12 novembre 2013

Presentato il «Rapporto annuale 2013 sulle emissioni in atmosfera dell’anno 2012 della #CogneAcciaiSpeciali»


I componenti della Commissione in visita allo stabilimento
Su invito della Direzione della Cogne Acciai Speciali, nel pomeriggio di oggi, i membri della Seconda Commissione consiliare del Comune di Aosta, gli assessori all’Ambiente della Regione e del Capoluogo, Luca Bianchi e Delio Donzel hanno partecipato al sopralluogo della seconda commissione consiliare del Comune di Aosta presieduta dal consigliere Luca Mantione. Era presente all'incontro anche il Direttore dell'Arpa Giovanni Agnesod.

Articolato in tre momenti, il sopralluogo ha permesso alla delegazione di visitare il reparto acciaieria, dove sono stati effettuati numerosi interventi per la riduzione delle emissioni in atmosfera, il nuovo impianto di stoccaggio dei gas tecnici, la cui collocazione consentirà alla Regione di realizzare un Parcheggio pluripiano nell’area ad ovest dello stabilimento, e il nuovo Forno Alte Prestazioni, grazie al quale è possibile produrre barre di grosse dimensioni destinate al settore dell’Oil&Gas.

L’incontro è stato inoltre l’occasione per i vertici dell’azienda per presentare alla delegazione il “Rapporto annuale sui livelli e sulla qualità delle emissioni in atmosfera dell’anno 2012 dello stabilimento”, da domani disponibile sul sito della CAS.

«L’obiettivo di questo rapporto – ha spiegato il vice presidente della CAS Roberto Marzorati - è quello di proseguire un cammino intrapreso tre anni fa per far conoscere anche all’esterno dell’azienda le metodologie di raccolta dei dati e i risultati delle analisi effettuate durante l’ultimo anno. Tale decisione è nata dal convincimento che la comunicazione di un’impresa non può tradursi unicamente nella presentazione di elementi economici, finanziari e patrimoniali, ma deve anche rendere conto delle metodologie di lavoro e dell’attenzione poste in essere a tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente, soprattutto in una situazione particolare come quella della CAS, in cui lo stabilimento si inserisce all'interno di un contesto fortemente urbanizzato 0187.

Il presidente della seconda Commissione consiliare permanente “Politiche territorio – Opere pubbliche” del Comune di Aosta, Luca Mantione, dopo aver ringraziato la CAS per aver scelto l’organo consiliare per presentare in anteprima il rapporto, ha affermato: «si tratta di un appuntamento importante e ormai consolidato che segna la vicinanza tra la città e l’azienda più importante che insiste sul suo territorio, e che si inserisce nel quadro dell’attenzione della Commissione alle politiche dell’ambiente».

Nel corso della presentazione è intervenuto anche l’assessore Donzel che ha evidenziato: «la presentazione del terzo rapporto CAS dimostra l’attenzione e la serietà con cui l’Azienda da anni a fronte di notevoli investimenti, sta seguendo le tematiche ambientali a seguito degli impegni intrapresi in occasione del rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale in un’ottica di salvaguardia dei livelli occupazionali e nel pieno rispetto delle ricadute ambientali sui territori circostanti».

Sintesi del rapporto

Anche quest’anno per facilitarne la lettura, il Rapporto è stato suddiviso in due parti: la prima propone una rendicontazione delle attività di monitoraggio effettuate nel 2012, mentre la seconda presenta un focus specifico sull’acciaieria, a partire dalle nuove prescrizioni contenute nell’AIA rinnovata nel dicembre 2012 e dal cronoprogramma delle attività di miglioramento delle emissioni.

«Nel dettaglio, - ha spiegato Marzorati - nella prima parte si sottolinea che anche quest’anno dall’analisi nei 186 parametri esaminati a seguito dei complessivi 589 campionamenti non si sono mai registrati superamenti dei limiti di legge dai punti di emissione e che, come per gli anni passati, grazie ai sistemi di abbattimento e agli accorgimenti tecnici messi in atto nelle lavorazioni, la CAS emette complessivamente il 3% del flusso di massa totale autorizzato in kg/h. Per quanto attiene poi alle polveri sottili, dai dati Arpa rilevati presso la stazione di via 1° maggio risulta che la media dei PM10 2013 è inferiore alla media PM10 2012. In particolare, le linee di tendenza di questi due anni per i mesi che vanno da gennaio a settembre presentano entrambe un andamento decrescente, con una «forbice» ulteriormente migliorativa per il 2013, risultato delle attività di contenimento e riduzione delle emissioni in atmosfera dell’acciaieria avviate dall’azienda».

Attività di contenimento che - dopo un’introduzione dedicata al cronoprogramma degli interventi di miglioramento delle emissioni contenuto nell’AIA - sono presentate nel dettaglio nella seconda parte del Rapporto, da cui si evidenzia che:

- Con largo anticipo sul cronoprogramma è stata terminata la prima fase delle attività di tamponamento dell’edificio dell’acciaieria finalizzate a contenere le emissioni diffuse in atmosfera.
  
- Con anticipo sul cronoprogramma sono stati ultimati i lavori di ampliamento della superficie filtrante relativi al punto di emissione E3 e della densità degli elementi filtranti a entrambi i punti di emissione E2 ed E3, con l’obiettivo di garantire l’abbassamento da 150 mg/Nm3 a 10 mg/Nm3 del limite di emissione delle polveri in atmosfera provenienti dall’impianto convertitore AOD dell’acciaieria (punti di emissione E2 Ed E3). L’intervento verrà implementato entro il primo trimestre 2014 con l’installazione di due sistemi di misurazione in continuo di polveri e portata ad entrambi i punti di emissione.

- Sempre in anticipo sul cronoprogramma sono stati completati gli interventi finalizzati a garantire l’abbassamento da 50 mg/ Nm3 a 10 mg/Nm3 del limite di emissione delle polveri in atmosfera provenienti dalla colata continua (ossitaglio e postazione argon) e collegati al punto di emissione E9.
Inoltre, in questa parte del Rapporto con particolare riguardo all’Acciaieria, si evidenzia che dall’entrata in vigore dell’AIA ad oggi, in accordo con gli Organismi di controllo sono stati definiti due Piani di miglioramento che consentiranno di innalzare ulteriormente il livello di sicurezza:

Piano di miglioramento 1: installazione di un sistema di monitoraggio in continuo degli impianti di aspirazione e abbattimento delle emissioni dei principali impianti dell’acciaieria.

Piano di miglioramento 2: consolidamento di procedure automatiche di gestione dei sistemi di misura in continuo di polveri e portate.

Infine, la conclusione del Rapporto è dedicata all'illustrazione degli obiettivi che la Cas intende raggiungere con uno studio indipendente avviato nel 2013 con l’Università Bicocca di Milano e affidato al prof. Demetrio Pitea.

Articolato in due fasi, questo progetto ha come finalità quella di approfondire la conoscenza delle emissioni in atmosfera tipiche dell’acciaieria.

La prima fase – già ultimata – è servita a compiere un confronto statistico su tutti i dati raccolti all’interno dello stabilimento tra il 2008 e il 2012 da CAS e/o ARPA in occasione di autocontrolli aziendali, progetti in ambito AIA, misure condotte al di fuori delle attività AIA negli anni oggetto di indagine ed ha permesso di stabilire che: i valori misurati alle emissioni sono sempre stati ampiamente al di sotto del limite di legge. In particolare “Nel 2012, la concentrazione media annuale delle polveri totali nelle emissioni è compresa tra 1% e 10% del corrispondente valore limite fissato nell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) vigente nel 2012”.

La seconda fase di studio – avviata da qualche mese e in fase di ultimazione - prevede un’analisi statistica dei dati finalizzata alla caratterizzazione qualitativa delle emissioni dell’acciaieria. Questa indagine consentirà di definire la composizione dei metalli presenti nelle polveri emesse dallo stabilimento e permetterà così di individuare e tracciare l’impronta delle emissioni CAS nei PM10.


«In tal modo, - ha concluso il vice presidente della CAS - una volta determinato il contributo delle fonti di emissioni della CAS rispetto alle altre fonti, sarà possibile contribuire alla definizione delle azioni trasversali di miglioramento della qualità dell’aria della Piana di Aosta».

2 commenti:

Fabrizio Favre on 21 novembre 2013 12:45 ha detto...

Mini-aggiornamento.
Comunicato stampa di Legambiente

ANALISI DELL'ARIA ALLA CAS
PER ESSERE TRANQUILLI NON BASTANO LE AUTOCERTIFICAZIONI
NON BASTA LA QUANTITA' DELLE POLVERI FINI: SERVE CONOSCERNE LA QUALITA'

Apprendiamo con soddisfazione dai media che gli autocontrolli aziendali, previsti per legge, che la Cogne Acciai Speciali svolge ogni anno, hanno dato, per il 2013, esito positivo: i limiti di emissione delle polveri sono stati rispettati, e la C.A.S. ha anticipato in parte il crono programma dei lavori previsti per il contenimento delle emissioni diffuse, dando avvio al tamponamento del tetto dell’edificio acciaieria.

Il Circolo Legambiente Valle d’Aosta, pur riconoscendo lo sforzo che l’azienda sta mettendo in atto, esprime una certa preoccupazione. Recentemente abbiamo riscontrato una ripresa delle emissioni diffuse che, non essendo convogliate nei camini dagli impianti di aspirazione, vengono emesse nell’ambiente senza alcun abbattimento delle sostanze inquinanti.
Abbiamo segnalato una serie di episodi, piuttosto ravvicinati nel tempo, all’azienda ed alle autorità competenti. Ci è stato risposto, dall’Assessorato all’Ambiente e dalla A.U.S.L., che la situazione verrà monitorata con attenzione.

Adesso aspettiamo di conoscere dall’A.R.P.A. i dati sulle emissioni di metalli pesanti (il nickel, nelle ultime rilevazioni rese pubbliche a giugno, era in calo, ma pur sempre a un livello doppio rispetto a quanto previsto dalla legge), sulla loro presenza nel suolo di Aosta, e infine sulla dispersione degli inquinanti nella Plaine.
“Siamo contenti che la CAS emetta meno polveri – conclude la Presidente del Circolo Alessandra Piccioni - ma è importante conoscere le analisi di quelle polveri, e sapere come si disperdono sul territorio. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile valutare in modo corretto ed esaustivo il reale impatto che ha, oggi, l’acciaieria sul nostro territorio.”

Aosta, 21 novembre 2013

Fabrizio Favre on 21 novembre 2013 12:45 ha detto...

Mini-aggiornamento.
Comunicato stampa di Legambiente

ANALISI DELL'ARIA ALLA CAS
PER ESSERE TRANQUILLI NON BASTANO LE AUTOCERTIFICAZIONI
NON BASTA LA QUANTITA' DELLE POLVERI FINI: SERVE CONOSCERNE LA QUALITA'

Apprendiamo con soddisfazione dai media che gli autocontrolli aziendali, previsti per legge, che la Cogne Acciai Speciali svolge ogni anno, hanno dato, per il 2013, esito positivo: i limiti di emissione delle polveri sono stati rispettati, e la C.A.S. ha anticipato in parte il crono programma dei lavori previsti per il contenimento delle emissioni diffuse, dando avvio al tamponamento del tetto dell’edificio acciaieria.

Il Circolo Legambiente Valle d’Aosta, pur riconoscendo lo sforzo che l’azienda sta mettendo in atto, esprime una certa preoccupazione. Recentemente abbiamo riscontrato una ripresa delle emissioni diffuse che, non essendo convogliate nei camini dagli impianti di aspirazione, vengono emesse nell’ambiente senza alcun abbattimento delle sostanze inquinanti.
Abbiamo segnalato una serie di episodi, piuttosto ravvicinati nel tempo, all’azienda ed alle autorità competenti. Ci è stato risposto, dall’Assessorato all’Ambiente e dalla A.U.S.L., che la situazione verrà monitorata con attenzione.

Adesso aspettiamo di conoscere dall’A.R.P.A. i dati sulle emissioni di metalli pesanti (il nickel, nelle ultime rilevazioni rese pubbliche a giugno, era in calo, ma pur sempre a un livello doppio rispetto a quanto previsto dalla legge), sulla loro presenza nel suolo di Aosta, e infine sulla dispersione degli inquinanti nella Plaine.
“Siamo contenti che la CAS emetta meno polveri – conclude la Presidente del Circolo Alessandra Piccioni - ma è importante conoscere le analisi di quelle polveri, e sapere come si disperdono sul territorio. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile valutare in modo corretto ed esaustivo il reale impatto che ha, oggi, l’acciaieria sul nostro territorio.”

Aosta, 21 novembre 2013

 

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