23 marzo 2019

#PSR: a che punto siamo? (#mossoni09)

L’analisi dello stato di avanzamento della spesa dei Psr è uno dei misuratori importanti al fine
di valutare il livello di attuazione delle Politiche di Sviluppo rurale ed evitare, conseguentemente, il disimpegno delle risorse con la restituzione dello somme stanziate alla U.E.

E’ evidente, quindi, l’importanza dell’utilizzo completo ed efficace delle risorse allocate, al fine di
favorire lo sviluppo e la competitività delle aziende agricole. E’, inoltre, di grande importanza velocizzare l’iter istruttorio di pagamento delle domande presentate dagli agricoltori sui Bandi del PSR regionali. Proprio in riferimento allo stato di attuazione delle Politiche di Sviluppo
rurale, si rende noto che il Ministero ha pubblicato sul sito della Rete Rurale Nazionale, l’ultimo
report trimestrale del 2018 (4° trimestre) con i dati aggiornati al 31 dicembre 2018 sull’esecuzione
del Bilancio FEASR.

Dal documento emerge che, ad oggi, sono stati spesi complessivamente 6.008 milioni di euro pari a
2.947 milioni di euro di quota FEASR. In termini percentuali la spesa è pari al 28,73 % del totale a cui si aggiungono gli importi versati a titolo di prefinanziamento (3% del budget totale di ciascun PSR) e la riserva di efficacia. Dall’analisi specifica dello stato di avanzamento della spesa per singola regione il seguente quadro (escluso la quota di prefinanziamento e la riserva di efficacia): Abruzzo 18,80%; Basilicata 22,03%; Calabria 35,35%; Campania 25,23%; Emilia-Romagna 30,74%; Friuli Venezia Giulia 28,10%; Lazio 24,83%; Liguria 20,39%; Lombardia 25,86%; Marche 17,59%; Molise 35,41%; Piemonte 31,27%; Puglia 18,58%; Sardegna 36,11%; Sicilia 26,52%; Toscana 27,49%; Trento 36,26%; Umbria 29,64 %; Valle d'Aosta 29,64%; Veneto 43,55%.

Come si potrà notare la nostra Regione è, in una ipotetica classifica, ottava - a pari merito con l’Umbria – per capacità di spesa con una percentuale del 29,64%, appena oltre la media nazionale
(28,73). La Regione più virtuosa è il Veneto con il 43,55%. In merito a restituzioni di fondi all’Unione Europea brutte notizie per l’Italia (e altri 10 Paesi) ; è infatti comparso in gazzetta ufficiale
UE il provvedimento di recupero di circa 8,6 milioni di euro, in particolare per quanto riguarda errori
di spesa dei fondiFeaga (aiuti diretti e misure di mercato) e Feasr (sviluppo rurale), e vecchie procedure di liquidazione dei conti risalenti al 2007, 2016 e 2017. Intanto giunge notizia che
la Commissione Europea voterà in aprile sui tre regolamenti della PAC- dopo 2020. Un calendario
del genere escluderebbe la possibilità di un voto sulla nuova programmazione in questa legislatura
ponendo una grande incognita sui tempi di approvazione della riforma della Politica agricola comune.
La commissione agricoltura del prossimo Europarlamento – ricordiamo le elezioni Europee sono alle
porte - potrebbe infatti scegliere di presentare nuovi emendamenti alle proposte fatte dalla Commissione europea nel giugno 2018.

Ezio Mossoni

Dominidiato (#Confcommercio): Vogliamo la zona franca

Graziano Dominidiato
Questa settimana proponiamo una intervista al Presidente di Confcommercio Graziano Dominidiato.

Il ruolo di Confcommercio in un momento come l’attuale?
In un momento particolarmente difficile come l’attuale si tratta di dare un supporto agli associati nei
rapporti con le istituzioni e con la burocrazia che si fa sempre più complessa. Inoltre dobbiamo anche
essere come associazioni più propositivi nei confronti delle stesse Amministrazioni locali.

A livello nazionale Confcommercio dice che il quadro resta debole. La situazione valdostana qual è?
Posso confermarlo. Ho partecipato una due giorni a Roma della nostra confederazione dove abbiamo proprio approfondito le problematiche del settore e ci siamo interrogati sulla necessità di creare nuovi stimoli nell’ambito di un progetto di rigenerazione urbana che favorisca la riqualificazione delle strutture commerciali nei centri storici. In questa sede si è visto chiaramente che mentre prima poteva essere una difficoltà a macchia di leopardo oggi è tutto il territorio italiano ad essere coinvolto. In Valle d’Aosta abbiamo registrato un calo del 4% delle imprese commerciali mentre nel settore turistico e dei pubblici c’è stato un aumento del 7%. Questa crisi tocca le attività che offrono beni,
mentre chi offre servizi, ad esempio la ristorazione, attraversa un momento più favorevole. La gente in momenti come questi cerca di migliorare la qualità della propria vita.

La crisi del commercio in Valle d'Aosta ha delle peculiarità?
Credo che non ci siano grandi differenze fra la crisi nazionale e quella regionale. La situazione locale
forse è aggravata per quanto riguarda il commercio nei piccoli comuni montani. Come si sa questo è un problema di gran parte delle nostre piccole località di montagna. Le attività non reggono, le amministrazioni stanno cercando in tutti i modi di supportare queste attività affinché rimanga un servizio in ogni paese di montagna. Purtroppo i costi per l’approvvigionamento, a differenza delle zone di pianura, sono sempre più importanti e vanno organizzati. Poi sicuramente sono mutate anche alcune caratteristiche legate al turismo che si è fatto più del tipo mordi e fuggi. Chi ha una seconda casa e chi la raggiunge dal venerdì sera alla domenica spesso arriva con gli approvvigionamenti già fatti e questo non fa del bene alle nostre attività. Oltre a questi elementi la crisi è anche dettata da un clima di incertezza di tipo anche politico che non crea nelle famiglie quello stato d’animo che permetta di essere più sereni per il futuro e questo si riflette sui consumi.

Avete aperto un infopoint franchising. Di cosa si tratta?
Dall’autunno 2017 stiamo sviluppando molti servizi a favore degli associati. In questo caso abbiamo attivato uno sportello gratuito grazie ad un nostro associato, esperto nel settore, che ha diverse attività di franchising in diverse parti di Italia. Sicuramente potrà essere un valido aiuto per coloro che vogliono intraprendere questo tipo attività che si discosta dai metodi tradizionali di fare attività commerciale.

Quale è stato l'impatto della fatturazione elettronica sulla categoria?
Sicuramente è stato particolarmente traumatico, già i registratori di cassa avevano creato un problema
che ora ha assunto dimensioni ancora maggiori. Come Confcommercio abbiamo predisposto per i nostri associati una Piattaforma con un concetto primario: massima semplificazione. Chi si trova in difficoltà, chi ha problematiche di questo genere e vuole essere supportato trova in associazione un infopoint molto attento e disponibile. Inoltre l’utilizzo di questa piattaforma che abbiamo predisposto
con una azienda primaria valdostana dà un aiuto notevole assicurando una semplificazione di questo processo che prevede l’invio diretto di quanto fatturato all’Agenzia delle Entrate.

Un buon motivo per iscriversi a Confcommercio…
Direi di sì. In generale noi viviamo un momento soddisfacente in quanto grazie ai nostri nuovi servizi ci stanno avvicinando molti nuovi operatori.

Il reddito di cittadinanza potrebbe rilanciare i consumi?
Secondo me no. Poi è chiaro che si dovrà verificare quali saranno i possibili fruitori. Noi siamo una
piccola regione. Io credo che, nonostante le difficoltà ci siano anche nel nostro territorio, non saranno
particolarmente numerose le persone interessate dal provvedimento. Inoltre sono convinto che chi li
otterrà avrà sicuramente problemi molto più gravi da risolvere con queste disponibilità economiche
piuttosto che utilizzarli nelle attività commerciali.

Un provvedimento regionale o nazionale che potrebbe aiutare il settore...
Provocatoriamente vorrei poter tornare al tempo precedente al Decreto Bersani sulle liberalizzazioni
in quanto avremmo risolto molti problemi. A causa del decreto c’è stato un proliferare di attività che sono una attaccata all’altra e ogni tanto si crede che anche se si è vicini si può esprimere la propria
professionalità in modo diverso, però è chiaro che si crea della confusione anche nei fruitori di queste
attività, ma ormai non è più possibile a causa delle norme europee. Il principio della flat tax e di una
tassazione più corrispondente agli introiti potrebbe essere sicuramente di aiuto, soprattutto non applicando le tassazioni in base al valore del magazzino. Noi soffriamo di questo, cioè che ci viene conteggiato tutti gli anni il magazzino che sfortunatamente non siamo riusciti a diminuire. Inoltre si
tratta di prodotti divenuti obsoleti e che quando sono riproposti anche se avevano valore 10 devi
proporli a 5 altrimenti non riesci a venderli.

Novità per il 2019?
Il 1° di marzo, contestualmente all’inaugurazione della sede, abbiamo alla presenza del nostro
Presidente nazionale Sangalli il Progetto CREA IMPRESA, che vuole rendere consapevoli tutti coloro che vogliono aprire una nuova attività degli ostacoli burocratici, di organizzazione, di funzionamento, e accompagnarli nel creare la loro impresa tramite un servizio che è completamente gratuito, grazie al supporto economicamente rilevante ricevuto dalla confederazione e da alcuni partner che ci  hanno aiutato e hanno creduto con noi in questa iniziativa. Un progetto, quindi, ci tengo a sottolinearlo realizzato completamente con fondi privati. Invitiamo, quindi, tutti coloro
che vogliono intraprendere una attività commerciale nuova ad affidarsi ai nostri esperti. E’ importante
che non accada più come è avvenuto negli ultimi anni che aperte 130 imprese a fine anno se ne
trovano soltanto 85.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Trasformare la Valle d’Aosta in una Zona Franca in modo da dare di nuovo una linfa vitale all’ormai
martoriato settore del commercio che soffre non soltanto la crisi ma soprattutto l’e-commerce.

22 marzo 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: Gli #Ingegneri

IDENTIKIT DEll'ORDINE DEGLI INGEGNERI


Iscritti totali anno 2018: 451 di cui Albo A (ingegneri con laurea maguistrale 5 anni): n. 439 Albo B (ingegneri con laurea triennale - iunior): n. 12

Composizione del Consiglio Direttivo
Presidente:ing. Corrado CAVALLERO
Vice Presidente: ing. Alberto BETHAZ
 Segretario: ing. Erik CAMOS
 Tesoriere: ing. Sofia ZANCHETTA
Consiglieri: ing. Alexia BENATO; ing. Corrado COMETTO; ing. Camillo DUJANY; ing. Lorenzo NELVA STELLIO; ing. iunior Walter MUSSO;

Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede che sia stazionario, le nuove iscrizioni compensano le cancellazioni

E-Mail: segreteria@ordineingegneriaosta.it; info@ordineingegneriaosta.it; PEC: ordine.aosta@ingpec.eu
Sito internet: 
www.ordineingegneriaosta.it 


INTERVISTA AL PRESIDENTE CORRADO CAVALLERO

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
La Regione Valle d’Aosta ha sempre avuto una grossa importanza per quanto riguardava l’edificazione, i lavori pubblici e le costruzioni in generale. Ovviamente in questi anni questo mondo è venuto un po’ meno. Anzi ci sono state parecchie riduzioni in termini di denaro pubblico per ciò che riguarda il settore delle costruzioni. Di conseguenza questo è stato determinante sulla categoria creando una situazione di difficoltà. D’altronde in Valle d’Aosta la professione dell’ingegnere era cresciuta molto sulla scia dei lavori pubblici e, a maggior ragione, c’è uno stato di disagio che comunque permane ed è un po’ sotto gli occhi di tutti. Il mondo delle costruzioni è fermo non soltanto per quanto riguarda gli ingegneri, ma per tutto il settore. Si tratta perciò di numerose migliaia di lavoratori.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Io ritengo che comunque la professione dell’ingegnere possa andare oltre l’edilizia e il lavoro pubblico. Io ritengo che l’ingegnere abbia una forte formazione culturale e con questa può trovare sbocchi anche al di fuori del mondo delle costruzioni, anche se tutti auspichiamo che riprendano gli investimento in questo settore. Tutto il mondo legato all’industria, alle telecomunicazioni, all’informazione gravita intorno alla figura dell’ingegnere, quindi sarà un ingegnere non più esclusivamente del tipo civile, edile, ma meccanico, informatico, delle telecomunicazioni, volto al mondo industriale.
Esistono nuovi sbocchi professionali?
Sicuramente. Dove c’è tecnologia c’è l’ingegnere. Questo è un mondo dove la tecnologia sta diventando sempre di più preponderante. Quindi io vedo la figura dell’ingegnere come protagonista di quelle che saranno le scelte, le attività e tutto l’indotto che un mondo del genere non può che avere. L’ingegnere ha questa formazione, a mio giudizio molto completa, polivalente e proprio basandosi sulla polivalenza si può compensare in questo momento un settore che non risulta appetibile né trainante con altri che invece lo stanno diventando.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Al di là della riforma che l’ha resa obbligatoria per gli ingegneri non è mai venuta meno. Di conseguenza gli ingegneri si sono sempre prodigati, anche prima dei 30 crediti minimi per operare, in corsi di aggiornamento. Del resto noi lavoriamo nel campo della tecnologia di conseguenza non possiamo sicuramente stare al palo. Tutta la formazione che abbiamo in termini di studi universitari costituisce una base che deve essere continuamente aggiornata e implementata. Di conseguenza noi ben volentieri l’abbiamo sempre fatto, lo facciamo tutt’ora e continueremo a farlo. Un contatto anche con l’industria per noi è importante. Sapere quelle che sono le nuove tendenze nelle produzioni aiutano l’ingegnere-progettista a poter entrare con nuove dinamiche, nuove modalità nel mondo del lavoro.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Io sono ottimista. La professione da ingegnere sicuramente garantisce degli sbocchi. Bisogna guardare però ad un orizzonte più ampio. Non esiste soltanto l’ingegnere come spesso abbiamo inteso, cioè soltanto edile o civile. Come dicevo prima esiste anche l’ingegnere delle telecomunicazioni, della tecnologia, non parliamo poi dei problemi ambientali e di quelli energetici. Quindi i giovani possono sicuramente avere grosse soddisfazioni da questo settore di studi, anche perché, come ripeto, c’è una formazione di base importante. Culturalmente valida che consente sicuramente delle possibilità di lavoro ampie. Anche la formazione all’estero è sempre auspicabile perché ci si confronta con realtà diverse dalle nostre. Sono tanti i programmi che permettono di completare gli studi all’estero. Sono soluzioni che devono essere perseguite.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Direi proprio di no. La nostra cassa è sostenibile, ben strutturata, gestita con oculatezza. Non vedo nessun problema di questo genere.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Il mondo digitale da noi è sempre esistito. La mia generazione è passata dal tecnigrafo al lavoro computer di conseguenza il mondo digitale è sempre stato presente nella vita professionale di un ingegnere. Sono stati proprio gli ingegneri a diffondere questo mondo in tutti i settori del mondo produttivo. Sono strettamente legati. E’ una realtà in cui non possiamo non essere che protagonisti. Tantissimi ingegneri sviluppano software a livello industriale.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
La professione è assolutamente un valore che ha una rilevanza notevole. Il professionista si occupa di tanti aspetti. Quante realtà non si possono probabilmente permettere un ingegnere come dipendente e di conseguenza optano per un consulente che opera su più aziende. Un professionista attivo nel privato, nel pubblico. Che si deve orientare a 360°. Io continuo a vedere nel mondo professionale una possibilità di sviluppo e una notevole correlazione con quella che è la società civile. Ricordiamo che gli Ordini servono a tutelare non soltanto i professionisti iscritti, ma anche il cittadino perché garantiscono al cittadino le professionalità necessarie per poter adempiere a quelli che sono i loro bisogni. La nostra attività è rivolta anche all’esterno, alla tutela del cittadino. Noi dobbiamo aprirci. Facciamo anche dei convegni aperti alla cittadinanza su temi più specifici come l’architettura, il mondo delle costruzioni, i grandi impianti. Sicuramente l’Ordine ha questa valenza.

La scelta digitale di #Sweexo

Questa settimana proponiamo l’intervista ad Alessandro Ristaino della start up Sweexo, insediata nell’incubatore di impresa di Pont-Saint-Martin.

Prima di tutto spieghiamo il nome: cosa significa Sweexo?
Francamente ci abbiamo pensato molto. Volevamo un nome fresco e con un suono accattivante, non un acronimo o una sigla. Alla fine come nelle migliori tradizioni prima di andare a registrare il nome qualcuno ha pronunciato Sweexo, ci siamo guardati e l’abbiamo registrato. Quindi non ha un significato, ma a noi è subito piaciuto, speriamo di aver centrato il punto.

Come nasce la vostra azienda?
Volevamo mettere in pratica la nostra idea di IT. Qualcosa che rendesse l’informatica semplice, utilizzabile ovunque e che fosse vicina all’utente. Per questo motivo abbiamo basato le nostre scelte progettuali pensando ai nostri servizi come Cloud based. E devo dire che questo mix di requisiti ci ha aperto un mercato molto ampio tra le micro e piccole aziende, un po’ come siamo noi, che hanno bisogno di essere reattive ed efficaci nei loro processi.

Voi operate nel settore dell’ICT...Aprendo il vostro sito colpisce lo slogan scelta digitale. Cosa volete comunicare?
Scelta Digitale è il nostro payoff. Oggi le potenzialità sono tante e solo poche aziende le sfruttano. Si parla molto di industria 4.0, ma non tutti sanno davvero quali sono i vantaggi. Ad esempio il documento nativo digitale semplifica molto la gestione documentale ed il rapporto con i terzi, ma oggi quando vado dai clienti mi parlano ancora di fotocopie…. C’è molto da lavorare…Oggi il mercato è infatti complesso, in tutti i settori, noi abbiamo una vision: i dati al sicuro, disponibili sempre e ovunque!

Qual è stata la maggior difficoltà in questo periodo di avvio dell’attività di impresa?
A differenza di quanto ci aspettassimo, in questo momento, l’elemento più delicato che stiamo affrontando è il saper gestire al meglio le nostre risorse, mantenendo un equilibrio virtuoso tra il fatturato e la qualità del lavoro. Alle volte per mantenere i nostri standard siamo infatti costretti ad comprimere la nostra sfera privata e lavorare anche la notte. A tal proposito però ci ha aiutato molto la macchina a supporto delle startup messa a disposizione dalla Regione VDA che si è rivelata molto utile con la formazione e le relazioni messe a disposizione che sono di alto livello.

In quanti siete attualmente in azienda..
Siamo 3 operativi full time, ad essere sinceri anche oltre, e poi abbiamo 2 consulenti, stiamo cercando di crescere con equilibrio ma non è semplice….

A cosa state lavorando in questo periodo?
Stiamo aggiornando l’architettura di un nostro cliente, un tour operator con sedi tra la Liguria e il Piemonte, per permettergli di gestire in maniera più agevoli i contatti e le nuove esigenze di crescita. Inoltre, cosa non meno importante, di contenere in maniera importante i costi.

Un progetto particolare che avete affrontato in questi mesi?
Abbiamo risolto un problema legato alle postazioni virtuali, ovvero quelle postazioni condivise in biblioteche, co-working e internet cafè, garantendo ad ogni utente che ne usufruisce di ritrovarsi un ambiente simile al suo PC, ma sempre pulito, aggiornato e sicuro. Per il momento lo abbiamo implementato in una biblioteca, quindi mondo pubblico, che oggi come mai prima è attento ai temi della privacy e della sicurezza.

Novità per il 2019?
Nel 2019 avvieremo un nuovo progetto di ricerca e sviluppo sul mondo IoT e sensoristica applicata alla produzione, ma con un approccio diverso. Non daremo infatti solo prodotti, ma vogliamo dare ai nostri clienti anche il supporto tecnologico e organizzativo che è imprescindibile nel momento in cui si decide di approcciarsi all’Industria 4.0, ed aiutarli a mettere in atto quelle azioni correttive che sanino le lacune produttive o gestionali che creano inefficienza. Noi vogliamo essere preparati a questo. Non siamo i primi sul mercato lo sappiamo, ma non eravamo i primi sul mercato nell’ICT e nel Cloud nel 2016, però ci piacciono le sfide…

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Oggi abbiamo realizzato una piccola parte del sogno, le prime cose che ti dicono ai corsi di formazione per i nuovi imprenditori sono i numeri delle startup che chiudono e quelle che rimangono in vita… credo il 90% non sopravviva al primo anno. Al futuro guardiamo con ottimismo e stiamo continuando a crescere con il passaparola dei nostri clienti soddisfatti, oggi il marketing ed il mercato sono cambiati anche solo rispetto a 5 anni fa… il mio compito è proprio quello di generare e mantenere relazioni… il sogno è continuare a crescere ancora per qualche anno… poi chissà… nuovi stimoli nuovi ambiti di mercato….

25 marzo #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: Gli #Odontoiatri

Lunedì 25 marzo, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu undicesima puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Massimo Ferrero, Presidente dell'Albo degli Odontoiatri.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Roberto Rosset, il presidente dell'Ordine dei Medici della Valle d'Aosta.

Tutti gli iscritti riceveranno una copia PDF omaggio del Corriere direttamente dal proprio Ordine.

L'intervista a Ferrero sarà invece disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 28 marzo. Buona lettura.

21 marzo 2019

Michelangelo Chasseur (#Touchware) ospite il 22 marzo a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 22 marzo, alle 9,35, ventiseiesima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Michelangelo Chasseur della Touchware.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Simon Bobba del Centro della Sicurezza. 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

14 marzo 2019

18 marzo #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: I #Medici

Lunedì 18 marzo, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu decima puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Roberto Rosset, il presidente dell'Ordine dei Medici della Valle d'Aosta. Prossima settimana toccherà alla sezione degli Odontoiatri.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Remy Vauterin, il presidente del Collegio dei Geometri.

Tutti gli iscritti riceveranno una copia PDF omaggio del Corriere direttamente dal proprio Ordine.

L'intervista a Rosset sarà invece disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 21 marzo. Buona lettura.

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: I #Geologi

IDENTIKIT DELL'ORDINE DEI GEOLOGI

Iscritti totali anno 2018: 48
di cui 10 donne (42 Albo Professionale sez. A, 2 Albo Prof. - sez. B Iunior, 4 Elenco Speciale)
Composizione del Consiglio Direttivo in carica dal febbraio 2016 al febbraio 2020
Presidente: Paolo CASTELLO
Vice Presidente: Ilaria ROSSETTI
Segretario: Alessandro ZOJA
Tesoriere: Davide BOLOGNINI
Consiglieri: Elena GUERRIERI, Alex THÉODULE, Roby VUILLERMOZ
Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede: stabile o in diminuzione; attualmente sono 48, erano 53 all’epoca della precedente intervista, a gennaio 2013
E-Mail: info@geologivda.it
Sito internet: www.geologivda.it

INTERVISTA AL PRESIDENTE PAOLO CASTELLO
Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Le principali problematiche sono legate alla crisi economica che da ormai troppi anni interessa il nostro paese e che è evidenziata, a livello statistico, dal calo del reddito professionale e dalla riduzione del numero di iscritti; la riduzione del reddito e degli incarichi professionali qualificanti comporta a sua volta una diminuzione degli investimenti e una riduzione delle possibilità di crescita professionale. Nel nostro settore tale crisi risulta particolarmente evidente, ad esempio, dal fatto che nonostante a livello nazionale si dichiari periodicamente che è importante e urgente intervenire contro il dissesto idrogeologico, i fondi necessari per i relativi interventi continuino a scarseggiare.
Un’altra problematica che negli ultimi dieci anni ha colpito la nostra e le altre professioni tecniche è stato il tentativo di svilire l’attività professionale, riducendo e talora quasi azzerando i compensi per le prestazioni con la conseguenza di ostacolare la crescita professionale e di rischiare di compromettere la corretta progettazione ed esecuzione di importanti opere pubbliche, impedendo di mantenere il livello minimo di qualità a tutela dell’interesse generale di sicurezza. Speriamo che le iniziative a carattere nazionale e regionale finalizzate a garantire l’equo compenso delle prestazioni e lo snellimento delle procedure per l’affidamento dei servizi professionali abbiano un esito favorevole e veloce.
Si segnala inoltre, per quanto riguarda le tematiche dei rischi naturali, una certa mancanza di cultura sulla prevenzione dei dissesti da parte dei cittadini, che tendono talora a dimenticarsi dei fenomeni accaduti in passato e, per quanto riguarda l’attività di consulenza nella progettazione, la difficoltà nel far comprendere la necessità di effettuare specifiche indagini in sito.
Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Secondo il “Rapporto ISPRA 2018 sul dissesto idrogeologico” l’Italia è uno dei paesi più franosi d’Europa e la Valle d’Aosta ha il maggior valore percentuale (81,9%) di aree a pericolosità elevata e molto elevata, valore legato evidentemente alle sue caratteristiche geologiche e geomorfologiche, oltre che alla particolare attenzione che l’Amministrazione Regionale e i vari tecnici hanno posto nello studio del territorio. Inoltre è previsto che gli importanti cambiamenti climatici in atto comportino nei prossimi anni un aumento dei fenomeni meteorici estremi con, ad esempio, un incremento degli eventi di frana del tipo delle colate rapide di fango e detrito, e un aumento progressivo della temperatura con conseguente riduzione del permafrost e delle aree glaciali, causa, tra l’altro, di un aumento delle deformazioni di versante e della formazione di laghi glaciali a rischio di svuotamenti improvvisi.
Fatte queste premesse l’attività professionale del geologo in Valle d’Aosta, attualmente in crisi per carenza di incarichi conseguenti alla mancanza di fondi, dovrebbe avere possibilità di sviluppo in particolare nell’attività di analisi delle problematiche relative alle pericolosità geologiche e di predisposizione degli interventi di prevenzione e mitigazione dei rischi relativi.
Esistono nuovi sbocchi professionali?
L’attività del geologo continuerà ad essere essenziale per la messa in sicurezza e la manutenzione del territorio e nel settore della geologia applicata alle costruzioni; non sono comunque da trascurare le innovazioni inerenti allo studio dei “nuovi” fenomeni geomorfologici conseguenti ai cambiamenti climatici.
Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
I Geologi hanno istituito l’obbligo di Aggiornamento Professionale Continuo già nel 2008, alcuni anni prima che fosse previsto dalla normativa nazionale; alla fine di quest’anno si concluderà il quarto periodo triennale di aggiornamento.
Al fine di garantire agli iscritti la possibilità di frequentare eventi formativi, per lo più gratuiti, il Consiglio dell’Ordine ha stipulato apposite convenzioni con la Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Torino e Fondazione Montagna Sicura e organizza o patrocina, anche in collaborazione con gli altri Ordini e Collegi della Valle d’Aosta o con il Consiglio Nazionale Geologi e l’Ordine dei Geologi del Piemonte, numerosi corsi inerenti all’attività professionale. Nel 2018 sono stati, ad esempio, proposti corsi su “aggiornamento coordinatori della sicurezza”, “utilizzo del software QGIS per la gestione informatizzata e l’analisi dei dati territoriali”, “perizia di interferenza valanghiva”, “presentazione dei risultati ottenuti nell’ambito del Progetto GRETA (inerente alla geotermia di bassa entalpia) sull’area pilota Valle d’Aosta”, “Corso specialistico di approfondimento delle NTC 2018”. Tra le iniziative per il 2019 si segnalano il “Seminario formativo sulla consulenza tecnica nel processo civile e penale” svoltosi lo scorso 8 febbraio e l’evento su “Lo studio e il monitoraggio dei fenomeni franosi: stato dell’arte e nuove prospettive” del prossimo 21 febbraio.
Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Avere interesse e rispetto per il territorio in cui viviamo e per i processi che lo hanno formato e che lo regolano, privilegiare un percorso formativo che dia particolare importanza alle moderne metodologie di studio del territorio e alle materie inerenti alla geologia applicata e prendere coscienza che la laurea rappresenta solo un punto di partenza e che l’attività professionale richiede un successivo periodo di pratica e poi un continuo aggiornamento.
Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Purtroppo il nostro Ente di previdenza ed assistenza, relativamente giovane essendo stato istituito nel 1996, è basato su di un sistema contributivo inadeguato a garantire una rendita pensionistica di livello decoroso, anche a causa dell’importo relativamente basso del contributo versato (10%) e della bassa percentuale fissata per legge alla rivalutazione annuale dei montanti individuali.
Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Certamente: oltre all’evidente e consolidato utilizzo del web, della posta elettronica e dei vari servizi di comunicazione e messaggistica, per la trasmissione e ricezione di informazioni, pratiche e documentazione, nei rapporti con enti e privati sono ormai di uso comune e spesso obbligatorio la firma e la fatturazione elettronica e la posta certificata. Inoltre è da tempo che l’attività professionale contempla l’utilizzo di software dedicati per la progettazione, per l’utilizzo di strumentazione e per le varie verifiche geologiche e geotecniche.
Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
È opportuno che si consolidi la consapevolezza del nostro importante ruolo nella difesa del fragile territorio montano, sforzandoci nel contempo di migliorare continuamente la nostra professionalità. 

Simon Bobba (#CentrodellaSicurezza) ospite il 15 marzo a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 15 marzo, alle 9,35, venticinquesima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Simon Bobba del Centro della Sicurezza.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Laura Ricchetti della SEC. 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

7 marzo 2019

11 marzo #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: I #Geometri

Lunedì 11 marzo, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu nona puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Remy Vauterin, il presidente del Collegio dei Geometri.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Corrado Cavallero, Presidente dell'Ordine regionale degli Ingegneri.

Tutti gli iscritti riceveranno una copia PDF omaggio del Corriere direttamente dal proprio Ordine.

L'intervista a Vautherin sarà invece disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 14 marzo. Buona lettura.

Laura Ricchetti (#SEC) ospite il l'8 marzo a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 8 marzo, alle 9,35, ventiquattresima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Laura Ricchetti della SEC. Un modo per celebrare l'8 marzo anche se a ImpresaVda le imprenditrici donne non sono mai mancate.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Alessandro Ristaino della start up Sweexo

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

5 marzo 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: Gli #Psicologi

IDENTIKIT ORDINE DEGLI PSICOLOGI

Iscritti totali anno 2018: 220


Composizione del Consiglio Direttivo 
Presidente: Alessandro Trento
Vice Presidente: Letizia Martinengo
 Segretario: Elena Nogara
 Tesoriere:Clotilde Forcellati
Consiglieri: Anselmo Fosson, Francesca Graziano, Caterina Quarello, René Savoye e Raffaella Sanguineti
                                                          
Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede: in crescita lieve

E-Mail: info@ordinepsicologi.vda.it
Sito internet: www.ordinepsicologi.vda.it



INTERVISTA AL PRESIDENTE ALESSANDRO TRENTO

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una maggior difficoltà del sistema sanitario sia regionale che nazionale in termini di risorse e quindi di risposte alla popolazione. Questo sicuramente influisce anche sulla nostra professione che proprio nei primi mesi del 2018, attraverso la legge 3 Lorenzin, è diventata a tutti gli effetti professione sanitaria e, quindi, partecipa in qualche modo al sistema sanitario e alle sue difficoltà. Siamo tra l'altro in un periodo di anniversari perché l'anno scorso abbiamo festeggiato i 40 anni del Sistema sanitario nazionale e quest'anno il 18 febbraio festeggiamo i 30 anni della nostra legge costitutiva, la 6 del 1989 che 30 anni fa istituiva lo psicolo come una figura professionale a tutti gli effetti.
Alessandro Trento


Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Ci sono degli spazi di sviluppo interessanti al di là dello psicologo inserito nei servizi pubblici. Come Presidente dell'Ordine rappresento 220 iscritti e soltanto una minima parte di questi lavora nel servizio pubblico. Per chi invece ha intenzione di sviluppare un'attività privata oltre a quella clinica, psicoterapeutica, ci sono molti sbocchi anche i latri settori. Bisogna pensare di sviluppare dei progetti, delle nuove proposte per poter andare a rispondere a dei bisogni piscologici nuovi.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Non ne esistono di fatto. Forse bisogna un po' inventarseli. E' vero che la psicologia negli anni ha avuto un grandissimo sviluppo anche in settori e territori dove prima non era tanto immaginata. Sto pensando ad esempio alla psicologia del traffico, dell'ambiente o del turismo visto che viviamo in una regione che ha una spiccata caratterizzazione di questo tipo oltre ad altri ambiti che già di per sé sono conclamati e negli anni si sono sviluppati come la psicologia del benessere e molti altri ambiti esistenziali.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Negli anni come Ordine abbiamo proposto, oltre alle formazioni rivolte ai nostri iscritti, delle serate, delle conferenze aperte alla popolazione su tematiche differenti sulle quali abbiamo portato il nostro punto di vista professionale. Nel 2018 abbiamo affrontato, per esempio, con il giornalista de La Stampa Quirico il tema del Terrorismo apartire da un punto di vista psicologico. Per il 2019 stiamo programmando ma posso anticipare che stiamo immaginando una serata su un tema di grossa attualità cioè quello della salute mentale in quanto abbiamo vissuto un 2018 particolarmente tragico sotto questo punto di vista e sappiamo quanto la nostra Regione sia fragile in questo senso e per questo la nostra proposta andrà in questa direzione. Per questa proposta coinvolgeremo tutti gli attori quotidianamente presenti sul territorio regionale. Continueranno poi le attività previste per gli iscritti che hanno ovviamente l'obbligo della formazione continua e quindi come ordine facciamo delle proposte per loro. Recentemente abbiamo avuto una formazione sul codice deontologico proprio perché la nostra professione è tutelata e tutela soprattutto i pazienti e gli utenti rispondendo ad un codice di questo tipo. C'è anche una commissione ad hoc dedicata a questo.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Non è mai facile dare consigli anche perché quando ho iniziato non pensavo di arrivare dove sono arrivato e i percorsi si costruiscono strada facendo. Sicuramente ritengo oggi fondamentale per la nostra professione mostrare una competenza significativa e avere un approccio etico, deontologico diritto, che possa rispondere a questi aspetti nella consapevolezza che la nostra professione nel passaggio alla sanità a tutti gli effetti deve prendersi un ruolo all'interno del sistema sanitario, ma deve essere anche pronta per farlo. Il suggerimento che posso dare ai colleghi è quello di pensarsi in un ruolo molto significativo e strategico per la sanità.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
La situazione non è rosea perché non è rosea la situazione economica degli psicologi che tra le professioni ordinistiche credo che siano tra quelle che guadagnano di meno. Mi sembra che siamo intorno ai 15mila euro come reddito medio annuo di uno psicologo. Quindi si può ben immaginare come questo incida sui nostri fondi pensionistici.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
E' entrato sicuramente. E' chiaro che, ad esempio, svolgere una psicoterapia a distanza o attraverso i mezzi di comunicazione digitale è una tematica piuttosto delicata che però abbiamo già affrontato come Ordine nazionale degli Psicologi attraverso delle linee guida che danno delle indicazioni su come approcciarsi alle prestazioni fornite a distanza. Oramai è abbastanza usuale l'uso di skype o anche della mail per consulenze specifiche. Viene fatto e può anche essere molto utile in alcuni casi.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
Credo che noi Psicologi abbiamo la fortuna di svolgere una professione che io adoro e mi verrebbero molti spunti a partire da questa domanda. Però mi soffermerei sul fatto che la nostra professione fa dell'ascolto e della relazione dei punti cardine del proprio lavoro, punti che soprattutto oggi mi appaiono come molto importanti. Lavoriamo prevalentemente a partire dalla relazione nell'incontro con il paziente, e darei a quest'ultimo termine una valenza particolarmente significativa proprio perché è dall'incontro che nascono i percorsi e nel nostro caso le possibilità di stare meglio. Questo sicuramente è un tema che come Psicologi portiamo tutti i giorni nella nostra professione. 

28 febbraio 2019

4 marzo #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: Gli #Ingegneri

Lunedì 4 marzo, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu ottava puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Corrado Cavallero Cavallero, il presidente degli Ingegneri.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Paolo Castello, Presidente dell'Ordine regionale dei Geologi.

Tutti gli iscritti riceveranno una copia PDF omaggio del Corriere direttamente dal proprio Ordine.

L'intervista a Cavallero sarà invece disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 7 marzo. Buona lettura.

Andrea Orso (#Intecos): «Vogliamo aiutare le aziende a ridurre i loro consumi energetici»

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Questa settimana proponiamo l’intervista ad Andrea Orso della Intecos, start up insediata nell’incubatore di Aosta.

Come nasce la vostra azienda?
Oggigiorno i costi legati ai consumi energetici sono in costante aumento. La nostra azienda nasce per rispondere alle esigenze delle aziende private e delle pubbliche amministrazione di abbattere gli sprechi e ridurre i propri consumi energetici. Questa riduzione dei consumi consente una riduzione dei costi ed un minor impatto ambientale. Per far questo il primo passo è avere la consapevolezza dei propri consumi, sapere come viene utilizzata l’energia all’interno della propria azienda o struttura e di conseguenza pianificare e realizzare gli interventi necessari per migliorare la propria efficienza energetica

Qual è la mission aziendale?
Essere, per i nostri clienti, il punto di riferimento per tutte le tematiche energetiche. Rispondere in tempo reale alle loro esigenze per risolvere i loro problemi. In ambito energetico questo richiede un team flessibile, dinamico ed in continuo aggiornamento. Peculiarità che contraddistinguono Intecos.

Voi operate nel settore dell’energia a largo raggio…
Chiunque, dall’azienda agricola all’industria manifatturiera, dalla struttura ricettiva alla pubblica amministrazione, consumano quotidianamente energia. Dall’illuminazione ai sistemi di riscaldamento e climatizzazione, ai più complessi sistemi di produzione industriale tutti quanti consumiamo energia e dove ci sono dei consumi energetici molto spesso ci sono degli sprechi. Noi siamo qui per ridurli al minimo.

Qual è stata la maggior difficoltà in questo periodo di avvio dell’attività di impresa?
Letteralmente: farsi aprire la porta! Riuscire ad arrivare a parlare direttamente con chi si occupa delle problematiche energetiche all'interno dell’azienda. Spesso ci identificano come dei venditori di prodotti e tecnologie. Il nostro obiettivo invece è quello di fornire un servizio che consenta una riduzione dei consumi, sviluppando soluzioni su misura. Solitamente poi, una volta risolto questo problema iniziale, il cliente tende a richiamarci proprio perché, oltre ad essere soddisfatto del nostro servizio, ha la necessità di essere affiancato per risolvere le varie problematiche energetiche presenti all’interno di tutte le aziende.

In quanti siete attualmente in azienda?
Attualmente l’azienda conta 4 dipendenti, oltre ad una serie di collaboratori esterni; è un team molto dinamico, con competenze complementari e trasversali.

A cosa state lavorando in questo periodo?

Recentemente abbiamo aperto una unità operativa presso la Pepiniere d’entreprise ad Aosta con l’obiettivo di sviluppare un progetto trasversale di efficientamento e monitoraggio energetico in una ottica di sviluppo sostenibile. Poi in ambito industriale e terziario, presso una serie di clienti, abbiamo realizzato sistemi di monitoraggio dei consumi che consentono all’imprenditore di capire dove e come viene consumata l’energia elettrica, il gas, o qualsiasi altro vettore energetico, e quindi di proporre soluzioni che consentono di migliorare l’efficienza energetica dell’impianto o della struttura in oggetto.

Un lavoro particolare che avete affrontato in questi mesi?
In questo ultimo periodo, insieme all’azienda Res Nova Samsic, stiamo sviluppando progetti di partenariato pubblico privato per l’efficientamento di impianti di pubblica illuminazione in una serie di comuni. Questi progetti consentono all’ente pubblico di riqualificare, mettere a norma ed in sicurezza i propri impianti, senza nessuno investimento iniziale e generalmente andando a ridurre la spesa annua (quindi di energia + manutenzione) relativa alla gestione dell’illuminazione.

Qualche novità per il 2019?
Sicuramente il concetto della gestione come facility, cioè il poter operare in maniera integrata per quanto riguarda tutta l’attività di monitoraggio, gestione e manutenzione fino ad arrivare ad una manutenzione predittivita, cioè cercare di avere degli elementi, tramite la raccolta e analisi, per poter già stimare a livello di budgettizzazione i costi e i miglioramenti che verranno l’anno successivo, porteli mettere a budget e gestire.

Voi siete dunque in qualche modo una figura consulenziale…un partner…

In effetti è così anche la storia ci insegna un po’ questo. Si tratta di un mercato giovane, in continua evoluzione sia per le esigenze, sia per le direttive europee sia per la consapevolezza del nostro interlocutore. Quando noi entriamo in un’azienda in qualche maniera ci riconoscono la professionalità e ci danno un incarico. Normalmente entriamo per un problema specifico e poi l’affrontiamo a 360° e veniamo così coinvolti per tutto il consumo energetico dell’azienda nei suoi varia aspetti: commerciali, valutazioni di costi, valutazioni tecniche, cioè monitoraggi e analisi e anche scelte in funzione dei dati raccolti e aggregati. Grazie a questo lavoro l’imprenditore o la struttura potranno fare delle scelte per il futuro. Possiamo loro offrire il modo di fare futuri investimenti per efficientare tutta l’attività.

Il sogno imprenditoriale da realizzare?

Poter fare un sistema integrato e soddisfare le varie esigenze dei clienti

#ProImpresa 8 : Il nuovo ruolo del rappresentante dei lavoratori per la #sicurezza (#crosa08)

L’8 febbraio nella Biblioteca di Aosta si è parlato del ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). La tavola rotonda era organizzata dalla Regione, nell’ambito delle attività del Comitato regionale per la sicurezza, in collaborazione con INAIL, INPS e le organizzazioni datoriali e sindacali. L’obiettivo era offrire ai partecipanti un’opportunità per riflettere su salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e in particolare sul ruolo del RLS, troppo spesso assente nelle piccole realtà perché ci sono pochi dipendenti, che lavorano a strettissimo contatto con il datore di lavoro e non sempre conoscono questa figura, o solo lavoratori per lo più stagionali o che lavorano in limitati periodi dell’anno o solo soci lavoratori o perché nessuno vuole accollarsi questo ruolo di responsabilità.

L’RLS è invece una valida risorsa per l’azienda per la diffusione della cultura della sicurezza e la sua elezione deve essere incoraggiata, perché talvolta nei dipendenti manca una percezione del rischio: adottano comportamenti non corretti o non sicuri, o gli stessi datori di lavoro non pretendono dai propri dipendenti il rispetto delle norme di sicurezza o considerano la valutazione dei rischi e la formazione in materia di sicurezza come un mero adempimento burocratico.

L’RLS ha una posizione privilegiata: conosce i lavoratori e le problematiche aziendali e svolge una funzione di intermediario tra il datore di lavoro, il responsabile per il servizio di prevenzione e
protezione (RSPP), il medico competente e i lavoratori che non riguarda solo l’adempimento normativo, ma l’adozione di comportamenti virtuosi per ridurre e/o eliminare i fattori di rischio in azienda.

Lo sviluppo della cultura della sicurezza all’interno della Cogne Acciai Speciali, ha spiegato il responsabile per la sicurezza, ha permesso di ridurre gli incidenti negli ultimi 10 anni, da 150 a 29, ma il loro obiettivo è migliorare ancora, perché ogni infortunio è considerato un fallimento organizzativo. Nelle aziende fino a 15 unità, l’RLS viene eletto dai lavoratori al proprio interno, mentre in quelle con più di 15 addetti viene eletto tra le rappresentanze sindacali. In assenza di elezione il suo ruolo è affidato all’RLS territoriale(RLST), di designazione sindacale, ove previsto da
accordi collettivi nazionali, come nel settore dell’edilizia, dove in Valle molto si è fatto per garantire
una formazione adeguata in materia di sicurezza, anche grazie all’RLST. Manca invece l’RLST in alcuni comparti quali agricoltura, commercio e industria.

Tra le tante testimonianze è emerso che capacità di comunicazione, intelligenza emotiva, ma anche
tanta passione, sono requisiti fondamentali per svolgere bene il ruolo di RLS. Come ha detto il moderatore la fortuna non è un dispositivo di sicurezza e, aggiungo io, gli incidenti non sono una fatalità, ma l’esito della mancanza della cultura della prevenzione e del rispetto delle norme e dobbiamo fare di tutto per salvaguardare il bene più prezioso che abbiamo: la vita.

Alessandro Ristaino (#Sweexo) ospite il 1° marzo a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 1° marzo, alle 9,35, ventitreesima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Alessandro Ristaino della start up Sweexo

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Graziano Dominidiato (Confcommercio) e a Paolo Marjolet (3Commessi).  

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 
 

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