12 giugno 2018

Alessandra Mondino (#Pastorale del Lavoro): «alla caccia di buone pratiche imprenditoriali»


Intervista a Alessandra Mondino, responsabile della pastorale Sociale e del Lavoro della nostra Diocesi.

Presentando la veglia del Lavoro sul Corriere lei ha messo in evidenza un tema: “realizzare nella vita delle imprese i principi della Dottrina sociale della Chiesa”. Quali motivi l’hanno spinta a a scegliere questo tema?
Un po' l'esperienza della Settimana sociale di Cagliari al termine della quale abbiamo tutti un po' avuto il mandato di continuare a tenere accesa e viva l'attenzione sul tema del lavoro. I Vescovi italiani nel loro messaggio hanno ribadito questo concetto e anche la Commissione regionale piemontese nel suo messaggio per il 1° maggio ha di nuovo insistito sul fatto che bisogna pregare innanzitutto perché gl imprenditori pensino, creino, inventino lavoro buono. Il Papa ci ha invitato a questa attenzione e senza gli imprenditori, senza questo riferimento alto alla Dottrina sociale diventa difficile orientarsi in questo mondo nel quale siamo effettivamente tirati da tutte le parti, un po' perché dobbiamo fare profitto, invece c'è anche qualcosa altro e forse il profitto è solo un indicatore non il fine del nostro fare impresa.

Concretamente cosa significa? Il versante è doppio lavoratore e imprenditore...
I poli sono due partendo però dal presupposto che la Dottrina sociale della Chiesa dice che le imprese devono valorizzare e mettere a tema la dignità della persona e il bene comune. Tutti poi all'interno dell'impresa sono chiamati con un senso di corresponsabilità a raggiungere queste due finalità e quindi la nostra veglia ha voluto anche riprendere un documento che è stato scritto negli anni scorsi dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace che metteva proprio in evidenza la vocazione dell'imprenditore. E in questo documento si è anche fatta molta attenzione a dire quali sono le corresponsabilità dei lavoratori. E' vero da un lato l'imprenditore deve fare in modo di creare le condizioni affinché il lavoro sia buono, fatto in sicurezza, ma dall'altro c'è anche una corresponsabilità dei lavoratori affinché le regole siano seguite e questo obiettivo raggiunto.

La veglia come è stata strutturata viste le premesse?
La Veglia riprende parti del documento che ho citato prima estrapolando alcuni temi riletti alla luce della Parola di Dio e quindi c'è stata un'alternanza di questi testi centrati su alcuni temi che sono poi gli snodi intorno cui si sviluppa un'impresa cristianamente orientata.

Questo è l’inizio di un cammino: come proseguirà a livello diocesano?
Il cammino inizia con questa proposta di preghiera e poi nella testa di chi come me ha partecipato alla Settimana sociale di Cagliari c'è l'intenzione di coinvolgere e sensibilizzare di più la nostra comunità locale ai temi del lavoro e dell'Ufficio pastorale, cioè giustizia, pace e salvaguardia del Creato.

Mi pare inevitabile il riferimento all’economia civile di cui spesso abbiamo scritto anche sul Corriere...
Potrebbe essere considerato comeil fil rouge che tiene insieme tanti aspetti dell'attenzione che si vuole dare a quello che è anche un modo di affrontare la quotidianità e il nostro tempo. L'Economia Civile è un paradigma che spiega i modo alternativo i fenomeni economici, ma anche quelli sociali e dunque è un modello cui poter fare riferimento per poter capire anche in modo alternativo quella che è la situazione nella quale viviamo e che ci circonda. Noi siamo stati abituati, anche un po' per studi, che l'economia sia quella cosa che ci hanno imposto e che pure la finanza ci sta imponendo, cioè un allontanamento dalla realtà del mondo economico ed imprenditoriale. Si parla di finanziarizzazione dell'economia. L'economia civile vuole farci riflettere sulla concretezza di produrre e produrre benessere rispettando le persone, l'ambiente e quello che è un sistema sociale che non è votato al profitto puro, ma allo sviluppo inteso nelle sue tre dimensioni: la crescita, ovviamente, ma anche la dimensione sociale-relazionale e pure spirituale.

Rimane forte il legame con la Settimama sociale di Cagliari…
Senz'altro. Come ufficio vorremmo anche iniziare un'attività di ricerca di buone pratiche anche nella nostra Diocesi. In Italia questo lavoro è stato fatto in alcune Diocesi e a Cagliari sono state presentate circa 400 buone pratiche. Adesso vorremmo provare a fare anche noi a fare questo lavoro con l'aiuto dell'Ufficio nazionale che ha impostato i requisiti per essere considerati una buona pratica in ambito non soltanto in ambito imprenditoriale ma anche di pubbliche amministrazioni e associazioni. Questo sarà il nostro impegno dopo la veglia.

Ci tengo a ricordare che come ImpresaVda abbiamo dedicato molto spazio alle imprese sociali. Quindi in merito a questo cammino siamo sicuramente disponibili a dare un contributo...
Grazie

Un sogno in questo caso come Ufficio da realizzare?
Aiutare la comunità valdostana a riscoprire il loro spirito imprenditoriale. E' un sogno culturale e anche di vocazione perché ovviamente senza una vocazione che va scoperta e coltivata gli imprenditori non si esprimono e non rispondono alla chiamata che Dio ha fatto loro, quindi aiutarli nel comprendere la fioritura del loro talento e della loro vita.

7 giugno 2018

Massimo Pesando (Tipografia Pesando): «Ogni volta che dicono di semplificare finiscono per aumentare la #burocrazia»


Questa settimana proponiamo l'intervista a Massimo Pesando, uno dei titolari dell’omonima Tipografia.

Il settore tipografico sta cambiando tantissimo in questi ultimi anni...
Diciamo che la stampa tradizionale non sta cambiando. I procedimenti sono sempre gli stessi. Esistono delle soluzioni di nobilitazione dello stampato, che vanno ad impreziosire la carta stampata tout court, e queste sono delle lavorazioni che hanno fatto sì che la stampa classica si potesse evolvere. Quindi per quanto riguarda il prodotto finale ci troviamo più di fronte ad evoluzioni che trasformazioni. La produzione classica è sempre la stessa. Magari son diventate iperproduttive e iperveloci. In esse oggi si possono abbinare parecchie lavorazioni in linea e questa è una bella possibilità.

Come azienda quali strategie avete messo in atto?
L'aumento di investimenti è principalmente sulla stampa digitale, cioè automazione e ultima tecnologia. Questo ti dà la possibilità di essere molto tempestivo in quanto oggi i volumi di stampa stanno diminuendo. Si tende ad avere pochi fogli ma sempre aggiornati e modificati. Questo con la stampa tradizionale è difficile e costoso, mentre quella digitale garantisce comunque una remunerazione.

Possiamo dire che ci sono nuovi settori in cui vi trovate ad operare?
Assolutamente sì. Il grosso cambiamento è stata la possibilità di avere macchine da stampa per il grande formato. Sempre digitale, ma potendo stampare su bobine di materiali. E quindi con delle bande di stampa che possono andare dal metro fino ai tre metri per le lunghezze della bobina che può anche essere di 50 metri. Queste macchine e i produttori di materiali si sono adeguati cercando di sviluppare questa tecnologia e permettendoti di poter decorare qualunque situazione: dal muro di casa ad un automobile, un camion o una parete di un albergo o ancora un pezzo di centro storico che è in piena ristrutturazione può essere ricoperto con una stampa con il rendering di come l'edificio dovrebbe essere al termine dei lavori e questo senza impattare, anzi abbellendo la zona.

Il mercato regionale appare stagnante: sia sul fronte pubblico che su quello privato…
Il fronte pubblico è tracollato. L'investimento promozionale con la carenza di risorse si è ridotto in maniera importante. Il settore privato invece dovendo far fronte alla crisi ha incrementato la stampa e la promozione. Ovviamente gli strumenti di promozione sono tantissimi. Oggi si tende all'online e la stampa tradizionale tende ad essere messa da parte però l'investimento promozionale-pubblicitario c'è. Ma si sta anche aprendo un mercato sul fronte privato. La carta da parati oggi può essere stampata in tipografia. Se uno volesse abbellire il soggiorno o il bagno di casa propria con delle particolari decorazioni può andare in tipografia, ad esempio, trovare quel che gli serve e dotarsi di una parete unica, che non ha nessun'altro.

Molte tipografie stanno diventando anche editori. Non è rischioso?
Un rischio sicuramente. Parecchie tipografie lo erano già, ma in modo più marginale. Oggi stanno cercando di aumentare questa possibilità per cercare di portare a leggere un po' di più le persone. Di certo fare impresa soltanto editoriale oggi è molto difficile, anche perché è venuto completamente a mancare il supporto dell'ente pubblico. Visti i numeri esigui che ci sono in Valle d'Aosta e la particolarità delle edizioni dedicate principalmente a problematiche territoriali, senza un supporto e un aiuto economico è difficile produrre un libro. Produrre un libro che vende 500 copie ha gli stessi costi di uno che ne vende un milione. Mantenere vivo un mondo culturale, penso a tutti gli scritti dedicati alla storia regionale, è difficile senza un supporto pubblico.

E la stampa in 3D? E’ un settore troppo distante dai vostri interessi?
Per quello che ho potuto approfondire in quanto sembrava un nuovo trend del momento è di difficile applicazione. Posso dire che è abbastanza distante dalla tipografia tradizionale. Non è una stampa, ma una creazione di oggetti. E la creazione di oggetti più vicina ad altri settori, come ad esempio il manifatturiero.

Un bilancio sulla vostra attività nel corso del 2017?
La nostra attività non è cresciuta, ma neppure si è ridimensionata. Ovviamente dobbiamo continuamente contenere i costi soprattutto quelli occulti, di gestione e della burocrazia. Purtroppo ognivolta che dicono di voler semplificare finiscono per aumentare la burocrazia. E questo è un problema.

Altre iniziative in vista per il 2018
Ci stiamo specializzando sul grande formato e abbiamo intenzione di aumentare la produttività sulla dimensione delle macchine da stampa e sulla nobilitazione del prodotto sempre collegato alla decorazione: murale, vetri e auto.

Avete anche contatti con imprese edilizie?
Più che altro con progettisti.

Ricordiamo anche il vostro libro “Due motori per la vita: i miei primi anni di lotta contro il cancro”...
Novità editoriale, ma anche di progetto sociale, cosa che ci capita di fare spesso. In questo caso è un progetto collegato all'estetica sociale oncologica e siamo in contatto sia con l'associazione Viola che con la Lega italiana per la lotta contro il tumore.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Riuscire a inserire dentro l'azienda qualcuno dei miei figli.

Jean Claude Mochet (#AostaFactor): «utili in crescita del 23,7%»


Questa settimana proponiamo l’intervista a Jean Claude Mochet, presidente di AostaFactor

Il vostro ultimo bilancio ha fatto registrare un nuovo record...
La Società ha chiuso l’esercizio, il secondo del programmato Piano industriale 2016-2018, con un risultato ante imposte di Euro 6.341.425 (+ 22,5%) che ha determinato, al netto della fiscalità, un utile netto di Euro 4.307.704 (+ 23,7%), realizzando la più importante performance economica della sua storia. Siamo cresciuti. Anche nel 2017 la Società ha proseguito il miglioramento della sua quota di mercato, raggiungendo un turnover di Euro 1.209,9 milioni, in aumento del 14% rispetto all’esercizio precedente. Turnover (Ammontare dei crediti ceduti al Factor). Il positivo andamento del turnover si è riflesso anche sugli impieghi medi, che nel 2017 hanno traguardato Euro 225,9 milioni, in progresso sull’esercizio precedente del 23,3%.

Analizziamolo nel dettaglio...
L’esercizio si è chiuso un utile NETTO di 4.300.000 circa (6,3 milioni di utile lordo). Si tratta ancora una volta del miglior risultato della sua storia, in questo modo anticipando di fatto gli obiettivi del nuovo piano triennale 2016-2018. Come presidente del cda sono molto soddisfatto del risultato e posso testimoniare che la stessa soddisfazione per gli ottimi risultati anche da parte del socio di maggioranza Finaosta e socio di minoranza Banco BPM e soprattutto dall’Amministrazione Regionale che crede molto nel ruolo che la società ha per sostenere le imprese valdostane. Oggi la valle d’Aosta è l’unica regione ad avere una partecipazione di controllo in una società di factoring.

 La vostra quota di mercato è ancora cresciuta. Come si ottengono simili risultati?
Si ottengono per una combinazione di fattori quali: una sempre puntuale e prudente gestione del portafoglio clienti che ha consentito di valorizzare e fidelizzare ulteriormente i rapporti commerciali più meritevoli; un ampliamento e diversificazione dei settori economici sui cui lavoriamo, puntando ad ambiti territoriali interessanti e coerenti con le linee strategiche di mercato; un rafforzamento di partnership commerciali e finanziarie più efficaci e una individuazione della clientela di standing elevato. Il tutto unito alla capacità di assicurare risposte alla clientela in tempi rapidi, considerando la stretta creditizia in atto, rappresenta il punto di forza della nostra consolidata ed apprezzata presenza nel mercato del factoring italiano; un direttore generale di grande professionalità con un network personale importante; un costo della raccolta adeguato e una capacità di fare squadra, caratterizzata anche da giovani molto preparati.

Proviamo a descrivere la vostra tipologia di clientela?
L’azione commerciale è stata caratterizzata dalla ricerca di una diversificazione settoriale e di prodotto, oltre che dal rafforzamento delle partnership nelle aree territoriali più interessanti e profittevoli. In particolare, ci si è affacciati a nuovi settori in positiva evoluzione quali la distribuzione farmaceutica, energia, cantieristica navale oltre ai tradizionali (costruzioni, automotive) L’attività a sostegno delle imprese valdostane è comunque stata potenziata, PMI e imprese artigiane in particolare, intervenendo in favore delle istanze finanziarie provenienti dal tessuto economico locale.

Il vostro piano industriale si può dire realizzato. Cosa manca ancora al suo completamento?
Ci tengo a sottolineare che abbiamo sempre fatto factoring anche con le imprese valdostane. Cosa manca? Se uno guarda i risultati numerici del 2017 può pensare che gli obiettivi del piano triennale 2016-2018 siano stati raggiunti. In realtà tanto lavoro è stato fatto ma ancora tanto deve essere fatto per consolidare la struttura, in particolare quella commerciale fuori valle, per allargare la clientela, per aumentare la maggiore competitività ma anche per far fronte alle novità normative (privacy, anticorruzione, antiriciclaggio e di vigilanza). Le insidie non mancano in un quadro globale non facilmente interpretabile come quello che stiamo vivendo.

Gli ultimi 12 mesi sono stati anche segnati da dinamiche strategiche impreviste. Cosa ci può dire in merito?
In un primo tempo Aosta Factor era stata inserita al pari di tutte e altre partecipate valdostane nella legge regionale 20/2016. Successivamente - e direi per fortuna -, il consiglio regionale l’ha esclusa tenuto conto della particolarità di Aosta Factor. Siamo infatti una società valdostana che lavora per l’85% fuori valle. Noi ci confrontiamo già con il mercato. E poi in quanto partecipata pubblica dobbiamo comunque sempre rispettare certe normative, ad esempio la legge Madia e quindi fare la selezione pubblica per individuare un nuovo direttore generale per il futuro. Iter lungo che ha visto la sua conclusione nel mese di aprile.

Fondamentale il lavoro del Direttore Generale Marziano Bosio...
L’aver attratto in Valle una professionalità di riconosciuto valore ed esperienza, con trascorsi di vertice in importanti grandi gruppi bancari/finanziari, ci ha permesso di guardare al futuro con fiducia e ha aperto in questi anni alla Società nuovi orizzonti operativi e di mercato. Si è trattato di un evento particolarmente significativo per Aosta Factor. Essendo una realtà di dimensioni limitate e con una specializzazione finanziaria, è del tutto evidente che la differenza la fanno le risorse umane. In una piccola società è indubbio che il Direttore Generale è l’anima della società colui che governa il business. Siamo strutturati, ma siamo pur sempre una società di 14 persone. Nel nostro caso si è trattato di una guida manageriale di grande esperienza, che ha dato risultati insperabili sino a qualche tempo fa e che ha soprattutto lavorato per far crescere professionalmente la struttura fatta di giovani ragazzi molto preparati e motivati. Bosio in questi sei anni ha raccolto la sfida valdostana di far crescere Aosta Factor e la professionalità di tutti coloro che lavorano in Aosta Factor e di questo gliene sarò sempre grato!

Prospettive per 2019?
Sicuramente Consolidamento dei risultati ottenuti. E’ la sfida più importante. Per fare questo dobbiamo incrementare le partnership commerciali fuori valle, ma anche valutando la possibilità di instaurare un nostro presidio diretto fuori Valle, nelle aree più attrattive e a più ampio potenziale. Anche il cambio di direzione è un momento particolare

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il sogno che riguarda Aosta Factor è un insieme direi di obiettivi quali consolidare la produzione per garantire una maggiore competitività. Oggi più che mai non ci si può fermare bisogna crescere, rafforzarsi, investire…. Chi si ferma è perduto. Poter quindi consolidare i risultati anche nei prossimi esercizi. Sempre maggiore sostegno agli enti pubblici valdostani. Riprendere il discorso con gli enti locali in merito alla Cessione del credito da parte dei loro fornitori. Sostenere sempre di più gli imprenditori della Valle d’Aosta che lamentano la difficoltà di accesso al sistema creditizio e incontrano ostacoli quotidiani nell’incasso dei loro crediti commerciali e quello che soprattutto mi auguro è che il futuro di Aosta Factor non venga condizionato dall’essere dominato da logiche pubblicistiche ossia che la società non venga imbrigliata dalle normative delle società pubbliche, perdendo la sua efficacissima vocazione al mercato.

Venerdì 8 Giugno Nicola Rosset (#ChambreValdôtaine) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 8 Giugno, alle 9,35, trentesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. In studio  Nicola Rosset, riconfermato Presidente della Camera di Commercio di Aosta

Sul Corriere in edicola trovi l'intervista al Presidente dell'Arev Jean Paul Chadel.

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

4 giugno 2018

Ferré nuovo Presidente della #BCCValdostana


La prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione della BCC Valdostana ha nominato il 31 maggio i propri vertici, in carica per il triennio 2018/2020.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione della BCC Valdostana si è riunito per la prima volta giovedì 31 maggio: nel corso dell’incontro, il CdA ha nominato i propri vertici come definito dallo Statuto della Banca.

Il CdA ha scelto come Presidente Davide Adolfo Ferré, già membro del Collegio sindacale. Alla Vicepresidenza è stato confermato Roberto Domaine, già Vicepresidente uscente.Oltre a Ferré e Domaine, del nuovo CdA (eletto nell’assemblea dello scorso 27 maggio) fanno parte Mauro Azzalea, Stefano Distilli, Pierfrancesco Frau, Simone Lingeri, Nadia Piccot, Raffaella Quendoz e Roberto Rosaire. Il collegio sindacale è invece composto da Paolo Pressendo (Presidente), Giorgio Biancardi e Michele Giovinazzo (Sindaci effettivi). 

31 maggio 2018

Venerdì 1° Giugno Stefano Collé e Marco Xausa (#BièresGrandStBernard) ospiti a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 1° Giugno, alle 9,35, trentesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. In studio  Stefano Collé, socio fondatore della Les bières du Grand Saint Bernard e il responsabile commerciale Marco Xausa

Sul Corriere in edicola trovi l'intervista Nora Martinet della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica.

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28 maggio 2018

Giuliano Boninsegni (#federmanager): «Sogno un'associazione sempre protagonista»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Giuliano Boninsegni, presidente di Federmanager Valle d'Aosta.

Siete stati promotori di un corso per neoimprenditori e start up di cosa si è trattato...
Si deve tornare al 2016 quando in un convegno nazionale appresi che alcune Regioni italiane, due per l’esattezza: Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, avevano stipulato una Convenzione di collaborazione con la nostra Associazione, per l’assistenza manageriale ad aziende e /o iniziative con esigenze temporanee. Contattai l’allora Assessore alle attività Produttive che ne comprese l’importanza e rapidamente nacque la terza Regione convenzionata ed anche noi ci impegnammo a fornire assistenza, formalizzando un accordo secondo il quale la nostra associazione avrebbe offerto monitoraggio e tutoring, con proprie figure manageriali, alle piccole e medie aziende che ne fossero prive e che ne sentissero il bisogno. Consulenza ovviamente totalmente gratuita. Quando in seguito la Regione ha ritenuto di organizzare un concorso a premi per le migliori proposte di Start-up, coerentemente ci è stato chiesto di partecipare alla iniziativa, offrendo assistenza nei limiti delle nostre possibilità. Dal Concorso sono emerse alcune interessanti idee meritevoli di attenzione ed assistenza. 

Come avete scelto i relatori?
Personalmente mi sono rivolto ai nostri vertici romani ricordando il nostro impegno assunto con la Regione. Ho ricevuto l’assenso immediato con il contestuale coinvolgimento di un primario istituto, di assistenza e formazione manageriale, di Milano, “Fondazione IDI Manager” legata pariteticamente a FDM e CONFAPI . Docenti di primissimo livello sono stati messi a nostra disposizione con finanziamento assicurato.

Grazie al vostro impegno è cresciuta la cultura del management in Valle d'Aosta?
Non credo si possa affermare una così importante incidenza sulla cultura manageriale locale che, a nostro modesto avviso, è già certamente livellata allo standard medio italiano e noi la rappresentiamo

A livello di vita associativa qual è la situazione? Quanti sono gli iscritti a Federmanager?
La dirigenza in valle, come in Italia, è da tempo organizzata in associazioni di categoria : medici, insegnanti, commercio, pubblici e privati. Io, personalmente, li rappresento, sindacalmente come Segretario regionale CIDA (Conf. Ital. Dir. Ed Alte professionalità)  Al momento però, l’associazione dei Dirigenti industriali (Federmanager) spicca per la maggiore attività e qualità d’intervento. Gli associati Federmanager sono un centinaio su un bacino stimato di 150/180  fra attivi e pensionati. Ovviamente siamo una piccola Associazione di dimensione coerente con la propria Regione. Non avremmo certo i mezzi per esistere se la Direzione nazionale non avesse deciso di finanziare il 75% del nostro fabbisogno. Mantenere costante la fiducia dei nostri vertici e fatto di importanza vitale.

Voi avete un ruolo anche sindacale: c’è qualche situazione critica da segnalare?
Sindacalmente abbiamo continuato ad assistere colleghi in momenti di abbandono e/o variazione di incarico. La vertenza più impegnativa è stata quella relativa al Casinò dove comunque, per la nostra natura di dirigenti, abbiamo rappresentato una posizione molto più prossima alle esigenze aziendali e pertanto molto meno seguita dalle altre confederazioni. Per quanto riguarda altre vertenze, la ripresa economica, anche da noi in corso, ha limitato l’emergere di nuove situazioni critiche

Un bilancio sulla vostra attività nel corso del 2017?
Il 2017 è risultato sicuramente uno dei più brillanti esercizi della nostra storia. Importanti convegni sono stati organizzati con interventi nazionali di notevole interesse. Sicuramente degna di nota è stata la conferenza sul tema “Industria 4.0” organizzata con la collaborazione della Regione e dei nostri vertici nazionali  

Altre iniziative in vista per il 2018
L’iniziativa più importante per il 2018 è il mio personale ritiro con l’affidamento dell’incarico a forze notevolmente più giovani ed in grado certamente di proseguire e migliorare i già notevoli risultati ottenuti con il mio personale massimo impegno.

Un sogno imprenditorial-associativo da realizzare?
Vedere la nostra associazione protagonista nel grande progetto nazionale che va sotto il nome di “Alternanza scuola lavoro”.

Giancarlo Giachino verso la presidenza di #Confindustria Valle d'Aosta

Giancarlo Giachino è il nome che il Consiglio Generale di Confindustria Valle d’Aosta ha designato come candidato alla Presidenza dell’Associazione per il quadriennio 2018-2022. Il voto di oggi è arrivato al termine delle procedure di consultazione della base associativa condotte nelle scorse settimane dalla Commissione di Designazione per arrivare all'individuazione del candidato alla presidenza che sarà poi portato all'approvazione e votazione dell'Assemblea dei Soci in programma il 16 luglio prossimo. 

Giancarlo Giachino, 63 anni, socio e amministratore della Viérin Cesarina S.r.l., impresa operante nel settore dei servizi di pulizia, ha ricoperto la carica di Delegato della Categoria Varie e della Categoria Servizi Ambiente e Salute prima di essere eletto nel 2014 Presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta.

25 maggio 2018

27 maggio: Assemblea #BCCValdostana

Si svolgerà domenica 27 maggio a partire dalle 9.30, presso la sala conferenze della BCC di Gressan, l’Assemblea ordinaria della BCC Valdostana. All’incontro sono convocati i quasi 10.000 soci dell’Istituto: oltre all’approvazione del bilancio 2017, all’ordine del giorno figurano anche le elezioni del nuovo Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri della Banca.

La gestione 2017 dell’Istituto mette in luce la crescente fiducia dei soci e dei clienti registrata dall’aumento di tutte le variabili patrimoniali: l’esercizio fa registrare un incremento della Raccolta diretta del 2,10%, mentre la Raccolta indiretta cresce addirittura del 13,88%, per un aumento totale della raccolta di 31,5 milioni di euro. Gli Impieghi registrano nuove erogazioni in tutto il 2017 per circa 64 milioni destinati ad agricoltori/allevatori, piccole e medie imprese e verso clientela privata.
Il comparto, nel complesso, si ridimensiona in quanto la Banca di Credito Cooperativo Valdostana ha sostenuto, nel bilancio 2017, uno sforzo importante per la «pulizia» dei crediti deteriorati (c.d. NPL «Non Performing Loan»); l’azione è stata messa in atto anche per convergere verso le indicazioni della futura Capogruppo Cassa Centrale Banca, verso cui la Banca Valdostana confluirà entro l’anno, e per le norme sempre più tutelanti. L’impegno a svalutare, anche prudenzialmente, i crediti deteriorati per circa 20 milioni, ha come conseguenza la chiusura dell’esercizio in perdita nonostante un risultato lordo di gestione di circa 5 milioni di euro; questo però ha messo la Banca nelle condizioni di beneficiare del supporto patrimoniale della futura Capogruppo Cassa Centrale Banca di circa 15 milioni di euro, che sono stati coperti attraverso l’emissione di prestiti obbligazionari.

«Questo risultato – comunica il Presidente Marco Linty ci permette di consegnare al nuovo Consiglio della BCC Valdostana una situazione equilibrata con uno sguardo al futuro prossimo, dove faremo parte del 1° gruppo nazionale per patrimonializzazione e 8° in termini dimensionali: entreremo soprattutto in un contesto di “garanzie incrociate” che vedrà la nostra Banca in sicurezza in quanto garantita da tutto il sistema di banche facenti parte della Capogruppo Cassa Centrale Banca. Ancora prima della costituzione del Gruppo, infatti, Cassa Centrale Banca crede e investe nel nostro percorso di tutela del patrimonio della Banca Valdostana a beneficio di tutti i soci / clienti e del territorio».

«Alla luce di quanto fino ad oggi svolto, la Banca di Credito Cooperativo Valdostana - si legge in una nota - vuole continuare a sostenere il miglioramento e lo sviluppo del tessuto sociale ed economico regionale, che rappresenta il vero portatore di interessi della Banca e che potrà potenziarsi grazie alle sinergie offerte dal Gruppo in costituzione».

Laurent Vicquéry nuovo Presidente di #Valfidi

L’Assemblea dei soci di Valfidi S.c., riunitasi mercoledì 16 maggio presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo Valdostana ad Aosta, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2017 e ha eletto i componenti del Consiglio di Amministrazione che dovranno guidare Valfidi nel triennio 2018/2020.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è ora composto da sette membri (nel triennio precedente erano 13), tutti in rappresentanza delle imprese socie di Valfidi: Chiofalo Salvatore, Fiore Davide, Fracasso Stefano, Pesando Gamacchio Massimo, Sapia Roberto, Toscano Stefano e Vicquéry Laurent. La stessa Assemblea ha poi nominato il Rag. Girardi Marco Presidente del Collegio Sindacale, i Dott. Berti Fabrizio e Paesani Federica sindaci effettivi e i Dott. Dalmasso Alessandra e Sorbara Marco sindaci supplenti.

La prima riunione del Consiglio di Amministrazione eletto si è tenuta venerdì 25 maggio e ha visto la nomina di Laurent Vicquéry a Presidente del Consiglio di Amministrazione e di Massimo Pesando Gamacchio a Vice Presidente. È stato inoltre nominato il Comitato Esecutivo, composto dagli Amministratori Fiore Davide, Sapia Roberto e Fracasso Stefano; quest’ultimo ricoprirà la carica di Presidente del Comitato stesso.

«Il Consiglio di Amministrazione appena insediato garantirà continuità al lavoro svolto nel triennio precedente - dichiara il neo Presidente Vicquéry - con l'obiettivo di assicurare il miglior sostegno alle imprese del territorio, supportandole nell'accesso al credito e favorendo la loro crescita e sviluppo».
Ma non solo: il programma triennale presentato nel corso del primo Cda chiarisce la visione che contraddistinguerà l'operato degli amministratori nei prossimi anni. «Lo sguardo è rivolto a tutte le aziende valdostane – artigianali, agricole, commerciali, del comparto turistico e industriali - sicuri che Valfidi rappresenti un punto di riferimento per l'intero comparto imprenditoriale locale - aggiunge Vicquéry - Siamo fermamente convinti della necessità di dotare la Valle d'Aosta di un unico confidi vigilato, maggiormente strutturato, in grado di rispondere alle sfide imposte dal mercato e alle regole dettate dalla Banca d'Italia. In questo senso, si intende rilanciare il dialogo intrapreso dal Cda uscente con Confidi Valle d'Aosta e addivenire a una fusione su base regionale, nel solo interesse delle imprese».

Il rilancio dei servizi di consulenza personalizzata all'impresa, la predisposizione di nuovi prodotti disegnati sui bisogni delle aziende locali, il potenziamento della collaborazione con le Associazioni artigiane di categoria (Confartigianato Valle d'Aosta e CNA Valle d'Aosta) sono solo alcuni degli impegni che il nuovo Cda ha assunto nel corso della prima riunione, con l'intento di confermare il proprio ruolo di volano dell'economia e favorire al contempo il rafforzamento e la crescita di Valfidi.

24 maggio 2018

Venerdì 25 maggio Giorgio Augusto Neyroz (#Rimchain): ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 25 maggio, alle 9,35, ventinovesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Giorgio Augusto Neyroz che ci parlerà della sua startup Rimchain.   

Sul Corriere in edicola trovi l'intervista a Jean Claude Mochet di Aosta Factor

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

#CVA acquisisce un nuovo parco eolico in Toscana

La Compagnia Valdostana delle Acque)  ha acquisito da Electrawinds Pontedera S.r.l. - società operante nel settore energetico e facente parte del gruppo belga Electrawinds - il parco eolico di Pontedera (Pisa). L’impianto, con una capacità installata di 8MW, è stato progettato, realizzato e allacciato nel 2008 e, grazie ai 4 aerogeneratori Enercon modello E82, è in grado di produrre circa 10GWh annui, pari al fabbisogno energetico di più di 3.000 famiglie, evitando l’immissione in atmosfera di oltre 2.500 tonnellate/anno di CO2.

«Con l’acquisizione dell’impianto eolico di Pontedera il Gruppo CVA - ha dichiarato Enrico De Girolamo, Amministratore Delegato di CVA S.p.A - consolida il proprio sviluppo nell’ambito della generazione eolica, che raggiunge ora i 120MW di capacità installata per un totale di oltre 250 milioni di kWh di produzione, e prosegue nel suo percorso di crescita e di diversificazione nella produzione di energia rinnovabile, coerentemente con quanto previsto nel Piano Industriale del Gruppo. Con la sua contenuta capacità installata il parco ha le caratteristiche migliori per esplorare opportunità di repowering, che saranno oggetto di studio approfondito nell’immediato futuro. CVA proseguirà con il proprio piano di potenziamento volto a consolidare la propria posizione di spicco nella generazione di energia da fonti rinnovabili in Italia».

CVA è stata assistita per le attività di due diligence tecnica dal team di RENAM, guidato da Simone Pinamonte, per le attività di due diligence legale e per la predisposizione e finalizzazione della documentazione legale dallo studio legale DLA Piper con un team composto dai partner Francesco Novelli e Germana Cassar, oltre che da Fabio Lenzini, Daniele Archiletti e Silvia Ravagnani. Hideal Partners, con Roberto Massarenti e Giacomo Baraggioni, ha invece agito in qualità di financial advisor, seguendo CVA in tutte le fasi dell’operazione (origination, valutazione finanziaria e M&A). Lo studio del dott. Massimo Iguera ha svolto la due diligence fiscale.

22 maggio 2018

Insediato il nuovo consiglio della Chambre Valdôtaine: Nicola Rosset confermato alla Presidenza

Oggi, martedì 22 maggio, si è svolta la riunione di insediamento per il nuovo Consiglio della Chambre Valdôtaine. Dell’organo, che rimarrà in carica per il quinquennio 2018/2023 fanno parte Guido Bertolin, Edda Crosa, Giulio Grosjacques, Edy Incoletti, Monica Pirovano e Nicola Rosset in rappresentanza di Confindustria, Stefano Collomb, Francesco David, Graziano Dominidiato, Margherita Fosson, Leopoldo Gerbore, Giuseppe Sagaria e Adriano Valieri per Confcommercio, Giovanni Giorgi, Patrizia Marcigaglia, Cristiano Revil, Mauro Salmin e Roberto Sapia in rappresentanza delle Associazioni artigiane CNA e Confartigianato, Filippo Gerard e Elena Vesan per l’Associazione degli Albergatori della Valle d’Aosta, Richard Lanièce e Ezio Mossoni per Coldiretti, Ferruccio Fournier per l’Associazione Valdostana Impianti a Fune, Danilo Grivon per la Fédération des Coopératives, Roberto Gaudio in rappresentanza degli Ordini Professionali, Marco Linty per il settore Credito e Assicurazioni, Gabriele Noto per le Associazioni Sindacali e Mario Ruggeri in rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori.

Nel corso della riunione il consiglio ha confermato alla guida della Camera di Commercio, Nicola Rosset, Presidente uscente. 

«Si tratta di una riconferma che mi rende felice – spiega Rosset al termine della riunione – soprattutto per il fatto che giunge a seguito di una convergenza sulla mia persona da parte di tutte le associazioni, che ringrazio per la fiducia concessa. Credo che questo possa costituire un bel esempio di come si dovrebbe lavorare mettendo al primo posto il bene comune piuttosto che gli interessi personali. Il lavoro da fare sarà certamente moltissimo  e si inserirà in una logica di continuità con quanto avviato nella passata legislatura. Nonostante qualche lieve segnale di miglioramento la crisi morde ancora e sarà quindi necessario operare per mettere le nostre imprese nella condizione di superare questo momento di difficoltà attraverso i nuovi strumenti digitali, ma anche con una sempre più efficace e puntuale azione di promozione del territorio e delle sue eccellenze così come con un sempre più stretto rapporto di collaborazione con tutti gli attori economici del territorio per garantire un più agevole accesso al credito delle diverse realtà imprenditoriali».

17 maggio 2018

Venerdì 18 maggio Jean Paul Chadel (#AREV): ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 18 maggio, alle 9,35, ventottesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Jean Paul Chadel, presidente dell'Associazione degli allevatori valdostani.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

Fournier (#Avif) «per gli impianti a fune annata buona nota nonostante il meteo avverso»

Il Presidente dell'Associazione Valdostana Impianti a Fune (Avif) Ferruccio Fournier ha diffuso una nota di bilancio sulla stagione 2017/2018 che riportiamo.

«La stagione invernale 2017-2018 è stata caratterizzata e influenzata da condizioni meteo avverse e, in modo particolare, dalle abbondanti nevicate che hanno influito sull’apertura e la gestione dei comprensori sciistici i quali, tuttavia, grazie anche alla professionalità e alle competenze del perdonale addetto alla gestione delle piste sono sempre stati offerti al pubblico in condizioni perfette e in totale sicurezza.
Il bilancio definitivo della stagione invernale è da ritenere tuttavia più che soddisfacente dal momento che anche a fronte di condizioni meteo difficili gli sciatori non sono mancati ciò a dimostrazione che lo sci gode di buona salute e rappresenta la struttura portante per l’intera economia delle nostre località.
Fino al mese di gennaio, l’afflusso degli sciatori sulle piste è stato condizionato dalle forti precipitazioni nevose, con un calo significativo delle “giornate sci” del 15-20%, rispetto allo stesso periodo della stagione precedente che ricordiamo, per i comprensori valdostani, era stata un’annata record.
Tale trend si è invertito, con una maggiore affluenza di sciatori, già a partire dal mese di febbraio e, a fine stagione, le “giornate sci” sono state pari a poco meno di 3 milioni, con una diminuzione, rispetto allo scorso anno, del -5% mentre, rispetto alla media delle ultime 3 stagioni, l’incremento è stato del +3%.
Per quanto concerne il dato relativo al fatturato lordo degli skipass venduti presso le biglietterie valdostane (biglietti di giornata, pluri-giornalieri e stagionali) e dei teleskipass, a fine stagione, l’importo complessivo è stato di 78,6 milioni con un risultato percentuale, rispetto alla scorsa stagione, del - 4% e del + 8% rispetto alla media delle ultime 3 stagioni invernali.
Ricordiamo, infine, che i 23 domaine skiable valdostani, occupano poco meno di 1.000 lavoratori, gestiscono un totale di 164 impianti a fune, con una portata complessiva di 240.000 persone/ora che, nella stagione appena conclusa, hanno trasportato poco meno di 29 milioni di sciatori.

10 maggio 2018

Venerdì 11 maggio Nora Martinet (#FondazioneFormazioneAlberghiera): ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 11 maggio, alle 9,35, ventisettesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Nora Martinet, direttore della Fondazione per la formazione professionale alberghiera.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Andrea Nicola, titolare della Atelier des idées. 


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

8 maggio 2018

Delegazione Valdostana all'Assemblea di #Federalberghi a Porto Cervo




Nella foto (da sx): Paolo Manca (Presidente Federalberghi Sardegna), Barbara Argiolas (Assessore Turismo Regione Sardegna), Filippo Gérard (Presidente ADAVA), Alessandro Cavaliere (Delegato Giunta Federalberghi)
Da venerdì 4 a domenica 6 maggio, a Porto Cervo, in Costa Smeralda si sono tenute le assise della sessantottesima Assemblea nazionale di Federalberghi.

In rappresentanza di ADAVA e degli imprenditori della ricettività della nostra regione era presente la delegazione valdostana composta dal presidente dell’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta Filippo Gérard e dal membro di Giunta nazionale Alessandro Cavaliere.

«Nello scenario internazionale – ha spiegato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca aprendo i lavori – l’Italia continua a essere percepita come il paese delle meraviglie. Abbiamo una certezza: e cioè che il criterio della raggiungibilità è ciò che guida verso lo sviluppo qualsiasi paese a vocazione turistica. Sono le infrastrutture adeguate a consentire la fruibilità delle destinazioni più richieste. Questo è un tema importante per la crescita del comparto e ha un valore sostanziale anche per le strutture ricettive, che del settore sono l’asse portante. Il turismo è in grado di creare ricchezza per il Paese. Va da sé che si debba sostenerlo».

Dopo l’intervento del presidente Federalberghi, moderata dal giornalista Andrea Pancani, vice direttore de La7, si è poi svolta la tavola rotonda che ha offerto l’occasione per riflettere sul tema de “Il turismo che fa bene al futuro – Competitività e sviluppo nel potenziale del brand Italia”.

Secondo Beppe Severgnini, che ha preso parte al dibattito: «Lavorare in un Paese oberato di regole, senza un ministro del turismo, con una compagnia di bandiera come Alitalia e un ente di promozione turistica come Enit è quasi eroico. Gli albergatori italiani operano in un mercato molto cambiato. I grandi portali – Booking, Expedia, TripAdvisor – hanno offerto agli alberghi italiani una strepitosa vetrina internazionale. Ma sono l’equivalente digitale delle forche caudine: bisogna passarci sotto, volenti o nolenti (e lasciare il 20% di commissione). Gli albergatori non possono pretendere di squalificare le nuove forze di mercato e i nuovi intermediatori digitali. Devono vincere le pigrizie e lavorare di fantasia. Ma hanno il diritto di giocarsela ad armi pari».

Prendendo spunto da quest’intervento e da un confronto avuto a margine dei lavori con il giornalista del Corriere della Sera, il presidente Adava Filippo Gérard sottolinea come: «Ancora una volta, all’Assemblea è emersa l’importanza del nostro settore per l’economia italiana: la crescita sostenuta del turismo genera immense opportunità per il benessere economico e lo sviluppo del Paese. Nel corso dei lavori, sono state evidenziate le gravi irregolarità e l’evasione fiscale generate dalla sharing economy: un far west che restituisce l’immagine di un Paese nel quale è possibile operare senza rispettare alcuna regola, né amministrativa, né tributaria, né di igiene, né di tutela del lavoro. Come abbiamo ribadito in più occasioni, siamo perfettamente consapevoli che i posti letto (non solo quelli alberghieri) siano utili e non possiamo neanche pensare di poter bloccare la normale evoluzione del mercato, ma a uno stesso mercato ci si deve avvicinare con le stesse regole. Pertanto ci auguriamo che il nuovo Governo possa riuscire laddove i precedenti hanno fallito: dare regole certe a questo settore».


Indagine trimestrale previsionale di #Confindustria Valle d'#Aosta: contenuto miglioramento

Confindustria Valle d'Aosta ha diffuso i risultati dell'indagine previsionale del secondo trimestre 2018.

Dalla rilevazione del 2° trimestre 2018 emerge un contenuto miglioramento generale delle attese delle imprese, pur in presenza di una lieve flessione di alcuni indicatori relativi al settore dei servizi.
Si registra una crescita degli indicatori relativi all’occupazione e alla produzione, mentre la previsione di ricorso alla cassa integrazione continua a mantenersi su livelli piuttosto bassi. Frena la crescita degli ordini; le esportazioni hanno mantenuto un discreto ritmo di espansione.
Le aziende che intendono effettuare investimenti nei successivi 12 mesi rappresentano circa il 25% del totale. Il tasso si utilizzo della capacità produttiva resta stabile.
La composizione del carnet ordini registra uno sbilanciamento nel breve periodo soprattutto per le imprese manifatturiere. I dati relativi all’andamento degli incassi ed ai giorni medi di pagamento evidenziano un miglioramento, ad eccezione del settore servizi che rileva un peggioramento dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

«Si conferma anche per il secondo trimestre un clima di fiducia degli industriali valdostani, in linea con l’andamento dell’economia nazionale - dichiara Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aostaanche se attendiamo il prossimo trimestre per avere una sicurezza della positività. Si consolida la produzione e le attese per l’export restano positive».

SCHEDA TECNICA

Migliorano le attese sulla produzione che salgono al 21,62% rispetto al 15,91% del trimestre precedente, questo aumento è imputabile alle imprese manifatturiere, che passano da un saldo del 4,17% ad un 26,09%.
I nuovi ordini registrano un lieve calo e si portano dal 13,95% al 10,81%; questa riduzione è imputabile al settore dei servizi le cui aspettative si dimezzano rispetto al trimestre precedente.
Gli ordini export restano in terreno positivo ma si assestano su valori inferiori al trimestre precedente portandosi ad una quota pari al 21,43%, contro il 33,33% del 1° trimestre.

Sostanzialmente stabile l’attività degli investimenti che, rispetto al trimestre precedente, registra un incremento di 2 punti percentuali per gli ampliamenti arrivando al 25% (23% nel primo trimestre 2018) ed evidenzia un rallentamento per quanto riguarda le sostituzioni attestandosi al 30% (35% nel 1° trimestre 2018).
Costante, anche se ad un valore elevato, il grado di utilizzo degli impianti che, in linea con il 2017, si stabilizza a quota 63,33% (-3,67 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e -3,89 punti rispetto al 2017).
Cambia la composizione del carnet ordini: si riduce la percentuale di imprese che hanno ordini garantiti da uno a tre mesi (da 39,47% del 1° trimestre precedente al 31%), si registra un rialzo degli ordini inferiori ad un mese (28% contro il 18% del 1° trimestre e 13% del 2° trimestre 2017), stabili gli ordini superiori ai tre mesi (da a 42,11% 41%). Il settore dei servizi dichiara di avere solo ordini superiori ai tre mesi.

Un altro segnale positivo deriva dall’andamento degli incassi che prosegue la riduzione cominciata ad inizio 2017, stabilendosi ad un valore pari al 35% (36,17% nel trimestre precedente e 42,50% nel secondo trimestre 2017).
Favorevoli anche le previsioni relative ai tempi di pagamento, si registra una leggera diminuzione dei giorni medi di pagamento sia nei confronti dei privati (da 68,85 giorni del trimestre precedente a 58,21 giorni), mentre nei confronti della pubblica amministrazione si evidenzia un leggero peggioramento (da 68,65 giorni a 71,21); quest’ultimo dato riguarda il settore dei servizi che ha indicato una media di 81 giorni.
Le previsioni dell’occupazione permangono in terreno positivo attestandosi al 9,76%. Il 71% delle imprese intervistate prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali.
Il ricorso alla Cassa Integrazione resta stabile con il 95% delle imprese intervistate che dichiara di non fare ricorso a questo ammortizzatore sociale. Si precisa che questo dato fa riferimento esclusivamente al settore manifatturiero.

3 maggio 2018

Venerdì 4 maggio Jean Claude Mochet (#AostaFactor): ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 4 maggio, alle 9,35, ventisettesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Jean Claude Mochet, presidente di AostaFactor.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Massimo Pesando, uno dei titolari dell'omonima Tipografia. 


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

Marco Paonessa (#CNA): la sfida dell'estetica sociale


Questa settimana proponiamo l’intervista a Marco Paonessa, presidente di Cna Benessere e sanità della Valle d’Aosta.

Quali realtà comprende Cna Benessere e Sanità?
Il ramo di cui mi occupo è una parte di tutto quello che fa Cna, l’associazione degli artigiani. Raggruppa sostanzialmente le due categorie più grandi, cioè gli acconciatori e gli estetisti però anche altre figure come massaggiatori, tatuatori, piercer, gestori di palestre. Tutto quello che ha attinenza con le categorie del benessere. Volendo potevano iscriversi anche i fisioterapisti, come me, ma ora che con la legge avranno il loro albo non potranno più iscriversi.

Nello specifico in cosa consiste la sua attività e da quanto tempo se ne occupa?
Io sono un fisioterapista specializzato in osteopatia. Come associazione invece mi occupo di offrire più in generale corsi di formazione. Ce ne sarà uno a breve, gratuito per i nostri iscritti per l’utilizzo delle apparecchiature elettroestetiche. Un corso molto importante in quanto l’utilizzo di queste apparecchiature sta crescendo nei centri estetici. E a volte la formazione è un po’ di parte cioè data da chi fornisce le macchine, mentre nel nostro caso si tratta di formatorie sterni, cioè un ingegnere e un fisico che illustreranno queste apparecchiature, evidenziandone i rischi e anche come devono essere utilizzate.

Nei giorni scorsi si è svolto a Bologna Cosmoprof. Si tratta di un evento molto importante a livello nazionale per il vostro settore?
E’ una fiera dell’estetica e dell’acconciatura ed è al momento forse l’evento più importante a livello italiano. In questa fiera sono esposte le apparecchiature, sono presenti le aziende che propongono i prodotti cosmetici e sono proposte delle novità. E’ importante perché se un’estetista, una parrucchiere, un tatuatore o un piercer vuole tenersi informato sull’andamento del mercato anno per anno questo è sicuramente i luogo migliore dove poter approfondire questa conoscenza.

Quali sono i nodi o le problematiche riguardanti la vostra professione a livello nazionale?
Sono quelle della salvaguardia della professione perché purtroppo è diffuso il fenomeno degli abusivi. Un problema sia per la sicurezza del cittadino che per la tutela di chi lavora in regola e si aggiorna rispettando le regole. Un grosso impegno è collegato al rinnovo della legge 1/90 in merito alla professione dell’estetiste. Si tratta di di una legge un po’ datata. Erano state inserite delle schede tecniche per renderla più attuale, ma con la fine della legislatura non è stato possibile raggiungere l’obiettivo. Sicuramente sarà riproposta da Cna congiuntamente ad altre associazioni per renderla più in linea con le direttive europee. Un terzo nodo è il far riconoscere alla conferenza Stato-Regione una specializzazione della professione dell’estetista, cioè l’estetica sociale.

E a livello regionale? Quali richieste vi arrivano dai vostri iscritti?
Le problematiche sono simili. In Valle stiamo lavorando al tavolo tecnico con la Regione per ridefinire meglio le regole e inserire la figura dei tatuatori piercer.

Uno dei lavori più diffusi è quello dell’estetista. Molti però non sanno che si sta sviluppando il settore dell’estetica sociale…
La Cna si impegna molto anche nell’ambito della formazione. E da qualche anno sta anche dando il proprio appoggio, insieme all’Assessorato regionale alla Sanità e alla Lega per la Lotta ai tumori, all’associazione Fieps proprio per la formazione nell’ambito dell’estetica sociale. E’ recente per l’Italia ma in Francia, dove è nata, esiste già da 40 anni e consiste nel declinare il trattamento estetico sulle persone fragili o malate. L’estetista farà sempre l’estetista però nell’ambito oncologico può dare un momento di pace alle persone in trattamento oncologico e farle sentire ancora donne. Nonostante io sia malata perché non posso truccarmi e curare il mio aspetto? Per esempio grazie a Cna viene erogato un laboratorio gratuito in ospedale, in oncologia, per le pazienti mentre fanno le chemioterapia e molte di queste pazienti confessano di non sentirsi in un ospedale. E questo permette a loro un supporto psicologico e morale importante, rendendo meno pesante un momento difficile. I corsi sono importanti in quanto l’estetista nel suo percorso sfiora questi argomenti e allora per poter lavorare in sicurezza conq ueste persone devo avere determinate accortezze. In Francia è una specializzazione di Stato e per le estetiste che operano nella case di riposo o a favore delle persone ricoverate in ospedale in lungadegenza è preferibile avere questa specializzazione.

In questi settori c’è ancora possibilità di trovare occupazione? Qual è la situazione in Valle d’Aosta?
Direi che sono abbastanza saturi. Aumenta la vendita dei prodotti cosmetici ma non di chi fa questa professione. E’ un ragionamento che vale sia per il nazionale che per il regionale. Alle nuove estetiste consiglio prima di aprire subito il proprio centro estetico di fare un po’ di gavetta da dipendenti per acquisire sicurezza e dimestichezza. Altrimenti la scarsa esperienza non garantisce un futuro e abbassa la qualità della categoria.

Un sogno imprenditoriale-associativo da realizzare?
Riuscire a rappresentare tutte le figure del mio settore nel migliore dei modi. E far crescere gli iscritti in quanto noi diamo delle informazioni importanti ed è importante essere iscritti ad una associazione. Ad esempio il 30 aprile c’è la scadenza di rinnovo dell’iscrizione all’anagrafe della Camera di Commercio e se uno non lo sa viene cancellato. Stare in una associazione è utile per avere questo tipo di informazioni. 
 

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