7 maggio 2011

Les Crêtes a Rigenergia

No. Non ho sbagliato titolo. Se ti stai chiedendo cosa centri un'azienda vitivinicola con una fiera internazionale dell'energia hai poca fantasia. Che cosa hanno in comune le vigne con la produzione di energia? Ma è chiaro. Il sole. Les Crêtes ha infatti da poco inaugurato ad Aymavilles un impianto integrato di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile fotovoltaica, realizzato dall'azienda Ellepi di Aosta.
L'impianto ha una potenza nominale di 14,57 kWp, una superficie pari a 102,3 metri e una produzione annua di 15.954 kWh pari a 7.285 emissioni di CO2 annue evitate con un investimento di circa 62mila euro.

La news mi è arrivata via Twitter da Elena Charrère che mi ha spiegato «che con questa realizzazione, saremo presenti quest’anno a Rigenergia tra gli esempi di realizzazione di fotovoltaico integrato in Valle d’Aosta. Sempre poi con riguardo all’energia pulita, abbiamo anche in progetto la realizzazione di pannelli solari, sulla nuova struttura che dedicheremo alla degustazione emozionale con una capienza di 50 persone e che prevediamo di ultimare entro la fine del prossimo anno. Una realtà con la quale vogliamo offrire una nuova proposta al circuito delle degustazioni in Valle d’Aosta».

Così la famiglia Charrère motiva la propria scelta di energia pulita «La nostra. azienda è inserita in un contesto fortemente caratterizzato dalla montagna. L’ambiente diventa pertanto un punto di forza da sostenere e valorizzare. La coltivazione della vite è strettamente legata al territorio e per questo cerchiamo di applicare le possibili pratiche colturali a ridotto impatto ambientale. Stiamo infatti sperimentando da qualche anno su alcuni appezzamenti, i principi dell’agricoltura biodinamica e biologica, al fine di sostenere una viticoltura sempre più sostenibile per gli anni a venire. La nostra filosofia incentrata sul rispetto dell’ambiente e sulla riduzione dell’inquinamento, ci ha indotto a considerare l’utilizzo di pannelli fotovoltaici come risorsa energetica. La passione per il nostro lavoro e l’amore per il territorio ci hanno indotto ad investire nel fotovoltaico nel rispetto e nella tutela dell’ambiente».

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (100): Sicurezza sul Lavoro

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO


Sicurezza e salute dei lavoratori
Sono stati deliberati, per l'anno 2011, i piani degli interventi collettivi di informazione e formazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro. L'impegno di spesa è di 59mial euro. (delibera 1.037)

Tutto Food 2011: Maison Bertolin Presente

A Milano - Rho, da domenica 8 (cioè domani) a mercoledì 11 maggio, presso l'Ente Fiera dove si svolge «Tutto Food 2011» sfileranno tutti i nomi più rappresentativi del made in Italy, dalle grandi industrie alle piccole e medie imprese, dalle regioni del sud a quelle del nord.

Per la Valle d'Aosta sarà presente il Salumificio Maison Bertolin di Arnad con uno stand che occuperà una superficie di 36 mq, nel padiglione 22 stand F 07/09 (vedi foto).

Da notare che si tratta di un evento che rappresenta un'importante vetrina internazionale. E' la Fiera dell'alimentare per eccellenza frequentata da operatori e giornalisti del settore che potranno degustare, apprezzare e veicolare i prodotti proposti dall'Azienda Bertolin.

6 maggio 2011

Confindustria: Alfredo Lingeri in Giunta Nazionale

Alfredo Lingeri

Tanti complimenti ad Alfredo Lingeri, rappresentante Honestamp S.r.l. di Pont-Saint-Martin, azienda che opera nel settore degli stampi dal 1968, eletto oggi a Bergamo dal Consiglio centrale della Piccola Industria di Confindustria tra i rappresentanti che entrano nella Giunta nazionale presieduta da Emma Marcegaglia, per il biennio 2011-2013.

Lingeri è Presidente del Comitato Piccola Industria e Presidente della Categoria Metalmeccanici e componentistica di Confindustria Valle d’Aosta.

«Lavorerò nella Giunta confederale nazionale - ha dichiarato il neoeletto - a favore delle istanze dei piccoli imprenditori che rappresento e che saranno sostenute dal Consiglio centrale di cui faccio parte, con particolare attenzione ai temi del credito, della formazione professionale, della crescita economica e del rafforzamento delle aziende valdostane».

Gioachino Gobbi (Grivel): La Cina non è così Vicina, ma i Cinesi Pagano come dei Banchieri

Gioachino Gobbi

Ho rivolto alcune domande via mail a Gioachino Gobbi sull'interesse di Grivel per la Cina (news di cui ho scritto sia sul Corriere che sul Sole). Purtroppo per motivi di spazio (la carta è tiranna) ho potuto ospitare una piccola parte delle riflessioni dell'imprenditore. Siccome mi sembrano di un certo interesse te le voglio riproporre in versione integrale. Un altro contenuto «premium» per te che sei un fedele lettore di questo blog. I titoletti sono a mia cura.


La premessa

Buonasera Fabrizio,
le risposte  alle sue domande sono un po’ più complicate di quanto possa sembrare; infatti quello cinese della montagna non è ancora un mercato strutturato e con serie storiche sulle quali ragionare.
 Proviamo: fino ad oggi il mercato era pressoché inesistente. Confinato nell’ambito universitario, quello cioè dei “bambini ricchi” (esistono anche in Cina) che seguono gli avvenimenti del mondo, che abitano nella fascia costiera sviluppata, che hanno la possibilità di viaggiare fino alle montagne che sono invece nella parte interna della Cina e perciò lontane dai luoghi di creazione del reddito. Questo si risolveva in vendite di attrezzature esigue, più dell’ordine delle centinaia di pezzi che delle migliaia.
Ricordiamo che la Cina nel 1964 dichiarò formalmente il Tibet "Provincia Autonoma del Tibet"  annettendosi le più alte montagne del mondo, e che condivide con il Pakistan le altre (come il K2).
Lo sforzo di globalizzazione di Grivel, indispensabile in un mercato piccolo come quello dell’alpinismo, ci ha sempre portato a ricercare il mercato ovunque nel mondo esistessero delle montagne e, soprattutto, il desiderio di salirle. Proprio questo è il punto: nella mentalità tradizionale cinese le montagne non hanno nessun “appeal”: perché andare a cercare dei problemi al freddo, con fatica, con il rischio di farsi male o addirittura di morire? E’ un atteggiamento simile a quello dei nostri montanari che hanno dovuto attendere gli Inglesi del 1800 che li pagassero per salire le loro montagne!
Oggi però la realtà sta cambiando e come sempre avviene con la Cina, cambia velocemente. Il governo cambia le priorità o aggiunge nuovi obbiettivi prima sconosciuti che balzano così alla cronaca. Sta accadendo con l’alpinismo probabilmente come parte dell’offerta turistica e sicuramente come possibilità di reddito per zone altrimenti difficili da sviluppare, come il Tibet appunto.
In Cina si parte dall’alto, dall’Imperatore, da Mao Zedong, dal governo, mai dal basso dal popolo che esiste solo come numero, e che numero: unmiliardoquattrocento milioni di persone, quasi 5 volte l’Europa! Quindi dall’alto è stata presa la decisione ed è stata montata una organizzazione al comando di un generale dell’esercito, con selezione dei giovani adatti (due dei quali erano del gruppo che salì l’Everest nel 2008 e due sono tibetani), con scelta dell’istruttore più qualificato ai loro occhi, con le attrezzature più avanzate, e con il contributo di una grande industria chimica tedesca, la Lanxess, che da anni è installa in Cina con 6 stabilimenti. Ricordiamo che i tedeschi, attraverso la vecchia Germania Est sono arrivati in Cina molti decenni prima di tutte le altre nazioni occidentali!

Le risposte alle domande

I vostri Fatturati 2009-2010 e le previsioni per il 2011?
L’azienda si sta avvicinando ai 10  milioni di Euro che dovremmo superare nel 2011.

La percentuale di export in Asia e in particolare in Cina
La percentuale di esportazione è attorno al 90% del fatturato
La percentuale in Asia è del 12,5% , principalmente in Giappone 7,8% ed in Korea 2%,  la Cina fino ad oggi è 0,6%

Come è nato questo contatto con il Governo cinese? Esistono stime sulle percentuali di crescita del mercato cinese e asiatico nel vostro settore?
Premesso che i cinesi sono loro a decidere, che Grivel è conosciuta in Cina per i suoi prodotti che sono considerati “premium”, Grivel già aveva avuto rapporti con l’amministrazione cinese (governo è un termine un po’ forte) in occasione delle olimpiadi di Pechino del 2008 quando decisero di portare la fiaccola olimpica sulla vetta dell’Everest, la più alta montagna del mondo. In quella occasione ci ordinarono, acquistandole, le attrezzature Grivel, ramponi, piccozze, chiodi etc, le foto sono lì a dimostrarlo. I cinesi hanno imparato molto in fretta a diventare ottimi produttori, hanno digerito, anche se non completamente, le regole capitalistiche dell’esportazione, ma non hanno ancora ben introitato molte regole del mercato libero. Molte delle cose che a noi appaiono essenziali hanno poco riscontro nella loro cultura. La proprietà intellettuale per esempio (non copiare le idee di un altro produttore), i concetti e quindi i contratti di esclusiva,  gli accordi sui tempi di consegna e sui prezzi, il mantenimento delle condizioni stabilite senza dover ridiscutere continuamente, sempre con nuove persone,  quanto è stato già deciso e firmato. Tutto questo è ancora più complicato di fronte a quantità piccole, che cresceranno lentamente, e che nel momento dell’eventuale esplosione creeranno i veri problemi. A quel punto infatti sarà assolutamente indispensabile andare a produrre lì le quantità richieste, inimmaginabile produrle qui e portarle fino in Cina: “la Cina è vicina” (film di  Marco Bellocchio del 1967) è un bel titolo ma non è la realtà.

Come è fare affari con i cinesi e come si fa a fare affari con i cinesi?
La principale virtù da usare è la pazienza: i tempi sono stabiliti da loro, tutto va ridiscusso un numero sterminato di volte sempre con interlocutori diversi, i problemi non sono praticamente mai affrontati direttamente ma “obliquamente” (bisogna imparare cosa questo significhi), il NO non esiste e comunque è assai scortese e considerato molto maleducato.
In compenso pagano come dei banchieri e quando considerano il prodotto di valore accettano il prezzo molto più facilmente dei clienti occidentali. Ovviamente stiamo parlando di prodotti”premium” i solo che noi occidentali posiamo immaginare di consegnare in Cina.
In conclusione: se ricordiamo che esportare deve essere innanzitutto un arricchimento culturale e solo in secondo ordine un arricchimento finanziario, allora la Cina deve essere un obbiettivo tra quelli principali. In fondo quando qui ci dipingevamo ancora la faccia di blu, loro, in Cina, costruivano la Grande Muraglia, lunga 6500 kilometri!

5 maggio 2011

Consiglio Regionale (28): I Temi Economici dell'Ultima Seduta

Il 4 maggio si è riunito il Consiglio regionale. Ti propongo la consueta selezione degli eventi maggiormente a carattere economico.


Il Consigliere Raimondo Donzel (PD) ha presentato un'interrogazione a risposta immediata in merito alla destinazione di una parte di maggiori entrate fiscali a favore dell'occupazione.


Il Vicepresidente del Consiglio Valle, Albert Chatrian (Alpe), ha chiesto, con un'interrogazione, notizie circa lo stato di attuazione del Programma di sviluppo rurale della Valle d'Aosta 2007/2013.


La revisione dei criteri per il sostegno della Regione ai Consorzi di garanzia fidi è stata oggetto di un'interpellanza presentata dal Consigliere di Alpe, Roberto Louvin.

Reti d'Impresa: Istruzioni per l'Uso di un Nuovo modo per Crescere

Parterre di tutto rispetto per il Convegno di Arnad:  da sinistra a destra Gunter Isbrandt (Attua Srl aderente a ProPer Italia), Marcello Fantini (Resp. Area Impresa e Territorio di Confindustria Verona), Pietro Domenichini (ISR&Partner Srl aderente a ProPer Italia), Aldo Bonomi (Vicepresidente di Confindustria e Presidente di RetImpresa), Monica Pirovano (Presidente di Confindustria Valle d'Aosta), Gianfranco Salzani (imprenditore iscritto a Confindustria Verona) e Vladimiro Rambaldi (Resp.del Territorio Nord Ovest di Unicredit)
Fare massa critica per competere sui mercati globali. Questo il messaggio che ha voluto lanciare Confindustria Valle d’Aosta con il convegno che si è svolto, martedì 3 maggio, ad Arnad, sul tema delle reti di impresa, in collaborazione con RetImpresa e Unicredit (Evento annunciato in questo post).
Un incontro aperto dalla Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovano, e organizzato con lo scopo di illustrare le opportunità di sviluppo offerte dalle reti d’impresa in quanto libera aggregazione di aziende, con il comune obiettivo di accrescere l’efficienza dei propri processi produttivi e la propria capacità innovativa. Pirovano ha anche un offerto una fotografia delle imprese valdostane che trovi illustrata in queste slides, unitamente ad un quadro nazionale della situazione delle reti di impresa

Durante i lavori è stata anche illustrata l’esperienza del Consorzio Coverfil (Confindustria Verona per i Distretti e le Filiere), una realtà costituita nel giugno del 2006 e che oggi conta 75 aziende aderenti la cui finalità è proprio promuovere le integrazioni ed aggregazioni tra le imprese. Numeri significativi visto che attualmente i contratti di rete in Italia sono 43 e coinvolgono 239 imprese. Obiettivo? «Superare il regionalismo che intralcia le collaborazioni con altre imprese nazionali ed estere e una governante dei distretti che spesso non è adeguata alle esigenze del mondo produttivo».
Qui trovi le slides che hanno illustrato l'intervento dei referenti confindustriali. Insomma se non hai potuto partecipare all'incontro o semplicemente ti incuriosisce il tema grazie a questo post puoi saperne di più.
Se invece non ami le slides qui c'è un mio precedente post che diffusamente ti dà un po' di info.

Export: Cresce l'Interesse per l'Asia



Cresce l’interesse delle imprese valdostane per i mercati asiatici. Si tratta ancora di piccoli numeri (i primi dieci paesi di destinazione nel 2010 non arrivavano a 50 milioni – contro i 32,8 del 2009 - a fronte di un export mondiale della piccola regione autonoma pari a circa 621). 


Guardando alla top ten dei paesi sul fronte dell’export la Cina nel 2010 è in testa a quota 18,78 milioni (16,2 nel 2009), seguita dalla Corea del Sud a 10,6 (6,6) e dall’India che ha realizzato il balzo più significativo: da 1,2 nel 2009 a 5,4 nel 2010. 


Ma le aziende che si stanno attrezzando per essere presenti al di fuori dei confini nazionali iniziano a guardare con più insistenza molto oltre l’Europa a 27. Un esempio – anche se di nicchia – sono i vini dell’etichetta Les Crêtes da tempo presenti in Giappone, Honk Hong e Singapore e più recentemente anche quelli della Crotta de Vegneron, la cantina sociale di Chambave. «In Asia – spiega Eleonora Charrère, ad di Les Crêtes - realizziamo ormai il 10% del nostro fatturato». Senza dimenticare la presenza produttiva della Cogne Acciai Speciali con il suo stabilimento di Dong Guan. 


Il settore agroalimentare appare comunque quello che – pur con piccoli numeri – può trarre maggior giovamento dal posizionarsi su mercati esteri come quelli asiatici dove l’agroalimentare italiano è vissuto come un prodotto premium. La Regione sta però mutando la sua strategia. Se in passato il programma di iniziative in accordo con l’Istituto del Commercio Estero puntava soprattutto alla partecipazione a fiere oggi si valutano nuove modalità per mettere in contatto domanda e offerta. «Gli sforzi messi in campo dall’Assessorato  in questi ultimi anni – spiega l’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - sono stati rivolti soprattutto all’individuazione di piani promozionali sempre più aderenti alle esigenze manifestate dalle nostre aziende che, nel settore delle iniziative dirette, hanno dimostrato di apprezzare particolarmente le missioni in Valle d’Aosta dei compratori stranieri, rispetto alla partecipazione diretta dell’azienda ad eventi promozionali». 


Un esempio recente sono state le due giornate di incontri bilaterali e conseguenti visite conoscitive tra quindici operatori russi e ben 18 aziende valdostane del settore agroalimentare: vini, carni, formaggi e olio di noci hanno veicolato un’immagine di tipicità particolarmente apprezzata e che fa pure da volano al settore turistico. 


Nell’ultimo quinquennio i contributi concessi dall’Assessorato per favorire l'internazionalizzazione delle imprese ai sensi dell'articolo 24 della l.r. 6/2003 sono stati pari a circa 2 milioni di euro. Non va poi dimenticato il contributo sensibile svolto dalla Camera di Commercio che attraverso la propria società in house Attiva, in qualità di partner della rete Enterprise Europe Network per la Valle d'Aosta, aiuta gli imprenditori a muoversi sullo scenario europeo, offrendo un ricco catalogo di servizi: dalle informazioni e dalla consulenza sulla normativa comunitaria e la sua applicazione nazionale fino all’assistenza per i bandi di gara comunitari e per l’accesso ai finanziamenti, promozione delle opportunità presenti sui mercati esteri e segnalazione alla Commissione Europea dei problemi concreti incontrati dalle imprese nel funzionamento del Mercato Interno. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 4 maggio 2011)

4 maggio 2011

Elio Desayeux Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 29 aprile, ospite  di «ImpresaVda», Agostino Menzio, responsabile del Confidi Agricoltori che ha da poco vissuto la sua assemblea.. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 6 maggio, alle 10, sarà invece mio ospite, Elio Desayeux, titolare in Valle d'Aosta della Ecos, con lui ci confronteremo sul tema dell'edilizia sostenibile e, soprattutto, sull'imprenditoria giovanile nella nostra regione e intende proporre alcune riflessioni su come attuarla. 

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

Gli Imprenditori Spiegano Come Essere Preparati al Primo Colloquio di Lavoro

Finalmente il mondo della scuola spalanca le sue porte a quello dell'impresa. Dopo gli incontri con L’Istituto Tecnico Commerciale “Manzetti” di Aosta, il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d’Aosta avvia una significativa collaborazione con altre istituzioni scolastiche per presentare l’industria e aiutare i giovani diplomandi a scrivere un Curriculum Vitae e a sostenere un colloquio di lavoro.

I Giovani Imprenditori incontreranno nei prossimi giorni gli studenti dell’ITI di Verrès (Istituto Tecnico Industriale), dell’ISITIP di Pont-Saint-Martin (Istituzione Scolastica di Istruzione Tecnica Industriale e Professionale), dell’ISITIP “Corrado Gex” di Aosta e dell’Institut Agricole Régional.

Il 5 maggio (cioè domani), alle 9.50 Mirko Lingeri, della Honestamp S.r.l., illustrerà il settore industriale agli studenti delle classi 2° e 3° dell’ITI di Verrès. Nel pomeriggio, alle 4.20, il fratello Simone a parlerà ai giovani studenti di Pont-Saint-Martin.

«Sono entusiasta di questo risultato – dichiara Oliviero Gobbi, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d’Aosta - perché possiamo finalmente avvicinare di più il mondo del lavoro e la scuola. Saranno gli stessi Giovani Imprenditori a parlare della loro esperienza e a illustrare la realtà industriale valdostana».

I prossimi incontri saranno con le classi quinte dell’ITI di Verrès e ISITIP di Pont-Saint-Martin lunedì 9 maggio per parlare di curricula e colloqui di lavoro.

«E’ anche grazie alla collaborazione con i docenti dei vari Istituti – ha concluso Gobbi – che abbiamo potuto mettere alla prova gli studenti chiedendogli di predisporre un curriculum. Nel corso degli incontri potremo così analizzare insieme gli errori e aiutare i giovani ad essere più preparati al primo colloquio di lavoro».

Save the date: il 9 Maggio Arriva «Secur Shop»

La Confesercenti valdostana ha organizzato per Lunedì 9 maggio, alle 21, ad Aosta, presso la Sala conferenze dell’Hostellerie du Cheval Blanc in via Clavalité, 20, un incontro pubblico per presentare il sistema «Secur Shop», il primo sistema antirapina in collegamento video diretto con le Forze dell’Ordine (Protocollo d’Intesa fra Ministero degli Interni e Associazioni di Categoria) e dedicato alla sicurezza tanto degli esercizi quanto alla tutela delle persone.

Il programma della serata prevede alle 21 gli interventi di saluto delle autorità e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, alle 21,30 la presentazione del sistema “Secur Shop” e dimostrazione pratica, seguita dalla possibilità di fare domande da parte del pubblico.

3 maggio 2011

News flash 4 - Consiglio politiche del lavoro: fotografata la situazione dell'Occupazione

Un quadro non critico, ma incerto. Poco altro da aggiungere clicca il link per saperne di più

Rigenergia 2011: Ritorna la Fiera Internazionale per le Energie Rinnovabili

Si svolgerà al Vd'A Palaexpo, nell'area dell'Autoporto di Pollein, dal 27 al 29 maggio prossimi, Rigenergia 11, la fiera internazionale dedicata a energie rinnovabili, risparmio energetico, efficienza energetica degli edifici e mobilità sostenibile. 

Rigenergia è un appuntamento di cui già da cinque anni la Camera valdostana delle imprese e delle professioni - Chambre Valdôtaine e l'Assessorato delle attività produttive si fanno promotori, coinvolgendo la comunità valdostana in tutte le sue espressioni. Dalle imprese, ai professionisti di settore, passando per l'universo scolastico di ogni ordine e grado per approdare al grande pubblico, Rigenergia11 esplora a tutto campo le tematiche dell'energia da fonti alternative in un'ottica di impresa, di innovazione e di opportunità offerte alle future generazioni. «Sostenibilità e risparmio energetico rappresentano sempre di più un'opportunità economica per le imprese che sanno cogliere la sfida dell'innovazione, così come per le amministrazioni questo binomio significa porre le basi per un futuro migliore e lanciare un segnale alle nuove generazioni - precisa il Presidente della Regione Augusto Rollandin- . Un segnale che si può tradurre in un maggiore impegno sociale, ma anche in una indicazione interessante per il proprio futuro professionale». 

In quest'ottica si inserisce e si evolve Rigenergia Valle d'Aosta, la manifestazione che da anni apre nella nostra regione un'importante vetrina sull'attualità e sul confronto delle «nuove» energie e delle tecnologie più innovative del settore. «Per noi - aggiunge il Presidente Rollandin - le giornate di Rigenergia sono inoltre un'opportunità per rilanciare anche a livello nazionale quanto la Valle d'Aosta sta portando avanti parlando di azioni di promozione dell'efficienza energetica e di sfruttamento delle fonti di energie rinnovabili, nelle quali stiamo giocando un ruolo di primo piano, in particolare con le politiche inserite nel Programma operativo competitività regionale cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, che vedono interventi pari a 7,37 milioni di euro nel settore».

Evolversi nella continuità
In un'area allestita di 4600 mq di superficie, la tre giorni di «pura energia» ospiterà oltre 100 espositori tra produttori industriali, dettaglianti, progettisti, ingegneri, installatori, pubbliche amministrazioni e molti altri operatori del settore delle rinnovabili, dell'efficienza energetica e della mobilità cosiddetta «dolce». «Elaborando un progetto che nella continuità ha saputo evolvere - spiega il Presidente della Chambre Pierantonio Genestrone - Rigenergia non si presenta solo come fiera, ma intende indicare un percorso verso l'innovazione più articolato e di ampio respiro per offrire alle imprese e ai visitatori maggiori possibilità di incontro, di confronto e di scambi commerciali, traducendo le sfide della sostenibilità energetica in opportunità economiche per le aziende e in possibilità di risparmio per il consumatore».

Rigenergial 11 punta decisamente sulle imprese, senza trascurare gli altri attori della filiera delle rinnovabili. «Un settore che costituisce uno dei capisaldi per potenziare e rilanciare lo sviluppo economico della Valle d'Aosta - spiega l'Assessore alle attività produttive Ennio Pastoret - seguendo una strategia competitiva che tenda al raggiungimento di importanti obiettivi come l'integrazione delle iniziative di innovazione tecnologica in un sistema concorrenziale che metta al centro le esigenze dell'imprenditore, la qualificazione occupazionale e l'attrazione di competenze sul territorio. In quest'ottica, con Rigenergia intendiamo favorire l'implementazione di una politica industriale sostenibile capace di raccogliere le sfide della sostenibilità energetica, traducendole in concrete opportunità economiche per le imprese».

La novità: formazione per le imprese
In particolare, questa edizione si distingue per alcune iniziative formative per le imprese che vedono la realizzazione di un convegno tecnico-scientifico con la finalità di esplorare le potenzialità delle tecnologie fotovoltaiche con materiali organici, oltre al coinvolgimento degli amministratori condominiali, prima della fiera il 20 maggio, in un percorso formativo - in collaborazione con l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari (ANACI) - che evidenzia le opportunità nel campo dell'efficienza energetica negli edifici. Intermediari tra i residenti nei palazzi e gli specialisti del settore, gli amministratori sono di fatto professionisti con competenze diversificate che assumono sempre più un ruolo determinante nel proporre soluzioni efficaci e adeguate per gli immobili amministrati sotto il profilo dei consumi energetici. Al convegno seguirà l'edizione di un pieghevole informativo, per amministratori e condomini, sulle buone pratiche e le soluzioni tecniche volte a contenere gli sprechi energetici degli immobili.

Impatto zero
Tra le novità salienti di Rigenergia 11, la particolare attenzione rivolta al campo dei trasporti a impatto zero, con un'anteprima il 25 maggio in Piazza Chanoux che prevede l'adesione alla tappa aostana di Corrente in movimento viaggio a zero emissioni in 60 tappe a bordo di una 500 elettrica per conoscere e promuovere l'Italia sostenibile. Ma l'universo della buone pratiche di mobilità sostenibile si proietta anche all'interno della sezione didattica e scientifica di Rigenergia con percorsi ad hoc per il mondo della scuola e per il grande pubblico. Nel Villaggio Scientifico, dove saranno presentati eco progetti con tecnologie particolarmente innovative, nell'iniziativa Cosa farò da grande? Le opportunità della Green economy, per gli studenti delle scuole superiori, nonché nell'allestimento, all'interno del COALAB Ville, di un percorso espositivo interattivo, strutturato come ricostruzione simbolica di uno spazio cittadino all'interno del quale poter sperimentare le diverse modalità di organizzazione e di gestione degli spazi, dei servizi e della mobilità. E a testimoniare la teoria tradotta in pratica, l'esempio della fondazione TELIOS che, all'interno del Villaggio scientifico, presenterà alcuni modelli di generatori fotovoltaici, colonnine di ricarica per parcheggi privati e pubblici, prototipi di celle di batterie al litio, un motore ed un veicolo elettrici alimentati da fonti rinnovabili.

Per avere ulteriori informazioni clicca qui.

La Verrès Spa Cerca un Partner

Luciano Caveri sul suo blog ci dà alcune importanti news sul futuro della Verrès spa, società partecipata Finaosta (ma la quota di controllo è in mano all'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato), dedita all'attività di monetazione. Cercano partner. Leggi qui.

Scuola Valdostana: Nelle Iscrizioni Lieve Crescita per Istituti Tecnici e Professionale

Calano di poco i Licei crescono leggermente gli Istituti tecnici e il Professionale. Dei 928 studenti che si sono iscritti alle classi prime  per l’anno scolastico 2011/2012 531 (il 57,22%) hanno scelto il liceo, 279 l’Istituto tecnico (30,06%) e 118 (12,72%) il professionale. Nell’anno che si sta concludendo invece, a fronte di 937 nuovi arrivi i liceali sono stati 559 (59,66%) contro i 264 degli istituti tecnici (28,18%) e i 114 del Professionale (12,72). Un balletto di percentuali che non muta la sostanza: in Valle d’Aosta quasi sei studenti su dieci alle Superiori scelgono il Liceo. A farla da padrone è l’Istituto Magistrale con 216 iscritti, in netto calo però rispetto all’anno precedente quando erano stati addirittura 260. Cresce invece il Liceo scientifico, l’Iti e il professionale. In calo significativo il Liceo Classico. 


Fra le novità del nuovo anno scolastico, come evidenziato anche dalla sovrintendente agli Studi Patrizia Bongiovanni l’attivazione per la prima volta in Valle d’Aosta del liceo musicale con una classe prima presso l'Istituzione Classica Artistica di Aosta con 21 iscritti. Sulla partenza dell’anno scolastico 2011/2012 non sono annunciate particolari criticità. Sull’ultimo numero della pubblicazione «L’Ecole Valdôtaine», rivista pedagogica dedicata al mondo della scuola valdostano, sempre Bongiovanni fa notare come «se nel restante territorio nazionale la scuola ha subito dei pesanti tagli nella dotazione organica, quella valdostana può dire di godere ancora di una buona salute grazie ad alcune scelte politiche e ad alcuni cambiamenti intervenuti». E in questa logica evidenzia come nel quinquennio 2006/07 2010/11 si sia registrato un calo nella dotazione organica della scuola secondaria di secondo grado piuttosto contenuto, pari al -3,32%, limitando le riduzioni di organico «a circa un terzo di quelle determinatesi a livello nazionale». Il tutto in un quadro complessivo dove il numero degli insegnanti di ogni ordine e grado è comunque cresciuto del 4,5% (mentre  a livello nazionale si sono ridotte del 6,9%). 


Qualche perturbazione si fa tuttavia ancora sentire visto che il quadro nazionale tracciato dalla riforma non appare ancora perfettamente assestato. «Purtroppo la riforma – spiega Alessandro Celi, segretario regionale dello Snals - Gelmini non ancora completa ci costringe nuovamente ad un anno di transizione a partire da organici che sono stati costruiti a partire da una bozza che è stata modificata ben sei volte e che potrebbe subire ancora cambiamenti. In queste condizioni il corpo insegnanti non lavora di certo nelle migliori condizioni per lavorare con la necessaria serenità. La riforma delle classi di concorso, l’ultimo tassello ancora mancante, potrebbe, soprattutto, alle Superiori portare ad una nuova geografia degli istituti scolastici valdostani». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 27 aprile 2010)

2 maggio 2011

Sbloccare la crescita, Liberare il Mercato, Premiare il Merito: il Piano della Piccola Impresa

Alfredo Lingeri
Il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta Alfredo Lingeri parteciperà il 7 maggio a Bergamo alle Assise di Confindustria che sostituiscono il tradizionale convegno biennale della Piccola Industria, un incontro a porte chiuse con gli imprenditori di tutti i territori per ragionare e fare il punto della situazione.

«Un momento per riflettere sulle prospettive e i progetti che deve realizzare il nostro Paese, – ha detto Lingeri – ogni singolo imprenditore, ogni nostra Associazione potrà dire la sua, esprimersi direttamente su quelle che considera le priorità da porre al centro dell'agenda nazionale e della nostra stessa Confindustria». «La decisione di fare una Assise, dopo 19 anni – prosegue Lingeri - è maturata all’interno di Confindustria facendo alcune considerazioni sulla situazione dell’Italia, dalla produzione industriale che sta crescendo, ma siamo ancora sotto i livelli pre-crisi, al livello di benessere degli italiani che è salito pochissimo dal 1995 ad oggi, alla spesa pubblica, ai costi dell’energia e delle materie prime. Per questo il titolo delle nostre Assise è "L’Italia che vogliamo»" con tre parole d'ordine: Sbloccare la crescita, Liberare il mercato, Premiare il merito».

A Bergamo gli imprenditori discuteranno di problemi reali, relazioni industriali, credito e fisco, infrastrutture ed energia, semplificazione, scuola, lavoro, giovani, tecnologia, ricerca e innovazione. Tutte le proposte avranno una definizione finale nella sessione plenaria del pomeriggio del 7 maggio, quando migliaia di imprenditori tireranno le somme dell'intera consultazione nazionale.

«Per questo – conclude Lingeri - è importante partecipare ed essere presenti a Bergamo perché saremo noi stessi a decidere».

Le Reti di Impresa (e il loro Contratto) queste sconosciute

Confindustria Valle d’Aosta organizzatoper il 3 maggio, alle 17,00, un convegno sul tema delle reti di impresa, in collaborazione con RetImpresa e Unicredit, e sarà ospitato ad Arnad presso il salumificio Maison Bertolin.


Non tutti però sanno cosa sia un contratto di rete. Eccoti perciò un po' di news sull'argomento.


Una vera novità
La nuova figura del contratto di rete, originariamente inserita dall’articolo 3 del decreto legge 10 febbraio 2009 n. 5, è stata modificata in modo concreto dall’articolo 42 del decreto legge n. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010, sia dal punto di vista civilistico che fiscale.
La rete è meramente un contratto, non dà origine ad un nuovo ente né ad una qualche forma societaria o associativa: la rete non ha personalità giuridica, né soggettiva.
La principale funzione del contratto di rete è quella di creare delle regole dispositive – e quindi come tali
liberamente derogabili dalle parti – attraverso le quali le imprese, pur restando autonome ed indipendenti le une dalle altre, realizzano dei progetti comuni con il preciso scopo di: «accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all'esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa».
Questa struttura può utilmente servire sia per le attività promozionali collettivamente attuate (per esempio la commercializzazione dell’invenduto in forma integrata) sia per la partecipazione a costi più ridotti agli eventi fieristici e in generale divulgazioni delle iniziative imprenditoriali.

A proposito del contratto
La forma prevista del contratto di rete è quella dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata e
deve indicare:

a) la precisa individuazione delle imprese aderenti alla rete (il nome, la ditta, la ragione o la
denominazione sociale di ogni partecipante per originaria sottoscrizione del contratto o per adesione
successiva);

b) gli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le
modalità concordate tra gli stessi per misurare l’avanzamento verso tali obiettivi;

c) il programma di rete, che contenga l’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascun partecipante, le modalità di realizzazione dello scopo comune e, qualora sia prevista l'istituzione di un fondo patrimoniale comune, la misura e i criteri di valutazione dei conferimenti iniziali e degli eventuali contributi successivi che ciascun partecipante si obbliga a versare al fondo nonché le regole di gestione del fondo medesimo;

d) la durata del contratto, le modalità di adesione di altri imprenditori e, se pattuite, le cause facoltative di recesso anticipato e le condizioni per l'esercizio del relativo diritto, ferma restando in ogni caso l'applicazione delle regole generali di legge in materia di scioglimento totale o parziale dei contratti plurilaterali con comunione di scopo;

e) se il contratto prevede l'istituzione dell’organo comune, il nome, la ditta, la ragione o la
denominazione sociale del soggetto prescelto per svolgere l'ufficio per l'esecuzione del contratto o di una o più parti o fasi di esso, i poteri di gestione e di rappresentanza conferiti a tale soggetto come mandatario comune nonché le regole relative alla sua eventuale sostituzione durante la vigenza del contratto;

f) le regole per l'assunzione delle decisioni dei partecipanti su ogni materia o aspetto di interesse comune che non rientri, quando è stato istituito un organo comune, nei poteri di gestione conferiti a tale 1/3 organo, nonché, se il contratto prevede la modificabilità a maggioranza del programma di rete, le regole relative alla modalità di assunzione delle decisioni di modifica del programma stesso.

Il contratto di rete deve essere iscritto nel registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante e l’efficacia del contratto inizia a decorrere da quando è stata eseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che ne sono stati sottoscrittoti originari.L’istituzione del fondo patrimoniale e dell’organo comune non costituiscono elementi essenziali ai fini della creazione del contratto di rete.

I vantaggi fiscali
Alle imprese appartenenti ad una delle reti di impresa riconosciute ai sensi della Legge n. 33/2009 competono vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari, nonché la possibilità di stipulare convenzioni con l’associazione bancaria italiana (A.B.I.) nei termini definiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze (da emanarsi entro il 15 luglio 2011).
Fino al periodo di imposta in corso e fino al 31 dicembre 2012, l’agevolazione fiscale consiste «in unregime di sospensione di imposta di cui possono fruire gli utili d'esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati alla realizzazione di investimenti previsti dal programma comune, preventivamente asseverato (certificato). Detto beneficio spetta a condizione che le somme accantonate siano destinate al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all'affare per realizzare entro l'esercizio successivo gli investimenti previsti dal programma di rete. Gli utili concorrono alla formazione del reddito nell’esercizio in cui la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite d’esercizio o in cui viene meno l’adesione al contratto di rete».

L’importo che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può superare il limite di euro 1.000.000 per ciascuna impresa, nonché per ciascun periodo d'imposta in cui è consentito l'accesso all'agevolazione, fermo restando il limite pari a 20 milioni di euro per l'anno 2011 e 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013 (circolare Agenzia delle entrate n. 4/E del 2011). Ciò significa che le imprese beneficeranno dell’agevolazione in modo separato, secondo quanto effettivamente accantonato e nel periodo d’imposta di effettuazione dell’operazione.

Ma che cosa ne pensa l'Europa?
L’operatività dell’agevolazione era stata espressamente subordinata all’autorizzazione della Commissione europea. L’organo comunitario si è pronunciato in senso favorevole, avendo ritenuto che la misura in favore delle reti di imprese non costituisce aiuto di Stato (decisione C(2010) 8939 def. del 26 gennaio 2011).
Per poter beneficiare dell’agevolazione, il programma comune di rete deve essere preventivamente
asseverato. L'asseverazione comporta la verifica dell’esistenza degli elementi propri del contratto di rete e dei relativi requisiti di partecipazione in capo alle imprese che lo hanno sottoscritto.Questa certificazione è rilasciata da "organismi espressione dell'associazionismo imprenditoriale muniti dei requisiti previsti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, o, in via sussidiaria, da organismi pubblici individuati con il medesimo decreto».
I soggetti abilitati sono stati individuati con il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 25 febbraio 2011(in allegato), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, in cui l’articolo 3 cita testualmente: «sono abilitati a rilasciare l’asseverazione del programma gli organismi espressi dalle Confederazioni di rappresentanza datoriale rappresentative a livello nazionale presenti nel consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ai sensi della legge 30 dicembre 1986, n. 836, espressioni di interessi generali di una pluralità di categorie e territori».

In merito agli organismi pubblici di asseverazione, invece, il decreto ministeriale ha deciso di rinviare l’individuazione degli stessi ad un successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze d’intesa con il Ministero dello sviluppo economico (articolo 5).

Per saperne di più?
L’ufficio economia e finanza d’impresa di Confindustria Valle d'Aosta è a disposizione per chiarimenti e/o approfondimenti (e-mail: economico@confindustria.aosta.it – tel. 0165.237416). Oppure clicca qui.

1 maggio 2011

1° Maggio: Giovanni Paolo II e il Lavoro

Dalla Laborem Exercens di Giovanni Paolo II


La coscienza che il lavoro umano sia una partecipazione all'opera di Dio, deve permeare _ come insegna il Concilio _ anche «le ordinarie attività quotidiane. Gli uomini e le donne, infatti, che per procurarsi il sostentamento per sé e per la famiglia, esercitano le proprie attività così da prestare anche conveniente servizio alla società, possono a buon diritto ritenere che col loro lavoro essi prolungano l'opera del Creatore, si rendono utili ai propri fratelli e danno un contributo personale alla realizzazione del piano provvidenziale di Dio nella storia»(37).
Bisogna, dunque, che questa spiritualità cristiana del lavoro diventi patrimonio comune di tutti. Bisogna che, specialmente nell'epoca odierna, la spiritualità del lavoro dimostri quella maturità, che esigono le tensioni e le inquietudini delle menti e dei cuori: «I cristiani, dunque, non solo non pensano di contrapporre le conquiste dell'ingegno e della potenza dell'uomo alla potenza di Dio, quasi che la creatura razionale sia rivale del Creatore; ma, al contrario, essi piuttosto sono persuasi che le vittorie dell'umanità sono segno della grandezza di Dio e frutto del suo ineffabile disegno. E quanto più cresce la potenza degli uomini, tanto più si estende e si allarga la loro responsabilità individuale e collettiva... Il messaggio cristiano, lungi dal distogliere gli uomini dal compito di edificare il mondo, lungi dall'incitarli a disinteressarsi del bene dei propri simili, li impegna piuttosto a tutto ciò con un obbligo ancora più pressante»(38).

30 aprile 2011

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (99): Credito e Booking

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributi imprese
Sono stati concessi contributi in conto capitale – in istruttoria automatica - a favore di imprese industriali e artigiane, per domande presentate nell’anno 2011, ai sensi della legge regionale n. 6 del 2003. L’ impegno di spesa è di 267 mila euro. (delibere 990 e 991)

Programma Rigenergia
E’ stato adottato il programma operativo del progetto Rigenergia 2011, prevedendo anche, per la sua realizzazione, il trasferimento di 200 mila euro alla Camera valdostana delle imprese e delle professioni – Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales. L'impegno di spesa della Regione è pari a 200mila euro. (delibera 1.030)


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Ddl Rendiconto e assestamento bilancio
L’Esecutivo ha deciso l’invio al Consiglio regionale di due disegni di legge: Approvazione del rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2010 e Assestamento del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2011, modifiche a disposizioni legislative e variazioni al bilancio di previsione per il triennio 2011/2013.(delibere 965 e 966)


Accordo Credito
La Giunta ha deliberato l’individuazione di finanziamenti concessi con leggi regionali per l’ammissione ai benefici derivanti dall’allungamento della durata dei finanziamenti a medio e lungo termine previsto dall’accordo per il credito alle PMI del 16 febbraio 2011. (delibera 967)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI


Valle d'Aosta booking
Sono stati approvati l’istituzione di un comitato tecnico denominato Comitato di pilotaggio Valle d’Aosta booking, con funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo del servizio regionale di prenotazione ricettiva, e il relativo accordo tra la Regione, l’associazione degli albergatori Valle d’Aosta e l’Ufficio regionale del turismo.(delibera 982)

Paolo Conta (Terziario Innovativo): «L'Ente Pubblico si Proponga come Committente»

Paolo Conta
Ho intervistato Paolo Conta, responsabile per Confindustria Valle d'Aosta del Terziario Innovativo. Per comprendere bene il titolo devi leggere l'intrevista con attenzione fino alla fine.


Qual è lo stato di salute del terziario innovativo in Valle d'Aosta?
Il terziario innovativo ha risentito della crisi con un certo ritardo rispetto ad altri settori,  essendo legato all’andamento degli investimenti che hanno subito un rallentamento a crisi avvenuta. Ora la situazione si è stabilizzata, ma certamente il generale livello di incertezza vissuto dall’economia non incentiva le aziende a grandi investimenti, se non quelli necessari alla sopravvivenza. Nonostante ciò permane comunque nelle aziende del settore  una buona voglia di investire in innovazione e ricerca, per essere meglio posizionati all’atto dell’auspicata ripresa.

Il vostro giudizio sulla legge appena approvata dalla giunta per le start up innovative: quali gli aspetti positivi e quali quelli critici?
La legge inserisce un elemento nuovo nel quadro degli stimoli regionali già presenti agli investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, stimolo orientato soprattutto  a sostenere le nuove iniziative che oggi rischiano di essere quelle  a maggior rischio di sopravvivenza. Una indicazione dei settori obiettivo considerati maggiormente strategici per lo sviluppo regionale potrebbe aiutare  ad evitare dispersioni dello sforzo.

Ritenete che possa essere sufficiente a mantenere giovani particolarmente dotati sul territorio regionale e spingerli ad avviare un'attività imprenditoriale?
Gli effetti potranno essere il richiamo in Valle d’Aosta  di nuove iniziative o la nascita di attività promosse da soggetti valdostani. Ovviamente speriamo che questa seconda componente sia preponderante, in modo da veder crescere e svilupparsi un sano spirito imprenditoriale innovativo tra i nostri giovani.

Oltre alla legge che cosa ci vorrebbe?
Come accennato prima, il quadro regionale degli aiuti alle iniziative su innovazione, ricerca e sviluppo è ricco ed articolato. Quello che si potrebbe costruire di nuovo, è un modello all’interno del quale le piccole aziende locali con proposte innovative non ancora consolidate sul mercato, possano trovare nell’ente pubblico un committente che permetta loro di creare una prima referenza per il prodotto. Nel Comitato Ricerca e Innovazione di Confindustria a Roma stiamo lavorando su queste tematiche che potrebbero essere  tradotte a livello regionale.
 

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