piuttosto dinamica è stata registrata anche dalla meccanica (+38,7%). Variazioni negative rilevanti si sono verificate solo in settori che pesano per meno del 2% sull’export regionale, come la chimica (-46,4%) o il tessile, abbigliamento e articoli in pelle (-28,3%), in particolare articoli in pelle (-37,7%). Infine, si segnala il raddoppio della quota di esportazioni degli apparecchi elettrici (+127,2%), seppure per un ammontare pari ad appena  7 milioni di euro.
Le esportazioni di servizi della Valle d’Aosta sono aumentate del 15,2% rispetto al 2016, raggiungendo così un valore complessivo di 400 milioni di euro, pari allo 0,5% del totale nazionale.
Gli operatori all’esportazione della Valle d’Aosta sono stati pari a 513 unità nel 2017 (0,2% del totale nazionale), con un aumento del 10,6% rispetto all’anno precedente. Anche il valore medio esportato è cresciuto (+8,9%) ed è stato pari a circa 1,3 milioni di euro per operatore.

Nel primo trimestre del 2018, le esportazioni di merci hanno registrato un notevole incremento (+19,2%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Crescono le esportazioni dei primi settori dell’export regionale, con in testa i prodotti della metallurgia (+12,6%), seguiti da macchinari (+81,5%), autoveicoli (+4,3%) e bevande (+25,3%). Permangono variazioni negative per i mobili (-4,4%) mentre mostrano un recupero la chimica (+281,2%) e gli articoli in pelle (+168,7%).
 

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