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4 ottobre 2018

Gioachino Gobbi (#Grivel): I nostri primi 200 anni...

Questa settimana proponiamo l’intervista a Gioachino Gobbi, titolare della Grivel, marchio di notorietà mondiale per le sue piccozze.

Marchio noto e antico. State festeggiando due secoli di attività. Un record non soltanto in Valle…
Nel nostro settore siamo i meno giovani di tutti, nell’ambito dello sport siamo straordinariamente giovani ma anche perché lo sport non è cominciato 200 anni fa’ e noi abbiamo duecento anni in quanto siamo nati con l’alpinismo, visto che è nato sul Monte Bianco e noi abbiamo avuto la fortuna o l’opportunità di essere ai piedi di questa vetta nel momento giusto e così siamo diventati produttori in questo settore. Comunque 200 anni sono un ordine di grandezza molto difficile da spiegare, che nessuno di noi ha in testa in quanto la maggior parte degli oggetti che ci circondano, automobile compresa, sono molto lontani dai 200 anni e quindi di vecchie aziende che operative da così tanto tempo fondamentalmente ce ne sono alcune: nel bresciano quella delle armi, in quanto questa pessima abitudine di fare la guerra l’abbiamo sempre avuta e in Italia centrale quella delle campane, ricordi dello Stato della Chiesa.

Come state festeggiando questa ricorrenza?

Di base sono tre le attività che stiamo sviluppando. La prima è stata una grande festa il 5 di agosto a Courmayeur che devo dire ha avuto un inaspettato successo. Doveva essere – e così è stato - una festa non di Grivel, ma della collettività, di Courmayeur che si rende conto di avere tra le sua braccia una realtà molto importante con due secoli di vita e che è potuta vivere così tanto grazie alla comunità di Courrmayeur, sia gli amici che i nemici. Ma il Monte Bianco prima e la comunità di Courmayeur dopo ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo. La seconda è stata quella di montare a Courmayeur nella nostra sede storica di La Saxe un luogo che non chiamiamo museo ma Espace, in cui i 200 anni di storia, le sette generazioni, l’evoluzione dei prodotti e dell’alpinismo possano essere spiegati in una maniera accettabile, non troppo noiosa sia per chi non è particolarmente interessato all’alpinismo ma che frequentando la montagna può avere delle curiosità sia dai giovani ai quali cerchiamo di spiegare che il mondo non è nato con la loro nascita, ma c’era già qualcosa anche prima, e che l’alpinismo ha una lunga storia e che se certe cose si fanno in un certo modo è perché c’è tutto un pregresso. La terza è consistita nel cercare, sperare di poter essere un esempio, non soltanto per la Valle d’Aosta ma per tutti, non soltanto per l’alpinismo ma per tutti gli sport, un esempio di dedizione famigliare e continuativa ad un certo valore in quanto questo è comunque un valore. La tradizione ha un valore e vogliamo spiegare che la possibilità di fare dell’industria in montagna è possibile. Evidentemente in situazioni più difficili che in altre località, con gli adattamenti necessari, rivolgendosi a certi mercati e non ad altri, però non è impossibile. Se saremo riusciti a trasferire a qualche giovane questa convinzione allora, come si diceva una volta, non saremo vissuti invano.

Cosa è Grivel oggi?
E’ un’azienda che fino ad oggi ha sempre saputo adeguarsi ai cambiamenti del tempo, e che per quelle che sono le realtà di oggi, cioè la globalizzazione, deve andarsi a cercare il suo mercato in tutto il mondo perché quello della montagna, dell’alpinismo è un mercato non di nicchia, ma di nicchia della nicchia e noi nella nicchia siamo ancora più di nicchia perché facciamo soltanto oggetti di metallo e quindi per avere un mercato sufficiente dobbiamo andare in giro per tutto il mondo. E questa è l’attività più difficile da fare in una azienda oggi. Contrariamente a quello che si pensa non è il fare i prodotti. Se uno non è capace a fare i prodotti è meglio fare altro, ma riuscire per valori fondamentalmente piccoli e bassi ad avere un’organizzazione mondiale e a vendere in tutto il mondo è tutt’altro che facile. In questo momento noi esportiamo più del 90% della nostra produzione in 55 paesi. Vi assicuro che molto spesso devo andare a vedere sulla carta geografica dove si trova il paese in cui dobbiamo mandare i nostri prodotti.

Sul fronte dei numeri che cosa possiamo dire?
Il nostro mercato è piccolo, molto influenzato da tutta una serie di complicazioni annuali, per esempio il tempo atmosferico. Se fa brutto tempo la gente in montagna non ci va e non è sollecitata a comprare qualcosa di bello e di più moderno. Ogni anno produciamo in tutto il mondo da 120mila a 140mila piccozze.

E’ un numero piccolo ma grosso…
E che però ha un difetto di base. E’ fatto di prodotti che durano tutta una vita in quanto per ragioni di sicurezza fondamentalmente siamo un po’ come l’industria aeronautica. Non è previsto che i nostri prodotti si rompano.

Il prodotto, l’evento, l’aneddoto, il complimento di cui va più orgoglioso da quando si occupa dell’azienda?
La risposta è eccezionalmente facile. Il fatto di essere riuscito ad arrivare a duecento anni, - cosa non riuscita a tutti i nostri concorrenti e a ben pochi industriali italiani – è evidentemente il nostro orgoglio, cioè aver saputo prendere una tradizione, modificarla, farla evolvere in maniera quasi darwiniana, cioè adattandosi ad ogni cambiamento del mercato. Siamo anche molto orgogliosi del fatto che i nostri prodotti hanno permesso delle grandi imprese alpinistiche anche negli anni intermedi ad esempio l’Everest del 1953, il K2 del 1954. I meno giovani si ricorderanno di una copertina della Domenica del Corriere con una piccozza con bandiera italiana piantata su un cumulo di neve e, se andate a vedere bene quella immagine, quella piccozza, c’è scritto sopra, è una Grivel. Fa piacere che già allora da tutto il mondo cercassero i nostri prodotti per fare queste imprese nuove e difficili. E’ una soddisfazione.

Come vede il mercato per il 2019?
Mode, tecniche, ma pure le tecnologie di produzione cambiano velocemente. Il 2019 per un’azienda metalmeccanica come noi è già finito un anno fa’. Noi dobbiamo guardare un po’ più lontano…

Facciamo 2020 allora...
Il mercato mondiale è fondamentalmente positivo, in leggerissima crescita, con zone del mondo in lieve calo, come l’Europa, e altre, come ad esempio l’estremo oriente, in crescita. L’equilibrio rimane. Siamo fiduciosi per il futuro.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
La speranza è che i giovani valdostani capiscano che il mestiere dell’imprenditore è possibile anche in Valle d’Aosta. E se saremo riusciti con il nostro esempio a convincere qualcuno sarà questo il sogno imprenditoriale migliore in quanto è quello che chiude il cerchio.

26 settembre 2018

Dino Planaz (#Arev) ospite il 28 settembre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 28 settembre, alle 9,35, seconda puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu.
In studio Dino Planaz, neo-eletto Presidente dell'Arev. 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Gioachino Gobbi di Grivel.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

19 settembre 2018

Gioachino Gobbi (#Grivel) ospite il 21 settembre a #ImpresaVda su #RadioProposta in Blu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 21 settembre, alle 9,35, prima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu.
 In studio Gioachino Gobbi che con la moglie Elisabetta ha trasformato Grivel in un marchio mondiale.

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Prossima settimana il testo dell'intervista sarà pubblicato sul Corriere della Valle.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

15 giugno 2016

Alla #Grivel il #Compassod'Oro: il #Nobel del #design per la prima volta va ad una azienda valdostana

Gioachino Gobbi riceve il Compasso d'Oro

Grivel Mont Blanc, azienda di equipaggiamenti di alpinismo di Courmayeur ha vinto il Compasso d’Oro 2016. E’ la prima volta al mondo che un’azienda di attrezzature da montagna e d’arrampicata, si aggiudica questo premio. Ed è la prima volta nella storia delle aziende valdostane.

Il Compasso d’Oro nato nel 1957 e con i suoi 60 anni di storia è l’unica realtà mondiale organizzata per rappresentare la complessità del progetto di design. Il suo obiettivo è di segnalare i principali protagonisti del Sistema del Design e di contribuire a valorizzare il ruolo del Made in Italy nel panorama internazionale.
 “Il Premio ADI Compasso d’Oro,” è un patrimonio culturale, economico e strategico per lo sviluppo del Paese. Il processo di selezione si sviluppa attraverso l’Osservatorio ADI Design Index.

In 60 anni di storia sono stati assegnati solo 320 Compassi d’Oro a testimonianza dell’eccellenza assoluta del Premio, oggi definito il “Nobel” del design. La filosofia del Premio, ideata da Gio Ponti, prevede anche Menzioni d’Onore per sostenere e distinguere, rispetto al mercato, quelle imprese che hanno nel loro DNA i segni dell’eccellenza di design. Mario Bellini, Vico Magistretti, Enzo Mari, Bruno Munari, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi sono alcuni dei designers vincitori del premio. E tra gli storici oggetti premiati ricordiamo: la macchina da scrivere Lettera 22… la Fiat 500…il televisore Brion Vega… il telefono Grillo …la caffettiera Alessi.

Il Compasso d’Oro viene assegnato ogni tre anni, per la XXIVesima edizione sono 13 i premiati e 56 le menzioni di onore. Grivel si è aggiudicata il premio con il rivoluzionario moschettone “TWIN GATE”.

«Nel 2018 Grivel compirà 200 anni dunque sono davvero molto orgoglioso di ricevere questo premio che non è solo il riconoscimento del lavoro di oggi di tutta l’azienda ma è un omaggio a tutte le generazioni precedenti che in condizioni ben più complesse e disagiate sono riuscite ad inventare quelle attrezzature hanno permesso a moltissimi giganti come Valter Bonatti… Riccardo Cassin …Reinhold Messner... Toni Gobbi …di raggiungere le più alte vette della terra» ha dichiarato Gioachino Gobbi presidente e inventore/designer di Twin Gate.

Il  “TWIN GATE” spiegano alla Grivel «rappresenta la vera rivoluzione nel mondo dei moschettoni; è il moschettone più sicuro mai prodotto, una rivoluzione nel campo della sicurezza per il suo funzionamento intuitivo e totalmente automatico. La soluzione innovativa gli permette di lavorare sia come un normale moschettone che come un moschettone di sicurezza, ma fa il suo lavoro più velocemente ed in maniera più sicura, la corda non può mai uscire accidentalmente! Insensibile al ghiaccio e alla sabbia che possono bloccare i normali meccanismi. Impossibile dimenticarlo aperto!»

17 novembre 2015

Puntiamo sulle imprese


Mercoledì 18 novembre, alle 15.30, presso la sede di Confindustria Canavese, in corso Nigra 2, ad Ivrea Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Confindustria Canavese, Confindustria Valle d’Aosta e Unione Industriale Biellese, organizzano l’incontro «PUNTIAMO SULLE IMPRESE per una ripresa oltre le aspettative», volto a presentare alle aziende del territorio le nuove iniziative a supporto dell’innovazione delle piccole e medie imprese previste dall’Investment Compact: agevolazioni fiscali e semplificazioni che puntano a valorizzare le “PMI innovative”, ovvero quei soggetti economici con forti potenzialità di crescita che possono imprimere un impulso determinante alla capacità competitiva dell’Italia.
L’incontro, che vede la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico, fa parte del roadshow sviluppato su tutto il territorio nazionale e offre un’occasione per delineare contenuti e finalità di questa nuova linea di interventi e condividere con le imprese l’importanza di puntare sull’innovazione per trasformarsi in “PMI innovative”.
Partecipano, tra gli altri, Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Stefano Barrese, responsabile Area Sales e Marketing Intesa Sanpaolo, Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo. Le tre Associazioni locali saranno rappresentate da Gisella Milani, Presidente Piccola Industria Confindustria Canavese, Giancarlo Giachino, Presidente Piccola Industria Confindustria Valle d’Aosta, e Nicolò Zumaglini, Presidente Piccola Industria dell'Unione Industriale Biellese.

Il programma
15.00  Registrazione partecipanti e welcome coffee
15.30  Introduce e modera Luca Barbieri, giornalista Corriere Innovazione
 Apertura lavori Gisella Milani, Presidente Piccola Industria Confindustria Canavese
 Le PMI innovative e il loro potenziale di sviluppo 
Intervengono Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria; Stefano Barrese, Responsabile Area Sales e Marketing Intesa Sanpaolo Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI Ministero dello Sviluppo Economico e Stefano Scalera, Consigliere per gli Investimenti del Ministro Economia e Finanze
17.00  Sei una PMI innovativa? Opportunità e vantaggi 
Intervengono Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo; Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di Commercio Torino; Gioachino Gobbi, Presidente e AD Grivel; Fabrizia Montefiori, Amministratore Delegato Tiesse e Ivano Salussolia, Titolare Stamperia Alicese
17.45  Dibattito

5 novembre 2013

Polo Tecnologico di #Verrès: un centro di avanguardia | La soddisfazione del #Politecnico di #Torino



Investire sui giovani per lo sviluppo regionale e valorizzare la regione come avanzato sistema di ricerca e formazione internazionali, in cui studenti e ricercatori si confrontano con le sfide del territorio. Questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra Regione Valle d’Aosta, Politecnico di Torino e Università della Valle d’Aosta che, a tre anni dalla firma, ha trovato piena applicazione e ha permesso al Polo Tecnologico di Verrès di confermarsi come un centro all'avanguardia.

Per valorizzare le nuove vocazioni culturali, scientifiche, tecnologiche e industriali del territorio e per attrarre studenti, ricercatori e investitori, l’accordo prevedeva lo sviluppo dei centri di ricerca esistenti e la creazione di nuovi, il supporto al trasferimento tecnologico e alla formazione d’eccellenza e specializzata.

«Obiettivi - si legge in una nota diffusa oggi in occasione di una visita dei vertici regionali alla struttura - raggiunti con il nuovo modello formativo, che impiega le nuove tecnologie per l’erogazione delle lezioni, fruibili anche in remoto e accompagnate da attività di laboratorio e tutoraggi nella sede di Verrès. Gli studenti, soprattutto quelli lavoratori o impossibilitati a seguire le lezioni in presenza, hanno apprezzato il modello, che garantisce anche una qualità della didattica elevata grazie ai numeri contenuti, e hanno continuato negli anni ad iscriversi nella sede valdostana, alcuni provenienti da Paesi come Camerun, Guatemala, Mozambico».

Presente alla visita anche Gioachino Gobbi. La Grivel è una delle aziende che lavora con il laboratorio
Per quanto riguarda la ricerca, invece, si è puntato al potenziamento dei laboratori di meccatronica e di modellazione 3D e delle attività concentrate soprattutto negli ambiti delle tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, le energie rinnovabili e il risparmio energetico, la salvaguardia dell’ambiente e il ripristino degli ecosistemi. Così come all’elettronica, alla microelettronica e alla micro robotica.

Il Presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin nell’illustrare oggi i risultati acquisiti dal Polo di Verrès ha dichiarato: «Possiamo dire che siamo stati i precursori di un nuovo sistema, che sta dando i suoi frutti, e che può essere considerato un progetto pilota per l’insegnamento universitario e, in particolare, per il rapporto, necessario, scuola-realtà socio-economica. Siamo infatti riusciti a realizzare un centro didattico di alta qualità, che privilegia uno stretto rapporto tra docenti e studenti, così come abbiamo creato una sinergia concreta tra il sistema universitario, il mondo della ricerca applicata e le imprese. L’insieme formativo adottato, basato sull’uso delle nuove tecnologie per l’erogazione delle lezioni, racchiude poi, per un territorio decentrato come la Valle d’Aosta, il grande vantaggio di offrire ai propri giovani la possibilità di accedere a una didattica di eccellenza senza grandi spostamenti e - dettaglio non indifferente in un periodo di crisi - con un significativo contenimento delle spese».

Il Rettore del Politecnico di Torino, Marco Gilli, intervenuto oggi alla presentazione delle attività della sede a Verrès, ha concluso: «I risultati ottenuti a Verrès confermano come  una programmazione a medio termine di tutte le attività ha permesso alla sede di diventare un punto di riferimento per la ricerca e la didattica nel contesto locale e non solo. In particolare siamo molto soddisfatti della risposta dei ragazzi al nuovo modello formativo SDSS, che con il supporto delle nuove tecnologie rende la formazione più flessibile e attenta alle esigenze del territorio. Gli ottimi risultati in termini di ricerca, poi, testimoniano come l’azione sinergica delle componenti istituzionali, universitarie e aziendali del territorio possano generare poli di eccellenza come quello di Verrès».

23 maggio 2013

#ImpresaVda ha premiato i migliori produttori di vino valdostani


Da sinistra Elio Giuseppe Cornaz (Crotta de Vegneron), Imelda Charrère (Les Crêtes), l'autore di questo blog, Hervé Dèguillame (La Vrille) e Elio Ottin
Un clima festoso e amicale ha piacevolmente caratterizzato la premiazione della terza edizione del sondaggio vota il miglior produttore di vino valdostano e la migliore Cave Coopérative del 2013, ospitata oggi, poco dopo le 18, presso la  vineria «L'Uva e un quarto» di Roberto Jacquemod Pane (che ancora ringrazio per l''accoglienza).
L'autore di questo blog e Elio Ottin

A consegnare i premi come si vede dalle foto non sono stato solo, ma mi hanno aiutato l'ad della Grivel Gioachino Gobbi con il terzo premio tra i produttori privati consegnato a Imelda Charrère di Les Crêtes, Fabrizio Gallino del blog Enofaber con il secondo posto di  Hervé Déguillame de La Vrille. E ancora Jean Paul Lustrissy, titolare di Netbe nonché webmaster di ImpresaVda, con il primo premio a Elio Giuseppe Cornaz, presidente de La Crotta de Vegneron, per la neonata sezione Caves Coopératives. Infine a me è toccato l'onore di consegnare la coppa per la prima posizione tra i produttori privati a Elio Ottin. 
Lustrissy e Cornaz


Con Lustrissy ho poi presentato il nuovo bollino di ImpresaVda creato ad hoc per tutte le imprese che si sono aggiudicati uno dei sondaggi lanciati dal blog, un piccolo riconoscimento made in Vallée d'Aoste, un marchio di imprenditorialità certificata.
Gallino e Déguillame

E' poi iniziata la bicchierata. la Crotta ha proposto Malvoisie, Muscat e Fumin, Les Crêtes un Chardonnay Cuvée Bois del 2007, La Vrille Muscat de Chambave e Chambave e Ottin è sceso in campo con una Magnum di Fumin. I riferimenti più precisi sulla bicchierata li lascio però a Gallino che sicuramente dedicherà un post all'evento.
Gobbi e Charrère

Grazie a tutti quelli che sono intervenuti.
Il bollino di certificata imprenditorialità di ImpresaVda




3 dicembre 2012

#Turismo: #Unicredit mette a confronto la Valle d'#Aosta con il #Trentino Alto Adige

Domani, ad Aosta, nell'Aula Magna dell'Università della Valle d'Aosta, il Consiglio di Territorio UniCredit Valle d'Aosta organizza un Workshop sul turismo in Valle d’Aosta, aperto al pubblico che costituirà il momento conclusivo del progetto: «Dal business del passaggio al business dell’attrattività». 

L’iniziativa ha vissuto un primo momento in occasione di una giornata di incontro tra operatori ed esperti tenutasi lo scorso 11 luglio presso la Pépinière d’Entreprises Espace Aosta.

E’ poi seguito un secondo step, definibile come percorso di apprendimento collettivo e partecipato, con una study visit in provincia di Bolzano aperta ad un numero selezionato di operatori valdostani, motivati al confronto e all'analisi di best practices territoriali.

La scelta dell’Alto Adige come campo di approfondimento è stata motivata dai risultati ottenuti da quel territorio sul versante della destagionalizzazione dei flussi e della varietà dell’offerta. 
A tale scopo è stata predisposta, con la collaborazione del Consiglio di Territorio UniCredit di Trento-Bolzano, una visita di tre giorni nel corso della quale i partecipanti hanno avuto la possibilità di incontrare esponenti istituzionali, imprenditori del settore alberghiero, della ristorazione, delle produzioni agro-alimentari, visitare strutture, approfondire la conoscenza dei fattori di successo delle imprese turistiche. Con questa visita non si è intenso unicamente approfondire la conoscenza dei punti di forza del turismo altoatesino, quanto favorire l’attitudine al confronto e allo scambio di esperienze tra i partecipanti.

Il momento conclusivo del progetto prevede, con il workshop, una restituzione dell’esperienza da parte dei partecipanti, l’approfondimento delle buone pratiche, la riflessione collettiva sui punti di forza e debolezza dell’offerta turistica valdostana.

L’intero percorso, accompagnato da ricercatori, esperti, soggetti istituzionali, troverà testimonianza in un rapporto conclusivo curato dalla società di studi e ricerche diretta dal sociologo Aldo Bonomi, il Consorzio AASTER di Milano.

PROGRAMMA:
Ore 15.00 Apertura dei lavori -
Vladimiro Rambaldi, Responsabile di Territorio Nord Ovest UniCredit
Ore 15.05 Saluti istituzionali
Augusto Rollandin, Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta
Gioachino Gobbi, Presidente del Consiglio di Territorio Valle d’Aosta

Ore 15.15 Turismo in Valle d’Aosta e Alto Adige -
Intervento di Aldo Bonomi, Direttore del Consorzio AASTER
Presentazione dati di Salvatore Cominu, Ricercatore del Consorzio AASTER

Ore 15.45 Tavola rotonda, con la partecipazione di:
Aurelio Marguerettaz, Carmine Tripodi, Silvana Perucca, Luisa Vuillermoz, Massimo Lévêque, Vladimiro Rambaldi. Moderatore Aldo Bonomi.

Ore 17.15 Conclusioni di Aldo Bonomi. 

24 settembre 2012

Courmayeur Mont Blanc: al via la rivoluzione


Gioachino Gobbi
Giorgio Armani e la Jeep come sponsor principali, wi-fi gratuito su tutto il comprensorio, la funivia dello Chécrouit aperta fino a notte e un panino targato Courmayeur. 

Il Presidente Gioachino Gobbi (che molti visitatori conoscono anche come ad di Grivel), a due anni dal suo insediamento, dà il suo imprinting alla Courmayeur Mont Blanc.

Mi sembrano delle idee molto valide e tu che cosa ne pensi?

16 settembre 2012

La Nouvelle Vague di ImpresaVda

Come -  tu che sei un attento visitatore - avrai già notato sulla colonna di destra ho aperto da pochissimo una sezione dei video di ImpresaVda che prevedo di implementare con le interviste quindicinali di Twenty questions, ma non soltanto. Secoli fa avevo aperto una canale su You tube lasciato  alungo dormiente ora intendo dargli nuova vita.

L'invito quindi è per chi non lo avesse ancora fatto a darci un'occhiata. Al momento oltre alla fresca fresca intervista a Monica Pirovano (di cui ho scritto qui) puoi trovare la mini-intervista fatta a Gioachino Gobbi, ad della Grivel,  quando fu premiato come miglior imprenditore valdostano del 2009.
Se te la sei persa è l'occasione per rimediare...

Con i video intendo continuare. Se è meglio che mi dia all'ippica dimmelo subito...

12 aprile 2012

Ottavo Rapporto UniCredit sulle Aggregazioni di Rete


Di fronte a un mutato contesto internazionale, reso più complesso dai processi di globalizzazione, risultano fondamentali le strategie di collaborazione in rete tra le piccole imprese.

E’ questa l’evidenza più importante emersa nel corso dell’Ottavo Rapporto sulle Piccole Imprese di UniCredit presentato nell’ambito del Consiglio di Territorio Valle d’Aosta della banca che si è svolto martedì, sotto la presidenza di Gioachino Gobbi, presso la sede aostana di UniCredit di Avenue du Conseil des Commis. Qui di seguito riporto una sintesi della ricerca. Mi piacerebbe conoscere la tua opinione sui contenuti della ricerca. La mia impressione è che il lavoro di rete non sia così tanto sviluppato come risulterebbe dallo studio. E tu che cosa ne pensi?

«L’indagine - spiega il responsabile Nord Ovest di UniCredit Vladimiro Rambaldi -  è basata su oltre 6 mila interviste a piccoli imprenditori italiani (100 in Valle) e su un questionario inoltrato a circa 200 Associazioni di categoria e Confidi,  e approfondisce vari aspetti e dinamiche dello scenario in cui operano le piccole imprese italiane: dal clima di fiducia alle politiche di innovazione intraprese, dall’appartenenza a filiere produttive alle strategie di internazionalizzazione».


Fiducia dei Piccoli Imprenditori

«Il difficile e contrastato contesto macroeconomico - continua Rambaldi - in cui si trovano ad operare le piccole imprese valdostane influenza senz’altro le loro aspettative per il futuro come testimonia l’indice di fiducia rilevato tra agosto e settembre 2011 e relativo ai successivi 12 mesi».
Il dato del 2011 (pari a 85) risulta decisamente inferiore a quello degli anni passati, ma replica un trend verificato anche in ambito nazionale, dove l’indice di fiducia per il 2011 è di 17 punti inferiore a quello del 2010  (87 vs 104).

Questi risultati, assolutamente in linea e coerenti con la fase di incertezza che  caratterizza il periodo, rivelano però la presenza di un contenuto margine di ottimismo circa le opportunità che si potranno aprire in uno scenario post crisi. Analizzando infatti nel dettaglio i diversi temi sondati nella rilevazione, si può notare come gli imprenditori valdostani conservino una visione positiva per quanto riguarda i tempi di incasso, con un indice di fiducia pari a 108.


Competizione globale, territorio e sistemi reticolare: le nuove sfide delle Piccole Imprese della Valle d’Aosta

L’attuale quadro economico internazionale, caratterizzato da grosse incertezze, ha portato ad uno stallo della domanda dei mercati maturi e di quello italiano in particolare. In una fase congiunturale complessa, come quella attuale, occorre pertanto che le imprese nazionali trovino altre strade per tornare a crescere. Tali vie alternative portano inevitabilmente ai mercati esteri caratterizzati da alti tassi di crescita, tipicamente distanti geograficamente e culturalmente. Le imprese italiane, in particolar modo quelle di piccola dimensione, nell’intraprendere nuovi percorsi di internazionalizzazione si trovano tuttavia ad affrontare nuove difficoltà e resistenze, connesse al mutato contesto globale.

In particolare le piccole imprese della Valle d'Aosta scontano il problema dimensionale che spesso impedisce loro di far fronte agli elevati costi fissi associati all’internazionalizzazione e alle strategie da mettere in atto per intercettare la domanda globale. Risulta pertanto fondamentale capire quali potrebbero essere i meccanismi di crescita che le aziende nostrane possono attuare a breve termine.

Una soluzione potrebbe essere rappresentata dal Contratto di Rete, una forma di aggregazione e collaborazione tra imprese che ha avuto recentemente un certo impulso nel nostro Paese, tanto da portare il numero delle imprese che collaborano in rete quasi a raddoppiare in due mesi, passando dalle 582 di ottobre 2011 alle 1063 di dicembre.

In Valle d’Aosta e in Italia l’indagine individua una discreta propensione alla collaborazione tra piccole imprese (rispettivamente il 36% e 38% degli intervistati), ma al tempo stesso testimonia le potenzialità ancora inespresse di sinergia tra gli imprenditori del territorio.

«Notiamo, tra le pmi della Valle d’Aosta, un interesse crescente per le reti d’imprese e le altre forme di collaborazione strategica possibili - sottolinea Rambaldi - tuttavia in questa regione a fronte di trattative in corso non sono stati ancora siglati  contratti di questo tipo. Quello che è necessario ora è un vero proprio salto culturale nel modo di fare impresa e di approcciare i mercati».

A fronte di un quadro che presenta, quindi,  margini di miglioramento sul versante della collaborazione tra soggetti imprenditoriali diversi emerge in positivo l’intensità di altre forme di collaborazione messe in atto dalle imprese del territorio: tra le aziende che già hanno avviato forme di collaborazione prevalgono coloro che hanno sviluppato sinergie strategiche, con un obiettivo ben definito (commercializzazione  e distribuzione, ricerca e sviluppo, potenziamento della capacità produttiva). Infatti dall’indagine si evidenzia un dato sostanzialmente positivo, anche se più basso della media nazionale, inerente il livello d’intensità dei progetti di cooperazione attivati, con il 53% delle imprese valdostane che registra livelli di collaborazione a media e alta intensità.

I vantaggi derivanti da queste forme di collaborazione risultano poi più evidenti se si prendono in esame le imprese che, nell’ultimo anno, hanno intrapreso politiche virtuose di avanzamento funzionale (acquisizione di nuove funzioni aziendali, ad esempio nuove tecniche manageriali o nuove modalità di organizzazione del lavoro) o relazionale (acquisizione di una propria rete di fornitori e ampliamento dei committenti anche all’estero). Fatto 100 le imprese che hanno portato a termine upgrading di tipo funzionale o relazionale, risalta come la maggior parte di esse (rispettivamente il 55% e il 52%) ha già avviato politiche di collaborazione con altre realtà imprenditoriali. Una corrispondenza ancora più marcata ed evidente emerge poi fra l’attuazione della collaborazione con altre imprese e le diverse forme di innovazione.

In Valle d’Aosta tra le imprese innovative sono più numerose le aziende che hanno in essere forme di collaborazione. Questa evidenza si riscontra soprattutto nel caso dell’introduzione di prodotti o servizi tecnologicamente nuovi (innovazione di prodotto), con il 60% delle imprese innovative che collabora in rete. Rilevante anche il dato relativo alle imprese che hanno introdotto processi di produzione tecnologicamente nuovi (innovazione di processo): il 56% infatti collabora con altre imprese. 

7 febbraio 2012

Pmi: Accordo Confindustria-Intesa San Paolo e Internazionalizzazione

Roberto Roveta (Italvalv) nel 2010 è stato premiato dalla Giunta della Camera di Commercio di Alessandria come Imprenditore dell'anno
Confindustria Valle d’Aosta e Intesa Sanpaolo presentano domani agli imprenditori associati l’accordo a favore delle PMI già sottoscritto lo scorso 15 dicembre (leggi qui). L’incontro che si terrà domani, alle 17, presso l’Hostellerie Du Cheval Blanc, in Via Clavalité 20, vede la partecipazione di Monica Pirovano, Presidente Confindustria Valle d’Aosta, di Alfredo Lingeri, Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Valle d’Aosta, di Antonio Nucci, Direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo e di Piero Boccassino, Direttore Area Valle d’Aosta e Piemonte Nord Est di Intesa Sanpaolo.

Alla presentazione dell’accordo farà seguito una tavola rotonda sul tema dell’Internazionalizzazione delle Imprese alla quale prenderanno parte Roberto Roveta, Amministratore Delegato Italvalv S.p.A., Gioachino Gobbi Amministratore Delegato Grivel S.r.l. e Presidente Courmayeur Mont Blanc Funivie S.p.A., Giuseppe Gradi Responsabile Sviluppo e Internazionalizzazione di Intesa Sanpaolo.

A proposito dei relatori

Roberto Roveta, ingegnere classe 1951 ha fondato nel 1974 la società ITALVALV, azienda produttrice di valvole industriali. Profondamente convinto del valore dell’uomo ha sempre percorso lo sviluppo aziendale basato sulla formazione e motivazione delle risorse umane. Titolare di due brevetti relativi a sistemi di sicurezza per il corretto funzionamento delle valvole nelle centrali elettriche ed in particolare quelle geotermiche. Attualmente Vice Presidente AVR (associazione nazionale valvole e rubinetteria) in ambito ANIMA è attivo partecipante ai gruppi di lavoro nazionali ed Europei UNI/EN per l’unificazione delle norme
sui materiali e sulla sicurezza delle valvole. Socio fondatore della Fondazione C.I.G.N.O. (la qualità della vita in oncologia quale valore etico) è anche Consigliere dell’API (Associazione Piccole Medie Imprese) dal 1984, di cui è stato Vice Presidente nel periodo 1996 – 1999 e successivamente Presidente dal 1999 fino ad Aprile 2005.

Gioacchino Gobbi (conoscenza nota ai visitatori di ImpresaVda), ha dato nuovo impulso alla GRIVEL S.r.l, un’azienda che produce attrezzature ed equipaggiamenti per alpinismo, arrampicata ed outdoor. Attiva sin dal 1818 a Courmayeur, ai piedi della più alta montagna delle Alpi, Grivel è il più antico produttore di articoli
per alpinismo ancora in funzione ed è il cognome dei fondatori che per diverse generazioni si sono succeduti sino a quando la famiglia non riuscì a contrastare la forte concorrenza straniera e l’azienda si ridusse a poco più di una realtà regionale. Nel 1982 un gruppo di appassionati si riunì attorno a Gioachino Gobbi e decise che 160 anni di tradizione, un nome ancora rispettato e la localizzazione ai piedi del Monte Bianco, potevano
essere la ricetta vincente per un nuovo radioso futuro. Oggi l’azienda ha sedi a Courmayeur, a Verrayes in Valle d’Aosta, a Vivaro in Friuli, a Chamonix in Francia. Esporta in 26 paesi ed è diffusa ovunque ci siano appassionati di montagna. L’Azienda è certificata GS TÜV dal 1992, ISO 9001 dal 1996, ISO 1400 dal 2004. Tutti i prodotti di sicurezza, piccozze, ramponi, chiodi, caschi, sono rigorosamente prodotti in Italia 1400 dal 2004.

20 maggio 2011

Imprenditori Alpini: Tanta, tanta passione

Mi riesce sempre difficile scrivere degli eventi che mi trovo a moderare. Figuriamoci di quest'ultimo in cui sono pure parte in causa in quanto autore (con il professore Carmine Garzia) del volume, in uscita presso Egea nel mese di giugno, «Dieci casi di ordinaria imprenditorialità - Aziende innovative in Valle d'Aosta». Provo tuttavia a trascrivere qualche breve appunto sull'evento, conclusosi da una manciata di ore, riservandomi altri post per approfondire o, comunque, offrire ulteriore materiale.

Pur dispiacendomi per le presenze di pubblico un po' scarse devo però dire che gli interventi dei cinque imprenditori, quelli che nel libro definiamo «innovatori alpini», sono stati davvero pieni di una passione quasi contagiosa. Il tutto introdotto dal saluto dell'Assessore Ennio Pastoret che ha ben evidenziato l'importanza e la necessità di dare voce alle aziende, seguito da Garzia che ha esposto la teoria di cosa sia fare impresa in Valle d'Aosta. Ed è stato davvero interessante come certe definizioni suggerite dalla dottrina economica trovassero nelle successive testimonianze la loro perfetta applicazione pratica.

Come ciascuno declina il concetto di innovazione nella sua impresa e l'importanza del territorio alpino sono stati i temi affrontati da Alessandra Fulginiti (Valgrisa) che ci ha raccontato la sfida insita in una produzione di nicchia che si basa su risorse estremamente limitate (la lana Rosset); da Gioachino Gobbi (Grivel) che da un lato ha sottolineato come un'impresa come Grivel non potesse che nascere ai piedi delle Alpi, ma allo stesso tempo ha ribadito anche la volontà di continuare a vivere in questa Valle; da Riccardo Trisoldi (Compagnia Valdostana delle Acque) che ha annunciato un po' a sorpresa (almeno per me) l'interesse per il mercato francese, delineando il profilo di un'azienda per la quale innovazione significa non fermarsi mai e rilanciare sempre; da Costantino Charrère (Les Crêtes) che ha illustrato la sua strategia di «marketing emozionale» attraverso una sala degustazione (di prossima costruzione) davvero innovativa; fino a Marilena Péaquin (Maison Bertolin) che ci ha raccontato di una madre di famiglia (con quattro figli) diventata imprenditrice per rifornire il salumificio di patate, barbabietole e aromi e che presto farà addirittura un assunzione. 


Si è trattato di una tempesta quasi perfetta (nel pomeriggio c'è stato pure un improvviso acquazzone...) i cui effetti credo siano stati ben recepiti da chi era presente in sala come dimostra un messaggio che ho ricevuto via facebook da Vilma Maria Cianci: «Oggi ho partecipato alla conferenza con gli imprenditori alpini, sono una piccola "imprenditrice" che come tanti fatica molto per tenere in piedi la propria impresa. Sentire questi IMPRENDITORI, venire travolta dalla Passione con cui svolgono la loro attività, sentire sulla pelle la loro professionalità, la loro competenza la loro continua curiosità la voglia di esplorare di continuare a lottare ogni giorno mi ha emozionata, mi ha dato forza e coraggio per continuare ad andare avanti per proseguire sulla mia strada per continuare ad inseguire un sogno. Grazie»

11 maggio 2011

Innovatori alpini: gli Imprenditori Valdostani si Raccontano

Ultimo atto con qualche variante sul tema.

Come da copione Giovedì 19 maggio, alle 14,30, presso la sala Cogne della Pépinière d’Entreprises Espace Aosta, Vallée d’Aoste Structure proporrà, all’interno del ciclo «I Dialoghi dell’innovazione» di cui ho scritto in lungo e in largo su questo blog,  la Tavola Rotonda dal titolo «Innovatori Alpini: gli imprenditori valdostani si raccontano». Invece la conferenza serale con Piero Angela sulle grandi innovazioni della Storia si farà più avanti a causa di un’improvvisa indisponibilità del relatore (e vi assicuro che non si tratta di una formula rituale).

Ma chi saranno i protagonisti della tavola rotonda? Oltre all'autore di questo blog, presente in qualità di moderatore,  parteciperanno Ennio Pastoret, Assessore Regionale alle Attività Produttive, Carmine Garzia dell’Università della Valle d’Aosta, Riccardo Trisoldi, Compagnia Valdostana delle Acque, Gioachino Gobbi, Grivel, Costantino Charrère, Les Crêtes, Guido Bertolin, Maison Bertolin, e Alessandra Fulginiti, Valgrisa.

Durante l’evento sarà presentato il volume «Dieci casi di ordinaria imprenditorialità ‐ Fra Innovatori alpini e Campioni del territorio», edito da Egea e realizzato a cura dell’Università della Valle d’Aosta. Per chi si fosse perso qualche pezzo per strada gli autori della pubblicazione sono il titolare di questo blog e il già citato professor Garzia. Vorrei però che fosse chiaro da subito che non si tratta di un «the best of», ma di una selezione di aziende, analizzate anche con un approccio scientifico o meglio di dottrina economica, che, ad avviso degli estensori dell'opera, sono esempi interessanti di cosa sia fare impresa in Valle d'Aosta. Chissà che di lavori simili non ne seguano altri?

Mi sembra giusto offrire qualche dato in più sul mio co-autore (anzi in realtà sono io il suo co-autore visto che sicuramente il suo contributo è stato indubbiamente maggiore del mio). Carmine Garzia è ricercatore di economia aziendale presso l’Università della Valle D’Aosta, Facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, e professore a contratto di strategia e Politica Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano è inoltre membro fondatore del centro di ricerca sull’imprenditorialità - CEF - presso l’Università della Svizzera Italiana, Lugano. Le sue aree di interesse scientifico sono la nascita e lo sviluppo di nuove imprese e l’innovazione e il cambiamento strategico. Si è laureato in Economia Aziendale e ha ottenuto il Ph.D in Management presso l’Università Bocconi di Milano.

Siccome si avvicina l'ultimo atto ti ricordo che come sempre sono interessato ai tuoi commenti. Mi piacerebbe fare con te un bilancio di questo evento. Che cosa era ok e che cosa va rimesso a punto. Scrivimi pure. Ti leggerò volentieri.

Come sempre ti ricordo che l’iniziativa, promossa dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, Assessorato alle attività produttive, Direzione assistenza alle imprese, ricerca, qualità e formazione professionale, è realizzata nell’ambito del progetto di Animazione Territoriale di Carattere Economico finanziato dal Programma operativo FESR Competitività Regionale 2007/2013. L’attuazione del progetto è affidata a Vallée d’Aoste Structure in qualità di soggetto attuatore con il supporto organizzativo dell’associazione Centro Scienza Onlus.

6 maggio 2011

Gioachino Gobbi (Grivel): La Cina non è così Vicina, ma i Cinesi Pagano come dei Banchieri

Gioachino Gobbi

Ho rivolto alcune domande via mail a Gioachino Gobbi sull'interesse di Grivel per la Cina (news di cui ho scritto sia sul Corriere che sul Sole). Purtroppo per motivi di spazio (la carta è tiranna) ho potuto ospitare una piccola parte delle riflessioni dell'imprenditore. Siccome mi sembrano di un certo interesse te le voglio riproporre in versione integrale. Un altro contenuto «premium» per te che sei un fedele lettore di questo blog. I titoletti sono a mia cura.


La premessa

Buonasera Fabrizio,
le risposte  alle sue domande sono un po’ più complicate di quanto possa sembrare; infatti quello cinese della montagna non è ancora un mercato strutturato e con serie storiche sulle quali ragionare.
 Proviamo: fino ad oggi il mercato era pressoché inesistente. Confinato nell’ambito universitario, quello cioè dei “bambini ricchi” (esistono anche in Cina) che seguono gli avvenimenti del mondo, che abitano nella fascia costiera sviluppata, che hanno la possibilità di viaggiare fino alle montagne che sono invece nella parte interna della Cina e perciò lontane dai luoghi di creazione del reddito. Questo si risolveva in vendite di attrezzature esigue, più dell’ordine delle centinaia di pezzi che delle migliaia.
Ricordiamo che la Cina nel 1964 dichiarò formalmente il Tibet "Provincia Autonoma del Tibet"  annettendosi le più alte montagne del mondo, e che condivide con il Pakistan le altre (come il K2).
Lo sforzo di globalizzazione di Grivel, indispensabile in un mercato piccolo come quello dell’alpinismo, ci ha sempre portato a ricercare il mercato ovunque nel mondo esistessero delle montagne e, soprattutto, il desiderio di salirle. Proprio questo è il punto: nella mentalità tradizionale cinese le montagne non hanno nessun “appeal”: perché andare a cercare dei problemi al freddo, con fatica, con il rischio di farsi male o addirittura di morire? E’ un atteggiamento simile a quello dei nostri montanari che hanno dovuto attendere gli Inglesi del 1800 che li pagassero per salire le loro montagne!
Oggi però la realtà sta cambiando e come sempre avviene con la Cina, cambia velocemente. Il governo cambia le priorità o aggiunge nuovi obbiettivi prima sconosciuti che balzano così alla cronaca. Sta accadendo con l’alpinismo probabilmente come parte dell’offerta turistica e sicuramente come possibilità di reddito per zone altrimenti difficili da sviluppare, come il Tibet appunto.
In Cina si parte dall’alto, dall’Imperatore, da Mao Zedong, dal governo, mai dal basso dal popolo che esiste solo come numero, e che numero: unmiliardoquattrocento milioni di persone, quasi 5 volte l’Europa! Quindi dall’alto è stata presa la decisione ed è stata montata una organizzazione al comando di un generale dell’esercito, con selezione dei giovani adatti (due dei quali erano del gruppo che salì l’Everest nel 2008 e due sono tibetani), con scelta dell’istruttore più qualificato ai loro occhi, con le attrezzature più avanzate, e con il contributo di una grande industria chimica tedesca, la Lanxess, che da anni è installa in Cina con 6 stabilimenti. Ricordiamo che i tedeschi, attraverso la vecchia Germania Est sono arrivati in Cina molti decenni prima di tutte le altre nazioni occidentali!

Le risposte alle domande

I vostri Fatturati 2009-2010 e le previsioni per il 2011?
L’azienda si sta avvicinando ai 10  milioni di Euro che dovremmo superare nel 2011.

La percentuale di export in Asia e in particolare in Cina
La percentuale di esportazione è attorno al 90% del fatturato
La percentuale in Asia è del 12,5% , principalmente in Giappone 7,8% ed in Korea 2%,  la Cina fino ad oggi è 0,6%

Come è nato questo contatto con il Governo cinese? Esistono stime sulle percentuali di crescita del mercato cinese e asiatico nel vostro settore?
Premesso che i cinesi sono loro a decidere, che Grivel è conosciuta in Cina per i suoi prodotti che sono considerati “premium”, Grivel già aveva avuto rapporti con l’amministrazione cinese (governo è un termine un po’ forte) in occasione delle olimpiadi di Pechino del 2008 quando decisero di portare la fiaccola olimpica sulla vetta dell’Everest, la più alta montagna del mondo. In quella occasione ci ordinarono, acquistandole, le attrezzature Grivel, ramponi, piccozze, chiodi etc, le foto sono lì a dimostrarlo. I cinesi hanno imparato molto in fretta a diventare ottimi produttori, hanno digerito, anche se non completamente, le regole capitalistiche dell’esportazione, ma non hanno ancora ben introitato molte regole del mercato libero. Molte delle cose che a noi appaiono essenziali hanno poco riscontro nella loro cultura. La proprietà intellettuale per esempio (non copiare le idee di un altro produttore), i concetti e quindi i contratti di esclusiva,  gli accordi sui tempi di consegna e sui prezzi, il mantenimento delle condizioni stabilite senza dover ridiscutere continuamente, sempre con nuove persone,  quanto è stato già deciso e firmato. Tutto questo è ancora più complicato di fronte a quantità piccole, che cresceranno lentamente, e che nel momento dell’eventuale esplosione creeranno i veri problemi. A quel punto infatti sarà assolutamente indispensabile andare a produrre lì le quantità richieste, inimmaginabile produrle qui e portarle fino in Cina: “la Cina è vicina” (film di  Marco Bellocchio del 1967) è un bel titolo ma non è la realtà.

Come è fare affari con i cinesi e come si fa a fare affari con i cinesi?
La principale virtù da usare è la pazienza: i tempi sono stabiliti da loro, tutto va ridiscusso un numero sterminato di volte sempre con interlocutori diversi, i problemi non sono praticamente mai affrontati direttamente ma “obliquamente” (bisogna imparare cosa questo significhi), il NO non esiste e comunque è assai scortese e considerato molto maleducato.
In compenso pagano come dei banchieri e quando considerano il prodotto di valore accettano il prezzo molto più facilmente dei clienti occidentali. Ovviamente stiamo parlando di prodotti”premium” i solo che noi occidentali posiamo immaginare di consegnare in Cina.
In conclusione: se ricordiamo che esportare deve essere innanzitutto un arricchimento culturale e solo in secondo ordine un arricchimento finanziario, allora la Cina deve essere un obbiettivo tra quelli principali. In fondo quando qui ci dipingevamo ancora la faccia di blu, loro, in Cina, costruivano la Grande Muraglia, lunga 6500 kilometri!

16 marzo 2011

Gioachino Gobbi Presidente del Consiglio di Territorio Valle d'Aosta di Unicredit

Gioachino Gobbi
Il Consiglio di Territorio Valle d’Aosta di UniCredit ha l’obiettivo di individuare i fattori di successo e i nodi critici della regione e le sue opportunità di crescita e sviluppo, agendo come laboratorio di idee per la condivisione di esperienze tra i diversi protagonisti del territorio e per la promozione di nuove iniziative.

Presidente del Consiglio di Territorio Valle d’Aosta sarà Gioachino Gobbi, Presidente e Amministratore Delegato Grivel Srl di Courmayeur. Il Consiglio sarà composto, oltre che dal Presidente, da nove membri individuati tra gli stakeholder della regione (imprenditori e manager di riferimento del mercato locale ed esponenti di realtà socio-economiche di rilievo, rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e/o di categoria, rappresentanti delle Autonomie Funzionali, esponenti dell’associazionismo e del volontariato, opinion leader ed esponenti del mondo della cultura).

«Consiglio di Territorio è un termine impegnativo – ha dichiarato Gobbi - vuol dire avere in mente e nel cuore la propria terra, il territorio, ed essere capaci di produrre idee e suggerimenti utili. Questa è la mission, vorrei proprio soddisfarla e così onorare la fiducia che mi viene data».

I filoni tematici su cui il Consiglio di Territorio Valle d’Aosta di UniCredit cercherà di concentrare i suoi interventi e le sue iniziative sono internazionalizzazione, export e made in Italy, modernizzazione infrastrutturale del territorio, sviluppo di distretti ed evoluzione di filiere e reti d’impresa, turismo e agroalimentare.
Si punterà inoltre sull’attenzione alla nuova imprenditoria, sull’innovazione, sull’educazione finanziaria, sul supporto a settori, aziende e famiglie in difficoltà e sulla green economy.

Invito Gobbi - che so essere lettore del blog - ad approfittare di ImpresaVda per segnalare l'attività del Comitato. Questa regione ha bisogno di simili luoghi di confronto, di veri e propri «pensatoi» sul presente e futuro economico della nostra regione.

I componenti del Consiglio di Territorio UniCredit Valle d'Aosta

Presidente
Gioachino Gobbi - Presidente e Amministratore Delegato Grivel Srl - Courmayeur

Altri componenti
Giuseppe Bordon - Presidente Savda Società Autoservizi Valle d'Aosta SpA
Dario Ceccarelli - Capo Osservatorio economico e sociale Valle d'Aosta
Costantino Charrère - Titolare Les Cretes Società Agricola di Charrere & C. S.S.
Massimo Lévêque - Amministratore Delegato SISKI Srl
Pier Paolo Marchiando - Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per la circoscrizione del Tribunale di Aosta
Monica Pirovano - Presidente Confindustria Valle d'Aosta
Luigino Vallet - Vice Presidente Centro Servizi per il Volontariato della Valle d'Aosta
Marino Vicentini - Presidente Associazione Artigiani Valle d'Aosta
Luisa Vuillermoz - Direttore Fondation Grand Paradis

17 maggio 2010

Gioachino Gobbi Nuovo Presidente della Courmayeur Mont Blanc Funivie

ImpresaVda si felicita con Gioacchino Gobbi che da oggi è il nuovo presidente della Courmayeur Mont Blanc Funivie spa. Lo ha nominato il consiglio di amministrazione della società, il cui pacchetto azionario di maggioranza è stato acquisito nei giorni scorsi dalla Finaosta spa. La nomina del nuovo consigliere dovrà essere ratificata dalla prossima assemblea dei soci della CMBF S.p.A. che si terrà il 28 maggio 2010.

Per chi non lo sapesse Gobbi (spesso questo blog si è occupato di lui), nato a Courmayeur il 24 agosto 1945, laureato in Economia e Commercio, è Presidente ed amministratore delegato di Grivel Mont Blanc produttrice di attrezzature per alpinismo ed arrampicata.

Il Consiglio ha poi deliberato di assumere Danilo Chatrian con il ruolo di Direttore Generale della CMBF S.p.A. per la conduzione operativa della Società. Chatrian nato ad Aosta il l’8 agosto 1958, laureato in Ingegneria Elettronica, è direttore generale ed amministratore delegato di Pila S.p.A. società di impianti a fune di Pila/Gressan

Venerdì Gobbi mi aveva anticipato a microfoni spenti di un appuntamento, alle 11, subito dopo la diretta, nella sede della finanziaria regionale piuttosto importante, ma scaramanticamente non aveva voluto dirne di più, anche se era stato facile intuire (in virtù di una domanda senza risposta) che si trattava della presidenza di qualche partecipata. Una scelta che - ci tengo a sottolinearlo - è indubbiamente di qualità e valorizza le competenze presenti sul territorio, un modus operandi fondamentale per le sorti della nostra piccola regione.

Approfitto di questa notizia per mettere on line l'intervista che gli ho fatto in occasione della seconda puntata di ImpresaVda, venerdì 14 maggio. La puoi trovare qui.

Vi ricordo ancora anche che l'ospite di questa settimana, venerdì 21 maggio, alle 10 (in replica alle 14, sempre di Venerdì, e alle 18,30 della Domenica), Maurizio Goi, presidente di Cna, e il mondo artigiano sarà al centro della nostra chiacchierata radiofonica.

Ricordo che il programma, che è sponsorizzato dalla Camera di Commercio di Aosta, è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati, suggerimenti sugli argomenti da trattare oppure sugli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

La radio può essere ascoltata anche direttamente sul tuo pc.

14 maggio 2010

A ImpresaVda (Radio Proposta in Blu) Gobbi ha Annunciato il Salvagente Antivalanga Grivel

Gioachino Gobbi
Vi consiglio di riascoltare in replica su Radio Proposta in Blu oggi alle 14 o domenica alle 18,30 la puntata di «ImpresaVda» (nei prossimi giorni metterò on line la trasmissione), sponsorizzata dalla Camera di Commercio.

Gioachino Gobbi, patron dell'azienda di Courmayeur, oltre a spiegare l'interesse della sua impresa per il mercato cinese, annuncia la nascita di una sezione aziendale dedicata alla sicurezza in montagna e racconta che Grivel sta lavorando ad una sorta di «salvagente antivalanga».

Ne approfitto poi già per anticiparvi che l'ospite della prossima settimana sarà Maurizio Goi, presidente di Cna Valle d'Aosta, tema dell'intervista, ovviamente, lo stato di salute del mondo artigiano.

11 maggio 2010

Venerdì 14 maggio Gioachino Gobbi Ospite di ImpresaVda

Gioachino Gobbi (Grivel)
Carissimo visitatore, metto on line anche la prima puntata di «ImpresaVda», trasmessa venerdì scorso, alle 10 (in replica alle 14 e la Domenica alle 18,30), su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 7 maggio. Lo spirito rimane lo stesso delle prime 16 puntate «pilota», la grande novità - oltre al nome che consolida positivamente un brand che si sta affermando - è costituita come già ti ho detto la scorsa settimana dalla cadenza settimanale (e non più quindicinale) e dalla sponsorizzazione della Camera di commercio, un partner istituzionale che conferma la positività del lavoro svolto anche da questo blog. Con me in studio Pierantonio Genestrone, presidente della Camera di Commercio di Aosta e dell'Ascom, con cui ho esaminato i servizi e gli eventi che la Chambre ha predisposto e sta predisponendo a favore del mondo dell'impresa.
Pierantonio Genestrone (a sin.) negli studi di Radio Proposta in Blu con il sottoscritto

Sul Corriere della Valle in edicola questo venerdì potrai trovare la versione integrale dell'intervista. Ne approfitto anche per segnalarti il nuovo sito di Radio Proposta in Blu, dove è possibile seguire in streaming la radio (e quindi anche il mio programma) direttamente dal tuo computer.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 14 maggio, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Gioachino Gobbi, presidente della Grivel, azienda che produce in una posizione da leader mondiale attrezzature ed equipaggiamenti per alpinismo, arrampicata ed outdoor. Un'ottima occasione per riflettere su cosa significhi presentarsi in maniera competitiva sui mercati stranieri.
Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it). Ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda».

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o sugli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

28 febbraio 2010

ImpresaVda 2009: Consegnato il Premio a Gioachino Gobbi - Il Video

La settimana scorsa ho consegnato a Gioachino Gobbi di Grivel il premio ImpresaVda, il famoso stambecco-tatà realizzato dall'artigiano Giorgio Broglio, come «miglior imprenditore valdostano del 2009». E' stato un incontro cordiale e stimolante. A tal punto che ho deciso di stupirvi con effetti speciali. Quindi nessun articolo ma addirittura un video che potrebbe essere il primo di una lunga serie.
Da oggi ImpresaVda ha perciò anche il suo «canale» su You tube.

 

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